Alla fine non è che abbia combinato niente di particolare, forse è il come me ne sono uscito che può essere interessante.
Ho lavorato per poco più di un anno e mezzo in un deposito che fa tentata vendita di patatine, cioccolata e questo genere di cose. Doveva essere una sostituzione di 6 mesi ma poi mi hanno confermato visto che sul lavoro sono, eh... ero, una persona corretta, disponibile e che si fa in quattro perché in sostanza a me lavorare piace ed uno come me farebbe comodo a chiunque, lo dico senza presunzione.
La notizia della conferma non mi venne data dal titolare ma dall'altro magazziniere (se lo becco per strada ed osa solo guardarmi lo stendo, giuro) che però aggiunse che gli orari sarebbero cambiati visto che io dovevo essere presente al deposito massimo per le 7:30 mentre lui poteva venire alle 8 (diventate magicamente le 9 e non più tardi). In tutto questo avrei guadagnato un'ora di pausa in più che se è durata una settimana è pure troppo. Per la mancata organizzazione a stento riuscivo a fermarmi un'ora, figuriamoci due. Comunque quell'ora aggiuntiva la recuperavo ogni mattina quando rimanevo solo, chiamatemi scemo
Svegliarsi alle 6:30 per oltre un anno è tosta, sorbirsi oltre dieci persone dalle 7:20 del mattino lo è ancora di più, credetemi. Finire di lavorare il sabato sempre alle 15:00 e vedere che l'altro magazziniere veniva tranquillamente alle 11 non è stato molto corretto. Senza contare che non aveva tutta sta voglia di lavorare, oltre ad essere un imbecille di quelli che nella vita non otterranno mai niente.
Avevo già deciso che non sarei durato a lungo, il tempo di mettere un po' di soldi da parte e comunicare, l'idea era quella, che me ne sarei andato con un po' di preavviso. Dopo quello che ho passato, soprattutto negli ultimi mesi (da qui l'essere costantemente incazzato ed aver fatto strage di penne bic

) però ho deciso che essere buoni a questo mondo non porta a niente, quindi ho preso una decisione drastica: nessun avviso e sparire da un momento all'altro lasciando tutti a bocca aperta. E no, niente avvocati e robe varie perché chi ce l'ha mai avuto un contratto di lavoro :pffs:
Ho aspettato questo momento da oltre un anno, mi sono comportato come se niente fosse e non ho detto a nessuno che da un giorno all'altro non mi avrebbero visto più. Ho scritto una bella lettera (se il titolare è il primo a non volere il confronto perché dovrei farlo io?), l'ho messa nella cassetta fuori al cancello e ieri ho mandato un paio di messaggi dicendo che avevo chiuso ed era tutto scritto nella lettera. Ho ricevuto oltre 20 chiamate, che avevo preventivato arrivassero e così ho bloccato tutti i numeri non desiderati, e non sapete quanto avrei voluto vedere le loro facce quando hanno letto la lettera.
Li ho lasciati in difficoltà in un momento estremamente difficile, con l'azienda in liquidazione ed in procinto di traslocare in un altro posto per via della nuova società. Spero abbiano imparato la lezione e si siano fatti un esame di coscienza. Sarò pure un cinico bastar*o ma è anche colpa loro se lo sono diventato, in altre circostanze avrei avvisato e ne sarei uscito pulito, stavolta non mi importa di quello che pensano o che dicono. Alla fine è stato come giocare una partita a scacchi dove ho fatto credere agli altri di star vincendo per poi fare scacco matto al momento opportuno. Ho altri progetti a cui lavorare per conto mio, quindi non mi pesa l'aver lasciato il lavoro, l'importante è aver dato un segnale forte a chi di dovere.