La prima stagione può divertire (ottimo l'episodio doppio dell'empty child, non a caso il primo sceneggiato da Moffat) ma accusa i limiti di un budget ristrettissimo e di una prospettiva di rilancio narrativo frammentaria e indefinita. Questo nonostante l'esuberanza e il carisma di Ecclestone, perfetto nel ruolo del Doc. Il salto di qualità sia produttiva che di scrittura - imho evidente - avviene con l'arrivo delle risorse necessarie a portare su schermo talune fantasie, più o meno dalla seconda parte della seconda stagione e il dilemma morale di The Impossible Planet/The Satan Pit. La prima parte (ad eccezione The Girl in the Fireplace, anch'esso di Moffat) mantiene invece quelle atmosfere da fantascienza camp di cui Russell si spoglierà a fatica solo nella terza stagione. Ed è proprio dalla terza che la serie decolla realmente, mantenendosi su standard qualitativi medio-alti con punte di grande televisione; Gridlock, Blink (quarta sceneggiatura di un Moffat che non sbaglia un singolo colpo), Utopia.. Ho molto amato la gestione Russell ma è palese che Moffat abbia portato il dottore ad un nuovo livello, alzando enormemente l'asticella sia per quanto riguarda le regie (dalla cura maniacale per il dettaglio all'uso delle luci e della fotografia in generale, passando per l'ineccepibile direzione artistica) quanto per le sceneggiature concepite sotto forma di archi narrativi complessi, in cui al loro interno si sviluppano sottotrame che confluiscono in una visione di ampia portata. Quindi sono d'accordo con devil010 quando sostiene che è possibile iniziare direttamente dalla quinta, magari recuperando quella manciata di episodi scritti da Moffat che in seguito getteranno le basi della sua gestione (su tutti i fondamentali Silence in the Library-Forest of the Dead). Certo che perdersi Tennant sarebbe un gran peccato..