Ufficiale Love & FriendZone | Richiesto certificato di Sanità Mentale

  • Autore discussione Autore discussione Utente cancellato 52895
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Consiglio spassionatissimo, non curarti più di tanto di cosa pensano gli altri, soprattutto chi ti ha ferito. Puoi comportarti anche nella maniera più chiara e comprensibile possibile, ma sei lei ci vorrà vedere qualcos'altro lo farà comunque. Che sia malizia, fastidio, quello che vuoi.

E non è una cosa delle donne imho, anzi tra i miei amici sono più loro che cercano sempre di uscirsene puliti dopo aver fatto le peggio stronzate :asd:
Questo è un consiglio prezioso che condivido a pieno. Come dicevo già prima a me non interessa insistere e continuare a pensare su questa cosa, perché lo so che è uno spreco di energie che ti fa solo stare male inutilmente. Vorrei però raggiungere questa piccola soddisfazione personale di farle capire che è lei che ha sbagliato e non voglio assolutamente passare per una persona che si lascia scivolare tutto di dosso facendo finta di niente quando qualcuno ti tratta male. Poi se lo capirà con la mia totale indifferenza nei suoi confronti va bene, altrimenti amen. Cercavo giusto qualche consiglio su come comportarmi in questi casi (visto che la incontro spesso in giro questa persona) e credo che l’indifferenza sia la miglior cosa (a meno che non abbiate qualche altro suggerimento).
Si lo so, non dicevo quello, il senso era che è già da signori trattare con educazione

Proprio per questo parlavo di indifferenza, nulla fa più male e brucia dell'indifferenza
Sono d’accordo, l’indifferenza è un‘arma potentissima. Sopratutto quando si tratta di ragazze che voglio avere tanti ragazzi ai loro piedi. Ragazzi che rinunciano alla loro dignità, si fanno trattare male pur di essere al loro fianco per farsi dire sempre di no. Mah, non li capisco sinceramente (ne questi ragazzi, ne questo genere di ragazze).
 
Bon raga, la tizia latita ancora e direi che mi ha umiliato abbastanza. Ora cerco di non pensarci, ma stasera, quando finisco di lavorare, la contatto e chiudo io. Mi auguro solo che suo fratello (che ha avuto una disgrazia di gran lunga peggiore della mia) non incontri mai una persona che ragiona come lei, anche se, ripeto, per me è tutta una scusa.
Dopo 2 mesi non ti metti a pensare ai figli e non continui a farti problemi quando ti sei accertata che la mia malattia non è ereditaria, addirittura sparendo completamente perché deve pensare se può sopportare o meno quello che ho passato. Se poi consideriamo che la patologia che ha lei è sì ereditaria e nemmeno da sottovalutare (e io non mi sono fatto né mi farei mai un problema per una cosa del genere)...
Spero per lei e per eventuali figli che avrà che il karma non esista o le tornerà tutto indietro con gli interessi
 
Nel senso che lo stimolo manca da entrambe le parti e questo è accentuato anche dal non poter avere un incontro reale con quella persona in seguito. Perchè alla fine l'obbiettivo è quello.
Son daccordo sul non incontro ma NON daccordo sullo stimolo,
io mi sono sempre definito un tipo che "si alimenta in base a ciò che mi trasmette la persona", io parto sempre entusiasta, mi spengo appena vedo la reazione negativa, senò resto entusiasta, ho un amica MAI vista (in Veneto, io provincia di Milano) da ANNI con cui parlo più o meno regolarmente tra alti e bassi, MAI visti, se non un paio in videochiamata, qualche telefonata quando era single (poi fidanzata, poi cuore infranto e diventata molto fredda con tutti, poi ripresa un po e ora normale) e poi vabbè WhatsApp dove ci sentiamo tuttora,
diciamo che non è mai nato nulla di concreto tra di noi, abbiamo sempre fatto gli scemi e scherzato anche in maniera più o meno""intima"" ma giusto perchè single io single lei, aperti di mente e si parla/va anche di sesso e divertimento vario, sia singolo che parlando di relazioni, ma anche se io ho sempre fatto lo scemo con lei, non c'è mai stata attrazione seria da potenziali fidanzati (anche se lo sappiamo entrambi che mai dire mai, alla fine non ci siamo mai incontrati dal vivo).

Siamo sempre rimasti amici + un po fase scema di cui ho accennato, della serie "ho voglia, oh dai vediamoci che ti apro!" (io a lei) e lei che se la rideva,
per finire la parentesi, in un modo o nell'altro quel poco è riuscita ad alimentarmi, quindi siamo diventati amici.
 
Ultima modifica:
È finita malissimo. L'ho contattata dicendole che secondo me era inutile continuare a girarci intorno ed era meglio interrompere e lei mi ha risposto che era giunta alla stessa conclusione e mi avrebbe scritto tra stasera e domani. Devo dire che non me lo aspettavo. Purtroppo ho sperato fino all'ultimo che mi dicesse che voleva restare con me e cercasse di farmi cambiare idea e per la delusione non ci ho visto più, sono partito in quarta e mi sono levato un po' di pesi dallo stomaco. Poi mi sono calmato e ha colto la palla al balzo per provare malamente a rigirare la frittata dicendo che avevo capito male le sue intenzioni. Di seguito qualche perla. Magari chi ha seguito tutta la storia si rende conto di come non faccia altro che contraddirsi:

"Io ora sono sicura di voler stare con te e che non è un problema la tua malattia, ma non so in futuro. Ti ho detto che ero d'accordo a chiudere perché tu volevi una risposta subito" (mai detto, le dissi "puoi pensarci e dirmi cosa hai deciso tra 5 ore come tra 5 giorni o anche dopo ovviamente"; è vero che sti giorni è sparita, ci sono stato malissimo e stasera l'ho contattata per chiudere (ma dentro di me speravo con tutto il cuore mi dicesse che aveva deciso di restare e mi rassicurasse), ma non le ho mai detto di volere la risposta entro tot tempo)
"Non ti ho mai mentito quando ti ho detto che ti amavo, forse ero meno presa di te e mi sono fatta mille problemi"
"Io non ho mai detto che non ero sicura di voler andare avanti. Volevo solo affrontare con te l'argomento della tua malattia" (cazzata, perché anche dopo aver chiarito si è voluta prendere del tempo per pensarci)
"Io so che ho un problema ereditario. Questa cosa unita alla tua mi ha messo paura, perché non si sa con certezza se è ereditabile o no"
"Ho pensato ai figli perché volevo costruire una famiglia con te" (vuole costruire una famiglia ed al primo problema mette in dubbio tutta la relazione, seems legit)
"Ti amo, ma visto che non vuoi parlarne di persona, non provo nemmeno a farti cambiare idea" (ah beh...)
"La distanza mi ha fatto razionalizzare. Quando ci vedevamo ero presa da te e non ho mai pensato alla tua malattia. Probabilmente quando torneremo a vederci non ci penserò più" (secondo me le ha fatto capire che la sua era solo una cotta e basta)
"Sto razionalizzando ora, magari un domani non sarà un problema"
"Non ci avrei pensato a lungo e probabilmente avrei capito che i miei timori erano stupidi" (eh, ma come, prima hai detto che eri d'accordo per chiudere e me lo avresti detto entro domani)

Più volte le ho ribadito che la mia malattia non è ereditaria e gliel'avevo già detto l'altro giorno, quindi in teoria non doveva più avere dubbi, ma ha sorvolato sempre su questa frase
Bon, le ho detto che se vuole essere certa di avere figli perfetti, deve affidarsi alla fecondazione in vitro e al CRISPR, magari lo farà davvero.
Bel modo di merda di pensare per una che fa la maestra di sostegno ed il cui fratello ha avuto una grave malattia. Pensavo mi avrebbe compreso e invece nada, vuole accanto a sé la persona perfetta. Peccato che una malattia può sorgere da un momento all'altro e anche con due genitori sani i figli potrebbero essere malati.
Ma poi parlare di figli dopo 2 mesi...
Certo che non aver nemmeno provato a farmi cambiare idea vuol dire che non ci è rimasta poi tanto male. Ha chiesto solo una volta se fossi sicuro della mia scelta, non ha nemmeno provato a dirmi di ripensarci. Penso le vada bene così alla fine. Se non l'ha presa male, non mi sento nemmeno più di tanto una merda (sì, lo so, lei dovrebbe forse vergognarsi di alcune cose che ha detto e se n'è fregata dei miei sentimenti, eppure sto qui a preoccuparmi che possa esserci rimasta male...)
Era molto più preoccupata dell'idea che mi sono fatto di lei che di come ci ero rimasto male per il suo modo di pensare

Comunque giusto per chiarire: Io ho passato l'inferno tra ospedali ed altro, sono già stato rifiutato per questo e di conseguenza accetterei chiunque con un problema senza fare discriminazioni, ma comprendo che la gente possa spaventarsi delle malattie altrui e all'inizio ci sta benissimo, però se mi dici che mi ami, allora no. Per come la vedo io (e forse sbaglio), amare significa accettare l'altro e convivere con i suoi problemi. M'avesse detto "scusa, hai ragione, non ti ho mai amato" me la sarei presa meno e avrei compreso le sue paure.
Quando era in ospedale c'era una ragazza con la mia malattia che si è sottoposta agli stessi interventi ed il ragazzo stravedeva per lei. Conosco un tipo che ha sposato una ragazza che dalla nascita ha avuto problemi ai reni con due trapianti e dialisi e potrei continuare con altri esempi. Boh, magari questi sono casi particolari e l'amore e tutt'altra cosa...
Mi vien da pensare che se un domani dovesse sorgere una malattia (e può capitare a tutti), sta tipa ti molla su due piedi.
Come ha detto qualcuno poi, se già all'inizio, quando si dovrebbe andare a 3000, ci sono grossi dubbi, allora si parte già male. I dubbi ti restano dentro e ti rodono, c'è poco da fare

Perdonate l'ennesimo wall of text, ma sta storia dovrebbe essere finita...
 
È finita malissimo. L'ho contattata dicendole che secondo me era inutile continuare a girarci intorno ed era meglio interrompere e lei mi ha risposto che era giunta alla stessa conclusione e mi avrebbe scritto tra stasera e domani. Devo dire che non me lo aspettavo. Purtroppo ho sperato fino all'ultimo che mi dicesse che voleva restare con me e cercasse di farmi cambiare idea e per la delusione non ci ho visto più, sono partito in quarta e mi sono levato un po' di pesi dallo stomaco. Poi mi sono calmato e ha colto la palla al balzo per provare malamente a rigirare la frittata dicendo che avevo capito male le sue intenzioni. Di seguito qualche perla. Magari chi ha seguito tutta la storia si rende conto di come non faccia altro che contraddirsi:

"Io ora sono sicura di voler stare con te e che non è un problema la tua malattia, ma non so in futuro. Ti ho detto che ero d'accordo a chiudere perché tu volevi una risposta subito" (mai detto, le dissi "puoi pensarci e dirmi cosa hai deciso tra 5 ore come tra 5 giorni o anche dopo ovviamente"; è vero che sti giorni è sparita, ci sono stato malissimo e stasera l'ho contattata per chiudere (ma dentro di me speravo con tutto il cuore mi dicesse che aveva deciso di restare e mi rassicurasse), ma non le ho mai detto di volere la risposta entro tot tempo)
"Non ti ho mai mentito quando ti ho detto che ti amavo, forse ero meno presa di te e mi sono fatta mille problemi"
"Io non ho mai detto che non ero sicura di voler andare avanti. Volevo solo affrontare con te l'argomento della tua malattia" (cazzata, perché anche dopo aver chiarito si è voluta prendere del tempo per pensarci)
"Io so che ho un problema ereditario. Questa cosa unita alla tua mi ha messo paura, perché non si sa con certezza se è ereditabile o no"
"Ho pensato ai figli perché volevo costruire una famiglia con te" (vuole costruire una famiglia ed al primo problema mette in dubbio tutta la relazione, seems legit)
"Ti amo, ma visto che non vuoi parlarne di persona, non provo nemmeno a farti cambiare idea" (ah beh...)
"La distanza mi ha fatto razionalizzare. Quando ci vedevamo ero presa da te e non ho mai pensato alla tua malattia. Probabilmente quando torneremo a vederci non ci penserò più" (secondo me le ha fatto capire che la sua era solo una cotta e basta)
"Sto razionalizzando ora, magari un domani non sarà un problema"
"Non ci avrei pensato a lungo e probabilmente avrei capito che i miei timori erano stupidi" (eh, ma come, prima hai detto che eri d'accordo per chiudere e me lo avresti detto entro domani)

Più volte le ho ribadito che la mia malattia non è ereditaria e gliel'avevo già detto l'altro giorno, quindi in teoria non doveva più avere dubbi, ma ha sorvolato sempre su questa frase
Bon, le ho detto che se vuole essere certa di avere figli perfetti, deve affidarsi alla fecondazione in vitro e al CRISPR, magari lo farà davvero.
Bel modo di merda di pensare per una che fa la maestra di sostegno ed il cui fratello ha avuto una grave malattia. Pensavo mi avrebbe compreso e invece nada, vuole accanto a sé la persona perfetta. Peccato che una malattia può sorgere da un momento all'altro e anche con due genitori sani i figli potrebbero essere malati.
Ma poi parlare di figli dopo 2 mesi...
Certo che non aver nemmeno provato a farmi cambiare idea vuol dire che non ci è rimasta poi tanto male. Ha chiesto solo una volta se fossi sicuro della mia scelta, non ha nemmeno provato a dirmi di ripensarci. Penso le vada bene così alla fine. Se non l'ha presa male, non mi sento nemmeno più di tanto una merda (sì, lo so, lei dovrebbe forse vergognarsi di alcune cose che ha detto e se n'è fregata dei miei sentimenti, eppure sto qui a preoccuparmi che possa esserci rimasta male...)
Era molto più preoccupata dell'idea che mi sono fatto di lei che di come ci ero rimasto male per il suo modo di pensare

Comunque giusto per chiarire: Io ho passato l'inferno tra ospedali ed altro, sono già stato rifiutato per questo e di conseguenza accetterei chiunque con un problema senza fare discriminazioni, ma comprendo che la gente possa spaventarsi delle malattie altrui e all'inizio ci sta benissimo, però se mi dici che mi ami, allora no. Per come la vedo io (e forse sbaglio), amare significa accettare l'altro e convivere con i suoi problemi. M'avesse detto "scusa, hai ragione, non ti ho mai amato" me la sarei presa meno e avrei compreso le sue paure.
Quando era in ospedale c'era una ragazza con la mia malattia che si è sottoposta agli stessi interventi ed il ragazzo stravedeva per lei. Conosco un tipo che ha sposato una ragazza che dalla nascita ha avuto problemi ai reni con due trapianti e dialisi e potrei continuare con altri esempi. Boh, magari questi sono casi particolari e l'amore e tutt'altra cosa...
Mi vien da pensare che se un domani dovesse sorgere una malattia (e può capitare a tutti), sta tipa ti molla su due piedi.
Come ha detto qualcuno poi, se già all'inizio, quando si dovrebbe andare a 3000, ci sono grossi dubbi, allora si parte già male. I dubbi ti restano dentro e ti rodono, c'è poco da fare

Perdonate l'ennesimo wall of text, ma sta storia dovrebbe essere finita...
Ha ottenuto più sangue amaro di quanto meritasse. Cmq non ti preoccupare, avrà in futuro anche la sua dose, il karma quando deve dare è una merda, ma quando deve punire non sbaglia un colpo
 
È finita malissimo. L'ho contattata dicendole che secondo me era inutile continuare a girarci intorno ed era meglio interrompere e lei mi ha risposto che era giunta alla stessa conclusione e mi avrebbe scritto tra stasera e domani. Devo dire che non me lo aspettavo. Purtroppo ho sperato fino all'ultimo che mi dicesse che voleva restare con me e cercasse di farmi cambiare idea e per la delusione non ci ho visto più, sono partito in quarta e mi sono levato un po' di pesi dallo stomaco. Poi mi sono calmato e ha colto la palla al balzo per provare malamente a rigirare la frittata dicendo che avevo capito male le sue intenzioni. Di seguito qualche perla. Magari chi ha seguito tutta la storia si rende conto di come non faccia altro che contraddirsi:

"Io ora sono sicura di voler stare con te e che non è un problema la tua malattia, ma non so in futuro. Ti ho detto che ero d'accordo a chiudere perché tu volevi una risposta subito" (mai detto, le dissi "puoi pensarci e dirmi cosa hai deciso tra 5 ore come tra 5 giorni o anche dopo ovviamente"; è vero che sti giorni è sparita, ci sono stato malissimo e stasera l'ho contattata per chiudere (ma dentro di me speravo con tutto il cuore mi dicesse che aveva deciso di restare e mi rassicurasse), ma non le ho mai detto di volere la risposta entro tot tempo)
"Non ti ho mai mentito quando ti ho detto che ti amavo, forse ero meno presa di te e mi sono fatta mille problemi"
"Io non ho mai detto che non ero sicura di voler andare avanti. Volevo solo affrontare con te l'argomento della tua malattia" (cazzata, perché anche dopo aver chiarito si è voluta prendere del tempo per pensarci)
"Io so che ho un problema ereditario. Questa cosa unita alla tua mi ha messo paura, perché non si sa con certezza se è ereditabile o no"
"Ho pensato ai figli perché volevo costruire una famiglia con te" (vuole costruire una famiglia ed al primo problema mette in dubbio tutta la relazione, seems legit)
"Ti amo, ma visto che non vuoi parlarne di persona, non provo nemmeno a farti cambiare idea" (ah beh...)
"La distanza mi ha fatto razionalizzare. Quando ci vedevamo ero presa da te e non ho mai pensato alla tua malattia. Probabilmente quando torneremo a vederci non ci penserò più" (secondo me le ha fatto capire che la sua era solo una cotta e basta)
"Sto razionalizzando ora, magari un domani non sarà un problema"
"Non ci avrei pensato a lungo e probabilmente avrei capito che i miei timori erano stupidi" (eh, ma come, prima hai detto che eri d'accordo per chiudere e me lo avresti detto entro domani)

Più volte le ho ribadito che la mia malattia non è ereditaria e gliel'avevo già detto l'altro giorno, quindi in teoria non doveva più avere dubbi, ma ha sorvolato sempre su questa frase
Bon, le ho detto che se vuole essere certa di avere figli perfetti, deve affidarsi alla fecondazione in vitro e al CRISPR, magari lo farà davvero.
Bel modo di merda di pensare per una che fa la maestra di sostegno ed il cui fratello ha avuto una grave malattia. Pensavo mi avrebbe compreso e invece nada, vuole accanto a sé la persona perfetta. Peccato che una malattia può sorgere da un momento all'altro e anche con due genitori sani i figli potrebbero essere malati.
Ma poi parlare di figli dopo 2 mesi...
Certo che non aver nemmeno provato a farmi cambiare idea vuol dire che non ci è rimasta poi tanto male. Ha chiesto solo una volta se fossi sicuro della mia scelta, non ha nemmeno provato a dirmi di ripensarci. Penso le vada bene così alla fine. Se non l'ha presa male, non mi sento nemmeno più di tanto una merda (sì, lo so, lei dovrebbe forse vergognarsi di alcune cose che ha detto e se n'è fregata dei miei sentimenti, eppure sto qui a preoccuparmi che possa esserci rimasta male...)
Era molto più preoccupata dell'idea che mi sono fatto di lei che di come ci ero rimasto male per il suo modo di pensare

Comunque giusto per chiarire: Io ho passato l'inferno tra ospedali ed altro, sono già stato rifiutato per questo e di conseguenza accetterei chiunque con un problema senza fare discriminazioni, ma comprendo che la gente possa spaventarsi delle malattie altrui e all'inizio ci sta benissimo, però se mi dici che mi ami, allora no. Per come la vedo io (e forse sbaglio), amare significa accettare l'altro e convivere con i suoi problemi. M'avesse detto "scusa, hai ragione, non ti ho mai amato" me la sarei presa meno e avrei compreso le sue paure.
Quando era in ospedale c'era una ragazza con la mia malattia che si è sottoposta agli stessi interventi ed il ragazzo stravedeva per lei. Conosco un tipo che ha sposato una ragazza che dalla nascita ha avuto problemi ai reni con due trapianti e dialisi e potrei continuare con altri esempi. Boh, magari questi sono casi particolari e l'amore e tutt'altra cosa...
Mi vien da pensare che se un domani dovesse sorgere una malattia (e può capitare a tutti), sta tipa ti molla su due piedi.
Come ha detto qualcuno poi, se già all'inizio, quando si dovrebbe andare a 3000, ci sono grossi dubbi, allora si parte già male. I dubbi ti restano dentro e ti rodono, c'è poco da fare

Perdonate l'ennesimo wall of text, ma sta storia dovrebbe essere finita...
Ho seguito la storia ma non ricordo la malattia di cui sei affetto,
non so nemmeno se da te è zona rossa o arancione, se fosse arancione non riesco a "tollerare" di leggere nella stessa frase "ci amiamo" e "non ci vogliamo vedere",

non esiste che due persone si amano e non vogliono parlare dal vivo,

non esiste che due persone che si amano non vogliano provare a stare insieme in ogni caso, in questo caso do la "colpa" a LEI.


Non esiste che una ragazza dice di amarti e non ha la forza per vederti, sentirti, ecc.. ecc..., ma da che mondo e mondo?
poi da quanto tempo vi sentite? da quanto tempo vi "amate"?

Sta parola ormai viene stra abusata, non dico nulla a te, potrei anche fidarmi (non ti conosco alla fine XD ) però io le direi pure questo e me ne fregherei "dici di amarmi e parli di figli e mica figli, una che ama non programma ste cose già in partenza, non hai mica 40 anni",
non sai quante cose le direi, poi via messaggio o telefono, ma dai è ridicolo (non ti sto criticando eh, magari non potete neanche vedervi per la zona rossa, ma anche parlando di zona da me la gente si vede comunque, figurati se due si amano).



Amare, se due persone si amano abbattono i muri di cemento solo per un abbraccio o un "ciao" e un sorriso.
 
Ho seguito la storia ma non ricordo la malattia di cui sei affetto,
non so nemmeno se da te è zona rossa o arancione, se fosse arancione non riesco a "tollerare" di leggere nella stessa frase "ci amiamo" e "non ci vogliamo vedere",

non esiste che due persone si amano e non vogliono parlare dal vivo,

non esiste che due persone che si amano non vogliano provare a stare insieme in ogni caso, in questo caso do la "colpa" a LEI.


Non esiste che una ragazza dice di amarti e non ha la forza per vederti, sentirti, ecc.. ecc..., ma da che mondo e mondo?
poi da quanto tempo vi sentite? da quanto tempo vi "amate"?

Sta parola ormai viene stra abusata, non dico nulla a te, potrei anche fidarmi (non ti conosco alla fine XD ) però io le direi pure questo e me ne fregherei "dici di amarmi e parli di figli e mica figli, una che ama non programma ste cose già in partenza, non hai mica 40 anni",
non sai quante cose le direi, poi via messaggio o telefono, ma dai è ridicolo (non ti sto criticando eh, magari non potete neanche vedervi per la zona rossa, ma anche parlando di zona da me la gente si vede comunque, figurati se due si amano).



Amare, se due persone si amano abbattono i muri di cemento solo per un abbraccio o un "ciao" e un sorriso.
Siamo in zona arancione ed abitiamo in due comuni differenti. In ogni caso, sono stato io a rifiutarmi di incontrarla per parlare di questo fatto o meglio, per metterla alla prova e capire cosa vuole realmente, le ho detto che io non vado da lei, però, visto che dice di amarmi (e non le credo), può venire lei da me e sono disposto a parlarne, anche una volta tolte le restrizioni, non necessariamente questi giorni. Risposta: "Eh, ma sai che non guido da sola fuori paese". Le ho detto che potrebbe chiedere ad un'amica e venire con lei e ha detto "Seeee, peggio". Non le ho detto che ci sono i bus perché non ne valeva la pena.

Come hai detto, chi ama smuove mari e monti. Mi avesse amato davvero e avesse voluto stare con me, il modo di venire lo avrebbe trovato. Abitiamo a 12km di distanza, non 50
 
Ultima modifica:
Siamo in zona arancione ed abitiamo in due comuni differenti. In ogni caso, sono stato io a rifiutarmi di incontrarla per parlare di questo fatto o meglio, per metterla alla prova e capire cosa vuole realmente, le ho detto che io non vado da lei, però, visto che dice di amarmi (e non le credo), può venire lei da me e sono disposto a parlarne, anche una volte tolte le restrizioni, non necessariamente questi giorni. Risposta: "Eh, ma sai che non guido da sola fuori paese". Le ho detto che potrebbe chiedere ad un'amica e venire con lei e ha detto "Seeee, peggio". Non le ho detto che ci sono i bus perché non ne valeva la pena.

Come hai detto, chi ama smuove mari e monti. Mi avesse amato davvero e avesse voluto stare con me, il modo di venire lo avrebbe trovato. Abitiamo a 12km di distanza, non 50
guarda, io per amore ho cambiato città, trasferendomi da Roma a Senigallia (non mi pesava per x motivi, ma non è stato facile) perché ero convinto di voler stare con quella persona. Quindi sì, se ami qualcuno certe cose le fai.
 
Il problema sta a monte, già parlare di "amore" dopo 2 mesi, dove neanche vi conoscete. In anni di relazioni gli amici si riescono a conoscere, qui già dopo 2 mesi si parla di amore...
A volte ci vogliono 2 anni di relazione per parlare di una cosa così seria altre volte non ne bastano il doppio.
Meglio che sia stata chiusa, perché, come ho già detto, forse sarebbe finita anche peggio a lungo andare.
Io ad una certa però mi sarei comportato diversamente, se lei ti ha detto che "ora è sicura di stare con te" io le avrei detto:" ok allora andiamo avanti e vediamo come va" per vedere la risposta e il comportamento, considerando che se avesse accettato, comunque era da considerarsi chiusa e da vivere a cuor leggero, giusto per curiosità.
Il fatto che lei sia stata spaventata dalla malattia forse è giustificabile. Se lei fa la maestra di sostegno e ha un fratello che ha avuto problemi simili, forse in cuor suo ha necessità di uscire da situazioni simili almeno nelle relazioni sentimentali, il fatto che lo possa volere non detto che lei ne sia cosciente.
Comunque non si è comportata bene, indipendentemente dal fatto della malattia, meglio che sia finita, perché è una che ha casini per la testa ed è capace molto facilmente di incasinare gli altri.
Mi dispiace!
 
Il problema sta a monte, già parlare di "amore" dopo 2 mesi, dove neanche vi conoscete. In anni di relazioni gli amici si riescono a conoscere, qui già dopo 2 mesi si parla di amore...
A volte ci vogliono 2 anni di relazione per parlare di una cosa così seria altre volte non ne bastano il doppio.
Meglio che sia stata chiusa, perché, come ho già detto, forse sarebbe finita anche peggio a lungo andare.
Io ad una certa però mi sarei comportato diversamente, se lei ti ha detto che "ora è sicura di stare con te" io le avrei detto:" ok allora andiamo avanti e vediamo come va" per vedere la risposta e il comportamento, considerando che se avesse accettato, comunque era da considerarsi chiusa e da vivere a cuor leggero, giusto per curiosità.
Il fatto che lei sia stata spaventata dalla malattia forse è giustificabile. Se lei fa la maestra di sostegno e ha un fratello che ha avuto problemi simili, forse in cuor suo ha necessità di uscire da situazioni simili almeno nelle relazioni sentimentali, il fatto che lo possa volere non detto che lei ne sia cosciente.
Comunque non si è comportata bene, indipendentemente dal fatto della malattia, meglio che sia finita, perché è una che ha casini per la testa ed è capace molto facilmente di incasinare gli altri.
Mi dispiace!
E va beh esagerato. Dopo due anni due persone non si conoscono ? Secondo me dipende da quanto fanno finta. Due persone possono conoscersi bene anche dopo un anno
 
Però secondo me non ha molto senso imbarcarsi su un discorso del genere, tra l'altro molto personale e complesso. Abbiamo appurato che per essere amore vero quello della ragazza di Dalfi fosse un po' debole, inutile mettersi a discutere su quando si può cominciare a parlare di amore vero. È un argomento già molto soggettivo di per sé, ma ancor di più dipende dalla situazione in cui si sviluppa. Ognuno ha la sua idea di cosa sia l'amore e due anni potrebero anche non essere abbastanza :sisi:
 
Ragazzi l'amore può sbocciare pure in una settimana, è la chimica che fa tutto,
il problema non è l"amore", quando si è presi tantissimo non capisci più un cazz, "senti l'amore", ma non vuol dire che sei davvero innamorato,
il problema non è l'amore in se, il problema è il correre.

C'è gente che si sposa dopo un anno, e 1 su 10 resta sposato, gli altri divorziano o litigano a vita vivendo nella "tossicità" della situazione, perchè?

perchè SI, dopo un anno tu NON ti conosci, neanche in due, ma non perchè non sai i gusti l'uno dell'altro ecc..., ci puoi stare pure bene, ma una persona la conosci CON IL TEMPO, nelle piccole sfumature, e alcune sfumature le puoi cogliere o imbatterti nella situazione di vederle, anche dopo 5 anni,
in pochi mesi o anni c'è semplicemente il rischio molto maggiore di imbattersi in brutte situazioni se "corri" da subito, sta a noi poi decidere se camminare o correre, che ci troviamo subito benissimo o no.
 
Ragazzi l'amore può sbocciare pure in una settimana, è la chimica che fa tutto,
Io non sono d'accordo. La chimica è una componente imprescindibile dell'amore, cioè è una componente imprescindibile di un rapporto. La chimica è quella cosa (almeno per come la intendo io) che permette a due persone di sentirsi affini, di intendersi. Se non c'è quella come fa ad esserci l'amore? Ti può capitare con amici d'infanza, familiari, ma l'amore quello per un partner no. Almeno per come io intendo la chimica tra due persone.
perchè SI, dopo un anno tu NON ti conosci, neanche in due, ma non perchè non sai i gusti l'uno dell'altro ecc..., ci puoi stare pure bene, ma una persona la conosci CON IL TEMPO, nelle piccole sfumature, e alcune sfumature le puoi cogliere o imbatterti nella situazione di vederle, anche dopo 5 anni,
in pochi mesi o anni c'è semplicemente il rischio molto maggiore di imbattersi in brutte situazioni se "corri" da subito, sta a noi poi decidere se camminare o correre, che ci troviamo subito benissimo o no.
E non sono d'accordo nemmeno su questo. Nemmeno un po'. A parte che in un anno puoi conoscere abbastanza una persona. A parte che è l'intensità del tempo e non la durata che fa la differenza. Senza poi contare che ci sono persone che si aprono di più, persone che si aprono di meno, persone che ti comprendono più velocemente, persone che lo fanno più lentamente o che non ti capiranno mai. E non ci vedo tutta quest'attinenza con l'amore in sè. Se per amare una persona devi conoscerla così bene, allora veramente l'amore tra giovani non può esistere, mentre gli amori estivi, gli amori di pochi mesi sono comunque amori a tutti gli effetti.

Le persone poi cambiano costantemente, ogni istante in cui riflettono su se stessi stanno cambiando. Non ci si capisce così facilmente nemmeno da soli, ci contraddiciamo continuamente nelle parole e nei gesti e sono quelli il più delle volte gli strumenti che gli altri utilizzano per capirci. Quindi, anche lì, che vuol dire conoscere l'altro? Di nuovo, torniamo a qualcosa di troppo soggettivo, troppo differente da situazione a situazione. Io posso dire di conoscere benissimo la mia ex nonostante ci abbia passato meno di un anno, perché stavamo molto insieme, ci aprivamo molto, cercavamo di capirci l'un l'altro e venirci incontro. La questione del matrimonio, delle relazioni che crollano, io la vedo come un'altra questione legata alla difficoltà di impegnarsi al giorno d'oggi, la tendenza a passare sopra certi aspetti pensando che col tempo si aggiusteranno, il fatto che è molto più semplice e accetto rispetto a prima avere più persone nella propria vita, ecc

Liberissimo di continuare a postare, ma per me finiamo solo ad imbarcarci in un discorso infinito che non si può sbrogliare.
E ti parlo da ventenne che intende l'amore in un modo talmente diverso dal tuo/vostro da farti capire quanto sia soggettivo questo argomento
 
Io non sono d'accordo. La chimica è una componente imprescindibile dell'amore, cioè è una componente imprescindibile di un rapporto. La chimica è quella cosa (almeno per come la intendo io) che permette a due persone di sentirsi affini, di intendersi. Se non c'è quella come fa ad esserci l'amore? Ti può capitare con amici d'infanza, familiari, ma l'amore quello per un partner no. Almeno per come io intendo la chimica tra due persone.

E non sono d'accordo nemmeno su questo. Nemmeno un po'. A parte che in un anno puoi conoscere abbastanza una persona. A parte che è l'intensità del tempo e non la durata che fa la differenza. Senza poi contare che ci sono persone che si aprono di più, persone che si aprono di meno, persone che ti comprendono più velocemente, persone che lo fanno più lentamente o che non ti capiranno mai. E non ci vedo tutta quest'attinenza con l'amore in sè. Se per amare una persona devi conoscerla così bene, allora veramente l'amore tra giovani non può esistere, mentre gli amori estivi, gli amori di pochi mesi sono comunque amori a tutti gli effetti.

Le persone poi cambiano costantemente, ogni istante in cui riflettono su se stessi stanno cambiando. Non ci si capisce così facilmente nemmeno da soli, ci contraddiciamo continuamente nelle parole e nei gesti e sono quelli il più delle volte gli strumenti che gli altri utilizzano per capirci. Quindi, anche lì, che vuol dire conoscere l'altro? Di nuovo, torniamo a qualcosa di troppo soggettivo, troppo differente da situazione a situazione. Io posso dire di conoscere benissimo la mia ex nonostante ci abbia passato meno di un anno, perché stavamo molto insieme, ci aprivamo molto, cercavamo di capirci l'un l'altro e venirci incontro. La questione del matrimonio, delle relazioni che crollano, io la vedo come un'altra questione legata alla difficoltà di impegnarsi al giorno d'oggi, la tendenza a passare sopra certi aspetti pensando che col tempo si aggiusteranno, il fatto che è molto più semplice e accetto rispetto a prima avere più persone nella propria vita, ecc

Liberissimo di continuare a postare, ma per me finiamo solo ad imbarcarci in un discorso infinito che non si può sbrogliare.
E ti parlo da ventenne che intende l'amore in un modo talmente diverso dal tuo/vostro da farti capire quanto sia soggettivo questo argomento
E io ti parlo da 32 enne che l'amore lo intende talmente ancora diverso da molti altri che è rimasto single PER ANNI pur frequentando ragazze e conoscendone ad oltranza,

non è questione che sono qua a dire "io sono più grande quindi ho ragione" no, non intendo questo, ma stai sicuro che devi ancora crescere e capire molte cose.

Io non ho detto "per conoscere qualcuno devi far passare perforza anni" infatti è come dici tu, dipende dall'intensità, anche io ho conosciuto tantissimo la mia ex con la quale sono stato 5 MESI, già la conoscevo come le mie tasche, ma che tu dici "amori estivi e amore di pochi mesi sono comunque amori a tutti gli effetti", CERTO hai ragione, ma come dici tu stesso sono temporanei o no?
qua si sta parlando di AMORE, e l'amore deve durare, un conto e vedersi il sabato sera, passare un pomeriggio o un weekend insieme, una litigata, una riappacificata,

ok non parliamo di matrimonio, parliamo di CONVIVENZA, nel momento in cui VIVI una persona nei momenti di luce e o di buio, puoi starci insieme anche 10 ANNI, che nel giorno in cui vai a convivere puoi anche dire dopo due settimane "ma chi è sta /o qua?" e succedono i casini.

Non è solo questione di soggettività, ma anche e soprattutto di livello di amore, di sfumature e come dici te intensità.

Sono daccordo sul fatto che ci contraddiciamo noi stessi, ma non sarò mai daccordo sul fatto che dopo tot mesi basta ti conosco e ci stiamo amando alla follia quindi possiamo vivere insieme, una persona non devi solo amarla, amarla è l'inizio, po bisogna saperla viverla e conviverci insieme e viceversa, QUELLO è l'amore.
 
Vorrei però raggiungere questa piccola soddisfazione personale di farle capire che è lei che ha sbagliato e non voglio assolutamente passare per una persona che si lascia scivolare tutto di dosso facendo finta di niente quando qualcuno ti tratta male.
lascia perdere. io sono nella stessa situazione ed è solo tempo perso. di solito mi faccio tantissime domande e mi prendo anche colpe che non ho pur di mantenere buoni i rapporti ma stavolta non lo posso fare talmente è eclatante e palese la cosa. poi tanto loro avranno sempre le loro stupide motivazioni per rigirare le cose e se dal loro punto di vista hanno ragione (anche contro al mondo intero che da loro torto), idea non la cambiano. spreco di tempo ed energie. tanto chiudere le cose in un modo o nell'altro non cambia, il risultato è sempre lo stesso.
 
Io ti ripeto, per me è la dimostrazione lampante che l'amore è un concetto impossibile da definire. Tu hai la tua opinione, io ho la mia, ma tant'è che neanche gente del calibro di Baumann è riuscita a comprendere e a mettere d'accordo più persone sul concetto di amore.

Ti ho sottolineato "da ventenne", ma avrei dovuto dire "da persona cresciuta negli anni 2000". L'argomento dell'amore l'ho letto/studiato un bel po' e come tutte le cose si è evoluto, non si può ricondurre solo ad una questione di esperienza, di convivenza, di durata, ecc
Per mio nonno l'amore è sopportare l'altra persona e imparare ad apprezzarla e a volergli bene anche se non si ha nulla in comune, per i miei genitori l'amore è trovare una persona che condivida il modo di vedere il mondo, i valori e la morale, per te è legato alla durata e alla capacità di sopportare l'altro, per me è legato ai sentimenti che provi in un dato momento, per una data persona.

Non capisco perché sminuisci l'amore temporaneo. Credo sia molto probabilmente il più attuale di tutti, figlio di come noi nati dal 2000 in poi intendiamo l'amore e di cosa cerchiamo da esso. A me non interessa trovare una persona che mi prometta amore da oggi fino ai prossimi 60 anni, il matrimonio, i figli e non so nemmeno se mi importerà tra 10 anni. In questo momento vorrei una persona che mi faccia provare sentimenti forti, con cui mi sento in sintonia e se il prezzo da pagare è una durata breve (massimo qualche anno) a me sta benissimo così. Non voglio essere sopportato o imparato ad amare nel tempo. E non credo sia solo una questione di età. L'amore non è per forza una cosa a lungo termine o che come finale deve avere matrimonio o convivenza, imho. È una questione culturale quella, una questione prettamente occidentale tra l'altro, altrimenti tutti i poligami non avrebbero mai sperimentato l'amore. E francamente mi sembra azzardato.
Leggendo Anna Karenina per esempio Tolstoj descrive le varie forme di amore di quel periodo. Ebbene, quelle sono tutte diverse, ma sempre di amore si parla.

La ragazza di Delfi è stata egoista, l'ha ferito e si è dimostrata immatura. Questo è il punto della questione, non definire il concetto di amore
 
Io ti ripeto, per me è la dimostrazione lampante che l'amore è un concetto impossibile da definire. Tu hai la tua opinione, io ho la mia, ma tant'è che neanche gente del calibro di Baumann è riuscita a comprendere e a mettere d'accordo più persone sul concetto di amore.

Ti ho sottolineato "da ventenne", ma avrei dovuto dire "da persona cresciuta negli anni 2000". L'argomento dell'amore l'ho letto/studiato un bel po' e come tutte le cose si è evoluto, non si può ricondurre solo ad una questione di esperienza, di convivenza, di durata, ecc
Per mio nonno l'amore è sopportare l'altra persona e imparare ad apprezzarla e a volergli bene anche se non si ha nulla in comune, per i miei genitori l'amore è trovare una persona che condivida il modo di vedere il mondo, i valori e la morale, per te è legato alla durata e alla capacità di sopportare l'altro, per me è legato ai sentimenti che provi in un dato momento, per una data persona.

Non capisco perché sminuisci l'amore temporaneo. Credo sia molto probabilmente il più attuale di tutti, figlio di come noi nati dal 2000 in poi intendiamo l'amore e di cosa cerchiamo da esso. A me non interessa trovare una persona che mi prometta amore da oggi fino ai prossimi 60 anni, il matrimonio, i figli e non so nemmeno se mi importerà tra 10 anni. In questo momento vorrei una persona che mi faccia provare sentimenti forti, con cui mi sento in sintonia e se il prezzo da pagare è una durata breve (massimo qualche anno) a me sta benissimo così. Non voglio essere sopportato o imparato ad amare nel tempo. E non credo sia solo una questione di età. L'amore non è per forza una cosa a lungo termine o che come finale deve avere matrimonio o convivenza, imho. È una questione culturale quella, una questione prettamente occidentale tra l'altro, altrimenti tutti i poligami non avrebbero mai sperimentato l'amore. E francamente mi sembra azzardato.
Leggendo Anna Karenina per esempio Tolstoj descrive le varie forme di amore di quel periodo. Ebbene, quelle sono tutte diverse, ma sempre di amore si parla.

La ragazza di Delfi è stata egoista, l'ha ferito e si è dimostrata immatura. Questo è il punto della questione, non definire il concetto di amore
Risposta veloce: per amore si intende saper vivere in armonia e "amare" nei momenti più brutti, INSIEME, con maturità e presenza,
nella quotidianità, quando sei nervoso di tuo, quando sei giù, su tutto.
Puoi avere un rapporto intensissimo ma la verità è che se ti vedi 8 ore al giorno tutti i giorni appena ti conosci bruci le tappe e diventa tutto troppo esagerato, corri troppo ed esplodendo tutto all'inizio e sai già tutto si rischia la "noia", se invece ti vedi troppo di rado rischi il contrario ossia perdere l'interesse.

Ci deve essere equilibrio, e questo equilibrio richiede tempo, anche se è tutto soggettivo non significa che una coppia può andare a convivere dopo un mesee e un altra dopo 10 anni, dipende sempre dalle situazioni ma bisogna fare SEMPRE con calma, con la giusta armonia e leggerezzza, bisogna alternare, e senza che te ne rendi conto inizi a sentire e provare sensazioni nuove, forti, diverse, passione e "magia", "chimica", "feeling",


Io ad esempio mi ritengo un anima pura da romanzo, seppur sono un idiota con le ragazze (nel senso che faccio battute e alterno l'essere pagliaccio all'essere serissimo) sono uno dalle vecchie maniere, ma se dovessi comportarmi come realmente da SUBITO, le spaventerei e basta perchè NON ci crederebbero al giorno d'oggi (ed è successo), e si allontanerebbero,
perchè possiamo avere tutte le opinioni del mondo, ma una cosa che ho imparato è che correre rovina SEMPRE tutto, andare sempre con calma, e se andare con calma la ragazza si disinteressa e "se ne va", non faceva per te, fine, non era il tuo tipo ideale, perchè con il tipo ideale non hai nemmeno bisogno di sforzarti, perchè avanzerà lei verso di te, e li realizzerai che è l'amore della tua vita.


Il resto sono solo chiacchere, ma anche mie e tue, come detto prima siamo TUTTI ipocriti alla fine, siamo esseri umani, ma il giorno in cui troveremo la "dolce metà", potremo essere noi stessi e felici.
 
Ultima modifica:
Ripeto Beastly-Zero, non puoi dire "per amore s'intende". Quello è ciò che intendi tu o le persone con cui parli o che ti stanno attorno. ll resto, come dici anche tu, sono solo chiacchiere. Per me (e sottolineo per me) l'amore non è quello che descrivi tu. Per me un amore di poche settimane in cui si riesce a vedere pochissimo, ma il tempo che si passa insieme è pieno di sentimenti ed emozioni forti è comunque amore.

Il punto del discorso è semplicemente accettare che è una cosa estremamente soggettiva e non generalizzare dicendo "l'amore è questo, l'amore è quello" :sisi:
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top