Serve uscire fuori di metafora, cosa che farò. Anche se ti avrei già risposto, provo a spiegarmi meglio. La premessa del tuo discorso contiene un elemento basato sull'etica su cui credo siamo d'accordo: non comprare il gas per non finanziare l'aggressore di turno.
La premessa non è mia ma di Dorsai, io ho sviluppato il mio ragionamento di conseguenza.
Da questo il tuo discorso si muove dicendo: se le aggressioni sono uguali, allora tanto vale comprare il gas dall'aggressore che lo vende al prezzo minore, in quanto a parità di aggressioni, eticamente parlando, l'uno vale l'altro, di modo che possiamo passare al criterio successivo in graduatoria, cioè quello della convenienza, adottandolo come unico criterio da seguire. E poi chiedi: come non essere d'accordo su questa conclusione? Beh, sempre nel tuo discorso provvisto di una premessa che contiene il suddetto elemento etico, dipende dal criterio con cui la persona a cui lo chiedi valuta la dimensione e la gravità delle conseguenze che quel finanziamento può avere per l'aggredito di turno, le quali possono far saltare l'equivalenza fra le aggressioni e quindi il passo successivo del tuo discorso sorretto da essa, per esempio se si pensa che il gas russo favorisca il rischio che l'Ucraina scompaia mentre il gas statunitense non arrivi a tanto con l'Iran. Se invece si pensa che nessuno dei due aggrediti rischi la scomparsa allora, con questo criterio, l'equivalenza resta intatta. Ma è solo uno dei possibili criteri che potrebbero far saltare quell'equivalenza a seconda di cosa una persona pensa. Perché entrambe sono aggressioni, entrambe con bombardamenti, ma solo una delle due è caratterizzata sia da bombardamenti sia da un'invasione di terra su larga scala e annessioni da parte di un aspirante egemone confinante. Non a caso yonkers, riferendosi all'ipotesi dell'invasione di terra ai danni dell'Iran da parte degli USA ad aggressione già scatenata, disse "dubito si arrivi a quel livello di follia". Da ciò si capisce che ci sono almeno due livelli di follia che distinguono le due aggressioni: primo livello > bombardamenti (aggressione all'Iran), secondo livello > bombardamenti e invasione di terra (aggressione all'Ucraina). Questo primo dato oggettivo può portare a valutazioni che fanno saltare quell'equivalenza nell'ottica del tuo discorso. Ora però sarebbe opportuno non buttarla in caciara accusando me e yonkers di doppio standard solo per aver fatto questa distinzione.
Tutte queste distinzioni seguono le stesse dinamiche utilizzate per giustificare il doppiopesismo nell’applicazione del diritto internazionale.
Viene rapito un Capo di Stato? Si tratta di un pericoloso narcotrafficante (anche se tutti sanno che si tratta di una balla) e quindi in qualche modo il rapimento diventa
“diritto di golpe” (e il diritto internazionale muto!); viene rasa al suolo un’intera regione e i suoi abitanti deliberatamente inceneriti? Però anche loro continuamente a dire (dire, non fare!) che vogliono distruggere Israele, ecchecazzo! Normale poi che Israele ha il diritto di difendersi annettendo l’intero territorio e massacrando civili in fila per una tazza di brodo (e il diritto internazionale muto!); un intero popolo viene ridotto alla fame perché
“voglio conquistare l’isola e farci quel cazzo che mi pare”? Però pure loro che ancora rompono il cazzo con questo comunismo (e il diritto internazionale muto!); uno Stato sovrano viene bombardato (due volte in pochi mesi!!!) così di punto in bianco, perché stamattina non avevo una mazza da fare? Però loro rappresentano una minaccia perché vogliono costruire l’atomica, quindi l’aggressione, con un fantastico gioco di parole, diventa improvvisamente una guerra difensiva (e il diritto internazionale muto!).
Poi succede che l’Iran chiude lo Stretto di Hormuz e addirittura osa “attaccare” chi si difende dalla sua minaccia nucleare che incombe sul pianeta, ed ecco che il diritto internazionale scende dai cieli in tutto il suo splendore (in questo caso nella persona di VDL) e ci libera dai nostri peccati:
“L’Iran deve cessare immediatamente le sue minacce (l'Iran non Usa e Israele

)
, la posa di mine, gli attacchi di droni e missili e altri tentativi di bloccare lo Stretto alle spedizioni commerciali. I recenti attacchi dell'Iran alle navi commerciali disarmate nel Golfo, gli attacchi alle infrastrutture civili, compresi gli impianti petroliferi e del gas, e la chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane sono inaccettabili e devono essere condannati. Voglio anche sottolineare che la libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale.” (com'è bello ora il diritto internazionale

)
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/da/statement_26_693
A proposito, ti svelo una curiosità, non prima di averti notare che, ad esempio, nel caso degli attacchi alle strutture civili in Libano (ospedali, ambulanze, operatori sanitari…) il diritto internazionale non scende tra noi dall’alto dei cieli.
Ma veniamo alla curiosità: siamo nel 22 aprile 1984 e questo è il titolo del quotidiano israeliano Ma’ariv: L’iran è nelle fasi finali della produzione della bomba atomica.
22 aprile 1984 - 22 aprile 2026: sono 42 anni che l’Iran è lì lì per finire sta minkia di bomba! Devo vedere su Polymarket se accettano scommesse così mi gioco la bomba dell’Iran
In conclusione, quello che voglio dire è che così ha iniziato a prendere forma il “diritto internazionale fino a un certo punto”: il fosforo delle tue bombe è più bianco del fosforo utilizzato dalle mie bombe…la tua aggressione è più folle della mia…le tue strutture civili sono meno civili delle mie...tu massacri i civili anche con le forze di terra e io invece solo con le bombe dall'alto e così via.
Personalmente il diritto internazionale lo cito solo per mettere in risalto quello che è diventato: uno strumento per giustificare l’ipocrisia nella sua applicazione
ad personam.
Ne parliamo e ne discutiamo qui dentro e va bene, ma all’atto pratico se l’Iran ci piscia sopra non fa nulla di inappropriato, perché il suo piscio è lo stesso e identico piscio di Ue, Usa, Cina, Russia, India...!