È finita malissimo. L'ho contattata dicendole che secondo me era inutile continuare a girarci intorno ed era meglio interrompere e lei mi ha risposto che era giunta alla stessa conclusione e mi avrebbe scritto tra stasera e domani. Devo dire che non me lo aspettavo. Purtroppo ho sperato fino all'ultimo che mi dicesse che voleva restare con me e cercasse di farmi cambiare idea e per la delusione non ci ho visto più, sono partito in quarta e mi sono levato un po' di pesi dallo stomaco. Poi mi sono calmato e ha colto la palla al balzo per provare malamente a rigirare la frittata dicendo che avevo capito male le sue intenzioni. Di seguito qualche perla. Magari chi ha seguito tutta la storia si rende conto di come non faccia altro che contraddirsi:
"Io ora sono sicura di voler stare con te e che non è un problema la tua malattia, ma non so in futuro. Ti ho detto che ero d'accordo a chiudere perché tu volevi una risposta subito" (mai detto, le dissi "puoi pensarci e dirmi cosa hai deciso tra 5 ore come tra 5 giorni o anche dopo ovviamente"; è vero che sti giorni è sparita, ci sono stato malissimo e stasera l'ho contattata per chiudere (ma dentro di me speravo con tutto il cuore mi dicesse che aveva deciso di restare e mi rassicurasse), ma non le ho mai detto di volere la risposta entro tot tempo)
"Non ti ho mai mentito quando ti ho detto che ti amavo, forse ero meno presa di te e mi sono fatta mille problemi"
"Io non ho mai detto che non ero sicura di voler andare avanti. Volevo solo affrontare con te l'argomento della tua malattia" (cazzata, perché anche dopo aver chiarito si è voluta prendere del tempo per pensarci)
"Io so che ho un problema ereditario. Questa cosa unita alla tua mi ha messo paura, perché non si sa con certezza se è ereditabile o no"
"Ho pensato ai figli perché volevo costruire una famiglia con te" (vuole costruire una famiglia ed al primo problema mette in dubbio tutta la relazione, seems legit)
"Ti amo, ma visto che non vuoi parlarne di persona, non provo nemmeno a farti cambiare idea" (ah beh...)
"La distanza mi ha fatto razionalizzare. Quando ci vedevamo ero presa da te e non ho mai pensato alla tua malattia. Probabilmente quando torneremo a vederci non ci penserò più" (secondo me le ha fatto capire che la sua era solo una cotta e basta)
"Sto razionalizzando ora, magari un domani non sarà un problema"
"Non ci avrei pensato a lungo e probabilmente avrei capito che i miei timori erano stupidi" (eh, ma come, prima hai detto che eri d'accordo per chiudere e me lo avresti detto entro domani)
Più volte le ho ribadito che la mia malattia non è ereditaria e gliel'avevo già detto l'altro giorno, quindi in teoria non doveva più avere dubbi, ma ha sorvolato sempre su questa frase
Bon, le ho detto che se vuole essere certa di avere figli perfetti, deve affidarsi alla fecondazione in vitro e al CRISPR, magari lo farà davvero.
Bel modo di merda di pensare per una che fa la maestra di sostegno ed il cui fratello ha avuto una grave malattia. Pensavo mi avrebbe compreso e invece nada, vuole accanto a sé la persona perfetta. Peccato che una malattia può sorgere da un momento all'altro e anche con due genitori sani i figli potrebbero essere malati.
Ma poi parlare di figli dopo 2 mesi...
Certo che non aver nemmeno provato a farmi cambiare idea vuol dire che non ci è rimasta poi tanto male. Ha chiesto solo una volta se fossi sicuro della mia scelta, non ha nemmeno provato a dirmi di ripensarci. Penso le vada bene così alla fine. Se non l'ha presa male, non mi sento nemmeno più di tanto una merda (sì, lo so, lei dovrebbe forse vergognarsi di alcune cose che ha detto e se n'è fregata dei miei sentimenti, eppure sto qui a preoccuparmi che possa esserci rimasta male...)
Era molto più preoccupata dell'idea che mi sono fatto di lei che di come ci ero rimasto male per il suo modo di pensare
Comunque giusto per chiarire: Io ho passato l'inferno tra ospedali ed altro, sono già stato rifiutato per questo e di conseguenza accetterei chiunque con un problema senza fare discriminazioni, ma comprendo che la gente possa spaventarsi delle malattie altrui e all'inizio ci sta benissimo, però se mi dici che mi ami, allora no. Per come la vedo io (e forse sbaglio), amare significa accettare l'altro e convivere con i suoi problemi. M'avesse detto "scusa, hai ragione, non ti ho mai amato" me la sarei presa meno e avrei compreso le sue paure.
Quando era in ospedale c'era una ragazza con la mia malattia che si è sottoposta agli stessi interventi ed il ragazzo stravedeva per lei. Conosco un tipo che ha sposato una ragazza che dalla nascita ha avuto problemi ai reni con due trapianti e dialisi e potrei continuare con altri esempi. Boh, magari questi sono casi particolari e l'amore e tutt'altra cosa...
Mi vien da pensare che se un domani dovesse sorgere una malattia (e può capitare a tutti), sta tipa ti molla su due piedi.
Come ha detto qualcuno poi, se già all'inizio, quando si dovrebbe andare a 3000, ci sono grossi dubbi, allora si parte già male. I dubbi ti restano dentro e ti rodono, c'è poco da fare
Perdonate l'ennesimo wall of text, ma sta storia dovrebbe essere finita...