Il finale rushato può non piacere, soprattutto per chi era abituato agli altri capitoli (il terzo spero un giorno non troppo lontano di giocarmelo a 60 fps su PS5

), ma alla fine è la giusta conclusione di questo viaggio iniziato 4 anni fa, per sfuggire da un passato tempestoso e sanguinario. Attraverso esso Kratos ha trovato la maturità del figlio, il perdono e la redenzione, come testimonia il murale che lo raffigura alla fine della storia: da Kratos "assassino degli dèi", distruttore del Pantheon greco a Kratos il ricostruttore di regni, portatore di pace e saggezza, venerato e rispettato da tutti. Dopo tutto è questo il messaggio che vuole dare il gioco sin dall'inizio e l'ultimo dialogo con Thor (altro dalla personalità simile a quella del Kratos greco), prima che venisse trafitto da Odino vedendo il figlio esecutore cominciare a "pensare", ne è l'ennesima dimostrazione.