Readyjack
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Questo 2025 è stato un anno incredibile per i videogiochi a prescindere dai gusti individuali. Abbiamo visto uscire un sacco di giochi eccezionali dei più disparati generi, che siano essi provenienti da studi indie o dalle grandi software house. La maggior parte dei miei giochi preferiti di quest'anno non rientreranno in classifica, ho preferito, come mi piace fare ogni anno, lasciare spazio a giochi a cui vorrei fosse dato più credito. Quindi per esempio non ci saranno Silksong, Bananza o Hades 2 ma sicuramente fanno parte della serie di titoli incredibili menzionata prima.
Regalo di Natale
Cronos The New Dawn

Quest'anno ho giocato una quantità smodata di giochi survival horror, per la prima volta ho giocato due capolavori come Resident Evil 4 e Silent Hill 2 grazie ai rispettivi remake (ma ne parlerò dopo) e le rispettive nuove incarnazioni (Village e SHf) e sono quindi parecchio preso bene per quanto riguarda questo genere, genere su cui effettivamente non tornavo da tanto. Proprio grazie a SH2 ho avuto la possibilità di rivalutare il team che ci ha lavorato, i Bloober, che hanno sempre fatto lavori abbastanza lontani dai miei gusti. Cronos The New Dawn sembra, almeno dai pareri che sono riuscito a raccogliere online e qui sul forum, un validissimo survival horror con una buona atmosfera e art direction e un gameplay di ottimo livello. Sono curiosissimo di vedere se il successo di Silent Hill 2 è stato un caso o se questa software house ha effettivamente qualcosa da dire.
Il più Atteso
Mewgenics

Sono sinceramente dubbioso che questo gioco uscirà su PS5 nel 2026, ma mettere qualunque altro gioco in questa categoria sarebbe stata una pura menzogna.
The Binding of Isaac Repentance è uno dei migliori giochi di sempre e soprattutto uno dei miei preferiti di sempre. Non esiste un rogue-lite altrettanto profondo, pieno di contenuti e imprevedibile come il capolavoro partorito da Edmund McMillen e soci, questo è veramente un gioco in cui puoi dire che ogni partita è unica e con sempre cose nuove da vedere.
Cos'è Mewgenics? Si tratta di un roguelite RPG tattico a turni in cui bisogna crescere una colonia di gatti al fine di mandarli in spedizioni con combattimenti a turni alla X-COM / Baldur's Gate 3. La premessa non è a caso, l'ideatore del gioco è lo stesso di The Binding of Isaac e promette di far uscire un gioco con un grado di complessità e imprevedibilità persino maggiore del suo predecessore spirituale.
E' possibile entrare in possesso di più di 800 oggetti diversi durante le spedizioni con cui equipaggiare i nostri gatti, gatti che possono acquisire abilità passive e attive prese casualmente da un pool immensa grazie all'aumento di livello. I gatti possono contrarre mutazioni e disturbi che possono cambiare radicalmente il modo in cui possono essere usati in battaglia, ma soprattutto è possibile incrociare due felini diversi in modo che i figli ereditino le peculiarità e le abilità dei genitori. Queste meccaniche aprono infinite possibilità di multiclassing, scelte accurate delle abilità (e disturbi!) da trasmettere ai figli, scelte sull'equipaggiamento, sulle azioni da fare durante l'avventura, possibili sacrifici oculati ecc.
Sembra avere tutte le carte in regola per essere il vero erede spirituale del re dei Rogue-Lite e ripongo in lui una quantità di fiducia e attesa incalcolabili, e se tutto va bene esce poco prima della mia laurea. Penso proprio che dopo non mi troverà più nessuno.
Il Gioco Consigliato
Kunitsu-Gami: Path of the Goddess

Negli ultimi 8 anni circa Capcom è tornata ad essere una delle più grandi software house dell'industria. E' riuscita in questo periodo a far rinascere con dignità molte delle sue IP più importanti e continuerà a farlo nel 2026 con Resident Evil e Onimusha e più in avanti con Okami e chi sa cos'altro. Come ogni grande SH non si limita però a rivangare il passato ma anzi si è impegnata anche nello sviluppo di progetti inediti, tipicamente titoli con budget ridotto rispetto ai blockbuster che è solita produrre ma non per questo carenti di idee e cuore. L'anno prossimo toccherà a Pragmata, che sembra essere uno strano incrocio tra un TPS e un puzzle-game. Nonostante i dubbi sulla possibile riuscita dell'idea sicuramente si tratterà di un gioco con una visione originale e realizzato con molta passione, perché mi sento sicuro di quest'affermazione? Perché proprio in questa descrizione ricade Kunitsu-Gami: Path of the Goddess, che rientra proprio tra i progetti a basso budget di Capcom degli ultimi anni.
Si tratta del curioso incrocio tra un Tower Defense e un Action melee. Noi prendiamo il controllo di Soh , un guerriero che deve scortare una principessa/sacerdotessa di nome Yoshiro in una missione per purificazione di una montagna dai demoni. Il gioco si divide in livelli classici con obiettivi opzionali che è possibile rigiocare quante volte si vuole per performare meglio, da questo punto di vista ha un'impostazione molto da gioco era PS2, cosa che ho apprezzato enormemente. Il gameplay è diviso sostanzialmente in due fasi: La prima, di giorno, in cui dobbiamo preparare la strada assegnando le classi e il posizionamento dei cittadini che combatteranno insieme a noi, riparare eventuali strumenti utili e far proseguire Yoshiro fino a un portale da purificare. Nella seconda fase, di notte, i nemici escono fuori dal portale per far fuori Yoshiro e lei rimarrà ferma, noi abbiamo il compito di proteggerla sia combattendo in prima persona con le nostra spada sia sfruttando i nostri compagni e gestendo saggiament
Non lasciatevi scappare questo gioiello!
Il Gioco Sconsigliato
Windswept

Amo i platform 2D e in special modo sono fan accanito della serie di Donkey Kong Country, questo titolo cerca di essere una sorta di erede spirituale della leggendaria serie di Nintendo ma manca completamente dell'immediatezza che caratterizza i capolavori del genere.
In Windswept controlliamo due simpatici animaletti, di cui non ricordo onestamente neanche il nome, attraverso una serie di livelli da classico platform. Il controllo dei due personaggi si traduce in un gameplay in cui ci sono forse un po' troppi tasti e combinazioni di cui tener conto, ognuno dei due protagonisti ha infatti delle abilità speciali e dobbiamo continuamente switchare tra i due per usarle al pieno potenziale. Se si trattasse di un gioco più lento ed esplorativo l'avrei pure apprezzato, ma un buon numero di livelli del gioco richiedono anzi una padronanza praticamente perfetta delle abilità di movimento che a volte trovo decisamente soverchiante e a tratti anche frustrante, nonostante non mi sia mai realmente arrabbiato. Altri livelli più moderati soffrono poi di level design discutibile, checkpoint posizionati in punti strani, fasi noiose, alcune delle quali a bordo di veicoli e via dicendo. Il gioco non è brutto e se preso a piccole dosi intrattiene, ma gli sviluppatori non hanno capito cosa rende un plat
Se volete un successore degno di DK Country provate con il capitolo 2D di Yooka-Laylee o Kaze and The Wild Masks ,se volete un platform impegnativo ma corretto e divertente recuperate Celeste.
Il Gioco Sorpresa
Blue Prince

Non ho nascosto il mio amore per i rogue-lite in questa lista, questo gioco ha fatto molto scalpore quest'anno ed è sicuramente stata una sopresa per molti giocatori. Blue Prince è un puzzle-game investigativo con una struttura rogue-lite, miscela poco tipica per il genere e infatti si tratta di un esperimento non del tutto riuscito ma che ha tante idee geniali.
La progressione si basa sul ritrovamento e assemblaggio di indizi per risolvere diversi puzzle che possiamo recuperare ogni volta che ci addentriamo in una villa. Abbiamo un numero di passi limitato all'interno della villa, la disposizione e la natura delle sue stanze sono decise da noi di volta in volta sulla base di scelte genere proceduralmente. Alla fine dei passi finirà la partita e una volta entrati di nuovo nella villa sarà vuota, da qui l'elemento rogue.
Non vi spoilero i puzzle, ma molti di questi sono geniali, richiedono del vero ragionamento e mi ha richiesto personalmente diverse pagine di taccuino per annotarmi possibili indizi e appunti personali. Consiglio di provarlo in prima persona
Il Gioco Delusione
DOOM: The Dark Ages

Non ci spenderò tante parole, DOOM Eternal è uno dei miei giochi preferiti di sempre e addirittura il mio gioco preferito della generazione PS4. Attendevo il seguito come un messia, ma si è rivelata sostanzialmente una delusione. The Dark Ages non mi ha catturato come il predecessore, la campagna è troppo lunga e annacquata e il combat system, seppur mi piaccia e lo trovi una buona idea, non è supportato da un degno roster di nemici, troppe volte ho avuto l'impressione che a fin dei conti si potessero superare le arene usando la stessa tattica con tutti i nemici, al contrario di Eternal che richiedeva un adattamento continuo. Dispiace, non è un brutto gioco ma spero si regolino meglio per i prossimi DOOM.
Il Papà Castoro
Clair Obscure: Expedition 33

Ci voleva un team occidentale per farmi adorare un JRPG, incredibile. Chiunque abbia giocato all'opera di Sandfall Interactive ne ha già tessuto le innumerevoli lodi e non sarò certo io a ripeterle per l'ennesima volta. Expedition 33 merita l'ingresso in questa categoria perché fa qualcosa di incredibilmente raro ormai nel panorama odierno, ovvero raccontare una storia matura, coinvolgente, emozionante, piena di colpi di scena e di personaggi scritti e recitati divinamente. Chi l'ha vissuta lo sa, la storia di Clair Obscur è, insieme all'impianto da JRPG rimodernato e ibridato, ciò che ha consacrato il titolo come uno dei migliori giochi degli ultimi 10 anni e più ed è inutile spendere altre parole. Se non siete troppo allergici ai turni e non l'avete ancora giocato non avete scuse, fatelo e basta.
L'immortale
Silent Hill 2

Come accennato nelle posizioni precedenti, è la prima volta che gioco questo titolo e il remake ad opera di Bloober Team sembra proprio essere l'esperienza di Silent Hill 2 definitiva. L'atmosfera e la realizzazione tecnica sono impeccabili (ai fini degli obbiettivi del gioco, chiaramente) ma ciò che rende questo gioco un vero capolavoro (già nella sua versione originale) è sicuramente la narrativa e il modo in cui essa è raccontata e integrata con il mondo di gioco e il gameplay, il design dei mostri, gli eventi che andiamo ad affrontare ecc. hanno tutti un loro scopo e specifico significato. Sono rimasto sorpreso soprattutto dal fatto che queste cose sono tutte caratteristiche del titolo originale, e ho realizzato quanto dovesse essere incredibile quest'esperienza fatta nel 2001. Contento di averlo recuperato seppur solo nel 2025.
Il Gaijin
UFO 50

Concludo questa scarrellata di giochi con... una scarrellata di giochi! UFO 50 è una raccolta di ben 50 giochi sviluppati da diversi sviluppatori indipendenti che racconta la storia di una fittizia software house che ha pubblicato giochi negli anni 80 per poi scomparire misteriosamente. Leggendo solo questa descrizione potreste pensare che si tratti di 50 minigiochi, opere contenute o classicamente arcade, ma è qui che vi sbagliate: seppur una certa percentuale di titoli sia certamente composta da esperienze simili, il resto è invece composti da veri e propri giochi. Potete trovare di tutto come platformer, sparatutto a scorrimento, titoli zelda-like, puzzle-games, giochi di carte deckbuilder, grand-strategy e se avete altri generi da pensare probabilmente ci sono. La qualità non è costante ma ci sono decisamente delle perle che valgono da sole il prezzo del biglietto, come "Mooncat", "Party House", "Night Manor", "Mortol", "Rail Heist" e tanti altri, mi fermo qui solo perché potrei continuare per molte righe
Spendo giusto un po' di parole su "Mooncat" che è il mio preferito: è un platform particolarissimo con diversi segreti da scovare e una grande particolarità, ovvero il sistema di comandi completamente diverso da qualunque altro platform abbiate mai giocato. All'inizio è legnoso perché è come se foste dei bambini che devono imparare a giocare per la prima volta, il titolo non spiega lo schema di comanda e sta a voi sperimentando riuscire a capire come muovermi in questi livelli. Incredibile come dopo un'oretta di gioco diventi assolutamente naturale e soddisfacente, avrei voluto giocare volentieri una versione estesa.
La raccolta è ovviamente consigliata!
Cronos The New Dawn

Quest'anno ho giocato una quantità smodata di giochi survival horror, per la prima volta ho giocato due capolavori come Resident Evil 4 e Silent Hill 2 grazie ai rispettivi remake (ma ne parlerò dopo) e le rispettive nuove incarnazioni (Village e SHf) e sono quindi parecchio preso bene per quanto riguarda questo genere, genere su cui effettivamente non tornavo da tanto. Proprio grazie a SH2 ho avuto la possibilità di rivalutare il team che ci ha lavorato, i Bloober, che hanno sempre fatto lavori abbastanza lontani dai miei gusti. Cronos The New Dawn sembra, almeno dai pareri che sono riuscito a raccogliere online e qui sul forum, un validissimo survival horror con una buona atmosfera e art direction e un gameplay di ottimo livello. Sono curiosissimo di vedere se il successo di Silent Hill 2 è stato un caso o se questa software house ha effettivamente qualcosa da dire.
Il più Atteso
Mewgenics

Sono sinceramente dubbioso che questo gioco uscirà su PS5 nel 2026, ma mettere qualunque altro gioco in questa categoria sarebbe stata una pura menzogna.
The Binding of Isaac Repentance è uno dei migliori giochi di sempre e soprattutto uno dei miei preferiti di sempre. Non esiste un rogue-lite altrettanto profondo, pieno di contenuti e imprevedibile come il capolavoro partorito da Edmund McMillen e soci, questo è veramente un gioco in cui puoi dire che ogni partita è unica e con sempre cose nuove da vedere.
Cos'è Mewgenics? Si tratta di un roguelite RPG tattico a turni in cui bisogna crescere una colonia di gatti al fine di mandarli in spedizioni con combattimenti a turni alla X-COM / Baldur's Gate 3. La premessa non è a caso, l'ideatore del gioco è lo stesso di The Binding of Isaac e promette di far uscire un gioco con un grado di complessità e imprevedibilità persino maggiore del suo predecessore spirituale.
E' possibile entrare in possesso di più di 800 oggetti diversi durante le spedizioni con cui equipaggiare i nostri gatti, gatti che possono acquisire abilità passive e attive prese casualmente da un pool immensa grazie all'aumento di livello. I gatti possono contrarre mutazioni e disturbi che possono cambiare radicalmente il modo in cui possono essere usati in battaglia, ma soprattutto è possibile incrociare due felini diversi in modo che i figli ereditino le peculiarità e le abilità dei genitori. Queste meccaniche aprono infinite possibilità di multiclassing, scelte accurate delle abilità (e disturbi!) da trasmettere ai figli, scelte sull'equipaggiamento, sulle azioni da fare durante l'avventura, possibili sacrifici oculati ecc.
Sembra avere tutte le carte in regola per essere il vero erede spirituale del re dei Rogue-Lite e ripongo in lui una quantità di fiducia e attesa incalcolabili, e se tutto va bene esce poco prima della mia laurea. Penso proprio che dopo non mi troverà più nessuno.
Il Gioco Consigliato
Kunitsu-Gami: Path of the Goddess

Negli ultimi 8 anni circa Capcom è tornata ad essere una delle più grandi software house dell'industria. E' riuscita in questo periodo a far rinascere con dignità molte delle sue IP più importanti e continuerà a farlo nel 2026 con Resident Evil e Onimusha e più in avanti con Okami e chi sa cos'altro. Come ogni grande SH non si limita però a rivangare il passato ma anzi si è impegnata anche nello sviluppo di progetti inediti, tipicamente titoli con budget ridotto rispetto ai blockbuster che è solita produrre ma non per questo carenti di idee e cuore. L'anno prossimo toccherà a Pragmata, che sembra essere uno strano incrocio tra un TPS e un puzzle-game. Nonostante i dubbi sulla possibile riuscita dell'idea sicuramente si tratterà di un gioco con una visione originale e realizzato con molta passione, perché mi sento sicuro di quest'affermazione? Perché proprio in questa descrizione ricade Kunitsu-Gami: Path of the Goddess, che rientra proprio tra i progetti a basso budget di Capcom degli ultimi anni.
Si tratta del curioso incrocio tra un Tower Defense e un Action melee. Noi prendiamo il controllo di Soh , un guerriero che deve scortare una principessa/sacerdotessa di nome Yoshiro in una missione per purificazione di una montagna dai demoni. Il gioco si divide in livelli classici con obiettivi opzionali che è possibile rigiocare quante volte si vuole per performare meglio, da questo punto di vista ha un'impostazione molto da gioco era PS2, cosa che ho apprezzato enormemente. Il gameplay è diviso sostanzialmente in due fasi: La prima, di giorno, in cui dobbiamo preparare la strada assegnando le classi e il posizionamento dei cittadini che combatteranno insieme a noi, riparare eventuali strumenti utili e far proseguire Yoshiro fino a un portale da purificare. Nella seconda fase, di notte, i nemici escono fuori dal portale per far fuori Yoshiro e lei rimarrà ferma, noi abbiamo il compito di proteggerla sia combattendo in prima persona con le nostra spada sia sfruttando i nostri compagni e gestendo saggiament
Non lasciatevi scappare questo gioiello!
Il Gioco Sconsigliato
Windswept

Amo i platform 2D e in special modo sono fan accanito della serie di Donkey Kong Country, questo titolo cerca di essere una sorta di erede spirituale della leggendaria serie di Nintendo ma manca completamente dell'immediatezza che caratterizza i capolavori del genere.
In Windswept controlliamo due simpatici animaletti, di cui non ricordo onestamente neanche il nome, attraverso una serie di livelli da classico platform. Il controllo dei due personaggi si traduce in un gameplay in cui ci sono forse un po' troppi tasti e combinazioni di cui tener conto, ognuno dei due protagonisti ha infatti delle abilità speciali e dobbiamo continuamente switchare tra i due per usarle al pieno potenziale. Se si trattasse di un gioco più lento ed esplorativo l'avrei pure apprezzato, ma un buon numero di livelli del gioco richiedono anzi una padronanza praticamente perfetta delle abilità di movimento che a volte trovo decisamente soverchiante e a tratti anche frustrante, nonostante non mi sia mai realmente arrabbiato. Altri livelli più moderati soffrono poi di level design discutibile, checkpoint posizionati in punti strani, fasi noiose, alcune delle quali a bordo di veicoli e via dicendo. Il gioco non è brutto e se preso a piccole dosi intrattiene, ma gli sviluppatori non hanno capito cosa rende un plat
Se volete un successore degno di DK Country provate con il capitolo 2D di Yooka-Laylee o Kaze and The Wild Masks ,se volete un platform impegnativo ma corretto e divertente recuperate Celeste.
Il Gioco Sorpresa
Blue Prince

Non ho nascosto il mio amore per i rogue-lite in questa lista, questo gioco ha fatto molto scalpore quest'anno ed è sicuramente stata una sopresa per molti giocatori. Blue Prince è un puzzle-game investigativo con una struttura rogue-lite, miscela poco tipica per il genere e infatti si tratta di un esperimento non del tutto riuscito ma che ha tante idee geniali.
La progressione si basa sul ritrovamento e assemblaggio di indizi per risolvere diversi puzzle che possiamo recuperare ogni volta che ci addentriamo in una villa. Abbiamo un numero di passi limitato all'interno della villa, la disposizione e la natura delle sue stanze sono decise da noi di volta in volta sulla base di scelte genere proceduralmente. Alla fine dei passi finirà la partita e una volta entrati di nuovo nella villa sarà vuota, da qui l'elemento rogue.
Non vi spoilero i puzzle, ma molti di questi sono geniali, richiedono del vero ragionamento e mi ha richiesto personalmente diverse pagine di taccuino per annotarmi possibili indizi e appunti personali. Consiglio di provarlo in prima persona
Il Gioco Delusione
DOOM: The Dark Ages

Non ci spenderò tante parole, DOOM Eternal è uno dei miei giochi preferiti di sempre e addirittura il mio gioco preferito della generazione PS4. Attendevo il seguito come un messia, ma si è rivelata sostanzialmente una delusione. The Dark Ages non mi ha catturato come il predecessore, la campagna è troppo lunga e annacquata e il combat system, seppur mi piaccia e lo trovi una buona idea, non è supportato da un degno roster di nemici, troppe volte ho avuto l'impressione che a fin dei conti si potessero superare le arene usando la stessa tattica con tutti i nemici, al contrario di Eternal che richiedeva un adattamento continuo. Dispiace, non è un brutto gioco ma spero si regolino meglio per i prossimi DOOM.
Il Papà Castoro
Clair Obscure: Expedition 33

Ci voleva un team occidentale per farmi adorare un JRPG, incredibile. Chiunque abbia giocato all'opera di Sandfall Interactive ne ha già tessuto le innumerevoli lodi e non sarò certo io a ripeterle per l'ennesima volta. Expedition 33 merita l'ingresso in questa categoria perché fa qualcosa di incredibilmente raro ormai nel panorama odierno, ovvero raccontare una storia matura, coinvolgente, emozionante, piena di colpi di scena e di personaggi scritti e recitati divinamente. Chi l'ha vissuta lo sa, la storia di Clair Obscur è, insieme all'impianto da JRPG rimodernato e ibridato, ciò che ha consacrato il titolo come uno dei migliori giochi degli ultimi 10 anni e più ed è inutile spendere altre parole. Se non siete troppo allergici ai turni e non l'avete ancora giocato non avete scuse, fatelo e basta.
L'immortale
Silent Hill 2

Come accennato nelle posizioni precedenti, è la prima volta che gioco questo titolo e il remake ad opera di Bloober Team sembra proprio essere l'esperienza di Silent Hill 2 definitiva. L'atmosfera e la realizzazione tecnica sono impeccabili (ai fini degli obbiettivi del gioco, chiaramente) ma ciò che rende questo gioco un vero capolavoro (già nella sua versione originale) è sicuramente la narrativa e il modo in cui essa è raccontata e integrata con il mondo di gioco e il gameplay, il design dei mostri, gli eventi che andiamo ad affrontare ecc. hanno tutti un loro scopo e specifico significato. Sono rimasto sorpreso soprattutto dal fatto che queste cose sono tutte caratteristiche del titolo originale, e ho realizzato quanto dovesse essere incredibile quest'esperienza fatta nel 2001. Contento di averlo recuperato seppur solo nel 2025.
Il Gaijin
UFO 50

Concludo questa scarrellata di giochi con... una scarrellata di giochi! UFO 50 è una raccolta di ben 50 giochi sviluppati da diversi sviluppatori indipendenti che racconta la storia di una fittizia software house che ha pubblicato giochi negli anni 80 per poi scomparire misteriosamente. Leggendo solo questa descrizione potreste pensare che si tratti di 50 minigiochi, opere contenute o classicamente arcade, ma è qui che vi sbagliate: seppur una certa percentuale di titoli sia certamente composta da esperienze simili, il resto è invece composti da veri e propri giochi. Potete trovare di tutto come platformer, sparatutto a scorrimento, titoli zelda-like, puzzle-games, giochi di carte deckbuilder, grand-strategy e se avete altri generi da pensare probabilmente ci sono. La qualità non è costante ma ci sono decisamente delle perle che valgono da sole il prezzo del biglietto, come "Mooncat", "Party House", "Night Manor", "Mortol", "Rail Heist" e tanti altri, mi fermo qui solo perché potrei continuare per molte righe
Spendo giusto un po' di parole su "Mooncat" che è il mio preferito: è un platform particolarissimo con diversi segreti da scovare e una grande particolarità, ovvero il sistema di comandi completamente diverso da qualunque altro platform abbiate mai giocato. All'inizio è legnoso perché è come se foste dei bambini che devono imparare a giocare per la prima volta, il titolo non spiega lo schema di comanda e sta a voi sperimentando riuscire a capire come muovermi in questi livelli. Incredibile come dopo un'oretta di gioco diventi assolutamente naturale e soddisfacente, avrei voluto giocare volentieri una versione estesa.
La raccolta è ovviamente consigliata!
Ultima modifica:

























Io ho messo PoP perché va beh lo sapete, e pure togliendo GTA, non ho mai avuto così tanti potenziali D1. Marvel Tokon, Onimusha, Phantom Blade, Control 2 e sicuramente sto pure dimenticando qualcosa.










Non c'è più modo di modificarla vero