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BRADIPODOC
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ma scusate, ma secondo voi c'è prima la malattia e poi si trova la medicina o prima si fa la medicina e poi si trova il malato?
bisogna starci in certe situazioni per capirlo... purtroppo tu vai con un problema pischico, e tirano fuori la pasticca magica... qualsiasi cosa dici hanno la pasticca per te... anche solo se manifesti una natura riflessiva, se fai brutti sogni, se fai pensieri ossessivi, se sei depresso, triste, sconfortato, ansioso... ma la pasticca magica ti da dipendenza, più chissà cosa altro a livello fisico perchè per anni ingurgiti schifezze, soprattutto stravolgono la tua natura, l'accettazione della tua natura... per questo non risolvi il problema di fondo, se parliamo di cause endemiche... di una macchina che si è rotta... che è quello di convivere con sè stessi ad ogni costo... come si riparara l'uomo? con l'amore... l'amore per la natura umana, nella sua complessità... accettare l'inevitabile paradosso di vivere...
la medicina della pische prescrive, esattamente come, per qualsiasi boiata, la medicina generica prescrive antibiotici e farmaci... in maniera feroce, approssimativa, compulsiva, come se fosse parte imperante delle commercializzazione dell'esistenza... è solo uno dei chiodi che chiudono la tua bara prima del tempo... nemmeno il principale... senza darti il tempo di chiedere se veramente sei già morto o ancora in vita...
lo stesso sistema che allegramente consente a gente di 20 anni strutturata come un carro armato di fare il vaccino antiinfluenzale... ma scherziamo? ma qui è logico che verranno fuori dei virus impossibili da debellare neanche con la peniccillina al quadrato...
e piscologicamente stai creando un esercito di dipendenti dalla farmacologia ansiolitica e antidepressiva... e più in generale dalla grande madre che nutre gli animnaletti nel cortile, alimenta il cervello di subdole contraddizioni in essere, qualsiasi cosa rientri in uno spazio privato che non ci deve più essere...
è tutto un sistema legato al potere delle industrie farmacologiche... ma non solo, è l'uomo che non ha più coraggio... mancanza di personalità dei medici che si affidano esclusivamente ad indagini di laboratorio, nenache ascoltano cosa gli dici, il loro lavoro è demandato alle macchine come tutti i nostri lavori, e a qualche libretto di istrzioni e modalità d'uso...
allora io non sono contrario a tutto questo perchè puoi sempre scegliere un minimo cosa fare come paziente...
è da dire se funzionano certi medicinali... e per me non funzionano... è difficile anche capire cosa non funzioni perchè ti sommergono di medicinali, un cocktail, per coprire le tracce del passaggio forse... roba che ti da delle botte chmica al cervello non indifferenti, e purtroppo con scompensi veramente gravi quando decidi di smettere di prenderle... ma non solo la perdita del sostegno farmacologico il problema, è come se ler sostanze avessero agito in uno stadio più profondo della natura umana, debellando non il male in sè, ma la parte di te che riusciva a reagire alle sofferezne... al punto che è veramente difficile uscirne illesi... da esseri umani... quindi dopo 2/3 anni di sopravvivenza delle tua mente all'ansia o al'angoscia o all'incapacità di capire quello che stai facendo (perchè sono medicine che in effetti aiutano a ragionare, a controllare gli stati d'ansia).. sei non solo putno e a capo, ma messo molto peggio... in condizioni di annicchilimento del sè... di perdita di ogni speranza di serenità...
per questo dicevo a dutch di non prendere niente... mentre chi è veramente ridotto male è costretto, non ti poni proprio il problema... non importa più cosa perdi e cosa trovi... è sopravvivenza da un dolore che non è più affrontabile in maniera onesta... a singolar tenzone... provi a barare, a scappare della atroci fantasie della tua anima... alla natura distruttiva che è presente in noi e divora i pensieri come un cancro...
bisogna starci in certe situazioni per capirlo... purtroppo tu vai con un problema pischico, e tirano fuori la pasticca magica... qualsiasi cosa dici hanno la pasticca per te... anche solo se manifesti una natura riflessiva, se fai brutti sogni, se fai pensieri ossessivi, se sei depresso, triste, sconfortato, ansioso... ma la pasticca magica ti da dipendenza, più chissà cosa altro a livello fisico perchè per anni ingurgiti schifezze, soprattutto stravolgono la tua natura, l'accettazione della tua natura... per questo non risolvi il problema di fondo, se parliamo di cause endemiche... di una macchina che si è rotta... che è quello di convivere con sè stessi ad ogni costo... come si riparara l'uomo? con l'amore... l'amore per la natura umana, nella sua complessità... accettare l'inevitabile paradosso di vivere...
la medicina della pische prescrive, esattamente come, per qualsiasi boiata, la medicina generica prescrive antibiotici e farmaci... in maniera feroce, approssimativa, compulsiva, come se fosse parte imperante delle commercializzazione dell'esistenza... è solo uno dei chiodi che chiudono la tua bara prima del tempo... nemmeno il principale... senza darti il tempo di chiedere se veramente sei già morto o ancora in vita...
lo stesso sistema che allegramente consente a gente di 20 anni strutturata come un carro armato di fare il vaccino antiinfluenzale... ma scherziamo? ma qui è logico che verranno fuori dei virus impossibili da debellare neanche con la peniccillina al quadrato...
e piscologicamente stai creando un esercito di dipendenti dalla farmacologia ansiolitica e antidepressiva... e più in generale dalla grande madre che nutre gli animnaletti nel cortile, alimenta il cervello di subdole contraddizioni in essere, qualsiasi cosa rientri in uno spazio privato che non ci deve più essere...
è tutto un sistema legato al potere delle industrie farmacologiche... ma non solo, è l'uomo che non ha più coraggio... mancanza di personalità dei medici che si affidano esclusivamente ad indagini di laboratorio, nenache ascoltano cosa gli dici, il loro lavoro è demandato alle macchine come tutti i nostri lavori, e a qualche libretto di istrzioni e modalità d'uso...
allora io non sono contrario a tutto questo perchè puoi sempre scegliere un minimo cosa fare come paziente...
è da dire se funzionano certi medicinali... e per me non funzionano... è difficile anche capire cosa non funzioni perchè ti sommergono di medicinali, un cocktail, per coprire le tracce del passaggio forse... roba che ti da delle botte chmica al cervello non indifferenti, e purtroppo con scompensi veramente gravi quando decidi di smettere di prenderle... ma non solo la perdita del sostegno farmacologico il problema, è come se ler sostanze avessero agito in uno stadio più profondo della natura umana, debellando non il male in sè, ma la parte di te che riusciva a reagire alle sofferezne... al punto che è veramente difficile uscirne illesi... da esseri umani... quindi dopo 2/3 anni di sopravvivenza delle tua mente all'ansia o al'angoscia o all'incapacità di capire quello che stai facendo (perchè sono medicine che in effetti aiutano a ragionare, a controllare gli stati d'ansia).. sei non solo putno e a capo, ma messo molto peggio... in condizioni di annicchilimento del sè... di perdita di ogni speranza di serenità...
per questo dicevo a dutch di non prendere niente... mentre chi è veramente ridotto male è costretto, non ti poni proprio il problema... non importa più cosa perdi e cosa trovi... è sopravvivenza da un dolore che non è più affrontabile in maniera onesta... a singolar tenzone... provi a barare, a scappare della atroci fantasie della tua anima... alla natura distruttiva che è presente in noi e divora i pensieri come un cancro...
). Ogni tanto dò per assodate cose ovvie. Ma è un mio problema :morris82:
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in quella zona, poi ho avuto pure mal di schiena questi giorni