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PeròQuella è la sua natura. E' un combattente forte, valoroso, rispettoso, al contrario degli altri demoni più vili e meschini, ma il suo obiettivo è sempre stato quello della ricerca del potere.
Altrimenti non avrebbe senso tornare per staccare il braccio a Nero e riprendersi il controllo di Yamato. Oltretutto ha vissuto per lungo tempo negli abissi dei demoni e non possiamo sapere fino a che punto ne sia rimasto corrotto.
Non ha mai avuto legami significativi con il fratello e ancora in DMC 3, all'ultimo, mentre sta cadendo negli abissi demoniaci, con un ultimo segno di sfregio taglia la mano a Dante nell'intento di afferrarlo.
Tra l'altro se non ricordo male, cade negli abissi demoniaci con un sorriso compiaciuto.
Non l'ho mai considerato un antagonista nel vero senso del termine, forse più come un personaggio simile a Vegeta, ma, rispetto al principe dei Sayan, avviso di non aspettarsi cambiamenti di allineamento da parte di Vergil.
Vergil non cerca un potere fine a se stesso
A differenza di Vegeta, che è dominato dal suo orgoglio, la ricerca di Vergil è scatenato dal trauma di non essere riuscito a proteggere sua madre dai demoni...è l'istinto di essere più forte per proteggere i suoi cari che lo motiva, anche se non sembra
Dice a Dante sulla cima del Temen ni gru: "il potere controlla tutto, e senza potere non puoi proteggere nulla, nemmeno te stesso"
Il suo modello è Sparda, che incarna forza ma anche nobiltà d'animo: si tratta pur sempre del demone che si è sacrificato per proteggere l'umanità! Se la sua ambizione fosse il potere assoluto fine a se stesso, non avrebbe problemi a sposare la causa dei demoni più forti...invece li uccide senza problemi, e disprezza anche visibilmente Arkham, sminuendo le sue smanie di grandezza
Durante la possessione da parte di Mundus, vedendo l'amuleto la sua reazione è quella di fermarsi
Definirei Vergil ostinato, freddo, rigido e irriducibile, ma non malvagio
Il suo personaggio ha decisamente bisogno di un riscatto, e le basi ci sono tutte
Quando cade nell'abisso, taglia la mano a Dante per impedirgli di salvarlo...non è compiaciuto, bensì ha accettato la superiorità degli ideali di Dante, pur restando orgoglioso fino alla fine
Quando nella scena post credit vede Mundus e si lancia alla battaglia, anche se è fiero e baldanzoso, getta il fodero della sua spada: nell'etichetta samurai questo significa che si è consapevoli che si sta per affrontare la propria ultima battaglia...sapeva di non poter vincere
A differenza di Vegeta, che è dominato dal suo orgoglio, la ricerca di Vergil è scatenato dal trauma di non essere riuscito a proteggere sua madre dai demoni...è l'istinto di essere più forte per proteggere i suoi cari che lo motiva, anche se non sembra
Dice a Dante sulla cima del Temen ni gru: "il potere controlla tutto, e senza potere non puoi proteggere nulla, nemmeno te stesso"
Il suo modello è Sparda, che incarna forza ma anche nobiltà d'animo: si tratta pur sempre del demone che si è sacrificato per proteggere l'umanità! Se la sua ambizione fosse il potere assoluto fine a se stesso, non avrebbe problemi a sposare la causa dei demoni più forti...invece li uccide senza problemi, e disprezza anche visibilmente Arkham, sminuendo le sue smanie di grandezza
Durante la possessione da parte di Mundus, vedendo l'amuleto la sua reazione è quella di fermarsi
Definirei Vergil ostinato, freddo, rigido e irriducibile, ma non malvagio
Il suo personaggio ha decisamente bisogno di un riscatto, e le basi ci sono tutte
Quando cade nell'abisso, taglia la mano a Dante per impedirgli di salvarlo...non è compiaciuto, bensì ha accettato la superiorità degli ideali di Dante, pur restando orgoglioso fino alla fine
Quando nella scena post credit vede Mundus e si lancia alla battaglia, anche se è fiero e baldanzoso, getta il fodero della sua spada: nell'etichetta samurai questo significa che si è consapevoli che si sta per affrontare la propria ultima battaglia...sapeva di non poter vincere
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