Alert Guerra in Ucraina | Leggere primo post prima di intervenire

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Invito tutti voi a darvi una calmata, vi ricordo che è sempre un Topic Alert per il quale è importante seguire le regole che ora vi ricordo:


NO Flame/NO Member War
NO Spam/NO Continui tweet spammati
NO Trolling
NO Video in cui ci sono violenze su persone
NO Off Topic
NO Post fuori le righe
NO Contestazione pubblica alla moderazione (se volete un chiarimento su un intervento contattate me e gli altri mod in privato)
NO copiare e incollare contenuti di carattere "paywall" (ad esempio articoli che richiedono la sottoscrizione di un abbonamento per poter essere consultati)


In questo thread possono essere postati e discussi, oltre a tutti i fatti di cronaca relativi al conflitto in atto, quelli "collaterali" di carattere politico che hanno luogo al di fuori del nostro Paese. Per fare un esempio: discussione politica italiana sul caro energia come conseguenza delle sazioni alla Russia NO, matrice politica dell'attentato a Dugina SI.


Questo è l'ultimo avvertimento che vi scriviamo, da ora in poi interverremo direttamente alle trasgressioni delle regole.

Chi sarà ammonito si aspetti di poter essere bannato o addirittura oscurato dal topic, se continuerà a non rispettare le regole.
 
Ultima modifica:
Si però raga i libri di storia approfondiamoli bene
Le donne non andavano in guerra ma andavano nelle aziende metallurgiche a lavorare al posto degli uomini nella seconda guerra mondiale
Mandi anche le donne? Chi cura i bambini?
che diavolo c'entra col fatto di NON FAR USCIRE gli uomini dall'Ucraina e le donne si? e gli uomini non possono curare i bambini?
ma è 2 decenni che si sta combattendo per pari diritti e opportunità e appena la realtà di una guerra ci da un pugno in faccia torniamo a "le donne a casa ad accudire i bambini" augh?
 
Senza dare ragione a nessuno ma attualmente, con entrambi i genitori che lavorano, la maggior parte di noi è stata cresciuta dai nonni che tendenzialmente sono over 60 e non mi pare che siamo usciti su tanto male. Pertanto non è che non ci sarebbe nessuno a prendersi cura dei bambini :morris2:
Non è una considerazione sbagliata ma bisogna comunque tenere conto della differenza che passa tra il salutare i genitori che magari non torneranno mai più andando a vivere coi nonni e passare molto tempo coi nonni e vedere comunque i genitori tutte le sere ed averli sempre come punto di riferimento. Poi la mia era una considerazione grossolana e facilmente ampliabile, ma la avevo fatta solo per buttare là il primo motivo -imho valido- venuto in mente.
 
Non è una considerazione sbagliata ma bisogna comunque tenere conto della differenza che passa tra il salutare i genitori che magari non torneranno mai più andando a vivere coi nonni e passare molto tempo coi nonni e vedere comunque i genitori tutte le sere ed averli sempre come punto di riferimento. Poi la mia era una considerazione grossolana e facilmente ampliabile, ma la avevo fatta solo per buttare là il primo motivo -imho valido- venuto in mente.
Si ma, ripeto, senza voler prendere per forza la parte di nessuno, non ritengo debbano esserci genitori di serie A e genitori di serie B solo in basse al loro sesso. Non è detto che sia meglio che al bambino resti solo la madre e il padre può andare a morire o viceversa, come non è nemmeno giusto che il bambino debba perdere entrambi.

Semplicemente, detto in modo molto terra terra, le ultime guerre in afganistan e tutte quelle in africa ci hanno dimostrato ampiamente come anche un bambino può usare un'arma e, pertanto, senza giungere a conclusioni sbagliate, non è più come 200 anni fa che la prestanza fisica determinava il combattente migliore, ma quello più armato e addestrato all'uso delle armi, ed è qualcosa che va oltre età, muscoli e, soprattutto, genere.

In conclusione la legge può dire quello che vuole e la si rispetta per quanto assurda essa possa essere, ma non mi pare di aver letto una singola femminista protestare all'imposizione dei soli uomini al fronte e le donne a casa
 
Si ma, ripeto, senza voler prendere per forza la parte di nessuno, non ritengo debbano esserci genitori di serie A e genitori di serie B solo in basse al loro sesso. Non è detto che sia meglio che al bambino resti solo la madre e il padre può andare a morire o viceversa, come non è nemmeno giusto che il bambino debba perdere entrambi.

Semplicemente, detto in modo molto terra terra, le ultime guerre in afganistan e tutte quelle in africa ci hanno dimostrato ampiamente come anche un bambino può usare un'arma e, pertanto, senza giungere a conclusioni sbagliate, non è più come 200 anni fa che la prestanza fisica determinava il combattente migliore, ma quello più armato e addestrato all'uso delle armi, ed è qualcosa che va oltre età, muscoli e, soprattutto, genere.

In conclusione la legge può dire quello che vuole e la si rispetta per quanto assurda essa possa essere, ma non mi pare di aver letto una singola femminista protestare all'imposizione dei soli uomini al fronte e le donne a casa
Mi ritrovo in quel che dici, ed infatti mi sono spesso chiesto quanto possa essere davvero giusto costringere "per genere" senza tener conto di altri fattori, ed anche io concordo sul fatto che questo non sia affatto corretto da fare in teoria, perché come dici non è il genere a rendere un genitore migliore dell'altro, ed infatti la mia critica era rivolta più alla perdita anche del secondo genitore piuttosto che alla perdita dalla madre a vantaggio del "rimpiazzo" paterno. Idealmente la soluzione migliore sarebbe dare libera scelta ad ogni singolo nucleo familiare su chi lasciare fuori dal conflitto in qualità di tutore della prole e chi mandare in guerra, ma anche questa soluzione ideale presenta limiti oggettivi (ad esempio donne incinte o ancora in allattamento hanno di fatto un legame differente coi propri figli rispetto ai padri, c'è poco da fare), senza contare la difficoltà oggettiva di identificare ogni singolo caso tra i profughi in partenza e tenere un corretto registro affinché parta solo chi deve: già col solo filtro attuale del "sei maschio e sembri grande, torni indietro" applicato in uno scenario di guerra le fasi di uscita dei civili dal paese sotto attacco non sono semplici, pensare di poter applicare ulteriori restrizioni al sistema, anche se tecnicamente giuste, penso che porterebbe molti problemi. In teoria si dovrebbe dare massima libertà di scelta alle famiglie, senza discriminare in alcun modo, su chi parte e chi resta a rischiare la vita (sempre togliendo gli oggettivi casi in cui la donna deve restare coi figli), ma sempre in teoria non ce ne dovrebbe essere mai bisogno...
 
Mi ritrovo in quel che dici, ed infatti mi sono spesso chiesto quanto possa essere davvero giusto costringere "per genere" senza tener conto di altri fattori, ed anche io concordo sul fatto che questo non sia affatto corretto da fare in teoria, perché come dici non è il genere a rendere un genitore migliore dell'altro, ed infatti la mia critica era rivolta più alla perdita anche del secondo genitore piuttosto che alla perdita dalla madre a vantaggio del "rimpiazzo" paterno. Idealmente la soluzione migliore sarebbe dare libera scelta ad ogni singolo nucleo familiare su chi lasciare fuori dal conflitto in qualità di tutore della prole e chi mandare in guerra, ma anche questa soluzione ideale presenta limiti oggettivi (ad esempio donne incinte o ancora in allattamento hanno di fatto un legame differente coi propri figli rispetto ai padri, c'è poco da fare), senza contare la difficoltà oggettiva di identificare ogni singolo caso tra i profughi in partenza e tenere un corretto registro affinché parta solo chi deve: già col solo filtro attuale del "sei maschio e sembri grande, torni indietro" applicato in uno scenario di guerra le fasi di uscita dei civili dal paese sotto attacco non sono semplici, pensare di poter applicare ulteriori restrizioni al sistema, anche se tecnicamente giuste, penso che porterebbe molti problemi. In teoria si dovrebbe dare massima libertà di scelta alle famiglie, senza discriminare in alcun modo, su chi parte e chi resta a rischiare la vita (sempre togliendo gli oggettivi casi in cui la donna deve restare coi figli), ma sempre in teoria non ce ne dovrebbe essere mai bisogno...
Alla fine ci sono casi oggettivi di donne che sono incapacitate dal combattere, vedasi donne incinte o donne che, essendo ancora in allattamento, non possono abbandonare i figli e si, in una situazione puramente teorica dovrebbe essere data libertà di scelta totale, fermo restando che eventuali controlli sarebbero, dal mio punto di vista, più facili, perchè manderesti indietro tutti, ed eventuali donne incinte o con neonati a seguito penso siano facilmente riconoscibili.
Oltrettutto, sempre in via puramente teorica (e soprattutto come opinione puramente personale da persona non esperta sull'argomento), avere il doppio o quasi di gente pronta a combattere raddoppierebbe le probabilità di vittoria riducendo le perdite.

Ci sarebbe il discorso pure sul numero di armi, ma anche qui, con tutti i rifornimenti che sta mandando la NATO, non penso che non ci siano armi per eventuali mani pronte ad usarle.

In ogni caso... il fulcro del discorso, come si è inteso, è semplicemente il fastidio che provo nel vedere il popolo delle femministe cercare l'uguaglianza solo sulle cose che fa comodo a loro, poi la legge è legge, ma per questioni di uguaglianza andrebbe modificata con un semplice e incisivo "tutti i cittadini..." non il discriminatorio "tutti i cittadini di sesso maschile..."
 
In ogni caso... il fulcro del discorso, come si è inteso, è semplicemente il fastidio che provo nel vedere il popolo delle femministe cercare l'uguaglianza solo sulle cose che fa comodo a loro, poi la legge è legge, ma per questioni di uguaglianza andrebbe modificata con un semplice e incisivo "tutti i cittadini..." non il discriminatorio "tutti i cittadini di sesso maschile..."
"Il femminismo è per l'uguaglianza" [cit.]
...solo quando si parla di posizioni da CEO però... :asd:
Quando c'è da andare a lavorare in cantiere, in miniera o combattere in guerra allora misteriosamente la parità di genere non conta più... :asd:

Quello che da fastidio non è tanto il fatto che gli uomini combattono e le donne fuggono, ma il fatto che viviamo in una società ultra-ipocrita che ci bombarda quotidianamente con battaglie/ proteste / "attivismo vario" / messaggi di parità e uguaglianza che però valgono solo per determinate categorie che evidentemente sono più uguali di altre... :asd:

Se guardate i media poi, specialmente quelli "filo progressisti", è una roba imbarazzante. Si parla solo di quanto soffrano le donne nell'abbandonare il proprio paese o nei casi di violenze e/o stupri (come se un uomo non possa essere torturato o stuprato). Avessi letto un (e dico UN solo) articolo che parli dei poveri cristi (da ambo le parti) mandati al macello contro la propria volontà e che probabilmente avranno la vita compromessa per sempre.
 
Si però la guerra è un'attività fisica anche eh, la scienza dimostra come la donna non può competere con l'uomo negli sport, nelle attività di un certo tipo. Le prestazioni di una donna professionista nell'attività fisica "x" è inferiore a quella dell'uomo nella stessa attività. Non è questione di sessismo, è scienza. Diverso discorso quando si parla di lavoro, ecc...dov'è giusto dare la parità. Ma in guerra non ha alcun senso perchè appunto pure quella è "un'attività fisica" e le donne non addestrate non daranno mai, a lungo andare, cose uguali agli uomini non addestrati. Sono sicuro che se si va a cercare qualche dato dei tempi e cose numerate degli addestramenti dell'esercito americano o altro di donne soldato e uomini soldato saranno a favore degli uomini. Quindi, in un caso come questo dove di botto devi andare in guerra, mandare le donne ha senso per far numero, non per avere risultati migliori. Per non parlare dei problemi di convivenza...e di varie cose che possono succedere. Non c'è bisogno di specificare il tutto :asd:
Come ha detto anche qualcuno c'è il problema bambini, non tutti hanno amici o nonni che baderebbero a te.
 

  • L’esodo di grandi aziende straniere da Mosca potrebbe costare il lavoro ad almeno 200mila cittadini della capitale. Lo ha dichiarato il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin. Le autorità locali stanno predispondendo misure per sostenere chi perderà il proprio impiego.
 
avere il doppio o quasi di gente pronta a combattere raddoppierebbe le probabilità di vittoria riducendo le perdite.

Non necessariamente. Ogni soldato deve essere addestrato, equipaggiato, trasportato, nutrito. È uno sforzo enorme sul sistema logistico di un esercito.

In ogni caso le donne che volevano e sapevano combattere hanno preso parte alla guerra.

 
Non necessariamente. Ogni soldato deve essere addestrato, equipaggiato, trasportato, nutrito. È uno sforzo enorme sul sistema logistico di un esercito.

In ogni caso le donne che volevano e sapevano combattere hanno preso parte alla guerra.


Come ho detto, non mi intendo di guerra, ma neanche un po', semplicemente penso da un punto di vista puramente matematico che avere più soldati garantisca possibilità di vittoria maggiori e eventuali perdite minori. Poi con tutti i rifornimenti che stanno arrivando dalla nato, non penso che non ci siano armi e provigioni per tutti quelli che vogliono aggiungersi.

Per quanto riguarda il resto, si applaudono le donne che si sono unite, ma il mio discorso era basato sul come un genere avesse l'obbligo, e un altro la libera scelta
 
Ultima modifica da un moderatore:
Tra l'altro giusto per tornare un attimo sul discorso del divieto di uscita dal paese per gli uomini, se la difesa della patria fosse dovere sacro del cittadino dovrebbe esserlo per tutti i cittadini, non solo per uomini tra i 18 e i 60, ma anche per le donne, oppure lo stato si impegna a non fare discriminazione di genere solo quando si tratta di pari diritti e opportunità ma non per i doveri?
Le donne possono andare volontarie se vogliono, gli uomini con almeno 3 figli non sono obbligati , alle donne è affidato l'importantissimo compito di salvare il futuro della nazione , inoltre questa è una guerra di posizione , trincee più che basi militari , l'aspetto fisico e organizzativo conta (doppi dormitori, doppie latrine ,doppie infermerie, turni di guardia accuratamente definiti etc) e se questo è perfettamente gestibile in una base militare , lo è molto meno dentro un carro armato o nelle trincee, tra l'altro con posizioni che mutano .

last but not least le done sono più importanti degli uomini, noi siamo sacrificabili, loro molto meno, da loro dipende il futuro, se dopo un disastro sopravvivono 100 uomini e una donna , le possibilità di sopravvivenza a lungo termine sono molto basse o nulle, se invece fossero 100 donne e un uomo non ci sarebbero problemi di ripopolamento e le possibilità di sopravvivenza a lungo termine del gruppo molto maggiori se non certe. La sopravvivenza di un gruppo sul lungo periodo dipende dal numero di donne , c'è una ragione se esistono più donne che uomini in natura e anche perchè le donne ovunque nel mondo hanno un'aspettativa di vita maggiore degli uomini
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Senza dare ragione a nessuno ma attualmente, con entrambi i genitori che lavorano, la maggior parte di noi è stata cresciuta dai nonni che tendenzialmente sono over 60 e non mi pare che siamo usciti su tanto male. Pertanto non è che non ci sarebbe nessuno a prendersi cura dei bambini :morris2:
Non esclusivamente dai nonni i genitori sono comunque presenti sia pure poco, se muoiono in battaglia è diverso
 
In Tv è stato citato e discusso un sondaggio secondo cui il 25% degli Italiani crede che non sia vero nulla di quello che mostra la TV
 
In Tv è stato citato e discusso un sondaggio secondo cui il 25% degli Italiani crede che non sia vero nulla di quello che mostra la TV
Che la tv e l’informazione italiana sia in declino da decenni da anni è oggettivo
Senza parlare del livello del giornalismo e censura sempre piu vicino alla Russia
 
Sinceramente fanno bene a non fidarsi della Rai.

Ci sono tanti media indipendenti sul web con i quali informarsi.
 
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