Hype Holiday Buyers Guide 2025 | It's the Most Wonderful Time of the Year | Liste di sezione al secondo post! |

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Vc3nZ_92

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Rieccoci nuovamente con la Holiday's Buyers Guide, l'ormai immancabile appuntamento annuale di sezione!

Le categorie sono le stesse 10 degli ultimi anni, nessuna di queste è obbligatoria, come nemmeno la nostra formattazione e ricordatevi che, in caso abbiate giocato pochi titoli su PS5-PS4 avendo altre piattaforme di riferimento, ma questi sono multi-piattaforma, potete comunque partecipare, anzi, dovete!

Anche quest'anno ritorna il sondaggio che vi permetterà di vincere un giochino a vostra scelta tra quelli indicati: verrà aperto il 21 e vi saranno inserite tutte le liste arrivate fino a quel momento, e resterà aperto fino al 24 alle 15. Il criterio per la votazione è totalmente libero: potrete votare ad esempio quella che riterrete scritta meglio, quella più simpatica, quella più affine ai vostri gusti, etc. Il vincitore poi potrà scegliere come premio un gioco tra una proposta di 4 - piccolissimi - titoli per PS4/PS5 (Drowning [PS5], Monster Harvest [PS4/PS5], The Gem Collector [PS4] e The Guy VR [PSVR]). In alternativa, in caso il vincitore abbia anche PC o Nintendo Switch, potrà scegliere il premio (ribadiamo, si tratta sempre di titoli piccolissimi) ANCHE tra una seconda lista di giochi.

Bene, detto ciò non ci resta che presentarvi le categorie!

Il Regalo di Natale (PS4/PS5)
Il regalo che effettivamente vi faranno/farete per Natale o anche quello che vorreste ipoteticamente

Il Più Atteso del 2026 (PS4/PS5)
Il titolo in uscita nel 2026 che attendete di più

Il Gioco Consigliato (PS4/PS5)
Il titolo giocato nel 2024 che vi è piaciuto di più o quello che pensiate possa piacere a tutti, per qualche sua caratteristica, quindi non necessariamente il vostro Best of 2025

Il Gioco Sconsigliato (PS4/PS5)
Il titolo giocato nel 2024 che vi è piaciuto di meno o quello che pensiate possa non piacere a tutti per diversi motivi, come ad esempio il suo essere troppo di nicchia, o ancora perché ormai è "superato", quindi, anche qui, non necessariamente il vostro Worst of 2025

Il Gioco Sorpresa (PS4/PS5)
Il titolo che vi ha sorpreso, per qualsiasi motivo

Il Gioco Delusione (PS4/PS5)
Il titolo che vi ha deluso, per qualsiasi motivo

Il Papà Castoro (PS4/PS5)
Il titolo che vi ha colpito per la sua parte narrativa (trama, narrazione, regia, personaggi, background narrativo, etc.)

Il Multitap (PS4/PS5)
Il titolo che avete giocato in multiplayer (online o offline che sia)

L'Immortale (PS3 o remake/remastered/rivisitazione/rifacimento generico per PS4/PS5)
Vedi contenuto parentesi

Il Gaijin (PC, Smartphone o Console non PS3/PS4/PS5)
Vedi contenuto parentesi

NOTA BENE: Non si può inserire lo stesso gioco in più categorie!
 
 
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Seeeeee!Adesso si che si sente lo spirito natalizio in sezione!In settimana posterò la mia lista :gab:
 
Il 2025 è stato la normale evoluzione del mio 2024: meno tempo, più impegni… e di conseguenza ancora più giochi lasciati "aperti" per mesi. Se l’anno scorso mi lamentavo dei sei titoli in contemporanea, quest’anno è diventata quasi una costante: non perché abbia giocato di più, ma perché ho potuto giocare di meno. Risultato? Finisco pochissimo, trascino tantissimo. Eppure, nonostante il ritmo rallentato, ho comunque vissuto diverse avventure che meritano di essere raccontate. Alcune belle, alcune meno, alcune sorprendenti ed altre decisamente evitabili. Ed eccoci quindi all’appuntamento immancabile: la Holiday’s Buyers Guide 2025, versione “barcollo ma non mollo”.

Il Regalo di Natale (PS4/PS5)
Clair Obscur Expedition 33
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Ricollegandomi all'introduzione che avete appena letto, quest’anno, più di una volta, mi sono ritrovato a rimandare anche quei giochi che avevo comprato con un’idea precisa in mente. Clair Obscur Expedition 33 è proprio uno di quelli. L’ho comprato al D1, convinto di riuscire nella mia missione “simbolica”: a fine maggio ho compiuto 33 anni, e sì, volevo gustarmelo immedesimandomi al massimo, con quell’idea un po’ romantica (e un po’ nerd) di finirlo prima del mio trentatreesimo giro di boa. Ovviamente non ci sono riuscito, e quel parallelismo così bello nella mia testa, è scivolato via tra impegni, incastri impossibili e giornate troppo corte. Le feste di Natale sono dunque il periodo ideale per rimediare. Per immergermi nella rivelazione del 2025, con la calma necessaria per assaporare ogni dettaglio.

Il Più Atteso del 2026 (PS4/PS5)
Prince of Persia Le Sabbie del Tempo

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Se l’anno scorso avevo scelto senza esitazione GTA VI, quest’anno la mia attenzione è tutta rivolta ad un titolo che per me non è un semplice videogioco, ma un frammento fondamentale della mia crescita da videogiocatore: Prince of Persia Le Sabbie del Tempo. Ed alla fine, per quanto GTA sia GTA… questa categoria non poteva che finire nelle mani del Principe. Chi mi conosce lo sa: negli anni i miei gusti si sono cementati soprattutto attorno ad action e platform, quei generi che riescono a catturarmi più di tutti, che mi fanno sentire l'adrenalina nella sua forma più pura. Ma Le Sabbie del Tempo è stato qualcosa di diverso, qualcosa che va oltre i generi che amo oggi. Quel gioco aveva una magia tutta sua. Quel kakolookiyam, quel misticismo sospeso, quel tono quasi fiabesco e poetico che si intrecciava con la meraviglia dell’esplorazione e del platforming, fu una lama dritta al cuore. È stato il primo titolo a farmi davvero emozionare. Mi ha mostrato, per la prima volta, quanto un videogioco potesse raccontare, trasmettere, lasciare il segno. E ancora oggi, ogni volta che penso al viaggio del Principe, sento qualcosa smuoversi dentro di me. Ed è per questo che il remake lo attendo con un misto di entusiasmo e timore. Non posso negarlo: il progetto ha avuto una storia travagliata. La famigerata prima versione, quella poi cestinata, lasciava più dubbi che altro. E anche ora, nonostante il reboot totale ed il passaggio ad Ubisoft Montreal, il silenzio attuale non è rassicurante. Si vocifera persino un’uscita ravvicinata, quasi senza marketing, e quel poco materiale trapelato, pur lontano dall’essere rappresentativo, non fa che alimentare la preoccupazione. Nei giorni scorsi, poi, è stata smentita anche la sua presenza ai The Game Awards. Ho paura, ma anche la speranza che quella magia che mi ha trafitto l’anima tanti anni fa sta tornando, pronta ad essere riscoperta. Ecco quindi perché, nonostante l'uscita di GTA VI rimanga un appuntamento imperdibile come lo era l’anno scorso, il mio Most Wanted del 2026 è Prince of Persia Le Sabbie del Tempo Remake. Perché GTA sarà un fenomeno globale, sì… ma il Principe, per me, è casa. È nostalgia, è emozione, è una promessa che spero con tutto me stesso venga mantenuta. Per questo motivo, questa categoria è tutta sua.

Il Gioco Consigliato (PS4/PS5)
Final Fantasy VII Remake Intergrade

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Lo ammetto: negli anni ho provato più volte a giocare il Final Fantasy VII originale, ma l’ho sempre droppato. I combattimenti a turni, gli incontri casuali, quel ritmo da JRPG classico… semplicemente non faceva per me. Per questo motivo non posso certo definirmi un fan dell’originale. Ed è proprio per questo che Final Fantasy VII Remake Intergrade è il mio Gioco Consigliato... se mi è piacuto con queste premesse! È un remake “introduttivo”, il modo perfetto per avvicinarsi a un mondo iconico senza sentirsi schiacciati dal peso della sua storia. E poi il sistema di combattimento è in perfetto equilibrio tra passato e presente. Unisce la strategia dell’impostazione classica con un approccio più moderno e dinamico, in tempo reale, che rende ogni scontro fluido, leggibile e appagante anche per chi non ama i turni puri. Un mix raro, dosato in modo impeccabile. È un gioco che posso consigliare a chiunque: ai veterani della saga, ai curiosi, a chi vuole una storia che funziona anche oggi, a chi cerca un action-RPG profondo ma accessibile. Ma soprattutto è un titolo che, una volta finito, ti lascia con una sola sensazione: voler immediatamente andare avanti. Io, infatti, non vedo l’ora di giocare Rebirth.

Il Gioco Sconsigliato (PS4/PS5)
BLEACH Rebirth of Souls
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Quest’anno devo sconsigliare BLEACH Rebirth of Souls. Il sistema di combattimento, di base, è anche interessante, con alcune meccaniche peculiari, ma per saggiarne il meglio bisognerebbe giocare contro altri umani. Ed è qui che emergono tutti i problemi: il netcode è pessimo, i server sono vuoti e non c’è alcun supporto da parte degli sviluppatori. Detto questo, per i fan della serie il videogioco può avere un suo fascino: seguire la storia principale e vedere i personaggi animati fedelmente può piacere, purché ci si limiti a questo. Insomma, funziona solo se siete pronti a godervi la storia senza pretendere altro.

Il Gioco Sorpresa (PS4/PS5)
Ninja Gaiden 4
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Per questa categoria avrei potuto scegliere Lost Soul Aside, un action che non sbaglia un colpo: bilanciamento impeccabile, accessibile ai più, ritmo ben calibrato e abbastanza profondità per chi vuole approfondire. Ormai, tra redattori e pubblico, sembra essersi persa la cultura dell’action game: la rincorsa alla “sindrome da buffet” del Game Pass ha preso il sopravvento, l’opposto di un genere dove è centrale il replay per padroneggiare le meccaniche, mentre il Game Pass ti spinge solo a "consumare" e passare subito al prossimo titolo. Ma questa è un’altra storia, torniamo a noi. Potevo scegliere Lost Soul Aside dicevo, ma poi ho giocato Ninja Gaiden 4 (che ahimè ha ricevuto un'accoglienza non calorosissima, sempre per il motivo di cui prima) che mi ha sorpreso a tal punto da diventare il mio GOTY 2025. Con la serie ho avuto da sempre un rapporto conflittuale (forse ricorderete Ninja Gaiden 2 Sigma "premiato" come Gioco Delusione qualche anno fa) perché, soprattutto alle difficoltà maggiori, emergeva una sorta di monotonia di fondo causata dal dover padroneggiare due-tre manovre fondamentali per avere la meglio sui nemici. A ciò aggiungiamoci l’aggravante della scorrettezza: Ninja Gaiden è sempre stata una serie un po’ scorretta. Soprattutto nelle sfide extra, dove spesso la difficoltà derivava da scelte di design cheap infilate a forza con gusto sadico. Una visione che ha portato il brand ad avere un fascino tutto particolare, per carità, ma non sempre una difficoltà onesta. Con Ninja Gaiden 4, invece, ho ritrovato l’essenza brutale e cinica della serie, ma finalmente rinfrescata, stratificata, resa viva. Izuna Drop e UT restano centrali ma attorno a loro ruota un sistema totalmente rinnovato: le forme “potenziate” cambiano l’approccio ai combattimenti, i diversi tipi di parry trasformano ogni scontro in un duello mentale, e gli attacchi da counterare con le nuove "forme" aprono un substrato strategico basato sui riflessi, sulla lettura delle intenzioni del nemico. Finalmente vengono demandate improvvisazione e creatività di approccio. La difficoltà rimane altissima ma finalmente con un senso: se sbagli, oggi, è colpa tua. Negli altri capitoli… non sempre era così. Platinum Games è stata certosina e maniacale, in tal senso. L’ho giocato con un sorriso ebete stampato in faccia per tutto il tempo perché finalmente è scattato il proverbiale amore. Per la prima volta non ho provato quella sensazione di ripetizione forzata che mi aveva sempre lasciato un po’ d’amaro in bocca. Un pensiero conclusivo non può che andare a Tomonobu Itagaki. Al netto del bilanciamento "particolare" a cui ho fatto riferimento anche nelle righe precedenti, senza la sua visione e senza il suo modo radicale di intendere l’action oggi non saremmo qui a parlare di uno dei migliori giochi del 2025. Un sentito ringraziamento, dunque, va al maestro Itagaki, che possa riposare in pace.

Il Gioco Delusione (PS4/PS5)
Nikoderiko The Magical World
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Chiamarlo delusione è quasi ingiusto, perché Nikoderiko The Magical World mi è piaciuto davvero tanto. Però il punto è proprio questo: è un videogioco pieno di qualità, con un level design sorprendentemente ispirato e un game design solido, e proprio per questo dispiace vederlo inciampare in banalità evitabili. Gli sviluppatori hanno fatto benissimo le cose più difficili e poi si sono persi nelle rifiniture: il gioco è “sporco”, ludicamente parlando, con tante imprecisioni che creano situazioni che arrivano persino a frustrare. E la questione peggiora se si decide di puntare a completare tutto. Per il 100%, infatti, il team ha inserito proprio quelle attività che enfatizzano questa sua “unpolishness”, evidenziando ancora di più gli angoli grezzi invece di smussarli. Il DLC, poi, amplifica tutto: da un lato esalta i pregi ma dall’altro ribadisce puntualmente i difetti già evidenti. Io l’ho platinato, l’ho finito al 100%, e parlo quindi con cognizione di causa: è un gioco bellissimo, e a me, che sono masochista dichiarato, è pure piaciuto parecchio. Però rimane sporco, ruvido, imperfetto. Chi decide di completarlo deve armarsi di una buona dose di pazienza. Giocandolo, poi, ho finito per valutare ancora più positivamente Crash Bandicoot 4, che in confronto è di una pulizia e precisione quasi maniacale. Alla luce di tutto, spero davvero di vedere un sequel: un Nikoderiko 2 che conservi tutte le qualità del primo, ma che finalmente sia “pulito” al massimo, rifinito, preciso, senza i problemi che hanno frenato un titolo che aveva tutte le carte in regola per brillare molto di più.

Il Papà Castoro (PS4/PS5)
Bye Sweet Carole
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Bye Sweet Carole
racconta una storia con una sensibilità rara: tenerezza e inquietudine convivono senza scontrarsi, i dialoghi non invadono mai la scena e lasciano che siano immagini, simboli e silenzi a parlare. Il worldbuilding è ricco, sfumato, mai esplicito: chiede attenzione, fiducia e intuizione, perché ogni luogo, creatura o deviazione del percorso è parte di un puzzle più grande, che alla fine si ricompone con sorprendente coerenza. Temi come identità, crescita, paura e condizione femminile emergono con una delicatezza priva di retorica, segno di una mano autoriale forte e sicura. Una volta conclusa la prima run, breve, intensa, compiuta, nasce spontaneo il desiderio di tornare all’inizio per "rileggere" ogni dettaglio alla luce del quadro completo. Bye Sweet Carole è un racconto elegante e toccante, costruito con un gusto visivo raro, una cura quasi artigianale e un senso della misura che sa quando trattenersi e quando colpire.

Il Multitap (PS4/PS5)
Split Fiction

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Quando esce un titolo di Fares è impossibile non scegliere lui per questa categoria. Split Fiction comincia in maniera meno sorprendente del precedente titolo dell’istrionico designer, tuttavia dopo un paio di ore esplode in un tripudio di adrenalina, follia e divertimento. Tolto l’avvio più tranquillo, il resto è una corsa senza freni. Il gioco accelera, cambia marcia e non rallenta più: sequenze che si incastrano con naturalezza, idee che arrivano una dopo l’altra, situazioni che non ti lasciano il tempo di respirare. Ma ciò che sorprende davvero è come questa velocità sia gestita: mai confusa, mai caotica, sempre chiara dal punto di vista del gameplay. Ogni livello introduce un’idea precisa, la sviluppa fino in fondo e poi passa oltre, mantenendo quella spinta costante che ti trascina dall’inizio ai titoli di coda. Split Fiction vive della sua continuità: niente tempi morti, niente cali, niente filler. Una corsa imperdibile a perdifiato, da condividere con un amico.

L'Immortale (PS3 o remake/remastered/rivisitazione/rifacimento generico per PS4/PS5)
Pac-Man World 2 Re-PAC

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Pac-Man World 2 Re-PAC è un remake di pregevole valore, capace di unire con parsimonia passato e presente. Gli sviluppatori hanno reso la seconda avventura tridimensionale dell'amata palla gialla più appetibile al pubblico contemporaneo, senza snaturare la sua identità. E come ciliegina sulla torta, ci hanno regalato una buona dose di contenuti inediti che rendono il pacchetto ancora più completo, tanto per i nuovi videogiocatori, quanto per chi ha già vissuto quella mai troppo lodata epoca d'oro dei videogames.

Il Gaijin (PC, Smartphone, Console non PS3/PS4/PS5)
Donkey Kong Bananza

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Ho giocato Donkey Kong Bananza al D1 e dopo averlo concluso ho subito pensato che fosse un vero e proprio manuale di game design. Gli sviluppatori hanno preso una meccanica peculiare e apparentemente impossibile da sfruttare in un platform, e l’hanno trasformata nel fulcro di un’avventura che sorprende per ritmo, varietà e invenzione. Onestamente, potrebbero farci un trattato accademico di game e level design. Se Ninja Gaiden 4 è il mio GOTY soggettivo, di cuore, Donkey Kong Bananza è il mio GOTY di testa.
 
Sempre bello questo topic. Quest’anno ho giocato più titoli rispetto agli altri anni. Presto farò la mia lista.
 
Appuntamento immancabile che anche quest'anno mi ha spronato a giocare anche più titoli di quelli che avrei fatto seguendo soltanto le classiche priorità sul Backlog.
Di cui l'ultimo che sto giocando proprio adesso e penso proprio che lo inserirò, ovviamente non rivelo qual'è e spoiler: non è Prime 4 e non ci indovinerete mai :ahsisi:
Detto questo: buone liste a tutti :pokidance:
 
Sempre uno dei miei topic preferiti una tradizione oramai :ivan: prossima settimana ci penso bene e butto giù la lista.
 
Il Regalo di Natale (PS4/PS5)
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Non sono sicuro se lo acquisterò per Natale, ho una miriade di cose ancora da giocare, come al solito sono indietro come le balle dell'orso. Però potrei avere uno dei miei caratteristici ripensamenti e regalarmi la Yakuza 20th Anniversary Ed. e poter così giocare finalmente a Yakuza 1 e 2 con i sub ita, per scoprire come sono iniziate le avventure del Drago di Dojima. Sopratutto perchè dovrò prima o poi giocare pure Infinite Wealth. Non giocare ai titoli Yakuza sarebbe un crimine!


Il Più Atteso del 2026 (PS4/PS5)
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Senza dubbio sono tantissimi i titoli che attendo per il 2026. L'anno che sta per arrivare porterà con sè tantissime nuove uscite, temo ci vorrà ancora una volta il portafoglio a fisarmonica. Aspetto impazientemente ad esempio Ni-oh 3 o Resident Evil 9 Requiem, ma dopo tanti anni, ritorna a gran richiesta pure Onimusha Way of the Sword. Nuovo capitolo di una serie storica Capcom che latitava da decine di anni. Quindi non posso che sedermi e aspettarlo con i soldi in bocca, a maggior ragione dopo le anteprime più che entusiaste che hanno messo in luce ancora una volta il talento di Capcom. Si prospetta un combat system in grande stile e un protagonista fuori dalle righe!


Il Gioco Consigliato (PS4/PS5)
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Senza ombra di dubbio consiglio a tutti Metal Gear Solid Delta Snake Eater. Non credo il titolo in questione, remake del celebre terzo capitolo della saga Metal Gear Solid, necessiti di ulteriore pubblicità da parte mia. Un altro ritorno in grande stile, che ancora una volta mette in luce l'importanza dei remake come mezzo per giocare o rigiocare vecchie glorie del passato riportate in auge con comparti grafici all'avanguardia. Per quanto mi riguarda fortunatamente non è stato stravolto nulla, Delta è rimasto fedele all'originale, rinfrescato a livello di gameplay "solo" dall'aggiunta delle meccaniche stealth di MGS 4 e 5, oltre ovviamente ad un comparto grafico e sonoro da mascella a terra. La selvaggia foresta di Tselinoyarsk non è mai stata così viva e brillante! "Spicca le ali e vola, Dio sia con te!".


Il Gioco Sconsigliato (PS4/PS5)
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Il Gioco Sorpresa (PS4/PS5)
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Cronos The New Dawn. Uscito un anno dopo l'ottimo Silent Hill 2 Remake, remake partorito dai ragazzi di Bloober Team, ho fin dal suo annuncio nutrito un gran interesse verso questo nuovo titolo horror. Le premesse fin da subito sono apparse buone, le anteprime erano entusiaste, qui eravamo tutti soddisfatti, ma personalmente sono rimasto ulteriormente colpito dalla qualità finale del prodotto! Senz'altro si è rivelata una grandissima sorpresa per me che apprezzo particolarmente il genere Horror. Abbiamo un'atmosfera horror coinvolgente e surreale, una trama capace di tenere incollati allo schermo, locations superbe e da incubo, il tutto con uno stile sci-fi retro futuristico che dona al titolo un'aura spartana ma azzeccata! Ha tantissime cose in comune con Silent Hill 2 Remake, più di quante non ne abbia con Dead Space, accostamento che personalmente non approvo. Non vi resta che acquistarlo e buttarvi in questa avventura da incubo che mi ha ricordato molto il film L'Esercito delle 12 Scimmie. "Tale è il nostro scopo".


Il Gioco Delusione (PS4/PS5)
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Mi serviva per giocare finalmente Oblivion. Una delle mie grandi lacune che desideravo colmare con questa specie di Remastered. Penso non ci sia molto da puntualizzare, gli enormi problemi tecnici e di prestazioni sono sotto gli occhi di tutti, che rischiano di rovinare la corretta fruizione del titolo. Problemi che oltretutto non è ben chiaro se riusciranno a venire risolti. Piuttosto allora rigioco Skyrim. Delusione, non dico altro.

Il Papà Castoro (PS4/PS5)
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Death Stranding 2. Il mio Goty 2025. Tralasciando anche il gameplay che nel secondo capitolo è riuscito a rinnovarsi e migliorare in tutto, abbiamo ancora una volta dimostrazione delle qualità di regista di H. Kojima, un seguito con una storia ricca di passione, amore, vecchi rancori dal passato, sofferenza, speranza, arricchita da personaggi superbi. Absolute cinema! Tutti gli attori hanno fatto un lavoro di recitazione eccellente, ma tra tutti voglio fare i miei applausi sopratutto alla new entry Marinelli, nei panni del misterioso Neil (cognome non pervenuto). Tutto questa mescolato in una trama che ancora una volta riesce a coinvolgere lo spettatore fino alla fine con un climax di eventi surreale. Aggiungo pure una lore e world-building eccezionali, ulteriormente arricchiti, sempre credibili, nel corso dell'avventura realtà e immaginario kojimiano si mescolano, aggiungendo nuove nozioni che illustrano il mondo di gioco di Death Stranding. Meraviglioso, nient'altro da dire.

Il Multitap (PS4/PS5)
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Non sono un gran appassionato di titoli online, però fin dal 3° capitolo ormai seguo questa celebre serie di guerra. In compagnia di vecchi amici di clan che conosco da anni e anni. Prepare 4 Battle!

L'Immortale (PS3 o remake/remastered/rivisitazione/rifacimento generico per PS4/PS5)
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Il Gaijin (PC, Smartphone o Console non PS3/PS4/PS5)
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Spendo l'ultima categoria della lista e alcune parole per Avowed. Titolo RPG fantasy uscito ad inizio anno dalla penna dei ragazzi di Obsidian. Cerco sempre di consigliarlo a chiunque abbia un PC o xBox, per poter provare tutta la magia delle terre di Eora. Ambientato nell'universo di Pillars of Eternity, sono rimasto particolarmente innamorato fino all'ultimo dal lavoro svolto in questo nuovo gioco. Non voglio sperticare altre lodi, con Obsidian sono sempre di parte, ma a tutti quanto rinnovo ancora di giocarlo. Non ve ne pentirete!


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Io non ho giocato molto, ma tutti pezzi grossissimi. Hype
 
Non ricordo mai se nella lista sono ammessi solo i giochi usciti quest'anno
 
Il Regalo di Natale (PS4/PS5)
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Me lo sono lasciato per Natale (insieme ad un altro titolo Nintendo uscito di recente) come tradizione da quando sono bambino: un gioco nuovo per il giorno di Natale. Mi è piaciuto molto Tsushima e siccome ne vengo da 74 ore da Shadows ho preferito far passare un po’ di tempo dall’esperienza col titolo Ubi, per non andare in overdose da open world.

Il Più Atteso del 2026 (PS4/PS5)

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Dato che oramai il brand è multi piattaforma metto Gears. Si, per GTA 6 l’hype è altissimo ma la saga di Gears per me rappresenta un mare di ricordi e di grandissime emozioni, e soprattutto mancano troppo dei bei third person shooter sul mercato. Ad oggi, il mio most anticipated del 2026 è il ritorno di Marcus e Dom dopo tanto tempo.


Il Gioco Consigliato (PS4/PS5)

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Un’esperienza meravigliosa, che fa riflettere su noi stessi, sulla nostra esistenza, sulle nostre paure e speranze. Un titolo di una bellezza unica che giocato con le cuffie e con la tranquillità più assoluta sa davvero regalare qualcosa che nel mercato raramente si trova.

Il Gioco Sconsigliato (PS4/PS5)

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Per me il peggior Cod mai giocato, una campagna che nulla ha a che vedere con la saga, un multi piatto, che sa di riciclo e minimo sindacabile. In più quest’anno c’è un competitor in forma e molto solido e questo Cod non ne esce benissimo al confronto.

Il Gioco Sorpresa (PS4/PS5)

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Mafia è stato una sorpresa stupenda, un titolo semplice, dal sapore “retrò”, di quei titoli che uscivano su PS3 che non ti chiedevano ore e ore di impegno, ma una buona quantità di tempo per godere di una storia bellissima e di un gameplay semplice ma davvero appagante. Inoltre regala un doppiaggio siciliano fantastico e graficamente è una bellezza da vedere. Brava T2, speriamo sia l’inizio di un ritorno a titoli più contenuti ma di qualità.

Il Gioco Delusione (PS4/PS5)

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Non che mi aspettassi chissà cosa, ma perlomeno un titolo decente con una componente action discreta si. Invece è stato un fallimento su tutta la linea, dalla parte tecnica e di gameplay puro a quella comunicativa. Il peggio gioco dell’anno, la delusione più grossa, perché all’inizio un pochino ci avevo creduto.

Il Papà Castoro (PS4/PS5)

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DS2 è stato un viaggio pazzesco per me, dall’attesa per la sua uscita all’esperienza pad alla mano. Una storia che mi ha emozionato dal primo istante e mi ha trascinato ad un finale incredibile. Ho pianto, riso, mi sono emozionato e ho dovuto fermarmi per elaborare ciò che vedevo sul mio schermo. Kojima mi regala un’opera che mi porterò dentro per sempre, insieme alla sua incredibile colonna sonora.

Il Multitap (PS4/PS5)

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Non avendo avuto possibilità di giocare Split Fiction mi sono divertito tantissimo col titolo Arrowhead. Geniale in ogni sua componente, una varietà di biomi e tantissima azione “ignorante” come piace a me, ma unita ad una fortissima collaborazione con gli altri utenti online. Perfetti sconosciuti che si trasformano in commilitoni. Bellissimo, un porto sicuro su cui torno volentieri molto spesso.

L'Immortale (PS3 o remake/remastered/rivisitazione/rifacimento generico per PS4/PS5)

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Il mio Highlander sarà sempre lui. Un titolo con due palle enormi così. Capace di raccontare la guerra come nessuno era mai riuscito a fare in questa industry. Crudele, adrenalinico, spietato, un pugno nello stomaco alle convenzioni del genere e una delle mie esperienze più belle ed indimenticabili di sempre. Meriterebbe un remake per essere apprezzato da più utenza possibile.

Il Gaijin (PC, Smartphone o Console non PS3/PS4/PS5)

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Mario Kart è la mia dipendenza preferita. Che sia per una partita veloce o per una serata tra amici o anche da solo, Mario Kart é sempre lì. Questo capitolo, che ha ancora tantissimo potenziale da mostrare, mi sta piacendo sempre di più giorno dopo giorno. La modalità Sopravvivenza è il classico “un’ultima partita e poi spengo”, salvo poi ritrovarsi tre ore dopo ancora con Switch 2 in mano. Favoloso!
 
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Il 2025 è stato un anno indiscutibilmente clamoroso per quantità e qualità delle uscite, e mi sarebbe piaciuto avere a disposizione più tempo per poter giocare tutto e avere un quadro più completo anche per compilare la mia lista natalizia. In ogni caso, pur a fronte di illustri esclusi che avrebbero sicuramente reclamato un posto qui sotto se avessi avuto modo di giocarli (ehm...Expedition 33), è stato un anno che mi ha regalato tante soddisfazioni, con alcuni giochi capaci imporsi quali nuovi mostri sacri dei rispettivi generi di appartenenza come fulmini a ciel sereno.

Il Regalo di Natale (PS4/PS5)
Ghost of Yotei

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Ho colpevolmente saltato il D1 del gioco perché impegnato con altri titoli, ma a Natale arriverà il momento di salpare finalmente verso Yotei e godermi l'ultima fatica di Sucker Punch. Devo essere onesto, non ho avuto particolare hype per il titolo fino alla sua uscita, motivo per cui ho deciso di "sacrificarne" il D1 dando precedenza ad altri titoli, ma la mia curiosità è aumentata vertiginosamente dopo aver visto un po' di gameplay del gioco e aver letto tanti pareri positivi in giro. In definitiva, l'hype è cresciuto tardivamente ed adesso non vedo l'ora di metterci finalmente le mani su.

Il Più Atteso del 2026 (PS4/PS5)
Grand Theft Auto VI
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Onestamente non penso ci sia bisogno di particolari spiegazioni, quindi mi limiterò ad esprimere unicamente la speranza che esca davvero il prossimo anno. In ogni caso, sarà il detentore di questa categoria per tutti gli anni a venire, fino alla sua tanto agognata uscita. Il Re è pur sempre il Re.

Il Gioco Consigliato (PS4/PS5)
Kingdom Come Deliverance II

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Un fulmine a ciel sereno, potente, dirompente, enorme, complesso, stratificato. Un'esperienza unica, in cui immergersi come solo in pochi altri titoli nella storia del medium, tanto che mi sento sempre più incline a dare ragione a chi lo paragonava al RDR2 del medioevo. Il primo titolo mi era già piaciuto tantissimo, ma complici le sue innumerevoli grezzure e i problemi non indifferenti delle versioni console, non ero riuscito a godermelo a pieno. Qui Warhorse è riuscita a confezionare un grandissimo titolo a 360°, che alza l'asticella per il genere in praticamente ogni comparto, offrendo una delle esperienze più immersive e ricche di sempre. Un viaggio unico ed indimenticabile, KCD2 è il mio GOTY 2025.

Il Gioco Sconsigliato (PS4/PS5)
Call of Duty: Black Ops 7

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C'è poco da commentare su questa porcheria, anche se ci sarebbero molte righe da scrivere sul becero riciclo che viene proposto al modico prezzo di 80€, alle prese in giro alla fanbase sul fronte della gestione dello SBMM o alla peggiore campagna di sempre per un titolo della serie. Mi limito a compiacermi di me stesso per non averlo finanziato, essendomi bastate le terrificanti prove della beta del gioco per saggiarne l'estrema mediocrità.

Il Gioco Sorpresa (PS4/PS5)
Silent Hill f

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Indubbiamente la sorpresa dell'anno, per tutto il carico di aspettative e di dubbi che si portava dietro. Il gioco raccoglie un'eredità pesantissima, cui non era per nulla facile riuscire a dare giustizia, al contempo cercando di offrire una nuova visione e approccio alla serie. Ho trovato un titolo coraggioso e pieno di personalità, in cui gli autori non hanno avuto timore di perseguire la propria visione, anche a scapito di scelte non facilmente digeribili da una parte del pubblico. Per me ampiamente promosso, Konami is back.

Il Gioco Delusione (PS4/PS5)
Assassin's Creed: Shadows

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Mi duole inserire questo gioco nella categoria delusione perchè in realtà non si tratta di un brutto titolo in senso assoluto. Anzi, mi è anche piaciuto ed è un gioco dall'indubbia qualità dei valori produttivi, che sotto molti aspetti ha tanto da offrire. Però, da fan della serie, l'ho trovato la pietra tombale a quella che dovrebbe essere l'anima e l'essenza di un Assassin's Creed, di cui di fatto non ha più nulla. Dirò di più, pur nella sua godibilità, è un gioco che a mio avviso non ha più un'anima o un minimo di direzione; non che la serie sia mai stata l'espressione dell'autorialità o altro, ma almeno c'era sempre stata una certa visione dietro e la volontà di portare avanti un filo conduttore minimo. Ma con questo gioco è definitivamente sparito tutto, lo finisci e dopo 24h hai già dimenticato tutto, a parte forse qualche stupenda (e fintissima) ambientazione del gioco.

Il Papà Castoro (PS4/PS5)
Death Stranding 2: On the beach

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L'ennesimo capolavoro del Maestro, inutile anche dilungarsi più di tanto. Basterà sottolineare, per l'ennesima volta, come un'opera del genere rappresenti il cuore pulsante di vitalità di un'industria sempre più piatta e distante da vere visioni autoriali. Kojima ha realizzato la sua visione e me la sono goduta dal primo all'ultimo minuto di gioco, in quello che è stato - proprio come il primo gioco - un viaggio indimenticabile. Lo inserisco nella categoria storia per comodità, visto che lo spot di consigliato è stato preso da KCD2, ma con la precisazione che la componente narrativa in questo caso è solo una frazione dell'esperienza totalizzante di questo gioco, che raggiunge le vette più elevate sul fronte del gameplay.

Il Multitap (PS4/PS5)
Battlefield 6

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Non il miglior Battlefield di sempre, non il peggiore, ma devo dire un più che onesto ritorno della serie, dopo anni di flop e sviluppi travagliati. Sono riusciti a confezionare un'ottima base che mi sta regalando tante ore di gioco, sperando che il supporto nei mesi a venire sia all'altezza così da garantire al titolo la giusta longevità e, magari, anche di limare qualche difetto macroscopico.

L'Immortale (PS3 o remake/remastered/rivisitazione/rifacimento generico per PS4/PS5)
Pac-Man World 2 Re-PAC

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Una serie che mi è sempre stata a cuore, vederla ritornare in questa seconda iterazione remake è stata una gioia enorme. Proprio come il primo, anche in questo caso il lavoro fatto è di tutto rispetto, sia in punto di fedeltà all'originale, sia per alcune apprezzabili novità che aiutano a modernizzarne alcuni aspetti.
 
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