Ufficiale [Il ritorno] Una volta mi è successa 'sta cosa che non è importantissima però la voglio dire pt. 3

ufficiale
Grande la nonna di FrecciaNera, riposi in pace. Come dici te stessa prima o poi arriva per tutti. In questi casi non si sa cosa dire, ma anche se sembra banale lei vivrà nei cuori di chi la conosceva con i ricordi, gli insegnamenti e le buone azioni compiute. Forza e coraggio;)
Grazie mille. Apprezzo molto.

La cosa brutta non è salutare qualcuno, è quando lentamente i ricordi svaniscono e quel dolore si attenua
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Si è vero, purtroppo ti da un senso di abbandono da parte di te nei confronti della persona. Però non ci si può pensare costantemente, perchè la vita va sempre avanti.

 
Anche io ho dei nonni molto vecchi, mia nonna 88 anni, mio nonno non ricordo onestamente,

indipendentemente dalla scelta che farò io se tornare o meno in Italia so che prima o poi non ci saranno più.

Sarò egoista ma mi darà molto fastidio, mia madre per dei servizi ci va tutti i giorni dai miei nonni, e io quando ero in Italia andavo almeno una volta a settimana a trovarli, al massimo ogni 2, e mi immagino già il periodo in cui non ci saranno più perchè ovviamente saremo tutti tristi e mia madre logicamente di più essendo i loro genitori.

Sono cose su cui non riesco mai a trovare la giusta reazione, quando è venuto a mancare mio zio non sono neanche andato al funerale perchè non me la sentivo, ho sofferto dentro e sono scoppiato a piangere tempo DOPO,

sento sempre di essere egoista perchè non mi piaccono quei momenti in cui sono tutti tristi e logicamente le attività di routine non hanno più quell' "allegria" che hanno di solito, non lo so è una sensazione strana, cioè per me chi viene a mancare è ancora presente dentro di noi, ma mi sento cattivo perchè non voglio quei momenti, come se volessi che tutti noi fossimo immortali.

 
Ognuno vive il lutto come gli pare, non c'è nessun egoismo.
Parole sante.

Io ci parlo ancora con i miei nonnini, gli chiedo sempre la forza di andare avanti e spesso chiedo loro saggezza e pazienza sopratutto ricordando i loro insegnamenti.

A volte capita di scordarmi di loro, alla vita piace giocare in competitivo e mi da sempre molte preoccupazioni che spesso annebbiano la mente. Ma per me non se ne vanno via.

Tu pensa Beastly-Zero che ai rispettivi funerali io ero sorridente seppur molto triste e con le lacrime che mi rigavano il volto.

La cosa che mi ammazza veramente è il fatto di non poter averne di più di quella saggezza e di quell affetto.

 
Anche io ho dei nonni molto vecchi, mia nonna 88 anni, mio nonno non ricordo onestamente,indipendentemente dalla scelta che farò io se tornare o meno in Italia so che prima o poi non ci saranno più.

Sarò egoista ma mi darà molto fastidio, mia madre per dei servizi ci va tutti i giorni dai miei nonni, e io quando ero in Italia andavo almeno una volta a settimana a trovarli, al massimo ogni 2, e mi immagino già il periodo in cui non ci saranno più perchè ovviamente saremo tutti tristi e mia madre logicamente di più essendo i loro genitori.

Sono cose su cui non riesco mai a trovare la giusta reazione, quando è venuto a mancare mio zio non sono neanche andato al funerale perchè non me la sentivo, ho sofferto dentro e sono scoppiato a piangere tempo DOPO,

sento sempre di essere egoista perchè non mi piaccono quei momenti in cui sono tutti tristi e logicamente le attività di routine non hanno più quell' "allegria" che hanno di solito, non lo so è una sensazione strana, cioè per me chi viene a mancare è ancora presente dentro di noi, ma mi sento cattivo perchè non voglio quei momenti, come se volessi che tutti noi fossimo immortali.
In un certo senso lo siamo, la nonna di Freccianera vive nei suoi ricordi, nelle buone azioni e nell'amore che le ha trasmesso, e questo sarà trasmesso ai figli di Freccianera. Nel bene e nel male la morte è inevitabile, dobbiamo soltanto far valere il limitato tempo che abbiamo e credo proprio che la nonna di Freccianera l'abbia fatto alla grande.

 
Mio cugino ha mangiato 66 arrosticini. :morris82: :morris82: :morris82: :morris82: :morris82: :morris82: :morris82: :morris82: :morris82:

 
In un certo senso lo siamo, la nonna di Freccianera vive nei suoi ricordi, nelle buone azioni e nell'amore che le ha trasmesso, e questo sarà trasmesso ai figli di Freccianera. Nel bene e nel male la morte è inevitabile, dobbiamo soltanto far valere il limitato tempo che abbiamo e credo proprio che la nonna di Freccianera l'abbia fatto alla grande.
Grazie, sono parole che apprezzo moltissimo.

Mia nonna è stata una persona straordinaria infatti aveva molte amiche che la rispettavano e venivano a visitarla più spesso di quanto lei volesse, ed era addirittura invidiata dalle cognate per questo.

Poteva stare malissimo eppure non smetteva MAI di preoccuparsi della salute e dei problemi delle persone che lei amava di più specialmente di mia madre (la figlia).

Era una persona dal cuore puro e gentile. Per quello la sua mancanza si sente tantissimo.

 
il ritardo che esce ovunque ogni 1 Aprile mi colpisce sempre di più

 
Intanto oggi è il primo giorno di assenza "volutamente voluta" da lavoro e, nonostante abbia spiegato in una lettera i motivi, già ho ricevuto una marea di telefonate (preventivamente ho bloccato tutti i numeri sgraditi) ed il tg parla di scene apocalittiche nel deposito dovute alla mia assenza :asd:

Adesso le bic se le spezzano per conto loro, io ho chiuso :sisi:

 
Intanto oggi è il primo giorno di assenza "volutamente voluta" da lavoro e, nonostante abbia spiegato in una lettera i motivi, già ho ricevuto una marea di telefonate (preventivamente ho bloccato tutti i numeri sgraditi) ed il tg parla di scene apocalittiche nel deposito dovute alla mia assenza :asd:
Adesso le bic se le spezzano per conto loro, io ho chiuso :sisi:
Eh? No ti prego spiegami eventualmente in pm :rickds:

 
Intanto oggi è il primo giorno di assenza "volutamente voluta" da lavoro e, nonostante abbia spiegato in una lettera i motivi, già ho ricevuto una marea di telefonate (preventivamente ho bloccato tutti i numeri sgraditi) ed il tg parla di scene apocalittiche nel deposito dovute alla mia assenza :asd:
Adesso le bic se le spezzano per conto loro, io ho chiuso :sisi:
Non ci ho capito niente :morris82:, mi hai incuriosito, puoi spiegare ?

 
Intanto oggi è il primo giorno di assenza "volutamente voluta" da lavoro e, nonostante abbia spiegato in una lettera i motivi, già ho ricevuto una marea di telefonate (preventivamente ho bloccato tutti i numeri sgraditi) ed il tg parla di scene apocalittiche nel deposito dovute alla mia assenza :asd:
Adesso le bic se le spezzano per conto loro, io ho chiuso :sisi:
Occhio a munirti di avvocato nel caso ti iniziano veramente a fare le storie! facci sapere gli svolti :asd:

 
Basta leggere la pagina precedente o al limite quella prima ancora, comunque, per la storia delle bic spezzate :asd:

 
Domani mattina spiego tutto con calma, intanto qualche piccola anticipazione la trovate nelle pagine precedenti :pffs:

 
Alla fine non è che abbia combinato niente di particolare, forse è il come me ne sono uscito che può essere interessante.

Ho lavorato per poco più di un anno e mezzo in un deposito che fa tentata vendita di patatine, cioccolata e questo genere di cose. Doveva essere una sostituzione di 6 mesi ma poi mi hanno confermato visto che sul lavoro sono, eh... ero, una persona corretta, disponibile e che si fa in quattro perché in sostanza a me lavorare piace ed uno come me farebbe comodo a chiunque, lo dico senza presunzione.

La notizia della conferma non mi venne data dal titolare ma dall'altro magazziniere (se lo becco per strada ed osa solo guardarmi lo stendo, giuro) che però aggiunse che gli orari sarebbero cambiati visto che io dovevo essere presente al deposito massimo per le 7:30 mentre lui poteva venire alle 8 (diventate magicamente le 9 e non più tardi). In tutto questo avrei guadagnato un'ora di pausa in più che se è durata una settimana è pure troppo. Per la mancata organizzazione a stento riuscivo a fermarmi un'ora, figuriamoci due. Comunque quell'ora aggiuntiva la recuperavo ogni mattina quando rimanevo solo, chiamatemi scemo :sisi:

Svegliarsi alle 6:30 per oltre un anno è tosta, sorbirsi oltre dieci persone dalle 7:20 del mattino lo è ancora di più, credetemi. Finire di lavorare il sabato sempre alle 15:00 e vedere che l'altro magazziniere veniva tranquillamente alle 11 non è stato molto corretto. Senza contare che non aveva tutta sta voglia di lavorare, oltre ad essere un imbecille di quelli che nella vita non otterranno mai niente.

Avevo già deciso che non sarei durato a lungo, il tempo di mettere un po' di soldi da parte e comunicare, l'idea era quella, che me ne sarei andato con un po' di preavviso. Dopo quello che ho passato, soprattutto negli ultimi mesi (da qui l'essere costantemente incazzato ed aver fatto strage di penne bic :asd: ) però ho deciso che essere buoni a questo mondo non porta a niente, quindi ho preso una decisione drastica: nessun avviso e sparire da un momento all'altro lasciando tutti a bocca aperta. E no, niente avvocati e robe varie perché chi ce l'ha mai avuto un contratto di lavoro :pffs:

Ho aspettato questo momento da oltre un anno, mi sono comportato come se niente fosse e non ho detto a nessuno che da un giorno all'altro non mi avrebbero visto più. Ho scritto una bella lettera (se il titolare è il primo a non volere il confronto perché dovrei farlo io?), l'ho messa nella cassetta fuori al cancello e ieri ho mandato un paio di messaggi dicendo che avevo chiuso ed era tutto scritto nella lettera. Ho ricevuto oltre 20 chiamate, che avevo preventivato arrivassero e così ho bloccato tutti i numeri non desiderati, e non sapete quanto avrei voluto vedere le loro facce quando hanno letto la lettera.

Li ho lasciati in difficoltà in un momento estremamente difficile, con l'azienda in liquidazione ed in procinto di traslocare in un altro posto per via della nuova società. Spero abbiano imparato la lezione e si siano fatti un esame di coscienza. Sarò pure un cinico bastar*o ma è anche colpa loro se lo sono diventato, in altre circostanze avrei avvisato e ne sarei uscito pulito, stavolta non mi importa di quello che pensano o che dicono. Alla fine è stato come giocare una partita a scacchi dove ho fatto credere agli altri di star vincendo per poi fare scacco matto al momento opportuno. Ho altri progetti a cui lavorare per conto mio, quindi non mi pesa l'aver lasciato il lavoro, l'importante è aver dato un segnale forte a chi di dovere.

 
Ultima modifica:
Il fatto del "chi ce l'ha mai avuto il contratto è una battuta giusta vedendo la faccina?

perchè dici che ti hanno prolungato, quindi in sostanza nonostante tu fossi in regola ti trattavano male e cioè addossavano tutte le responsabilità a te e loro si facevano i loro comodi giusto?

e in aggiunta dovevi avere 2 ore libere ma non arrivavi ad 1 a parte quella che ti ritagliavi la mattina?

e per curiosità, quante ore totali facevi di lavoro e da che giorno a che giorno?

scusa i terzo grado, è che mi "piacciono" queste storie, mi incuriosiscono e so cosa vuol dire "vivere l'ingiustizia".

 
Il fatto del "chi ce l'ha mai avuto il contratto è una battuta giusta vedendo la faccina?perchè dici che ti hanno prolungato, quindi in sostanza nonostante tu fossi in regola ti trattavano male e cioè addossavano tutte le responsabilità a te e loro si facevano i loro comodi giusto?

e in aggiunta dovevi avere 2 ore libere ma non arrivavi ad 1 a parte quella che ti ritagliavi la mattina?

e per curiosità, quante ore totali facevi di lavoro e da che giorno a che giorno?

scusa i terzo grado, è che mi "piacciono" queste storie, mi incuriosiscono e so cosa vuol dire "vivere l'ingiustizia".
Si, lasciare di punto in bianco il lavoro con un contratto non so quanto sia conveniente, da qui la battuta che però non dovrebbe far ridere...

Questa sostituzione doveva durare sei mesi, cosa tra l'altra messa in chiaro e che mi stava pure bene. Poi diciamo che uno come fa faceva comodo ed il rapporto lavorativo è andato avanti finchè non l'ho troncato io. Si, avevo delle responsabilità ma non era quello il problema, lo era lavorare con gente menefreghista e che ti stressava pure se dovevano gettare un cartone vuoto e totalmente irrispettosa in generale. L'ambiente di lavoro era molto tossico, con gente pronta a pugnalarti alle spalle solo per raggiungere i loro scopi; ad un certo punto li ho lasciati pure fare quel che gli pareva (in previsione che me ne sarei andato) perché l'unico modo per imporre alcune cose erano i ceffoni e non so quante volte mi sono trattenuto, da qui le bic rotte :asd:

La pausa pranzo di 1 ora diciamo che spesso e volentieri non era di 60 minuti mentre quella aggiuntiva me la ritagliavo io la mattina perché se a stento riuscivo a fermarmi alle 13, come potevo farlo alle 12? Con l'altro magazziniere sfaticato, che si ammalava facilmente (intere settimane per un totale di oltre un mese in un anno con tanto di ferie non decurtate) o che il titolare mandava in giro, diciamo che mi sono addossato più responsabilità nonostante un divario di stipendio non indifferente tra me e lui. So quando iniziavo e no quando finivo, direi dalle 7:30 fino alle 17:30 ma spesso e volentieri anche un'ora dopo, da lunedì al sabato dove si finiva alle 15. Luglio ed agosto da lunedì a venerdì ma si finiva tardi, a volte sono rientrato a casa anche alle 20:30 per colpa di un solo venditore...quindi almeno una decina di ore nel periodo invernale ed un paio in più da giugno ad agosto.

Certo, ho guardato anche i fatti miei e qualche libertà me la sono presa ma alla fine ho continuato solo per mettere dei soldi da investire in vari progetti, altrimenti già dopo sei mesi me ne sarei andato.

 
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