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Su console hai il canale dell'usato sia hardware che software (se parliamo di fisico).Fino a qualche anno fa probabilmente non sarebbe stato corretto, ma oggi è un'affermazione che può andare bene per tanti utenti.
I prezzi raggiunti delle console base e mid gen, il costo degli abbonamenti (necessari anche solo per giocare online e fonte primaria di introiti per le aziende), il costo dei giochi a distanza di tempo con prezzo medio controllato anche dalla presenza di un unico store (di fatto senza concorrenza), la necessità di riacquistare upgrade e pacchetti per la versione next gen... Hanno reso oggi i due mondi, a livello puramente economico, molto vicini.
Giocare "tanto" su PC costa mediamente meno che farlo con una console
Il discorso del "risparmio" c'è soltanto se utilizzi l'online, se giochi tanto in digitale e se giochi a molti tripla A all'uscita. E quel risparmio è nella maggior parte del tempo, in realtà, il recupero dell'investimento maggiore iniziale.
Inizi a "mettere la testa fuori" dopo anni in cui hai giocato assiduamente, dove cominci a risparmiare veramente dopo aver recuperato l'investimento iniziale. E questo, ribadisco, se il gaming assorbe quasi totalmente il tuo tempo libero.
Un utente che utilizza il tempo libero in maniera eterogenea, che è larga parte dell'utenza, non ha alcuna convenienza ad investire di più (quando leggi o vedi un film non recuperi l'investimento), perché il risparmio sui titoli non arriva quasi mai a recuperare la differenza di costo iniziale.
Questa convenienza si basa tutta su "se" e "ma" che non valgono per il 90% degli utenti.


#spaziolore
