Ufficiale [Il ritorno] Una volta mi è successa 'sta cosa che non è importantissima però la voglio dire pt. 3

ufficiale
Bon, giacché si parla di ***** mi unisco volentieri.

Nella mia vita adulta mi sono cagato addosso due volte.

La prima volta è stata in prima media. Cominciò a farmi male la pancia durante la seconda ora di lezione, e inizia ad andare in bagno ad intervalli di 20/25 minuti, suscitando i sospetti dei miei compagni e dei miei insegnanti che, fingendo interesse, non facevano altro che ripetermi "Cosa c'è, non ti senti bene?" e "Sei tutto sudato, cos'hai che non va?". Purtroppo tutte quelle uscite si rivelarono inutili. Vuoi per la tensione, vuoi per la paura che chi fosse nel bagno in quel momento sentisse i miei farfugliamenti rettali, non riuscii a fare nulla, per la gioia del cesso e del bidello Pasquale. Ahimè, ci riuscii soltanto un paio d'ore più tardi, durante la lezione di informatica. Mentre i miei compagni bazzicavano per la rete alla ricerca di tette, io combattevo una battaglia solitaria contro il mio intestino. Battaglia che si risolse con una ricolorazione dei pantaloni: da malva a marrone. La mezzora che ne seguì la passai nel tentativo di nascondere il misfatto. Ma puzzo e colore dei pantaloni erano inequivocabili. Alla fine chiamai a casa e mi feci venire a prendere.

La seconda volta è stata durante il mio primo anno di università. All'epoca prendevo il pullman delle 7 che dalla stazione della Circum di Nola porta al plesso di via Cinthia. Erano le 7:30 circa e avevamo appena superato il cimitero di Pomigliano per prendere la statale, quando inenarrabili dolori di pancia cominciarono a farmi sudare freddo. La ragazza di fianco a me cominciò a chiedermi se ci fosse qualcosa che non andasse. Io la ignorai e mi spostai avanti, in piedi, di fianco all'autista, in modo da avere una più chiara visuale di dove fossimo e di quanto mancasse alla fermata. Ahimé, neanche stavolta riuscii a trattenermi. Mi sciolsi a 200 metri dal traguardo, sotto lo sguardo (tra il divertito e l'atterrito) dell'autista, che dopo 2 minuti mi vide schizzare via dal pullman, alla ricerca del primo bagno disponibile. Mi ripulii alla meglio (il bagno alla fine era in condizioni pietose) e me ne tornai mestamente a casa col primo treno della vesuviana.

 
Sto crepando dalle risate, ho le lacrime agli occhi! :rickds:

Io purtroppo non ho nessuna storia di merdà, tranne una che non fa neanche tanto ridere.

Avrò avuto 10 anni, mio fratello andò in bagno e fece una sonora cagata, esce e mi dice di andare in bagno. Cosa vedo? Uno stronzo a forma di chiocciola (tipo @) che era attaccato alla ceramica del cesso. :rickds: Mi ricordo l'espressione di mio fratello alquanto fiera. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
io alle medie ero in gita e mi ero fatto un'overdose di quelle caramelle al gusto cola, cioccolata e panini. al ritorno stavo scoppiando, con un peto allagai le mutande e fui costretto a pulirmi con la tendina del finestrino. la cosa delirante è che accusai esplicitamente un tipo seduto dietro di me di aver petato in maniera pesante :rickds: non m'hanno neanche sgamato //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
io in una situazione simile ebbi più fortuna, e alla fine ricordo quella giornata come se fossi scampato alla morte.

da casa ma all'uni sono circa 40 minuti di autobus. con tre fermate in cui non ci sono cessi disponibili. mentre aspetto tutto ok... niente dolori, niente peti sospetti, niente movimenti. niente. ma appena il bus parte, cominciano quei movimenti intestinali che tutti sappiamo precludere alla diarrea tonante. nel giro di 5 minuti comincia il travaglio: sudo come una bestia e sento il fiume che preme per uscire.

alla prima fermata ho la possibilità di scendere, il bus è ancora dentro la città e a 10 minuti di cammino da casa... ma il mio **** sembra reggere e la situazione è stabile. decido allora di resistere, temendo che tornare a casa a piedi avrebbe scatenato la bestia dentro di me. nel momento in cui riparte penso tra me e me "è fatta. devo resistere 40 minuti". appoggio la testa al vetro e nel giro di dieci minuti l'intero vetro è appannato :rickds: sudo, gorgoglio e resisto. in alcuni momenti va un po' meglio, ma in alcuni punti mi sembra di stare per esplodere. sarebbe stata una figura di ***** tale che credo avrei potuto anche mettermi a piangere.

finalmente l'autobus entra nel campus universitario e non vi dico in che condizioni sono. sudo tantissimo (collo e petto bagnati fradici) e mi sento proprio male, ormai mi trattengo solo con i muscoli delle chiappe. tutta, e dico tutta, la concentrazione la uso per stringerle. non sento neanche più la gente parlare. appena si ferma il bus, faccio uno sforzo per alzarmi e trattenermi allo stesso tempo che non vi dico, e corro verso dei cessi isolati che avevo scoperto poco tempo prima e che per fortuna erano vicini alla fermata.

finalmente entro in questi cessi deserti e pulitissimi (i cessi maschili delle aule di non ricordo più quale corso di laurea col 99% di iscritte femmine) e senza neanche levarmi lo zaino entro nel primo che trovo e dopo un tappo duro (quello che probabilmente mi aveva salvato la vita), scarico una quantità tale di ***** liquida che dopo mi viene una fame insolitamente forte. insomma, cago come se non ci fosse un domani nella totale tranquillità. nessuno entra e nessuno mi sente ansimare mentre la puzza acre si sparge per il cesso. consumo 3/4 di quei rotoli di carta giganti che per fortuna nessuno aveva consumato (essendo le 8.30 di mattina) per pulirmi alla perfezione, ed esco trionfante dal cesso. cerco di ricompormi alla meno peggio, e vado verso l'aula.

ragazzi, davvero, è stata una esperienza terribile. terribile. ma sono felice che sia andata a finire così.

 
E niente, succede che ero in università e dovevo andare al bagno, quindi apro la porta ed entro. Quando chiudo la porta, nella maniera più tranquilla possibile, tiro un gigantesco rutto e dal bagno di fianco un tizio mi urla:"SALUTE!" :morristend:

 
Beh se volete restare in argomento merd4 rilancio con l'odore artificiale di merd4 che fu una bastardata tra le più grosse //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Non so se esitono ancora ma una 10ina d'anni fa c'erano delle fialette contenenti un liquido puzzolente all'aroma denso della peggior specie di merd4, ma un qualcosa da provocare quasi il vomito, che in ambienti chiusi è il peggio del peggio..

Son passati oltre 10anni ma lo ricordo ancora, eravamo ragazzini e avevamo appunto acquistato le suddette fialette.. Siam partiti dal banale romperle nei cessi della scuola, che riempivano di fetore di caghetta putrida tutte le aule adiacenti al bagno.

Vedevi gente entrare nel bagno ed esclamare "MEGLIO VIVERE NELLA MERD4"...

Ma la vera bastardata fu fatta all'interno di un cinema.. con degli amici eravamo andati a vedere un film risultato noiosisimmo, e decidemmo di uscire 30 minuti prima della fine, rompendo una di queste fialette.

Quei poveri cristi saran dovuti evacuare, penso sia stata la loro esperienza più disgustosa mai fatta...

io in una situazione simile ebbi più fortuna, e alla fine ricordo quella giornata come se fossi scampato alla morte.da casa ma all'uni sono circa 40 minuti di autobus. con tre fermate in cui non ci sono cessi disponibili. mentre aspetto tutto ok... niente dolori, niente peti sospetti, niente movimenti. niente. ma appena il bus parte, cominciano quei movimenti intestinali che tutti sappiamo precludere alla diarrea tonante. nel giro di 5 minuti comincia il travaglio: sudo come una bestia e sento il fiume che preme per uscire.

alla prima fermata ho la possibilità di scendere, il bus è ancora dentro la città e a 10 minuti di cammino da casa... ma il mio **** sembra reggere e la situazione è stabile. decido allora di resistere, temendo che tornare a casa a piedi avrebbe scatenato la bestia dentro di me. nel momento in cui riparte penso tra me e me "è fatta. devo resistere 40 minuti". appoggio la testa al vetro e nel giro di dieci minuti l'intero vetro è appannato :rickds: sudo, gorgoglio e resisto. in alcuni momenti va un po' meglio, ma in alcuni punti mi sembra di stare per esplodere. sarebbe stata una figura di ***** tale che credo avrei potuto anche mettermi a piangere.

finalmente l'autobus entra nel campus universitario e non vi dico in che condizioni sono. sudo tantissimo (collo e petto bagnati fradici) e mi sento proprio male, ormai mi trattengo solo con i muscoli delle chiappe. tutta, e dico tutta, la concentrazione la uso per stringerle. non sento neanche più la gente parlare. appena si ferma il bus, faccio uno sforzo per alzarmi e trattenermi allo stesso tempo che non vi dico, e corro verso dei cessi isolati che avevo scoperto poco tempo prima e che per fortuna erano vicini alla fermata.

finalmente entro in questi cessi deserti e pulitissimi (i cessi maschili delle aule di non ricordo più quale corso di laurea col 99% di iscritte femmine) e senza neanche levarmi lo zaino entro nel primo che trovo e dopo un tappo duro (quello che probabilmente mi aveva salvato la vita), scarico una quantità tale di ***** liquida che dopo mi viene una fame insolitamente forte. insomma, cago come se non ci fosse un domani nella totale tranquillità. nessuno entra e nessuno mi sente ansimare mentre la puzza acre si sparge per il cesso. consumo 3/4 di quei rotoli di carta giganti che per fortuna nessuno aveva consumato (essendo le 8.30 di mattina) per pulirmi alla perfezione, ed esco trionfante dal cesso. cerco di ricompormi alla meno peggio, e vado verso l'aula.

ragazzi, davvero, è stata una esperienza terribile. terribile. ma sono felice che sia andata a finire così.
Come hai fatto ad andare tranquillo a lezione, io dopo una scarica liquida potente mi sento come privato dell'energia vitale //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
io in una situazione simile ebbi più fortuna, e alla fine ricordo quella giornata come se fossi scampato alla morte.da casa ma all'uni sono circa 40 minuti di autobus. con tre fermate in cui non ci sono cessi disponibili. mentre aspetto tutto ok... niente dolori, niente peti sospetti, niente movimenti. niente. ma appena il bus parte, cominciano quei movimenti intestinali che tutti sappiamo precludere alla diarrea tonante. nel giro di 5 minuti comincia il travaglio: sudo come una bestia e sento il fiume che preme per uscire.

alla prima fermata ho la possibilità di scendere, il bus è ancora dentro la città e a 10 minuti di cammino da casa... ma il mio **** sembra reggere e la situazione è stabile. decido allora di resistere, temendo che tornare a casa a piedi avrebbe scatenato la bestia dentro di me. nel momento in cui riparte penso tra me e me "è fatta. devo resistere 40 minuti". appoggio la testa al vetro e nel giro di dieci minuti l'intero vetro è appannato :rickds: sudo, gorgoglio e resisto. in alcuni momenti va un po' meglio, ma in alcuni punti mi sembra di stare per esplodere. sarebbe stata una figura di ***** tale che credo avrei potuto anche mettermi a piangere.

finalmente l'autobus entra nel campus universitario e non vi dico in che condizioni sono. sudo tantissimo (collo e petto bagnati fradici) e mi sento proprio male, ormai mi trattengo solo con i muscoli delle chiappe. tutta, e dico tutta, la concentrazione la uso per stringerle. non sento neanche più la gente parlare. appena si ferma il bus, faccio uno sforzo per alzarmi e trattenermi allo stesso tempo che non vi dico, e corro verso dei cessi isolati che avevo scoperto poco tempo prima e che per fortuna erano vicini alla fermata.

finalmente entro in questi cessi deserti e pulitissimi (i cessi maschili delle aule di non ricordo più quale corso di laurea col 99% di iscritte femmine) e senza neanche levarmi lo zaino entro nel primo che trovo e dopo un tappo duro (quello che probabilmente mi aveva salvato la vita), scarico una quantità tale di ***** liquida che dopo mi viene una fame insolitamente forte. insomma, cago come se non ci fosse un domani nella totale tranquillità. nessuno entra e nessuno mi sente ansimare mentre la puzza acre si sparge per il cesso. consumo 3/4 di quei rotoli di carta giganti che per fortuna nessuno aveva consumato (essendo le 8.30 di mattina) per pulirmi alla perfezione, ed esco trionfante dal cesso. cerco di ricompormi alla meno peggio, e vado verso l'aula.

ragazzi, davvero, è stata una esperienza terribile. terribile. ma sono felice che sia andata a finire così.
A me era capitata la stessa cosa in Inghilterra :rickds:

Tornavamo dal centro città in bus e ci mettevamo tipo 25 minuti, ora il deretano traditore aspettò finché il tram non fosse partito per cominciare a gorgogliare (poiché non è che potevo scendere a cazzum in una fermata, essendo in famiglia e in una città a me del tutto sconosciuta), terrore, ma riuscì a trattenerla come un disperato e giunsi sano e salvo a casa dove misi gli Slayer a massimo volume fingendo di fare la doccia per coprire i peti tonanti :rickds:

 
credo che il pericolo scampato mi abbia dato la forza di andare in aula e sedermi a godermi la tranquillità

 
:rickds: Di ***** trattenuta in ***** trattenuta, ho un paio di record anch'io

Uno è quello simbolico, mi sentivo che dovevo leggermente cagare una mattina, alle sette, quando mi sono svegliato, ma ho deciso di tenermela //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Alla fine quella ***** l'ho fatta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Dall'altra parte dell'oceano atlantico

Ho tenuto la cagata per un'ora di viaggio verso l'aeroporto, due ore di fila per il check in, due ore di ritardo mannaggia all'alitalia, nove ore di volo verso miami, un'ora di pullman verso fort lauderdale, sono arrivato in albergo che mi tremavano le chiappe, ho occupato il cesso ed ho mollato il mio primo stronzo a stelle e strisce :rickds:

Ero in una camera con due tizi, non si sa chi dei due una settimana dopo l'ha otturato (ed otturare i cessi americani è impossibili, tirano giù qualsiasi cosa, anche per me che uso tonnellate di carta igenica)

Vedi che mi sveglio una mattina e trovo l'acqua quasi all'orlo

Comincio ad urlare in lingue sconosciute e mando uno dei tizi alla reception a chiamare uno spalamerda mentre l'altro era per terra a rotolarsi dalle risate ed io trattenevo i conati di vomito

Arriva sto tizio che entra perfettamente nella definizione di "Niggah" per come parlava, con la tuta di gomma e lo sturacessi, "GOOD MORNING SIR :D"

io gli faccio, ancora con la faccia viola "oh don't worry we managed to solve the problem" ma quello non mi capiva, ha voluto vedere come stava il cesso ed è tornato via

Poi c'è il grande record //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Viaggio da taranto a roma, passando per salerno così mio padre poteva rivedere la costiera amalfitana dove era stato in vacanza quindici anni prima //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/mellow.png

Arriviamo a salerno che erano tipo le due, ed io inizio a sentire la prima spinta della ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Ma io sono un campione a trattenere e resisto

Troviamo parcheggio e troviamo una mezzaspecie di residence in mezzo ai paeselli col cuoco-cameriere-factotum che ci mette due ore a servirci

Ripartiamo alle quattro ma decido di non usare i cessi locali (troppo zozzi ed io sono schizzinoso :rickds: )

Ma dopo due tre curve inizio a sentire il male

Forte, lancinante

Lo dico a mio padre: "NIENTE CAFFE A RAVELLO, ORA TU PUNTI DRITTO SU ROMA"

Dopo tipo tre minuti urlo: "FERMATI" accosta con le quattro frecce ed io mi stavo per buttare da un mezzo strapiombo per trovare un posto dove cagare ma per miracolo divino la ***** è tornata indietro

Gli dico "prosegui fermandoti solo per fare benzina"

Ebbene si //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Sono resistito per centoottanta chilometri di strade ed autostrade di campania e lazio con uno stronzo atomico nel ****

Ho le chiappe d'acciaio.

 
Che merdoni

Io posso solo dire che bisogna stare attenti dal mio dottore. La sala d'attesa è una stanzetta larga 3 metri e lunga 4/5 con 4 sedie, e in questo spazio angusto è stato ricavato un bagno, solo che lo spazio è così poco che i muri non possono essere muri ma sottilette e il cesso è a 30 cm dalla porta, ti ci stanno giusto le gambe, porta che deve essere fatta di fogli di carta. Morale della favola, quando qualcuno va in bagno si sente qualsiasi minimo rumore, anche la scoreggina post seduta data dall'apertura naturale dell'ano, quindi è sempre un grande imbarazzo, il bello è che i poveri nabbi piscioni e cagoni sono ignari di tutto, mentre tu che sei magari di fuori seduto vicino a nonno Amadio col cappello da una parte e cougar Pamela labbra da pompa dall'altra non sai manco che càzzo fare:rickds:. Se ridi passi per ********, se cerchi di far finta di niente ti viene da ridere ancora di più e stai ancora più attento ai minimi rumori, santiddio roba che senti anche lo sfregamento della carta igienica sui vecchi pelazzi vulvici dell'ottantenne zia Carlotta dopo aver sentito tutta la cascata che ha fatto, e magari poi ti arriva anche la puzza di piscio rappreso e di carne marcia che esce da quella fessura ancestrale:rickds:

 
Io una volta non ho cagato per 6 GIORNI. E dico 6. Compresi di viaggio di 1200km di andata, 1200 di ritorno :rickds: Non vi dico cosa è successo quando mi sono seduto sul cesso di casa.

 
Io una volta non ho cagato per 6 GIORNI. E dico 6. Compresi di viaggio di 1200km di andata, 1200 di ritorno :rickds: Non vi dico cosa è successo quando mi sono seduto sul cesso di casa.
Al campeggio la trattenni per 5 giorni perché volevo farla a casa mia :sasa:

 
Parentesi esterna alla mia persona

Viaggio di distruzione a egham

Due settimane, nessuno conosceva l'altro, per fortuna camere singole con cesso proprio

Un tizio tirò uno stronzo talmente grosso

Ma talmente grosso

Che il cesso si otturò

E ne lui, che ogni giorno tirava almeno 10 volte la catena, ne gli indiani che ordinavano le stanze riuscirono a disincastrarlo

Questo accadde al terzo giorno

:rickds: Per gli undici giorni a seguire questo tizio si trasferì letteralmente (incluse le nuove cagate) In camera di un altro che aveva conosciuto li :rickds:

Ci entrava solo per prendere i vestiti e mettersi le mutande, si cambiava nel corridoio per la puzza che c'era :rickds:

 
Ma allora questi bruttissimi episodi non succedono solo a me :rickds:

L'ultimo mi è successo lunedì scorso, avevo due esami: il primo alle nove. Abitando lontano dall'uni mi son dovuto svegliare alle 6.30 e già qua il mio stomaco non era dei più contenti e cerco in tutti i modi di cacare, ma niente, non ne vuole sapere di uscire, così corro a prendere il treno. Dopo cinque minuti mi viene una scarica fortissima, mi concentro come nemmeno all'esame di matematica della maturità per trattenerla, visto che il solo pensiero dei germi di un cesso di trenitalia mi fa preferire l'idea di farmela addosso, riesco a trattenerla miracolosamente fino alla stazione. li incontro una mia amica, inizia a parlarmi, non la sento nemmeno, annuisco continuamente e le faccio tenere un passo veloce, quasi una corsetta, lei se ne accorge e mi chiede se va tutto bene, allora rallento e inizio a pregare.

Arrivati all'uni mi chiede se voglio qualcosa da mangiare, la guardo, le rido in faccia e scappo al terzo piano dove c'è un cesso che non usa nessuno e finalmente cago.

Inizio l'esame con un sorrisone e una tranquillità sul volto da buddah ciccione, dopo una mezz'ora il mal di pancia ritorna, mi faccio forza, continuo altri tre quarti d'ora, poi senza rileggere consegno il compito al prof e scappo all'altro esame (l'appello era già iniziato). Per fortuna che il secondo era un esame orale e io ero uno degli ultimi, son tornato al terzo piano lasciando lì più o meno 5kg di ***** tra i latrati del mio intestino.

Esperienza terribile.

Per le maratone del non cagare ho anch'io alcuni episodi degni di nota:

Campeggio in montagna III media 10 giorni;

Gita in Grecia III superiore 7 giorni;

Vacanza a casa in montagna della mia ragazza, con sua madre e i suoi nonni 6 giorni.

Quando son tornato a casa quelle volte ero più contento di rivedere il cesso che mia madre :rickds:

 
Io una volta non ho cagato per 6 GIORNI. E dico 6. Compresi di viaggio di 1200km di andata, 1200 di ritorno :rickds: Non vi dico cosa è successo quando mi sono seduto sul cesso di casa.

Al campeggio la trattenni per 5 giorni perché volevo farla a casa mia :sasa:
Vabbè, ricordo chiaramente che da bambino cagavo una volta alla settimana :unsisi: Non so come diavolo facessi

 
:rickds: Di ***** trattenuta in ***** trattenuta, ho un paio di record anch'ioUno è quello simbolico, mi sentivo che dovevo leggermente cagare una mattina, alle sette, quando mi sono svegliato, ma ho deciso di tenermela //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Alla fine quella ***** l'ho fatta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Dall'altra parte dell'oceano atlantico

Ho tenuto la cagata per un'ora di viaggio verso l'aeroporto, due ore di fila per il check in, due ore di ritardo mannaggia all'alitalia, nove ore di volo verso miami, un'ora di pullman verso fort lauderdale, sono arrivato in albergo che mi tremavano le chiappe, ho occupato il cesso ed ho mollato il mio primo stronzo a stelle e strisce :rickds:

Ero in una camera con due tizi, non si sa chi dei due una settimana dopo l'ha otturato (ed otturare i cessi americani è impossibili, tirano giù qualsiasi cosa, anche per me che uso tonnellate di carta igenica)

Vedi che mi sveglio una mattina e trovo l'acqua quasi all'orlo

Comincio ad urlare in lingue sconosciute e mando uno dei tizi alla reception a chiamare uno spalamerda mentre l'altro era per terra a rotolarsi dalle risate ed io trattenevo i conati di vomito

Arriva sto tizio che entra perfettamente nella definizione di "Niggah" per come parlava, con la tuta di gomma e lo sturacessi, "GOOD MORNING SIR :D"

io gli faccio, ancora con la faccia viola "oh don't worry we managed to solve the problem" ma quello non mi capiva, ha voluto vedere come stava il cesso ed è tornato via

Poi c'è il grande record //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Viaggio da taranto a roma, passando per salerno così mio padre poteva rivedere la costiera amalfitana dove era stato in vacanza quindici anni prima //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/mellow.png

Arriviamo a salerno che erano tipo le due, ed io inizio a sentire la prima spinta della ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Ma io sono un campione a trattenere e resisto

Troviamo parcheggio e troviamo una mezzaspecie di residence in mezzo ai paeselli col cuoco-cameriere-factotum che ci mette due ore a servirci

Ripartiamo alle quattro ma decido di non usare i cessi locali (troppo zozzi ed io sono schizzinoso :rickds: )

Ma dopo due tre curve inizio a sentire il male

Forte, lancinante

Lo dico a mio padre: "NIENTE CAFFE A RAVELLO, ORA TU PUNTI DRITTO SU ROMA"

Dopo tipo tre minuti urlo: "FERMATI" accosta con le quattro frecce ed io mi stavo per buttare da un mezzo strapiombo per trovare un posto dove cagare ma per miracolo divino la ***** è tornata indietro

Gli dico "prosegui fermandoti solo per fare benzina"

Ebbene si //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Sono resistito per centoottanta chilometri di strade ed autostrade di campania e lazio con uno stronzo atomico nel ****

Ho le chiappe d'acciaio.
Voglio un libro scritto da Krant con tutte le sue avventure:rickds:





Gesu:rickds:





Parentesi esterna alla mia personaViaggio di distruzione a egham

Due settimane, nessuno conosceva l'altro, per fortuna camere singole con cesso proprio

Un tizio tirò uno stronzo talmente grosso

Ma talmente grosso

Che il cesso si otturò

E ne lui, che ogni giorno tirava almeno 10 volte la catena, ne gli indiani che ordinavano le stanze riuscirono a disincastrarlo

Questo accadde al terzo giorno

:rickds: Per gli undici giorni a seguire questo tizio si trasferì letteralmente (incluse le nuove cagate) In camera di un altro che aveva conosciuto li :rickds:

Ci entrava solo per prendere i vestiti e mettersi le mutande, si cambiava nel corridoio per la puzza che c'era :rickds:
Le lacrime:rickds:

 
Lavoravo in piscina (bagnino) e c'era una ragazza di un arrapante sexy-cute da sciogliersi che m'aveva puntato... E come se non bastasse tutte le volte la vedevo era ovviamente in costume, e la mia resistenza si è subito esaurita (avevo la ragazza) e quindi almeno un assaggino stavo valutando se farlo...Ovviamente ne parlavo con mio amico nonchè collega che lavorava anche lì... e fin qua niente di speciale.

Un giorno la mia ragazza voleva farsi qualche vasca assieme a me, dopo tipo un oretta eravamo ad inizio vasca senza parlare e lei un pò stanca che si rilassava guardando avanti..

Chi arriva? Ovviamente il mio amico che ha finito il turno e sta per farsi un pò di vasche MA NON RICONOSCE ASSOLUTAMENTE LA MIA FIDANZATA DI FIANCO (occhialini e cuffia + c'era anche altra gente quindi casino) entra nella vasca di fianco e mi fa:

"Oh hai presente la tipa che ti vuoi fare era qua 2 ore fa e mi ha chiesto perchè non c'eri..."

Letteralmente mi ghiaccio, la mia ragazza gira la testa, e io faccio:

"MA DI COSA STAI PARLANDO?" Guardandolo con gli occhi della disperazione

Lui non capisce un ***** e fa

"sei scemo, culetto d'oro......" finalmente mi guarda e capisce il casino che ha fatto.

La mia ragazza esce dall'acqua con me che la raggiungo e parte la spiegazione barra arrampicata sugli specchi

Ancora oggi con sto amico qua gli tiro frecciatine per sto suo colpo ********//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/facepalm2.png
Oddio ero talmente preso dalla ***** che mi aspettavo che qualcuno cagasse in piscina.

Comunque racconto la mia storia. Con un gruppo di amici ero a un festival reggae in campeggio della durata di 5 giorni. I bagni chimici sono durati 3 ore forse.

Per fortuna c'era un paesello vicino dove andavamo a fare le spedizioni ***** in gruppi di 15-20 persone.

Il problema è che c'era solo un bar, non vi dico la puzza del locale quando andavamo via :rickds:

Arriva l'ultimo giorno, vado al bar con una mia amica che mi teneva la porta chiusa, tiro uno stronzo di proporzioni bibliche e tiro lo sciacquone, niente.

Lo ritiro, niente.

La mia amica che ha immaginato il problema inizia a ridere.

Sento un gruppo di persone che entra nell'anticamera del bagno e chiede se è occupato.

Inizio a tirare lo sciacquone con furia omicida ma non c'è acqua. Inizio a sudare freddo e prendo una decisione, lo stronzo rimane la e io scappo.

Esco dal bagno e un tipo mi fa "Posso entrare?" e io rispondo "Si ma la catenella non funziona", lui mi risponde "Tranquillo non fa nien..." nel frattempo era entrato in bagno e aveva visto il mio stronzo galleggiante. La mia amica era viola da quanto stava trattenendo le risate. La prendo per un braccio e scappo per le campagne :rickds:

 
Fantastici :rickds:

L'emozione dopo aver finito una cacata è veramente indescrivibile. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
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