Come molti sapranno già da parecchi anni non scelgo necessariamente i migliori in assoluto ma piuttosto quelli che tra i migliori riescono a dare uno spunto di acquisto interessante che magari non avevate considerato, quindi si premio la qualità ma anche il fatto di far scoprire un titolo che non siete ancora certi di acquistare o addirittura che non avete minimamente adocchiato e lo spero davvero che qualcuno in lista non lo avreste giocato senza di me, perchè è proprio il bello di questa iniziativa, ecco a voi:
Il Regalo di Natale (PS4/PS5)
Clair Obscur Expedition 33
Lo so! Sono terribile! Avevo gioconi altrettanto validi da recuperare nel backlog, ok? Lo giuro, non l'ho sottovalutato.
Non sono un eretico e per provarlo lo prendo per Natale.
Inutile dilungarmi oltre sul perchè Exp 33 è un acquisto imprescindibile per qualunque appassionato del genere e non, ormai lo sanno anche le pietre.
Il Più Atteso del 2026 (PS4/PS5)
Resident Evil Requiem
Quello che sembra l'unico, vero sequel spirituale di Resident Evil 2 Remake aka una delle mie esperienze ludiche preferite della vita?
Muovevo i primi passi nel mondo del survival horror su Wii con Resident Evil Rebirth e mi si aprì un mondo: fatto di level design complesso, spaventi fatti a regola d'arte, gestione delle munizioni parsimoniosa prima ancora che imparassi a gestire la mia paghetta settimanale, un mondo mi si è aperto davanti e mi si è chiuso subito dopo con l'arrivo di Resident Evil 5 e la piega, anzi piaga action del genere.
Ho sempre avuto un rapporto di amore e odio per come il mercato ha trattato il genere in ambito mainstream e quindi naturalmente mi sono giocato ogni possibile perla horror disseminata in ogni angolo del pianeta, gli indie mi hanno letteralmente salvato.
È anche per questo che RE2 Remake è così speciale: apre di nuovo quella porta, che è pronta ad essere attraversata di nuovo tra non molto: il RE sta per tornare, per davvero!
Il Gioco Consigliato (PS4/PS5)
Ninja Gaiden 4
Il ritorno dell'action tecnico di sopravvivenza per eccellenza e in fatto di pura profondità e tecnicità del BS è assolutamente degno delle aspettative altissime che si porta con sè.
Il vero proragonista questa volta però è Yakumo, che combina mosse classiche da Ryu ad un playstile inedito con la forma corvo, per darvi un'idea: è talmente tecnico che se siete dei veri maestri ninja della arti apprese nei precedenti capitoli, potreste tenere sotto controllo delle situazioni folli e brutali ancor prima di aver approfondito la parte inedita del BS di questo capitolo, in pratica quello che conta non è solo quante mosse sai fare ma soprattutto come le sai fare, allestendo uno spettacolo sanguinario di rara bellezza.
Se DMC5 è il re da questo punto di vista nello Stylish action rivolto allo score, questo lo è in fatto di pura goduria di sopravvivenza.
Le note dolenti sono che sono andati al risparmio da certi punti di vista e si nota una certa scarsità di idee, anche rispetto ai passa Ninja Gaiden che non erano Kamiya level ma offrivano decisamente più creatività, non mancano le sororese ma troppo poche e troppo in là.
Altra nota dolente: Ryu è usato solo in una parte relativamente breve da power fantasy e fanservice, integrato decentemente nella storia ma nulla di più, scelta controversa che cerca un po' di farsi perdonare con la possibilità di rigiocarsi il gioco con lui alla seconda run (ma visto che la maggior parte delle mosse più iconiche sono già disponibili con Yakumo non aggiunge neanche chissà cosa in realtà).
Nonostante i difetti resta comunque uno dei titoli che più mi sono rimasti impressi negli ultimi anni e che rigiocherò fino allo sfinimento nei mesi a venire.
Il Gioco Sconsigliato (PS4/PS5)
Alone In The Dark
Non lo sconsiglio in senso assoluto perchè è un buon gioco, solo che uno da un titolo di questa serie ha certe aspettative, oltre al fatto che l'ha scritto e diretto un ex Frictional.
Ecco, per me è stata una delusione pazzesca, la storia ha dei punti interessanti ma non c'è mezza scena che rimane impressa come dovrebbe, che abbia l'impatto o la forza che dovrebbe avere, fa abbastanza bene i momenti secondari e di raccordo ma poi mancano quelli che davvero dovrebbero rimanere impressi, oltre al fatto che sa tremendamente di già visto.
Il gameplay non è affatto male nella villa, si esplora e risolvono enigmi con piacere, ma quando si fa sul serio nella realtà alternativa diventa abbastanza blando e poco ispirato, nonostante il combat sia decente tutto sommato e si lascia giocare.
Dire che è stata un'occasione sprecata è riduttivo.
Il Gioco Sorpresa (PS4/PS5)
Prince Of Persia: The Lost Crown
Mai avrei pensato di poter mettere un gioco Ubisoft in questa categoria, ma anche per questo è stata una graditissima sorpresa.
È uno di quei progetti che nelle promesse, che poi è stato quello che è stato usato per il marketing, sembrava un tradimento per i fan più sfegatati del principe che aspettavano un nuovo gioco da eoni, ma che poi nella sostanza dimostra di essere sia degno della componente platform iconica di Prince Of Persia, per il fatto di puntare tutto su quest'ultima e farlo da maestri, sia un degno esponente dei Metroidvania: andando a competere in un genere agguerritissimo e uscendone a testa alta.
Il mix di combat semplice ma appagante, con una certa profondità di personalizzazione della build e qualche tecnicismo ben integrato, il flow esplorativo snello e funzionale come pochi e come ho detto: estremamente appagante nel platforming, la lore affascinante in pieno stile Pop, la storia che tutto sommato fa il suo per tenere alta l'attenzione senza avere grosse pretese, che altro vi devo dire? È il Pop che nessuno voleva ma di cui tutti avevamo bisogno, magari non per la serie principale ma di sicuro come spin off in stile Persona rispetto agli SMT avrebbe tutto il diritto di continuare.
Il Gioco Delusione (PS4/PS5)
Split Fiction
E quì voglio essere chiaro fin da subito: ho sempre apprezzato molto Fares e ho letteralmente adorato It Takes Two, partendo con aspettative alle stelle per questo.
Ma c'è stato fin dall'inizio qualcosa che non andava e che creava una certa disconnessione con i pareri che leggevo.
Perchè subito ho detto: la parte sci-fi non ha l'impatto di quella fantasy, è una cosa che ho notato molto presto e di cui ho letto spesso online.
Oltre a questo ho notato che la sceneggiatura vuole raccontare qualcosa di più serio, vuole spingersi oltre rispetto alla semplice commedia da poche pretese di It Takes Two ma i dialoghi stridono spesso con quello che vorrebbe fare: troppe battute infelici che rendono un po' troppo cringe i 2 personaggi (e il villain), non sempre ma abbastanza da compromettere il senso di connessione che ci dovrebbe essere con i propri avatar virtuali, che in un gioco come questo non devo neanche stare a spiegare perchè è così importante.
Ora, il gioco quando ingrana fa pure meglio di It Takes Two, in determinati frangenti almeno, ma nel complesso lo considero molto inferiore, diciamo più o meno ai livelli di Brothers (che è molto buono), ma una cocente delusione per essere il progetto più ambizioso e costoso di Fares, mi spiace amico! Sarà per la prossima, sono sicuro che saprai farti perdonare!
Il Papà Castoro (PS4/PS5)
The Forgotten City
Una delle mod custom story più amate di Skyrim che diventa un gioco standalone.
Fin dall'inizio sono stato folgorato dalla cura nei dettagli: il setting, i dialoghi, non si accontenta di acchiapparti con un solo amo narrativo efficace ma lo fa da molti punti di vista partendo dal fatto che siamo un abitante del mondo moderno che si ritrova a vagare in delle rovine dell'antica Roma e viene catapultato indietro nel tempo, prima che la città in cui ci troviamo cadesse per via di una maledizione: la regola d'oro.
L'unica regola che vige nella città: se uno fa un qualunque peccato, ogni singolo cittadino pagherà il prezzo trasformandosi in oro.
Questo porta subito vari dilemmi: che cosa intendono gli dei per peccato? Come può essere raggirata la regola e chi è che l'ha rotta, condannando tutta la città?
Per scoprirlo ci viene concesso un potere: possiamo tornare indietro nel tempo nel caso in cui la regola d'oro venisse infranta, questo e la natura open ended ma indirizzata molto saggiamente crea il gameplay loop che ricorda per certi versi Outer Wilds e Majora's Mask, ma in salsa TES.
Vi garantisco che se chiudete un occhio sugli aspetti grezzi o datati come animazioni facciali e combat vi troverete una delle esperienze più ispirate, affascinanti e competenti (negli aspetti su cui punta di più) degli ultimi non so quanti anni, uno di quei progetti nati chiaramente senza particolari scadenze da rispettare, con l'unico scopo di sorprendere il più possibile chi ci giocherà.
Il Multitap (PS4/PS5)
Streets Of Rage 4
È semplicemente il prototipo di beat em up classico perfetto, se vi state chiedendo come sarebbe oggi un gioco in stile Double Dragon, che sfrutta tutte le migliori nozioni dell'epoca, unite a quelle moderne come difficoltà intuitiva e non macina gettoni a tradimento, skill ceiling comboso che richiede di stare ore nella modalità allenamento alla Street Fighter 4 solo per imparare a fare una mossa avanzata devastante e meritatamente OP (controbilanciata dalla difficoltà di esecuzione).
Questo gioco è un sogno fatto realtà, porta la formula classica a livelli talmente alti che per fare di meglio andrebbe reinventata del tutto.
Se siete rimasti scottati dai tanti beat em up nostalgici che promettono stile ma non sono come vi ricordavare i capolavori dell'epoca, questo non ha nessuna chance di deludervi.
L'Immortale (PS3 o remake/remastered/rivisitazione/rifacimento generico per PS4/PS5)
The Wonderful 101: Remastered
Questo si può dire complementare a Ninja Gaiden 4, se quello era tutta tecnicità e lascia a desiderare come creatività e set piece grandiosi alla Platinum, questo punta sull'esatto opposto: creatività e set piece pazzeschi a non finire.
Un capolavoro di Kamiya estremamente sottovalutato per via delle apparenze, ma sono proorio queste apparenze "low budget" che gli permettono di fare robe assurde senza far schizzare lo scope del progetto a livelli giganteschi per il tempo.
Sono sicuro che molti di voi, fan Platinum sfegatati, se lo sono addirittura dimenticato cone un libro polveroso nel backlog, etichettato magari alla stregua di un Astral Chain o peggio.
Beh niente di più sbagliato, dategli una chance con la Remastered e non ve ne pentirere, ha anche molta più profondità tecnica di quella che sembra all'apparenza e dalle prime ore di gameplay.