Il tuo problema, perché di problema si tratta, è che non leggi i messaggi a cui rispondi e se li leggi non ne comprendi il significato, il che sarebbe ancora più grave.
Io non ho detto che a Rublev, Zverev (che è tedesco non russo, la sua bandiera è quella tedesca e non russa) ecc. viene vietato di parlare e fare conferenze stampe, ma che
agli atleti non viene nemmeno messa l’icona della bandiera accanto al loro nome.
Ti metto il disegnino così devi solo guardare senza leggere.
Il Tuo problema è che evidentemente non riesci a portare avanti un discorso oltre il singolo post , era una discussione più ampia che durava da diversi posts e riguardava , almeno per parte mia, la censura e la russofobia .
Quanto a leggere i messaggi e a capirli poi, hai omesso dal quote proprio la parte più rilevante in cui parlavo del problema che citi e lo spiegavo ,ma invece di ribattere su quanto scritto lo ignori e mi ripeti con parole diverse quello cui avevo già risposto , per di più dandomi praticamente dell'analfabeta funzionale.
Ho gà spiegato che la RUSSIA in quanto STATO E' esclusa dalle Olimpiadi e dagli Sports Olimpici , per cui non ci può essere una delegazione Russa , non può essere utilizzata la bandiera Russa nè il suo inno , però , siccome nessuno odia i Russi in quanto tali, è consentito agli atleti Russi che lo volessero di partecipare a titolo individuale e non in rappresentanza della loro nazione. Sia la Pallavolo che il Tennis sono sports Olimpici Per cui i singoli possono gareggiare , ma non possono rappresentare la Russia che è esclusa ed è la ragione per cui non si sono bandiere Russe nè Bielorusse accanto ai loro nomi .
La Citazione di Zverev e Zaytsev , Romanò e Antropova è che sebbene abbiano Cittadinanze diverse o doppie , sono di origine Russa e il fatto che nessuno impedisca loro di parlare , come da te citato, dipende dal fatto che non c'è Russofobia. ed era comparato a quel che succede a cittadini Italiani ebrei che neanche hanno la cittadinanza Israeliana cui viene invece impedito di parlare con occupazioni , invasioni di aule , manifestazioni , la loro origine prevale sul loro diritto Costituzionale di parola se quel che vogliono dire non piace.
Questo è , secondo me, l'atteggiamento che ha portato tanta destra al potere in Europa e nel mondo , il fuoco covava sotto la cenere, ma nessuno ascoltava e se parlavano venivano immediatamente censurati , il fuoco covava e nessuno lo vedeva nè voleva vederlo ed ora ci è esploso in faccia.
Io sostengo che sia pericoloso non dare voce alle persone , è meglio sapere cosa dicono e contrastarlo argomentando cercando di convincere chi non è con loro a non seguirli piuttosto che farli sussurrare alle loro orecchie per anni senza contraddittorio in modo che convincano tante persone non notati.
Quello che dice chi la pensa come me lo so, mi interessa sapere cosa ha da dire chi NON la pensa come me.