Segui il video qui sotto per vedere come installare il nostro sito come web app sulla tua schermata principale.
Nota: Questa funzionalità potrebbe non essere disponibile in alcuni browser.
Pubblicità
Chen sei svizzero? Allora devo odiarti... ;p
Non mi pare, forse la cosa è stata trattata pagine addietro.Che Scientology non è una religione è già stato detto? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Le contraddizioni vengono partorite anche dall'uso della ragione. Hai questa strana convinzione che le contraddizioni siano una cosa irrazionale e sbagliata. Io potrei anche volerle ricercare, che è esattamente quello che si fa quando per esempio, leggendo uno studio, una ricerca, un ragionamento in generale, si cerca di scoprire se ci sono dei punti deboli; si cercano incoerenze, contraddizioni etc. Proprio perché il ragionamento può essere sbagliato, esso può generare delle contraddizioni. Tu la ragione la usi male, infatti hai scritto:La contraddizione viene "partorita" dalla mancanza dell'uso della ragione.
Ci si contraddice quando si sragiona. Io non dico cose ragionevoli se mi contraddico, nascerebbe un assurdo che, in termini allegorici, sarebbe esattamente un aborto della ragione stessa.
Mi pare elementare.
Coerente con il pensiero prodotto sicuramente. Altrimenti non è più ragione. Poi io non ho mai detto che deve per forza essere corretto, infatti ho precisato:
Il ragionamento può essere giusto o sbagliato
Certo che se ti sfugge il concetto di Ragione non mi posso sorprendere che ti sfugga pure la Logica.
Tu, in sostanza, stai dicendo che il non-essere è essere, continui a ripeterlo. Il Male è non-essere, è qualcosa che di principio non c'è, in quanto è assenza di un elemento (il Bene) che invece c'è.
Posso capire che vuoi minare me dicendo che m'arrampico sugli specchi, in un qualche modo devi screditarmi.
Ma non puoi screditare la Logica raffinata da Parmenide, padre culturale di Platone (e non solo), nè tantomeno quest'ultimo.
E non mi sorprende nemmeno che tu ti chieda come siamo arrivati a parlare della Ragione. La Logica va prodotta proprio con quest'ultima.
È chiaro che con te non posso trattare la questione usando come mezzo la Fede, dato che non ce l'hai.
Allora speravo di usare un "denominatore comune", cioè l'esercizio che abbiamo innatamente: la Ragione appunto.
Il problema è che tu nel tentativo di "smontare" (//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif) il cristianesimo, hai smontato la Logica. Ribatti alla cieca.
Dimmi che non è vero! Cavolo, è da pagine che ti dico che il male esiste come non-bene e che quindi è un assenza di qualcosa che è. È un non-essere.
È il prodotto di una mancanza. È il nulla di qualcosa (il Bene).
L'intero discorso che t'ho fatto nel precedente post (VITA->NON-VITA/MORTE, eccetera) non è frutto del Cristianesimo in quanto tale, non è frutto dell'Islam o dell'Ebraismo.
È semplicemente il pensiero di non-contraddizione dedotto egregiamente da Platone e prima di lui Parmenide.
Tu puoi dirmi che non è corretto. Puoi farlo. Ma con la Ragione. Troppo comodo (oltre che subdolo) spolverare frasi fatte a mo' di "è un'arrampicata sugli specchi".
Devi dimostrarmi dov'è l'errore, ammesso che ci sia... e devi farlo usando sempre l'elemento primo di un dialogo limpido e intelligente: la Ragione, appunto.
Altrimenti è fuffa.
Ti dico subito dov'è l'inghippo.
In realtà io non fuggo da nessuna parte, sei tu che non mi leggi. Qui trovo la mia terza conferma.
Il problema è il seguente: Tu ami in modo imperfetto. *** ama in modo perfetto... in quanto è Amore Sommo.
Se tu accettassi e comprendessi il Suo Amore in totalità... saresti Amore Sommo (saresti ***). È del tutto normale che non accetti il fatto che *** per amore ha reso libere le sue creature razionali preferendo piuttosto vederle schiave e obbligate ad amare l'altro.
Ma tra te e ***, cioè tra te uomo e l'Amore, chi è che saprà meglio come si ama?
Onestamente non m'interessa la tua risposta, basta quella del buonsenso: l'Amore.
Se l'Amore include questa beneamata libertà di poter non amare e di rinunciare al Bene, dedicandosi al male come ha fatto Satana trascinando con sè l'Uomo, cosa cavolo è che non riesci a capire?
Ripeto, a me pare proprio che tu i miei ragionamenti non li leggi neppure. Scorri giusto giusto gli occhi ipotizzando quello che ho scritto e rispondi con quello che avevi già scritto... soltanto cambiando un pochino le parole.
Non pretendo che tu mi dia ragione, non lo voglio nemmeno. Però mi sembra che stia diventando un dialogo tra sordi.
Anche qui devo ripetermi, sono cose che ho già detto e ridetto, basta collegare le cose.
Dici che *** poteva evitare che si formasse questo vuoto (male). T'ho risposto che sapendolo colmare di amore doppio e triplo, con questo male, c'è solo da guardagnarci.
Quando dico che il Male non è niente, intendo dire che non è un ente... di conseguenza che cosa sarà?
Sarà ni-ente. Niente.
Ma non per questo il niente (quale non-ente, dato che l'ente nel nostro discorso è il bene) non influisce nella vita umana.
Anzi. Sappiamo che il cuore dell'Uomo ha il bisogno fondamentale d'essere riempito,altrimenti ci si sente... vuoti.
Se una macchina ha la sua benzina... trotta, se nel serbatoio non c'è... NIENTE, non parte. L'effetto è questo. Il male è nelle intenzioni; gli atti... cioè le azioni, di per sè sono solo un prodotto del male. Sono atti malevoli.
Ma il male è nel cuore dell'Uomo. -> Ma l'assenza di bene è nel cuore dell'Uomo.
Si scappa, si scappa.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Comunque qui non c'è nulla che io possa dire che non abbia già detto.
Ora proverò a risponderti a qualcosa di nuovo.
INCONDIZIONATO significa Senza essere Condizionato. L'ho detto il post precedente.
Che cosa possa essere a condizionarmi non importa (anche se tra le tante cose che potrebbero esserci ci sono... le aspettative, che poi non rientri nella parola letteralmente è ovvio).
Una persona può essere condizionata da tante cose, come può esserlo il suo amore.
Le aspettative sono una forma di condizione. Io amo perchè m'aspetto che mio figlio ricambi il mio amore.
Che poi la madre, nell'esempio, continui ad amare il figlio anche dopo può anche non essere messo in dubbio. Sta di fatto che in quella frase (ipotetica... ma ci sono miliardi di casi analoghi/simili che potrebbero essere esemplificati) c'è un'amarezza.... che è UMANA, l'amarezza che le sue gesta, magari d'amore onesto e puro (chi lo mette in dubbio?), non sono riconosciute dal figlio.
Non significa che l'amore verso di lui si distrugga, significa che dentro di sè avrebbe preferito che venisse ricambiato.... e quindi è condizionata da qualcosa, forse anche nobile.
Quante madri disconoscono i figli assassini, stupratori, pedofili, terroristi?
Ieri ho passato l'intera serata con una ragazza che è letteralmente odiata dalla madre perchè non ha abortito a una gravidanza "indesiderata", tanto da esser stata buttata fuori di casa con la piena approvazione del papà.
Puoi dire che una madre può nutrire un grandissimo amore (rientra nel loro istinto materno), puoi dire quello che ti pare... ma quello non è Amore Incondizionato.
E lo ripeto: È UMANO. Cavolo se lo è, non stiamo qua a giudicare nessuno, ci mancherebbe. Ma non è questo il discorso.
Più che altro la mia delusione è sapere che nelle scuole svizzere insegnino l'italiano meglio che in Italia, a questo punto.
Una cosa è istruirmi sulla formulazione di una qualche frase o sulla congiunzione dei verbi, un'altra è tentare di farmi fesso sul significato di una parola presente in un qualsiasi dizionario.
Non è la mia madre lingua, ma ho vissuto abbastanza in un cantone italofono e in alcune zone dell'Italia per saperlo quanto basta.
Poi intendiamoci, non è sorprendente che si possa equivocare sul significato di un certa certa parola o di una certa definizione, ci mancherebbe.
Ma forse sarebbe stato meglio dire: "secondo me l'amore condizionato è altra cosa".
No. È creato per essere libero di scegliere il bene... ogni santo giorno.
La differenza è abissale.
Avevo specificato a chiare lettere (e in italiano) che la restituzione del dono è necessario per riceverne uno più grande: la vita divina.
Ma la "restituzione" di fatto non è obbligatoria. C'è chi vuole tenersi quello che ha, anche questo fa parte della propria libertà personale.
Stai parlando di *** e delle sue azioni, per cui dobbiamo analizzare la cosa con senso anagogico (lo preciso onde sentirmi dire che me la gioco come mi conviene: è ovvio che se il soggetto è *** e il Suo interagire... dobbiamo per forza di cose coglierlo dal punto di vista eterno, essendo in Eternità).
La tua riflessione (che detta come l'hai detta è... ragionevole, ovvero rispecchia la Ragione) sarebbe giusta, se *** fosse soggetto al tempo.
Ma il tempo è il prodotto della Creazione, *** è aldilà del tempo... è Eternità.
Tu invece l'hai "spinto" nel tempo.
Dici: Prima *** ci crea, poi vede che ha sbagliato e alla fine li fa fuori.
Invece *** crea l'Uomo, nell'istante che lo crea egli sceglie di peccare, pecca, viene corretto da ***, quest'ultimo si sacrifica per riparare al danno causato dall'Uomo e lo eleva a una vita divinizzata.
Tutto in un unico attimo.
Di per sè potrei dirti che non c'è neppure il "tempo" (o l'"attimo"), per ***, di pentirsi. A parte il fatto che la Sua azione è *** (e quindi perfetta), ma non può cambiare idea.
Nell'istante in cui pensa all'Uomo egli è creato.
Nell'istante in cui pensa all'Uomo egli pecca e si salva con il sacrificio di ***.
E via dicendo.
Non può esserci cambiamento d'idea. Io quando dico "ho cambiato idea" deduco che prima di cambiarla ce n'era un'altra. Prima.
Ma il prima e il dopo non esistono in ***.
Tutto il disegno divino è creato all'istante e contempla l'Uomo dal suo primo attimo di vita terrena all'ultimo.
*** non PREvede il futuro, Vede il futuro in quanto quest'ultimo, per Lui, non è tale. Non può essere colto alla sprovvista. Un uomo è libero di peccare, quando lo fa *** lo vede nell'istante in cui lo crea e agisce di conseguenza. Tutto in contemporanea, con il solo Pensare che è comunque ***.
Siamo noi che, soggetti allo spazio e al tempo, ne vediamo una linea cronologica e pensiamo che *** abbia la nostra insicurezza.
*** ha il diritto di rendere Giustizia.
È Amore e Giustizia simultaneamente.
Tu non sai che fine abbiano fatto le anime di cui stiamo parlando, rischieresti di giudicare ingiustamente una situazione che nemmeno conosci.
Per il resto *** ha interagito nella storia umana a seconda dell'epoca, dei costumi, delle tradizioni e della mentalità temporale degli uomini di quel tempo.
Dovresti conoscere la storia di ogni singola persona di quel tempo per tirare queste conclusioni.
Inoltre, andando a memoria (ma è tardi e non ho voglia di controllare, ma puoi farlo tu per me) non credo che ci sia mai stata una città che non sia stata prima avvisata in modo doveroso.
Anche qui non sappiamo il destino vero della loro esistenza divina, potremmo solo fantasticare... il che non mi sembra il massimo.
Errato.
Però hai fatto una riflessione giusta, su questo non ci piove.
Riflessione giusta nel senso che sappiamo che il male (assenza di ***) è temporale, di conseguenza viene da dire che l'inferno che è sempre assenza di *** non può esistere.
Ma l'inferno cos'è? È la condizione dell'anima di totale distacco da ***. Sì, ma distacco "morale", perchè *** è onnipresente, è infinito (altrimenti non sarebbe Essere Assoluto) ed è Spirito.
La nostra anima (cioè il nostro spirito)... è Spirito, è un "pezzo di ***".
Quando io dico che il male è assenza di Bene (=***), va inteso su piano morale. Perchè se io decido di votarmi al male allo stato puro... lo posso fare solo su piano morale.
*** è in me comunque e in ogni caso ed è questa la parte più straziante per chi si esclude da ***.
Prima che tu mi dica "ma avevi detto che *** non obbliga nessuno a stare con Lui, ora invece mi dici che ci staremo in tutti i casi" è meglio fare le precisazioni a scanso d'equivoci.
Spirito = Soffio. Nella Genesi leggiamo che il Soffio di *** (Spirito Santo) ha dato vita all'Uomo. Lo Spirito è Vita, lo spirito nell'Uomo è l'Anima.
L'impronta di *** è quindi sia negli angeli (fatti di puro spirito, Satana compreso.. in quanto creatura della stessa risma) sia nell'anima umana.
No impronta di *** (o soffio... o chiamalo come preferisci), No esistenza.
In tal senso, quando moriamo siamo nell'"aldilà". Cioè siamo relazionati con ciò che è Spirito. Non c'è nè uno spazio, nè un tempo, ma la nostra anima gode o si deteriora per il rapporto morale con l'Essenza della Vita, cioè ***.
L'Eternità è ***, dal resto. Il male non è eterno, è temporaneo. L'anima defunta è composta di spirito, percepisce la realtà in modo anagogico (come la percepisce ***) mantenendo la propria identità, ma escluso totalmente da *** e dalla Sua Gloria.
Quindi il male (forse è più preciso dire: il motore del male che è comunque male, ovvero quel vuoto a mo' di ""voragine"" che si propaga che conosciamo noi tutti) smette d'esistere, chi ha deciso di non vivere in *** non ci vive nel vero senso della parola ma essendo *** infinito si sta in Lui senza percepirLo.
Dal resto come fa il male a continuare a influenzare la vita umana... se non ci sarà più il mondo?
Come fa la carie ad espandersi se non c'ê più il dente?
Qui siamo entrati nel pieno della teologia cristiana, comunque.
Tale realtà è accennata da Gesù Cristo nei vangeli, quando parla del povero Lazzaro e del ricco epulone.
Tu però ragioni con canoni che appartengono a quelli umani. Basta sapere che *** s'è fatto uomo per occupare l'ultimo dei posti, nel pieno della sofferenza e in una condizione pietosa ed umiliante.
Se la sofferenza, in ogni sua forma, si può generare in una vastissima forma d'amore e di estasi nel Paradiso, per noi cristiani (e per chi si salva in generale) il problema non si pone neppure.
In sostanza i vizi sono la malattia che portano al peccato, cioè al male nella sua forma effettiva; ma è tutto correlato al peccato originale, quindi ho già risposto.
Il vuoto esiste?
No, non esiste. È un concetto necessario per raffigurare ciò che manca.
Noi vediamo gli effetti del vuoto... che non sono il vuoto.
Quando c'è una distesa vuota (ipoteticamente) e lanci un grido... c'è l'eco. Senza quel vuoto non ci sarebbe l'eco.
L'eco è un effetto del vuoto fisico.
Il peccato è un effetto del vuoto morale.
Ma noi siamo partiti dal fatto che *** è Bene Sommo.
Finora tu stesso hai accettato l'esistenza di *** su piano teorico, di conseguenza Egli, esistendo, ed essendo per forza di cosa Bene Sommo, c'è. È Essere.
Se invece mi vuoi togliere *** dovremmo allora piantare in asso tutto quello su cui stiamo discutendo e tornare al primordiale quesito "*** esiste->*** non esiste".
Facciamo un'altra considerazione, però:
Il ragionamento potrebbe filare se avessimo due elementi fisici (patate e carote, ad esempio).
Col bene e col male non è propriamente così.
Sappiamo che il vero ente tra i due è il Bene, anche se volessimo lasciare da parte *** per un attimo.
Cos'è che genera e irradia la persona umana, interiormente e non, - come il resto della natura - slanciando la vita? Il Bene.
Cos'è invece che interiormente fa sentire vuoti e produce malessere? Il non-Bene (che ovviamente non può essere Bene, altrimenti ci ritroviamo col famoso assurdo logico).
Se poi tu chiami quel Non-Bene "male", o "bicicletta", oppure "ornitorinco" è un problema tuo.
Ma sei obbligato a costruire un pensiero ingannevole per reggere il sacco, tolto l'inganno rimane il pensiero. E non è detto che questi sia ragionevole.
Io preferisco vivere felice nella realtà.
Ti ridò ragione quando dici che il nostro scopo è di vivere felice e che siamo pure disposti a rinunciare alla realtà.
Ma non è forse quello che fanno i tossicodipendenti o gli alcolizzati?
L'illusione è l'ombra dell'idolatria.
Una volta gli idoli erano raffigurati con statuine di divinità, oggi invece sono hanno una forma peggiore... forse più angoscianti.
La libertà, comunque, è uno strumento che ci fa da veicolo per l'esperienza di vita.
Ritorno a dire che la vita va vissuta, ne vale la pena... specie sapendo cosa c'è dopo. Ma a che serve vivere se non posso scegliere come farlo?
*** poteva fare ogni cosa possibile e impossibile.
Però *** c'ha creato per partecipare a ogni aspetto dell'Amore, tra cui la vita in modo cronologico e, successivamente, eterna. Ci permette di fare esperienze di vario tipo, positive e negative, per poi vivere di nuovo tutto in chiave gloriosa.
Che tu dica che ogni singola persona umana non abbia la consapevolezza di dove si trovi la felicità (cioè in ***) è tutto da dimostrare.
Dovresti conoscere l'azione di *** nella vita di ogni singolo uomo. Forse un giorno avrai questa possibilità.
Poi non è detto che chi non trova la felicità qua non la trovi successivamente, nell'"aldilà".
Continui a considerare questa vita terrena come l'unica, non mi meraviglia quindi che tu non capisca il ragionamento.
Per comprenderlo l'hai bisogno per intero, non a metà.
Un ponte a metà non serve a nessuno. Un ponte intero ti permette d'andare dall'altra parte. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif
1) punto già precisato prima.
2) Il male non può avere in sè il bene, questo a dire il vero te l'avevo detto io prima. Il non-essere non può avere in sè l'essere.
Nel caso di Teresina avevo pregisato l'allegoria. L'acqua è un elemento fisico, percepibile ai sensi. *** è puro spirito, ogni esperienza che si fa con lui nell'Eternità non ha nulla di fisico nè di quantificabile con una qualche unità di misura.
Rende solo un'idea di due valori esistenti che non abbiamo mai esperimentato.
---------- Post added at 02:54:45 ---------- Previous post was at 02:19:42 ----------
Allora conviene che ti porti i braccioli sempre dietro.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifBeh ragazzi...se Chen non sà l'italiano io non sò nuotare...perfavore //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
No, io vivo bene così e spero che tu viva bene come sei senza convincerti che la tua idea è errata ma, dal momento che spendi tantissime forze per convincerci che la nostra idea è sbagliata, allora spetterebbe a te spiegare perché hai tanto odio verso i credenti.a voi credenti spetta ancora l'onere di dimostrare che *** esiste, per poter dire di vivere nella realtà.
Casa base per Sorrow.No, io vivo bene così e spero che tu viva bene come sei senza convincerti che la tua idea è errata ma, dal momento che spendi tantissime forze per convincerci che la nostra idea è sbagliata, allora spetterebbe a te spiegare perché hai tanto odio verso i credenti.
E non mi dire cose tipo "amore per la verità" e fesserie simili, ho vissuto abbastanza per riconoscere l'odio quando lo vedo e, son seria, me ne dispiace per te.
I miei sforzi non sono volti a convincere qualcuno, ma solo a evidenziare la verità dei fatti, cioè che il cattolicesimo è una religione formalmente errata. Se ci sono persone che sono felici lo stesso, da cattolici, tanto meglio per loro. Lo accetto finché la loro dottrina non interferisce con la mia vita, cosa che invece avviene praticamente tutti i giorni. Non è amore per la verità fine a sé stesso, perché, come già detto, il mio scopo nella vita non è vivere nella verità, ma vivere felice, che sia una felicità reale o illusoria. Se riuscissi anche io, come voi, a essere felice credendo in ***, lo farei con tanta di quella convinzione, da lasciarti basita. Ma dal momento che questa credenza non solo non mi serve a quello scopo, ma anzi rappresenta un ostacolo al suo raggiungimento, mi prodigo affinché sia stabilita la verità della ragione. Perché ritengo il cattolicesimo (ma non solo) una religione tossica, deleteria per tutti gli uomini. Non odio nessuno qui: né te né Chen né Ishramit né Eris (O_O); odio la religione cattolica.No, io vivo bene così e spero che tu viva bene come sei senza convincerti che la tua idea è errata ma, dal momento che spendi tantissime forze per convincerci che la nostra idea è sbagliata, allora spetterebbe a te spiegare perché hai tanto odio verso i credenti.
E non mi dire cose tipo "amore per la verità" e fesserie simili, ho vissuto abbastanza per riconoscere l'odio quando lo vedo e, son seria, me ne dispiace per te.
manicheoCasa base per Sorrow.
Che poi dire di Chen che è un manicheista non è come dire che una mucca è una brava autostoppista, è peggio: è non avere la piu' pallida idea di cosa sia il manicheismo.
Grazie, ci hai risparmiato la fatica di metterti in ridicolo citando i dizionari //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifI miei sforzi non sono volti a convincere qualcuno, ma solo a evidenziare la verità dei fatti, cioè che il cattolicesimo è una religione formalmente errata. Se ci sono persone che sono felici lo stesso, da cattolici, tanto meglio per loro. Lo accetto finché la loro dottrina non interferisce con la mia vita, cosa che invece avviene praticamente tutti i giorni. Non è amore per la verità fine a sé stesso, perché, come già detto, il mio scopo nella vita non è vivere nella verità, ma vivere felice, che sia una felicità reale o illusoria. Se riuscissi anche io, come voi, a essere felice credendo in ***, lo farei con tanta di quella convinzione, da lasciarti basita. Ma dal momento che questa credenza non solo non mi serve a quello scopo, ma anzi rappresenta un ostacolo al suo raggiungimento, mi prodigo affinché sia stabilita la verità della ragione. Perché ritengo il cattolicesimo (ma non solo) una religione tossica, deleteria per tutti gli uomini. Non odio nessuno qui: né te né Chen né Ishramit né Eris (O_O); odio la religione cattolica.
---------- Post added at 15:42:09 ---------- Previous post was at 15:35:07 ----------
manicheo
[ma-ni-chè-o]
(pl. m. -chèi; f. -chèa, pl. -chèe)
A agg.
1 RELIG Che riguarda Mani e il manicheismo
2 estens. Di chi o di ciò che offre della realtà un'immagine priva di sfumature intermedie, fondata sulla contrapposizione netta tra positivo e negativo
B s.m. (f. -chèa)
1 RELIG Seguace di Mani e del manicheismo
2 estens. Chi, nella propria visione del mondo, tende a contrapporre due princìpi inconciliabili
Hoepli
Ah, a conoscerla, la lingua italiana, ci si risparmierebbe tante di quelle figuracce...
Ammazza, non hai capito niente!//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifGrazie, ci hai risparmiato la fatica di metterti in ridicolo citando i dizionari //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Ragazzo, non c'è bisogno che te lo dica io, da scienziato razionalista lo saprai già, ma l'odio non fa bene alla pelleI miei sforzi non sono volti a convincere qualcuno, ma solo a evidenziare la verità dei fatti, cioè che il cattolicesimo è una religione formalmente errata. Se ci sono persone che sono felici lo stesso, da cattolici, tanto meglio per loro. Lo accetto finché la loro dottrina non interferisce con la mia vita, cosa che invece avviene praticamente tutti i giorni. Non è amore per la verità fine a sé stesso, perché, come già detto, il mio scopo nella vita non è vivere nella verità, ma vivere felice, che sia una felicità reale o illusoria. Se riuscissi anche io, come voi, a essere felice credendo in ***, lo farei con tanta di quella convinzione, da lasciarti basita. Ma dal momento che questa credenza non solo non mi serve a quello scopo, ma anzi rappresenta un ostacolo al suo raggiungimento, mi prodigo affinché sia stabilita la verità della ragione. Perché ritengo il cattolicesimo (ma non solo) una religione tossica, deleteria per tutti gli uomini. Non odio nessuno qui: né te né Chen né Ishramit né Eris (O_O); odio la religione cattolica.
Ma come al solito l'importante è che tu te ne accorga, di avere questi problemi. Sconnessioni basilari che!? Chen contrappone bene e male in modo netto, senza sfumature intermedie. E questa è quel che si dice una visione manichea dell'argomento, esattamente come già detto prima. Il manicheismo l'hai tirato fuori tu, perché evidentemente non conoscevi quell'altro significato del termine manicheo, quello meno restrittivo al quale ho fatto riferimento.Sai che me ne importa, a me non serve sapere o non sapere l'italiano per studiare decentemente i pochi esami che do e leggermi la storia. Poi magari tu puoi anche essere Umberto Eco se non riesci a fare sconnessioni basilari tra essere e non essere non devono essere problemi miei e del mio italiano.
Le contraddizioni vengono partorite anche dall'uso della ragione. Hai questa strana convinzione che le contraddizioni siano una cosa irrazionale e sbagliata. Io potrei anche volerle ricercare, che è esattamente quello che si fa quando per esempio, leggendo uno studio, una ricerca, un ragionamento in generale, si cerca di scoprire se ci sono dei punti deboli; si cercano incoerenze, contraddizioni etc. Proprio perché il ragionamento può essere sbagliato, esso può generare delle contraddizioni. Tu la ragione la usi male, infatti hai scritto:
"La contraddizione viene "partorita" dalla mancanza dell'uso della ragione. Ci si contraddice quando si sragiona."
Ma sragionare significa ragionare male! Ragionare! Farlo in modo sbagliato, ma comunque farlo. Studia, che è meglio per tutti, caro il mio asino.
Anche tu non scherzi, però.Che un cattolico cerchi di insegnare a un matematico cosa sia la logica è una delle cose più ridicole che abbia mai sentito. Come il bue che dà del cornuto all'asino. Sei di un'arroganza spaventosa.
L'Uomo è stato predisposto al Bene. La sua libertà gli consente di fare delle scelte che... ma queste cose le avevo già dette.Mettila come vuoi: il male è non essere? Chi ha creato le cose in modo da generare il non essere? ***, quindi è stato *** a creare il male, anche se indirettamente. Lui lo sapeva che, allontanandosi da ***, l'uomo avrebbe fatto il male. Eppure ha comunque creato alcuni uomini predisposti ad allontanarsi da ***, cioè predisposti a compiere il male. L'ha fatto lui, nonostante fosse evitabile.
Non mi interessa screditarti, perché ci riesci bene anche da solo. Io mi sto limitando a evidenziare tutte le fallacie logiche della tua credenza.
Vero è che abbiamo l'uso della ragione in comune, ma mentre io proseguo con l'esercizio consapevole della logica, tu vi sostituisci l'irrazionalità della fede. Credere in quello in cui credi tu è illogico e irrazionale, anche solo per definizione del termine fede.
Anche questo punto è stato precisato nel mio post precedente.L'errore del tuo ragionemento è evidente. Anche se intendiamo il male come assenza di bene, questo non significa che il male non esista affatto. Il male c'è, perché la lontananza da *** è stata creata anch'essa da ***, visto che egli crea tutto; anche l'impossibile, come dici tu.
Idem come sopra.Il fatto che *** ci abbia dato la possibilità di non amarlo non è un gesto d'amore, ma tutto il contrario. Non amare ***, secondo la tua (il)logica è male, quindi *** ha deliberatamente concesso il male agli uomini. Come già detto, è meglio una costrizione alla felicità, che una scelta dell'infelicità.
Illogico il tuo sillogismo.Perché tutti vogliamo la felicità: che sia imposta oppure no non fa alcuna differenza, alla fine, visto che saremo felici. Poi è anche una contraddizione in termini: se amore è dare la possibilità di non amare ***, allora amore è anche il male, visto che non amare *** corrisponde al male. Illogico.
O viceversa.I tuoi ragionamenti li leggo, è solo che spesso non hanno senso e sono sbagliati. Che ci posso fare io, se non sai come si usa la logica? Se pensi che stia diventando un dialogo tra sordi è perché ammetti tu stesso di essere sordo tu alle mie parole.
Quand'è così perchè continui a ripetere i medesimi concetti? E perchè mi trovo obbligato a dover riscrivere (cosa che non faccio, hai sempre tutto il tempo per andare a rileggere i miei precedenti interventi quanto e quando vuoi... se vuoi) sempre le medesime risposte?Una cosa che non ti fa molto onore, in effetti. Io non mi sento sordo, perché ti leggo e rispondo di conseguenza.
È strano però che questo accorgimento dell'essere sordi (notare il plurale) l'ho dedotto leggendo le tue righe e non le mie.Se sei il primo ad ammettere di non essere in grado di ascoltare (perché questo significa esser sordo), è piuttosto infelice la tua partecipazione a questa discussione. Però almeno te ne rendi conto, meglio di niente.
Davvero? Neutralità? Fammi un esempio.Poi la tua visione manichea del male e del bene è estremamente infantile: ciò che non è bene è male, e ciò che non è male è bene. Quindi non ammetti nessun grado intermedio di bontà, un livello che non sia né bene né male. Invece, non necesariamente l'assenza di bene corrisponde alla presenza di male, perché potrebbero essere assenti entrambi e verificarsi una condizione di neutralità. Che è un altro modo per dimostrare la fallacia del tuo ragionamento sul male.
Il distributore di benzina concede il conto illimitato e il fatto che l'auto sia stata costruita con la necessità di fare benzina è correlato al fatto di non far credere al macchinista che possa essere il benzinaio di sè stesso (egoismo... altro male).Se il serbatoio della macchina si svuota, è perché c'è stato qualcuno che ha concesso che si svuotasse. Mentre meccanicamente è stato l'autista a farlo svuotare, cioè l'uomo, la causa primaria è comunque da attibuirsi a chi quella macchina l'ha costruita in quel modo, ovvero ***. ***, con la sua onnipotenza, poteva creare una macchina con un serbatoio sempre pieno. Invece non l'ha fatto, quindi ha consentito e generato lui stesso il male.
Aspettativa significa aspettare qualcosa/qualcuno.Sei proprio di coccio, non riesci a capire la differenza tra condizione e aspettativa. Ma ce l'hai un dizionario o no? Il fatto che la madre ci resti male è del tutto comprensibile e giustificato. Ma è il fatto che ella continuerà ad amare il figlio, che dà la dimostrazione del suo amore incondizionato. Condizionato sarebbe se la riconoscenza del figlio fosse una condizione necessaria, che, venendo a mancare, causasse un cessare dell'amore della madre.
Ripeto col dire che una madre necessita dell'amore reciproco del figlio... tenendo conto che ella è incline nell'amarlo per istinto materno (altro condizionamento), per le aspettative (vedere sopra), eccetera.Le aspettative non sono una condizione, perché anche se vengono disattese, la madre amerà comunque il figlio. Se una madre, invece, disconoscesse il figlio, sarebbe perché il suo non era amore incondizionato, e quindi questo esempio non si applica al nostro discorso, visto che si parlava solo di amore incondizionato.
Veramente io ho scritto:Ora sei diventato talmente arrogante da credere di conoscere l'italiano meglio di me. In italiano non si dice "secondo me, questa cosa significa...", perché le definizioni dei vocabili sono già scritte e stabilite.
Una volta mi dicesti che non ti piacciono i dibattiti, perché troppo accesi, ma preferisci le dispute; tutto questo perché non sapevi che le dispute sono dei dibattiti dai toni molto accesi. E ancora l'uso errato del verbo sragionare di prima, che non avresti usato, se l'avessi conosciuto davvero. La tua ignoranza della lingua italiana ti porta a fare figuracce continue. Ma non è questa la cosa più grave, perché ciò che è peggio è la tua incredibile protervia nel crederti più dotto di me. Scendi dal piedistallo e torna a studiare, perché la vanagloria non ti servirà a niente. Quindi, se c'è qualcuno che dovrebbe tornare a scuola, quello sei tu. Voi credenti non avete ritegno nel credere in tutto quello che vi pare, nonostante le evidenze contrarie. La tua religione ti dovrebbe insegnare a essere una persona umile, invece, peccando di albagia, fallisci puntualmente nel rispettare questo insegnamento cristiano. Non te ne vergogni?
Se l'uomo è capace di scegliere il male, vuol dire che è creato per scegliere il male, altrimenti non lo sceglierebbe.
Qualche post fa avevo precisato in che occasione si usa l'uno e si usa l'altro.La restituzione della vita è obbligatoria, perché tutti siamo destinati a morire. Questo è naturale.Sei come al solito capace di rigirare la frittata a piacere, pur di tirare acqua al tuo mulino. Hai sempre parlato di *** in senso cronologico, finora, e lo hai pure specificato a scanso di ogni possibile equivoco! Io, inserendomi nella tua (il)logica (che è quello che sto facendo da un pezzo, ormai), ho proseguito su quella strada, continuando a fare un discorso cronologico. Anche tu hai parlato di *** in termini di prima e dopo. Quindi se adesso spari la solita manfrina del "cronologico/anagogico", ti contraddici da solo. Ti ricordi quando hai riferito a *** l'avverbio di tempo già? Ti ricordi che io ti ho ripreso e ti ho fatto notare l'errore? Ti ricordi che ti sei giustificato dicendo che stavi parlando di *** in senso cronologico? Adesso, all'improvviso, non si può più fare e quando si parla di *** bisogna farlo in senso anagogico? Ma voi credenti riuscite mai a essere coerenti? *** non dovrebbe aver creato anche la coerenza, a suo tempo?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
Il cambiamento d'idea per l'Essere Perfetto non è una potenza, è un difetto (al contrario di noi uomini che con le dispute (//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif) ripuliamo le idee o le cambiamo a seconda, il che è un pregio).Non può esserci cambiamento di idea? Sei sicuro? E allora stai ammettendo che *** non è onnipotente, visto che non può cambiare idea.
L'incoerenza alberga sovrana nella tua testa, sappilo.
Ma guarda che pure *** ha la sua libertà. Diamine, se non ce l'ha Lui. E i suoi interventi sono finalizzati a invitare l'Uomo a raggiungere la beneamata felicità che tanto aspiriamo, ma per darne compimento ci vuole quel "sì" del singolo... visto che questi è libero di scegliere e/o di ascoltare.Se *** ha interagito nella storia umana, vuol dire che ha eliminato il libero arbitrio, per lo meno in quelle occasioni in cui è intervenuto. Siccome è tua convinzione ritenere che non avere la libertà di scegliere di non amare *** porta la vita a non avere senso e a essere una cosa squallida, dobbiamo giungere alla conclusione che ***, intervenendo nella storia dell'uomo, abbia di fatti reso la nostra vita insensata e squallida. Ecco! Più andiamo avanti, più scopri le tue carte, più si evidenziano tutti i punti deboli della tua fede.
Ed è proprio qui che volevo arrivare, per questo sono stato così paziente nel risponderti, adoperando sempre la tua logica e tenendo sempre come premesse quelle della tua dottrina. Ecco a cosa può servire la logica: a smascherare le cose insensate, rivelandole per quello che sono.Riguardo agli sterminii del popolo di Israele, non c'è proprio niente da conoscere sulle vittime. Indipendentemente dal tipo di persone che erano, potevano anche pentirsi di tutto il male fatto e convertirsi, se non fossero state uccise prima. Oppure dobbiamo pensare che *** sapeva già che non l'avrebbero fatto, ovvero che il loro destino era segnato e che quindi non godevano del libero arbitrio. Sempre per colpa di ***. Quindi: creati da ***, condannati a compiere il male e a morire atrocemente per questo. Che *** misericordioso! Avvisare uno che sta per morire è inutile, tanto il popolo di Israele aveva *** dalla sua parte, non avrebbe mai potuto fallire. Avvisarli poteva essere solo un modo per terrorizzarli, nient'altro. Che *** buono!
Veramente non ho detto questo, basterebbe leggere.Stai ammettendo che l'inferno non esiste, se dici che il male è temporaneo. E quindi stai ammettendo che tutti, prima o poi, andremo in paradiso, visto che il male cesserà, ovvero che sarà ripristinato il bene, ovvero la vicinanza con ***. Che coerenza!//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
No, con i canoni divini rivelati.Il tuo discorso sui vizi è un circolo... vizioso! Se i vizi portano al peccato, cioè al male nella sua forma effettiva, e i vizi sono generati dal peccato originale, che è l'allontanamento da ***, allora vuol dire che i vizi scaturiscono dal male. I vizi scaturiscono dal male e il male scaturisce dai vizi. Delle due l'una: o esistono prima i vizi, che sono concessi da ***, o esiste prima il male, permesso da ***. In ogni caso la colpa di tutto è di ***. Il risultato, come vedi, non cambia affatto: il male è creato da ***. E poi sì, io ragiono con canoni che sono umani; tu invece come ragioni, con la testa di ***?
Il vuoto esiste? Certo che sì!//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Proprio tu diventi così materialista, adesso? L'assenza di materia non implica che il vuoto sia letteralmente niente. Infatti, nel vuoto puoi trovare un'onda elettromagnetica, per esempio.
Il fatto che le onde meccaniche (come la tua eco) non si propaghino nel vuoto, non significa che il vuoto non esista. Mai studiato un po' di fisica?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
In ogni caso, il vuoto chi l'ha creato? Sempre ***, sia esso vuoto di materia o di bene. Non ti conviene usare la scienza a suffragio delle tue affermazioni, poiché essa svela tutte le vane illusioni che stai costruendo. La scienza avversa la religione (e viceversa), dovresti saperlo! Lascia che sia io a usarne gli strumenti, altrimenti finisce che farai tu il lavoro che spetta a me, da ateo razionalista.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
"Ma non è forse quello che fanno i tossicodipendenti o gli alcolizzati?" Ed è anche quello che fanno i credenti. Inventarsi un modo illusorio di essere felici. Così come il drogato crede di raggiungere la felicità con le sue sostanze, un credente crede di essere felice credendo in ***. È vero che mi sono immerso nella tua (il)logica e ho assunto come vere le basi della tua dottrina. Ma non ci scordiamo che a voi credenti spetta ancora l'onere di dimostrare che *** esiste, per poter dire di vivere nella realtà.Vivere serve per essere felici. Se vivessimo con la certezza di essere felici, sarebbe la vita migliore possibile. Vivere con l'angoscia di fare e subire sempre il male, è una vita che sicuramente non è frutto di una divinità buona e misericordiosa.
Guarda che mi sono adeguato a te, sei stato il primo - nella parte di post a cui ho risposto - a parlare in passato:"*** poteva", dici!? Ma non bisognava parlare di *** in senso anagogico? Cos'è questo indicativo imperfetto, adesso?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Mamma mia, che incoerenza.
Pazienza volontà e capacità di dialogare
Nonsolowngcome al solito l'importante è che tu te ne accorga, di avere questi problemi. Io non mi sono accorto proprio di niente, ho detto che non me ne importa. L'italiano Alis... Sconnessioni basilari che!? Chen contrappone bene e male essere e non essere in modo netto, senza sfumature intermedie. E questa è quel che si dice una visione manichea dell'argomento questa è quella che si dice logica formale, esattamente come già detto prima. Il manicheismo l'hai tirato fuori tu citato da te per primo, perché evidentemente non conoscevi quell'altro significato del termine manicheo, quello meno restrittivo al quale ho fatto riferimento il famoso termine restrittivo che non è stato menzionato finora in alcun umano vocabolario?.