Depressione

Grazie mille Sanji.
Sto cercando di capire. Io sono uno che tende a volte a rimuginare su eventi del passato (e ad incolparmi per cose che non ho fatto ma il mio cervello dice “sei sicuro?”)e raramente ho questi periodi. Non credo sia depressione, però è qualche giorno che sono stanco, pensieroso ecc.
A lavorare vado, solo che oggi ho sonno. Ieri sono andato a letto alle 22 ma ho impiegato 1 ora e tre quarti ad addormentarmi (di solito non tento mai di addormentarmi alle 22) con sveglia alle 6:05. E il punto era che più tempo impiegavo più mi veniva il nervoso. Giovedì scorso ho passato la notte in bianco (pensieri vari), i due giorni dopo dalla mia ragazza ho dormito come un ghiro. Sabato va beh ho fatto le 3:00 a giocare e il giorno dopo mi sono svegliato alle 8:00.
Può essere semplice stanchezza. La cosa di non dormire per l'eccessivo nervoso appunto per non riuscire a prendere sonno, ti posso garantire che si tratta di una cosa normalissima. Io ne so qualcosa facendo i turni, anche del mattino, con sveglia alle 5 del mattino. :asd: Specie se non sei abituato.

Io, ma come tanti miei colleghi con cui mi confronto.
 
Grazie a tutti per le risposte. Il punto è quello che ho detto prima. Mi è tornata in mente una cosa di 18-20 anni fa (cioè capiamoci di quanto sono fuso…il mio ricordo dice: guarda che non hai fatto nulla, il mio cervello mi chiede “sei sicuro?”) Questo mi provoca fastidio malessere e “sensi di colpa”(?). Ah avevo 14 anni. Il problema è ormai è impossibile recuperare completamente il ricordo (perché il mio cervello si fa domande al qualche ho già la risposta con quello che ricordo ma continua a pormi il dubbio?)
Come si può fare in questi casi? Io ho parlato con i miei e con la mia ragazza e mi hanno entrambi detto di non farmi condizionare per qualcosa che FORSE è successo 20 anni fa e di smetterla di criticare me stesso per ogni cosa.
A voi è mai capitata una cosa del genere?
 
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Grazie a tutti per le risposte. Il punto è quello che ho detto prima. Mi è tornata in mente una cosa di 18-20 anni fa (cioè capiamoci di quanto sono fuso: il mio ricordo dice: guarda che non hai fatto nulla, il mio cervello mi chiede “sei sicuro?”) Questo mi provoca fastidio malessere e “sensi di colpa”(?). Ah avevo 14 anni. Il problema è ormai è impossibile recuperare completamente il ricordo (perché il mio cervello si fa domande al qualche ho già la risposta con quello che ricordo ma continua a pormi il dubbio?)
Come si può fare in questi casi? Io ho parlato con i miei e con la mia ragazza e mi hanno entrambi detto di non farmi condizionare per qualcosa che FORSE è successo 20 anni fa
A voi è mai capitata una cosa del genere?
Sempre, sembra la storia della mia vita. Tendo sempre a pensare al passato e alle scelte fatte, occhio che potrebbe essere anche insicurezza. Non sempre tutto rientra nel campo della depressione.
 
Sempre, sembra la storia della mia vita. Tendo sempre a pensare al passato e alle scelte fatte, occhio che potrebbe essere anche insicurezza. Non sempre tutto rientra nel campo della depressione.
E in questi caso come si fa? Io di solito mi do il tempo di metabolizzare il tutto ( di solito mi do dalle due settimane al mese di tempo)
Nel mentre cerco di portare avanti le mie attività quotidiane (lavoro, sport , uscite con amici, videogiochi)
 
E in questi caso come si fa? Io di solito mi do il tempo di metabolizzare il tutto ( di solito mi do dalle due settimane al mese di tempo)
Nel mentre cerco di portare avanti le mie attività quotidiane (lavoro, sport , uscite con amici, videogiochi)
Cerca di liberare la mente, accogli il pensiero ma poi lascialo andare. Personalmente a me ha aiutato molto la Mindfulness.
 
Personalmente, io consiglio sempre qualche seduta dal terapista ogni tanto. Anche perche' parlare con una terza persona puo sempre far bene e tutti ogni tanto abbiamo bisogno di risolvere i nostri problemi. Io ultimamente vado e mi sento molto meglio con i miei stati di ansia
 
Ieri sono andato a letto alle 22 ma ho impiegato 1 ora e tre quarti ad addormentarmi (di solito non tento mai di addormentarmi alle 22) con sveglia alle 6:05. E il punto era che più tempo impiegavo più mi veniva il nervoso. Giovedì scorso ho passato la notte in bianco (pensieri vari), i due giorni dopo dalla mia ragazza ho dormito come un ghiro. Sabato va beh ho fatto le 3:00 a giocare e il giorno dopo mi sono svegliato alle 8:00.
A me ultimamente capita spesso di non riuscire a dormire se il giorno prima ho discusso/litigato con qualcuno oppure per il giorno dopo è fissato un appuntamento importante. :cry2:
 
Grazie a tutti per le risposte. Il punto è quello che ho detto prima. Mi è tornata in mente una cosa di 18-20 anni fa (cioè capiamoci di quanto sono fuso…il mio ricordo dice: guarda che non hai fatto nulla, il mio cervello mi chiede “sei sicuro?”) Questo mi provoca fastidio malessere e “sensi di colpa”(?). Ah avevo 14 anni. Il problema è ormai è impossibile recuperare completamente il ricordo (perché il mio cervello si fa domande al qualche ho già la risposta con quello che ricordo ma continua a pormi il dubbio?)
Come si può fare in questi casi? Io ho parlato con i miei e con la mia ragazza e mi hanno entrambi detto di non farmi condizionare per qualcosa che FORSE è successo 20 anni fa e di smetterla di criticare me stesso per ogni cosa.
A voi è mai capitata una cosa del genere?
Considera che i ricordi (la memoria episodica in generale) non è materiale oggettivo, ma "ricostruito". Quindi è inevitabile che nel momento in cui vai a ripescare quelle tracce mnesiche tu le vada a colorare con determinati stati emotivi soggettivi, sfumature personali. Quindi chiaramente qualcosa potrebbe sembrarti ben più grave di come sia realmente andata (o anche il contrario, ma per motivi evolutivi...bè è più difficile che accada).

Non avere la certezza di aver compiuto qualcosa che ci da fastidio, porta ad un ipercontrollo di quel pensiero. Si tende quindi a scandagliarlo per cercarne più dettagli possibili atti a smontare la nostra tesi, per provare rassicurazione. Ma è una sfida persa, i ricordi sono sfalsati e qui la frustrazione. Questo assume più i tratti ossessivo-compulsivi che pseudodepressivi.
Da come la descrivi non sembrerebbe neanche esserlo e comunque - come giustamente dice King - spesso e volentieri assume forme e manifesta sintomi diversi da come ce l'aspettiamo, tra cui l'apatia e la disregolazione emotiva.
 
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Grazie a tutti per le risposte. Il punto è quello che ho detto prima. Mi è tornata in mente una cosa di 18-20 anni fa (cioè capiamoci di quanto sono fuso…il mio ricordo dice: guarda che non hai fatto nulla, il mio cervello mi chiede “sei sicuro?”) Questo mi provoca fastidio malessere e “sensi di colpa”(?). Ah avevo 14 anni. Il problema è ormai è impossibile recuperare completamente il ricordo (perché il mio cervello si fa domande al qualche ho già la risposta con quello che ricordo ma continua a pormi il dubbio?)
Come si può fare in questi casi? Io ho parlato con i miei e con la mia ragazza e mi hanno entrambi detto di non farmi condizionare per qualcosa che FORSE è successo 20 anni fa e di smetterla di criticare me stesso per ogni cosa.
A voi è mai capitata una cosa del genere?
Se si tratta di un "errore" che credi o supponi di aver commesso in età adolescenziale non ti preoccupare, parliamo di un periodo di vita molto complicato, nella piena fase della crescita, ormai è passato. Osservalo senza giudicarlo, lascialo andare senza dargli troppa importanza.

Altrimenti uno psicologo può aiutarti a metabolizzarlo oggi, a fartelo vedere sotto un'altra lente.
 
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Probabilmente non lo sono mai stato veramente, ma vivo da sempre combattendo la depressione prima che insorga riempiendo la mia vita di interessi, studio, viaggi e attività fisica. Sono una persona positiva, umile e altruista, e questo non solo non paga mai ma porta ciclicamente a sbattere contro il muro del menefreghismo altrui. Sono così sin da piccolo, bullizzato alle elementari, alle superiori, e al lavoro da persone che ai miei occhi loro sembrano depresse (e anche un po’ razziste) pur avendo tutto, soldi, famiglia e figli.

Paradossalmente mi hanno sempre detto che ho una buona indole e premura ad occuparmi di bambini, ma proprio io non ho mai trovato una ragazza che apprezzasse queste mie caratteristiche, anzi, l’ultima frequentazione, una ragazza di 37 anni, è fuggita proprio dopo l’argomento famiglia affrontato in modo casuale e con molta leggerezza. Adesso va di moda il ghosting vedo, sono vecchio per ste cose c’ho messo un po’ a capirlo :rickds:

Su questo non voglio fare discorsi sul mondo femminile, dicendo sono tutte uguali eccetera, assolutamente no qualunquismo, semplicemente forse sono sfigato io in amore e amen.

È un po’ triste, ma in tutto ciò sopravvivo sempre e cerco sempre di dare un pochino di fiducia nel prossimo.. ma poca eh, buono ma non fesso.

Sono sempre basito da questo livore dilagante nella società dove ormai ci si ammazza anche per un parcheggio all’ipercoop, e non trovo un posto per me. Questo mi rende triste, ma per tutto il resto tiro avanti. Spero che dirvi la mia sia in qualche modo d’aiuto.
 
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Probabilmente non lo sono mai stato veramente, ma vivo da sempre combattendo la depressione prima che insorga riempiendo la mia vita di interessi, studio, viaggi e attività fisica. Sono una persona positiva, umile e altruista, e questo non solo non paga mai ma porta ciclicamente a sbattere contro il muro del menefreghismo altrui. Sono così sin da piccolo, bullizzato alle elementari, alle superiori, e al lavoro da persone che ai miei occhi loro sembrano depresse (e anche un po’ razziste) pur avendo tutto, soldi, famiglia e figli.

Paradossalmente mi hanno sempre detto che ho una buona indole e premura ad occuparmi di bambini, ma proprio io non ho mai trovato una ragazza che apprezzasse queste mie caratteristiche, anzi, l’ultima frequentazione, una ragazza di 37 anni, è fuggita proprio dopo l’argomento famiglia affrontato in modo casuale e con molta leggerezza. Adesso va di moda il ghosting vedo, sono vecchio per ste cose c’ho messo un po’ a capirlo :rickds:

Su questo non voglio fare discorsi sul mondo femminile, dicendo sono tutte uguali eccetera, assolutamente no qualunquismo, semplicemente forse sono sfigato io in amore e amen.

È un po’ triste, ma in tutto ciò sopravvivo sempre e cerco sempre di dare un pochino di fiducia nel prossimo.. ma poca eh, buono ma non fesso.

Sono sempre basito da questo livore dilagante nella società dove ormai ci si ammazza anche per un parcheggio all’ipercoop, e non trovo un posto per me. Questo mi rende triste, ma per tutto il resto tiro avanti. Spero che dirvi la mia sia in qualche modo d’aiuto.
Io invece sono pessimista di natura, e ciò influisce negativamente sulla depressione:sadfrog::sadfrog:. Tendo a vedere tutto nero ed a preoccuparmi anche quando non c'è bisogno, per esperienza so che sono preoccupazioni inutili ma ci ricasco sempre.
Al contrario tuo ho sempre trovato ragazze a posto (ma per come sono io le preferisco un po' più libertine):dsax::dsax::dsax:
 
Eh ragazzi ritengo che questo sia uno dei mali della nostra generazione, soprattutto in questi tempi dove abbastanza spesso si "corre" troppo senza capire dove si sta andando e non ci si concede nemmeno una sosta ogni tanto.
Come già anticipato da qualcuno è una patologia ad ampio spettro e nel mio caso può anche avere degli impatti sul sistema immunitario: sono reduce da un bel fuoco di sant'antonio e sebbene ad una prima analisi sia scaturito da un esaurimento psico-fisico da lavoro (in gergo burnout) facendo degli ulteriori approfondimenti c'è anche di mezzo la depressione.
Sento fatica e fastidio nel fare tutto, anche una semplice passeggiata col cane.
Al momento mi sta "salvando" quella santa donna della mia compagna che comprende il periodo che sto passando.
Cosa fare in questi casi? E' una bella domanda.
Quello che mi sento di dirvi è che fortunatamente si può (lo metto in grassetto perchè prima di tutto in queste circostanze il "devo" andrebbe messo da parte) fare tutto quello che si ritiene più opportuno in base a quello che si vuole (anche qui ci tengo a metterlo in grassetto perchè molto spesso, o almeno parlo per me, si fa fatica in questi casi persino ad esprimere una volontà molto probabilmente perchè i bisogni sono ofuscati).
Sottoscrivo il consiglio di un aiuto di una persona specializzata e per il resto mando un affettuoso abbraccio.
 
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Se pensi alla giornata che devi affrontare, e ciò ti procura ansia, voglia di fuggire, senso di inadeguatezza. Con molta probabilità sei depresso, io oramai so come riconoscerla :sadfrog: :sadfrog: :sadfrog:
Ecco, io mi sento esattamente così. Ed è cominciato tutto dopo qualche anno che ho cominciato a lavorare. La mattina mi alzo con il terrore di dover andare a lavorare e quando ritorno non ho voglia di fare un cazzo, mi vado a buttare sul letto e buonanotte.
Ho sempre mal di pancia, dolori alle cervicali, mal di testa, bruciore agli occhi.
Sto pensando seriamente di licenziarmi.
Me ne scapperei in qualche paesino di montagna.
 
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Io invece sono pessimista di natura, e ciò influisce negativamente sulla depressione:sadfrog::sadfrog:. Tendo a vedere tutto nero ed a preoccuparmi anche quando non c'è bisogno, per esperienza so che sono preoccupazioni inutili ma ci ricasco sempre.
Conosco persone così (tra cui mia madre), purtroppo è come un cane che si morde la coda questo atteggiamento, dovresti provare a trovare conforto anche nelle cose più semplici, a volte anche solo un gesto, offrire un caffè ad un collega, offrire aiuto ad un conoscente a fare qualcosa. Personalmente mi fa sentire bene essere utile a qualcuno ed essere considerato una persona affidabile, anche se non per forza ottengo qualcosa indietro. Non presto soldi però eh :asd:
Al contrario tuo ho sempre trovato ragazze a posto (ma per come sono io le preferisco un po' più libertine):dsax::dsax::dsax:
Io non è che abbia avuto ragazze “non a posto”, ecco forse una si, ho avuto relazioni brevi e conflittuali purtroppo, perché io ci metto tutta la buona volontà del mondo, lavoro da 20 anni e ho una buona situazione economica probabilmente sopra la media, ma non posso fare da fidanzato e padre allo stesso tempo, anch’io avrei bisogno di supporto morale ogni tanto non un rapporto 1/10. Ma non è facile, quando chiedi impegno, molte scappano per trovarne uno più “gestibile” per non dire manipolabile. E ce ne sono tanti di smidollati in giro. È una fortuna stare bene con una persona, non bisogna sottostimarne il valore.
 
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