Ufficiale Genoa

ufficiale
Intervista integrale Frey

Il Genoa nelle mani di Frey. L'investitura ufficiale il 13 agosto scorso, a Gijon, con diecimila spagnoli ad applaudire lei, migliore in campo...

«Quella sera ci siamo portati acasa il primo trofeo della stagione: che soddisfazione. Qui, grazie al preparatore dei portieri(Spinelli, n.d.r.) ho ritrovato una condizione ottimale. Ora serve continuità: per vedere quanti punti un portiere abbia fruttato alla squadra, bisogna aspettare fine stagione».

Ma intanto tornano già i conti attuali. Secondo le pagelle della «Gazzetta», lei è il miglior numero uno della Serie A insieme a De Sanctis: 6,50 di media.

«É una questione di orgoglio personale e di mentalità. L'anno scorso mi sono fatto male dopo poche partite, e poi non ho vissuto una stagione facile. A quel punto, o uno vive di ricordi, oppure va avanti. Io credo che un portiere di trentuno anni come me possa ancora dimostrare tanto».

Malesani la considera anche un formidabile catalizzatore per il gruppo.

«Dentro lo spogliatoio ho sempre cercato di far valere il mio personaggio. Una responsabilità importante e bellissima».

I genoani si ricordano ancora SupermanFrey, un anno fa contro il Genoa in maglia viola.

«I tifosi, che ora mi stimano, dicono: "Quanto ti ho odiato quel giorno, ma ora ti voglio bene". Per me era importante giocare bene con il Genoa, negli ultimi anni un rivale della Fiorentina in chiave-Europa»

Frey genoano sino al 2016: con quali obiettivi?

«Creare qualcosa di importante. Il nostro è un lavoro di grandi sacrifici, ma anche di grandi fortune. Al Genoa mi hanno fatto sentire a casa. Ora verrà fuori il vero Grifone. C’è qualità tecnica, ma va abbinata sempre alla

cattiveria agonistica».

Questa è una piazza umorale, nel bene e nel male.

«A Parma la nostra prestazione è stata negativa, ma a parità di punti, a Firenze per esempio stanno peggio. Abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio, e pure molto bene».

Lei ha detto che «fra cinque anni non mi vedrete più nel calcio». Per quale motivo?

«Perché a un certo punto per un calciatore inizia la vita vera, capace di farti apprezzare qualunque cosa fuori dal calcio, cosa che ora posso fare solo in parte. Per fortuna ho iniziato presto la carriera: è il lavoro più bello

del mondo,mati logora mentalmente.

E poi anche la vita vera purtroppo, finisce presto».

In questo senso, il buddismo l'ha aiutata?

«Certo, mi permette di dare la giusta dimensione ai problemi. Ho salute e benessere».

Dopo la parata su Pellissier, la chiamano Frey il pararigori.

«Non scherziamo, gli specialisti sono ben altri. E poi se uno è davvero bravo, ti fa gol anche se tu sai dove calcia».

Un ritratto di Malesani

«Grande sotto il profilo umano, cura in prima persona lo stato d'animo di tutti. E poi cerca spesso il confronto, non è comune».

Genova per lei...

«Mi sono integrato bene. Il mio segno zodiacale è Pesci, sono cresciuto fra Nizza e Cannes: anche se ho vissuto in città italiane bellissime, alzarsi alla mattina con il rumore delle onde è un sogno».

E il suo rapporto con il mare?

«La pesca. Ho scoperto che pure Scarpi è appassionato, ci stiamo organizzando».

Un esame alla Serie A attuale.

«Fra quattro-cinque partite si rivedrà chi gioca per lo scudetto, le coppe, o la salvezza. La Juve è tornata ai suoi livelli, il Milan resta importante, l'Inter verrà fuori. Roma e Lazio hanno qualità, ma la sorpresa del campionato sarà il Napoli. E poi, dietroci siamo noi...».

 
Bebeto, da semisconociuto a promessa del calcio

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COGNOME: Ndiaye

SOPRANNOME: Bebeto

DATA DI NASCITA: 31/12/1991

NAZIONALITA': Senegalese

RUOLO: Attaccante

SQUADRA: FC Lugano

CHI E': Nato in Senegal l' ultimo giorno del 1991, nelle sue vene scorre un mix di sangue Afro-Brasiliano, quest'ultima Nazione di provenienza materna. Ma il suo soprannome, Bebeto appunto, non è dovuto soltanto alle origini comuni col grandissimo (non certo d'altezza!) bomber della Seleçao e, tra l'altro, campione del Mondo ad Usa '94. La somiglianza tra i due la si nota piuttosto nel ruolo, quello di centravanti, e, dettaglio tutt'altro che trascurabile, nella capacità di far gol!

Eppure Bebeto (dal presunto passato come venditore ambulante) la sua prima esperienza calcistica rilevante la vive in Italia, al Teramo precisamente, nel 2009. Dopo questo passaggio nel campionato d' Eccellenza arriva il trasferimento, piuttosto tribolato, al Giulianova (LegaPro) ad inizio 2010. In una stagione e mezza totalizza 14 presenze in prima squadra senza riuscire tuttavia a segnare, facendosi segnalare per una testata ad un avversario (reo di averlo provocato con insulti razzisti) che gli costa una squalifica. Ma è nella Berretti 'giallorossa' che mette in mostra tutto il suo potenziale: strapotere fisico e gol a grappoli che trascinano la sua squadra ad un passo dalla finale scudetto di categoria, sogno infrantosi in semifinale contro il Lanciano, in cui Bebeto va comunque a segno.

IL GIORNO DEI GIORNI: Un salto spazio-temporale ci riporta all' 8 Ottobre 2011, giorno indimenticabile per il nostro protagonista. Ad Appiano Gentile, approfittando degli impegni delle Nazionali, si disputa un'amichevole tra Inter e Lugano, squadra di serie B svizzera allenata dall'ex nerazzurro "Checco" Moriero. Il risultato finale ha del clamoroso, gli elvetici si impongono per 2-0 ed entrambe le reti portano la firma di... BEBETO! Il ragazzone, che presto potrebbe ottenere la cittadinanza italiana, segna due gol da grande attaccante: strepitosa rovesciata il primo, con un perentorio stacco di testa il secondo.

Il suo nome accompagna il sorriso di tanti tifosi milanisti sempre pronti a sbeffeggiare i cugini nerazzurri per ogni sconfitta, specie se contro una squadra ampiamente meno blasonata, ma innesca altresì un tourbillon di commenti tra dirigenti, talent scout e professionisti nel settore.

E SE DOMANI... Se l'entusiasmo accumulato per la stupefacente prestazione contro una grande squadra lo spingerà a confermarsi, a suon di gol e buone prestazioni, in terra svizzera, presto potremmo ri-accoglierlo nel nostro paese, soprattutto considerando il fatto che il Lugano è una società di proprietà del presidente genoano Enrico Preziosi...uno che di scommesse vinte se ne intende.

 
Il Genoa potrebbe richiamare alla base Isaac Cofie (20), centrocampista attualmente in forza al Sassuolo ma in prestito dal club ligure. Secondo quanto riportato da itasportpress.it, il Grifone potrebbe scegliere il giovane ghanese per rimpiazzare Kucka, destinato all'Inter.

 
giovani interessanti sta uscendo da questa squadra...son usciti El Sharaawy Cofie Boakye Polenta......non male sti ragazzi.....

 
Intervenuto a Pianetagenoa1893.net, il giornalista Marco Benvenuto caporedattore del telegiornale di TeleCity e vecchia voce di 7Gold, in merito alle prestazioni di Juraj Kucka: "E' indubbio che il suo rendimento non sia ai livelli dello scorso anno. Alcuni dicono che, date le sue origini, riesca a dare il suo meglio con delle temperature più rigide; altri invece, sostengono che abbia la testa già a Milano. Io credo che non sia successa la fine del mondo. Ogni volta che un giocatore va all'estero rilascia le solite dichiarazioni, a volte smentite a causa di errate traduzioni o interpretazioni. Diciamocelo: non è una cosa nuova. La società prenderà dei provvedimenti, ma lo spogliatoio si destabilizza con situazioni che in questo momento non coinvolgono la squadra rossoblù", conclude.

 
Nome nuovo per l'attacco del Genoa, riportato da Il Secolo XIX. Si tratta dell'attaccante del Malaga, Salomon Rondon (22).

Rondon ha un accordo fino al 2015 e una clausola di risoluzione pari a venti milioni di euro, tuttavia il club spagnolo, sarebbe disposto a trattare la cessione per la metà rispetto alla cifra pattuita al momento della stipula del contratto.

 
La frattura da stress di Zè Eduardo sembrerebbe più grave del previsto. Secondo Primocanalesport il brasiliano sta sostenendo In queste ore alcune visite di controllo a Pavia: esiste il timore fondato che i tempi di recupero siano più lunghi del previsto. Dunque potrebbe essere necessario attendere ancora prima di vedere l'ex giocatore del Santos con la maglia rossoblù.

 
Richiestissimo sul mercato europeo, il centravanti dell'Ajax e della nazionale marocchina Mounir El Hamdaoui (27), seguito anche in Italia, in particolare da Genoa e Udinese, sarebbe stato messo nel mirino, secondo quanto riportato dall'edizione odierna del Daily Mail, anche dal Blackburn Rovers. Continuano a corteggiare il giocatore anche il Fulham, il cui manager Martin Jol vorrebbe riportare l'atleta nordafricano alla propria corte, l'Espanyol e il Siviglia; non confermati invece i rumours riguardanti un avvicinamento da parte della Roma. Attualmente legato ai Lanceri fino al giugno 2014, El Hamdaoui potrebbe partire per circa 7 milioni e mezzo di euro.

 
Fama volat scriveva Virgilio nell'Eneide. E grazie all'ottima fama conquistata il Genoa è primo nella speciale classifica redatta da Cribis, società indipendente di business management. Ne dà notizia Repubblica.it che ne sottolinea i risultati che ribaltano la classifica del campionato di serie A. Il Grifone è al secondo posto davanti al Napoli: terza è l'Inter, che attualmente naviga in acque difficili, e quarta è la Roma. Nelle ultime posizioni si trovano le due capoliste attuali, Juventus e Udinese. La graduatoria è stata composta, spiega Repubblica.it, analizzando tutte le pubblicazioni sul web sulle protagoniste del campionato, dalla prima giornata ad oggi. Sono state incrociate una serie predefinita di parole chiave, raccolte su fonti di quattro tipi: istituzionali, aperte (blog), di informazione (agenzie di stampa, emittenti, news, periodici, portali, quotidiani) e social network (da Facebook, a Twitter, a LinkedIn).

La Scuola Calcio Genoa Barabino & Partners ha commentato in una nota il lusinghiero risultato conseguito dalla società di Enrico Preziosi. «L'’indagine della società indipendente Cribis, seppure apparentemente sorprendente, contiene un verdetto sostanzialmente veritiero o comunque tendente a premiare chi si sta muovendo in questa direzione con più determinazione e propensione all’innovazione di altri. Certamente più di altre società calcistiche che, forti di un dominio di notorietà e tifoseria, scelgono differenti percorsi per farsi conoscere e imporsi nella web community. Non sta comunque a noi giudicare. A noi del Genoa, il risultato di questa indagine, genera un'immensa soddisfazione. Per il lavoro svolto dalle Direzioni Comunicazione e Marketing - vero motore e cervello di questo progetto - che stanno sviluppando un percorso strategico che mira alla conoscenza, notorietà, simpatia, distintività ed alla conquista di reputazione da parte della web community e delle giovani generazioni in primis».

 
La classifica della fama primo il Genoa, poi il Napoli

Lo strano verdetto di una ricerca sulla reputazione online delle 20 squadre di serie A effettuata da Cribis, società di business management. Inter e Roma ad inseguire il "primato" e Juventus e Milan relegate nei bassifondidi

ROMA - Una serie A all'incontrario. Con il Genoa davanti a tutti, Inter e Roma ad inseguire il "primato" e Juventus e Milan relegate nei bassifondi. Non è il risultato del sogno di uno scatenato tifoso ligure, ma quanto emerge da una ricerca sulla reputazione online delle 20 squadre della massima serie, effettuata da Cribis, società di business management. Attraverso uno specifico software (chiamato Cream) è stato analizzato tutto quanto pubblicato sul web sulle protagoniste del nostro campionato, dalla prima giornata ad oggi. Incrociando una serie predefinita di parole chiave, raccolte su fonti di quattro tipi: istituzionali, aperte (blog), di informazione (agenzie di stampa, emittenti, news, periodici, portali, quotidiani) e social network (da Facebook, a Twitter, a LinkedIn).

In attesa di...

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Oggi come Ieri...i Campioni non si dimenticano.

CIAO GIGI!

Unico, inimitabile, Uomo vero.

 
La classifica della fama primo il Genoa, poi il Napoli

Lo strano verdetto di una ricerca sulla reputazione online delle 20 squadre di serie A effettuata da Cribis, società di business management. Inter e Roma ad inseguire il "primato" e Juventus e Milan relegate nei bassifondidi

ROMA - Una serie A all'incontrario. Con il Genoa davanti a tutti, Inter e Roma ad inseguire il "primato" e Juventus e Milan relegate nei bassifondi. Non è il risultato del sogno di uno scatenato tifoso ligure, ma quanto emerge da una ricerca sulla reputazione online delle 20 squadre della massima serie, effettuata da Cribis, società di business management. Attraverso uno specifico software (chiamato Cream) è stato analizzato tutto quanto pubblicato sul web sulle protagoniste del nostro campionato, dalla prima giornata ad oggi. Incrociando una serie predefinita di parole chiave, raccolte su fonti di quattro tipi: istituzionali, aperte (blog), di informazione (agenzie di stampa, emittenti, news, periodici, portali, quotidiani) e social network (da Facebook, a Twitter, a LinkedIn).

In attesa di...

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Non sarà mica Ze Eduardo del Santos?:morris82:

 
Non sarà mica Ze Eduardo del Santos?:morris82:
E' proprio quel gran burlone...sta seguendo il programma per recuperare dalla frattura da stress ma hanno scongiurato il rischio che dovesse aspettare ancora un mese e allora s'è scatenato su Twitter per festeggiare la notizia dello staff medico.

Credo che anche Palacio non veda l'ora di averlo di fianco.

 
Credo che anche Palacio non veda l'ora di averlo di fianco.
Credo che chiunque al Genoa lo voglia vedere di fianco a Palacio, almeno per scongiurare il pericolo della presenza di quella pippa di Caracciolo, e vorrei sottolineare la parola "pippa" ben sapendo che potrebbe segnare oggi, ma rimanendo tranquillo per il fatto che anche nel caso in cui dovesse fare gol non cambierebbe il giudizio, visto che oggi affrontate la squadra più scarsa del campionato.

 
Espulso Kaka Kaladze

 


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Secondo quanto riferito da Mediaset Premium, subito dopo il pareggio casalingo contro il Lecce c'è stato un faccia a faccia tra il presidente del Genoa Enrico Preziosi e il suo allenatore Alberto Malesani. Il patron del club rossoblù è particolarmente adirato per la gara vista questo pomeriggio. Finito il summit, i due si sono divisi: l'impressione è che non si sia giunti a un chiarimento.

 
Secondo quanto riferito da Mediaset Premium, subito dopo il pareggio casalingo contro il Lecce c'è stato un faccia a faccia tra il presidente del Genoa Enrico Preziosi e il suo allenatore Alberto Malesani. Il patron del club rossoblù è particolarmente adirato per la gara vista questo pomeriggio. Finito il summit, i due si sono divisi: l'impressione è che non si sia giunti a un chiarimento.
Esonerare Malesani sarebbe la cosa più idiota che potrebbe fare Peziosi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif comunque se Benassi non avesse fatto il miracolo su Jankovic, i rosso-blu avrebbero portato a casa tre punti meritati, aggiungiamo che l'albitro ci ha messo del suo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Esonerare Malesani sarebbe la cosa più idiota che potrebbe fare Peziosi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif comunque se Benassi non avesse fatto il miracolo su Jankovic, i rosso-blu avrebbero portato a casa tre punti meritati, aggiungiamo che l'albitro ci ha messo del suo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Albitro?

Malesani non è (più?) in grado di allenare una squadra con ambizioni di alta classifica, sta sbagliando tutte le scelte, per esempio riproporre Caracciolo titolare dopo che ha fatto pena sia tecnicamente che fisicamente nelle precedenti partite è un suicidio. E poi perché in difesa giocano tutti tranne Granqvist che quelle poche volte che è rimasto in campo non ha demeritato?

 
Albitro?
Malesani non è (più?) in grado di allenare una squadra con ambizioni di alta classifica, sta sbagliando tutte le scelte, per esempio riproporre Caracciolo titolare dopo che ha fatto pena sia tecnicamente che fisicamente nelle precedenti partite è un suicidio. E poi perché in difesa giocano tutti tranne Granqvist che quelle poche volte che è rimasto in campo non ha demeritato?
E' vero che contro il Lecce sono state fatte delle sclete sbagliate come l'inserimento di Caracciolo, che non avrei neanche comprato visto che lo considero un giocatore di Serie B, e l'insistenza di Kucka a centro campo però a me Melesani è sempre piaciuto, bisogna dare tempo al tempo, poi se la squadra avversaria mette 8 giocatori nella loro metà-campo e alzano il fortino è sempre difficile trovare qualche varco, le occasioni ci sono state e se Benassi non avesse compiuto il miracolo su Jankovic (che avrebbe dovuto inserire all'inizio della ripresa) il Genoa avrebbe portato a casa 3 punti d'oro....vedremo....comunque l'albitraggio è stato a senso unico //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
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