Ufficiale Health care thread | SpazioMedico - Si consiglia sempre di contattare il proprio medico!

  • Autore discussione Autore discussione MrBenno
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Ma non si potrebbe dire, più semplicemente, che se si considera un farmaco, con un principio attivo che ha effetti oggettivi sul nostro fisico, non può essere considerato un placebo?
Il placebo si ha quando ad esempio al nonnino/a, che si rifiuta di mangiare, gli attacchi una flebo di glucosata, e quest'ultimo dice si sentirsi meglio.

Cmq tempo fa vidi un documentario sulle case farmaceutiche, che spiegava bene come quest' ultime siano brave ad immettere nel mercato farmaci che sostanzialmente non servono a niente, addirrittura "inventando" loro la malattia, e di conseguenza immettere nel mercato un prodotto per una malattia che "non esiste" (peccato però che non riesco più a trovarlo).

Però va beh, credo che questo è diverso sia leggermente diverso dal discorso del placebo.
è un discorso diverso, logicamente i principi attivi sono pochi, le medicine una infinità, ma direi che può contare anche come viene preparato il prodotto, se in linea con le normative di sicurezza, la composizione chimica, etc... io di una soluzione chimica posso avere infinite variabili, anche se semplificando posso dire che è la stessa cosa...

quello che dico io è che hanno fatto tanti studi somminitrando a pazienti ignari ad alcuni un farmaco vero, e ad altri placebo e in molte sintomologie il risultato è il medesimo o quasi...

come ho detto la medicina dell'800 e primi 900 funzionava perchè qualche cosa curavano ogni tanto, ma assolutamente oggi non ha nessun valore scientifico... zero assoluto... e allora o da un certo numero di malattie si guarisce semplicemtne da soli (in maniera meccanica), oppure si guarisce anche perchè convinti della efficacia di una cura (quindi entra in gioco il pensiero positivo del paziente come capacità di generare un potenziuamento dlele difese e del sistema immunitario)

ne deduco approssimativamente, che una buona percentuale di cure legate a determinati disturbi non hanno nessuna attinenza scientifica nemmeno oggi (a meno di non pensare di essere onniscenti - lo deduco ipotizzando che i medesimi principi di sicurezza acritica delle scienza dell'800 sono in uso tutt'oggi - lo deduco dal fatto che non è possibile monitozzare tutte le variaibli nela vita delle persone, aspetti psicologici, ambiente, carattere, lo deduco dal fatto che sperimentano sugli animali o spesso a tentativi e non parte da una conoscenza totale delle nostre meccaniche) nonostante questo l'effetto placebo può essere positivo ugualmente come lo è sempre stato... anche se l'abuso di farmaci hanno delle controindicazioni sempre... in generale è indubbio che la speranza di vita si è alzata (neanche qui sono come paragonabili le condizioni di vita dell'uomo dell'800 - erroneamente si può pensare che questo miglioramento derivi esclusivamente da una maggiore efficacia delle cura mediche, mentre non è possbile sapere quanto esattamente incida)... per questo, e per il giochetto di cui parlavi che dimostra che c'è interesse prima a creare il farmaco e poi a curare il paziente, ho ipotizzato una percentuale del 40% di placebo in circolazione (che non è una cosa negativa per forza)... sicuramente minore di quella dell'800, destinata a calare, quello che vuoi... ma c'è...

 
quello che dico io è che hanno fatto tanti studi somminitrando a pazienti ignari ad alcuni un farmaco vero, e ad altri placebo e in molte sintomologie il risultato è il medesimo o quasi...
Ma hai dei dati per dirlo o te lo stai inventando per sostenere la tua idea?

Se un farmaco sperimentale ha lo stesso effetto di un placebo allora vuol dire che è inefficace e quindi non supera la prova, continua a non essere vero che "il 60% dei farmaci sono placebo".

 


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come ho detto la medicina dell'800 e primi 900 funzionava perchè qualche cosa curavano ogni tanto, ma assolutamente oggi non ha nessun valore scientifico... zero assoluto... e allora o da un certo numero di malattie si guarisce semplicemtne da soli (in maniera meccanica), oppure si guarisce anche perchè convinti della efficacia di una cura (quindi entra in gioco il pensiero positivo del paziente come capacità di generare un potenziuamento dlele difese e del sistema immunitario)
In pratica parti dal presupposto che la medicina di oggi non guarisca, da ciò deduci che dalle malattie si guarisce da soli o per effetto placebo.

Insomma la medicina non funziona perché non funziona. Anche qui ho il sospetto che tu stia parlando un po' per sentito dire

 
Ma hai dei dati per dirlo o te lo stai inventando per sostenere la tua idea?Se un farmaco sperimentale ha lo stesso effetto di un placebo allora vuol dire che è inefficace e quindi non supera la prova, continua a non essere vero che "il 60% dei farmaci sono placebo".

 


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In pratica parti dal presupposto che la medicina di oggi non guarisca, da ciò deduci che dalle malattie si guarisce da soli o per effetto placebo.

Insomma la medicina non funziona perché non funziona. Anche qui ho il sospetto che tu stia parlando un po' per sentito dire
Ma sì, sono le solite chiacchiere da Bar. "Ehi, ho sentito che in realtà le medicine non fanno nulla" "L'amico di mio cuggino dice che c'è un trucco per vincere al lotto" "Mi han detto che stavolta Berlusconi aggiusta tutto"

 
è un discorso diverso, logicamente i principi attivi sono pochi
Falso.

le medicine una infinità, ma direi che può contare anche come viene preparato il prodotto, se in linea con le normative di sicurezza, la composizione chimica, etc...
Irrilevante ai fini di questa discussione.

io di una soluzione chimica posso avere infinite variabili, anche se semplificando posso dire che è la stessa cosa...
No, se vuoi creare una soluzione con parametri precisi la fai, nessun problema.

quello che dico io è che hanno fatto tanti studi somminitrando a pazienti ignari ad alcuni un farmaco vero, e ad altri placebo e in molte sintomologie il risultato è il medesimo o quasi...
Come ti ha già detto Bert, se l'efficacia del farmaco e del placebo sono simili vuol dire che il farmaco non funziona, e se ne studia uno nuovo.

come ho detto la medicina dell'800 e primi 900 funzionava perchè qualche cosa curavano ogni tanto, ma assolutamente oggi non ha nessun valore scientifico... zero assoluto... e allora o da un certo numero di malattie si guarisce semplicemtne da soli (in maniera meccanica)
Stron... stupidata colossale (magari c'è Bicheri che ci legge //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif), basti pensare alle malattie infettive più gravi.

oppure si guarisce anche perchè convinti della efficacia di una cura (quindi entra in gioco il pensiero positivo del paziente come capacità di generare un potenziuamento dlele difese e del sistema immunitario)
E ridaje, l'effetto placebo esiste ed è dimostrato, ma non è che ripetendo una frase sensata anche tutte le altre acquisiscono verità.

ne deduco approssimativamente, che una buona percentuale di cure legate a determinati disturbi non hanno nessuna attinenza scientifica nemmeno oggi (a meno di non pensare di essere onniscenti - lo deduco ipotizzando che i medesimi principi di sicurezza acritica delle scienza dell'800 sono in uso tutt'oggi - lo deduco dal fatto che non è possibile monitozzare tutte le variaibli nela vita delle persone, aspetti psicologici, ambiente, carattere, lo deduco dal fatto che sperimentano sugli animali o spesso a tentativi e non parte da una conoscenza totale delle nostre meccaniche)
Qua non ho capito veramente niente, sembra un po' delirante questo pezzo, se vuoi approfondire te ne sarei grato.

nonostante questo l'effetto placebo può essere positivo ugualmente come lo è sempre stato... anche se l'abuso di farmaci hanno delle controindicazioni sempre... in generale è indubbio che la speranza di vita si è alzata (neanche qui sono come paragonabili le condizioni di vita dell'uomo dell'800 - erroneamente si può pensare che questo miglioramento derivi esclusivamente da una maggiore efficacia delle cura mediche, mentre non è possbile sapere quanto esattamente incida)...
Insieme di frasi fatte (e verità ovvie, torna l'asso nella manica dell'effetto placebo) piazzato tatticamente dopo un pezzo oscuro e di difficile lettura (e da esso totalmente slegato, curiosamente) per cercare di strappare consensi al lettore disattento.

per questo, e per il giochetto di cui parlavi che dimostra che c'è interesse prima a creare il farmaco e poi a curare il paziente
Mi pare ovvio, come fai a curare un paziente senza prima creare il farmaco?

ho ipotizzato una percentuale del 40% di placebo in circolazione (che non è una cosa negativa per forza)... sicuramente minore di quella dell'800, destinata a calare, quello che vuoi... ma c'è...
Per fortuna che le tue ipotesi non verranno mai prese in seria considerazione da qualcuno, mi viene da dire.

 
Mi capita ogni tanto di svegliarmi la mattina ed avere gli occhi leggermente rossi, se poi ad esempio mi lavo la faccia e l'acqua va a contatto con l'occhio mi inizia a bruciare notevolmente :morristend:Occhio secco?

C'è da dire che ho gli occhi rossi quasi tutti i giorni e tutto il giorno
può dipendere da tante cose, allergia, una leggera congiuntivite ma anche un uso intensivo del pc ecc, una capatina dall'oculista me la farei, con gli occhi non si scherza //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Mi capita ogni tanto di svegliarmi la mattina ed avere gli occhi leggermente rossi, se poi ad esempio mi lavo la faccia e l'acqua va a contatto con l'occhio mi inizia a bruciare notevolmente :morristend:Occhio secco?

C'è da dire che ho gli occhi rossi quasi tutti i giorni e tutto il giorno
Prova un collirio

 
Falso.

Irrilevante ai fini di questa discussione.

No, se vuoi creare una soluzione con parametri precisi la fai, nessun problema.

Come ti ha già detto Bert, se l'efficacia del farmaco e del placebo sono simili vuol dire che il farmaco non funziona, e se ne studia uno nuovo.

Stron... stupidata colossale (magari c'è Bicheri che ci legge //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif), basti pensare alle malattie infettive più gravi.

E ridaje, l'effetto placebo esiste ed è dimostrato, ma non è che ripetendo una frase sensata anche tutte le altre acquisiscono verità.

Qua non ho capito veramente niente, sembra un po' delirante questo pezzo, se vuoi approfondire te ne sarei grato.

Insieme di frasi fatte (e verità ovvie, torna l'asso nella manica dell'effetto placebo) piazzato tatticamente dopo un pezzo oscuro e di difficile lettura (e da esso totalmente slegato, curiosamente) per cercare di strappare consensi al lettore disattento.

Mi pare ovvio, come fai a curare un paziente senza prima creare il farmaco?

Per fortuna che le tue ipotesi non verranno mai prese in seria considerazione da qualcuno, mi viene da dire.
Bravo, meglio, ma ci si può attivare per eliminare del tutto un esordio così acceso //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

/OT... ah tratta bene Bradipo :l4gann:

 
Ultima modifica:
allora i dati del placebo li ho messi a caso ovviamente perchè nessuno è in grado di valutare tutte le variaibli ... tranne tu e bert ovviamente... diciamo che il mio giudizio è sulla stima della mia esperienza medica personale (direi un calvario tutta la vita)... e gli esiti terapeutici assortiti che ne ho avuto (veramente scadenti da tutti i punti di vista)...

per stare nel concreto...

lo scorso mese una mia amica dopo un esito negativo di mammografia insisteva nonostante gli dicessero che era tutto a posto e ora si scopre che ha un tumore... in pratica questa si è autodiagnosticata per le senzazioni tattili che aveva... sentiva un gnocco, non si fidava che le dicevano che era a posto... questa è la realtà della situazione quando vai in un ospedale...

ultimamente vado spesso a trovare un'altra mia amica malata di tumore, anche questa mi ha raccontato delle roba da manicomio... non sono capaci neanche di farti una flebo con un minimo di rispetto... ormai gli veniva una cancrena ad un braccio, lo diceva e non veniva presa neanche in considerazione... nel senso che se anche tu hai male e la macchina che fa le analisi non riscontra niente... è tutto a posto... siamo in matrix con camice bianco...

io signori guardo la realtà... se uno ha male, che la macchina lo veda o meno, che esista un modo di carpire il suo malanno dalle analisi di laboratorio... questa persona ha una certa visione critica della sua realtà e obiettiva... e aggiungo, probabilmente fondamentale per lo sviluppo della scienza medica... non dicono conoscenza, dico coscienza...

fanno eccezione diverse cose che questo discorso non toccava, dove la medicina è una scienza abbastanza esatta (per esempio cura fratture - debellamento di virus, infezioni varie)... è esatta per la natura semplicicstica di queste problematiche, le quali richiedono un sistema meccanico di sperimentazione... è logico che dipende anche li dal tuo personale sistema immunitario, dalle caratterisatiche dei batteri di resistere e svilupparsi in forme aggressive nel tempo, resistenti a certe cure che funzionavano... dalla età anagrafica... dal carattere... nel caso dlele fratture, dal tipo di ossa, di calcio, dal sesso anche... dalla genetica... ma è possbile in questi casi, empiricamente, a tentativi, sfruttando "cavie" umane e animali... giugere sia a una certa veridicità delle indagini statistiche, sia a cure più o meno efficaci (talvolta a distanza di decenni sia inteso)... certamente anche qui, nel frattempo che è sviluppata una diagnosi corretta e attendibile, come le consideriamo dal punto di vista scientifico le sperimentazioni fallite? se non errori anche questi? necessari e va bene...

io non sono contro l'errore... l'errore per me è apprendimento... una forma di conoscenza fondamentale...

nell'imperfezione umana si cerca l'errore per migliorare, non per essere perfetti...

voi ne volete fare un discorso accademico... paragonate una possibile alternativa di pensiero al medioevo, o al rogo delle streghe...

e invece io dico che, forse per essere precisi, dovremmo parlare di medicina per i poveracci e medicina per chi ha soldi e tiriamo fuori metodi, statistiche ed esiti diversi... dunque intendiamoci anche di cosa parliamo... di ossa rotte, di otiti, di depressioni, di tumori, di malattie immaginarie per somministrare farmaci alla gente?

approssimativamente, facendo un bel mescolone di tutto l'amradam, posso indicare quella cifra, che è frutto di una percezione della inesattezza del sistema di rapporto medico paziente e del metodo di cura, del menefreghismo del nostro stato sociale, dell'importanza assegnata alla creazione di medicinali, rispetto alla creazione di idee curative, di ambienti curativi...

di fatto, (non tanto per carenze delle scienze mediche, ma per la mancanza di colegamenti fra le specializzazioni del sapere umano, per vincoli sociali, filosofici, per sudditanza di ogni conoscenza umana al denaro e all'opportunismoi), si tengono separati corpo e mente come se non facessero parte di un qualche equilibrio fondamentale... lo studio di questi legami è opera della natura umana, che si deve allontanare dal pragmatismo meccanico di causa ed effetto... neanche per gli animali in un lager è degno il trattamento... ditemi per esempio come si fa a curare le persone senza amore? senza rispetto? senza attenzione del loro stato psicologico...

è forse solo questo viaggio nelle profondità delle percezioni umane che è carente... e non è il tempo, la possibilità di sperimentare nuove torture o magnificenze del nostro intelletto... questo semplice e comprensibile vuoto affettivo... di certezze, di tolleranza, di compassione... ed è questo vuoto che è colmato dai medicinali, da tantissimi medicinali... certo che hanno una valenza di placebo perchè sublimano e sostituiscono questo bisongo primario di condivisione del dolore...

 
allora i dati del placebo li ho messi a caso ovviamente perchè nessuno è in grado di valutare tutte le variaibli ... tranne tu e bert ovviamente...
Io di certo non posso valutare tutte le variabili (così come non possono farlo i ricercatori, ovviamente, altrimenti i farmaci manco li testerebbero e li venderebbero direttamente), proprio per questo non mi permetto di fare stime basate sulla mia quotidianità e sulle mie sensazioni, né ho la pretesa di bollare il lavoro degli altri come "zero assoluto", "placebo al 60%", "inutile" soltanto perché non lo conosco se non in minima parte.

approssimativamente, facendo un bel mescolone di tutto l'amradam, posso indicare quella cifra, che è frutto di una percezione della inesattezza del sistema di rapporto medico paziente e del metodo di cura, del menefreghismo del nostro stato sociale, dell'importanza assegnata alla creazione di medicinali, rispetto alla creazione di idee curative, di ambienti curativi...
Appunto, è una percezione che hai tu, basata su nulla se non su alcune esperienze personali e alcune sensazioni. In altre parole si tratta di arbitrarietà.

Non si tratta di una visione filosofica o di un nuovo modo di vedere la medicina, tu stai cercando di fare una stima di tipo statistico sulla base di questioni che sono estranee all'argomento trattato.

Dire che il 60% dei farmaci è un placebo vuole dire che il 60% dei farmaci non hanno effetti oggettivi, sono come acqua.

E invece no, perché è lo stesso placebo che viene utilizzato per verificare che un farmaco abbia degli effetti fisici oggettivi e indipendenti. Che poi questi effetti non siano miracolosi, non sufficienti e che non bastino a spiegare facilmente la complessità di una malattia o di una guarigione è vero, ma è tutta un altra questione che tu tiri fuori e non capisco come mai.

Non serve fare un trattato su quello che consideri un rapporto medico-paziente sbagliato (è un discorso a parte che neanche mi trova così ostile come pensi tu), tu hai fatto una precisa supposizione, hai parlato dell'efficacia OGGETTIVA dei farmaci.

Inoltre esiste un rigore filosofico, non è che fuori dalla scienza tecnica ci si può permettere l'arbitrarietà.

In base alla tua sfiducia nella medicina moderna, tu hai grosso modo stimato un malfunzionamento oggettivo di una certa quantità di farmaci.

In parte hai ripudiato la tecnica nuda e cruda, e fino a qui mi sta bene. Però indovina un po': parlando di placebo e dell'inefficacia fisica dei farmaci tu hai effettuato un ragionamento puramente tecnico (però sbagliato).

Dire "il 60% dei farmaci è un placebo" (o il 40, o lo 0,5 o qualsiasi altra stima tu voglia fare) è ESATTAMENTE come affermare "tutti i farmaci sono sempre, perfettamente efficaci".

Tra l'altro dimostri la pretesa che qui siamo tutti dei positivisti tecnocrati e consideriamo la scienza tecnica come valore supremo. Non è così.

 
può dipendere da tante cose, allergia, una leggera congiuntivite ma anche un uso intensivo del pc ecc, una capatina dall'oculista me la farei, con gli occhi non si scherza //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

... ah tratta bene Bradipo :l4gann:
Concordo con entrambe. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/tristenev.png

(Il problema agli occhi potrebbe anche essere causato dall'eccessiva masturbazione, hai per caso dolore anche alle ossa della sinfisi pubica?)

 
Ultima modifica da un moderatore:
ma adesso non mi ricordo perchè ho detto questo... era in risposta a qualcosa che diceva un utente con bicheri... non mi ricordo... ricordo che la mia intenzione era di spalleggiarla in una consideraione che mi trovava abbastanza d'accordo...

c'è gente che trae giovamento da certe cure da erboristeria, leggevo un articolo che diceva che non hanno nessun valore scientifico, io questo non lo credo sinceramente... ma in ogni caso, c'è gente che ha effettivo giovamento...

per me un bel cucchiaio di miele buono di eucalipto (non c'entra il biologico, c'entra se il prodotto è fatto con certi criteri di rispetto della natura) è un toccasana per la gola, assolutamente... questo ha anche una spiegazione scientifica per le proprietà specifiche del miele... ma in ogni caso mi viene questo esempio, e per me è meglio che prendere pasticche su pasticche, spray per la gola... o anche è il caso di interrogarsi se il problema è di stomaco, di tensione nervosa, se si mangia male, se si fuma troppo, se si dorme male, tutto collegato...etc... ed il medico fa fatica a capirlo se non mi conosco nemmeno io... pertanto ha fretta, e se gli dici che hai mal di gola ti da uno spray, visite su visite, etc, se non antibiotico addirittura, quando magari è una irritazione e non un infezione... da cosa lo vede che ti curano per telefono a volte? per essere certo della terapia, dovresti fare analisi per ogni stupidata e chi li ha i soldi? è il reale di cui parlavo...

il discorso è molto diverso per una otite o una tonsillite... perchè nel primo caso del miele, parliamo più di prevenzione... laddove c'è il bubbone si deve andare dal medico... queste sintomatologie sono motlo facili da individuare per il medico e le realtive cause, perchè il fisico reagisce alla malattia come una otite con sintomi molto violenti, febbre, stanchezza, grandissimo dolore... è facile in quel caso individuare la cura e l'antibiotico da prescrivere... ma questo tipo di problematiche non sono il 100% dei problemi di salute (direi che forse sono il 50 60% e da li ricavavo il 40% di cure a placebo...) perchè nel resto ci sono tutta una serie di disturbi legati alla cattiva comprensine del proprio spirito e corpo e da parte del medico alla fretta, o al rapporto di cui parlavo, o come è strutturato tutto il sistema... in tutte queste tipologie di problematiche si infila questo placebo di cui parlavo, la medicina che serve e non serve e che si prende troppo allegramente che può dare anche controindicazioni notevoli... se io ho mal di testa prendo un aulin (ritirato in tanti posti perchè tossico tra l'altro) o un minesolide per dire, funziona perchè ti anestetizza il cervello e stimolano produzioni naturali di sostanze che permettono di sfiammare e ti permette di sopportare il male fino all'esaurimento naturale del dolore... quindi ok... però questo medicinale mi fa un buco nello stomaco grosso come una casa, protratto nel tempo, si intende... allora, se posso, con meno stress, coprendo la testa, indagando se ho problemi di vista, di postura, eliminando caffeina, sigarette, cercando di dormire soprattutto, mi evito un domani un'ulcera perforante... che mi cureranno con altra roba che mi danneggia quacosa d'altro...

per esempio l'otite, fate un bel rischiacquo con peretta e h2o barica a temperatura più che tiepida e difficilmente avrete otiti nella vostra vita... questo il medico non ha attenzione di dirlo spesso... perchè se ci vai con 2 otiti all'anno, vede 4000 pazienti, non si ricorda... ti risolve il prloblema nell'immediato... ti da un antiobiotico e sei a posto...

poi io vedo tutto un settore di rimedi pelle, rughe, capelli, stress, fatica, ansia, alimentazione, dove veramente io mi chiedo cosa ci sia di attendibile e sano in queste cose, dove è veramente al 100% conoscenza del proprio corpo, accettazione, integrazione sociale...

 
può dipendere da tante cose, allergia, una leggera congiuntivite ma anche un uso intensivo del pc ecc, una capatina dall'oculista me la farei, con gli occhi non si scherza
Sono andato ma non hanno rilevato niente, rimane il fatto che capita spesso mi dicano di avere gli occhi rossi.

Tra l'altro sono molto sensibile ad aria e luce

 
Ma nessuno che sa se per farti 3 vaccini ti fanno 3 punture diverse o una unica? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/paura.gif

 
Ma nessuno che sa se per farti 3 vaccini ti fanno 3 punture diverse o una unica? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/paura.gif
Dipende dal vaccino probabilmente. Cosa cambia comunque, lo sapranno loro, dov'è il problema? non avrai paura di una (o più) punturina(e)? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/bzv7yXY.png

 
In palestra mi hanno quasi staccato un legamento della caviglia -.-

 
piu o meno quanto può essere la spesa se volessi operarmi al setto nasale rotto?

 
Dipende dal vaccino probabilmente. Cosa cambia comunque, lo sapranno loro, dov'è il problema? non avrai paura di una (o più) punturina(e)? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/bzv7yXY.png
E' che le punture mi danno fastidio, giàgià //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
piu o meno quanto può essere la spesa se volessi operarmi al setto nasale rotto?
Completamente gratis, se solo funzionale (non estetica).

 


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E' che le punture mi danno fastidio, giàgià //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
Butta il ciucco, sistemati il pannolino e affronta le tue paure. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/bzv7yXY.png

 
Provo a chiedere un'opinione anche qua, prima dell'ormai imminente visita dal fisioterapista. Qualche settimana fa avevo sentito, verso la fine dell'allenamento di basket, un dolore strano, quasi un impedimento, nella zona inguinale sinistra. Con qualche veloce ricerca su internet ho individuato il dolore nella zona in cui l'anca si attacca al bacino e, nel mio caso, lo sento anche nella natica sinistra, come se seguisse proprio l'attaccatura dell'anca. Il dolore era sparito dopo un 5 giorni fermo, ma stasera (2 settimane dopo il primo dolore), sono stato costretto a fermarmi di nuovo nella parte finale dell'allenamento. Il dolore arriva lentamente, inizia dopo circa un'ora e arriva al suo massimo dopo circa 90 minuti, quando mi diventa impossibile ogni forma di accelerazione o salto. Però ripeto, è quasi un impedimento, cioè come se la gamba non volesse fare quello che vorrei e non un vero e proprio dolore, infatti mi fermo perchè non riesco più a muovermi come vorrei, non perchè non riesco a sopportare. Facendo alcune prove di camminata, mi è sembrato di individuare il fastidio proprio quando fletto la gamba durante il passo o corsa, mentre invece non ho alcun problema se tengo la gamba rigida, insomma se cammino come un burattino //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Inoltre, appena arrivato a casa, il dolore sparisce, mentre invece è presente anche camminando nella mezz'ora successiva. Qualche idea? Ovviamente le cose che mi preoccupano sono la pubalgia e la cartilagine che si trova in quel punto, ma penso che senza una risonanza si possa dire poco

 
Ultima modifica da un moderatore:
piu o meno quanto può essere la spesa se volessi operarmi al setto nasale rotto?
come ti hanno già detto gratis...però penso ti debbano mettere in lista d'attesa..

 
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