Ufficiale Health care thread | SpazioMedico - Si consiglia sempre di contattare il proprio medico!

  • Autore discussione Autore discussione MrBenno
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ufficiale
Finché sono infezioni vabbè, l'unica cosa che mi fa paura in questo campo sono i tumori
a bè quelli fanno paura a tutti... che vuoi è una strage adesso... uno su tre finisce li... ti tocca affrontarlo... proprio adesso una mia collega è all'ospedale... ogni tanto vado a trovarla... è una brutta rogna...

che vuoi la vita è dura... appunto per quello finchè stai bene di che ti preoccupi? sta sereno...

quando devi schiattare ci penserai... se ti sei preoccupato tutta la vita, quando sei li che schiatti pensi che non te la sei goduta in quanto avevi sempre paura di tutto... è un gran rimpianto finale... triste epilogo... se invece te la sei goduta, dici alla morte: *******, mi freghi adesso, ma per un bel pezzo ti sei attaccata...

vince sempre lei... questo già lo sappiamo...

 
Dato che la mia tonsillite non ha intenzione di lasciarmi, ho cambiato terapia d'attacco. Visto che quell'unixime da 400mg non mi faceva ne caldo ne freddo, sono passato al klacid 500, due volte al giorno + 3 oki al giorno + benactiv
Non e' troppa roba? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Io per la polmonite circa 2 anni fa prendevo solo il klacid 500 (che schifo di antibiotico) che e' una bomba a mano.

 
Dato che la mia tonsillite non ha intenzione di lasciarmi, ho cambiato terapia d'attacco. Visto che quell'unixime da 400mg non mi faceva ne caldo ne freddo, sono passato al klacid 500, due volte al giorno + 3 oki al giorno + benactiv
Il klacid da 500mg due volte al giorno potrebbe andare bene.

Cmq se la cosa persiste, dovresti farti fare un tampone faringeo, per verificare che i batteri attualmente presenti non siano in qualche modo resistenti all' antibiotico.

L'oki 3 volte al giorno secondo me è troppo. Prendine massimo due (uno a pranzo e uno a cena), oppure solo una volta, e associaci dei gargarismi con oKi colluttorio che è davvero ottimo.

Il benactiv e tutte le caramelline per la gola sono cazzate. Sono degli antisettici che vanno bene quando hai un po di fastidi alla gola, e non di certo per una tonsillite (è come spegnere un palazzo in fuoco con un bicchiere di acqua).

Cmq se le tonsilliti sono frequenti, e invasive, ti consiglio caldamente di operarti come ho fatto io.

 
Il klacid da 500mg due volte al giorno potrebbe andare bene.
Cmq se la cosa persiste, dovresti farti fare un tampone faringeo, per verificare che i batteri attualmente presenti non siano in qualche modo resistenti all' antibiotico.

L'oki 3 volte al giorno secondo me è troppo. Prendine massimo due (uno a pranzo e uno a cena), oppure solo una volta, e associaci dei gargarismi con oKi colluttorio che è davvero ottimo.

Il benactiv e tutte le caramelline per la gola sono cazzate. Sono degli antisettici che vanno bene quando hai un po di fastidi alla gola, e non di certo per una tonsillite (è come spegnere un palazzo in fuoco con un bicchiere di acqua).

Cmq se le tonsilliti sono frequenti, e invasive, ti consiglio caldamente di operarti come ho fatto io.
Allora io ho fatto una visita con l'otorino un paio di anni fa e mi disse che al lato sinistro la tonsilla si è praticamente suicidata, quasi idem nel lato destr o e avevo sempre dei decimi di febbre (37.1\2\3) che andavano e venivano a loro piacimento.

Questa è la prima volta che mi prende in modo così forte

 
Allora io ho fatto una visita con l'otorino un paio di anni fa e mi disse che al lato sinistro la tonsilla si è praticamente suicidata, quasi idem nel lato destr o e avevo sempre dei decimi di febbre (37.1\2\3) che andavano e venivano a loro piacimento.
Questa è la prima volta che mi prende in modo così forte
ti consiglio, quando si tratta di otorinolaringoiatria, di prendere più pareri possibili.

Te lo dico semplicemente perchè io ai tempi quando avevo problemi, ne ho consultati 3, di cui i primi due mi dicevano che era tutto apposto, il terzo invece mi ha operato e se non era per lui a quest' ora, quasi sicuramente ero buon anima.

Sei fortunato ad avere decimi di febbre, a me arrivava anche a 40 e stavo male una volta al mese, però quel "suicidata" vuol dire che ci sono le condizioni per l'intervento (sicuramente avrai le tonsille in necrosi).

Ti ripeto, ti cnsiglio l'operazione. Da quanto mi sono operato io non ho mai più avuto fastidi nemmeno alla gola.

 
Si io praticamente con quei decimi ci convivo: magari per una giornata sto bene, basta che cambio aria ( addirittura se dormo in un letto che non è il mio abituale, mi sveglio al mattino con questo "calore" che dura una decina di minuti e poi va via.

Infatti ora ho deciso di prenotare un appuntamento da un otorino che ha operato un amico e vediamo; molti dicono di non toglierle (medici compresi) proprio perchè sono utili a livello immunitario però se a me sono tutte rovinate (parola usata dall'otorino che mi ha visitato) a cosa vuole essere utile?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif:rickds:

Anzi, due anni fa avevo mal di gola ogni settimana, da un paio d'anni a questa parte molti di meno ( ma comunque quei calori improvvisi, causati appunto dal sorgere dei decimi, sono rimasti)

 
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Si io praticamente con quei decimi ci convivo: magari per una giornata sto bene, basta che cambio aria ( addirittura se dormo in un letto che non è il mio abituale, mi sveglio al mattino con questo "calore" che dura una decina di minuti e poi va via.
Infatti ora ho deciso di prenotare un appuntamento da un otorino che ha operato un amico e vediamo; molti dicono di non toglierle (medici compresi) proprio perchè sono utili a livello immunitario però se a me sono tutte rovinate (parola usata dall'otorino che mi ha visitato) a cosa vuole essere utile?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif:rickds:

Anzi, due anni fa avevo mal di gola ogni settimana, da un paio d'anni a questa parte molti di meno ( ma comunque quei calori improvvisi, causati appunto dal sorgere dei decimi, sono rimasti)
Quanti anni hai? Quello che ti hanno detto i medici è davvero una grande cazzata. Ho studiato l'anatomia degli organi linfatici a scuola, e so per certo una cosa, confermata anche da wikipedia:

Le tonsille raggiungono la massima dimensione all’epoca della pubertà, poi si atrofizzano progressivamente durante il normale invecchiamento.
Ergo. Il ruolo diciamo linfocitario lo svolgono fino ad un certo punto, dopo dichè diventano dei bellissimi lembi di carne che non svolge più nessuna funzione. Se tu quindi hai superato la pubertà (e immagino di si), le tue tonsille non hanno nessuna funzione, a maggior ragione se sono andate in necrosi come sospetto.

Lo stesso discorso vale per le adenoidi. Attive fino ad un certo punto, poi si necrotizzano.

Anche io avevo avuto una fase acuta (io andavo di antibiotico a puntura, altro che pastigliette da 500mg) e poi si era diciamo calmata con febbri un po più leggere, ma vivere allettato in quel modo, o con quelle febbri frequenti, non era più vita.

 
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Quanti anni hai? Quello che ti hanno detto i medici è davvero una grande cazzata. Ho studiato l'anatomia degli organi linfatici a scuola, e so per certo una cosa, confermata anche da wikipedia:


Ergo. Il ruolo diciamo linfocitario lo svolgono fino ad un certo punto, dopo dichè diventano dei bellissimi lembi di carne che non svolge più nessuna funzione. Se tu quindi hai superato la pubertà (e immagino di si), le tue tonsille non hanno nessuna funzione, a maggior ragione se sono andate in necrosi come sospetto.

Lo stesso discorso vale per le adenoidi. Attive fino ad un certo punto, poi si necrotizzano.

Anche io avevo avuto una fase acuta (io andavo di antibiotico a puntura, altro che pastigliette da 500mg) e poi si era diciamo calmata con febbri un po più leggere, ma vivere allettato in quel modo, o con quelle febbri frequenti, non era più vita.


Si ho 22 anni.

L'otorino che mi visitò, infatti, mi disse "se vuoi provare a non operarti, fatti un ciclo di queste punture. Anche se non ti servirà a nulla".

Io per provare, feci queste 5\6 punture di antibiotico (una cosa oscenamente dolorosa e io so sopportare bene il dolore) ma non servì a nulla.

Il medico di guardia, giorni fa, mi disse "naa le tonsille non si tolgono più, gli otorino tendono sempre a portare l'acqua al proprio mulino"

Ma ovviamente, non fidandomi di un medico di guardia (con tutto il rispetto), domani fisserò l'appuntamento con un altro otorino

 
Lo stesso discorso vale per le adenoidi. Attive fino ad un certo punto, poi si necrotizzano.

Anche io avevo avuto una fase acuta (io andavo di antibiotico a puntura, altro che pastigliette da 500mg) e poi si era diciamo calmata con febbri un po più leggere, ma vivere allettato in quel modo, o con quelle febbri frequenti, non era più vita.
Necrosi?:moia:

 
Altra settimana, altra (e ultima, stando alla tabella degli appuntamenti) visita dal dottore di famiglia.

Secondo lui adesso sto bene, la zona appendicolare è tranquilla (e in effetti i fastidi in quella zona sono terminati da un pezzo) e l'addome è "normale".

Ciò che rimane, onestamente, sono i gonfiori di pancia (che sono fastidiosi quando sono in piedi) e, principalmente, L'ANSIA.

I fastidi rimanenti, secondo il medico, sono somatizzazioni del trauma che mi è rimasto dopo quella notte infernale dell'8 dicembre.

Cristo, a questo punto voglio superarli al più presto. Le feci sembrano anche essere nuovamente normali (anche se a ritmi incosistenti, ora assenti per un paio di giorni, ora due volte al giorno anche a distanza di un'ora o_O) e poi resta uno stimolo strano per l'urinazione, che sembra essere più "alto" (tipo stomaco) del solito (ma forse quella è una fisima mia, lol).

Come superare quest'ansia? Voglio riprendere a vivere normalmente, è stato un periodo veramente delirante.

Sempre che ovviamente abbia ragione il medico e siano effettivamente solo somatizzazioni. Se solo mi avesse consigliato una visita specialistica avremmo fatto prima, ma vabbè, insiste che non è necessario.

Che poi il punto è che questa famosa notte del terrore di appendicite e del dolore è accaduto mentre ero dalla mia ragazza (per le festività si è trasferita lei da me), da cui ho la possibilità di tornarci tra una decina di giorni (avendo gli esami a febbraio). Ma è stata così traumatica l'esperienza che ho veramente paura di partire. Non so veramente che fare >.>

 
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Necrosi?:moia:
effwettivamente ho utilizzato un termine improprio. Normalmente le tonsille vanno incontro ad atrofia fisiologica. La necrosi è diciamo un altra cosa, ma si può anch'essa manifestare in condizioni patologiche.

Io, ad esempio, le mie tonsille quando me le hanno tolte, sembravano il "centrino della nonna" per come erano combinate. Quelle, nel mio caso appunto, erano tonsille necrotiche.

 


---------- Post added at 23:42:05 ---------- Previous post was at 23:32:51 ----------

 




Si ho 22 anni.
L'otorino che mi visitò, infatti, mi disse "se vuoi provare a non operarti, fatti un ciclo di queste punture. Anche se non ti servirà a nulla".

Io per provare, feci queste 5\6 punture di antibiotico (una cosa oscenamente dolorosa e io so sopportare bene il dolore) ma non servì a nulla.

Il medico di guardia, giorni fa, mi disse "naa le tonsille non si tolgono più, gli otorino tendono sempre a portare l'acqua al proprio mulino"

Ma ovviamente, non fidandomi di un medico di guardia (con tutto il rispetto), domani fisserò l'appuntamento con un altro otorino
Una volta effettivamente le tonsille si toglievano con molta più nonchalance, e anche in maniera molto più brutale in tipico stile quasi medioevale (tenerti fermo su una sedia, legarti le tonsille ad una sorta di filo, e tirare).

Oggi la tonsillectomia è un operazione a tutti gli effetti, con tutti i rischi che anche un operazione di routine puo comportare (con l'anestesia totale ecc), senza contare che la tonsillectomia di per se in età adulta è un attimo più "pericolosa" rispetto a quella che si fa ai bambini, però se è una cosa è necessaria, va fatta, non è che uno può restare allettato a vita.

Ordinare comunque cicli di antibiotici così alla pronti via mi sembra un attimo scellerato, perchè non solo non ti cura niente, ma rischi di crearti una resistenza per quel dato antibiotico. Se uno ha le tonsille fracide, non è che con l'antibiotico risolvi niente.

Quindi è più quell' otorino che ti ordina l'antibiotico ad essere in mala fede (magari ti segna proprio l'antibiotico di quella casa farmaceutica che lo favorisce) anzichè quello che ti dovrebbe operare (che alla fine mi pare che io all' epoca almeno feci l'impegnativa, quindi è un operazione pagata dal ssn).

Cmq non ti preoccupare dell' operazione, quando mi sono operato io avevo 23 anni, quindi un anno più grande di te ed era andato tutto benissimo (bisogna solo avere un attimo di sopportazione i primissimi giorni post operazione)

 
Che differenza c'è tra psicologo e psichiatra?

 
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effwettivamente ho utilizzato un termine improprio. Normalmente le tonsille vanno incontro ad atrofia fisiologica. La necrosi è diciamo un altra cosa, ma si può anch'essa manifestare in condizioni patologiche.
Io, ad esempio, le mie tonsille quando me le hanno tolte, sembravano il "centrino della nonna" per come erano combinate. Quelle, nel mio caso appunto, erano tonsille necrotiche.

 


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Una volta effettivamente le tonsille si toglievano con molta più nonchalance, e anche in maniera molto più brutale in tipico stile quasi medioevale (tenerti fermo su una sedia, legarti le tonsille ad una sorta di filo, e tirare).

Oggi la tonsillectomia è un operazione a tutti gli effetti, con tutti i rischi che anche un operazione di routine puo comportare (con l'anestesia totale ecc), senza contare che la tonsillectomia di per se in età adulta è un attimo più "pericolosa" rispetto a quella che si fa ai bambini, però se è una cosa è necessaria, va fatta, non è che uno può restare allettato a vita.

Ordinare comunque cicli di antibiotici così alla pronti via mi sembra un attimo scellerato, perchè non solo non ti cura niente, ma rischi di crearti una resistenza per quel dato antibiotico. Se uno ha le tonsille fracide, non è che con l'antibiotico risolvi niente.

Quindi è più quell' otorino che ti ordina l'antibiotico ad essere in mala fede (magari ti segna proprio l'antibiotico di quella casa farmaceutica che lo favorisce) anzichè quello che ti dovrebbe operare (che alla fine mi pare che io all' epoca almeno feci l'impegnativa, quindi è un operazione pagata dal ssn).

Cmq non ti preoccupare dell' operazione, quando mi sono operato io avevo 23 anni, quindi un anno più grande di te ed era andato tutto benissimo (bisogna solo avere un attimo di sopportazione i primissimi giorni post operazione)
Vediamo il prossimo che dice, ti terrò aggiornato! :rickds://content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
lo psichiatra è un medico e ti può prescrivere medicine
E, anche se mi sa che non è una domanda sensata, a chi sarebbe meglio rivolgersi?

 
a uno psicologo della scuola di Milton Erickson
Non posso scegliere //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sad.png

 
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Non posso scegliere //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sad.png
Di solito lo psichiatra "cura" quelle che sono considerate patologie e, appunto, come dice Jerry, prescrive medicinali e psicofarmaci; ma non mi pare, Dutch, che tu abbia bisogno di uno psichiatra

Scusa l'ironia delle virgolette ma sono molto scettica sull'approccio generale di cura psichiatrico.

Per quello psicologico appunto, se decidi, guardati bene in giro. Inoltre, uno psicologo che può andare bene per qualcun altro non necessariamente può andar bene per te. Non è così matematico. Decidi seguendo il tuo cuore e basta.

Infine, se proprio non puoi interpellare un miltoniano (che per il momento ritengo tra i più seri, se non altro perchè non si verifica una dipendenza da psicologo, che poi è la fine che fan ben più della metà di mille degli analizzati) Petosauro - e sono d'accordo con lui - suggeriva una pratica meditativa.

Informati di quello che è possibile fare nella tua zona. Ci sono casi in cui si verificano vere e proprie svolte nella propria vita. Se ti senti scosso o in confusione significa che sei in un periodo potenzialmente fertilissimo della tua vita e approfittarne è la cosa migliore che puoi fare e quella che ti darà le più grandi soddisfazioni.

 
Che differenza c'è tra psicologo e psichiatra?
Lo psicologo è un tizio che dopo aver letto Freud e Carl Jung, più qualche altro testo che poi non applicherà mai, si mette seduto su una sedia e ti fa parlare nella speranza che ti sfoghi/sblocchi da solo. Magari incoraggiandoti con qualche domanda.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif


L'80% di coloro che studiano psicologia lo fanno per ritrovare loro stessi... e il più delle volte non ci riescono.


 


Lo psichiatra è una persona che ha studiato medicina generale per sei anni ed è andato avanti nella specializzazione di psichiatria per altri quattro (o cinque, dipende dal Paese).



In altre parole, è uno che sa come funziona il corpo umano in correlazione con la psiche e non deve prima essere "alla ricerca di sè stesso".
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Di che si tratta? Forse avresti più bisogno di uno psicoanalista (purchè sia iscritto nell'albo dei medici e non degli psicologi... altrimenti sei punto e a capo).

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ho appena mangiato la buccia di un limone non lavato, dite che fa male? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
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