Hai ragione su tutto, capisco cosa intendi, però mi domando quale sia la differenza tra - ipotizzo - dieci persone ogni ora in palestra, e centinaia, se non migliaia sparse nei vari locali al chiuso, senza alcuna misura di sicurezza, possibilmente, e quando vado a fare la spesa o le commissioni ne vedo a decine, con la mascherina abbassata o messa male, secondo loro davvero nei primi, le palestre, ci si contagia, ed in tutti gli altri luoghi presi come esempio no?
Oltretutto, come hai ipotizzato ci lavoro, ed ho visto di persona una situazione ben diversa da come si immagina / il CTS immagina: le sale, dalle riaperture di maggio fino ad ottobre, nelle palestre dove mi trovavo erano semplicemente deserte
Quindi, anche volendo, non ci sarebbero proprio i presupposti per temere assembramenti
Preciso che quest'ultimo esempio che porto è strettamente soggettivo, e legato alla serietà della struttura per ciò che concerne gli ingressi contingentati
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Come ho chiarito in altri post, non mi importa del lato sportivo ( parlo per me) ma di quello esclusivamente professionale
Sono un dipendente in tale campo e, al pari dei ristoratori, e di chiunque abbia subìto chiusure e perdite economiche, trovo sbilanciato il modus operandi del governo
Gabbie aperte ovunque, in posti dove potresti gestire il flusso di persone non riaprono, vedo un leggero controsenso

evito di toccare il discorso chiese e scuole, ma ripeto, parlo esclusivamente del lato professionale, hanno chiuso e tagliato i ristori, dovremmo stare tranquilli?