notteincubo
Divinità
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Secondo me non ti ha pesato perchè l'hai finito in 70 ore, esplorando il minimo indispensabile.Non sono d'accordo con TestaMatta89 per ciò che concerne l'open world e ritenga che anzi si tratta di un titolo spartiacque per ciò che riguarda proprio il senso di scoperta e le ricompense uniche che sono distribuite in modo certosino sulla mappa, in particolare per quanto riguarda armi e magie e alcune bellissime quest che il gioco offre. Non ho mai percepito la benché minima noia o l'idea di attraversare un'area priva di luoghi d'interesse, anzi spesso durante la traversata ero distratto da dettagli sullo schermo che mi portavano a sviare dal percorso originale.
Per quanto riguarda il riciclo io credo che Elden Ring sia stato affrontato nel modo sbagliato da molti utenti, i quali giustamente si sono forzati ad esplorare ogni singolo contenuto della mappa ed avendo notato quindi una marea di boss identici, nemici riciclati e design dei dungeon comparabili. Nella mia blind run sono però arrivato a finire il gioco in una settantina di ore scarse, senza correre, cercare build particolari(se non per far fuori Malena) e godendomi solo quello che trovavo, con il risultato di aver visto un mondo vivo, variegato e diversificato al punto giusto. All'uscita del DLC o anche prima farò una seconda partita e vedrò se effettivamente sentirò maggiormente questo difetto, ma onestamente se comparato con gli altri esponenti del genere open world Elden RIng è talmente superiore anche in questo senso che mi sembra abbastanza assurdo criticarlo.
Il problema a mio avviso è proprio lì: il gioco non è ancora un souls eccelso, è un ibrido fantastico che riscrive tutta una serie di convinzioni di game design su cui gli sviluppatori di OW si erano adagiati ma non riesce ad essere un'esperienza soulslike pienamente soddisfacente. Alcuni boss sono fastidiosi da affrontare cercando di imparare i pattern senza usare sgravature(Malena anyone?), non essendoci un algoritmo di livellamento dei boss unici, spesso può capitare di affrontarne alcuni troppo presto e altri troppo tardi con conseguenze notevoli sulla percezione del tasso di sfida e alcune build sono ancora rotte a distanza di mesi dal lancio.
Per me stiamo parlando nettamente del miglior gioco di sempre ma da ancora la forte impressione di non essere un'esperienza completa e che si tratti per assurdo di una sorta di enorme beta testing e che vedremo l'esperienza completa e definitiva solo dopo il lancio dei DLC come del resto fu per Bloodborne.
La più grossa mancanza per ora sono confronti come quelli con Demon Prince e Orphan of Kos.
La media è 150 ore in blindrun, io ne ho impiegate 250...
E le parti open spesso mi hanno portato alla noia, non tanto per il riciclo dei boss che per quanto mi riguarda nella maggior parte dei casi ci sta, ma per l'estrema meccanicità degli elementi.
Passato lo spaesamento iniziale si fa presto a capire che le strutture dell'open sono praticamente sempre le stesse(chiese, torri con enigma, rovine con scrigno ecc...).
Dell'open mi ha stupito la vastità, ma sinceramente lo avrei preferito più piccolo, ma soprattutto per me le zone più riuscite rimangono quelle di stampo classico, da fare a piedi e con l'ottimo level design di sempre.
Quello che continua a farmi giocare a Elden e il suo gameplay e la possibilità di sperimentare le build, ma la parte open è quella che mi ha preso di meno, soprattutto in blind run quando in alcuni frangenti non avevo alcuna voglia di vagare a cavallo sperando di trovare un dungeon o una zona interessante.


imho