Ufficiale Nintendo Switch 2 vs All

ufficiale
Se proprio vogliamo trovarne uno recente, AlphaDream anche se formalmente indipendente era de facto un team Nintendo, visto che il 90% della loro storia è formata da Mario e Luigi.
Però oh, un po' cavoli loro che non si sono diversificati.
Il problema di Alpha Dream è che era un team che nel 2017 erano 30 persone, specializzata in sprite 2D su cui hanno lavorato a risoluzioni di 240p per parecchio tempo.
Alcuni degli sviluppatori sono andati a Nintendo, di fatto non avevo senso acquisire lo studio.
 
Sì. N ha quasi 9K dipendenti, Sony 12K. MS non lo so ma sicuramente più degli altri a causa delle 2 mega-acquisizioni (e son 3 anni che sta segando persone su persone per tamponare i costi operativi). Il fatto è che N con meno dipendenti riesce a produrre enormemente di più di Sony e MS messe insieme, questo è molto significativo. E questo è frutto di una gestione attenta dei budget, del personale e anche dei team esterni a supporto.
Però specifichiamo Playstation ed Xbox, altrimenti Nintendo sembra una multicorporation.
 
Tra l'altro mi sembra che a livello di risorse sia molto attenta nel valutare budget destinato al titolo, investimenti e così via.
Ci si lamenta di Fire Emblem Fortunes Weave che ha ambienti mediocri e che gira a 30fps, ma questo gli permette anche di riuscire ad arrivare in positivo vendendo le sue 1.5 di copie, mantenendo la serie sana e con ottime chance di investimenti futuri su di essa.
Idem per Metroid Ravenous.
Ma di fatto è anche il ragionamento che viene fatto per gli hardware. Credo che in Nintendo siano ampiamente in grado di tirare fuori una consolle con specifiche molto performanti. Solo che sanno bene che se la console costa più di 500 euro (ma ormai i vecchi 500 euro sono diventati mille) è evidente che le vendite ne risentiranno enormemente. Tanto vale cercare un compromesso accettabile e poi sviluppare i giochi di conseguenza senza puntare al fotorealismo estremo.
 
Credo che zaza50 abbia centrato il punto. Nintendo ha potuto evitare licenziamenti in massa, chiusure di studio e cancellazioni di progetti perché ha capito prima degli altri che non è salutare puntare tutto su giochi dai budget astronomici.
Perché se poi il gioco per quanto bello non raggiunge un certo target di vendite allora sono cavoli amari.
Anche Nintendo ovviamente produce videogame con budget più alti (anche se certo non si arriva a certe mostruosità da 200-300 mln), però produce anche tanti giochi meno esosi che più facilmente riescono a garantire un ottima resa economica. Inoltre proprio grazie a questa strategia Nintendo ha un output di giochi first decisamente più elevato della concorrenza.
Insomma budget generalmente più contenuti e diversificazione dei progetti.
Poi anche loro stanno cercando di avere fonti di ricavi che esulano dal settore gaming e di fatti sono entrati nel settore dei parchi dei divertimenti, dei film, ecc.
Onestamente mi sembra una visione più lungimirante anche a costo di passare per gli sdentanti di turno.
più che capire prima degli altri, è semplicemente rimasta fedele a sé stessa praticamente dagli esordi :asd:

fin dai tempi di nes e snes ha sempre portato avanti progetti di ogni portata, affiancando ai Mario, zelda e altri che avevano il compito anche di vendere la console, giochi più contenuti come i kirby, pilotwings, ecc.

e anche per i suoi giochi più grossi e costosi ha quasi sempre speso tanto sì, ma in maniera comunque relativa rispetto a tanti big del settore
 
Nintendo è l’unica che può attuare questa strategia perché ha ip che si vendono da sole, a prescindere dalla qualità.
Un porting da un cestone di giochi Wii U, rivenduto a prezzo pieno su Switch, ti vende tre o quattro volte un Astro- bot. :asd:
 
Nintendo è l’unica che può attuare questa strategia perché ha ip che si vendono da sole, a prescindere dalla qualità.
Un porting da un cestone di giochi Wii U, rivenduto a prezzo pieno su Switch, ti vende tre o quattro volte un Astro- bot. :asd:

La però faceva molto il fatto che Wii U avesse venduto male

Per tante persone quei giochi erano nuovi (me incluso)
 
Nintendo nel mentre non ha licenziato nessuno o segato alcun progetto. L'unica delle 3 ad avere un ecosistema di sviluppo sano, piaccia o non piaccia.
Aggiungiamoci anche che sviluppare in Giapppne presumo abbia un costo minore che farlo negli states, questo poi unito alla loro volontà di dedicare anima e corpo sul lavoro, praticamente gli rende una fucina di idee che non smette di funzionare, per certi versi lo stesso approccio che sta facendo Capcom. Nintendo, tolto i retro, credo non abbia altri studi sparsi per il mondo ad occhio.
 
Nintendo è l’unica che può attuare questa strategia perché ha ip che si vendono da sole, a prescindere dalla qualità.
Un porting da un cestone di giochi Wii U, rivenduto a prezzo pieno su Switch, ti vende tre o quattro volte un Astro- bot. :asd:
Beh oddio questo vale per molte aziende Unti, EA con FC, Activision con cod, la stessa Sony con GoW e Gran turismo venderebbero ugualmente. Il vantaggio di Nintendo è che può proiettare i giochi ad un pubblico più ampio come target, questo unito ad un costo minore che si allontana dalla struttura “hollywoodiana” gli permette di marginare il più possibile.
 
Ultima modifica:
Non è un caso che Nintendo abbia avuto problemi con il suo unico team estero (perché per Retro non far uscire nulla dal 2014 al 2025 ti farebbe dubitare pure della sua sopravvivenza), la distanza anche geografica è un fattore anche determinante sulla gestione.
Infatti ci sono testimonianze su rapporti non sempre rose e fiori con la fu Rare.
 
Non è un caso che Nintendo abbia avuto problemi con il suo unico team estero (perché per Retro non far uscire nulla dal 2014 al 2025 ti farebbe dubitare pure della sua sopravvivenza), la distanza anche geografica è un fattore anche determinante sulla gestione.
Infatti ci sono testimonianze su rapporti non sempre rose e fiori con la fu Rare.
Nintendo ha anche NST (che dal periodo Switch sta ricostruendo passo passo un team passato), Next Level Games e ormai da 12+ anni lavorano con i Mercury Steam.
Oltre al team tecnologico NERD francese che aiuta parecchio Nintendo sugli emulatori proprietari e sviluppo di tool per i motori di sviluppo.
E con Retro solo con Harmony ci sono stati dei veri problemi.
Secondo me si può accusare del periodo di Iwata di aver prestato poca attenzione a tali team che solo dal periodo Switch si sono rafforzati veramente

Per Rare i problemi erano più interni, per questo Nintendo non si é vista interessata ad acquisirli.
 
Nintendo è l’unica che può attuare questa strategia perché ha ip che si vendono da sole, a prescindere dalla qualità.
Un porting da un cestone di giochi Wii U, rivenduto a prezzo pieno su Switch, ti vende tre o quattro volte un Astro- bot. :asd:
Bah, se é vero che ogni IP si venda da sola certi titoli avrebbero dovuto già superare il milione o due anche solo su Switch 2 e invece arrancano.
 
I Retro si sono incartati sulla nuova ip, chissà quanto tempo hanno perso sul gioco cancellato.

Bah, se é vero che ogni IP si venda da sola certi titoli avrebbero dovuto già superare il milione o due anche solo su Switch 2 e invece arrancano.
Alcuni imho hanno pagato lo scotto del prezzo, Mario tennis magari a 60 avrebbe performato molto meglio, dall’altra il suo “”fallimento”” ha fatto sì quantomeno che Nintendo capisse la volontà di fare più fasce di prezzo, vedesi star fox, splatoon ma pure lo stesso Zelda Ocarina, penso che pure a 80 avrebbe dato faville come vendite e invece si sono tenuti su un “70” che viene già visto meglio.
 
Mazza un bello stato avanzato quindi.
Si ma il problema principale é che i Retro hanno voluto una indipendenza produttiva per creare una nuova IP, c'erano state anche problematiche con Tanabe, il problema é che non riuscirono a creare un progetto con una visione e hanno fatto 3 versioni di design completamente diverse come progressione e design di gioco e Nintendo ad una certa ha detto basta. É un progetto purtroppo nato per in un periodo anche sbagliato, dopo la morte di Iwata Nintendo ha passato due anni di ristrutturazioni aziendali e organizzative dei team anche in previsione di Switch.
 
Nintendo è l’unica che può attuare questa strategia perché ha ip che si vendono da sole, a prescindere dalla qualità.
Un porting da un cestone di giochi Wii U, rivenduto a prezzo pieno su Switch, ti vende tre o quattro volte un Astro- bot. :asd:

E queste IP che si vendono da sole (?) chissà chi le ha create
 
Nintendo ha anche NST (che dal periodo Switch sta ricostruendo passo passo un team passato), Next Level Games e ormai da 12+ anni lavorano con i Mercury Steam.
Oltre al team tecnologico NERD francese che aiuta parecchio Nintendo sugli emulatori proprietari e sviluppo di tool per i motori di sviluppo.
E con Retro solo con Harmony ci sono stati dei veri problemi.
Secondo me si può accusare del periodo di Iwata di aver prestato poca attenzione a tali team che solo dal periodo Switch si sono rafforzati veramente

Per Rare i problemi erano più interni, per questo Nintendo non si é vista interessata ad acquisirli.
Potrei dire una cazzata ma Nintendo non mi pare abbia mai acquisito nessuno fino ai Monolith (e neanche del tutto, 80% all'epoca del Wii, 100% soltanto nel 2024), persino HAL, che gli ha sviluppato 600 giochi, sono formalmente indipendenti, quindi non credo che con Rare sarebbe cambiata la cosa.
Non comprano studi giapponesi da 50 persone, figurarsi esteri, Next Level Games è l'unica in effetti e il rapporto con Mercury, anche se gli affidano una delle sue ip storiche, non è diverso da altri giochi appaltati.
Retro è un'anomalia, sono praticamente NATI per sviluppare simil-fps e giochi dal tono adulto per Gamecube dagli ex di Turok (forse già intravedendo un futuro senza Rare), si può dire che senza Nintendo non esisterebbero neppure..
 
Ultima modifica:
Potrei dire una cazzata ma Nintendo non mi pare abbia mai acquisito nessuno fino ai Monolith (e neanche del tutto, 80% all'epoca del Wii, 100% soltanto nel 2024), persino HAL, che gli ha sviluppato 600 giochi, sono formalmente indipendenti, quindi non credo che con Rare sarebbe cambiata la cosa.
Non comprano studi giapponesi da 50 persone, figurarsi esteri, Next Level Games è l'unica in effetti e il rapporto con Mercury, anche se gli affidano una delle sue ip storiche, non è diverso da altri giochi appaltati.
Retro è un'anomalia, sono praticamente NATI per sviluppare simil-fps e giochi dal tono adulto per Gamecube dagli ex di Turok (forse già intravedendo un futuro senza Rare), si può dire che senza Nintendo non esisterebbero neppure..
Nintendo ha fondato diversi studi e acquisito altri, sono per lo più di supporto, però ad esempio abbiamo avuto:
-NST nel 1998: Il primissimo studio di sviluppo videogiochi Americano di Nintendo. Tutt'ora opera, su Switch 1 ha fatto da supporto a diverse iniziative indie esclusive, poi passare al port di Captain Toad e i suoi nuovi livelli, Sviluppo di Bowser Fury, F-Zero 99, Mario vs DK Remake e la remastered dei due Galaxy.
-NDCube: 2000 studio di sviluppo per diversi titoli delle serie Wii e Party
-1-UP Studio ex Brownie-Brown: Supporto ai titoli 3D di Mario e sviluppo di titoli esclusivi della serie Mana ai tempi
-I Retro nel 2002 dopo avergli affidato Metroid Prime
-Monolith 2007
-NERD nel 2011: Studio acquisito a seguito dato nel supporto hardware e tecnico del 3DS.

Teoricamente rientrano anche le Joint Venture tra Warpstar e TPC per la gestione delle IP di Kirby e Pokémon


Diciamo che a parte la parentesi Monolith e NERD, il periodo di Iwata fu molto atto al contenimento costi, non fu un periodo di forte reattività allo sviluppo e questo portò ovviamente al Wii U e tutte le problematiche del caso.

Dopo la restrutturazione organizzativa avvenuta nel 2015 ci furono molti cambiamenti e secondo me molti dei risultati li vediamo anche ora. Ad oggi Nintendo sta investendo per la costruzione di un secondo edificio da 198 piani per lo sviluppo ed espansione dei team interni.


Per studi di sviluppo come HAL e IS non hanno bisogno di acquisirli, semplicemente per il fatto che non ce n'è bisogno, i team producono senza problemi, non hanno niente da dover sanare o agire direttamente :asd:
 
star fox, splatoon
Questi sono giochi che, se piazzavi ad 80, la gente ti tirava le console dietro. Non hanno niente per vendere a quel prezzo. Semplicemente impossibile anche per loro piazzarli ad 80 euro

Ricordate che, se nintendo vende a 50, è perché gli è costato 10, ma anche 5

L'ho letto qui: splatoon raiders ha un level design inesistente. Star Fox dura un'ora e mezza. Come fai a chiedere 80 euro? È vero che hanno creato una setta, ma c'è un limite a tutto

Quindi, niente sconti, è l'unico prezzo che potevano chiedere. Mario Tennis è un titolo che si porta dietro appassionati da varie gen e ci hanno provato. Purtroppo, gli è andata male (bene per noi)
 
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