E ti ripeto, per l'ultima volta perché tanto è inutile, che sarebbe bastato leggere i miei post successivi a quelli che hai quotato per capire il fulcro del discorso, di cui la situazione data al covid è solo una parte.
E continui a fare, probabilmente inconsapevolmente a questo punto, un distinguo che non ha minimamente senso, perché la speculazione è in tutto il campo sanitario. Chiedere che non venga fatta sul covid (come? perché?) significa continuare a fare spallucce sul resto. I farmaci per la cura dell'AIDS che hanno raggiunto costi folli vanno bene? La sanità privata che fa il bello e cattivo tempo va bene? Se il covid crea una linea di demarcazione, e nel tuo discorso è così, significa che esiste una soglia di accettabilità per determinate cose.
L'ultima cosa che hai scritto non la capisco, fanatismo o negazionismo (???) su cosa esattamente?
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Giusto per chiudere il discorso, questa è la lista dei principali produttori di tamponi. La lista vede nomi estremamente noto in campo farmaceutico, ma tant'è.
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E la speculazione non è di certo causata dal produttore, ma dalla gestione politica dell'emergenza sanitaria. Come. Ogni. Situazione.
Se la politica dice che devi seguire un determinato iter diagnostico, e poi non copre/calmiera i costi, di chi sono le responsabilità? Dei produttori, che spesso firmano commesse pluriennali a costo concordato? Del farmacista stronzo che nella frenesia di Natale mette i tamponi a 60 euro? O della gestione della sanità pubblica, di cui fa parte anche la gestione di questa pandemia?