Alert Religioni (Leggere il primo post prima di intervenire)

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Credevi in te stesso (o almeno lo credevi) ma non eri coerente con il tuo modo di essere e questo ti ha portato a non stare bene. Forse pregare ti sta facendo bene ma se non hai scavato fino in fondo al tuo modo di essere allora avrai solo coperto i tuoi problemi con la preghiera, affidardi ad un terzo è sempre il modo migliore per non affrontare i propri problemi, così se succede qualcosa gli si da colpa ad esso. In un tuo vecchio post scrivevi che per quanto ti impegnassi nel sociale non ti sembrava mai abbastanza e ti sentivi egoista se ogni tanto pensavi a te stesso, ecco questo potrebbe essere un ponto di partenza //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif
Credo che per capire il punto della situazione di qualcuno sia necessario conoscerlo a fondo, in tutta la dinamica della sua vita.

 


Comunque, se fosse come dici te, i miei problemi dovrebbero esserci ancora. Perchè se copro quest'ultimi con la preghiera, ciò non estinguerebbe la problematica.


 


Io parlo di fatti.


 


La Chiesa e alcune persone che erano attorno a me mi ripetevano in continuazione che tramite la preghiera si crea un rapporto con ***.



Trovavo il tutto parecchio fastidioso, ma quando vidi che la mia famiglia era distrutta e mio fratello a un passo dalla morte decisi di dare una chance a quelle voci.



Se esiste un *** e se è vero che mi ama come diceva quella gente, allora era abbastanza facile smentirli con la pratica.


 


Serie di preghiere sincere, attesa... e ora ho una famiglia rigenerata, mio fratello più sano di me a stupore dei medici, e io che ho trovato un Amico e un Padre.


 


Per la frase:
affidardi ad un terzo è sempre il modo migliore per non affrontare i propri problemi

Non credo che tu nella tua vita non ti sia mai rivolto a nessuno per un aiuto, una consulenza o un sostegno.


Neppure i più grandi generali e imperatori della storia lo facevano. L'obiettivo è e rimane quello di trovare la soluzione al problema.



È la soluzione che conta, questo vale anche nelle grandi aziende
e in famiglia.

 


Il "come" si risolve un problema e "con chi" è relativo se il risultato è ottimale e accettabile moralmente.


 


È vero quello che dicevo nei miei vecchi post, ma il mio disagio si focalizzava sul fatto che mi rendevo conto che dare la mia vita agli altri genera gioia... ma non facendolo pienamente, godevo di questa gioia soltanto a metà.


 


Problema risolto anche quello, comunque.



L'intera settimana prossima sarò via per dare una mano alle famiglie di una zona povera in Albania.


 

 




 
L'intera settimana prossima sarò via per dare una mano alle famiglie di una zona povera in Albania.
Vergogna Chen imponi a quelle persone ad affidarsi a te così non risolveranno mai i loro problemi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/rana.png

 
Vergogna Chen imponi a quelle persone ad affidarsi a te così non risolveranno mai i loro problemi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/rana.png
:asd:Beh, effettivamente se fossi in loro anch'io non sarei tanto tranquillo.

 
Il classico percorso di fede: sono in un momento difficile e prego *** affinchè mi aiuti. Qualsiasi cosa accadrà in seguito sarà merito suo.

Niente di nuovo sotto il sole. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif

 
Almeno quella non me la sono inventata da solo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif
Neanche io, ricordi Star Wars?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif

 
Il punto che io conosco la mia fede in quanto essa è esperienza col divino.
Quindi una cosa personale.


 


Tu la mia fede non puoi conoscerla, dal momento che la mia esperienza col divino... è mia.


 


Di conseguenza sei tu che parli di qualcosa che non puoi conoscere per logica.


 


Se io mangio una torta e questa m'è piaciuta al punto che me ne mangerei un'altra, anche se vieni qua tu e mi dici che essa non è mai esistita, o che non è buona, o che non posso dire che è buona perchè non ne conosco gli ingredienti... capirai bene che il problema rimane tuo, non mio.


 


Ma io ho esperimentato la torta (ergo: la fede, ergo: ***), tu no.


 


Chi è che ha una mancanza? Tu.


 

 




 


---------- Post added at 23:24:00 ---------- Previous post was at 23:21:46 ----------

 




Ancora avanti con gli stereotipi.

 


Immagino che tu non abbia mai letto il Catechismo della Chiesa Cattolica, due terzi delle tue affermazioni - dettate da clichè continui - si sfumerebbero.


 


Presumi di sapere il nostro Credo senza conoscerne l'essenza.


 


Uccidere la moglie se prima di sposarla non è vergine? Sei rimasto indietro di quasi tre millenni.


 

 


Si, ma la fede l'ha fatta Cristo, chiamali stereotipi, ma il "Porgere l'altra guancia", non penso proprio che lo sia, é il messaggio originale, quello vero, autentico. La teologia ha aggiustato la fede cristiana "per convenienza".

 


---------- Post added at 15:03:05 ---------- Previous post was at 15:01:46 ----------

 




Il punto che io conosco la mia fede in quanto essa è esperienza col divino.
Quindi una cosa personale.


 


Tu la mia fede non puoi conoscerla, dal momento che la mia esperienza col divino... è mia.


 


Di conseguenza sei tu che parli di qualcosa che non puoi conoscere per logica.


 


Se io mangio una torta e questa m'è piaciuta al punto che me ne mangerei un'altra, anche se vieni qua tu e mi dici che essa non è mai esistita, o che non è buona, o che non posso dire che è buona perchè non ne conosco gli ingredienti... capirai bene che il problema rimane tuo, non mio.


 


Ma io ho esperimentato la torta (ergo: la fede, ergo: ***), tu no.


 


Chi è che ha una mancanza? Tu.


 

 




 


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Ancora avanti con gli stereotipi.

 


Immagino che tu non abbia mai letto il Catechismo della Chiesa Cattolica, due terzi delle tue affermazioni - dettate da clichè continui - si sfumerebbero.


 


Presumi di sapere il nostro Credo senza conoscerne l'essenza.


 


Uccidere la moglie se prima di sposarla non è vergine? Sei rimasto indietro di quasi tre millenni.


 

 


In particolare, cosa ne sai tu della mia esperienza di fede? Anche io ero religioso e andavo in chiesa fino ai 15 anni. La torta l'ho assaggiata e non m'é piaciuta per niente //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif

 
Si, ma la fede l'ha fatta Cristo, chiamali stereotipi, ma il "Porgere l'altra guancia", non penso proprio che lo sia, é il messaggio originale, quello vero, autentico. La teologia ha aggiustato la fede cristiana "per convenienza".
Certo, il porgere l'altra guancia è un piccolo frammento del messaggio cristiano, tanto che viene riportato anche nella teologia.


Tenendo comunque conto che la teologia come la intendiamo è proprio rigenerata da Cristo, poi contemplata da Paolo, Pietro, Agostino, Tommaso fino ai teologi odierni.





In particolare, cosa ne sai tu della mia esperienza di fede? Anche io ero religioso e andavo in chiesa fino ai 15 anni. La torta l'ho assaggiata e non m'é piaciuta per niente //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif
Oggi come oggi nelle parrocchie ci sono i ragazzi che fanno la prima comunione e la cresima spinti dalle famiglie per seguire la tradizione (e che poi in chiesa non ci mettono più piede), oltre che una bella fetta di gente che frequenta gli ambienti clericali per abitudine (dalle mie parti poi la cosa è agghiacciante).

 


Ma questa non è n'è esperienza di fede, nè fede teologale.


 


La fede teologale è la conseguenza di quella che in teologia viene nominata "grazia santificante". La grazia santificante è una parolona che definisce quella condizione di *** che si mostra nella mente e nel cuore di una persona, tanto da spingerla a vedere *** in ogni istante della propria vita.



Alla luce di questa grazia santificante si fanno esperienze divine, è qui che si genera la vera fede teologale.



È questa la torta.


 


Fare semplice presenza a Messa, o fare il chierichetto giusto per fare contento la mamma non ha nulla a che vedere con la fede.



Cominci a essere sicuro d'averla quando nella piena sofferenza sei inspiegabilmente felice, oppure quando sotto la pesantezza della persecuzione hai dentro di te la pace.


 


Chi esperimenta tutto questo, chi fa esperienza di ***, non abbandona tanto facilmente la sua sorgente di felicità.


 

 




 
Certo, il porgere l'altra guancia è un piccolo frammento del messaggio cristiano, tanto che viene riportato anche nella teologia.
Tenendo comunque conto che la teologia come la intendiamo è proprio rigenerata da Cristo, poi contemplata da Paolo, Pietro, Agostino, Tommaso fino ai teologi odierni.





Oggi come oggi nelle parrocchie ci sono i ragazzi che fanno la prima comunione e la cresima spinti dalle famiglie per seguire la tradizione (e che poi in chiesa non ci mettono più piede), oltre che una bella fetta di gente che frequenta gli ambienti clericali per abitudine (dalle mie parti poi la cosa è agghiacciante).

 


Ma questa non è n'è esperienza di fede, nè fede teologale.


 


La fede teologale è la conseguenza di quella che in teologia viene nominata "grazia santificante". La grazia santificante è una parolona che definisce quella condizione di *** che si mostra nella mente e nel cuore di una persona, tanto da spingerla a vedere *** in ogni istante della propria vita.



Alla luce di questa grazia santificante si fanno esperienze divine, è qui che si genera la vera fede teologale.



È questa la torta.


 


Fare semplice presenza a Messa, o fare il chierichetto giusto per fare contento la mamma non ha nulla a che vedere con la fede.



Cominci a essere sicuro d'averla quando nella piena sofferenza sei inspiegabilmente felice, oppure quando sotto la pesantezza della persecuzione hai dentro di te la pace.


 


Chi esperimenta tutto questo, chi fa esperienza di ***, non abbandona tanto facilmente la sua sorgente di felicità.


 

 


Descrivi la Religione come una sorte di droga che ci aliena dalla realtà, e non ho intenzione alcuna di assumerla e di farne uso. La nostra vita é qui ed adesso. Essere felici nelle disgrazie é semplicemente da folli. Sperare che pregando accada qualcosa altrettanto. Te mi sembri tanto una di quelle persone che se un paziente si salva in sala operatoria dici che é merito di *** e non del medico, ma ti assicuro, senza la medicina e lo sviluppo della scienza ti assicuro che tutte le tue preghiere non servirebbero a nulla. Abbi più fiducia nell'uomo. E' l'uomo il vero ***, se proprio deve essercene uno. Così potente da averne creato anche uno per sé.

 
Descrivi la Religione come una sorte di droga che ci aliena dalla realtà, e non ho intenzione alcuna di assumerla e di farne uso. La nostra vita é qui ed adesso. Essere felici nelle disgrazie é semplicemente da folli. Sperare che pregando accada qualcosa altrettanto. Te mi sembri tanto una di quelle persone che se un paziente si salva in sala operatoria dici che é merito di *** e non del medico, ma ti assicuro, senza la medicina e lo sviluppo della scienza ti assicuro che tutte le tue preghiere non servirebbero a nulla. Abbi più fiducia nell'uomo. E' l'uomo il vero ***, se proprio deve essercene uno. Così potente da averne creato anche uno per sé.
Come dice la Sacra Scrittura:

 


Onora il medico per le sue prestazioni, perché il Signore ha creato anche lui.


 

 


e


 

 


La scienza del medico lo fa procedere a testa alta, egli è ammirato anche tra i grandi.

Non preoccuparti, comunque. Se il tuo concetto di Cristianesimo è un insieme di stereotipi è normale che vedi i cristiani secondo un'idea altrettanto stereotipata.

 


Di per sè anche a te piacerebbe essere felice nei momenti di disgrazia, perchè a nessuno piacerebbe essere frustrato e spento.


 


Il fatto che però ritieni questa cosa una follia mi fa piacere, involontariamente riconfermi la Scrittura, quando Paolo disse:


 


14Ma l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di ***: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito.


Pace, che ognuno campi come meglio crede.
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile.png




 
Neanche io, ricordi Star Wars?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif
Si, mi sa che è un film //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif

 

14Ma l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di ***: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito.
Che bella parata di **** quella frase, Paolo ci sapeva proprio fare! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Che bella parata di **** quella frase, Paolo ci sapeva proprio fare! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
Prova ad immaginare, se Cristo fosse veramente il figlio di *** e il suo sacrificio fosse realtà, per la salvezza degli uomini.


Ipotizza, non lo devi credere. Solo immaginare.


 


Se così fosse, ti sorprenderebbe che esista gente che consideri tutto questo follia, ignorando la verità?


 


A mio parere ciò che ha scritto Paolo è più che ragionevole.





 
Che bella parata di **** quella frase, Paolo ci sapeva proprio fare! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif


Tutti paraculi sti uomini di fede oh, scommetto che se ci mettessimo a pensare seriamente a quello che dicono piuttosto che ridicolizzarlo non troveremmo nessun signficato degno di nota. Ma è proprio sicuro.

cioè è netto.

cioè non lo dico per pregiudizio, ma proprio è così ovvio.

cioè

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Prova ad immaginare, se Cristo fosse veramente il figlio di *** e il suo sacrificio fosse realtà, per la salvezza degli uomini.
Ipotizza, non lo devi credere. Solo immaginare.


 


Se così fosse, ti sorprenderebbe che esista gente che consideri tutto questo follia, ignorando la verità?


 


A mio parere ciò che ha scritto Paolo è più che ragionevole.



"Ehi, io ho un amico immaginario"

"Bah, non ci credo, tu sei soltanto pazzo"

"Non è vero! Dici così solo perché non ne hai uno anche tu!"

Questa è la logica. Peccato che non ci sia modo di dimostrare che quel tizio ha veramente un amico immaginario, come oggi non ci sono prove per dire che Gesù era il figlio di *** e che è risorto. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Peraltro, ho appena finito di leggere i tuoi messaggi qui sopra, e mi sono fermato sulla "storia di tuo fratello in punto di morte".

Credi davvero che le tue preghiere abbiano cambiato qualcosa? Se *** avesse voluto salvarlo lo avrebbe salvato per quello che è lui, non per quello che fai tu. *** di certo non aiuta la gente che non lo merita soltanto perchè "qualcuno lo prega che lo faccia", altrimenti bella mèrda sarebbe.

Nel caso tuo fratello fosse morto.

è il classico ragionamento dei Cristiani.

- Io prego...

---- Succede quello che volevo? ----> Tutto merito di ***

---- Non succede nulla? -----> *** opera per vie misteriose

In entrambi i casi la tua preghiera non dimostra nulla.

Una preghiera non può dimostrare nulla.

Oltretutto, se io fossi *** e avessi creato degli esseri viventi che AMO, non desidererei che loro stessero sempre a pregare me di salvarli. Che razza di *** sarei?

 
Ora non so come funziona la fede di chen ma se posso dire la mia a riguardo del concetto di preghiera la prendo per quella che è, se si esaudisce bene se non si esaudisce amen. non ho capito dove sia il problema.

 
Ora non so come funziona la fede di chen ma se posso dire la mia a riguardo del concetto di preghiera la prendo per quella che è, se si esaudisce bene se non si esaudisce amen. non ho capito dove sia il problema.
Scusa eh, ma perchè *** dovrebbe affidarsi a TE per decidere se aiutare o no un'ALTRA PERSONA?! *** sa se è giusto o no, e se è vero che la ama la aiuta.

Sappiamo tutti che non è così.

 
E dove l'hai letto che *** aspetta te per aiutare un altra persona?
Scusa, quale sarebbe lo scopo della preghiera? PREGARE *** che aiuti qualcun altro.

Allora, chiediti, ha senso che *** dica "Oh, ma guarda un po', c'è quella persona che mi sta chiedendo di aiutare un suo amico. Beh, dato che è stato così gentile da pensare a me, aiuterò il suo amico, poco me ne frega che il suo amico se lo meriti o no".

TADAAAN.

 
infatti le preghiere iniziano e finiscono così (certo chi prega non lo sa): sia fatta la tua volontà.

No?

 
infatti le preghiere iniziano e finiscono così (certo chi prega non lo sa): sia fatta la tua volontà. No?
Allora che senso ha pregare se è lui che alla fine decide? La tua preghiera non dovrebbe influenzare la sua decisione.

Mi sa che ti sfugge qualcosa.

 
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