No semplicemente la prima cosa che mi e' venuta in mente era la canzone "scatman"Qualcosa che non va? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif

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No semplicemente la prima cosa che mi e' venuta in mente era la canzone "scatman"Qualcosa che non va? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif

AhahahahahahahEccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler
Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...
Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.
Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.
Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente stranoSenza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.
Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso)
Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimoMa capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego
Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.
Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )
Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi cosìMa i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...
Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di *****Vabbe, ad ognuno le sue.
Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificatePurtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.
Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.
Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.
Poi lo reintasoDico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.
La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendereAnzi quasi arriva al bordo.
Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della cartaNon c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.
Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia
E non cambia niente.
(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)
Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )
Quindi decido mio malgrado di chiamarlo
E lì il panicoLui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.
Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balconeUsciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"
Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia *****Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."
Oktentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno
Inizia il terrore.
Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.
Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su
Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso
A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.
Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino
Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.
Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomitoEd ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero
)
Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.
Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"
Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance
E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.
Proprio un bottoche viene dal cesso.
Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.
A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria
In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )
Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero
Fine

ti avranno preso per pazzoSono a lavoro e quando ho letto il "di nuovo" ho iniziato a ridere in faccia ai clienti![]()
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Oddio Santissimo, muoio :whawha:

Post del decennio.Eccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler
Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...
Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.
Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.
Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente stranoSenza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.
Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso)
Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimoMa capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego
Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.
Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )
Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi cosìMa i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...
Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di *****Vabbe, ad ognuno le sue.
Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificatePurtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.
Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.
Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.
Poi lo reintasoDico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.
La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendereAnzi quasi arriva al bordo.
Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della cartaNon c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.
Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia
E non cambia niente.
(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)
Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )
Quindi decido mio malgrado di chiamarlo
E lì il panicoLui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.
Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balconeUsciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"
Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia *****Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."
Oktentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno
Inizia il terrore.
Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.
Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su
Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso
A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.
Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino
Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.
Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomitoEd ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero
)
Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.
Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"
Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance
E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.
Proprio un bottoche viene dal cesso.
Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.
A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria
In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )
Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero
Fine
Capisco, capiscoNo semplicemente la prima cosa che mi e' venuta in mente era la canzone "scatman"![]()



oggi invece ho incontrato nel giro di mezzora due vecchi compagni delle superiori //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifma no!m'è venuta in mente sta cosa successa un paio d'anni fatornavo da scuola con altri due amici, eravamo su un viale abbastanza largo. dall'altro lato passa questa biondina che sembrava piuttosto fìga, così giustamente uno dei due commenta "càzzo quant'è bona quella!". l'altro si gira e fa "madonna, hai ragione è proprio bona", poi osserva meglio "oh ma sembra mia sorella, PORCA PUTTàNA E' MIA SORELLA"![]()
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Bwawawaahahahaham'è venuta in mente sta cosa successa un paio d'anni fatornavo da scuola con altri due amici, eravamo su un viale abbastanza largo. dall'altro lato passa questa biondina che sembrava piuttosto fìga, così giustamente uno dei due commenta "càzzo quant'è bona quella!". l'altro si gira e fa "madonna, hai ragione è proprio bona", poi osserva meglio "oh ma sembra mia sorella, PORCA PUTTàNA E' MIA SORELLA"![]()
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LOLm'è venuta in mente sta cosa successa un paio d'anni fatornavo da scuola con altri due amici, eravamo su un viale abbastanza largo. dall'altro lato passa questa biondina che sembrava piuttosto fìga, così giustamente uno dei due commenta "càzzo quant'è bona quella!". l'altro si gira e fa "madonna, hai ragione è proprio bona", poi osserva meglio "oh ma sembra mia sorella, PORCA PUTTàNA E' MIA SORELLA"![]()
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LOLL'anno scorso eravamo in pizzeria. Avevamo bevuto molte bibite gassate e birra, così inizio a scorreggiare. Per fortuna, il nostro tavolo era abbastanza appartato e si notava poco; sta di fatto che, pochi minuti dopo, quello al tavolo davanti a noi, si gira e dice: "Ma non ti vergogni?" Rivolgendosi a me. Gli amici miei che gli davano le spalle ridevano come dei pazzi nevrotici, mentre io ero costretto a sorbirmi il suo sguardo tremendo. "Guarda che si sente pure qui, non c'è niente da ridere!"![]()


LOL20m'è venuta in mente sta cosa successa un paio d'anni fatornavo da scuola con altri due amici, eravamo su un viale abbastanza largo. dall'altro lato passa questa biondina che sembrava piuttosto fìga, così giustamente uno dei due commenta "càzzo quant'è bona quella!". l'altro si gira e fa "madonna, hai ragione è proprio bona", poi osserva meglio "oh ma sembra mia sorella, PORCA PUTTàNA E' MIA SORELLA"![]()
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Ci avevo giocato qualche volta quando studiavo a Bologna, ed una volta lo avevamo fatto in appartamento: alla fine della serata volevo andare in camera mia, solo che ho ciccato la porta di un metro ed ho preso il muro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifIeri ho giocato al gioco dell'oca alcolico ed è stato parecchio divertente. Stamattina meno.
- Tapatalk 2 -
Eh guarda per tornare a casa è stata un impresa, mi stavo pisciando sotto e non mi ero portato le chiavi di casa.Ci avevo giocato qualche volta quando studiavo a Bologna, ed una volta lo avevamo fatto in appartamento: alla fine della serata volevo andare in camera mia, solo che ho ciccato la porta di un metro ed ho preso il muro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
classico //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gifSono appena tornato a casa, avevo lasciato la mia camera col mio solito bordello organizzato, il classico disordine in cui nonostante non si capisca un emerito cazz so dove trovare sempre tutto. Poi è arrivata mia sorella con la voglia di pulire, c'ho messo dieci minuti buoni a ri-incasinare la camera com'era prima. :vigo:
Si, non è importante ma volevo dirla.