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Su questo argomento (tempo vs risultati) vorrei fornire una visione differente, anche per non scoraggiare gli eventuali interessati.
Indubbiamente diventare competenti in un picchiaduro richiede di passare almeno una volta dalla sala di training, però su questo devo parzialmente contraddire il buon Vc3nZ_92 : io non credo sia inutile giocare anche se non ci si è allenati ore e ore, anzi...paradossalmente un match reale è un modo MOLTO migliore della stanza di training o della cpu per imparare il gioco.
Con alcuni accorgimenti però.
1 - Senza un possesso decente delle basi del gioco, all'inizio vi sconsiglio CALDAMENTE le ranked; e anzi, vi dirò di più: c'è gente che non le tocca proprio.
Io per esempio non sono un grande fan, perché l'elemento competitivo del grado mi crea più stress che non divertimento, e spesso le evito del tutto proprio per questo.
Però ci sono anche giocatori che le amano, che si sentono molto stimolati e ricompensati dal grado, che sentono di poter dare di più e quindi si allenano con lo scopo di accumulare i gradi.
Io penso che non ci sia niente di male in nessuna delle due visioni, il punto però è che secondo me per imparare il gioco la ranked non è il luogo migliore, perché se non vi sentite competenti e non siete certi di cosa fate, se non sapete leggere le sconfitte, aggiunge una dimensione di stress che interferisce con il divertimento.
2 - Conosco persone che non vanno MAI in training, MAI, e in qualche modo hanno imparato comunque i giochi, almeno al livello da potersi divertire. Come fanno?
Giocando con altre persone che possono spiegargli il gioco, o che siano ad un livello simile a loro. Per questo a mio parere, se ci si annoia a fare ore e ore di training e si vuole comunque provare il gioco, è possibilissimo farlo, ma le modalità più indicate sono senza ombra di dubbio le stanze (o con qualcuno che si conosce o anche con estranei) o in generale le partite del giocatore.
Anche qui però per divertirsi è necessario rispettare un'ultima condizione.
3 - Non abbiate paura di perdere. Nei picchiaduro è normale perdere! Mica tutti possono essere i più forti di tutti! Anzi, aggiungo...all'inizio è NORMALISSIMO perdere; farsi sconfiggere non significa non stare imparando il gioco. Anzi, vi dirò di più: se vincete sempre è possibile che stiate giocando contro persone troppo più deboli rispetto a voi, e quindi avete meno possibilità di miglioramento.
L'importante è trovare un equilibrio. Vi dico il mio: personalmente, trovo frustrante giocare solo con giocatori che sono talmente potenti da asfaltarmi unilateralmente e ripetutamente; quelli talmente forti che non mi fanno capire nemmeno cosa mi ha sconfitto. Quando è così, onestamente preferisco trovare un altro avversario.
Invece, anche se magari perdo di più, se il mio obiettivo è imparare il gioco, anche se trovo un avversario che magari vince la maggior parte delle volte, ma in qualche modo gli rendo la vita difficile o gli do del filo da torcere, allora mi diverto ugualmente. Basta giocare con qualcuno che abbia lo stesso spirito.
Se giocate con chi vuole fare sparring, e non avete paura di perdere, vi divertirete e imparerete il gioco.
Se giocate con chi ha spirito competitivo e ama il grado e la competizione, e voi non siete così, non vi divertirete.
Quindi secondo me non è necessariamente vero che i picchiaduro non sono divertenti se non si spendono millemila ore in training.
I picchiaduro possono essere divertenti fin da subito, a patto di trovare degli avversari che abbiano le vostre stesse intenzioni.
Sicuramente però il primo passo è superare la paura della sconfitta.
Ora mi direte "ok Sparda, bellissimo e commovente, ma come la metti la metti io non mi diverto a perdere sempre".
Nessuno dice che dobbiate perdere sempre. Il punto però è che se approcciate il gioco avendo paura di perdere alla fine vi scoraggerete subito, non giocherete e non vi metterete nemmeno alla prova, togliendovi la capacità di diventare bravi.
In un match ci sono tanti modi di "avere successo" che non sono per forza la vittoria di un match, e magari cambiare mindset in questo senso potrà aiutarvi.
Invece di pensare "non ho vinto", pensate "wow, finalmente mi è uscita quella combo che stavo provando da tempo".
Invece di pensare "non ho vinto", pensate "finalmente ho parato quella combo maledetta che mi sto prendendo continuamente da 10 match".
Invece di pensare "non ho vinto", pensate "finalmente ho strappato un round a questo qui che mi ha asfaltato di continuo".
Imparare un picchiaduro significa anche semplicemente gioire di questi piccoli progressi, e sono tutte cose che alla lunga portano a diventare bravi.
Ci sarebbe ancora molto da dire, ma mi fermo che ho già scritto un trattato.
La forma mentis da raggiungere per apprezzare un picchiaduro e appassionarsi al genere è una delle motivazioni per cui, purtroppo, rimarrà sempre un genere di "nicchia" per quanto comunque abbia avuto una rinascita negli ultimi tempi.
Io personalmente mi trovo d'accordo con tutto il discorso e l'unica cosa che posso aggiungere è che, a me personalmente, ha aiutato tantissimo iniziare a non pensare agli esiti dei match quando faccio una sessione online.
Incredibilmente gioco meglio a mente sgombra e spesso sono stupito dei miei risultati al termine di una sessione.
Inoltre, io gioco quasi solo ed esclusivamente in ranked perché è più facile essere matchati con persone del tuo stesso livello ma c'è da dire che io non mi faccio stressare da gradi o scalate alla vittorie.
Non avrei mai detto di riuscire a trovare questo equilibrio ma tant'è.
Tornando a Tokon, inizio a capirci qualcosina e devo dire la verità, è splendido.
Spero abbia successo, sto incrociando tutto l'incrociabile perché in rete non c'è moltissimo entusiasmo attorno al titolo.
Speriamo bene.
Ma voi come individuate la sinergia con i personaggi?
Al momento non ho ancora trovato un team al quale dedicarmi proprio per questo motivo.
Sento che mancano di sinergia.

