Ufficiale Geopolitica

  • Autore discussione Autore discussione Gianpi
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Questa è filosofia, la mia domanda è semplice: Mediaworld e Trony sono gli unici sul pianeta a vendere l'oggetto X; entrambi sfruttano il lavoro minorile e nessuno nel mondo gli rompe le palle; il primo ti vende l'oggetto X a 10 euro mentre il secondo te lo vende a 3 euro, tu da chi lo compri?
Serve uscire fuori di metafora, cosa che farò. Anche se ti avrei già risposto, provo a spiegarmi meglio. La premessa del tuo discorso contiene un elemento basato sull'etica su cui credo siamo d'accordo: non comprare il gas per non finanziare l'aggressore di turno. Da questo il tuo discorso si muove dicendo: se le aggressioni sono uguali, allora tanto vale comprare il gas dall'aggressore che lo vende al prezzo minore, in quanto a parità di aggressioni, eticamente parlando, l'uno vale l'altro, di modo che possiamo passare al criterio successivo in graduatoria, cioè quello della convenienza, adottandolo come unico criterio da seguire. E poi chiedi: come non essere d'accordo su questa conclusione? Beh, sempre nel tuo discorso provvisto di una premessa che contiene il suddetto elemento etico, dipende dal criterio con cui la persona a cui lo chiedi valuta la dimensione e la gravità delle conseguenze che quel finanziamento può avere per l'aggredito di turno, le quali possono far saltare l'equivalenza fra le aggressioni e quindi il passo successivo del tuo discorso sorretto da essa, per esempio se si pensa che il gas russo favorisca il rischio che l'Ucraina scompaia mentre il gas statunitense non arrivi a tanto con l'Iran. Se invece si pensa che nessuno dei due aggrediti rischi la scomparsa allora, con questo criterio, l'equivalenza resta intatta. Ma è solo uno dei possibili criteri che potrebbero far saltare quell'equivalenza a seconda di cosa una persona pensa. Perché entrambe sono aggressioni, entrambe con bombardamenti, ma solo una delle due è caratterizzata sia da bombardamenti sia da un'invasione di terra su larga scala e annessioni da parte di un aspirante egemone confinante. Non a caso yonkers, riferendosi all'ipotesi dell'invasione di terra ai danni dell'Iran da parte degli USA ad aggressione già scatenata, disse "dubito si arrivi a quel livello di follia". Da ciò si capisce che ci sono almeno due livelli di follia che distinguono le due aggressioni: primo livello > bombardamenti (aggressione all'Iran), secondo livello > bombardamenti e invasione di terra (aggressione all'Ucraina). Questo primo dato oggettivo può portare a valutazioni che fanno saltare quell'equivalenza nell'ottica del tuo discorso. Ora però sarebbe opportuno non buttarla in caciara accusando me e yonkers di doppio standard solo per aver fatto questa distinzione.
 
Non si può proclamare il Diritto Internazionale a giorni alterni o a personaggi dispari e pari o c'è o non c'è , l'Oman non è in guerra, non è intervenuto e non interviene , non sosteneva alcuna parte, era neutrale ad eccezione del fatto che consentiva ai profughi dagli emirati di attraversare il suo territorio per poter tornare a casa .
E' stato bombardato dall'Iran , è Sovrano sulle sue acque territoriali , ma l'Iran al momento le ha minate e pretende di gestirle , l'unico passaggio libero da mine sarebbe sulla costa Iraniana nella parte nord dello stretto .
I Paesi del Golfo non erano in Guerra con l'Iran , li sta bombardando tutti distruggendo le loro installazioni petrolifere ovvero i loro unico mezzo di sostentamento economico insieme al turismo, distrutto anche quello peraltro e non dimentichiamoci l'attacco alla base Britannica a Cipro Paese UE che non è in guerra con l'Iran , come non lo era il Regno Unito , come hanno più e più volte dichiarato non lo sono gli altri Paesi UE che hanno respinto gli inviti degli USA a partecipare , hanno pure attaccato le basi Italiane in Kuwait e Iraq anche loro non coinvolte .
Quanto alle Sanzioni, ragione una sega sega quelle sono lì dopo le ripetute violazioni del diritto Internazionale e dei diritti umani già ai tempi di Khomeini , tipo l'assalto all'ambasciata USA col personale amministrativo e diplomatico tenuto in ostaggio, l'uccisione sistematica dei Socialisti e dei Progressisti che pure erano alleati rivoluzionari , l'attacco sistematico alle navi commerciali nel Golfo da parte dei Pasdaran (vedi incidente Jolly Rubino) il massacro sistematico per impiccagione pubblica degli omosessuali , assoggettamento delle donne , incarcerazioni di massa pretestuose (vedi Cecilia Sala) , finanziamento ed armamento di gruppi terroristici , istigazione e sostegno alla guerra civile in Paesi terzi (Yemen e Libano con Hezbollah che ha preso il potere grazie al finanziamento e le armi iraniane) .

Insomma non parliamo di una verginella , ma di uno stupratore seriale costantemente a cazzo ritto


Che poi a Trump dei diritti umani o della democrazia fotta una sega è assodato, figuriamoci non li rispetta nemmeno in casa sua ci sto, ma qui si parla di una costante che dura da 45 anni
In Oman gli obiettivi attaccati non erano le basi statunitensi?
Poi ti darei anche ragione eh, peccato che come dici non si può criticare appunto il diritto internazionale a targhe alterne, allora c'è da dire che non è che l'Iran si è svegliato un giorno a caso e si è messo ad attaccare i Paesi vicini.
Questa è una logica risposta, è l'unico modo che hanno per difendersi (attaccare le basi americane nei Paesi vicini e causare il panico in borsa, fare alzare il prezzo del petrolio, è tutto una strategia difensiva).

E i colpevoli in primis sono gli Stati Uniti e Israele, questi sono i risultati.

E in tutto ciò non ho citato le sanzioni che sono di fatto un embargo.
Ora se le sanzioni sono legittime per violazione del diritto internazionale o dei diritti in generale, come mai non si sanzionano gli USA e Israele?
Se le sanzioni non sono legittime perché ci si stupisce che l'Iran blocchi lo stretto di Hormuz e impedisca la libera navigazione, dopo che tra l'altro gli hanno bombardati?



E l'embargo a Cuba che hanno inasprito per causare un cambio di regime è legale?
Stanno affamando la popolazione, li stanno lasciando senza elettricità, non li fanno funzionare nemmeno gli ospedali.

Ml sa che aveva ragione Tajani quando diceva che il diritto internazionale conta fino ad un certo punto:"C'è chi può e chi non può a quanto pare".
 
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Serve uscire fuori di metafora, cosa che farò. Anche se ti avrei già risposto, provo a spiegarmi meglio. La premessa del tuo discorso contiene un elemento basato sull'etica su cui credo siamo d'accordo: non comprare il gas per non finanziare l'aggressore di turno.
La premessa non è mia ma di Dorsai, io ho sviluppato il mio ragionamento di conseguenza.

Da questo il tuo discorso si muove dicendo: se le aggressioni sono uguali, allora tanto vale comprare il gas dall'aggressore che lo vende al prezzo minore, in quanto a parità di aggressioni, eticamente parlando, l'uno vale l'altro, di modo che possiamo passare al criterio successivo in graduatoria, cioè quello della convenienza, adottandolo come unico criterio da seguire. E poi chiedi: come non essere d'accordo su questa conclusione? Beh, sempre nel tuo discorso provvisto di una premessa che contiene il suddetto elemento etico, dipende dal criterio con cui la persona a cui lo chiedi valuta la dimensione e la gravità delle conseguenze che quel finanziamento può avere per l'aggredito di turno, le quali possono far saltare l'equivalenza fra le aggressioni e quindi il passo successivo del tuo discorso sorretto da essa, per esempio se si pensa che il gas russo favorisca il rischio che l'Ucraina scompaia mentre il gas statunitense non arrivi a tanto con l'Iran. Se invece si pensa che nessuno dei due aggrediti rischi la scomparsa allora, con questo criterio, l'equivalenza resta intatta. Ma è solo uno dei possibili criteri che potrebbero far saltare quell'equivalenza a seconda di cosa una persona pensa. Perché entrambe sono aggressioni, entrambe con bombardamenti, ma solo una delle due è caratterizzata sia da bombardamenti sia da un'invasione di terra su larga scala e annessioni da parte di un aspirante egemone confinante. Non a caso yonkers, riferendosi all'ipotesi dell'invasione di terra ai danni dell'Iran da parte degli USA ad aggressione già scatenata, disse "dubito si arrivi a quel livello di follia". Da ciò si capisce che ci sono almeno due livelli di follia che distinguono le due aggressioni: primo livello > bombardamenti (aggressione all'Iran), secondo livello > bombardamenti e invasione di terra (aggressione all'Ucraina). Questo primo dato oggettivo può portare a valutazioni che fanno saltare quell'equivalenza nell'ottica del tuo discorso. Ora però sarebbe opportuno non buttarla in caciara accusando me e yonkers di doppio standard solo per aver fatto questa distinzione.
Tutte queste distinzioni seguono le stesse dinamiche utilizzate per giustificare il doppiopesismo nell’applicazione del diritto internazionale.
Viene rapito un Capo di Stato? Si tratta di un pericoloso narcotrafficante (anche se tutti sanno che si tratta di una balla) e quindi in qualche modo il rapimento diventa “diritto di golpe” (e il diritto internazionale muto!); viene rasa al suolo un’intera regione e i suoi abitanti deliberatamente inceneriti? Però anche loro continuamente a dire (dire, non fare!) che vogliono distruggere Israele, ecchecazzo! Normale poi che Israele ha il diritto di difendersi annettendo l’intero territorio e massacrando civili in fila per una tazza di brodo (e il diritto internazionale muto!); un intero popolo viene ridotto alla fame perché “voglio conquistare l’isola e farci quel cazzo che mi pare”? Però pure loro che ancora rompono il cazzo con questo comunismo (e il diritto internazionale muto!); uno Stato sovrano viene bombardato (due volte in pochi mesi!!!) così di punto in bianco, perché stamattina non avevo una mazza da fare? Però loro rappresentano una minaccia perché vogliono costruire l’atomica, quindi l’aggressione, con un fantastico gioco di parole, diventa improvvisamente una guerra difensiva (e il diritto internazionale muto!).
Poi succede che l’Iran chiude lo Stretto di Hormuz e addirittura osa “attaccare” chi si difende dalla sua minaccia nucleare che incombe sul pianeta, ed ecco che il diritto internazionale scende dai cieli in tutto il suo splendore (in questo caso nella persona di VDL) e ci libera dai nostri peccati: “L’Iran deve cessare immediatamente le sue minacce (l'Iran non Usa e Israele :rickds:), la posa di mine, gli attacchi di droni e missili e altri tentativi di bloccare lo Stretto alle spedizioni commerciali. I recenti attacchi dell'Iran alle navi commerciali disarmate nel Golfo, gli attacchi alle infrastrutture civili, compresi gli impianti petroliferi e del gas, e la chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane sono inaccettabili e devono essere condannati. Voglio anche sottolineare che la libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale.” (com'è bello ora il diritto internazionale :chris:)
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/da/statement_26_693

A proposito, ti svelo una curiosità, non prima di averti notare che, ad esempio, nel caso degli attacchi alle strutture civili in Libano (ospedali, ambulanze, operatori sanitari…) il diritto internazionale non scende tra noi dall’alto dei cieli.
Ma veniamo alla curiosità: siamo nel 22 aprile 1984 e questo è il titolo del quotidiano israeliano Ma’ariv: L’iran è nelle fasi finali della produzione della bomba atomica.
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22 aprile 1984 - 22 aprile 2026: sono 42 anni che l’Iran è lì lì per finire sta minkia di bomba! Devo vedere su Polymarket se accettano scommesse così mi gioco la bomba dell’Iran :asd:

In conclusione, quello che voglio dire è che così ha iniziato a prendere forma il “diritto internazionale fino a un certo punto”: il fosforo delle tue bombe è più bianco del fosforo utilizzato dalle mie bombe…la tua aggressione è più folle della mia…le tue strutture civili sono meno civili delle mie...tu massacri i civili anche con le forze di terra e io invece solo con le bombe dall'alto e così via.
Personalmente il diritto internazionale lo cito solo per mettere in risalto quello che è diventato: uno strumento per giustificare l’ipocrisia nella sua applicazione ad personam.
Ne parliamo e ne discutiamo qui dentro e va bene, ma all’atto pratico se l’Iran ci piscia sopra non fa nulla di inappropriato, perché il suo piscio è lo stesso e identico piscio di Ue, Usa, Cina, Russia, India...!
 
Ultima modifica:
Israele si vuole annettere ESPLICITAMENTE parte del Libano.

 
Iran, Teheran respinge proposta Usa e detta 5 condizioni: "Guerra finisce quando decidiamo noi". Trump: "Pronti a scatenare l’inferno”, news in diretta https://share.google/CFBS7b3c2Wx0NWxyR

Teheran: "Usa si preparano a impadronirsi di una nostra isola"
L'Iran denuncia presunto piano Usa per impadronirsi di un'isola del golfo. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che gli avversari dell'Iran, sostenuti da un Paese regionale non specificato, si starebbero preparando a impadronirsi di una delle isole iraniane. "Secondo alcuni dati, i nemici dell'Iran, con il supporto di uno dei paesi della regione, si stanno preparando a occupare una delle isole iraniane", ha affermato Ghalibaf in un post su X. “Tutti i movimenti del nemico sono sotto la piena sorveglianza delle nostre forze armate. Se dovessero oltrepassare i limiti consentiti, tutte le infrastrutture vitali di quel Paese della regione diventeranno, senza alcuna limitazione, bersaglio di attacchi implacabili.”

continua su: https://www.fanpage.it/live/iran-news-guerra-usa-israele-diretta-live-25-marzo/

Allora:
  • immagino si riferiscano all'isola di Kharg e l'intento sarebbe bloccare l'approvvigionamento energetico iraniano
  • la notizia mi sembra affidabile, ho sentito che stanno mobilitando migliaia di paracadutisti e marines, una forza sicuramente insufficiente per occupare il Paese intero, ma coerente per l'occupazione di un'isola
  • il Paese della regione non citato di cui si accusa il supporto è sicuramente l'Arabia Saudita
  • la minaccia di attaccare le infrastrutture vitali a cui fanno riferimento non sono soltanto gli impianti energetici, la minaccia più grande che può muovere l'Iran è attaccare gli impianti di desalinizzazione e causare una crisi idrica.
 
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La differenza ravvisata di sostanza e tenore di quelle tue parole sta appunto per esempio nel fatto che nel caso dell'Ucraina ti sei limitato ad appellarti al diritto internazionale mentre nel caso dell'Iran hai detto che ha fatto benissimo a fottersene. Mi è solo venuto spontaneo fartelo notare.
E confermo tutto: dal punto di vista del diritto internazionale è illegale l'attentato al Nord Stream così come è illegale il blocco totale dello Stretto di Hormuz (cosa mai avvenuta).
Poi tu puoi prospettare la legalità dell'attentato a una infrastruttura civile così come io posso concordare con l'eventuale decisione dell'Iran di chiudere totalmente lo Stretto e fottersene del diritto internazionale, che all'atto pratico non ha più nessun valore.
 
Questo non mi risulta perché Hormuz misura circa 33-34 km nel punto più stretto, con acque territoriali iraniane e omanite parzialmente sovrapposte.
Si, ma c'è un accordo in sede ONU siglato nel 1981 credo quindi con Khomeini al potere in cui si lasciava una striscia di circa 4 km come internazionale
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Iran, Teheran respinge proposta Usa e detta 5 condizioni: "Guerra finisce quando decidiamo noi". Trump: "Pronti a scatenare l’inferno”, news in diretta https://share.google/CFBS7b3c2Wx0NWxyR

Teheran: "Usa si preparano a impadronirsi di una nostra isola"
L'Iran denuncia presunto piano Usa per impadronirsi di un'isola del golfo. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che gli avversari dell'Iran, sostenuti da un Paese regionale non specificato, si starebbero preparando a impadronirsi di una delle isole iraniane. "Secondo alcuni dati, i nemici dell'Iran, con il supporto di uno dei paesi della regione, si stanno preparando a occupare una delle isole iraniane", ha affermato Ghalibaf in un post su X. “Tutti i movimenti del nemico sono sotto la piena sorveglianza delle nostre forze armate. Se dovessero oltrepassare i limiti consentiti, tutte le infrastrutture vitali di quel Paese della regione diventeranno, senza alcuna limitazione, bersaglio di attacchi implacabili.”

continua su: https://www.fanpage.it/live/iran-news-guerra-usa-israele-diretta-live-25-marzo/

Allora:
  • immagino si riferiscano all'isola di Kharg e l'intento sarebbe bloccare l'approvvigionamento energetico iraniano
  • la notizia mi sembra affidabile, ho sentito che stanno mobilitando migliaia di paracadutisti e marines, una forza sicuramente insufficiente per occupare il Paese intero, ma coerente per l'occupazione di un'isola
  • il Paese della regione non citato di cui si accusa il supporto è sicuramente l'Arabia Saudita
  • la minaccia di attaccare le infrastrutture vitali a cui fanno riferimento non sono soltanto gli impianti energetici, la minaccia più grande che può muovere l'Iran è attaccare gli impianti di desalinizzazione e causare una crisi idrica.
E' l'Isola di Kharg , ma è una notizia vecchia ,ne ho parlato io stesso già qualche giorno fa , se gli USA occupano Kharg bloccano il 90% del petrolio Iraniano , fu dato l'avvertimento se bloccate Hormuz noi occuperemo e bloccheremo Kharg , ne hanno anche parlato coi Cinesi probabilmente per garantire il rifornimento delle loro Petroliere ed evitare un coinvolgimento Cinese .
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In Oman gli obiettivi attaccati non erano le basi statunitensi?
Poi ti darei anche ragione eh, peccato che come dici non si può criticare appunto il diritto internazionale a targhe alterne, allora c'è da dire che non è che l'Iran si è svegliato un giorno a caso e si è messo ad attaccare i Paesi vicini.
Questa è una logica risposta, è l'unico modo che hanno per difendersi (attaccare le basi americane nei Paesi vicini e causare il panico in borsa, fare alzare il prezzo del petrolio, è tutto una strategia difensiva).

E i colpevoli in primis sono gli Stati Uniti e Israele, questi sono i risultati.

E in tutto ciò non ho citato le sanzioni che sono di fatto un embargo.
Ora se le sanzioni sono legittime per violazione del diritto internazionale o dei diritti in generale, come mai non si sanzionano gli USA e Israele?
Se le sanzioni non sono legittime perché ci si stupisce che l'Iran blocchi lo stretto di Hormuz e impedisca la libera navigazione, dopo che tra l'altro gli hanno bombardati?



E l'embargo a Cuba che hanno inasprito per causare un cambio di regime è legale?
Stanno affamando la popolazione, li stanno lasciando senza elettricità, non li fanno funzionare nemmeno gli ospedali.

Ml sa che aveva ragione Tajani quando diceva che il diritto internazionale conta fino ad un certo punto:"C'è chi può e chi non può a quanto pare".
Mi stai dicendo che se un Paese è in Guerra è legittimato a care il caso che gli pare a chiunque , tranne chi ti sta sulle palle?

Se l'Ucraina per esempio fa saltare il Nord Stream con cui il SUO NEMICO DIRETTO fa affari è illegale , mentre se l'Iran blocca lo stretto mandando a puttane il mondo anche se non è coinvolto è legittimo .

in altre parole i Nemici degli USA possono fare quel che vogliono ma nessun'altro

non c'è bias qui vero?
 
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Tutte queste distinzioni seguono le stesse dinamiche utilizzate per giustificare il doppiopesismo nell’applicazione del diritto internazionale.
Stai sovrapponendo di nuovo... E generalizzando. La distinzione che ho fatto al momento è una ed è bella chiara. L'ho fatta io ed implicitamente anche yonkers, che non siamo la VDL né ci prestiamo a dinamiche con cui si sdogana un "diritto di golpe". Quindi la distinzione non è di per sé legata e non porta inevitabilmente a tali dinamiche, se succede dipende da chi la fa.
In conclusione, quello che voglio dire è che così ha iniziato a prendere forma il “diritto internazionale fino a un certo punto”: il fosforo delle tue bombe è più bianco del fosforo utilizzato dalle mie bombe…la tua aggressione è più folle della mia…le tue strutture civili sono meno civili delle mie...tu massacri i civili anche con le forze di terra e io invece solo con le bombe dall'alto e così via.
No, io ho parlato e parlo di qualcuno che vedendo un'invasione di terra su larga scala e le annessioni da parte dell'aspirante egemone confinante (anche questo aggettivo è rilevante) che non riconosce l'esistenza del Paese aggredito e della nazionalità ad esso associata a tal punto da cancellarne la memoria sul terreno culturale può partire da questa preoccupazione/valutazione: "l'Ucraina è a rischio scomparsa mentre l'Iran no". Esiste tranquillamente chi può avere questo pensiero e non si presta alle suddette dinamiche.

Inoltre ti faccio notare che comunque quando osservai che, relativamente alla decisione se manifestare o meno, la gente non percepisce l'aggressione agli ucraini come quella ai vietnamiti o ai palestinesi, tu mi risposi "stai disquisendo sul termine 'tecnico', ma la percezione della gente trascende dalle opzioni tecniche che classificano il genocidio", poi "non si tratta di una semplice violazione del diritto internazionale" (in riferimento a Gaza, mentre a quanto pare quella contro l'Ucraina è "semplice") e "non puoi pretendere che la gente percepisca allo stesso modo questi due contesti" col sottinteso "la tua aggressione è meno genocidiaria della mia".

Giusto per dire che il veto categorico e generalizzato alle distinzioni non solo è esagerato ma nemmeno tu vi aderisci.
 
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Stai sovrapponendo di nuovo... E generalizzando. La distinzione che ho fatto al momento è una ed è bella chiara. L'ho fatta io ed implicitamente anche yonkers, che non siamo la VDL né ci prestiamo a dinamiche con cui si sdogana un "diritto di golpe". Quindi la distinzione non è di per sé legata e non porta inevitabilmente a tali dinamiche, se succede dipende da chi la fa.
Non ha importanza perché io, tu e yonkers non contiamo una fava: se vogliamo filosofeggiare va bene, ma la realtà è quella che abbiamo davanti agli occhi e questa realtà ci dice che all'occorrenza si sdogana il diritto di golpe, si trasforma un'aggressione in una guerra difensiva e così via.

No, io ho parlato e parlo di qualcuno che vedendo un'invasione di terra su larga scala e le annessioni da parte dell'aspirante egemone confinante (anche questo aggettivo è rilevante) che non riconosce l'esistenza del Paese aggredito e della nazionalità ad esso associata a tal punto da cancellarne la memoria sul terreno culturale può partire da questa preoccupazione/valutazione: "l'Ucraina è a rischio scomparsa mentre l'Iran no". Esiste tranquillamente chi può avere questo pensiero e non si presta alle suddette dinamiche.
Questo non rende il bombardamento all'Iran (o del Libano oppure privare di risorse e cibo un'isola perché hai deciso che la devi conquistare e farci quello che ti pare) più "tollerabile" dal punto di vista del diritto internazionale rispetto all'Ucraina solo perché "l'Ucraina è a rischio scomparsa e l'Iran no"!
Possiamo ragionare sull'eventuale pena/sanzione da applicare ai diversi casi, ma non si può invocare il diritto internazionale per l'Ucraina e non per l'Iran.

Inoltre ti faccio notare che comunque quando osservai che, relativamente alla decisione se manifestare o meno, la gente non percepisce l'aggressione agli ucraini come quella ai vietnamiti o ai palestinesi, tu mi risposi "stai disquisendo sul termine 'tecnico', ma la percezione della gente trascende dalle opzioni tecniche che classificano il genocidio", poi "non si tratta di una semplice violazione del diritto internazionale (in riferimento a Gaza, mentre a quanto pare quella all'Ucraina è 'semplice')" e "non puoi pretendere che la gente percepisca allo stesso modo questi due contesti" col sottinteso "la tua aggressione è meno genocidiaria della mia".

Giusto per dire che il veto categorico e generalizzato alle distinzioni non solo è esagerato ma nemmeno tu ne aderisci.
Se tu mi interroghi sul perché dopo aver bevuto coca cola ti viene da ruttare, io cerco di darti una spiegazione che non è necessariamente corretta: è quello che penso io rispetto al fenomeno del rutto dopo aver ingerito bibite gassate.
Ho sempre scritto e ribadito che Gaza e Ucraina sono due contesti completamente diversi, se tu non ravvisi le differenze va bene, per me non c'è problema.
Resta indubbio che il diritto internazionale è stato calpestato in entrambi i casi ma con conseguenze diverse: collaborazione e sostegno per il terrorista Netanyahu, sanzioni e l'ira di Dio per Putin.
 
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Non ha importanza perché io, tu e yonkers non contiamo una fava: se vogliamo filosofeggiare va bene, ma la realtà è quella che abbiamo davanti agli occhi.
Se ciò che pensiamo io, te e yonkers non ha importanza perché non contiamo una fava allora sono inutili e filosofeggianti anche le manifestazioni per la Palestina che portano in piazza tale pensiero. Ma non è così.
Questo non rende il bombardamento all'Iran più "tollerabile" dal punto di vista del diritto internazionale rispetto all'Ucraina solo perché "l'Ucraina è a rischio scomparsa e l'Iran no"!
Possiamo ragionare sull'eventuale pena/sanzione da applicare ai due casi, ma non si può invocare il diritto internazionale per l'Ucraina e non per l'Iran.
Chiaramente. Il discorso verteva sul finanziamento degli aggressori, la violazione del diritto internazionale non è in questione.
Se tu mi interroghi sul perché dopo aver bevuto coca cola ti viene da ruttare, io cerco di darti una spiegazione che non è necessariamente corretta: è quello che penso io rispetto al fenomeno del rutto dopo aver ingerito bibite gassate.
Come io ho cercato di darti una spiegazione del perché il pensiero "l'Ucraina è a rischio scomparsa mentre l'Iran no" si può verificare nella mente di una persona.
Resta indubbio che il diritto internazionale è stato calpestato in entrambi i casi ma con conseguenze diverse: collaborazione e sostegno per il terrorista Netanyahu, sanzioni e l'ira di Dio per Putin.
L'impostazione non è corretta. Per quanto i palestinesi siano aggrediti da decenni, escludere dal paragone, se proprio lo si vuole fare, 8 anni di aggressione all'Ucraina con tour nella Crimea illegalmente annessa, finanziando e armando la Russia, sarebbe un'ingiustizia.
 
Se ciò che pensiamo io, te e yonkers non ha importanza perché non contiamo una fava allora sono inutili e filosofeggianti anche le manifestazioni per la Palestina che portano in piazza tale pensiero. Ma non è così.
Non direi perché una manifestazione di milioni di persone oppure una spedizione umanitaria via mare di una flotta di imbarcazioni, catalizzano inevitabilmente l'attenzione dell'opinione pubblica su un tema specifico, mentre i discorsi che facciamo qui dentro non catalizzano una mazza.
Era questo il senso del mio discorso.
Chiaramente. Il discorso verteva sul finanziamento degli aggressori, la violazione del diritto internazionale non è in questione.

Come io ho cercato di darti una spiegazione del perché il pensiero "l'Ucraina è a rischio scomparsa mentre l'Iran no" si può verificare nella mente di una persona.
Ma infatti io non contesto il tuo pensiero, contesto l'iniqua applicazione del diritto internazionale.

L'impostazione non è corretta. Per quanto i palestinesi siano aggrediti da decenni, escludere dal paragone, se proprio lo si vuole fare, 8 anni di aggressione all'Ucraina con tour nella Crimea illegalmente annessa, finanziando e armando la Russia, sarebbe un'ingiustizia.
Io non escludo nulla, dico solo che in un caso ci siamo addirittura indebitati, mentre nell'altro abbiamo (e stiamo continuando a farlo) completamente ignorato un genocidio, sterminio, massacro, chiamalo come vuoi, nei confronti di un popolo la cui nazione già oggi non esiste più!
 
Non direi perché una manifestazione di milioni di persone oppure una spedizione umanitaria via mare di una flotta di imbarcazioni, catalizzano inevitabilmente l'attenzione dell'opinione pubblica su un tema specifico, mentre i discorsi che facciamo qui dentro non catalizzano una mazza.
Era questo il senso del mio discorso.
Scusa, e da quando discutere senza catalizzare l'attenzione a livello di come può farlo una manifestazione o una spedizione umanitaria sarebbe un inutile esercizio filosofico? Senza contare che una delle ragioni per cui una persona decide di scendere in piazza o imbarcarsi per una spedizione umanitaria può essere proprio il fatto che ha sviluppato un pensiero critico anche attraverso discussioni fatte con mezzi e sedi che non catalizzano l'attenzione dell'opinione pubblica come possono farlo una manifestazione o una spedizione umanitaria. Voglio dire, con questa logica (che nemmeno tu ovviamente applichi avendo discusso per pagine intere fino a questo momento) allora chiudiamo direttamente i topic e non esprimiamo più alcun pensiero in questa sede sulla base del fatto che non è altrettanto mediaticamente rumorosa. :asd: E chiudiamo anche molte altre sedi.
Io non escludo nulla, dico solo che in un caso ci siamo addirittura indebitati, mentre nell'altro abbiamo (e stiamo continuando a farlo) completamente ignorato un genocidio, sterminio, massacro, chiamalo come vuoi,
Su questo concordo, a patto che nel "noi" vengano inclusi tutti quelli che riteniamo avrebbero dovuto interessarsene, compresi per esempio gli esponenti del mondo arabo. E la Cina? L'India? La Russia? Ma l'impostazione di prima non era corretta.

Per il debito intendi quello comune europeo?
nei confronti di un popolo la cui nazione già oggi non esiste più!
Si può parlare di identità nazionale palestinese?
 
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Scusa, e da quando discutere senza catalizzare l'attenzione a livello di come può farlo una manifestazione o una spedizione umanitaria sarebbe un inutile esercizio filosofico? Senza contare che una delle ragioni per cui una persona decide di scendere in piazza o imbarcarsi per una spedizione umanitaria può essere proprio il fatto che ha sviluppato un pensiero critico anche attraverso discussioni fatte con mezzi e sedi che non catalizzano l'attenzione dell'opinione pubblica come possono farlo una manifestazione o una spedizione umanitaria. Voglio dire, con questa logica (che nemmeno tu ovviamente applichi avendo discusso per pagine intere fino a questo momento) allora chiudiamo direttamente i topic e non esprimiamo più alcun pensiero in questa sede sulla base del fatto che non è altrettanto mediaticamente rumorosa. :asd: E chiudiamo anche molte altre sedi.
Non importa, non riesco a farmi capire.

Si può parlare di identità nazionale palestinese?

 

Grazie, poi leggo con la dovuta attenzione.
Ho sempre scritto e ribadito che Gaza e Ucraina sono due contesti completamente diversi, se tu non ravvisi le differenze va bene, per me non c'è problema.
Sono entrambe catastrofi umanitarie aventi ciascuna un principale responsabile. Dipende da cosa si prende in considerazione e dalle proprie valutazioni. Sono due popoli a rischio disgregazione strutturale? Qualcuno può rispondere di sì e chiamarla analogia. Mentre gli ucraini sotto le bombe hanno più vie di fuga (peraltro qui rientra il discorso mobilitazione e divieto di espatrio, ma il problema a monte è come funziona uno Stato quando entra in gioco la sua sopravvivenza in caso di attacco esterno, non come funziona l'Ucraina), i gazawi sono assediati, confinati e stipati in uno spazio ristretto in condizioni invivibili tali da poter definire la Striscia "un campo di concentramento a cielo aperto"? La stessa persona può rispondere di sì e chiamarla differenza. Anche se per quanto riguarda le vie di fuga sto tralasciando gli ucraini che vivono nei territori occupati.

L'unica cosa che avevo detto nell'altro topic era che le differenze, a mio avviso e umanamente parlando, non bastano per decidere di non manifestare per entrambe le cause contemporaneamente, specie se poi di fronte alla domanda "tu saresti sceso in piazza per il Vietnam?" la risposta è affermativa.
 
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Si, ma c'è un accordo in sede ONU siglato nel 1981 credo quindi con Khomeini al potere in cui si lasciava una striscia di circa 4 km come internazionale
Non trovo nulla. Magari ti riferisci alla firma della Convenzione nel 1982? Ad ogni modo è uno stretto internazionale dove vale il regime di passaggio in transito (Unclos e diritto consuetudinario).
E confermo tutto: dal punto di vista del diritto internazionale è illegale l'attentato al Nord Stream così come è illegale il blocco totale dello Stretto di Hormuz (cosa mai avvenuta).
Poi tu puoi prospettare la legalità dell'attentato a una infrastruttura civile così come io posso concordare con l'eventuale decisione dell'Iran di chiudere totalmente lo Stretto e fottersene del diritto internazionale, che all'atto pratico non ha più nessun valore.
Non so come ma questo post mi era totalmente sfuggito, non l'avevo proprio letto.

L'Iran non ha dichiarato formalmente una chiusura totale dello stretto, ma minacciando, attaccando navi civili di Paesi non belligeranti, imponendo un pedaggio selettivo e limitatamente minando ha prodotto l'effetto pratico di un blocco quasi completo: l'interruzione della stragrande maggioranza dei traffici. Sono decisioni già messe in atto (non eventuali) che violano il diritto internazionale. È stato tutto fatto presente e poi tu hai detto "fa benissimo l'Iran a fottersene del diritto internazionale esattamente come se ne fottono Israele e Usa che illegalmente l'hanno aggredita, dapprima economicamente e poi con le bombe", con cui pertanto evidentemente ti riferivi a decisioni già poste in essere (non eventuali), cioè cose avvenute. Anche perché non vedo il motivo per cui in questa valutazione dovresti tener conto solo della decisione eventuale (il blocco formale totale).

Ti sto rispondendo così unicamente perché mi è sembrato che ora stessi evitando il riferimento alle decisioni iraniane già poste in essere/cose avvenute, non perché voglio fare il processo all'aggredito. Vai tranquillo che ciò non basta a smuovere le fondamenta della mia posizione e possiamo riprendere a parlare (o io a leggere) delle schifezze dell'aggressore o dell'ipocrisia europea quando vuoi (o proseguire contemporaneamente con le reazioni dell'aggredito anche quando violano il diritto o causano vittime senza per questo, almeno da parte mia, insinuare una simmetria o dimenticare il contesto).

Io non ho prospettato la legalità del sabotaggio del Nord Stream. Ho detto che per me personalmente è difficile ritenerlo giusto (ma non impossibile). Mi sono mosso nel campo del sistema valoriale personale come te quando hai detto questo (scusa la ripetizione integrale che appesantisce, ma anche se abbrevierei non ritengo nemmeno giusto nei tuoi confronti [o dell'Iran s'è per questo] riportare solo 'fa benissimo l'Iran a fottersene del diritto internazionale' altrimenti sembra che a farlo sia solo l'Iran): "fa benissimo l'Iran a fottersene del diritto internazionale esattamente come se ne fottono Israele e Usa che illegalmente l'hanno aggredita, dapprima economicamente e poi con le bombe".
 
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