Ribadisco ancora una volta in grassetto Russia esclusa dal CIO dalle Olimpiadi e da tutti gli sport Olimpici , il Tennis è uno sport Olimpico , pertanto l'esclusione si estende anche al Roland Garros e qualunque torneo di Tennis riconosciuto , ergo i tennisti Russi possono partecipare a titolo personale, ma non come rappresentanti della Russia, di conseguenza non c'è bandiera di appartenenza, in nessun torneo nè classifica.
Le sanzioni del CIO valgono per qualunque organizzazione che gestisce Sports Olimpici , inclusa l'ATP da cui niente Bandiere Russe o Bielorusse e niente inni.
Il CIO, rivolgendosi a federazioni internazionali e organizzatori di eventi non olimpici, emette raccomandazioni non vincolanti ed è ciò che ha fatto.
Qualche esempio di espressione di autonomia delle FSI: la World Athletics non ha permesso agli atleti russi e bielorussi di partecipare alle olimpiadi di Parigi nonostante la decisione del CIO di ammetterli come neutrali individuali; la World Aquatics (come judo e taekwondo) ha revocato anche tali restrizioni sugli atleti russi e bielorussi consentendo nuovamente l'uso di bandiere e inni nazionali nonostante le raccomandazioni ancora presenti del CIO.
(Nel frattempo il CIO a dicembre ha prodotto un paio di nuove raccomandazioni modificando quelle precedenti: che gli atleti giovani russi e bielorussi non dovrebbero più essere limitati nel loro accesso alle competizioni giovanili internazionali e che non ci si dovrebbe più astenere dall'organizzare o sostenere eventi sportivi internazionali in Bielorussia)
Se il tabellone postato è quello del Roland Garros, allora il motivo per cui non compaiono le bandiere russe e bielorusse è che così ha stabilito l'ITF in coordinamento con ATP e WTA, cioè che i giocatori provenienti da Russia e Bielorussia continuano a poter partecipare agli eventi tennistici internazionali del circuito e dei tornei del Grande Slam, ma senza gareggiare sotto il nome o la bandiera di Russia o Bielorussia. La FFT si è allineata applicando la regola.
Al limite puoi chiamarle sanzioni raccomandate/linee guida sulle sanzioni e casomai, in linea generale, immagino sia uno strumento di pressione nel caso di uno sport olimpico. Non so quanto lo sia per l'ITF nel caso specifico del tennis.
Poi Karim, a mio avviso sbagliando, interpreta arbitrariamente che queste restrizioni certifichino la presenza di russofobia esattamente come sottende senza motivo che il fatto che tennisti russi e bielorussi continuino a rilasciare interviste e dare conferenze non sollevi alcun dubbio su tale interpretazione.
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Comunque prima bisognerebbe descrivere bene le situazioni, aggiungendo eventualmente contesto e background, poi vedere se e come si possono paragonare ed infine esporre cosa fa tale paragone nell'ambito di una determinata tesi. Per esempio quando è scoppiata l'invasione su larga scala la Russia come sistema sportivo nazionale era già sotto sanzione da anni da parte del CIO (col quale aveva creato già un clima di tensione e sfiducia) che aveva agito in risposta a ciò che era emerso dalle indagini commissionate dalla WADA: la gestione di un sistema di doping di Stato atto a promuovere e facilitare l'uso delle sostanze proibite da parte degli atleti, attraverso occultamento, falsificazione, manipolazione dei controlli. Si vietava l'uso di bandiera e inno nazionale, permettendo di partecipare formalmente come ROC (Comitato olimpico russo) fino al 16 dicembre 2022. Però dalla fine di febbraio nella postura del CIO si sono sovrapposti gli eventi geopolitici e la violazione della tregua olimpica, che peraltro hanno creato dilemmi come quello rappresentato dal fatto che mentre c'erano e ci sono atleti provenienti da Russia e Bielorussia che di fatto potevano e possono allenarsi e partecipare alle competizioni internazionali, ci sono atleti ucraini che erano e sono impossibilitati a farlo a causa dell'attacco al loro Paese. Infine quando il 5 ottobre 2023 il ROC ha incorporato i comitati olimpici locali ucraini nei territori illegalmente annessi il CIO, ricevuta notifica dal NOC dell'Ucraina, ha reagito sospendendo il ROC per violazione della Carta Olimpica perché lede l'integrità territoriale del Comitato olimpico nazionale dell'Ucraina.
C'è anche il fatto che gli atleti russi sono dipendenti statali e spesso militari di carriera inclusi casi in cui ottengono gradi anche per meriti sportivi (integrazione profonda e marcatamente ideologica con istituzioni governative e militari, ereditata dal sistema sovietico), elemento di cui tener conto nel paragone con quelli statunitensi che non sono sottoposti ad alcun obbligo militare e sono sostenuti economicamente da un sistema di finanziamento privato. Quelli israeliani invece dal punto di vista del legame con le istituzioni sono in parte paragonabili in quanto sussidiati dallo Stato, hanno l'obbligo di leva e alcuni di essi hanno prestato servizio attivo a Gaza.
Sul doppio standard delle sanzioni sportive nei confronti di Russia e Israele mi sembra che in passato avevo già postato questa analisi:
Peraltro: "i Paesi che l'hanno violata (la tregua olimpica) senza essere sanzionati sono numerosi, compresa la stessa Russia nel 2008 e nel 2014". O Israele e USA.
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Non sono un esperto di tennis né del mondo dello sport in generale, quindi se ci sono errori o imprecisioni ben vengano correzioni e precisazioni.