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La parte in cui se ne parla nel Testimonium Flaviarum é considerata dagli storici un interpolazione cristiana.
"dagli storici?" Detta così sembra che sia una cosa assodata: http://it.wikipedia.org/wiki/Testimonium_Flavianum

Di fronte al 'testimonium' la comunità degli studiosi è divisa su tre diverse posizioni:


  • La maggioranza degli studiosi lo accetta parzialmente, attribuendo ad interpolatori cristiani alcune affermazioni in esso contenute[5]. Le posizioni di questi studiosi si possono ulteriormente scomporre come segue:



  • studiosi secondo i quali gli interpolatori cristiani hanno migliorato un resoconto negativo di Gesù, togliendo o modificando delle frasi:



« Ora, all'incirca nello stesso periodo, sorse una fonte di ulteriori disordini in un Gesù, un uomo saggio, che compì opere eclatanti e fu maestro di persone che accoglievano con piacere cose strane. Egli convinse a seguirlo molti Ebrei, e molti Gentili. Egli era il cosiddetto Cristo. Quando Pilato, sulla base delle informazioni fornitegli dai principali nostri uomini, lo condannò alla croce, coloro che si erano uniti a lui all'inizio non cessarono di provocare disordini. E fino ad oggi non è venuta meno la tribù di coloro che da lui sono detti Cristiani.[6] »

  • altri che sostengono che la narrazione originale sia stata ampliata con concetti estranei al pensiero di Giuseppe:



« Allo stesso tempo circa, visse Gesù, un uomo saggio, poiché egli compì opere straordinarie, e fu maestro di persone che accoglievano con piacere la verità. Egli conquistò sia molti Giudei che molti Greci. Quando Pilato udì che era accusato dai principali nostri uomini, lo condannò alla croce, [ma] coloro che fin da principio lo avevano amato non cessarono di aderire a lui. E fino ad oggi non è venuta meno la tribù di coloro che da lui sono detti Cristiani.[7] »

  • Alcuni studiosi lo considerano completamente autentico. In questo gruppo confluiscono in particolare alcuni studiosi cristiani, per i quali il passo offre una conferma della personalità di Gesù così come traspare dagli scritti neotestamentari[8].



  • Alcuni studiosi lo rigettano completamente, considerandolo un'intromissione operata da un copista cristiano. Rifiutato il 'testimonium' viene meno un'importante citazione esterna al Nuovo Testamento, anche se quasi nessuno dubita dell'attendibilità dell'altro passo in cui Giuseppe parla di Gesù, nel XX libro delle 'Antichità giudaiche'.

. Tuttavia un fatto è indiscutibile: in tutti i manoscritti dell'opera di Giuseppe Flavio pervenuti il Testimonium Flavianum è presente. Non è stata ancora reperita una sua opera in cui esso mancava del tutto. Inoltre, se di interpolazione ad opera di cristiani si è trattato, non si spiega come mai questa presunta interpolazione è presente in tutti i testi di Giuseppe pervenuti. In ogni versione del Testimonium, comunque, la notizia principale non manca mai: quella della presunta risurrezione di questo Gesù.
 
Tutte le fonti sono troppo postume, nessuno storico contemporaneo di Gesú parla direttamente di lui.
La figura di Gesù era nota ai romani in quanto sovversivo,non si possono trovare fonti poichè le iscrizioni ai registri sono ormai andate perdute,ma che sia esistito un certo Gesù nato a Nazaret figlio di Maria e Giuseppe è cosa nota.

 
Si tratta sempre di un documento postumo.
Di quanti personaggi storici possiamo avere documenti che non lo siano? E di quanti personaggi storici di quel tempo?

A meno che non sia un Cesare o un Cicerone che producono da sè i documenti, la vedo dura.

Ad ogni modo, alcuni scritti di Paolo sono datati 48 d.C, giusto 15 anni dopo la morte di Cristo, ma ovviamente per te non varranno perché lui era "di parte" //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Ma chi avrebbe avuto interesse di parlare di un uomo che viene crocifisso prima che i suoi seguaci si facessero un nome? Cristo veniva semplicemente trattato da delinquente come tanti altri, tranne ovviamente che dai cristiani, ed è scontato che sia così.

 
Ma chi avrebbe avuto interesse di parlare di un uomo che viene crocifisso prima che i suoi seguaci si facessero un nome?
quelli che credevano fosse il messia e che l'hanno visto fare miracoli.

 
Ma che vor dì indottrinare lol. Cioè sarò antidemocratico io ma se sei così pirla da non farti venire nemmeno un dubbio allora altro che indottrinamento ti meriteresti il lavaggio del cervello. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non conosco uomo che non si sia mai fatto domande sulla religione, non uno.
Io ne conosco a centinaia. Non è che tutti hanno l'apertura mentale per fare il ragionamento che servirebbe a scegliere per sé le cose in cui è giusto credere. Soprattutto se quelle cose ti sono state impartite sin da piccolissimo. A quanti sarà mai venuto in mente di mettere in discussione che 2+2=4? Eppure è così che viene presentato *** al catechismo. Poi, col passare del tempo, come dice Ishramit, per alcuni versi il catechismo si rivela anche controproducente, visto come viene fatto, ma per molti, invece, quelle restano nozioni fisse, sempre pronte a esser tirate fuori nelle occasioni di maggior necessità. È anche in questo modo che il pensiero religioso resta in vita a livello sociale e non resta confinato alle gerarchie ecclesiastiche. Se la gente fosse lasciata libera di scegliere, invece che di obbedire da piccola a quelle convinzioni, ci sarebbero pochissimi credenti, di gran lunga molti di meno di quanti ce ne sono adesso. Per me è una violenza, insegnare a un bambino quelle cose, perché nessuno a quella età è in grado di capire davvero cosa sia il trascendente. Poi ormai, diciamocelo, il battesimo, il catechismo, la comunione, la cresima, sono tutte tappe di riconoscimento sociale, più che religioso. La gente è indotta a rispettare questi riti perché lo fanno tutti e rappresentano dei passaggi prestabiliti nella vita di ciscuno di noi. Un bambino non battezzato è già una rarità, una cosa strana. Quando la religione diventa abitudine, perde anche ogni significato spirituale. Ma in questo la Chiesa ci marcia, perché a loro importa ricevere le offerte, più che altro.

 
Io ne conosco a centinaia. Non è che tutti hanno l'apertura mentale per fare il ragionamento che servirebbe a scegliere per sé le cose in cui è giusto credere. Soprattutto se quelle cose ti sono state impartite sin da piccolissimo. A quanti sarà mai venuto in mente di mettere in discussione che 2+2=4? Eppure è così che viene presentato *** al catechismo. Poi, col passare del tempo, come dice Ishramit, per alcuni versi il catechismo si rivela anche controproducente, visto come viene fatto, ma per molti, invece, quelle restano nozioni fisse, sempre pronte a esser tirate fuori nelle occasioni di maggior necessità. È anche in questo modo che il pensiero religioso resta in vita a livello sociale e non resta confinato alle gerarchie ecclesiastiche. Se la gente fosse lasciata libera di scegliere, invece che di obbedire da piccola a quelle convinzioni, ci sarebbero pochissimi credenti, di gran lunga molti di meno di quanti ce ne sono adesso. Per me è una violenza, insegnare a un bambino quelle cose, perché nessuno a quella età è in grado di capire davvero cosa sia il trascendente. Poi ormai, diciamocelo, il battesimo, il catechismo, la comunione, la cresima, sono tutte tappe di riconoscimento sociale, più che religioso. La gente è indotta a rispettare questi riti perché lo fanno tutti e rappresentano dei passaggi prestabiliti nella vita di ciscuno di noi. Un bambino non battezzato è già una rarità, una cosa strana. Quando la religione diventa abitudine, perde anche ogni significato spirituale. Ma in questo la Chiesa ci marcia, perché a loro importa ricevere le offerte, più che altro.
L'abitudinalità del rito è una cosa, la fede individuale e intima è un altra. Seriamente mi stai dicendo che conosci centinaia di uomini che fino ai 30 non si sono mai posti una domanda? XD E non nel senso "Sono diventati atei" ma "Hanno messo un dubbio la fede e continuato comunque a credere".

Non penso esistano lol

quelli che credevano fosse il messia e che l'hanno visto fare miracoli.
E infatti piu' tardi predicarono per tutto il mondo mandarono lettere dappertutto e furono perseguitati , ma quando si cita il loro operato come fonte storica "non va bene", quindi, ripetendo la domanda: Ma chi avrebbe avuto interesse di parlare di un uomo che viene crocifisso prima che i suoi seguaci si facessero un nome?

 
L'abitudinalità del rito è una cosa, la fede individuale e intima è un altra. Seriamente mi stai dicendo che conosci centinaia di uomini che fino ai 30 non si sono mai posti una domanda? XD E non nel senso "Sono diventati atei" ma "Hanno messo un dubbio la fede e continuato comunque a credere". Non penso esistano lol
Ma io non posso credere che tu non abbia mai incontrato persone del genere. Cioè, ne è pieno il mondo intero.O_O

 
Oh, finalmente ci siamo arrivati. Un ragionamento può portare alla contraddizione. Ah no, poi ti contraddici di nuovo. Boh, ormai mi aspetto di tutto da te. Agostino e Tommaso erano due allucinati, altro che persone razionali. Una persona razionale arriva a escludere il *** cristiano con l'uso della logica. Se poi uno vuole proprio credere in un ***, che sia almeno uno del quale non si può dimostrare l'inesitenza. O uno tipo il *** di Gödel, che non c'entra niente col cristianesimo e le religioni convenzionali, ma almeno ha una parvenza di razionalità.
Eccomi!

 


Ma perchè cambi le parole?



Parlavamo del ragionare, il ragionamento è una prassi deduttiva che da delle basi giunge a una conclusione. Questo cammino del pensiero non è detto che debba essere ragionevole.


 


Comunque il fatto che con leggerezza cestini Agostino, Tommaso, Platone, Aristotele e famiglia dice già tutto di te. Non c'è molto da aggiungere.
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Allucinato anche Galileo Galilei? Era cattolico, aveva fede. Poi i rapporti con la Chiesa sono un altro discorso (tanto la fede è una cosa personale), ma intanto era cattolico.



Niccolò Copernico, Leonardo da Vinci, André-Marie Ampere (cintura nera della scienza dell'elettromagnetismo) Marco Bersanelli, Gregor Johann Mendel (cintura nera della moderna genetica), eccetera, eccetera.



Tutti allucinati?


 


Stavolta l'hai davvero sparata grossa. Il tuo rancore t'ha tirato un brutto scherzo.


L'esempio che fai (che non è un'allegoria) non c'entra niente, per il semplice fatto che la fede esclude la ragione ma le uova non escludono la farina e l'acqua.
L'allegoria è una figura retorica che esprime un concetto con un'immagine. In questo caso le immagini sono degli ingredienti da cucina.

 


Cavolo, parlo con centinaia di persone e solo con te trovo un grandissimo problema di comunicazione. Ti attacchi alle singole parole con disperazione.


 


La fede non esclude la ragione, i due vanno esclusi dai singoli unicamente se si è visceralmente ostili ad entrambe, mostrando d'essere dei prevenuti patentati.


Il fatto stesso che la fede si basi su convinzioni indiscutibili, delle quali, cioè, non si deve/può discutere, è un elemento che esclude l'uso della ragione, con la quale si sarebbe portati a mettere tutto in discussione (esattamente come fa ogni scienziato che si rispetti) senza accettare risposte magicamente calate dall'alto. Avere fede significa porsi delle domande e non darsi delle risposte razionali, perché la ragione ci porterebbe o a conclusioni opposte (come nel caso dell'esistenza del *** cristiano) o alla messa in discussione delle stesse domande (che pure devono essere coerenti). Chi crede in *** compie la scelta di mettere da parte la ragione per dedicarsi a una convinzione che è priva di basi logiche, per l'appunto, e che non si mette mai in discussione, perché è evidente che discutere di una cosa irrazionale non possa che portare alla sua esclusione in termini razionali.
La fede teologale (tramite la grazia santificante) rivela *** nella propria vita.


È questa certezza di *** (che è personale!) che porta le persone a trattare "le cose di ***" (teologia).



Quando fai esperienza dell'amore di *** una delle cose che intendi bene è che quest'ultimo ha operato nella storia umana prima di te.



I giovani sopratutto s'informano, si documentano, fanno domande. Vogliono soddisfare la loro ragione. Questa viene soddisfatta e cosî facendo alimentano anche la loro fede.


 




Pianeta Terra chiama Chen: i matematici non usano quasi mai la calcolatrice, quelli sono i ragionieri. Si vede che non sai com'è fatta, la matematica. Forse è per questo che ti mancano proprio le basi del pensiero logico. Se studiassi meno teologia e filosofia, ma più scienze in generale, staresti meglio con la mente.
A parte il fatto che visto quanto hai detto sopra non puoi davvero permetterti di fare lo sbruffone, ma poi guarda qua:

 


http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolatrice#Calcolatrice_scientifica

Poi cosa fai tu nella tua vita non è che m'interessi.


D'altro canto non ho mai parlato di "matematici".


 


Semmai: Chen chiama marte.
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Meno metafisica ti farebbe vivere più con i piedi per terra. Poi ti ricordo questa frase: l'illusione di cui è vittima una persona è chiamata malattia mentale; l'illusione di cui sono vittime molte persone è chiamata religione.

Non compio nessun male, visto che non compio proprio niente. Ma poi l'hai scritto tu che se non c'è niente nell'atto e nell'intenzione non c'è né male né bene, visto che entrambi scaturiscono dai primi due. Male sarebbe se ti ammazzassi, per esempio. Ma non ne sono proprio sicuro.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/happybio.gif
La frasetta che citi è prevenuta, non mi meraviglia tanto che tu la condivida.

 


Ma il non fare niente per troppo tempo (cosa che una persona non può fare, deve mangiare, bere... vivere) col tempo -scusa il gioco di parole- può diventare un danno per sè stesso, danneggiare sè stessi e il proprio corpo è un male, è peccato (il corpo è il tempio dello Spirito Santo).


 




La libertà non faceva da veicolo al male? E allora come può essere che Eva ha usato la sua libertà di scelta per compiere il male? Il fatto che prima non era stata usata per compiere il male, non significa niente.
No, significa tutto.


Se io invento uno strumento finalizzato al bene ma poi, più in là, sarà usato per un male, lo strumento resta pensato per il bene, ma l'uso alternativo che si concentra sul male sarà abuso.


È stata quella libertà a rovinare tutto. E *** lo sa(peva), ma (ha) crea(to) tutto così lo stesso, quindi col preciso intento di creare anche il male. La libertà di scegliere il male è un male, perché può solo generare male. Il male si genera dal male, non dal bene. Quindi, se questa libertà non è bene, dev'essere male essa stessa. E chi l'ha creata, questa liberà? ***, ovvero *** crea il male. Per questo è stato malvagio a darci la libertà di essere infelici, perché avrebbe potuto evitarlo e lasciare che fossimo tutti felici. Perché creare la possibilità di fare il male, se sai che sarà il male per l'uomo? Tanto valeva fare diversamente. Insomma, *** lo fa apposta a creare e consentire il male.
Io a questo ho risposto almeno tre volte di fila nelle ultime pagine.


Puoi riscaldarla come preferisci, non è che cambi la mia risposta. E se non l'hai accettata prima, non l'accetterai neppure adesso.



Perchè riscriverla?


Le mie deduzioni sono frutto dell'uso della logica e della ragione,
Diamine, detto da uno che butta nel cesso Parmenide, Platone e altri luminari della ragione fa rimanere perlplessi.

le tue sono invece delle spiegazioni teologiche, che con la ragione hanno poco da spartire. Ma d'altronde come puoi ritenerti una persona veramente razionale, se credi che duemila anni fa una donna sia rimasta incinta e abbia partorito pur restando vergine prima, durante e dopo!? Questo non è essere razionale, ma irrazionali. Ed è solo un esempio Se i logici e gli scienziati si sono interrogati su *** e hanno concluso che l'onniscienza e l'onnipotenza sono mutuamente esclusive, significa che la ragione e la fede nel tuo *** sono incompatibili tra loro. Tu ti rifiuti di accettarlo, ma è quello che ci dice la ragione. Poi la tua fede ti dice l'opposto.

Quali scienziati e quali logici?


 


Troppo facile citare le intere categorie. E poi le conclusioni sono soggettive. Per quello che dicono i logici... a dire il vero a cominciare da Parmenide ci sarebbe da smentirti, almeno sul suo concetto d'Essere Assoluto.



Ma tu Parmenide me l'hai cestinato. Cestini chi ti conviene.


 


Poi ciò che è materia di fede è materia di fede. La fede è superiore alla ragione.



La ragione è un elemento naturale dell'Uomo che egli riceve innatamente.



La fede teologale è un'esperienza di natura divina che l'Uomo fa nell'arco della sua vita.


 


L'esistenza di *** può essere capita e accettata con la sola ragione.



Ciò che È materia teologica e dogmatica no, serve anche la fede. Senza però escludere la ragione.


 




Per astratto non significa niente. *** può o non può cambiare idea? Prima hai scritto di no, poi di sì.

Ora fai l'ennesimo sofisma: "*** non può annullarsi, altrimenti non sarebbe ***". Ma non è proprio così, perché la frase corretta sarebbe: "*** non si annulla, altrimenti non sarebbe ***". Ma ***, essendo onnipotente, deve poter annullarsi, il che non implica che lo faccia davvero. Almeno in potenza deve, cioè deve avere la capacità di farlo. Visto che non ce l'ha, non è onnipotente. E non si tratta di avere dubbi, ma di avere la possibilità. Ti stai contraddicendo di continuo.
No, ho fatto le mie precisazioni e tu o non hai voluto capirle, o non le hai capite.

 


*** non s'annulla, altrimenti non sarebbe ***.



Chiaro, è la Vita Somma perchè diavolo dovrebbe annullarsi? La sola idea è strettamente legata alla fragilità umana. *** non può per il semplice fatto che non pensa all'assurdità, perchè il pensare di *** è *** stesso. Cioè perfetto.


 




Poi 'ste risposte fantasiose sul perfettissimo, assolutissimo, sommissimissimo... sembrano tutti superlativi che mirano più a convincere te stesso, che me, come se tentassi di scacciare il ragionamento logico che fa crollare le tue convinzioni con la forza dei tuoi aggettivi. Questo è il potere della fede. Hai smesso di nuovo di usare la logica per sostituirvi la fede.
Ma devi metterti d'accordo su cosa vuoi parlare.

 


Se facciamo un discorso teologico è un conto, trattiamo *** come il Bene Sommo, con tutti i "missimi" necessari per far capire la sua completezza e perfezione.



Se facciamo un discorso metafisico allora trattiamo *** quale ente, quale Essere Assoluto. Per me possiamo anche mescolare le cose, va bene. Però se la cosa t'infastidisce devi dirlo che ci limitiamo unicamente alla filosofia.
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Poter cambiare idea non è un difetto, ma un pregio. Che poi, cambiando idea, si evidenzi un errore pregresso, è sicuramente vero per ***, ma non per noi, visto che noi non siamo onniscienti. In ogni caso *** deve poter cambiare idea, e se non ha questa capacità, non è onnipotente. Sarà anche inutile in pratica, ma è indispensabile in teoria, proprio per mantenere la sua onnipotenza.
Ma *** è sola pratica, non c'è teoria in Lui.


La teoria l'abbiamo noi perchè il nostro pensiero non è creatore.


Ma come fai a non capire che l'allontanamento morale non ha niente a che vedere con quello fisico, e che dunque lo spazio occupato non c'entra niente?
Ma stai scherzando, spero?

 


Io non ho mai parlato d'allontanamento fisico, questo lo stai facendo tu.


 


Io ho detto che l'Uomo, occupando uno spazio e un tempo è soggetto alla storia cronologica. Perchè quando una persona non occupa più un tempo e uno spazio ed è nell'Eternità (cioè in ***) non potrà più peccare.



Tutto qua. Tre post per spiegarti una cosa che capirebbe chiunque.


Dal momento che *** non può allontanarsi da sé stesso (e non per ragioni di spazio, come tu erroneamente hai scritto), significa che è costretto ad amarsi, e che dunque il suo amore è forzato, squallido e insensato. Che sono le parole che hai usato tu.
Io non ho mai detto questo.

 


Io ho detto che amare *** davvero deve includere la libertà di scegliere, altrimenti non ha senso.


 


Ma il problema si pone tra l'Uomo e ***.


 


*** è Amore Sommo. Non ama, è amore. Non deve compiere l'atto d'amare, è amore. l'Essenza stessa dell'Amore include l'Amore per sè stesso che è unico ed eterno.



Poi che in sede privata o comune si dica "*** mi ama" è del tutto normale, è per rendere l'idea di ciò che si percepisce, dando alla frase una forma antropomorfica. Ma questo è un altro discorso.


 


Teologicamente parlando poi, Gesù - quale *** - ha avuto il suo momento (linguaggio biblico e quindi cronologico) di scelta tra *** (sè stesso) e il male, durante i 40 giorni passati nel deserto.



Ma forse è meglio chiudere qui il capitolo visto che ti da fastidio parlare di cose che concernono la fede.


 




Poi c'è un'altra fallacia nel tuo ragionamento: se è vero che non avere la libertà di amare *** non sarebbe un atto di amore vero, allora non è un atto di amore vero dare all'uomo l'amore eterno del paradiso, perché in quel caso all'uomo viene tolta la possibilità di cambiare idea ed esercitare la sua libertà di scelta, scegliendo di non amare più *** e di allontanarsi da lui.
No.




Se sei in *** la tua scelta l'hai già fatta. Sei in ***, nell'Essere Assoluto. Entri a far parte di lui.

 


Come detto sopra, il fatto di considerare di "cambiare idea"
è una fragilità umana dettata dal pensiero teorico e non creatore.

I precetti morali cambiano nel tempo così come i precetti giuridici. Anzi, quelli giuridici cercano sempre di rimanere al passo con quelli morali, e dunque sono questi ultimi a mutare per primi. Entrambi, comunque, sono strettamente legati, perché quelli giuridici sono diretta conseguenza di quelli morali. La morale delle persone di duemila anni fa era completamente diversa da quella di oggi. La Bibbia ne è una testimonianza. Se ***, migliaia di anni fa, riteneva giusto ammazzare centinaia di migliaia di persone solo per gelosia o ripicca o ira etc., è perché la sua morale imponeva queto tipo di scelta "giuridica" (la condanna a morte come riflesso giuridico del pensiero morale). Con Cristo la sua morale è cambiata e si è stemperata.

*** ha fatto qualche errore di calcolo, quando ha creato tutto (cronologico), perché poteva fare in modo di ricavare il bene massimo dal bene, senza impiegare l'uso del male. Invece ha preferito far soffrire gli uomini. Non occorre consentire il male per ricavare un bene doppio, perché *** è onnipotente, no? Non sai rispondere a questo, purtroppo per la tua fede.
T'avevo già accennato che non è che *** non può sradicare il male di principio, ma essendo *** ed essendo superiore al male ha preferito ricavare da esso un bene superiore.

 


Questo bene superiore lo capiremo nella sua totalità quando saremo nell'Eternità con Lui, dove ogni singola sofferenza vissuta in realtà terrena sarà considerata meno di una briciola di pane, se non fosse che essa ha saputo sprigionare amore.


 




 
Lol, incredibile, mi hai dato ragione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifÈ stato spontaneo, significa che tutto è legato da un unico filo che è talmente logico da essere deduttivo.

 
La figura di Gesù era nota ai romani in quanto sovversivo,non si possono trovare fonti poichè le iscrizioni ai registri sono ormai andate perdute,ma che sia esistito un certo Gesù nato a Nazaret figlio di Maria e Giuseppe è cosa nota.
Nonsense allo stato puro, prima dici che era noto ai romani e poi dici che mancano le fonti. Allora come fai a dire che fosse noto se non hai prove per dimostrarlo?

Di quanti personaggi storici possiamo avere documenti che non lo siano? E di quanti personaggi storici di quel tempo?A meno che non sia un Cesare o un Cicerone che producono da sè i documenti, la vedo dura.

Ad ogni modo, alcuni scritti di Paolo sono datati 48 d.C, giusto 15 anni dopo la morte di Cristo, ma ovviamente per te non varranno perché lui era "di parte" //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Ma chi avrebbe avuto interesse di parlare di un uomo che viene crocifisso prima che i suoi seguaci si facessero un nome? Cristo veniva semplicemente trattato da delinquente come tanti altri, tranne ovviamente che dai cristiani, ed è scontato che sia così.
Da storici contemporanei, Tacito (storico) ad esempio parla delle persecuzioni dei cristiani a lui contemporanei.

Cioè di ogni persona rilevante sappiamo fatti e non parlo solo di imperatori, politici, principi di altre nazioni, generali. Ma anche di rivoluzionari (gente non dall'alto rango sociale quindi), come Spartaco.

Ora stiamo parlando di uno che per taluni era un rivoluzionario che ha creato scompiglio, per altri era *** in persona dai superpoteri e nessuno storico contemporaneo ne parla!

EDIT: anche i Vangeli come vedi sono postumi, ma ovvio che per me non valgono essendo di parte.

Altrimenti dovrei dare ragione anche a Jason Smith (fondatore dei mormoni, la cui esistenza è certa) di aver visto un angelo che gli ha detto di fondare la sua chiesa.

O dovrei dare ragione a Ron Hubbart (Scientology) dell'esistenza di Xenu!

O dovrei dar ragione a Maometto delle stronzate che andava predicando, tipo la sua ascesa in cielo mediante una scala magica.

 
Rivoluzionario che ha portato scompiglio? Magari per qualche sacerdote ebraico, cosa poteva importare agli storici di Roma? Per loro gli scompigli sono arrivati solo più tardi.

Ad ogni modo ho già postato pagine fa degli articoli sull'attendibilità storica dei Vangeli, se avete voglia di continuare la discussione cercateveli, io torno domani sera //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Nonsense allo stato puro, prima dici che era noto ai romani e poi dici che mancano le fonti. Allora come fai a dire che fosse noto se non hai prove per dimostrarlo?
Mancano le fonti come i registri di nascita e la messa a morte.E non solo riguardo a Gesù,fino ai primi del '900 tutti i registri andavano eliminati dopo un tot di anni.Allora dovremmo pensare che tutti gli uomini della storia che non sono immediatamente nominati da contemporanei non esistettero?Allora di addio a tutti i filosofi,matematici e studiosi grechi e romani e persone venute ancor prima del '900.

 
Mancano le fonti come i registri di nascita e la messa a morte.E non solo riguardo a Gesù,fino ai primi del '900 tutti i registri andavano eliminati dopo un tot di anni.Allora dovremmo pensare che tutti gli uomini della storia che non sono immediatamente nominati da contemporanei non esistettero?Allora di addio a tutti i filosofi,matematici e studiosi grechi e romani e persone venute ancor prima del '900.
Quindi Gesù era così poco importante da non meritare menzione? E pensare che ci hanno creato un culto attorno a costui.

Se mi citi una persona con un nome random vissuta millenni fa e ci crei una storia dietro, potrei metterne l'esistenza in dubbio se non vengo fornito di prove che ne dimostrino l'esistenza?

Ad esempio posso dire che Achille è una persona dalla storicità dubbia?

Rivoluzionario che ha portato scompiglio? Magari per qualche sacerdote ebraico, cosa poteva importare agli storici di Roma? Per loro gli scompigli sono arrivati solo più tardi. Ad ogni modo ho già postato pagine fa degli articoli sull'attendibilità storica dei Vangeli, se avete voglia di continuare la discussione cercateveli, io torno domani sera //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Un uomo che predicava l'uguaglianza sociale e di spogliarsi dei beni terreni per aiutare i poveri non era un soggetto pericoloso?

Stando a quanto dice la Bibbia aveva un sacco di seguaci.

Tutto quello che sappiamo di lui lo sappiamo tramite i Vangeli, nei Vangeli c'é scritto che è nato da una vergine, era figlio di *** e praticava miracoli. Questo lo omettiamo perché inaffidabile? Ma se il testo è inaffidabile come la distinguiamo la verità dalla finzione?

E se invece è vero (perché molti ci credono, tutti i cristiani ci credono), perché se ne parlerebbe solo nella Bibbia?

Cioè se io vedo uno che spara fulmini dal ****, è ***, resuscita i morti ecc.., spargerei la voce, lo vorrebbero vedere tutti, ne parlerebbero tutti, arriverebbero giornalisti da tutto il mondo ecc.

Comunque era così poco importante che nella Bibbia c'é scritto che fu messo a morte.

 
Rivoluzionario che ha portato scompiglio? Magari per qualche sacerdote ebraico, cosa poteva importare agli storici di Roma? Per loro gli scompigli sono arrivati solo più tardi. Ad ogni modo ho già postato pagine fa degli articoli sull'attendibilità storica dei Vangeli, se avete voglia di continuare la discussione cercateveli, io torno domani sera //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
I vangeli non sono attendibili come fonti storiche, sia perché sono di parte, sia perché sono contraddittori tra loro stessi in molti punti. Primo tra tutti l'episodio della resurrezione di Gesù stesso, che presenta ben quattro versioni diverse nei quattro vangeli.

 
ma Gesù non può risultare in alcun censimento perchè dovettero nasconderlo alla sua nascita.

D'altro canto si può legittimamente leggere ciò come un escamotage studiato a tavolino per giustificarne la nascita qualora sia un personaggio inventato.

 
Ma allora com'è possibile che gli stessi ebrei non abbiano mai smentito la sua esistenza? mi sembra una cosa illogica piu dei miracoli considerati solo in chiave logica.

 
Ma allora com'è possibile che gli stessi ebrei non abbiano mai smentito la sua esistenza? mi sembra una cosa illogica piu dei miracoli considerati solo in chiave logica.
se per questo tra i primissimi cristiani c'erano alcuni che dicevano di averlo visto trasformarsi in un gigantesco serpente e per decenni si formò un gruppo di cristiani (cui ora non ricordo il nome) che lo idolatrava come il *** Serpente. Fu solo nel tempo e con le dispute teologiche successive che questa idea venne a perdersi.

 
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