Rubrica Che Jrpg state giocando al momento? | Discussioni quotidiane su Jrpg... e non solo |

Yu-Gi-oH! Forbidden Memories

Ormai ero in ballo ed ho deciso di ballare.
Non era la prima volta che terminava Forbidden Memories. Per quanto fosse frustrante e pesante, lo avevo già fatto durante la mia infanzia. Con tanta tanta difficoltà e tanto rng mai però mi ero seduto ed avevo completato davvero il gioco.
Leggasi
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Ottenere quello che è considerato dagli speedruneer il 100% del titolo con il maggior numero di carte ottenibili, 689.
Quindi contando drop infinitesimali( Penso al Labyrinth Tank o al Harpy's Pet Dragon) , fusion only, ritual only, TANTISSIME S-Tech per carte che non ti capiterà MAI di vedere, password only (La carta più costosa di questa categoria Seiyaryu, 1700 star chip) e via discorrendo.

Ora posso dirmi davvero soddisfatto.
Quanto tempo che non sento di quel Yugioh.:asd:
Ricordo che si doveva farmare parecchio.
Parecchio è oltremodo riduttivo.
Anche solo per la storia principale^^
 
Library of Ruina

Non so se lo conoscete, ma è sostanzialmente un gioco a turni misto vn, con un sistema di combattimento molto particolare. Non si legge come in una vn, capiamoci, ma la trama è comunque esposta in quel formato lí, poi si sistemano le unità, gli si fa un deck di 9 carte e si va a combattere.

Ora, nelle primissime battute non si capisce davvero nulla di come funzioni il vs, ed il gioco è piuttosto facile, ma andando avanti diventa uno strategico dove ogni singola mossa va pensata, perché gli avversari spesso e volentieri sono più forti di te e le squadre vanno adattate a quello che il gioco ti mette contro. È un titolo "lineare", non ci sono livelli, non puoi grindare da nessuna parte, contano solo le carte che scegli e come imposti gli scontri. Nelle fasi un po' più avanzate diventa veramente tosto imho, perché gli abilità iniziali sono semplici da comprendere, ma man mano che si va avanti escono fuori possibilità di possibilità ed i nemici iniziano ad avere gimmick non proprio immediatissime se non si legge tutto attentamente.

Io l'ho preso a 20€ su switch, consigliatissimo se piacciono i giochi a turni, ha veramente un grandissimo potenziale
 
Resident Evil 7 Biohazard

Capitolo DLC.
Dopo aver terminato giorni prima Not a Hero, ho finito in sequenza 3 dei 4 dlc dei Filmati Confidenziali. Ossia: Ventuno, La Stanza, Figlie.
L'unico che tralascio è Incubo perché più lungo e soprattutto ripetitivo.
Molto belli in particolare La Stanza e Figlie in cui ci sono begli enigmi, La stanza di più.
Ora mi manca da fare solo La fine di Zoe, lasciato di proposito per ultimo, e poi concluderò questa bellissima esperienza con il gioco.
 
Croc Legend of The Gobbos

Finito e platinato.
Mi aspettavo di impiegare molto di più data l'introduzione dei time trial(Prese tutte le medaglie d'oro e svariate di platino) ma immagino che una certa memoria muscolare abbia solo bisogno di risvegliarsi.

Stiamo parlando di una remaster per cui i limiti dell'esperienza erano e rimangono sempre gli stessi nonostante qualche piccola modifica.
Chi conosce l'avventura originale del piccolo coccodrillo zaino "sa" a cosa va incontro e va benissimo cosi.
Library of Ruina

Non so se lo conoscete, ma è sostanzialmente un gioco a turni misto vn, con un sistema di combattimento molto particolare.
è in backlog da un po'.
 
Xenoblade Chronicles DE sono arrivato allo scontro finale o meglio
ero arrivato a metà seconda fase di Zanza, sono morto ed ho dovuto staccare ... mi toccherà rifare tutto visto che purtroppo, come era per il gioco originale, puoi salvare solo sino a prima di Dickson .... avrei sinceramento inserito la possibilità di far salvare almeno prima di Zanza
, ma vabbè ne approfitto per chiudere alcune subquests come quelle delle armi finali ed il lvl 5 per la colonia 6
Purtroppo questa settimana non sono riuscito praticamente mai a giocare a 13 Sentinels, ero arrivato al 45% piu' o meno di battaglie ed aventura ... alcuni pezzi sembravano andare al loro posto rimanendo cmq l'intreccio narrattivo di una difficoltà disarmante ... temo che con questi 4-5 giorni di stop di essermi pure dimenticato della roba :asd:
 
Never 7: The End of Infinity

Iniziata da qualche ora, ed è ovviamente difficile in quanto Visual Novel parlarne senza entrare nello spoiler, posso dire però che come in quasi tutte le opere dell’autore rientreranno i concetti di tempo e loop, e non in modo piacevole s’intende.

Mai 7, o meglio, non ci sarà mai una settima volta, sarebbe questa la traduzione più fedele del titolo, e con questa premessa inizia la storia. Uscita nel 2000 praticamente ovunque, PS1, PS2, PSP, Dreamcast! Insomma, una gran distribuzione che non fosse la solita nicchia PC com’è più comune da attribuire al genere. Come? Mai vista? Ma ovviamente mi riferivo al solo Giappone!:patpat:

Parlo infatti del writer Kotaro Uchikoshi, famoso non solo per le opere in KID, una SH di Visual Novels nei primi anni 2000, ma caduta in banca rotta nel 2006 per poi essere assorbita con le IP da Mages, ma soprattutto per la serie Zero Escape sotto Spike Chunsoft, anch’essa un flop fotonico con i giapponesi, ma forse ben più fortunata con la western audience, “noi”. Ed infine la serie di AI The Somnium Files, anch’essa non di certo un mostro di successo, e tanto altro. Quindi, sarà mica che sto tizio porta sfiga?:ahsisi: Ma no dai.

E un po’ lo capisco, perché come personaggi in generale, tematiche o dinamiche di gioco, sono giochi forse più vicini a noi, anche come contenuti di fantascienza, piuttosto che ai giapponesi, che in generale, mi sento di dire preferiscano cose molto più oniriche, più da escapismo, almeno con le Visual Novel. Magari sbaglio, ma io la penso così e non è la prima volta che vedo questi paradossi commerciali.

In conclusione, mi ha catturato subito il design molto nostalgico, più anni 90’ che anni 2000’ direi
39131.jpg
e probabilmente voleva esserlo già all’epoca, e sarà il gioco che mi porterò in vacanza nella mia bella Riviera Romagnola con la mia Switch OLED. Ci vuole sempre il kit di sopravvivenza no? :iwanzw:

Adios



Ebbene, ho fatto la mia prima route bad ending, ma ora viene il bello.. no? Andiamo avanti.

E qui si potrebbe dire:
“Ma come Zagat, hai giocato 12 ore in 15 giorni?”
i'm out game of thrones GIF by Amanda
 
Ultima modifica:


Ebbene, ho fatto la mia prima route bad ending, ma ora viene il bello.. no? Andiamo avanti.

E qui si potrebbe dire:
“Ma come Zagat, hai giocato 12 ore in 15 giorni?”
i'm out game of thrones GIF by Amanda'm out game of thrones GIF by Amanda

Ora non ti stacca più nessuno
 
Ariana and The Elder Codex

Dopo il tuffo nel passato su Croc avevo voglia di qualcosa di più recente.
Sfogliando nel mio backlog, la scelta è ricaduta su questo piccolo action-rpg distribuito dal solito due Idea Factory/Compile Heart.

La premessa narrativa è abbastanza semplice, la protagonista ha il compito di entrare all'interno di una serie di codici magici, rimuovendone "fisicamente" le anomalie e restaurandone la vera forma cosi da permettere alla magia di "fluire" nuovamente nel mondo. Le varie micro storie presenti nei testisi seguono tutte in modo abbastanza tranquillo. Il plot generale invece è abbastanza scontato ma ho verificato una eccessiva prolissità nei dialoghi la dove non era assolutamente necessario.

Il doppiaggio è buono meno l'ost, quello in cui il titolo diverte tanto ono gli scontri.
Nonostante si parli di "magia", non ci sono mp. Ogni incantesimo ha un suo cooldwon più o meno lungo.
Possiamo equipaggiare fino a sei incantesimi alla volta e scatenare esplosioni elementali colpendo ripetutamente i mob (a dirla tutta non molto vari) con lo stesso elemento. Se all'inizio vale la pena puntare sulla spada come arma neutra e priva di cool down, proseguendo potremmo avere meteorie, esplosioni, bombe salterine, turbini che catturno i nostri avversari e tanti tipi di opzioni diverse.

Suggerisco di parlare SEMPRE con tutti fra una missione principale e l'altra (Occhio alla stanza della protagonista), si rischiano altrimenti di perdere accessori non da poco. Alcuni cambiano radicalmente il nostro modo di combattere, vedi la rimozione del knockback.

Domanda scontata guardando qualcosa il titolo è un metroidvania? Ne ha delle componenti ma le abilità di movimento e roadblock sono molto pochi. Già a partire dal terzo codice sono sempre riuscito a completare tutto senza aver bisogno di fare alcun tipo di backtracking. Anche le varie "anomalie" più che con l'esplorazione si rivelano pulendo accuratamente le singole aree dai vari mob.
 
Ariana and The Elder Codex

Dopo il tuffo nel passato su Croc avevo voglia di qualcosa di più recente.
Sfogliando nel mio backlog, la scelta è ricaduta su questo piccolo action-rpg distribuito dal solito due Idea Factory/Compile Heart.

La premessa narrativa è abbastanza semplice, la protagonista ha il compito di entrare all'interno di una serie di codici magici, rimuovendone "fisicamente" le anomalie e restaurandone la vera forma cosi da permettere alla magia di "fluire" nuovamente nel mondo. Le varie micro storie presenti nei testisi seguono tutte in modo abbastanza tranquillo. Il plot generale invece è abbastanza scontato ma ho verificato una eccessiva prolissità nei dialoghi la dove non era assolutamente necessario.

Il doppiaggio è buono meno l'ost, quello in cui il titolo diverte tanto ono gli scontri.
Nonostante si parli di "magia", non ci sono mp. Ogni incantesimo ha un suo cooldwon più o meno lungo.
Possiamo equipaggiare fino a sei incantesimi alla volta e scatenare esplosioni elementali colpendo ripetutamente i mob (a dirla tutta non molto vari) con lo stesso elemento. Se all'inizio vale la pena puntare sulla spada come arma neutra e priva di cool down, proseguendo potremmo avere meteorie, esplosioni, bombe salterine, turbini che catturno i nostri avversari e tanti tipi di opzioni diverse.

Suggerisco di parlare SEMPRE con tutti fra una missione principale e l'altra (Occhio alla stanza della protagonista), si rischiano altrimenti di perdere accessori non da poco. Alcuni cambiano radicalmente il nostro modo di combattere, vedi la rimozione del knockback.

Domanda scontata guardando qualcosa il titolo è un metroidvania? Ne ha delle componenti ma le abilità di movimento e roadblock sono molto pochi. Già a partire dal terzo codice sono sempre riuscito a completare tutto senza aver bisogno di fare alcun tipo di backtracking. Anche le varie "anomalie" più che con l'esplorazione si rivelano pulendo accuratamente le singole aree dai vari mob.
Ostia, non avevo capito fosse il verdetto finale. :dsax:

Beh, sembra abbastanza un “carino ma niente di imperdibile”, no?
 
Bugs Bunny Lost in Time

Comunque, 333 carote d'oro, 124 orologi. 100% standard e Mastery (RA).
Il primo titolo della trilogia Looney Toones distribuito da Infogrames fra fine anni '90 ed inizio anni '00 su PSX è un platform 3D solido e divertente.
Come molti titoli a lui coevi soffre di qualche sbavature nei controlli o nelle collisioni, ma è in generale sempre sul pezzo. L'estetica e la palette di colore riprendono benissimo i corti della serie. I mondi sono vari, vibranti e divertenti.
Non tutti riusciti allo stesso modo (Ho sempre ammorbato i livello nella dimensione X e la mancanza di un "vero" stage finale)

Menzione d'onore per l'ost stupenda ed ancor di più per il doppiaggio che forte delle voci "ufficiali" aveva plus senza paragoni.
Ed il mastery? Decisamente impegnativo per via dei tantissimi no damage MA posso dire che completare il Final Race senza sbavature è stata una soddisfazione immensa.

Chissà se anche lui rispunta fuori come Atlantis.
Sarebbe una bellissima coincidenza.
 
Never 7: The End of Infinity
Finita: 32 ore

Never 7 è una Visual Novel che purtroppo sente tutto il peso dei suoi anni, mi è piaciuta da subito per l’atmosfera e il character design nostalgico nineties (seppur uscita nel 2000), ma quando poi ho dovuto farmi strada per completare tutte le altre route è diventata un inferno, costringendomi a ricorrere ad una walkthrough guide vista la totale mancanza di tracciabilità di quello che si è letto e scelte fatte.

Perché per la maggior parte delle Visual Novel in circolazione non ce n’è più bisogno di scervellarsi e prendere appunti, quel paio di semplicissimi quality of life, che siano i testi evidenziati del già letto o i checkpoint alle scelte, non solo guidano il giocatore su percorsi diversi, ma migliorano sensibilmente l’esperienza rendendola più godibile per la storia e meno stressante per i calcoli quantistici da fare per progredire, soprattutto se in una singola route si possono trovare fino a 50-60 scelte empatiche che influiscono su un valore nascosto di affinità con i personaggi. E non è finita qui, tutto questo per 12 finali diversi da trovare. Insomma, bastava poco per renderla più fruibile, se non fosse già parzialmente rovinata dall’adattamento ai 16:9 tra sprite e fondali tagliati, ma questo purtroppo è la norma.

In conclusione, con la guida sotto e molta pazienza tutto sommato me la sono cavata per finirla al 100% e le storie sono state sufficientemente coinvolgenti, per quanto nessuna situazione abbia brillato, Never 7 è fondamentale una romance dating sim come ne uscivano in quegli anni, ma è molto facile trovarne di meglio e più originali. Magari ci rifaremo con Ever 17, ne ho sentito parlare già meglio.

È tutto, mi sono fatto la VN dell’anno e non riuscirò a giocarne altre, ora mi aspetta Trails Into Reverie, sperando di finirlo prima di Sky 2nd. Cioè, deve assolutamente andare così.:asd:
 
Bugs and Taz: Time Busters o Bugs e Taz, Il Viaggio nel tempo.

A seconda di come si preferisce

Dopo aver completato Lost in Time mi sentivo in vena di passare al secondo capitolo della trilogia a tema Looney Toones distribuita da Infogrames in quegli anni. Idealmente? Siamo di fronte al sequel di Lost in Time. Nei fatti osservandolo e giocandolo, il titolo cambia non poco. Nonostante la componente collectaton rimanga preponderante, è indiscutibile quanto la componente platform si faccia più secondaria rispetto a quella squisitamente puzzle.
La grande novità ed il grande pregio del titolo è sicuramente la presenza di due personaggi giocabili nonché la possibilità di affrontare l'intera campagna in due. Con tutti i pro ed i contro del caso. Chi lo ha fatto sa bene quanto sia difficile coordinarsi o scoordinarsi per superare certi enigmi con risultati esilaranti.

è indiscutibile però, soprattutto ad inizio avventura, una forte preponderanza di Bugs con un Taz che arranca molto ed ottiene abilità incisive più avanti. In generale però si ha la sensazione che entrambi non sfruttino a dovere tutte le abilità a disposizione e si sia solo scavata la superficie. Si, sto puntando il dito contro la preponderanza di mini game "one off" nelle singole hub chi sa sa, per quanto ovviamente molti giochino sull'effetto ridicolo e buffo che vanno a creare(La danza del ventre su tutte)

In generale ho sempre pensato che superato l'effetto novità, le palette usate fosse un deciso passo indietro rispetto a Lost in Time. Molto più "smorto". I vari mondi? Ancora una volta non sono tutti ispirati allo stesso modo, ci sono delle scelte e finezze stupende ed altre un po' sottotono. Per quel che vale però qui abbiamo un vero stage finale, con un vero Boss Finale.

Ora rimane solo Ralph.
Quello però si trova dalla parte diametralmente opposta rispetto a Lost in Time.
Un puzzle game puro ed anche piuttosto tosto. Presto o tardi dovrò rimetterci mano.
 
Trails into Reverie

In un mondo normale,
Rufus Albarea
e tutti i suoi complici di colpo di stato, dichiarazione di guerra nonché deliberata invasione di nazioni sovrane, e ammutinamento, sarebbero rinchiusi per sempre nelle segrete del castello reale senza processo. Volessimo essere clementi almeno con la
major Claire Rieveldt
, più vittima delle circostanze che altro, un orientamento ai servizi sociali e libertà vigilata.

-MA-

Il mondo dei Trails ovviamente non è un mondo normale, e in fondo sono tutti dei teneroni che prima o poi ritorneranno Ecco infatti che già ad inizio gioco le facce note che ritornano per l’appunto, nuovi(?) villains, e quello che viene definito: l’uomo più potente di Erebonia. Al quale giustamente Rean pone una domanda secondo me molto sensata:

“Ma dove c*** sei stato fino a un gioco fa’ che c’era la guerra mondiale?” No scherzo, dice:

“Why do we have to fight?”

Chi si fa delle domande è un debole, più o meno il senso della risposta era questo, e via di mazzate come al solito.

Insomma, l’inizio non è dei più memorabili e devo dire che ancora non ho assimilato questa struttura a routes di cui non riesco a farmi un’idea. Sto andando avanti con calma sperando di vedere prima o poi qualche evento più interessante. Credo però che questo sarà un capitolo di passaggio rapido per me, vorrei tanto giocare i Daybreak ora come ora, lo ammetto. L’altro giorno ho provato un’oretta il primo giusto per vedere la grafica su PlayStation 5, ed è favoloso, poco da dire, e soprattutto già dall’inizio sembra decisamente più interessante di Reverie. Senza contare i personaggi che ahimè, sono tutti ormai delle macchiette, mi spiace ma l’impressione è che si voglia a tutti i costi inserire degli eventi pur di allungare la minestra, e penso che Falcom sia andata un po’ overboard con sta saga almeno in questo punto della storia.

Vedremo come andrà, felice di sbagliarmi.
 
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