Beh, ci siamo anche quest'anno. Sembra ieri che, assieme allo staff dell'epoca (che poi è in gran parte rimasto lo stesso, son soddisfazioni), lanciavamo l'iniziativa Holiday Buyers Guide. Un format destinato a diventare una piccola grande tradizione della sezione PlayStation e che, negli anni, continua ad essere un appuntamento in cui condividere consigli spassionati per chi ama i videogiochi. Il mio 2025 è stato piuttosto ricco di titoli, ma paradossalmente non sono riuscito a toccare gran parte dei blockbuster finiti sulla bocca di tutti. Un po' per scelta ("me lo godo quando sto più tranquillo" cit.) un po' per curiosità trasversali ("voglio prima dare una chance a sta cosetta qui, chissà se..." cit.), la mia lista annuale finirà così per essere meno scontata di quanto si possa immaginare... e forse potrà regalare qualche consiglio sfizioso per chi magari ha già giocato tutti i "titoli" e cerca qualcosa di diverso da regalarsi sotto l'albero.
Il Regalo di Natale (PS4/PS5)
Yakuza Series 20th Anniversary Edition
Posto che ho una quantità imbarazzante di titoli ancora sigillati che potrebbero tranquillamente figurare in questa categoria, ho optato per una scelta che permette di raccontare un piccolo aneddoto. Arrivati a festeggiare i due decenni dalla nascita di Ryu ga Gotoku (e son felice di poter dire che c'ero fin dal D1 europeo del primissimo Yakuza per PS2), SEGA ha optato per realizzare questa edizione speciale steelbook contenente le versioni PS5 su disco di Kiwami e Kiwami 2, oltre a Yakuza 0 Director's Cut. Una chicca per gli appassionati, che è sparita letteralmente dal mercato a causa di una distribuzione sinceramente penosa. E dov'è l'aneddoto? Ebbene, mi ero dimenticato di prenotarlo. Totalmente. Me ne sono ricordato quando ho iniziato a vedere le foto dell'edizione da chi era riuscita ad accaparrarsela qualche giorno prima del D1. Son riuscito a correre ai ripari prenotandone una copia praticamente a ridosso del D1 tramite gamelife, a pochissime ore dalla sua scomparsa dal catalogo delle disponibilità. Successivamente ci sono stati giorni di apprensione per una spedizione resa più lenta del previsto a causa della mole di lavoro dei corrieri e l'ansia è servita. Per fortuna alla fine
Yakuza Series 20th Anniversary Edition è arrivato intatto e ho potuto tirare un sospiro di sollievo. Bagarini, per voi niente buon Natale.
Il Più Atteso del 2026 (PS4/PS5)
Onimusha: Way of the Sword
Posto che non credo assolutamente nella release entro l'anno di GTA VI, ci sarebbero tantissimi titoli da poter citare in questa categoria. E sinceramente avevo l'imbarazzo della scelta, segno che il 2026 promette di essere un anno ancora più folle del 2025. Tuttavia, dopo aver snocciolato mentalmente le alternative, solo un nome ha acquisito sostanza tale da rubare la scena a tutti gli altri.
Onimusha: Way of the Sword segnerà il ritorno di un franchise che ho letteralmente amato senza riserve nella lontana era PS2. E le prospettive del suo ritorno sono eccezionali, sia per quello che si è visto finora, sia perché Capcom oramai è tornata ad essere garanzia di (quasi) infallibilità. Ovviamente non essendo ancora fissata una data precisa, c'è una sempre presente possibilità che il gioco possa essere rinviato al 2027. Spero ardentemente di no. Voglio tornare ad assorbire le anime degli avversari dopo averli affettati con gusto.
Il Gioco Consigliato (PS4/PS5)
Two Point Museum
Ecco uno dei titoli che sicuramente non vi aspettavate, e invece...
Two Point Museum è l'ennesimo divertentissimo titolo dai creatori di Two Point Hospital e Two Point Campus. Passato vergognosamente sotto silenzio in un'annata da calibri pesanti, si tratta di un gestionale completo e perfettamente calibrato per amanti del genere e non solo. Realizzare il proprio museo dei sogni è un'operazione complessa ma sempre spassosa, in cui ogni scelta può rendervi un direttore lungimirante o un completo incompetente. Vario ed ironico, ha anche ricevuto un recente DLC (Zooseo) che permette di realizzare una riserva naturale per la cura e il reinserimento degli animali nei loro habitat naturali. Oltre che bello, pure animalista. Se siete amanti degli strategici, è un crimine averlo ignorato. Per tutti gli altri, può far scattare un nuovo ed imprevedibile amore.
Il Gioco Sconsigliato (PS4/PS5)
Fatal Fury: City of the Wolves
Come sempre, mi piace provocare un pochino nelle categorie meno lusinghiere. Stavolta la palma di gioco sconsigliato la porta a casa Fatal Fury: City of the Wolves, l'attesissimo sequel di quel Garou che nel 1999 diventò una pietra miliare dei picchiaduro. Il titolo uscito quest'anno è altrettanto tecnico e spregiudicato, con tantissimi carne al fuoco per i veri appassionati. Allora perché l'ho messo qui? Semplice: è difficile. Ma tanto difficile. Al punto da far smadonnare anche
Vc3nZ_92, che notoriamente ha molta calma quando si parla di menare le mani. City of the Wolves è l'antitesi di un un titolo adatto ai novizi, ha finestre di esecuzione molto ristrette e tantissime meccaniche che rendono l'approccio davvero arduo per chi non ha voglia e tempo di dedicarsi appieno al titolo. La qualità è palpabile ma questa ruvidità ha altresì comportato un impatto molto ridotto sul mercato e adesso lo giocano in quattro gatti... estremamente feroci. State attenti.
Il Gioco Sorpresa (PS4/PS5)
Atomfall
In un'annata dominata da belle sorprese (che piacere), una di quelle passate più inosservato è
Atomfall. Realizzato dai Rebellion di Sniper Elite, si tratta di un action adventure in prima persona ambientato nell'entroterra britannico a seguito di un incidente nucleare non meglio precisato. Qualcosa di già visto? Non proprio. La particolarità è nel suo world building e soprattutto nel non tenere mai per mano il giocatore. Non esistono frecce che indicano dove andare, né un elenco di obiettivi da spuntare. Gli utenti possono esplorare liberamente e desumere dall'ambiente e dagli indizi disseminati la strada da percorrere per trovare la salvezza. Un titolo imprevedibile e decisamente immersivo, che sa regalare davvero tante soddisfazioni.
Il Gioco Delusione (PS4/PS5)
Borderlands 4
Eccoci ad un'altra piccola provocazione. Al netto di un 2025 ricco di esperienze gagliarde, ci sono state anche alcune piccole delusioni. In quest'ottica,
Borderlands 4 è stato il titolo a lasciarmi maggiormente interdetto. Non perché sia mal strutturato o poco divertente, anzi. Si tratta probabilmente del miglior capitolo della serie lato gameplay, straripante di ore di contenuti. Nel mio caso, il problema è stato ritrovarmi di fronte ad un titolo che inizia ad accusare il peso degli anni all'interno di un concept la cui declinazione è rimasta fondamentalmente la medesima del 2009. Dopo anni, il franchise meriterebbe qualcosina di più ed una maggiore consapevolezza nel fare un passo avanti. In breve: se non vi siete stufati della serie, non avrete problemi. Altrimenti, potrebbe essere una sofferenza.
Il Papà Castoro (PS4/PS5)
Trails to the Sky 1st Chapter
In questa categoria si potevano mettere molti titoli, ma ho preferito dare risalto ad un JRPG meno blasonato ma non per questo meno meritevole. Anzi.
Trails in the Sky 1st Chapter è un remake che permette di approcciarsi alla saga Nihon Falcom dal primo leggendario capitolo, predisponendo il terreno per un'avventura destinata a snodarsi tra storie epiche e gameplay profondi. Prima d'ora era piuttosto complesso consigliare di iniziare da uno degli ultimi titoli della serie, visto che i rimandi erano davvero tanti e si perdeva parecchio. Pochi giorni fa è stato confermato in arrivo entro l'anno 2nd Chapter. Quindi non avete scuse per avvicinarsi alla migliore saga JRPG che non avete mai giocato.
Il Multitap (PS4/PS5)
Battlefield 6
Mentre molti acclamano ARC Raiders come migliore esperienza multigiocatore dell'anno, resto tradizionalista premiando
Battlefield 6. Il ritorno della saga realizza una vera e propria resurrezione, dopo recenti capitoli sfortunati ed inconcludenti. Anche se la campagna per giocatore singolo è piuttosto apatica, l'esperienza multiplayer è entusiasmante e regala spettacolo ed adrenalina pura. Alcune ne lamentano una sua "coddizzazione" per essere probabilmente più accessibile ed immediato rispetto al passato. Personalmente, pur non raggiungendo i fasti di Battlefield 1, questo capitolo è stato una ventata di aria bellica che mi ha fatto tornare il piacere di imbracciare un fucile da cecchino o di correre tra le trincee per medicare compagni feriti. Una settantina di ore delle quali non mi pento affatto.
L'Immortale (PS3 o remake/remastered/rivisitazione/rifacimento generico per PS4/PS5)
Ninja Gaiden 2 Black
Tanti remake, tanti ritorni. Eppure, a spuntarla non poteva che essere uno dei drop più inattesi. Un izuma drop. Ninja Gaiden 2 Black, lanciato a sorpresa qualche mese fa, ha portato sulle piattaforme attuali il classico del compianto Tomonobu Itagaki inaugurando un vero e proprio anno del ninja (considerando anche le release di Ragebound e del quarto capitolo, ma anche dello Shinobi di casa SEGA). Non spietato come la prima versione uscita su Xbox 360 ma neanche permissivo come il Sigma 2, si tratta di una via di mezzo che ha ridestato l'interesse del pubblico nei confronti della saga action. Imperdibile per chi non lo ha giocato a suo tempo, posto che il vero piatto forte è e rimane Ninja Gaiden 4.
Il Gaijin (PC, Smartphone, Console non PS3/PS4/PS5)
The Hundred Line -Last Defense Academy-
Una scelta praticamente obbligatoria. Un favoloso RPG tattico nato dalla collaborazione tra Kazutaka Kodaka (Danganronpa) e Kotaro Uchikoshi (Zero Escape). Un progetto di cui hanno parlato ancor meno persone di quelle che hanno giocato altri titoli di questa lista (che già erano pochissimi). Una visione così ambiziosa in termini di sceneggiatura e narrativa da essere unica nel panorama odierno. E funziona maledettamente bene, regalando un'esperienza sempre diversa ad ogni partita con sorprese enormi e una longevità stratosferica. Curiosi? Fate bene. Magari così darete un'opportunità a
The Hundred Line -Last Defense Academy-.