Console War Playstation 4 vs Xbox One | Aspettando la Next-Gen

I vertici di Mobius Digital, gli autori di quella gemma indie che risponde al nome di Outer Wilds, indicano nei servizi in abbonamento come Xbox Game Pass la chiave per il successo dei videogiochi del futuro, soprattutto nell'ottica di una fusione dell'industria dell'intrattenimento digitale con quella di cinema e TV.

Nel corso di un evento organizzato da GamesIndustry.biz a Montreal, Loan Verneau ha spiegato, in qualità di Co-Creative Lead di Mobius, che "siamo su Xbox Game Pass con Outer Wilds ed è un qualcosa di davvero fantastico. Penso che abbia portato molti utenti a conoscere un gioco a cui altrimenti non si sarebbero avvicinati".

Partendo dall'esempio fornitogli dal successo di Outer Wilds testimoniato sia dalle vendite che dalle nomination ricevute per la vittoria del Game of the Year 2019 delle principali manifestazioni di settore, Verneau prosegue nel suo discorso dichiarando come "penso che servizi come il Game Pass siano stati un grande cambiamento. Allo stesso modo in cui questo genere di servizi ha cambiato il modo di fruire contenuti televisivi e cinematografici, anche questi abbonamenti avranno un impatto molto significativo sull'intera industria dei videogiochi. Stiamo già iniziando a vederlo e forse sarà proprio grazie a questi servizi che inizieranno a emergere nel mercato giochi e generi ancora più strani e originali che, in precedenza, sarebbe stato rischioso lanciare".
hmmm io personalmente penso che per gli indie , specie se non supportati da hh o da store un servizio possa davvero essere una grande ribalta perche' appunto mette in evidenza giochi che altrimenti nel 90% dei casi indipendentemente dalla loro qualita' passerebbero inosservati, basti vedere alcuni esempi appunto non solo sul pass, ma pure sul plus che son diventati milionari proprio per l'immissione in questi servizi dove si sono fatti un ottima reputazione , altro discorso pero' sono gli AAA, quelli rischiano di fare l'effetto plus di qualche anno fa, cioe' i giocatori aspettano di vederlo su quei servizi con ovvie conseguenze per la sh ed i suoi guadagni , queste operazioni le puo' fare l'hh che puo' permetterselo perche' guadagna altrove o magari i giochi con microtransazioni che guadagnano dalla diffusione dello stesso, ma gli altri la vedo dura per ora se non si trova una strada che compensi adeguatamente le sh e almeno per ora non al lancio ( traduzione non puoi dare gli stessi soldi ad iun indie fatto da 5 persone con un AAA fatto da 200 )  lo vediamo anche nei servizi tv attuali che ormai sono gua diventati di massa, tanta roba  pero' quasi tutti con budget bassini , oltre ad una suddivisione purtropo dei servizi, ma i film continuano a vedersi al cinema e dopo poco nei servizi proprio perche' quella quota del mercato e' troppo importante.

non e' un caso che pure M con il pass ha comperato alcune sh, ma sta dando tempi e budget piccini alle sh per sfornare a raffica giochi, escludendo ovviamente poche eccezioni

vedo quindi il futuro molto simile a quello tv , in alcuni casi positica come cosa, per molti altri molto negativa perche' ad un apparente risparmio per l'utenza in realta' porteranno a causa dello spezzettamento dei servizi ad un costo maggiore se uno vuole avere la scelta precedente 

 
Ma perchè adesso vogliono far credere che l'abbonamento sia il futuro e lo pubblicizzano con ottimi titoli. 

Ma se in futuro saranno tutti abbonamenti, te sei obbligato a farne anche solo per giocare ad un titolo, quindi possono tranquillamente infarcito di titoli mediocri per fare numero che magari a te non interessano  :asd:
Questa é una cosa che nessuno dovrebbe dimenticare. Abbiamo anche un recente e illustre precedente, tale Playstation Plus, che nel 2011-2012 si é messo a ""regalare"" di punto in bianco parecchi AAA e nel momento in cui é diventato "semi-obbligatorio" la qualità dei giochi é andata a calare, i prezzi sono aumentati, e già adesso in gen ps5 l'attenzione sembra si stia spostando su PS now, alias un nuovo abbonamento per alzare ancor di più il pizzo mensile. 

E no, non basta dire "tanto se fa schifo non lo faccio più, ma intanto me lo godo e applaudo". Perché é stato proprio da questi ragionamenti che hanno fatto passare in silenzio l'inculata maxima dell'online a pagamento e il calo di investimenti sul servizio malgrado l'incremento del prezzo. 

2 miliardi di dollari di fatturato per il solo Plus nel 2019, giusto per dare dei numeri. 

 
https://www.psu.com/news/the-next-game-from-the-last-guardian-dev-is-looking-for-a-publisher/

Sono incappato per caso in questa notizia. Pare che il prossimo gioco sarà totalmente esterno a Sony visto che per ora é finanziato da un certo Kowloon Nights :sadfrog:  

Questa parte fa venire i brividi:

“In Ueda’s case, the team “made no promises of an actual game that would be commercially released,” Ueda tells Polygon. The arrangement let the team focus on the game’s design, research, and development

 
Che il gioco su One e PS4 girerà di merda è chiaro ma il motivo principale del rimando non sono le console, questi hanno sparato troppo in alto con quella demo di 2 anni fa, poi da li è iniziato il periodo di: abbiamo tolto questo perchè ecc.
Fecero la stessa cosa con the witcher 3.

Vi ricordate la demo presentata sul palco Microsoft mi sembra? Era un altro gioco.

Infatti poi ammisero che era una missione lineare e che l'ambientazione era chiusa e limitata. Quando provarono a tradurre quella qualità nell'ow si misero le mani nei capelli. 

Poi the witcher 3 è stato ottimo, ma da quella demo originale c'è stato un downgrade simile a quello di the division

 
Fecero la stessa cosa con the witcher 3.

Vi ricordate la demo presentata sul palco Microsoft mi sembra? Era un altro gioco.

Infatti poi ammisero che era una missione lineare e che l'ambientazione era chiusa e limitata. Quando provarono a tradurre quella qualità nell'ow si misero le mani nei capelli. 

Poi the witcher 3 è stato ottimo, ma da quella demo originale c'è stato un downgrade simile a quello di the division
Dipende, certo che su ps4 e one base dovrebbe essere dura lavorarci.

Poi il problema più grosso per un gioco con una struttura improntata al immersive sim sono i caricamenti.

 
Dipende, certo che su ps4 e one base dovrebbe essere dura lavorarci.

Poi il problema più grosso per un gioco con una struttura improntata al immersive sim sono i caricamenti.
Il casino delle console base, ma anche di ps4 pro è la CPU: finché non riesci a pompare la grafica fai dei bei tagli alla res, fai partire il gioco a 600p e vedi che rimane fluido. 

Il casino è quando una cpu non riesce a reggere il carico della struttura base del gioco, ossia npc, fisica (vedi control) algoritmi di comportamento, ia. Li sono cazzi perché devi cambiare il gioco in se per farlo girare. È quello il casino. 

 
Il casino delle console base, ma anche di ps4 pro è la CPU: finché non riesci a pompare la grafica fai dei bei tagli alla res, fai partire il gioco a 600p e vedi che rimane fluido. 

Il casino è quando una cpu non riesce a reggere il carico della struttura base del gioco, ossia npc, fisica (vedi control) algoritmi di comportamento, ia. Li sono cazzi perché devi cambiare il gioco in se per farlo girare. È quello il casino. 
Alla fine troveranno il giusto compromesso alle fine the witcher 3 su console al day one non era uscito malaccio :sisi: Poi ovvio il tostapane rimane quello oltre che non puoi nemmeno osare con nuove tecnologie perché sennò il gioco non ti parte neanche :asd:

 
Ultima modifica da un moderatore:
https://www.psu.com/news/the-next-game-from-the-last-guardian-dev-is-looking-for-a-publisher/

Sono incappato per caso in questa notizia. Pare che il prossimo gioco sarà totalmente esterno a Sony visto che per ora é finanziato da un certo Kowloon Nights :sadfrog:  

Questa parte fa venire i brividi:

“In Ueda’s case, the team “made no promises of an actual game that would be commercially released,” Ueda tells Polygon. The arrangement let the team focus on the game’s design, research, and development


Qui ci scappa che Pippo se li porta a casa. Pippo è zio Phil Spencer per chi non lo sapesse. 

Però anche loro devono darsi una regolata, ci mettono anni e anni a fare giochi lineari e poetici... Che durano 6 ore. Diciamo che se non trovano fondi un motivo ci sarà. 

Questa é una cosa che nessuno dovrebbe dimenticare. Abbiamo anche un recente e illustre precedente, tale Playstation Plus, che nel 2011-2012 si é messo a ""regalare"" di punto in bianco parecchi AAA e nel momento in cui é diventato "semi-obbligatorio" la qualità dei giochi é andata a calare, i prezzi sono aumentati, e già adesso in gen ps5 l'attenzione sembra si stia spostando su PS now, alias un nuovo abbonamento per alzare ancor di più il pizzo mensile. 

E no, non basta dire "tanto se fa schifo non lo faccio più, ma intanto me lo godo e applaudo". Perché é stato proprio da questi ragionamenti che hanno fatto passare in silenzio l'inculata maxima dell'online a pagamento e il calo di investimenti sul servizio malgrado l'incremento del prezzo. 

2 miliardi di dollari di fatturato per il solo Plus nel 2019, giusto per dare dei numeri. 


Il rischio c'è, inutile negarlo. Però resta da capire quanto è importante attirare abbonati su abbonati, quanto il servizio può stanare oppure no. 

Diamo per scontato che sviluppatori e Microsoft si mettono d'accordo in base a quanto viene giocato un titolo immesso nel pass, per far sganciare una parte dei guadagni di microsoft agli stessi sviluppatori. 

Il gamepass evita 3 cose ai developers:

- costi di distribuzione (compresa produzione di supporti e custodie) 

- costi Microsoft su ogni copia venduta (il 30 per cento). Questo punto può essere ridiscusso con il gamepass e probabilmente viene fatto ciò. 

- Ricaduta dell'usato che danneggia le vendite 

In più mettiamoci un semplice dato statistico: se vendi 100 milioni di console, un videogioco tripla A di ENORME successo può aspirare a 6-7 milioni di copie, un videogioco AAA minore è già tanto se arriva al milione o due. Un videogioco indie di solito non ha molto successo. 

Invece il gamepass mira ad acquisire la stragrande maggioranza dei possessori console, tanto che in futuro probabilmente non saranno necessarie le console stesse. E allora si va ad aggredire la platea di tutti gli abbonati, 10 o 20 milioni di persone nel primo periodo. E se si crea il chiacchiericcio giusto, il tuo nuovo gioco indie lo giocano 5 milioni di utenti, non 500 mila. 

Insomma la differenza mi pare evidente, come resta vero che basta un marketing giusto per far emergere la 'serie' più di moda. Netflix è leader nel settore eppure i competitor non rinunciano alla competizione e le serie Netflix originali abbondano e sono MOLTO seguite, da the witcher a sex education. 

Microsoft è arrivata prima, ha azzeccato un buon nome con game pass (che richiama i giochi e non è lo stesso di 'now') e ha una qualità superiore ed è pronta a stupire pure con il cloud. 

Io credo che farà successo e che questo successo porterà a ulteriori investimenti, non a stagnare. Perché 100 milioni di abbonati sono POCHI, Phil ha intuito che il mercato gaming è davvero la nuova miniera d'oro. Basta vedere twitch e Co. 

 
Qui ci scappa che Pippo se li porta a casa. Pippo è zio Phil Spencer per chi non lo sapesse. 

Però anche loro devono darsi una regolata, ci mettono anni e anni a fare giochi lineari e poetici... Che durano 6 ore. Diciamo che se non trovano fondi un motivo ci sarà. 

Il rischio c'è, inutile negarlo. Però resta da capire quanto è importante attirare abbonati su abbonati, quanto il servizio può stanare oppure no. 

Diamo per scontato che sviluppatori e Microsoft si mettono d'accordo in base a quanto viene giocato un titolo immesso nel pass, per far sganciare una parte dei guadagni di microsoft agli stessi sviluppatori. 

Il gamepass evita 3 cose ai developers:

- costi di distribuzione (compresa produzione di supporti e custodie) 

- costi Microsoft su ogni copia venduta (il 30 per cento). Questo punto può essere ridiscusso con il gamepass e probabilmente viene fatto ciò. 

- Ricaduta dell'usato che danneggia le vendite 

In più mettiamoci un semplice dato statistico: se vendi 100 milioni di console, un videogioco tripla A di ENORME successo può aspirare a 6-7 milioni di copie, un videogioco AAA minore è già tanto se arriva al milione o due. Un videogioco indie di solito non ha molto successo. 

Invece il gamepass mira ad acquisire la stragrande maggioranza dei possessori console, tanto che in futuro probabilmente non saranno necessarie le console stesse. E allora si va ad aggredire la platea di tutti gli abbonati, 10 o 20 milioni di persone nel primo periodo. E se si crea il chiacchiericcio giusto, il tuo nuovo gioco indie lo giocano 5 milioni di utenti, non 500 mila. 

Insomma la differenza mi pare evidente, come resta vero che basta un marketing giusto per far emergere la 'serie' più di moda. Netflix è leader nel settore eppure i competitor non rinunciano alla competizione e le serie Netflix originali abbondano e sono MOLTO seguite, da the witcher a sex education. 

Microsoft è arrivata prima, ha azzeccato un buon nome con game pass (che richiama i giochi e non è lo stesso di 'now') e ha una qualità superiore ed è pronta a stupire pure con il cloud. 

Io credo che farà successo e che questo successo porterà a ulteriori investimenti, non a stagnare. Perché 100 milioni di abbonati sono POCHI, Phil ha intuito che il mercato gaming è davvero la nuova miniera d'oro. Basta vedere twitch e Co. 
Non sono convintissimo, pure Netflix negli ultimi anni non se la passa benissimo e tra serie che hanno perso la licenza e sono scomparse e ulteriori servizi che mano a mano sono scomparsi (parla soprattutto dell'estero, in italia diversi non sono mai arrivati), così come prezzi che sono saliti e pubblicità, sinceramente non vedo come un servizio ad abbonamento sia la soluzione migliore per il mercato videoludico, che negli ultimi anni continua a macinare soldi ed è un mercato in crescita...

Poi ecco, sui tre punti ho un po' di ridire alcune cose:

-Non tutti i titoli escono retail e va bene i mille fallimenti di Gamestop che ogni giorno sembra che chiuda, ma ricopre ancora una buona fetta del mercato

-Ecco, il costo di publishing sulla piattaforma del titolo è comunque importante, è uno dei maggiori metodi di ricavo di una Hardware House, quindi alla fine dove sta il guadagno? Dal Pass? No, perchè quei soldi sono necessari per finanziare tutto le SH presenti nel pass, e visto che costa poco, ogni centesimo è essenziale e MS non può permettersi una grande percentuale del costo del pass.

-L'usato secondo me è una pratica che comunque va difesa, devo ricordare questo all'e3 del reveal One  :asd:






L'idea di non possedere una console è un qualche cosa che secondo me non ha il minimo senso, anche perchè per il cloud un computer è sempre necessario e i costi di mantenimento non sono di certo bassi e siamo sempre li -> Devo quindi aumentare il prezzo dell'abbonamento se devo mantenere sia il gamepass che il cloud... e alla fine ci ritroveremo a spendere un botto senza avere niente di concreto, senza una console il cui prezzo lo spendiamo diluito per tutta la gen, andando a spendere probabilmente pure di più, ed avere tanti giochi ma il tempo per giocare sempre ai soliti, a meno che la gente si diverte a fare zapping e giocarne un nuovo ogni 1/2 ore :asd:

Senza poi contare i limiti del Cloud, si lotta tanto per avere la migliore grafica e controlli... e poi si passa a video bufferizzati e input lag superiori...

Inoltre secondo me il mercato del Pass può pure danneggiare il mercato Indie, perchè vorrei vedere se qualche nuova SH si aggiunge al pass MS che percentuale gli da se tutti iniziano ad entrare 

 
Ultima modifica da un moderatore:
Alla fine troveranno il giusto compromesso alle fine the witcher 3 su console al day one non era uscito malaccio :sisi: Poi ovvio il tostapane rimane quello oltre che non puoi nemmeno osare con nuove tecnologie perché sennò il gioco non ti parte neanche :asd:
Bhe insomma, TW3 al d1 era pieno di problemi e bug (non potevano rinviarlo una 3 volta e, probabilmente, erano arrivati col fiato corto).
Se non ricordo male rilasciarono 3/4 patch a brevissima distanza per sistemare la situazione 

 
Ultima modifica da un moderatore:
Non sono convintissimo, pure Netflix negli ultimi anni non se la passa benissimo e tra serie che hanno perso la licenza e sono scomparse e ulteriori servizi che mano a mano sono scomparsi (parla soprattutto dell'estero, in italia diversi non sono mai arrivati), così come prezzi che sono saliti e pubblicità, sinceramente non vedo come un servizio ad abbonamento sia la soluzione migliore per il mercato videoludico, che negli ultimi anni continua a macinare soldi ed è un mercato in crescita...

Poi ecco, sui tre punti ho un po' di ridire alcune cose:

-Non tutti i titoli escono retail e va bene i mille fallimenti di Gamestop che ogni giorno sembra che chiuda, ma ricopre ancora una buona fetta del mercato

-Ecco, il costo di publishing sulla piattaforma del titolo è comunque importante, è uno dei maggiori metodi di ricavo di una Hardware House, quindi alla fine dove sta il guadagno? Dal Pass? No, perchè quei soldi sono necessari per finanziare tutto le SH presenti nel pass, e visto che costa poco, ogni centesimo è essenziale e MS non può permettersi una grande percentuale del costo del pass.

-L'usato secondo me è una pratica che comunque va difesa, devo ricordare questo all'e3 del reveal One  :asd:

L'idea di non possedere una console è un qualche cosa che secondo me non ha il minimo senso, anche perchè per il cloud un computer è sempre necessario e i costi di mantenimento non sono di certo bassi e siamo sempre li -> Devo quindi aumentare il prezzo dell'abbonamento se devo mantenere sia il gamepass che il cloud... e alla fine ci ritroveremo a spendere un botto senza avere niente di concreto, senza una console il cui prezzo lo spendiamo diluito per tutta la gen, andando a spendere probabilmente pure di più, ed avere tanti giochi ma il tempo per giocare sempre ai soliti, a meno che la gente si diverte a fare zapping e giocarne un nuovo ogni 1/2 ore :asd:

Senza poi contare i limiti del Cloud, si lotta tanto per avere la migliore grafica e controlli... e poi si passa a video bufferizzati e input lag superiori...

Inoltre secondo me il mercato del Pass può pure danneggiare il mercato Indie, perchè vorrei vedere se qualche nuova SH si aggiunge al pass MS che percentuale gli da se tutti iniziano ad entrare 
Questione Netflix: aspetta però, perché Netflix offre pure un prodotto reperibile il giorno dopo su siti pirata, e non serve un PC potente per vedersi un film. Diverso il discorso coi giochi, dove non c'è ancora la cultura di farsi un PC da mille euro, e le console si sono difese alla grande negli ultimi anni nei confronti della pirateria. 

- Mercato fisico: finché l'abbonamento non ostacola il mercato fisico, la convivenza è possibile ed è ancora possibile avere delle idee per vendere la copia fisica (come edizioni limitate e statuette annesse) e al contempo prendere ricavi dall'inserimento nel pass. 

- Microsoft si che guadagna dal pass. Perché se un gioco costa 50, Microsoft prende 15 dalla vendita. Una volta e basta. Col pass Microsoft prende soldi ogni mese. Ogni mese. 

L'assenza delle console un futuro potrebbe facilitare enormemente questo aspetto. Nei panni di una Microsoft qualsiasi: perché impegnarsi nella produzione di un hardware dedicato, magari da rivendere anche in perdita nel primo periodo o con margini di guadagno bassi, quando in realtà posso abbattere i costi di accesso per il consumatore e garantirmi una platea molto più ampia di utenti? 

- Attenzione perché una cosa è il gamepass e un'altra l'acquisto digitale dei prodotti. Io affitto videogiochi col primo servizio e la cosa mi sta bene fintanto che i costi mi vanno bene. Ma acquistare una licenza d'uso sulla piattaforma di microsoft (non casa mia) senza possibilità di disporne e rivenderla, resta la più grande stronzata della storia che rende il consumatore un pollo da spennare. 

 
Qualche tempo fa si scriveva qui dentro che pensare un gioco con il GamePass o altri servizi ad abbonamento in mente avrebbe, prima o poi, finito per influenzarne direttamente lo sviluppo, la struttura o in ogni caso alcuni aspetti ludici fondamentali (nel bene o nel male)

Oggi una conferma in tal senso ci arriva direttamente dai devs di Bleeding Edge, secondo cui la sua inclusione nel Pass fin dal principio ha portato a modificare alcune cose del gioco in fase di sviluppo per renderlo più accessibile ai giocatori “”disinteressati”” che scoprono il gioco tramite GamePass,  secondo loro diversi da coloro che normalmente acquistano retail.

Bleeding Edge’s development process was changed was changed by Xbox Game Pass

Focus on the new player experience
Speaking to Gamesindustry.biz, Tucker said that the game's direction has been influenced by its inclusion on this subscription service. "There's a fair bit of focus at the moment on the new player experience," she says. She believes that people who buy the game at retail are probably doing so "because it's in a genre they know and understand so they're going to have familiarity with things like objective control or class-based characters."
However, Game Pass subscribers who are interested in trying out something new might not have that previous experience or built-in interest. "If you've come to the game through Game Pass and maybe you don't know so much about this type of genre, it can be a little harder to get into the game," Tucker says. "Maybe they don't know all of the buttons, maybe they don't know how the game modes work, so we're trying to focus on that and make sure there's a nice ramp for new players coming into the game."

 
Ultima modifica da un moderatore:
Qualche tempo fa si scriveva qui dentro che pensare un gioco con il GamePass o altri servizi ad abbonamento in mente avrebbe, prima o poi, finito per influenzarne direttamente lo sviluppo, la struttura o in ogni caso alcuni aspetti ludici fondamentali (nel bene o nel male)

Oggi una conferma in tal senso ci arriva direttamente dai devs di Bleeding Edge, secondo cui la sua inclusione nel Pass fin dal principio ha portato a modificare alcune cose del gioco in fase di sviluppo per renderlo più accessibile ai giocatori “”disinteressati”” che scoprono il gioco tramite GamePass,  secondo loro diversi da coloro che normalmente acquistano retail.

Bleeding Edge’s development process was changed was changed by Xbox Game Pass
È un discorso simile a Netflix: ci sarà un motivo se produce solo serie teen per ritardati. Certi servizi implicano, oltre che una gestione dei costi specifica, un target particolare.

 
Il punto è se il gamepass inciderà in maniera negativa anche sui tripla A, perché ok BE, ma se toccasse anche Halo Infinite od il nuovo Fable... questo sarebbe un minus incredibile. 

 
Purtroppo la semplificazione assoluta nei vg è in atto da anni e anni, credo che i vari pass abbiano poco a che fare in questo caso

 
Il livello qualitativo medio dei giochi si abbasserà inevitabilmente.

L'inarrestabile corsa al risparmio sdoganata alle masse dal GP ci darà in lascito questa deprimente eredità

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ma già per dire Gears 5, tripla A markettato only gamepass, è un prodotto poco rifinito, con una campagna troncata sul finale ed elementi rpg/ow appena abbozzati ed un pvp che é la fiera delle microtransazioni.

Del resto se devi svendere il gioco al D1 a 12 euridi abbonamento, non puoi avere poi la pretesa di avere un TLOU2 o God of War in termini contenutistici e ludici, cioè é anche "normale" da un certo punto di vista. 

 
Purtroppo la semplificazione assoluta nei vg è in atto da anni e anni, credo che i vari pass abbiano poco a che fare in questo caso
Il punto della notizia non è la semplificazione, ma il fatto che lo sviluppo di un gioco venga adattato ad esigenze derivanti dalla sua presenza su un servizio ad abbonamento.

Oggi è la semplificazione, domani potrà essere una qualsiasi altra parte del gioco ad esserne intaccata, a volte in positivo a volte in negativo, chi lo sa.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 
Qualche tempo fa si scriveva qui dentro che pensare un gioco con il GamePass o altri servizi ad abbonamento in mente avrebbe, prima o poi, finito per influenzarne direttamente lo sviluppo, la struttura o in ogni caso alcuni aspetti ludici fondamentali (nel bene o nel male)

Oggi una conferma in tal senso ci arriva direttamente dai devs di Bleeding Edge, secondo cui la sua inclusione nel Pass fin dal principio ha portato a modificare alcune cose del gioco in fase di sviluppo per renderlo più accessibile ai giocatori “”disinteressati”” che scoprono il gioco tramite GamePass,  secondo loro diversi da coloro che normalmente acquistano retail.

Bleeding Edge’s development process was changed was changed by Xbox Game Pass
non fosse stato nel GP mi piacerebbe sapere quante persone lo avrebbero comprato e/o cosa gli sviluppatori avrebbero cambiato per rendere un`aborto come questo un gioco di successo  :asd:  

 
La semplificazione non mi pare solo una roba recente :sisi:

Per fare un esempio basta guardarsi l'ultimo ghost recon o un NBA truffa qualsiasi, se miri alla massa oppure ai casual quelli che sono abituati a giocare con gli smarthphone la semplificazione e la parola d'ordine con o senza gamepass purtroppo :sisi:

Ma già per dire Gears 5, tripla A markettato only gamepass, è un prodotto poco rifinito, con una campagna troncata sul finale ed elementi rpg/ow appena abbozzati ed un pvp che é la fiera delle microtransazioni.

Del resto se devi svendere il gioco al D1 a 12 euridi abbonamento, non puoi avere poi la pretesa di avere un TLOU2 o God of War in termini contenutistici e ludici, cioè é anche "normale" da un certo punto di vista. 
Dai non diciamo ''fesserie'' non è l'unico gioco grosso che fa l'occhiolino a questa cosa :asd:

 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top