PS4/PS5 Death Stranding: Director's Cut

  • Autore discussione Autore discussione Jack 95
  • Data d'inizio Data d'inizio
Ragazzi, poco dopo il day-one lo abbandonai all'inizio del terzo capitolo (proprio quando il gioco mi stava rapendo). Non fustigatemi, please.
Voglio finirlo, resta sempre un tarlo nella mia testa nonché obbligo morale.
Mi chiedevo, andando dritto per dritto, quanto tempo occorre più o meno?
Quanti capitoli sono?
 
Ragazzi, poco dopo il day-one lo abbandonai all'inizio del terzo capitolo (proprio quando il gioco mi stava rapendo). Non fustigatemi, please.
Voglio finirlo, resta sempre un tarlo nella mia testa nonché obbligo morale.
Mi chiedevo, andando dritto per dritto, quanto tempo occorre più o meno?
Quanti capitoli sono?
Varia in base a quante strutture ti trovi già pronte ed altri fattori.
14 capitoli totali. Hai da giocare per almeno 25 orette secondo me, a salire.
 
Raga preso a 15 lo sto iniziando ora


Qualche suggerimento??

Son sincero gli aiuti degli altri utenti un po mi danno fastidio.
Si possono togliere?

Leggevo anche che l interazione con la comunità avrebbe aiutato il gioco...
In che senso?

Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
 
Raga preso a 15 lo sto iniziando ora


Qualche suggerimento??

Son sincero gli aiuti degli altri utenti un po mi danno fastidio.
Si possono togliere?

Leggevo anche che l interazione con la comunità avrebbe aiutato il gioco...
In che senso?

Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
Non ti dannare all'inizio a maxare(le stelline) delle strutture/prepper...Aspetta di avere il primo mezzo, ci vuole poco tempo.
Devi entrare nell'ottica di collaborazione e condivisione con tutti corrieri del mondo: é questo lo scopo oltre che riunire/riattivare la rete chirale(non per tutti,puó annoiare,lo capisco). Anche il semplice camminare e usare un solito percorso, aiuterá gli altri, formando per terra una stradina da seguire, ecc...
Io ho adorato il gioco. Unico. Non privo di difetti, ma talmente tante cose belle... e poi, qualcosa di nuovo/diverso! Mi manca portare i pacchi...:ivan: :bruniii:
 
Lo vorrei iniziare su Ps5, è tranquillamente giocabile con un aggiornamento gratuito?
 
Lo vorrei iniziare su Ps5, è tranquillamente giocabile con un aggiornamento gratuito?

Retrocompatibilità, l'unico vantaggio su ps5 sono i caricamenti estremamente veloci (anche se non sono sicuro del paragone non avendolo giocato su PS4/PS4Pro) :sisi:
 
Non ti dannare all'inizio a maxare(le stelline) delle strutture/prepper...Aspetta di avere il primo mezzo, ci vuole poco tempo.
Devi entrare nell'ottica di collaborazione e condivisione con tutti corrieri del mondo: é questo lo scopo oltre che riunire/riattivare la rete chirale(non per tutti,puó annoiare,lo capisco). Anche il semplice camminare e usare un solito percorso, aiuterá gli altri, formando per terra una stradina da seguire, ecc...
Io ho adorato il gioco. Unico. Non privo di difetti, ma talmente tante cose belle... e poi, qualcosa di nuovo/diverso! Mi manca portare i pacchi...:ivan: :bruniii:
Cosa sono le strutture Prepper?!??!

Comunque mi piace molto come gioco

Molto "chill" diciamo

Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
 
Altra cosa, la storia di questo gioco c'e' o il tutto si riduce a consegnare pacchi senza uno scopo ben preciso? Amo esplorare gli ambienti in tutti gli open world che ho giocato finora, ma se c'e' una ragione per farlo ecco, infatti non gioco ai titoli survival proprio perchè dietro non c'e' un motivo che ti faccia andare avanti nella trama principale. :unsisi:

Se la storia c'e' e il gioco non dura 100 ore come ho letto potrei anche pensare di iniziarlo su Ps5 dopo aver finito Demon's Souls e Maneater. :unsisi:
 
Ultima modifica:
Altra cosa, la storia di questo gioco c'e' o il tutto si riduce a consegnare pacchi senza uno scopo ben preciso? Amo esplorare gli ambienti in tutti gli open world che ho giocato finora, ma se c'e' una ragione per farlo ecco, infatti non gioco ai titoli survival proprio perchè dietro non c'e' un motivo che ti faccia andare avanti nella trama principale. :unsisi:

Se la storia c'e' e il gioco non dura 100 ore come ho letto potrei anche pensare di iniziarlo su Ps5 dopo aver finito Demon's Souls e Maneater. :unsisi:
La storia è il perno del gioco :asd: se pensi che sia un normale open world dove esplorare, penso che tu debba rivedere un po' le aspettative. Il mondo di DS non è un mondo dove andare alla ricerca del luogo preciso, dell'arma forte, etc., è molto particolare anche in questo... io suggerisco a tutti di provarlo, è un esperienza unica e potente, potrebbe non piacere a tutti, però è da provare con mano almeno, quindi consiglio, a chi ancora non lo ha preso, di prenderlo sulla 20ina (tanto si trova a questo prezzo) e provarlo comunque per capire se può piacere o meno.

Dal canto mio, è stata una dell'esperienze AAA più originali che abbia mai giocato, emozionante, che mi ha fatto riflettere un sacco, ma che una volta finito, non rigiocherei mai e poi mai, per tanti motivi, sia ludici, che emozionali.
 
La storia c'è e come ti han già detto è uno degli aspetti di maggior rilievo del gioco. Ci sono momenti davvero potenti.

Per quanto riguarda il gameplay, solitamente il punto cruciale nell'apprezzarlo oppure no, è se si comprende o meno che la parte ludica che intrattiene è il viaggio stesso nel portare i carichi da A a B con tutta la parte gestionale e di pianificazione che ne consegue (fatta veramente bene). l'affrontare i percorsi accidentati e le varie difficoltà.
Se si comprende questo, il gioco può sicuramente prendere anche a livello tale da diventare assuefacente. Altrimenti si entra a far parte della schiera "che noia si consegnano solo pacchi per tutto il gioco"

Per quanto mi riguarda nonostante la ripetitività di base che ha il titolo (ma che come detto, intrattiene per via di tutta la parte gestionale) come "open world" l'ho trovato più appassionante di tanti altri con magari tipi di quest più varie, ma dal valore ludico decisamente più piatto.
 
La storia c'è e come ti han già detto è uno degli aspetti di maggior rilievo del gioco. Ci sono momenti davvero potenti.

Per quanto riguarda il gameplay, solitamente il punto cruciale nell'apprezzarlo oppure no, è se si comprende o meno che la parte ludica che intrattiene è il viaggio stesso nel portare i carichi da A a B con tutta la parte gestionale e di pianificazione che ne consegue (fatta veramente bene). l'affrontare i percorsi accidentati e le varie difficoltà.
Se si comprende questo, il gioco può sicuramente prendere anche a livello tale da diventare assuefacente. Altrimenti si entra a far parte della schiera "che noia si consegnano solo pacchi per tutto il gioco"

Per quanto mi riguarda nonostante la ripetitività di base che ha il titolo (ma che come detto, intrattiene per via di tutta la parte gestionale) come "open world" l'ho trovato più appassionante di tanti altri con magari tipi di quest più varie, ma dal valore ludico decisamente più piatto.

Però si può pure comprendere il gameplay, ma rimanerne delusi lo stesso perché lo si ritiene implementato con bilanciamento, profondità e varietà non adeguati rispetto al numero di ore di gioco che il titolo ti chiede di spenderci sopra.

Resta cmq valido il consiglio dato sopra, ossia provarlo e farsi la propria idea.
 
Io devo avere il coraggio di scrivere una mia debolezza, che con Kojima in particolare viene fuori a più non posso.

E son un po' di capitoli, ormai, che il rapporto con Kojima è andato. La prendo larghissima: mgs1 era semplice e geniale, nonché rivoluzionario all'epoca. Già il secondo capitolo ha fatto venir fuori come lavora il Koji: lanciando pillole di trama qui e là. A dispetto di filmati numerosi e generosi, la narrativa di Kojima si basa sul lanciare sassolini e piccoli elementi, ma sin dall'inizio siamo già immersi in un universo che vorremmo capire (come giocatori, ovviamente, è così), possibilmente il prima possibile e in maniera chiara. Questo con Kojima non succede mai, fino a nutrire il sospetto che nemmeno lui sappia bene cosa costruisce (si, lo so, non prendetemi a bastonate, lasciatemi scrivere).

Mgs 3 è stata una grande eccezione e non a caso passa come miglior lavoro del maestro. Essendo un prequel, ma essendo anche molto più lineare e meno intriso di minchiate ultra fantascientifiche (ma preservando il carattere ultra giapponese dei magnifici boss), è davvero il capolavoro irraggiungibile dall'autore stesso.
Guardiamo al quarto capitolo: la forzatura di dover mettere un punto a qualcosa. Kojima va contro se stesso, contro il suo modo di lavorare vago; o meglio, quella vaghezza, quel carattere fuggente, quei piccoli indizi del mondo da nerd che costruisce sono ben presenti, e anche il finale può colpire in maniera più o meno conveniente. Ma è il capitolo che mette un punto, e allora tutto diventa un minestrone, tutto ritorna più o meno casualmente, in corridoii anche un po' tristi da giocare. Un capitolo ultra esaltato, ma a torto.

Col 5, ancora una volta Kojima dimostra di saper creare qualcosa di speciale, ma con estrema rarefazione. Qui si scopre la trovata di far ripetere le stesse azioni, pur costruendo un gameplay dalle basi solide, divertente da giocare. Una perla grezza. Specie considerando che erano stati fatti passi indietro nella narrativa, con cassette qui e lì e davvero troppo poco per mandare avanti ore e ore di giocato.

Ma in death stranding si fa un passo avanti e due indietro. L'universo che ha costruito, le trovate che mettono in collegamento i giocatori, i momenti in cui parte questa bellissima musica dei low roar (che non conoscevo) davanti a panorami vuoti e affascinanti. E poi, la tensione nell'attraversare i territori delle CA. A livello difficile è un casino, sono tutti a un cm di distanza, o quella è l'impressione che ho avuto.
Il gioco parte davvero di botto ed è quasi un piacevole passatempo fare il fattorino.

Ma poi ti rendi conto. Sono ore e ore di consegne. E soprattutto: l'interfaccia, le strutture, le risorse. Come con Mgs 5, anzi molto peggio. Io mai come un questo caso ho la sensazione di non stare capendo un cazzo. Cosa raccolgo, cosa dono, armadietti sparsi, cosa mi serve, cosa no. Davvero l'interfaccia di Kojima mi manda al manicomio; nemmeno in kingdom come ho avvertito questa mancanza di padronanza.

Non avendo la situazione sotto controllo, ho subito trasferito la difficoltà da difficile a molto facile, perché perdere al primo boss senza capire bene perché e come si equipaggia una granata, significa solo che o son troppo distratto io, o mancanza di voglia, o davvero c'è qualcosa che mi separa da Kojima. È proprio una questione personale ormai, anche con Mgs V è successo.

Il gioco l'ho portato avanti un pochetto ma credo di abbandonarlo a breve. L'annuncio già c'è su internet, e dovevo ancora incontrare molti personaggi 'dal vivo'.

Edit: dunque non mi sembra proprio quel tipo di gioco che o lo ami, o lo odi. Forse tutto il contrario, ci son cose che ami e altre proprio no, tutte insieme.
Tra l'altro, mi sto portando avanti l'odiosa retorica di ricostruire l'america bella (mai la Russia, in questi casi). E la solita equivalenza 'America=Usa'. Spero cambi più in avanti il gioco, proponendo altro, a prescindere se lo continuerò o meno.
 
Ultima modifica:
Io devo avere il coraggio di scrivere una mia debolezza, che con Kojima in particolare viene fuori a più non posso.

E son un po' di capitoli, ormai, che il rapporto con Kojima è andato. La prendo larghissima: mgs1 era semplice e geniale, nonché rivoluzionario all'epoca. Già il secondo capitolo ha fatto venir fuori come lavora il Koji: lanciando pillole di trama qui e là. A dispetto di filmati numerosi e generosi, la narrativa di Kojima si basa sul lanciare sassolini e piccoli elementi, ma sin dall'inizio siamo già immersi in un universo che vorremmo capire (come giocatori, ovviamente, è così), possibilmente il prima possibile e in maniera chiara. Questo con Kojima non succede mai, fino a nutrire il sospetto che nemmeno lui sappia bene cosa costruisce (si, lo so, non prendetemi a bastonate, lasciatemi scrivere).

Mgs 3 è stata una grande eccezione e non a caso passa come miglior lavoro del maestro. Essendo un prequel, ma essendo anche molto più lineare e meno intriso di minchiate ultra fantascientifiche (ma preservando il carattere ultra giapponese dei magnifici boss), è davvero il capolavoro irraggiungibile dall'autore stesso.
Guardiamo al quarto capitolo: la forzatura di dover mettere un punto a qualcosa. Kojima va contro se stesso, contro il suo modo di lavorare vago; o meglio, quella vaghezza, quel carattere fuggente, quei piccoli indizi del mondo da nerd che costruisce sono ben presenti, e anche il finale può colpire in maniera più o meno conveniente. Ma è il capitolo che mette un punto, e allora tutto diventa un minestrone, tutto ritorna più o meno casualmente, in corridoii anche un po' tristi da giocare. Un capitolo ultra esaltato, ma a torto.

Col 5, ancora una volta Kojima dimostra di saper creare qualcosa di speciale, ma con estrema rarefazione. Qui si scopre la trovata di far ripetere le stesse azioni, pur costruendo un gameplay dalle basi solide, divertente da giocare. Una perla grezza. Specie considerando che erano stati fatti passi indietro nella narrativa, con cassette qui e lì e davvero troppo poco per mandare avanti ore e ore di giocato.

Ma in death stranding si fa un passo avanti e due indietro. L'universo che ha costruito, le trovate che mettono in collegamento i giocatori, i momenti in cui parte questa bellissima musica dei low roar (che non conoscevo) davanti a panorami vuoti e affascinanti. E poi, la tensione nell'attraversare i territori delle CA. A livello difficile è un casino, sono tutti a un cm di distanza, o quella è l'impressione che ho avuto.
Il gioco parte davvero di botto ed è quasi un piacevole passatempo fare il fattorino.

Ma poi ti rendi conto. Sono ore e ore di consegne. E soprattutto: l'interfaccia, le strutture, le risorse. Come con Mgs 5, anzi molto peggio. Io mai come un questo caso ho la sensazione di non stare capendo un cazzo. Cosa raccolgo, cosa dono, armadietti sparsi, cosa mi serve, cosa no. Davvero l'interfaccia di Kojima mi manda al manicomio; nemmeno in kingdom come ho avvertito questa mancanza di padronanza.

Non avendo la situazione sotto controllo, ho subito trasferito la difficoltà da difficile a molto facile, perché perdere al primo boss senza capire bene perché e come si equipaggia una granata, significa solo che o son troppo distratto io, o mancanza di voglia, o davvero c'è qualcosa che mi separa da Kojima. È proprio una questione personale ormai, anche con Mgs V è successo.

Il gioco l'ho portato avanti un pochetto ma credo di abbandonarlo a breve. L'annuncio già c'è su internet, e dovevo ancora incontrare molti personaggi 'dal vivo'.

Edit: dunque non mi sembra proprio quel tipo di gioco che o lo ami, o lo odi. Forse tutto il contrario, ci son cose che ami e altre proprio no, tutte insieme.
Tra l'altro, mi sto portando avanti l'odiosa retorica di ricostruire l'america bella (mai la Russia, in questi casi). E la solita equivalenza 'America=Usa'. Spero cambi più in avanti il gioco, proponendo altro, a prescindere se lo continuerò o meno.

Io ti consiglio di tirare dritto ignorando tutto ciò che c'è di secondario e fai solo le quest legate alla trama. È ripetitivo ma appena arrivi al 6° capitolo diventa tutto più scorrevole.

Il gioco resta ripetitivo e l'interfaccia ti fa confondere, ma narrativamente sei molto più "Guidato". Poi sì, se non piace non piace... io stesso l'ho finito in un sacco, droppandolo due volte e complice il lockdown l'ho ripreso. Alla fine ne è valsa veramente la pena.
 
Ma l'avviso a schermo che avvisa di bilanciare carico/equilibrio a destra o sinistra si può rimuovere/limitare?
 
Ho installato il gioco su Ps5, ma per i contenuti della versione Deluxe devo riscaricarli dallo store oppure sono già installati con eventuali aggiornamenti?
 
Edit: dunque non mi sembra proprio quel tipo di gioco che o lo ami, o lo odi. Forse tutto il contrario, ci son cose che ami e altre proprio no, tutte insieme.
Tra l'altro, mi sto portando avanti l'odiosa retorica di ricostruire l'america bella (mai la Russia, in questi casi). E la solita equivalenza 'America=Usa'. Spero cambi più in avanti il gioco, proponendo altro, a prescindere se lo continuerò o meno.
Secondo me invece è proprio un titolo che può dividere. O ti immergi completamente nel modo di narrazione e nel suo gameplay, o probabilmente finisci per abbandonarlo dopo nemmeno il primo capitolo.
Tolto questo, per come l'ho visto io, il gioco prova a parlare (paradossalmente si è inserito benissimo anche in mezzo a questa pandemia) di un mondo attuale, dove l'odio - sui social e non - e il cercare di dividere l'uno dall'altro è all'ordine del giorno. Penso che le tematiche e la volontà di Kojima siano sul far riflettere su come si potrebbero - e si dovrebbero - abbattere i muri che ci circondano, creando appunto dei "ponti e connessioni" sociali. Per quanto riguarda la scelta degli USA: credo che si abbini perfettamente anche alla presidenza che hanno avuto negli ultimi anni, ma la retorica poteva comunque essere applicata tranquillamente anche nello stesso Giappone o in qualsiasi altro Paese.
Leggendo comunque i vari file, le mail, si possono trovare spunti interessanti e un quadro generale sulla storia.

Questo per lo meno è, in soldoni, quello che ci ho visto io :sisi:
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top