Guarda non te la prendere, io anche non ho nulla contro di voi nello specifico, semmai non ho simpatia per le testate giornalistiche nel loro eterogeneo insieme.
Ma affermare in modo molto onesto, semplice e pulito che ogni recensione è a sé no? Che è totalmente soggetta agli stati d'animo (anche meramente estemporanei, cosa estremamente influente nel discorso), conoscenze, preferenze del
singolo? Che, sotto sotto, di super partes c'è sempre poco o nulla perché vuoi o non vuoi sono opinioni che sottostanno ad una forte impronta personale (e potenzialmente esterna)? Palese nell'esempio che hai portato di Cyberpunk, per dire. Te lo dico perché da chi vi guarda da fuori vi tirate addosso delle antipatie evitabili con il, perdona la schiettezza, inutile rigiro di parole della linea editoriale che tanto riutilizzate ogni x anni ad oltranza.
Sembrate sempre affannati nel voler apparire come i robottini perfettamente consci di un metro valutativo ferreo che sovrasta ogni gusto ed analizza in una bilancia perfetta gli incastri ludici e/o narrativi di ogni opera. Ma non è così per nussun redattore esistente sulla faccia del pianeta terra, siete (in modo anche sfacciato, fatevelo dire) pieni di bias
come tutti, mettete avanti le vostre personalissime opinioni , a volte dissonanti (e totalmente discutibili) a volte accomodanti (ancora una volta totalmente discutibili), sopra ogni altra cosa. Solo che lo mascherate da "parere critico", dove il critico è un elemento che sostanzialmente, da tempo immemore, viene auto assegnato.
E ti ritrovi Tales of Arise valutato in modo tutto sommato positivo perfettamente al pari (anzi, vagamente meglio) di FFXVI (entrambe redatte da Valthiel, entrambe nei tre anni di cui parli). E ci sta eh, fa parte dell'essere soggetti alle personalissime influenze, solo vi conviene non legarla ad una linea editoriale improvvisamente rigorosa, perché stona in modo lapalissiano e vi rende soggetti alle frecciatine di cui parli. Oh e ci sta anche dire "ho preso un abbaglio gigantesco" dopo tot anni, ""deumanizzare"" il vostro ruolo è solo controproducente. Perché ricordo i giri e rigiri di parole di tutti coloro che all'epoca valutarono FF XIII in modo assolutamente entusiasmante e tra questi spesso c'era il jolly del "eh linea editoriale diversa"