L'aveva già detto rispondendo a me qui:
Non so se sia esaustivo (non credo) ma sicuramente aiuta.
No, non lo è assolutamente. Il problema del diritto internazionale è che è composto da pochissima normativa, molta dottrina spesso confusionaria, e quasi zero giurisprudenza. Alcuni lo chiamano "non diritto" perché non è attuabile coattivamente a differenza di tutti gli altri rami del diritto.

Comunque non credo che in quel contesto Tajani intendesse sottolineare quella peculiarità per istruire tutti sul diritto internazionale, io ho inteso l'espressione "ha valore fino ad un certo punto" come niente più che un rafforzativo per quello che disse subito dopo, cioè che Israele non poteva permettersi di non fare il blocco navale.
Che poi abbia finito per descrivere una cosa vera sulla realtà l'ho inteso come corollario separato dalle sue intenzioni principali, come interpretazione di terzi o nostra. Ma non è che ci fosse bisogno di Tajani per vedere che il diritto internazionale viene calpestato e non si può far rispettare come gli altri rami. Sai meglio di me che si può tornare indietro nel passato o restare agli ultimi anni per esempio con la Russia, Israele e nell'ultima settimana gli USA.
Non è che si possono fracassare le palle solo a targhe alterne eh, se ti "fracasso le palle" col genocidio (la cui definizione è nata nell'ambito del diritto internazionale) di Israele te le fracasso, giustamente, anche con la Russia. Altrimenti vuoi dire pure a tutti coloro che parlano di genocidio di Israele che ti hanno fracassato le palle, visto dove è nata la definizione di genocidio? Non credo proprio.
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Direi che quel "si convincono" ha bisogno appunto di molte virgolette. Ma quella fetta di politica e opinione pubblica la vede come una cosa inevitabile e al contempo... Cupa e terrificante? Voglio dire, passare dalla democrazia alla dittatura. E su cosa ti stai basando, sui sondaggi?
Capisco che con uso della forza s'intenda un intervento militare, ma sarebbe comunque uno scenario di pressioni talmente forti e minacciose, esercitate contro una sensazione di vulnerabilità, da ottenere un "ritorno" su base coercitiva. Intendo dire che se anche per esempio venisse indetto un referendum e vincesse il ritorno con un 60%, in un contesto del genere a viziarlo con tale intensità non lo riterrei un risultato democratico, se non formalmente.