Ufficiale Geopolitica

  • Autore discussione Autore discussione Gianpi
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Il ladro/il Gergiev di Schrodinger: ingiusto che sia in galera, ma non lo vorresti libero. E però dici che è vittima di russofobia. :happybio: (Lei, nemmeno paragonabile a Gergiev, lo è di antisemitismo?)

"in galera per una coca cola?"
Questo perché non tieni conto del mercato dei basculanti nel settore delle chiusure residenziali e industriali.
Che poi uno ci pensa e si chiede: come può uno scoglio arginare il mare?
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Credimi, non hai la minima idea di quello che stai dicendo.
I tennisti non vanno alle olimpiadi tramite tornei di qualificazione dedicati, ma in base al ranking atp sul quale il CIO non ha nessuna voce in capitolo!
Alle prossime olimpiadi di Los Angeles 2028 andranno 64 tennisti in totale: i primi 56 del ranking ATP/WTA, un posto riservato al paese ospitante, una wild card e 6 posti riservati a tornei di qualificazione continentali.
Cobolli non deve fare nessun torneo di qualificazione, va alle olimpiadi perché è numero 13 del ranking, se però da qui al 2028 diventa 58 del ranking si attacca a sta mazza e non va a nessuna olimpiade!
I punti per il ranking li prendi andando avanti nei tornei ATP: Miami, Montecarlo, Queen's, Wimbledon, Stoccarda, Roland Garros e così via!
Il CIO non assegna punti ATP e NON HA nessuna giurisdizione e nessun potere decisionale per quanto riguarda i torneo ATP.
Chi va alle Olimpiadi lo decide il CIO non l'ATP , il CIO decide le modalità di selezione secondo criteri Olimpici (Rappresentanza Continentale , Inclusività Etc) e poi ne concorda le selezioni con le organizzazioni Internazionali cui ne affida l'esecuzione.
CIO e ATP hanno concordato di selezionare i partecipanti alle Olimpiadi attraverso il Ranking per la quasi impossibilità di inserire tornei selettivi nel già fin troppo affollato tabellone di tornei che vanno da Gennaio a Dicembre .

Ma che qualunque organizzazione o associazione decida da sè chi mandare alle Olimpiadi al di fuori del controllo del CIO , non esiste proprio.

Visto che non l'hai già fatto tu ho controllato io , nellaWiki Italiana c'è poco , ma quella Inglese è più chiara:
The IOC is also the governing body of the National Olympic Committees (NOCs) and the worldwide Olympic Movement, which includes all entities and individuals involved in the Olympic Games.
All Entities and Individuals involved in the Olimpic Games , in altre parole tutto ciò che riguarda ogni sport Olimpico

Le sanzioni del CIO valgono per qualunque organizzazione che gestisce Sports Olimpici , inclusa l'ATP da cui niente Bandiere Russe o Bielorusse e niente inni.

AGGIUNGO
Noterai che non solo non compaiono le bandierine accanto al nome , ma la Russia non partecipa alla Coppa Davis nè alla Billie Jean King Cup , come ho detto si applicano le stesse sanzioni comminate dal CIO per le Olimpiadi e tutti gli sports Olimpici , i Russi sono esclusi da qualunque sport di squadra e possono partecipare esclusivamente a titolo personale ma non possono rappresentare la Russia.
Non è un'iniziativa russofoba dell'ATP semplicemente , essendo il Tennis uno sport Olimpico, devono applicare le sanzioni CIO.
 
Ultima modifica:
Ribadisco ancora una volta in grassetto Russia esclusa dal CIO dalle Olimpiadi e da tutti gli sport Olimpici , il Tennis è uno sport Olimpico , pertanto l'esclusione si estende anche al Roland Garros e qualunque torneo di Tennis riconosciuto , ergo i tennisti Russi possono partecipare a titolo personale, ma non come rappresentanti della Russia, di conseguenza non c'è bandiera di appartenenza, in nessun torneo nè classifica.
Le sanzioni del CIO valgono per qualunque organizzazione che gestisce Sports Olimpici , inclusa l'ATP da cui niente Bandiere Russe o Bielorusse e niente inni.
Il CIO, rivolgendosi a federazioni internazionali e organizzatori di eventi non olimpici, emette raccomandazioni non vincolanti ed è ciò che ha fatto.

Qualche esempio di espressione di autonomia delle FSI: la World Athletics non ha permesso agli atleti russi e bielorussi di partecipare alle olimpiadi di Parigi nonostante la decisione del CIO di ammetterli come neutrali individuali; la World Aquatics (come judo e taekwondo) ha revocato anche tali restrizioni sugli atleti russi e bielorussi consentendo nuovamente l'uso di bandiere e inni nazionali nonostante le raccomandazioni ancora presenti del CIO.

(Nel frattempo il CIO a dicembre ha prodotto un paio di nuove raccomandazioni modificando quelle precedenti: che gli atleti giovani russi e bielorussi non dovrebbero più essere limitati nel loro accesso alle competizioni giovanili internazionali e che non ci si dovrebbe più astenere dall'organizzare o sostenere eventi sportivi internazionali in Bielorussia)

Se il tabellone postato è quello del Roland Garros, allora il motivo per cui non compaiono le bandiere russe e bielorusse è che così ha stabilito l'ITF in coordinamento con ATP e WTA, cioè che i giocatori provenienti da Russia e Bielorussia continuano a poter partecipare agli eventi tennistici internazionali del circuito e dei tornei del Grande Slam, ma senza gareggiare sotto il nome o la bandiera di Russia o Bielorussia. La FFT si è allineata applicando la regola.

Al limite puoi chiamarle sanzioni raccomandate/linee guida sulle sanzioni e casomai, in linea generale, immagino sia uno strumento di pressione nel caso di uno sport olimpico. Non so quanto lo sia per l'ITF nel caso specifico del tennis.

Poi Karim, a mio avviso sbagliando, interpreta arbitrariamente che queste restrizioni certifichino la presenza di russofobia esattamente come sottende senza motivo che il fatto che tennisti russi e bielorussi continuino a rilasciare interviste e dare conferenze non sollevi alcun dubbio su tale interpretazione.

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Comunque prima bisognerebbe descrivere bene le situazioni, aggiungendo eventualmente contesto e background, poi vedere se e come si possono paragonare ed infine esporre cosa fa tale paragone nell'ambito di una determinata tesi. Per esempio quando è scoppiata l'invasione su larga scala la Russia come sistema sportivo nazionale era già sotto sanzione da anni da parte del CIO (col quale aveva creato già un clima di tensione e sfiducia) che aveva agito in risposta a ciò che era emerso dalle indagini commissionate dalla WADA: la gestione di un sistema di doping di Stato atto a promuovere e facilitare l'uso delle sostanze proibite da parte degli atleti, attraverso occultamento, falsificazione, manipolazione dei controlli. Si vietava l'uso di bandiera e inno nazionale, permettendo di partecipare formalmente come ROC (Comitato olimpico russo) fino al 16 dicembre 2022. Però dalla fine di febbraio nella postura del CIO si sono sovrapposti gli eventi geopolitici e la violazione della tregua olimpica, che peraltro hanno creato dilemmi come quello rappresentato dal fatto che mentre c'erano e ci sono atleti provenienti da Russia e Bielorussia che di fatto potevano e possono allenarsi e partecipare alle competizioni internazionali, ci sono atleti ucraini che erano e sono impossibilitati a farlo a causa dell'attacco al loro Paese. Infine quando il 5 ottobre 2023 il ROC ha incorporato i comitati olimpici locali ucraini nei territori illegalmente annessi il CIO, ricevuta notifica dal NOC dell'Ucraina, ha reagito sospendendo il ROC per violazione della Carta Olimpica perché lede l'integrità territoriale del Comitato olimpico nazionale dell'Ucraina.

C'è anche il fatto che gli atleti russi sono dipendenti statali e spesso militari di carriera inclusi casi in cui ottengono gradi anche per meriti sportivi (integrazione profonda e marcatamente ideologica con istituzioni governative e militari, ereditata dal sistema sovietico), elemento di cui tener conto nel paragone con quelli statunitensi che non sono sottoposti ad alcun obbligo militare e sono sostenuti economicamente da un sistema di finanziamento privato. Quelli israeliani invece dal punto di vista del legame con le istituzioni sono in parte paragonabili in quanto sussidiati dallo Stato, hanno l'obbligo di leva e alcuni di essi hanno prestato servizio attivo a Gaza.

Sul doppio standard delle sanzioni sportive nei confronti di Russia e Israele mi sembra che in passato avevo già postato questa analisi:


Peraltro: "i Paesi che l'hanno violata (la tregua olimpica) senza essere sanzionati sono numerosi, compresa la stessa Russia nel 2008 e nel 2014". O Israele e USA.

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Non sono un esperto di tennis né del mondo dello sport in generale, quindi se ci sono errori o imprecisioni ben vengano correzioni e precisazioni.
 
Ultima modifica:
CIO e ATP hanno concordato di selezionare i partecipanti alle Olimpiadi attraverso il Ranking per la quasi impossibilità di inserire tornei selettivi nel già fin troppo affollato tabellone di tornei che vanno da Gennaio a Dicembre .
Il sistema del ranking funziona anche per il basket o per la pallavolo dove la maggior parte dei posti vengono assegnati tramite il piazzamento in competizioni internazionali. Nel calcio addirittura i posti (almeno in Europa) spettano ai primi 3 del campionato europeo.

Le sanzioni del CIO valgono per qualunque organizzazione che gestisce Sports Olimpici , inclusa l'ATP da cui niente Bandiere Russe o Bielorusse e niente inni.
L'ATP "sceglie" di seguire le raccomandazioni del CIO, ma non ha nessun obbligo in quanto il CIO, come ti ho già scritto più volte, non ha nessuna giurisdizione e nessun potere decisionale per quanto riguarda il circuito ATP(maschile)/WTA(femminile).
Se l'ATP decidesse che da domani gli atleti russi e bielorussi gareggiano con l'icona della loro bandiera, il CIO potrebbe fare una cosa soltanto: su-ca-re!!!
Nel tennis tra l'altro la situazione è ancora più ingarbugliata, perché i tornei del grande slam hanno un'organizzazione a parte. Difatti qualche anno fa, contrariamente alle "raccomandazioni" del CIO e alle disposizione dell'ATP, gli organizzatori di Wimbledon hanno deciso comunque di escludere i tennisti russi/bielorussi e l'ATP, non potendoli obbligare diversamente, ha deciso per quell'anno di non assegnare punti ATP al torneo di Wimbledon.
In quel caso il CIO, invece, ha fatto l'unica cosa che poteva fare: su-ca-re!!!

Non è un'iniziativa russofoba dell'ATP semplicemente , essendo il Tennis uno sport Olimpico, devono applicare le sanzioni CIO.
Qui riemerge il tuo problema, ossia quello di non leggere quello a cui replichi: non ho mai definito questa faccenda delle bandiere come espressione di russofobia, nello specifico si parlava di propaganda e censura che si consuma all'interno della cornice del doppio standard.
Ti puoi però consolare: non sei il solo qui dentro ad avere questo problema.


Inizia la preparazione del terreno per il prossimo obiettivo di Israele: Turchia come Russia e Cina

 
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Qui riemerge il tuo problema, ossia quello di non leggere quello a cui replichi: non ho mai definito questa faccenda delle bandiere come espressione di russofobia, nello specifico si parlava di propaganda e censura che si consuma all'interno della cornice del doppio standard.
Ti puoi però consolare: non sei il solo qui dentro ad avere questo problema.
Scusa ma se Dorsai a questo
La censura è solo un elemento di follia scaturita dalla russofobia che si consuma all'interno della cornice del doppio standard: Vance, ad esempio, può fare comizi di propaganda in Europa, mentre l'etoile Zakharova...!
ti risponde "balle, la russofobia non esiste" saltando dagli artisti agli atleti russi (che comunque io avrei innanzitutto trattato separatamente, non in un modo che, proseguendo con la lettura, ho trovato un po' o abbastanza confusionario e non con una descrizione del potere del CIO che ho trovato inesatta, come anche tu gli hai fatto notare) e tu gli rispondi così (e così via fino all'ultimo post escluso)
Quindi ne deduco che tutti gli atleti russi e bielorussi delle olimpiadi invernali sono fiancheggiatori e propagandisti del regime, visto che la loro delegazione ufficiale è stata esclusa dalle competizioni e chi ha potuto parteciparci ha dovuto farlo come Atleta Neutrale Individuale.
Naturalmente gli inni e le bandiere russe e bielorusse sono state vietate.
Che poi sono le stesse misure adottate nei confronti degli atleti israeliani e statunitensi.
O no?
come se niente fosse, cioè senza dirgli subito che per te la restrizione sulle bandiere non è espressione di russofobia (russofobia che era il focus del suo intervento spostato sullo sport, con l'obiettivo di confutare l'affermazione sulla sua esistenza, all'interno del tema articolato su censura o boicottaggio, propaganda, messaggio politico, pressione sull'aggressore, libertà dell'arte, doppi standard etc dove l'avevi introdotta o comunque inserita), mi sembra abbastanza logico e lineare pensare che stessi continuando a portare avanti la tesi sulla russofobia anche nel contesto sportivo.

Se non la pensi così ok, ma allora perché il boicotaggio di Gergiev è espressione di russofobia mentre la restrizione sulle bandiere non lo è?
 
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Il sistema del ranking funziona anche per il basket o per la pallavolo dove la maggior parte dei posti vengono assegnati tramite il piazzamento in competizioni internazionali. Nel calcio addirittura i posti (almeno in Europa) spettano ai primi 3 del campionato europeo.





Qui riemerge il tuo problema, ossia quello di non leggere quello a cui replichi: non ho mai definito questa faccenda delle bandiere come espressione di russofobia, nello specifico si parlava di propaganda e censura che si consuma all'interno della cornice del doppio standard.
Ti puoi però consolare: non sei il solo qui dentro ad avere questo problema.
Ancora con la lettura? Sei tu che parlavi di Russofobia e di censura (come citato sopra da Fusenr che ringrazio) a quella ho risposto , l'omissione delle bandiere di per sè non è censura specialmente se poi l'atleta rilascia interviste , ma può esserlo quando si vuole impedire a qualcuno di parlare (non è questo il caso se si rilasciano interviste) o di veicolare messaggi , come per esempio innalzare una bandiera sotto inno , o esaltare con applausi (veri o pilotati) dopo un'esibizione un fiancheggiatore del regime sfruttabile propagandisticamente .



Sono diversi posts che parlo ESCLUSIVAMENTE di Russofobia e/o Censura con riferimento alle sanzioni CIO (peraltro precedenti la guerra con diverse motivazioni incluse diverse squalifiche per doping di stato in varie discipline da parte di diverse federazioni ITF inclusa )


Sul doppio Standard non ho obiezioni e non ne ho parlato tranne per sottolineare che c'è e che è duplice , nessuno manifesta per far tacere i Russi o chi ne sostiene le tesi mentre invece avviene per altri come se certe bombe siano meno assassine di altre o certi bambini siano meno morti di altri , quel che non si capisce è che se in un post affronti diversi argomenti pretendi di decidere tu a quale si deve rispondere e come altrimenti "non si è letto" "non si sa leggere" "non si capisce cosa si è letto"

Quanto al Ranking, e allora?
La Russia non partecipa a nessuna manifestazione sportiva degli sports citati e dunque? E comunque sia nel Volley che nel Basket ci sono anche i tornei di qualificazione , sono più di 3 le squadre Europee partecipanti
 
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Borghi e Salvini l'hanno twittato che Solovyov é italofobico? :asd:
Domanda interessante. :asd: Comunque inb4 "la cosa divertente è che sul tradimento degli elettori ha detto la verità".
Ah TPI, da molto che non lo vedevo.

“Le pressioni le stiamo facendo, ma devono essere pressioni sul governo, non sulla popolazione civile”. La faccia tosta di quest'uomo.
 
Scusa ma se Dorsai a questo

ti risponde "balle, la russofobia non esiste" saltando dagli artisti agli atleti russi (che comunque io avrei innanzitutto trattato separatamente, non in un modo che, proseguendo con la lettura, ho trovato un po' o abbastanza confusionario e non con una descrizione del potere del CIO che ho trovato inesatta, come anche tu gli hai fatto notare)
Ti sei risposto da solo: lui, non io, ha legato la storia delle bandiere assenti accanto al nome dei tennisti alla russofobia.
E comunque hai saltato la premessa a quella citazione che hai riportato:
No, l'oggetto della discussione è sempre stato uno soltanto e l'ho ribadito anche nel messaggio a cui hai replicato:
e tu gli rispondi così (e così via fino all'ultimo post escluso) come se niente fosse,
Rispondevo a questa sua affermazione:
Cosa accomuna tutti questi Russi? Semplice non sono fiancheggiatori nè propagandisti del regime , è a quelli che si impedisce di propalare menzogne o di dare una bella impressione del regime assassino che c'è a Mosca

Se non la pensi così ok, ma allora perché il boicotaggio di Gergiev è espressione di russofobia mentre la restrizione sulle bandiere non lo è?
Georgiev e Zakharova li ho legati alla russofobia della Kallas, Picierno et similia.
Se però mi trovi il messaggio dove affermo che la censura di Georgiev, Zakharova, tennisti (che non sono censurati) è espressione di russoobia, non ho problemi a dirti che ho scritto una minkiata.
Ma deve essere un messaggio con le mie parole, non deve essere qualcosa frutto della tua fantasiosa logica deduttiva per accomodare il discorso come più ti aggrada mettendo in bocca agli altri balle inventate di sana pianta, cosa in cui primeggi qui dentro. E non sei l'unico, ma di sicuro sei il più talentuoso in questo campo :ahsisi:

Anche se apparentemente ti sto dando del paraculo, in realtà ti sto facendo un complimento :trollface:


Ancora con la lettura? Sei tu che parlavi di Russofobia e di censura
In quale messaggio di preciso ho scritto che l'assenza delle bandiere accanto al nome degli atleti russi è espressione di russofobia?
[automerge]1776850540[/automerge]
quel che non si capisce è che se in un post affronti diversi argomenti pretendi di decidere tu a quale si deve rispondere e come altrimenti "non si è letto" "non si sa leggere" "non si capisce cosa si è letto"
Quando parlando TU di censura io ti ho fatto notare l'oggetto della disacussione era sempre stato
il doppio standard nell'applicazione delle stesse norme di diritto internazionale che abbiamo applicato alla Russia e che abbiamo ignorato nei confronti di quella che, attualmente, rappresenta la più grande minaccia alla sopravvivenza dell'umanità: Israele e Usa
facendoti notare che avevi solo estrapolato dieci parole da un discorso più ampio, tu mia risposto
No io da un discorso ampio estrapolo quello che ritengo non corretto e lo commento, Sanzioni e Censura sono cose diverse, capitoli diversi , richiedono risposte separate .
[automerge]1776851257[/automerge]
Quanto al Ranking, e allora?
La Russia non partecipa a nessuna manifestazione sportiva degli sports citati e dunque? E comunque sia nel Volley che nel Basket ci sono anche i tornei di qualificazione ,
Mai detto il contrario, te ne sei accorto?
sono più di 3 le squadre Europee partecipanti
No, nel calcio sono 3 e vanno le prime tre dell'europeo

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Ultima modifica:
Abbiamo un serio problema di parametri di interpretazione comuni , per me l'omissione delle bandiere non è censura , è parte del sistema sanzionatorio CIO , per te invece si evidentemente in modo reciproco ognuno capisce diversamente quel che ci diciamo.
Non se ne esce .
 
Abbiamo un serio problema di parametri di interpretazione comuni , per me l'omissione delle bandiere non è censura , è parte del sistema sanzionatorio CIO , per te invece si evidentemente in modo reciproco ognuno capisce diversamente quel che ci diciamo.
Non se ne esce .
Anche i provvedimenti nei confronti della Russia sono parte del sistema sanzionatorio dell'UE, questo non significa che non c'è doppio standard.
Un doppio standard che si manifesta palesemente censurando propagandisti come Georgiev o Zakharova, ma lasciando sbraitare propagandisti come Nirenstein e compagnia bella.
A iniziare dal delirio negazionista della direttrice dell'ufficio stampa rai
 
Ti sei risposto da solo: lui, non io, ha legato la storia delle bandiere assenti accanto al nome dei tennisti alla russofobia.
E comunque hai saltato la premessa a quella citazione che hai riportato:
Rispondevo a questa sua affermazione:
E naturalmente è per questo che gli hai quotato tutta la parte sulla russofobia di cui tra l'altro quell'affermazione era la diretta conclusione. -_- Vabbè, lasciamo perdere. :asd:
Georgiev e Zakharova li ho legati alla russofobia della Kallas, Picierno et similia.
Se però mi trovi il messaggio dove affermo che la censura di Georgiev, Zakharova, tennisti (che non sono censurati) è espressione di russoobia, non ho problemi a dirti che ho scritto una minkiata.
Ma deve essere un messaggio con le mie parole, non deve essere qualcosa frutto della tua fantasiosa logica deduttiva per accomodare il discorso come più ti aggrada mettendo in bocca agli altri balle inventate di sana pianta, cosa in cui primeggi qui dentro. E non sei l'unico, ma di sicuro sei il più talentuoso in questo campo :ahsisi:

Anche se apparentemente ti sto dando del paraculo, in realtà ti sto facendo un complimento :trollface:
:asd: Su Gergiev:

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E naturalmente è per questo che gli hai quotato tutta la parte sulla russofobia di cui tra l'altro quell'affermazione era la diretta conclusione. -_- Vabbè, lasciamo perdere. :asd:

:asd: Su Gergiev:

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Io non ho mai accettato "che il motivo dell'esclusione.....", inoltre ho parlato per la prima volta di artisti russi censurati il 3 aprile riferendomi al doppio standard nell'applicazione internazionale.
Perché sanzioni e armi a parte?
Le violazioni del diritto internazionale le punisci con le sanzioni (finanziarie, diplomatiche ecc.), anche perché non hai altri mezzi, che è poi quello che abbiamo fatto con Russia, Iran, Venezuela...
Io personalmente avrei espulso l'ambasciatore Israeliano, richiamato il nostro ambasciatore, chiuso ogni tipo di collaborazione (alimentare, culturale, militare ecc.) esattamente come con la Russia dove anche alla prima ballerina del Bolshoi viene impedito di esibirsi perché è sicuramente una spia del regime!
L'Europa avrebbe dovuto isolare Israele decadi e decadi fa e oggi, a mio parere, l'unica possibilità che abbiamo è quella di mandare affanculo Usa, Israele, Nato e aderire ai BRICS.
Poi la tua logica deduttiva ha portato il discorso su "ma se A fa B, dobbiamo sanzionare anche C? E se C e A sono parenti, B come lo consideriamo? E se C prende il raffreddore siamo sicuri che il suo starnuto è per il raffreddore e non per il pepe nero che ha annusato?", impastando tutto senza distinzione alcuna.
Tuttavia, tranne nel caso di Kallas, Picierno et similia, ho sempre inteso la censura e la propaganda come parte del doppio standard applicato alla Russia, se nei ritagli di qualche messaggio si capisce il contrario non era quello che intendevo io.
 
Comunque non per sminuire la gravità di quel che ha detto... ma che lo convochi a fare l'ambasciatore russo? Per parlare della scarsa etica di uno dei sospensori usati di Putin? :asd:
Per approfondire il concetto di assai capace. :sisi:

Tuttavia, tranne nel caso di Kallas, Picierno et similia, ho sempre inteso la censura e la propaganda come parte del doppio standard applicato alla Russia, se nei ritagli di qualche messaggio si capisce il contrario non era quello che intendevo io.
Non so se ho afferrato il senso di questa frase, ma riguardo al fenomeno degli artisti esclusi hai scritto che la censura scaturisce dalla russofobia, quindi non capisco come può essere un discorso circoscritto alle Kallas e Picierno di turno. Ma se lo stai ritirando o in qualche modo non volevi dire quello che hai scritto ok, no perché altrimenti ci sarebbe stata anche l'ucrainofobia:


Io non ho mai accettato "che il motivo dell'esclusione.....",
Ok, ma allora accantonata la russofobia qual è per te il motivo dell'esclusione di Gergiev?
 
Ultima modifica:
Non so se ho afferrato il senso di questa frase, ma riguardo al fenomeno degli artisti esclusi hai scritto che la censura scaturisce dalla russofobia, quindi non capisco come può essere un discorso circoscritto alle Kallas e Picierno di turno. Ma se lo stai ritirando o in qualche modo non volevi dire quello che hai scritto ok, no perché altrimenti ci sarebbe stata anche l'ucrainofobia:
Così come c'è l’islamofobia, l’omofobia, la xenofobia, l’afrofobia….

Ok, ma allora accantonata la russofobia qual è per te il motivo dell'esclusione di Gergiev?
Non mi interessa.
O meglio, mi interessa nella misura in cui ciò dimostra in maniera incontrovertibile il doppio standard legale, morale, etico adottato dall’Occidente.
Doppio standard che serve da stura alla russofobia di gente come appunto la Kallas o la Picierno che, come porci nel proprio sterco, si rotolano felici nella censura del concerto di Gergiev o del balletto di Zakharova, nell’esclusione degli atleti dalle competizioni sportive, nell’oscuramento di inni e simboli nazionali, millantando di aver sventato chissà quale operazione di pericolosa propaganda alla quale era esposta la popolazione.
Nello stesso tempo però, condividono e promuovono la propaganda Usa e sionista, magari mettendo in dubbio l'esistenza stessa di un popolo chiedendosi se davvero si può parlare di identità nazionale palestinese!

 
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