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Mi ricordo l'espressione di mio fratello alquanto fiera. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
non m'hanno neanche sgamato //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
sudo, gorgoglio e resisto. in alcuni momenti va un po' meglio, ma in alcuni punti mi sembra di stare per esplodere. sarebbe stata una figura di ***** tale che credo avrei potuto anche mettermi a piangere.Come hai fatto ad andare tranquillo a lezione, io dopo una scarica liquida potente mi sento come privato dell'energia vitale //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifio in una situazione simile ebbi più fortuna, e alla fine ricordo quella giornata come se fossi scampato alla morte.da casa ma all'uni sono circa 40 minuti di autobus. con tre fermate in cui non ci sono cessi disponibili. mentre aspetto tutto ok... niente dolori, niente peti sospetti, niente movimenti. niente. ma appena il bus parte, cominciano quei movimenti intestinali che tutti sappiamo precludere alla diarrea tonante. nel giro di 5 minuti comincia il travaglio: sudo come una bestia e sento il fiume che preme per uscire.
alla prima fermata ho la possibilità di scendere, il bus è ancora dentro la città e a 10 minuti di cammino da casa... ma il mio **** sembra reggere e la situazione è stabile. decido allora di resistere, temendo che tornare a casa a piedi avrebbe scatenato la bestia dentro di me. nel momento in cui riparte penso tra me e me "è fatta. devo resistere 40 minuti". appoggio la testa al vetro e nel giro di dieci minuti l'intero vetro è appannatosudo, gorgoglio e resisto. in alcuni momenti va un po' meglio, ma in alcuni punti mi sembra di stare per esplodere. sarebbe stata una figura di ***** tale che credo avrei potuto anche mettermi a piangere.
finalmente l'autobus entra nel campus universitario e non vi dico in che condizioni sono. sudo tantissimo (collo e petto bagnati fradici) e mi sento proprio male, ormai mi trattengo solo con i muscoli delle chiappe. tutta, e dico tutta, la concentrazione la uso per stringerle. non sento neanche più la gente parlare. appena si ferma il bus, faccio uno sforzo per alzarmi e trattenermi allo stesso tempo che non vi dico, e corro verso dei cessi isolati che avevo scoperto poco tempo prima e che per fortuna erano vicini alla fermata.
finalmente entro in questi cessi deserti e pulitissimi (i cessi maschili delle aule di non ricordo più quale corso di laurea col 99% di iscritte femmine) e senza neanche levarmi lo zaino entro nel primo che trovo e dopo un tappo duro (quello che probabilmente mi aveva salvato la vita), scarico una quantità tale di ***** liquida che dopo mi viene una fame insolitamente forte. insomma, cago come se non ci fosse un domani nella totale tranquillità. nessuno entra e nessuno mi sente ansimare mentre la puzza acre si sparge per il cesso. consumo 3/4 di quei rotoli di carta giganti che per fortuna nessuno aveva consumato (essendo le 8.30 di mattina) per pulirmi alla perfezione, ed esco trionfante dal cesso. cerco di ricompormi alla meno peggio, e vado verso l'aula.
ragazzi, davvero, è stata una esperienza terribile. terribile. ma sono felice che sia andata a finire così.
A me era capitata la stessa cosa in Inghilterraio in una situazione simile ebbi più fortuna, e alla fine ricordo quella giornata come se fossi scampato alla morte.da casa ma all'uni sono circa 40 minuti di autobus. con tre fermate in cui non ci sono cessi disponibili. mentre aspetto tutto ok... niente dolori, niente peti sospetti, niente movimenti. niente. ma appena il bus parte, cominciano quei movimenti intestinali che tutti sappiamo precludere alla diarrea tonante. nel giro di 5 minuti comincia il travaglio: sudo come una bestia e sento il fiume che preme per uscire.
alla prima fermata ho la possibilità di scendere, il bus è ancora dentro la città e a 10 minuti di cammino da casa... ma il mio **** sembra reggere e la situazione è stabile. decido allora di resistere, temendo che tornare a casa a piedi avrebbe scatenato la bestia dentro di me. nel momento in cui riparte penso tra me e me "è fatta. devo resistere 40 minuti". appoggio la testa al vetro e nel giro di dieci minuti l'intero vetro è appannatosudo, gorgoglio e resisto. in alcuni momenti va un po' meglio, ma in alcuni punti mi sembra di stare per esplodere. sarebbe stata una figura di ***** tale che credo avrei potuto anche mettermi a piangere.
finalmente l'autobus entra nel campus universitario e non vi dico in che condizioni sono. sudo tantissimo (collo e petto bagnati fradici) e mi sento proprio male, ormai mi trattengo solo con i muscoli delle chiappe. tutta, e dico tutta, la concentrazione la uso per stringerle. non sento neanche più la gente parlare. appena si ferma il bus, faccio uno sforzo per alzarmi e trattenermi allo stesso tempo che non vi dico, e corro verso dei cessi isolati che avevo scoperto poco tempo prima e che per fortuna erano vicini alla fermata.
finalmente entro in questi cessi deserti e pulitissimi (i cessi maschili delle aule di non ricordo più quale corso di laurea col 99% di iscritte femmine) e senza neanche levarmi lo zaino entro nel primo che trovo e dopo un tappo duro (quello che probabilmente mi aveva salvato la vita), scarico una quantità tale di ***** liquida che dopo mi viene una fame insolitamente forte. insomma, cago come se non ci fosse un domani nella totale tranquillità. nessuno entra e nessuno mi sente ansimare mentre la puzza acre si sparge per il cesso. consumo 3/4 di quei rotoli di carta giganti che per fortuna nessuno aveva consumato (essendo le 8.30 di mattina) per pulirmi alla perfezione, ed esco trionfante dal cesso. cerco di ricompormi alla meno peggio, e vado verso l'aula.
ragazzi, davvero, è stata una esperienza terribile. terribile. ma sono felice che sia andata a finire così.


Di ***** trattenuta in ***** trattenuta, ho un paio di record anch'io
)
. Se ridi passi per ********, se cerchi di far finta di niente ti viene da ridere ancora di più e stai ancora più attento ai minimi rumori, santiddio roba che senti anche lo sfregamento della carta igienica sui vecchi pelazzi vulvici dell'ottantenne zia Carlotta dopo aver sentito tutta la cascata che ha fatto, e magari poi ti arriva anche la puzza di piscio rappreso e di carne marcia che esce da quella fessura ancestrale
Al campeggio la trattenni per 5 giorni perché volevo farla a casa mia :sasa:Io una volta non ho cagato per 6 GIORNI. E dico 6. Compresi di viaggio di 1200km di andata, 1200 di ritornoNon vi dico cosa è successo quando mi sono seduto sul cesso di casa.
Per gli undici giorni a seguire questo tizio si trasferì letteralmente (incluse le nuove cagate) In camera di un altro che aveva conosciuto li 



Io una volta non ho cagato per 6 GIORNI. E dico 6. Compresi di viaggio di 1200km di andata, 1200 di ritornoNon vi dico cosa è successo quando mi sono seduto sul cesso di casa.
Vabbè, ricordo chiaramente che da bambino cagavo una volta alla settimanaAl campeggio la trattenni per 5 giorni perché volevo farla a casa mia :sasa:
Non so come diavolo facessiVoglio un libro scritto da Krant con tutte le sue avventureDi ***** trattenuta in ***** trattenuta, ho un paio di record anch'ioUno è quello simbolico, mi sentivo che dovevo leggermente cagare una mattina, alle sette, quando mi sono svegliato, ma ho deciso di tenermela //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Alla fine quella ***** l'ho fatta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Dall'altra parte dell'oceano atlantico
Ho tenuto la cagata per un'ora di viaggio verso l'aeroporto, due ore di fila per il check in, due ore di ritardo mannaggia all'alitalia, nove ore di volo verso miami, un'ora di pullman verso fort lauderdale, sono arrivato in albergo che mi tremavano le chiappe, ho occupato il cesso ed ho mollato il mio primo stronzo a stelle e strisce
Ero in una camera con due tizi, non si sa chi dei due una settimana dopo l'ha otturato (ed otturare i cessi americani è impossibili, tirano giù qualsiasi cosa, anche per me che uso tonnellate di carta igenica)
Vedi che mi sveglio una mattina e trovo l'acqua quasi all'orlo
Comincio ad urlare in lingue sconosciute e mando uno dei tizi alla reception a chiamare uno spalamerda mentre l'altro era per terra a rotolarsi dalle risate ed io trattenevo i conati di vomito
Arriva sto tizio che entra perfettamente nella definizione di "Niggah" per come parlava, con la tuta di gomma e lo sturacessi, "GOOD MORNING SIR :D"
io gli faccio, ancora con la faccia viola "oh don't worry we managed to solve the problem" ma quello non mi capiva, ha voluto vedere come stava il cesso ed è tornato via
Poi c'è il grande record //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Viaggio da taranto a roma, passando per salerno così mio padre poteva rivedere la costiera amalfitana dove era stato in vacanza quindici anni prima //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/mellow.png
Arriviamo a salerno che erano tipo le due, ed io inizio a sentire la prima spinta della ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Ma io sono un campione a trattenere e resisto
Troviamo parcheggio e troviamo una mezzaspecie di residence in mezzo ai paeselli col cuoco-cameriere-factotum che ci mette due ore a servirci
Ripartiamo alle quattro ma decido di non usare i cessi locali (troppo zozzi ed io sono schizzinoso)
Ma dopo due tre curve inizio a sentire il male
Forte, lancinante
Lo dico a mio padre: "NIENTE CAFFE A RAVELLO, ORA TU PUNTI DRITTO SU ROMA"
Dopo tipo tre minuti urlo: "FERMATI" accosta con le quattro frecce ed io mi stavo per buttare da un mezzo strapiombo per trovare un posto dove cagare ma per miracolo divino la ***** è tornata indietro
Gli dico "prosegui fermandoti solo per fare benzina"
Ebbene si //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Sono resistito per centoottanta chilometri di strade ed autostrade di campania e lazio con uno stronzo atomico nel ****
Ho le chiappe d'acciaio.

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Le lacrimeParentesi esterna alla mia personaViaggio di distruzione a egham
Due settimane, nessuno conosceva l'altro, per fortuna camere singole con cesso proprio
Un tizio tirò uno stronzo talmente grosso
Ma talmente grosso
Che il cesso si otturò
E ne lui, che ogni giorno tirava almeno 10 volte la catena, ne gli indiani che ordinavano le stanze riuscirono a disincastrarlo
Questo accadde al terzo giorno
Per gli undici giorni a seguire questo tizio si trasferì letteralmente (incluse le nuove cagate) In camera di un altro che aveva conosciuto li
Ci entrava solo per prendere i vestiti e mettersi le mutande, si cambiava nel corridoio per la puzza che c'era![]()

Oddio ero talmente preso dalla ***** che mi aspettavo che qualcuno cagasse in piscina.Lavoravo in piscina (bagnino) e c'era una ragazza di un arrapante sexy-cute da sciogliersi che m'aveva puntato... E come se non bastasse tutte le volte la vedevo era ovviamente in costume, e la mia resistenza si è subito esaurita (avevo la ragazza) e quindi almeno un assaggino stavo valutando se farlo...Ovviamente ne parlavo con mio amico nonchè collega che lavorava anche lì... e fin qua niente di speciale.
Un giorno la mia ragazza voleva farsi qualche vasca assieme a me, dopo tipo un oretta eravamo ad inizio vasca senza parlare e lei un pò stanca che si rilassava guardando avanti..
Chi arriva? Ovviamente il mio amico che ha finito il turno e sta per farsi un pò di vasche MA NON RICONOSCE ASSOLUTAMENTE LA MIA FIDANZATA DI FIANCO (occhialini e cuffia + c'era anche altra gente quindi casino) entra nella vasca di fianco e mi fa:
"Oh hai presente la tipa che ti vuoi fare era qua 2 ore fa e mi ha chiesto perchè non c'eri..."
Letteralmente mi ghiaccio, la mia ragazza gira la testa, e io faccio:
"MA DI COSA STAI PARLANDO?" Guardandolo con gli occhi della disperazione
Lui non capisce un ***** e fa
"sei scemo, culetto d'oro......" finalmente mi guarda e capisce il casino che ha fatto.
La mia ragazza esce dall'acqua con me che la raggiungo e parte la spiegazione barra arrampicata sugli specchi
Ancora oggi con sto amico qua gli tiro frecciatine per sto suo colpo ********//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/facepalm2.png


