Ufficiale Gamers' Vault | Sopravvissuti alla quarantena!

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Sono pronto a debuttare nelle Online Qualifiers 2026 della Manufacturers Cup. Il primo round si è svolto mercoledì ma non ho pouto partecipare, da domani scenderò in pista con la Ferrari 296 GT3 per i restanti cinque round.
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Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Manufacturers Cup
Lega GT1 - Round 2 di 6


La seconda tappa della stagione ufficiale era una gara di 20 giri sul circuito originale Dragon Trail – Giardini, con un pesante moltiplicatore x5 dell’usura degli pneumatici e la possibilità di usare le mescole morbida e media, oltre quelle da bagnato. Il meteo era fisso e prevedeva una partenza con pioggia leggera e pista bagnata, in condizioni al limite tra gomme intermedie e da bagnato, poi una finestra senza pioggia tra i giri 4 e 6, pioggia pesante tra i giri 7 e 9 e infine la pista si asciugava andando verso la fine della gara.
Nelle prove libere il punto di passaggio dalle mescole da bagnato alle slick era il giro 15 o 16, ma sapevo che in gara la traiettoria ideale si sarebbe asciugata più velocemente con altre 15 auto in pista, per cui avevo fatto un test con la mescola morbida per vedere quanti giri avrebbe retto su pista asciutta: il responso era 8 giri, ma con fatica. Avevo quindi deciso che avrei usato la mescola morbida solo in caso di stint finale di non più di 6 giri. Cosa che è stata esclusa dalle gare della mattina delle leghe GT2 e GT3 (e da quelle asiatiche della lega GT1), con la pista che passava in condizioni da asciutto già alla fine del giro 11 e qualcuno che azzardava il cambio già un giro prima. Non avevo fatto molti test (due stint da 20 giri nelle prove libere con le stesse condizioni di gara e uno stint da 8 giri su pista asciutta per provare le morbide), quindi non mi aspettavo un gran passo, ma confidavo nella mia capacità sul bagnato, dove riesco sempre a fare buone gare.
Mi sono iscritto alla gara delle 20:00, finendo con il numero 12 in una lobby da 16 giocatori con 162 punti in palio per il vincitore. Oltre a me c’erano altri due piloti Ferrari, un sudafricano e un turco, che però avevano scelto la vecchia 458 Italia GT3 anziché la nuova 296 GT3. La qualifica, su pista completamente asciutta, è andata male: nel primo giro ho segnato un brutto 1:34,2xx, nel secondo 1:33,9xx e il terzo è andato all’aria già nella chicane delle curve 2-3-4 con un errore che mi è costato circa un secondo. Mi sono qualificato 16° e ultimo, a 1,6 secondi dalla pole position ottenuta in 1:32,3xx dal turco su Ferrari.
Al via eravamo tutti su mescola intermedia, tranne un italiano su BMW e uno spagnolo su Porsche che avevano scelto la mescola da bagnato. Come speravo il mio primo stint è stato pulito, con pochi errori e tutti lievi, mentre molti piloti erano in difficoltà a tenere l’auto in pista con le intermedie. Ho così guadagnato diverse posizioni, entrando nel gruppo centrale che andava dalla 7ª all’11ª posizione. Alla fine del giro 10 si sono fermati ai box il sudafricano su Ferrari e l’italiano su BMW, le cui gomme da bagnato erano ormai cotte e aveva già perso molte posizioni (era dietro di me al momento del pit stop) e ha definitivamente rovinato la sua gara passando sulle intermedie anziché su una mescola da asciutto. Io avrei voluto fermarmi alla fine del giro 11, ma in uscita dall’ultima curva avevo uno spagnolo su Audi al mio interno, per cui non ho potuto tagliare la pista per imboccare la pit lane e sono stato costretto a fare un giro in più. Alla fine del giro 12 siamo entrati tutti ai box mentre ero in 11ª posizione.
I giri successivi erano molto delicati: la porzione di pista asciutta era piuttosto stretta e mettere anche solo una ruota sul bagnato poteva avere conseguenze disastrose. Così è stato per diversi piloti e, approfittando dei loro errori, sono salito fino al 7° posto, poi perso al giro 15 in favore di una britannica su BMW che aveva un passo eccezionale. Man mano che la pista si asciugava perdevo il mio vantaggio sul trio di inseguitori, uno spagnolo su Audi e un russo su Toyota con mescola morbida e un finlandese su BMW con mescola media, ma sono riuscito a difendermi bene fino al penultimo giro. L’ultimo giro è stato relativamente tranquillo, ho preso un secondo di vantaggio approfittando del degrado delle mescole morbide dei miei inseguitori e non ho mai rischiato di essere attaccato.
Ho portato a casa un 8° posto (nelle prime due posizioni sono arrivati il sudafricano e il turco su Ferrari 458 Italia GT3), con un piccolo guadagno di punti pilota, che mi va benissimo considerando che il circuito mi piace pochissimo e che sull’asciutto avevo provato pochissimo, con un passo terribile sia in qualifica sia nella fase finale di gara.
Era la gara da cui mi aspettavo meno in questa stagione, adesso guardo con fiducia alle prossime quattro gare.
 
Sono pronto a debuttare nelle Online Qualifiers 2026 della Manufacturers Cup. Il primo round si è svolto mercoledì ma non ho pouto partecipare, da domani scenderò in pista con la Ferrari 296 GT3 per i restanti cinque round.
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Ho cliccato sul topic casualmente, non avrei mai pensato di vedere GT a Iarubbedd :uhmsisi:
 
Ho cliccato sul topic casualmente, non avrei mai pensato di vedere GT a Iarubbedd :uhmsisi:
Scapes è una modalità incredibile. Oltre ad avere una montagna di opzioni (per chi è competente di fotografia e sa cosa fare con le diverse impostazioni si apre un mondo di possibilità per scattare foto artistiche), c'è una selezione di località fantastiche che non riguarda solo il mondo del motorsport.
 
Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Manufacturers Cup
Lega GT1 - Round 3 di 6


La terza tappa della stagione era una gara di 20 giri sullo storico circuito originale di Deep Forest, con la possibilità di usare solo la mescola media e l’obbligo di effettuare almeno un pit stop, ma senza obbligo di cambio gomme. Nonostante il moltiplicatore del degrado impostato a x3, ero riuscito a completare la simulazione di gara su un solo treno di gomme, ma con qualche difficoltà in curva negli ultimi 4-5 giri; per questo avevo deciso che in gara non avrei utilizzato un treno di pneumatici per più di 15 giri, fermandomi tra il giro 5 e il giro 15 a seconda dello sviluppo della corsa (idealmente alla fine del giro 9, se non fossero sorte esigenze di anticipare o posticipare la sosta per evitare situazioni di traffico).
Nonostante Deep Forest sia tra le mie piste preferite – se non la preferita in assoluto – nelle poche prove libere svolte avevo segnato un 1:27,7xx, che mi dava poche speranze. Il miglior tempo assoluto era 1:25,9xx e mi aspettavo comunque che nella mia lobby sarebbe servito un 1:27 basso per conquistare la pole position.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00, ritrovandomi con il numero 6 in una lobby da 16 giocatori e 162 punti in palio. In qualifica ho fatto un orrendo 1:28,9xx nel primo giro lanciato; il secondo giro lanciato mi è stato invece invalidato per una violazione dei limiti del tracciato e per lo stesso motivo avrei dovuto scontare 0,5 secondi di penalità nel giro successivo. Ho quindi deciso di rientrare ai box e montare un nuovo set di pneumatici. Nel terzo e ultimo giro lanciato ho comunque fatto un brutto 1:28,6xx, chiudendo un’altra qualifica disastrosa in ultima posizione, a 1,6 secondi dalla pole position, assegnata in 1:27,0xx.
Al contrario della qualifica, la gara è stata solida. Non ero veloce, ma davanti a me gli avversari continuavano a prendersi a sportellate, finire in testacoda da soli o a seguito di contatti e a prendere penalità per collisioni o violazioni dei limiti del tracciato. Alla fine del primo giro ero 13° e alla fine del secondo ero già 10°, per poi salire in 9ª posizione grazie all’unico sorpasso “vero” (tra virgolette perché l’auto superata aveva appena scontato una penalità, altrimenti non sarei stato abbastanza vicino per attaccare in frenata) della mia gara. Nel giro 8 sono diventato 8° grazie a un pit stop altrui e alla fine del giro 9 ho deciso di rinviare il mio pit stop perché avevo un paio di secondi di margine sia davanti sia dietro e volevo approfittare della possibilità di fare un altro giro in tranquillità. Mi sono fermato ai box alla fine del giro 10, montando un nuovo set di pneumatici. Sono uscito dai box 11°, ma alla fine del giro 12, quando tutti avevano effettuato la sosta obbligatoria, ero 8°, quindi avevo guadagnato una posizione rispetto alla classifica precedente all’inizio del valzer dei pit stop. Davanti a me vedevo un trio di auto a un paio di secondi di distanza, ma non avevo il passo per raggiungerle e anzi sono stato superato da una Porsche, finendo 9°. Nel giro 15 ho scontato una penalità di 0,5 secondi per violazione dei limiti del tracciato e ho così definitivamente perso contatto con il gruppo che mi precedeva, mentre alle mie spalle si sono avvicinati un sudafricano su Nissan e un russo su Mercedes. Nel giro 17 il sudafricano su Nissan mi ha tamponato in frenata nel tunnel del primo settore, sbattendomi contro il muro. Fortunatamente ho perso poco tempo e il sudafricano è stato corretto aspettandomi e lasciandomi ripassare, nel frattempo però il russo era andato via ed ero sceso in 10ª posizione. Fortunatamente nell’ultimo giro il russo – che era veloce e aveva raggiunto il gruppo di auto davanti – ha avuto un contatto con un finlandese su Chevrolet ed è finito in testacoda. Ho così recuperato una posizione e chiuso la gara al 9° posto, con solo una piccola perdita di punti pilota.
Nei prossimi round dovrò assolutamente trovare più tempo per le prove libere: in gara non posso confidare esclusivamente sul disputare corse senza errori (cosa che, peraltro, non dipende solo da me, visto che il tamponamento in cui ero incolpevole avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori) e soprattutto non posso continuare a partire in ultima posizione sperando di superare metà griglia in gara, anche se pure questa volta mi è quasi riuscito con ben sette posizioni guadagnate.
 
Monster Viator

Negli ultimi anni, soprattutto in periodi molto stressanti e "carichi" in cui ho bisogno di giocare qualcosa di tranquillo è leggero mi sono rivolto più volte agli rpg Kemco. Questa volta però non ho optato per un titolo made in Exe-Create, responsabili della maggior parte delle loro produzioni ed i cui titoli vanno dal sub mediocre all'ispirato ed inusuale(Come Chroma Quaternion da me giocato l'anno scorso) bensì agli Hit-Point, menti dietro ad alcuni dei loro titoli più riusciti come Justice Chronicles o Monochrome Order (da me ancora non giocato).

La scelta è ricaduta su Monster Viator, un rpg con meccaniche "alla vecchia maniera", esplorazione standard e battaglie totalmente in prima persona con un pizzico di Monster collector. Dico pizzico, perché Monster Viator non "è" un monster collector in senso stretto. Ogni mostro (venticinque in totale) è unico nel suo genere ed ha un suo specifico move set, fisso.

Ogni mostro appartiene ad una famiglia diversa (Con una singola eccezione) e vengono reclutati nei modi più disparati.
Dal avanzare con il plot, a boss fight, a piccole subquest. Il filo conduttore sarebbe anche caruccio ma il titolo (volutamente) si sofferma maggiormente sul tema del viaggio. Il protagonista, pur se privo di memoria, ha un obiettivo chiarissimo fin dal principio e lo persegue fino alla fine.

Questo è positivo perché non ci si dilunga più del dovuto in situazioni o stereotipi ma dall'altra non chiude doverosamente diversi subplot e linee narrative. Anche "il main villain" se cosi possiamo chiamarlo, sembrava urlare ad un "finale+" come spesso accade nei titoli Kemco ma questa volta rigiocando non si ha un finale diverso ma solo una versione leggermente potenziata del boss finale.

Ed i discutibili booster presenti in tutti i titoli della publisher?
Sono presenti solo ed esclusivamente come DLC a pagamento, non vi sono valute in game o altro. Quindi a livello personale non si è neanche "tentati", perché il gioco è fattibile in tutte le sue parti cosi come è. Giusto l'assenza di una velocità superiore al x2 è un po' seccante.

Il level cap effettivo è raggiungibile farmando il wandering boss che compare ogni tot incontri casuali nella mappa del mondo e che va sconfitto in "più scontri". è la fonte più sicura di esperienza una volta che si sa come affrontarlo. Il cap teorico mi è invece ignoto. Arrivati al 99 le stat dei personaggi smettono di salire, con l'esclusione degli HP che continuano a crescere fino a 99999. Lo so, perché ogni livello dopo il 99 non richiede più esperienza ma "solo una battaglia vinta".

Se i mostri hanno un moveset fisso, i due personaggi umani presentano una serie di job "livellabili" grazie a reliquie sparse per il mondo di gioco o eventi secondari. Accanti a questo vi è il sistema dei Carmina, una serie di passive equipaggiabili (fino a due) su ogni personaggio o mostro. Se ve lo state chiedendo, no. Non vi sono consumabili di nessun tipo.

La vera particolarità del titolo sta nella Tower of Rao, un luogo famigerato e temuto nel mondo di gioco, che però in termini di gameplay è una vera e propria modalità rogue-like. Un dungeon di cinquanta piani in totale, che cambia bioma ogni cinque dopo una boss fight. Si tratta di una modalità molto impegnativa se affrontata in modo legittimo.
Equipaggiamento, mostri, carmina tutto dipende dal rng e da cosa troveremo lungo la strada. Anche il grinding è limitato, perché su ogni piano NON si possono vincere più di tot scontri.

Il tutto sulla carta è "tamponato" dalla possibilità di fuggire al 100% da qualunque battaglia, boss fight incluse ma come si può immaginare non di rado si ci trova davanti a situazioni che NON si possono vincere perché non si hanno gli strumenti per farlo. Equip inadeguato, mostri troppo gimmick, avversari troppo potenti. Le ragioni sono tante ma la cosa che mi ha davvero intristito è che completandola (a parte il punteggio) non vi sono prove concrete del nostro trionfo.

Un peccato visto che il final boss della torre è (Volutamente) un palette swap del Boss finale (Sulla carta più debole ma molto più forte per le restrizioni che ci troviamo ad avere) e per l'importanza che il luogo ha nel mondo di gioco. Trionfare dovrebbe essere una cosa straordinaria ma è solo una soddisfazione personale (ed un trofeo se si è completisti).
 
Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Manufacturers Cup
Lega GT1 - Round 4 di 6


La quarta gara del campionato prevedeva 5 giri sul Nürburgring in configurazione 24 Ore, che unisce la configurazione GP – ad eccezione della sezione della Mercedes Arena, che comprende le curve 2, 3 e 4 – e il vecchio Nordschleife, per una lunghezza complessiva di oltre 25 km. Era obbligatorio utilizzare sia la mescola morbida sia la media e, con il moltiplicatore dell’usura degli pneumatici impostato su x3, la morbida poteva durare tre giri mentre la media avrebbe potuto coprire anche l’intera gara. Anche il consumo di carburante era un fattore: con il moltiplicatore x2 molte auto non sarebbero riuscite a completare la gara senza un rabbocco, ma visto che le sole animazioni di inserimento e rimozione del bocchettone richiedono un paio di secondi e un rifornimento di 10 litri avrebbe richiesto 1,5 secondi, ho deciso che avrei gestito un po’ i consumi in gara per risparmiare quei 3,5 secondi durante il pit stop. In fondo nel Nordschleife ci sono diverse curve da affrontare in pieno prendendo grossi rischi e alzando leggermente il piede avrei corso meno rischi e recuperato parte del tempo perso grazie a un pit stop più rapido. Nelle prove libere avevo fatto un 8:15 (miglior tempo globale 7:55) in linea con le mie prestazioni abituali su questo circuito; idealmente avrei potuto scendere anche a 8:10, ma su un tracciato così lungo, stretto e tortuoso per me è sostanzialmente impossibile mettere insieme un giro senza qualche sbavatura qua e là, quindi sarei stato ben contento anche di un 8:17 in qualifica.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00, finendo con il numero 1 in una lobby da 16 giocatori e 161 punti in palio. In qualifica ho affrontato il giro di lancio prendendomi tutti i 15 minuti a disposizione per preservare al meglio gli pneumatici per l’unico giro lanciato disponibile, ma così facendo ho iniziato il giro con gomme decisamente troppo fredde e già in curva 1 sono andato lungo perdendo svariati decimi, forse anche mezzo secondo. Gli pneumatici sono entrati in temperatura poco prima dell’ingresso nell’inferno verde e, nonostante un giro senza errori marchiani, ho chiuso con un brutto 8:21,1xx che mi è valso la 11ª posizione (pole position in 8:10, ampiamente fuori dalla mia portata).
La partenza, su mescola media, è andata bene: nonostante qualche botta presa nella stretta chicane delle curve 1 e 2, ho mantenuto la posizione e nella sezione GP ho guadagnato posizioni grazie a incidenti ed errori di altri piloti, arrivando alla fine della sezione GP in 8ª posizione. Proprio nella frenata per la curva a sinistra che immette nel Nordschleife è arrivata la svolta negativa: il britannico su Ferrari che mi seguiva mi ha tamponato leggermente ma abbastanza da spingermi lungo e farmi finire esattamente nello spazio tra una barriera mobile e il guardrail. Per riguadagnare la pista ho dovuto usare la retromarcia e nel frattempo ho perso oltre 10 secondi dal gruppo, trovandomi in 15ª posizione con alle spalle solo un pilota che evidentemente aveva avuto un incidente peggiore del mio. Per il resto il primo giro è andato bene: girando da solo ho tenuto un buon passo e grazie agli incidenti altrui e a un ritiro (proprio del britannico che mi aveva tamponato) sono risalito fino all’11ª posizione. Al termine del secondo giro mi sono fermato ai box per montare la mescola morbida, scendendo in 13ª posizione. Nel quinto giro ho guadagnato due posizioni, di cui una su un italiano su Ferrari che non aveva effettuato il pit stop per passare alla mescola morbida – e che quindi sarebbe stato penalizzato a fine gara – e ho tagliato il traguardo in 11ª posizione, diventata 10ª per la penalità inflitta a un russo su Mercedes (lo stesso che avevo già incontrato nella gara di mercoledì) per non aver utilizzato entrambe le mescole.
Insoddisfatto del risultato, influenzato dall’incidente nel primo giro, mi sono iscritto anche alla gara delle 20:00, una lobby da 15 giocatori e 161 punti, in cui avevo il numero 14. In qualifica ho effettuato nuovamente un giro di preparazione molto lento, ma questa volta ho iniziato a scaldare le gomme verso la fine del giro: non abbastanza, visto che all’inizio del giro lanciato gli pneumatici erano ancora freddi. Questa volta sono stato più prudente nelle prime curve e gli pneumatici sono andati in temperatura prima, più o meno a metà della sezione GP, poco prima della S di Schumacher. Il risultato finale è stato comunque un brutto 8:20,0xx, con cui mi sono qualificato 9° (pole position di nuovo irraggiungibile in 8:10).
Anche in questa gara sono partito su mescola media e, nonostante un urto piuttosto forte da dietro causato da un francese, sono uscito da curva 2 in 10ª posizione, diventata presto 9ª sorpassando un britannico su Toyota che procedeva più lentamente in uscita da curva 4 dopo aver messo due ruote sulla ghiaia all’esterno. Nel Nordschleife ho guadagnato altre tre posizioni, ma alla fine del giro sono stato superato da un britannico su Porsche sul lunghissimo rettilineo Döttinger, chiudendo il primo giro in 7ª posizione. Nel secondo giro sono rimasto in scia al britannico, che era su mescola morbida e aveva un buon ritmo, senza particolare pressione grazie a un vantaggio di 7 secondi su un gruppo di cinque inseguitori capitanato da un italiano su Genesis. Verso la fine del giro io e il britannico ci siamo portati a circa 3 secondi da un tedesco su Porsche, che aveva commesso un errore dilapidando un vantaggio di circa 6 secondi. Ero pronto a sfruttare la scia e restituire il sorpasso sul Döttinger, ma lui ha sbagliato completamente la curva che immette sul rettilineo, finendo largo. Così sono tornato 6° e visto che mi trovavo bene con la mescola media ho deciso di allungare lo stint di un giro, mentre sia il tedesco che mi precedeva che il britannico si sono fermati ai box. Nel terzo giro non è successo nulla di particolare: ho guidato in solitaria con 5 secondi di ritardo su un francese su Genesis e 7 secondi di vantaggio su un italiano, sempre su Genesis. Alla fine del giro mi sono fermato ai box per passare alla mescola morbida e ho ceduto nuovamente la posizione al tedesco su Porsche che si era fermato il giro precedente; sono uscito 6°, ma con soli 2 secondi di ritardo sul francese, che aveva perso tempo a imbarcare carburante. Purtroppo il quarto giro è stato il peggiore della mia gara: non mi sono adattato al cambio di mescola e la memoria muscolare continuava a farmi frenare e sterzare prima del dovuto, portandomi a diversi piccoli errori e a uno di entità medio-grave, un’escursione sull’erba che mi è costata circa 4 secondi. Però anche il francese davanti a me sembrava in difficoltà, quindi il distacco è rimasto invariato, così come quello sul tedesco che, con la mescola media non riusciva a scrollarselo di dosso. Alla fine del quarto giro sono diventato 5° grazie al pit stop inspiegabilmente tardivo di un francese su Nissan, che ha fatto quattro giri su mescola morbida perdendo moltissimo tempo nell’ultimo giro dello stint, ma ormai l’italiano su Genesis era a un paio di secondi da me. Nell’ultimo giro ho guidato decisamente meglio, ma nella parte finale del Nordschleife l’italiano su Genesis mi aveva comunque raggiunto. Fortunatamente, anziché aspettare il Döttinger ha forzato un improbabile tentativo di sorpasso in una sezione tortuosa: mi ha tamponato leggermente e nel tentativo di recuperare l’auto scomposta ha perso diversi secondi, finendo fuori contesa. Tutto finito? No. A questo punto era un britannico su Toyota a essere alle mie spalle, poiché anch'io avevo perso del tempo per ristabilizzare l’auto dopo l’improvvido tentativo di sorpasso dell’altro italiano. All’inizio del Döttinger avevo 8 decimi di vantaggio, troppo pochi per stare tranquillo e infatti alla fine del rettilineo avevo la Toyota incollata alla mia ala posteriore. Mi sono messo al centro della pista per rendere difficile l’attacco su entrambi i lati e fortunatamente il britannico ha desistito, decidendo di non forzare un attacco nell’ultima chicane. Ho chiuso la gara in 5ª posizione con grande soddisfazione, a 2 secondi dal francese e a 4 dal tedesco sul gradino più basso del podio.
 
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Mentre rimuginavo su cosa iniziare di un pochino più time consuming mi sono imbattuto nella notizia che annuncia un plausibile delisting dai vari store di questo jrpg. Primo impatto? Abbastanza tranquilla.
Il chara dei pg. non mi fa impazzire particolarmente ma apprezzo il gameplay chiaramente ispirato ai vari Valkyrie Profile, sia per esplorazione che in battle.

Non commento il comparto tecnico perché è un titolo in origine concepito per portatile, in compenso le ost son di Motoi Sakuraba e la qualità si sente tutta ed il cast di Seiyuu è molto importante.
 
Existe Archive

Si prosegue in modo abbastanza lento.
è un titolo molto "grindoso", lo si capiva già sin dall'inizio ma fa piacere vedere qualcosa che ricorda Valkyrie Profile anche se il CS presenta sbavature abbastanza importanti. Vedrò se riesco a risolvere per strada.
 
Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Manufacturers Cup
Lega GT1 - Round 5 di 6


La quinta gara del campionato era un evento già noto (era apparso già nella stagione ufficiale 2025 e di nuovo in una stagione di esibizione a fine 2025) ma, nonostante la ripetizione, molto apprezzato dalla community: 20 giri a Spa-Francorchamps su mescola media, con obbligo di pit stop e meteo dinamico casuale. Spa è un circuito che mi piace e su cui di solito vado forte, e le gare sul bagnato mi sono quasi sempre favorevoli, quindi era la gara su cui avevo riposto maggiori aspettative.
Nelle prove libere avevo segnato un buon 2:18,807 (miglior tempo globale 2:16,098) e sapevo che con un 2:18 alto e forse anche con un 2:19 basso sarei stato in competizione per la pole position. Per quanto riguarda la strategia, come detto in gara il meteo dinamico era casuale (tutte le gare partivano su asciutto, ma la direzione e la velocità del vento e la posizione delle nuvole intorno al circuito erano differenti in ogni lobby), per cui bisognava adattarsi al momento seguendo gli sviluppi sul radar meteo e in base al feeling in pista. Comunque nessuna auto era in grado di completare la gara senza un rifornimento di carburante (salvo una gestione insensata per tutta la gara, che avrebbe fatto perdere molto più tempo di quello di un rifornimento), mentre il cambio di pneumatici, pur non essendo obbligatorio, era consigliabile in caso di gara completamente asciutta.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00, finendo con il numero 7 in una lobby da 16 giocatori e 162 punti in palio. In qualifica puntavo a un 2:19, preferibilmente basso, ma nell’unico giro lanciato ho commesso un errore in curva 11, anche a causa della forte e fastidiosa luminosità in quel punto, che si è sommato a un giro non esaltante e mi ha messo in 11ª posizione con un 2:20,8xx.
La partenza lanciata è stata scomoda, visto che il semaforo verde è arrivato mentre ero nel mezzo della chicane finale e quindi ho perso contatto con le auto davanti, ma i primi due giri sono andati bene: il tedesco su McLaren alle mie spalle ha preso una penalità da 0,5 secondi e quando gli è subentrato un russo su Ferrari sono riuscito a tenerlo a bada facilmente fino a un suo errore che lo ha spinto nelle retrovie. Nel mentre ho anche guadagnato tre posizioni, superando un britannico su Porsche che scontava una penalità e approfittando dei fuori pista di un portoghese su Toyota e di un italiano su Porsche. A partire dal giro 3 mi sono trovato alle spalle il britannico su Porsche ed è stato un inferno: mi tamponava continuamente in ingresso di curva con tocchi abbastanza leggeri da destabilizzarmi ma senza costargli penalità. È successo decisamente troppe volte per non pensare che fosse intenzionale o comunque gravemente imprudente, ma fortunatamente sono sempre riuscito a ristabilizzare la mia Ferrari e anche con la scia la sua Porsche non aveva una velocità di punta sufficiente per sorpassarmi. Però tra il giro 3 e il giro 6 questa lotta scorretta e le manovre difensive sulle frenate alla fine del Kemmel e del Blanchimont mi hanno rallentato, portando il mio distacco dal leader da 7 a 10 secondi. Alla fine del giro 6, nella curva Stavelot, il britannico ha rotto gli indugi e dopo l’ennesimo tamponamento che mi ha mandato lontano dall’apice mi ha sorpassato all’interno con una (troppo) vigorosa sportellata. A questo punto avevo sugli scarichi il portoghese su Toyota, che ha ben pensato di emulare subito il britannico tamponandomi nella chicane Bus Stop per mandarmi largo e poi superarmi all’interno con una sportellata, mandandomi così sul tratto in sintetico oltre il cordolo della curva finale, dove ho perso il controllo e sono finito in testacoda. Sono ripartito in 12ª posizione, a 25 secondi dal leader, ma la notizia peggiore era che la pioggia in arrivo sul circuito era finissima e probabilmente non avrebbe attecchito. Sono rimasto in pista fino alla fine del giro 11 e a quel punto, capito che non ci sarebbero state condizioni da bagnato, mi sono fermato ai box per il cambio degli pneumatici e un rabbocco di carburante, uscendo 13°. Il giro seguente si è fermato il portoghese su Toyota che è uscito con un vantaggio di 2,5 secondi; nei primi due giri del secondo stint sembrava in difficoltà e avevo ridotto il distacco a 1,8 secondi, ma poi ha preso un buon ritmo e ha distrutto ogni mia speranza di raggiungerlo, puntando all’italiano su Porsche in 11ª posizione. Nel giro 14 si è fermato ai box un tedesco su Mercedes e ho guadagnato una posizione, diventando 12°. Con il portoghese irraggiungibile e un vantaggio di 8 secondi sul tedesco su McLaren che mi seguiva sembravo condannato a chiudere in 12ª posizione, ma la gara riservava ancora qualche piccola sorpresa. Il tedesco su Honda in prima posizione aveva scordato di fare rifornimento durante il pit stop e dopo qualche giro in cui ha provato a gestire il carburante perdendo un paio di posizioni si è rassegnato a fare un secondo pit stop, durante il quale l’ho superato; poco dopo si è ritirato. Ma non era il solo in difficoltà con il carburante: anche l’italiano su Porsche in 9ª posizione era al limite e, anziché lasciar andare il portoghese e concentrarsi nel portare la macchina al traguardo, ha deciso di lottare per difendere la posizione, finendo il carburante sul Blanchimont durante l’ultimo giro. A quel punto avevo 6 secondi di distacco e, resomi conto della sua difficoltà, ho iniziato a spingere al massimo per superarlo in volata e arrivare 10°, con meno di un decimo di vantaggio.
È stata una gara decisamente sfortunata: dopo l’incidente ho guadagnato 3 secondi sul vincitore, segno che senza piloti scorretti contro cui lottare avevo un passo competitivo, e avrei davvero avuto bisogno della pioggia per rimettermi in carreggiata dopo il testacoda, ma non è arrivata. Pazienza, almeno ho guadagnato due posizioni insperate grazie ai problemi di carburante altrui e con il 10° posto ho limitato la perdita di punti pilota.
Appuntamento a sabato per il round finale.
 
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Nonostante il repositioning dei nemici sia imbarazzante sono riuscito a fare una bella chain da trecento colpi e più, con un livello di preparazione relativamente breve. A livello personale inizio a credere che iniziare le battaglie con lo "svantaggio" sia più conveniente, per via del maggior numero di AP che si hanno in potenza al momento dell'attacco.

Ho inoltre mappato completamente il mio primissimo dungeon MA so già che sarà una noia fare tutto.
Ci sono tante cosine da fare "pixel perfect" se ci siamo capiti.
 
Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Manufacturers Cup
Lega GT1 - Round 6 di 6


L’ultima gara del campionato prevedeva 17 giri sul circuito di Watkins Glen, con obbligo di utilizzo sia della mescola media sia della dura e un pesante moltiplicatore dell’usura degli pneumatici impostato su x5. Le prove libere erano andate bene: avevo segnato un 1:46,0xx (miglior tempo globale 1:43,7xx), ma sapevo di avere altri tre decimi di margine sicuri e avevo comunque stimato un 1:45 alto o un 1:46 basso come tempo per la pole position nelle lobby in cui avrei giocato. Per quanto riguarda la strategia, in base alle simulazioni di gara fatte avevo stimato di poter fare fino a 10 giri con la mescola media, mantenendo un passo migliore rispetto alla dura, anche se poi, come di tanto in tanto capita, le simulazioni non si sono rivelate del tutto accurate.
Mi sono iscritto alla gara delle 20:00 e sono finito con il numero 2 in una lobby da 16 giocatori e 160 punti. La qualifica è andata male e con un 1:46,9xx mi sono qualificato 12° in un gruppo molto equilibrato: la pole position è stata assegnata in 1:46,1xx e il 15° aveva segnato un 1:47,001, quindi c’erano ben 15 piloti (su 16) racchiusi in meno di nove decimi.
Trovandomi nelle retrovie ho deciso di partire con la mescola dura, per non sprecare la mescola più performante mentre sarei stato prevedibilmente bloccato nel traffico e per tentare un undercut sui piloti che partivano su mescola media fermandomi alla fine del giro 7 o 8. Alla frenata della prima curva sono stato leggermente tamponato da uno spagnolo su Lamborghini — segnamocelo perché tornerà in queste cronache — e a causa dello sbandamento sono stato superato dallo spagnolo e da un italiano su BMW, scendendo in 14ª posizione. Nei primi due giri ho recuperato ben quattro posizioni grazie ad errori altrui e nel giro 3, mentre ero 10° e seguivo proprio lo spagnolo e l’italiano che mi avevano superato alla partenza, lo spagnolo ha avuto problemi di stabilità al posteriore in uscita da curva 1 e, per evitare di essere superato dall’italiano, gli ha rifilato una sportellata mandandolo contro le barriere all’esterno di curva 2. A quel punto ho superato facilmente l’italiano e avevo molta più velocità dello spagnolo nella chicane delle curve 2, 3 e 4, da affrontare in pieno: sul rettilineo dopo curva 4 l’ho affiancato e lui ha provato a replicare la manovra già fatta con l’altro italiano, sterzando verso di me quando avevo già metà macchina davanti alla sua. Fortunatamente la manovra non gli è riuscita e ho completato il sorpasso, salendo in 8ª posizione. Nei giri seguenti ho continuato a tenere un ottimo passo, prendendo un vantaggio di oltre due secondi sullo spagnolo, ma purtroppo ho rovinato un ottimo stint con un errore nel giro 8, l’ultimo prima di passare alla mescola media: ho perso il punto di riferimento per la frenata in curva 10 e sono andato largo sull’erba, perdendo due posizioni a favore dello spagnolo e di un austriaco su Porsche, il quale ha scontato subito dopo una penalità da 0,5 secondi (la slow zone si trova dopo curva 11) restituendomi la posizione. Come detto, alla fine del giro 8 mi sono fermato ai box per il cambio penumatici e sono uscito in 15ª posizione, diventata subito 14ª con un veloce sorpasso a un francese su Citroën con mescola media usurata. Dopo tre giri, quando tutti avevano effettuato la propria sosta ai box, ero 7°: con il pit stop anticipato avevo quindi guadagnato ben due posizioni. Purtroppo lo stint su mescola media è stato meno brillante e ho sofferto molto, soprattutto per l'usura dell'anteriore sinistra negli ultimi due giri. Nel giro 14, quando il vantaggio sullo spagnolo era già esiguo, ho preso una penalità da 0,5 secondi per violazione dei limiti del tracciato in curva 1 e quando l’ho scontata lo spagnolo mi ha superato, tentando ancora una volta di spingermi fuori pista all’esterno durante il sorpasso nonostante io fossi più lento per la penalità appena scontata e non ci fosse bisogno di cercare il contatto. A quel punto l’obiettivo era difendere l’8° posto, ma un britannico su Toyota alle mie spalle mi ha superato in curva 10 dell’ultimo giro e quindi sono arrivato 9°, con una leggera perdita di punti pilota. L’unico pilota penalizzato per non aver utilizzato entrambe le mescole obbligatorie è stato l’austriaco su Porsche, ma era comunque arrivato alle mie spalle, quindi nessuna posizione gratis per me.
Insoddisfatto dell’intera gara precedente, comprese qualifiche e strategia, ci ho riprovato alle 22:00 in una lobby da 16 giocatori e 161 punti, nella quale avevo il numero 10. In qualifica ho ottenuto la 4ª posizione con un 1:46,7xx, molto lontano dalla pole position ottenuta da un francese su Nissan (1:45,7xx) ma a meno di un decimo dal 2° posto conquistato da uno spagnolo su McLaren. Nel pre-gara sono stato molto indeciso sulla scelta della mescola con cui partire e alla fine, probabilmente sbagliando, ho scelto la dura. Nel primo giro ho superato in frenata alla chicane Bus Stop (curve 5, 6, 7 e 8) un francese su Lamborghini che partiva 3°. Nella prima parte di gara i primi due, su mescola media, sono scappati via fino a ottenere un vantaggio di 12 secondi sugli inseguitori, guidati da me su mescola dura. Nel giro 3 il francese su Lamborghini mi ha raggiunto e superato, senza che opponessi particolare resistenza avendo intuito che si trovava su mescola media e che avrei potuto batterlo nella seconda parte di gara. In realtà non è stato necessario perché, nonostante la mescola inferiore, gli sono rimasto facilmente attaccato e l’ho superato nel giro 4 quando ha scontato una penalità per violazione dei limiti del tracciato. Nel giro 5 sono stato superato in curva 9, in maniera un po’ ruvida, da un tedesco su Audi su mescola media, ma dopo due giri ha perso il controllo nella chicane Bus Stop, schiantandosi contro il guard rail. Ero di nuovo 3°, con un paio di secondi di vantaggio su uno spagnolo su Honda. Nel giro 7 si è fermato il francese in prima posizione e sono diventato provvisoriamente 2°. Questa volta ho deciso di usare la mescola dura per un giro in più e mi sono fermato alla fine del giro 9, insieme allo spagnolo su McLaren al comando (passato da mescola media a dura) e allo spagnolo su Honda che mi seguiva, passato anche lui dalla mescola dura alla media. Sono uscito dai box in 8ª posizione e fortunatamente in quel momento sopraggiungeva una Ferrari su mescola dura guidata da un francese che si è inserita tra me e lo spagnolo su Honda, rallentandolo per quasi un giro intero prima di essere superata e portando il mio vantaggio a quasi tre secondi. Una volta che tutti avevano effettuato il pit stop ero 3°, a otto secondi dal francese in 2ª posizione e con 2,5 secondi di vantaggio sullo spagnolo in 4ª posizione. Il secondo stint è andato abbastanza bene e, pur essendo più lento dello spagnolo — che negli ultimi due giri mi era arrivato addosso — non ho mai concesso vere occasioni di sorpasso e sono arrivato 3°, con otto secondi di ritardo dal vincitore, lo spagnolo su McLaren, quattro secondi dal 2°, il francese su Nissan, e mezzo secondo di vantaggio sullo spagnolo su Honda.
Forse avrei fatto meglio a partire su mescola media, probabilmente avrei pouto unirmi alla fuga dei primi due senza perdere un po' di tempo in sorpassi e controsorpassi con il francese su Lamborghini e il tedesco su Audi e, chissà, magari avrei anche potuto lottare per una posizione migliore, ma sono comunque molto soddisfatto. Chiudo la stagione con un ottimo podio e molti punti pilota guadagnati, sono vicino al mio massimo storico. Ora ci sono dieci giorni di pausa prima dell’inizio delle Online Qualifiers di Nations Cup.
 
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Il chara non mi farà impazzire ma devo dire che la situazione ambigua e di "stallo" totale che si trovano a vivere i personaggi è piuttosto interessante.
Tutte le "fazioni" , se cosi vogliamo chiamarle, vogliono cose diverse ed apparentemente non vi è modo per ottenere qualcosa senza che qualcun altro rinunci al suo obiettivo.

è una situazione frustrante, soprattutto per il main party.
Do per scontato la presenza di numerosi ending.

Nel frattempo, l'opzione "learn" ha accesso l'anima del completista che è in me.
Sto dedicando lunghe sessioni per passare tutte le skill a tutti i personaggi. In quest'ottica si è rivelata positiva la scelta che ho fatto all'inizio di concentrarmi solo ed esclusivamente sulle classi principali dei singoli salvo per Mitsuhide dove ho dato priorità alle support skill che aumentano l'esperienza ottenuta ed ora i risultati si stanno vedendo.

Ho ancora parecchie cose da passare però.
E facendo due conti dovrebbero mancare ANCORA almeno tre party member
 
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Si prosegue a ritmo lento ma serrato.
La mia necessità di far apprendere "tutto a tutti" ha contribuito enormemente ma ora come ora credo di aver ottenuto l'ultima abilità extra per l'esplorazione, mio chiodo fisso.

L'unico neo? Mi è parso di notare che molte aree sono, volutamente, impossibilit da mappare al 100% quando le si visita per storia.
Cosa super evidente nel primissimo dungeon dove non ci sono neppure le uscite che ti portano verso la seconda metà.

Se ad ogni personaggio corrisponde una delle dodici classi, allora ne mancano almeno altri due.
Sono "tanti" e per quanto a livello di storia abbia molto senso, gameplay wise è ridondante. Qualche lieve differenza fra le stat permane fra i pg anche quando hanno la stessa classe ma sono cose molto minori.

Nulla che cambi davvero il gameplay.
 
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Scopro casualmente dopo decine di ore che esistono anche delle mix up skill sbloccate randomicamente con specifici party.
E che per loro stessa natura possono essere apprese solo da certi pg.
Questo significa che l'elenco delle skill masterate dai pg. NON sarà mai completo.

La cosa mi disturbo ma si prosegue lo stesso.
In questo momento sto cercando di riportare "in pari" anche il decimo personaggio.
 
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Scopro casualmente dopo decine di ore che esistono anche delle mix up skill sbloccate randomicamente con specifici party.
E che per loro stessa natura possono essere apprese solo da certi pg.
Questo significa che l'elenco delle skill masterate dai pg. NON sarà mai completo.

La cosa mi disturbo ma si prosegue lo stesso.
In questo momento sto cercando di riportare "in pari" anche il decimo personaggio.
Anche tu hai l'ossessione di tenere il party equiibrato? :asd:
 
Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Nations Cup
Lega GT1 - Round 1 di 6


Dopo la Manufacturers Cup è arrivato il turno della Nations Cup e la prima prova era un’impegnativa gara di 15 giri a Spa-Francorchamps con la Gran Turismo F3500-B, una vettura originale ispirata alle Formula 1 di metà anni ’90, con possibilità di usare solo la mescola dura e quelle da bagnato. E in effetti le mescole da utilizzare erano proprio quelle da bagnato, visto che nelle prove libere, dopo 3-4 giri con le intermedie, la pista arrivava in condizioni da full wet. Le prove libere erano andate benone: con 1:58,1xx ero tra i primi 800 e comunque la classifica era falsata perché c’erano almeno un centinaio di tempi fatti da “fenomeni” in cerca di visibilità che avevano girato finché la pista non si era asciugata al punto da poter usare la mescola slick, circostanza che in gara non si sarebbe mai verificata.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00, una lobby da 16 giocatori e 166 punti per il vincitore, in cui avevo il numero 10. Come sospettavo, con altre quindici auto in pista le condizioni del tracciato erano migliori del previsto e così nel primo giro di qualifica ho tirato fuori un 1:56,6xx senza senso che mi ha messo al secondo posto provvisorio; nel secondo giro lanciato non mi sono migliorato e ho chiuso la qualifica 3°. Le condizioni della pista hanno instillato tanti dubbi sulla mescola da usare: prima della qualifica ero sicuro di partire con le full wet, pensando che sarebbero state inferiori alle intermedie solo nei primi tre giri, ma a quel punto non avevo più le stesse sensazioni del pre-gara. In ogni caso ho deciso di giocare sul sicuro e partire con la mescola da bagnato.
Il primo giro è stato un disastro totale. Nella partenza lanciata sono stato superato subito da un tedesco che partiva quarto, con migliore trazione grazie alle intermedie, ma in curva 1 (La Source) è stato tamponato da un finlandese e, a seguito della spinta ricevuta, mi è piombato davanti mentre percorrevo la curva con una traiettoria larga; l’ho tamponato, lui è andato largo in uscita da curva 1 e io ho preso una penalità di 3 secondi. Sono uscito da curva 1 in 6ª posizione, ma poi sono andato largo prima alla Bruxelles e poi alla Pouhon, scendendo in 15ª posizione, diventata 16ª dopo aver scontato la penalità sul tratto del Blanchimont. Nei due giri seguenti ho faticato molto, come prevedibile, rispetto ai piloti su intermedie, ma ho recuperato alcune posizioni grazie a vari incidenti e ne ho guadagnata una su uno spagnolo che si è fermato ai box alla fine del giro 5 per passare dalle intermedie alle full wet quando si è intensificata la pioggia. Così sono risalito fino all’11ª posizione, ma proprio nel momento di massima pioggia, in cui avrei dovuto far valere la migliore tenuta, ho perso un sacco di tempo difendendomi dagli attacchi di un altro italiano, anche lui su full wet.
Alla fine, dopo essere sceso anche in 13ª posizione, sono arrivato 11°, con tanta delusione per una qualifica ottima sprecata e la sensazione di non aver scelto gli pneumatici giusti.
Mi sono iscritto anche alla gara delle 20:00 e anche questa volta avevo il numero 10, in una lobby da 15 giocatori e 164 punti in palio. Nel secondo giro di qualifica ho segnato un buon 1:57,1xx con cui mi sono piazzato 5°. Peccato che nel primo settore sia stato 3 decimi più lento del giro precedente, perché con quei 3 decimi mi sarei messo di nuovo in 3ª posizione.
Questa volta ho deciso di partire con le intermedie, esattamente come i piloti che mi precedevano (un norvegese in pole position, seguito da un indiano, un britannico e un finlandese). La partenza è andata molto meglio: ho avuto un’ottima trazione e in curva 1 ho superato all’esterno il finlandese. Nei primi giri il norvegese e l’indiano sono andati in fuga prendendo circa 5 secondi di vantaggio, mentre io seguivo il britannico a 1 secondo di distanza e avevo un margine di 2,5-3 secondi sul finlandese e su un portoghese che si scambiavano continuamente la posizione. Durante il giro 5, nel momento di pioggia più intensa, l’indiano ha perso il posteriore all’uscita della chicane Les Combes e l’ho superato diventando 3°; poco dopo è andato di nuovo in testacoda alla Pouhon e si è ritirato. Nel giro seguente il britannico davanti a me è andato largo sul Radillion, subito dopo Eau Rouge, ed è finito in testacoda; nonostante mi sia capitato lo stesso, in qualche modo sono riuscito a tenere l’auto dritta e, dopo un momento poco piacevole (se non si fosse attivata la trasparenza per il britannico in testacoda lo avrei preso in pieno, anziché “attraversarlo”), ero 2°. Anche a causa di questo mio errore, però, si sono rifatti sotto il portoghese, il finlandese e anche un sudafricano che era su full wet. Nel giro 10 il portoghese mi ha superato in uscita da curva 9, ma ho ripreso la posizione in uscita da curva 15 e abbiamo affrontato appaiati il Blanchimont (curve 16 e 17). Io avevo il vantaggio della traiettoria interna e ha pagato: il portoghese è andato largo sul tratto in sintetico oltre il cordolo all’uscita di curva 17 ed è finito in testacoda. Purtroppo mancavano ancora cinque giri. Nel giro 12 sono stato superato dal sudafricano, che alla fine quasi riacciufava il norvegese ed è arrivato 2° con soli 2,5 secondi di ritardo. Nel giro 13 sono stato superato sia dal britannico, quello andato intestacoda al Radillion e che si era rifatto sotto, sia dal finlandese alla staccata in fondo al rettilineo del Kemmel, mentre nel giro 14 avevo controsorpassato il finlandese in uscita da curva 1, ma poi sono stato nuovamente sorpassato alla frenata che immette nelle curve Pouhon.
Ho chiuso 5°, ma comunque soddisfatto: il norvegese mi è stato agevolmente davanti per tutta la gara, il sudafricano dopo avermi sorpassato mi ha dato 10 secondi di distacco in pochi giri e il britannico mi è arrivato davanti nonostante un grosso incidente quindi erano tutti chiaramente più veloci di me. Avrei potuto giocarmela con il finlandese, ma sono comunque soddisfatto di un piazzamento in top-5. E poi con i punti pilota guadagnati non solo ho recuperato quelli persi nella gara delle 18:00, ma ho anche raggiunto il mio nuovo massimo storico.
Molto probabilmente salterò il round 2 di sabato, quindi il prossimo appuntamento sarà mercoledì per il round 3.
 
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Lega GT1 - Round 2 di 6


Contrariamente a quanto scritto giovedì, ieri pomeriggio si è aperta la possibilità di partecipare alla gara delle 18:00 e ho avuto la malsana idea di provarci. La gara era una sprint da 15 giri sul circuito di Montréal con la Red Bull X2019 su mescola morbida. Il degrado degli pneumatici, impostato su 1x, era pressoché nullo, quindi si trattava solo di spingere come un ossesso per 20 minuti sperando di restare lontano dai guai in un’auto così veloce (e che tanti giocatori, anche di livello A, non sanno guidare) su un circuito stretto e con tante chicane (non l’ideale per un giocatore da controller come me). Tra l’altro — e questa è una mia colpa — è un circuito su cui ho corso pochissimo in GT7. Ho fatto circa 40 minuti di prove libere prima della gara, raggiungendo un miglior tempo di 1:19,1xx, ben lontano dall’1:14 dei migliori.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00, numero 1 in una lobby da 16 giocatori e 164 punti. Non esattamente il numero che avrei voluto in una gara tentata più per capriccio che per convinzione. Nel primo giro di qualifica ho segnato un 1:19,6xx che non sono riuscito a migliorare nei due giri successivi, quindi mi sono qualificato 12°, a distanza siderale dalla pole position (1:17 alto) e, in ogni caso, anche ripetendo il miglior tempo delle prove libere mi sarei qualificato solo 10°.
Nella partenza lanciata ho avuto un’ottima trazione e ho subito superato un avversario. Poi nel tratto centrale ho guadagnato altre tre posizioni grazie a un paio di testacoda e a un sorpasso in accelerazione in uscita da una chicane. Sono uscito dal tornante che introduce nella sezione finale in 8ª posizione, diventata 5ª con uno spettacolare triplo sorpasso nella frenata che immette sulla chicane finale. Cosa avrei potuto chiedere di più dopo aver guadagnato sette posizioni nel primo giro? Di non fare incidenti! Nel giro 2, nella frenata della prima chicane nel settore centrale, sono stato tamponato da uno spagnolo: un tocco lieve ma sufficiente a scomporre la mia auto e a farmi girare. Ovviamente, neanche a dirlo, alla fine dell’incidente ero con il muso a contatto con le barriere, quindi per ripartire ho dovuto fare manovra in retromarcia e perdere altro tempo, trovandomi desolatamente ultimo. Nei giri successivi mi sono riavvicinato allo spagnolo che mi aveva tamponato e questa volta sono stato io a tamponarlo alla frenata del tornante. Ho preso 3 secondi di penalità, ma ho deciso comunque di attenderlo prima di ripartire, cosa che non avrei fatto se durante la gara avessi saputo che era stato lui a causare il mio incidente nel 2° giro. :asd: Nonostante questo, la mia gara non era ancora finita. Grazie a un ritiro e a qualche incidente sono risalito fino alla 12ª posizione e nel giro 12 avevo ormai raggiunto un greco in 11ª posizione. Ma nei miei resoconti il dramma sportivo è onnipresente. Il greco aveva enormi difficoltà a tenere l’auto in pista e affrontava la chicane finale in seconda marcia, mentre io (e credo la maggioranza dei piloti del mio livello) l’affrontavo in terza marcia, con molta più velocità. Inutile dire che l’ho tamponato e, inutile dirlo, ho preso altri 3 secondi di penalità. Una volta scontata la penalità avevo un ceco e il greco incollati alla mia auto. Nella chicane finale del giro 14 sono andato largo, sbattendo sul Muro dei Campioni™, e di rimbalzo ho toccato il ceco. Risultato: 2 secondi di penalità a me per un contatto incolpevole e che non ha creato alcun danno al ceco, e 0,5 secondi di penalità al ceco, che ha completamente tagliato la seconda curva della chicane, ne ha tratto un vantaggio enorme (se fosse passato sopra al cordolo avrebbe fatto la mia stessa fine) e che, senza il taglio di chicane, non avrebbe subito alcun contatto. Vabbè, ormai ho preso atto che finché non avremo un’IA realmente avanzata il sistema di penalità non andrà oltre il “se tamponi un’auto hai torto”. Con i 2 secondi di penalità sono stato superato dal greco, dal ceco e da un francese. Sono arrivato 14° su 15 (alle mie spalle solo lo spagnolo), ho perso tutti i punti pilota guadagnati nel primo round e pure la maggior parte di quelli conquistati con il podio nell’ultimo round della Manu Cup.
Appuntamento a mercoledì per il round meno atteso di questa stagione, sull’odiato Nürburgring GP.
 
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Dopo aver portato in "pari" con tutti gli altri anche Yui sto usando in modo oculato i vari Ap per fare apprendere più skill possibili.

Il fatto è che non si sa a priori quali skill possano essere apprese da due/tre personaggi e quali solo da uno.
Fortunatamente, al di là del cap che ancora non si vede, non dovrebbe esserci problemi perché uno degli item acquistabili da Amatsume permette di ottenere dieci AP.
è una cosa lunga ma quantomeno è una safety net.
 
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