Giusto per non portare in estinzione il topic:
Brevemente: noi non creiamo nulla. Mia madre non mi ha creato. L'Uomo non crea. Nel linguaggio comune diciamo al massimo che "procrea".
Ci mette la sua sacrosanta partecipazione, insomma. Ma non crea, in quanto gli elementi ce li ha già (ad esempio: io non creo una casa, semmai la costruisco. Perchè i mattoni, il cemento, le tegole, gli assi eccetera sono materiali già presenti, non ne sono l'autore).
Poi devi stare attento con i ragionamenti. Se dici: Quindi in poche parole sono i genitori che "creano" quella vita. In questo senso credo che la CREATURA appartenga al CREATORE
fai un autogol, perchè dici che tua madre e tuo padre (che ritieni siano i tuoi creatori, e di conseguenza tu la loro creatura) sono i tuoi proprietari. Tu appartieni a loro e quindi loro potrebbero decidere sulla tua vita... sempre; ti mandano all'asilo, ti fanno fare le elementari e poi, appena non ti sopportano quando sei in pubertà, ti eliminano perchè dai troppe noie. Non sarebbe accettabile anche solo per puro buonsenso.
I tuoi esempi poi sono errati.
Il seme non è un albero esattamente come uno spermatozoo non è un uomo. Un uovo non è un pollo esattamente come un ovulo non è un uomo (infatti sia l'ovulo, sia l'uovo sono solo dei gameti [dello stesso carattere, tra l'altro; solo di specie diverse. Sarà per questo che hanno il nome moolto simile?
] e non dei zigoti)
L'embrione è già un essere umano.
ti ricordi che chiedevo il perchè i preti dovessero essere casti? ebbene, ho casualmente trovato una spiegazione in Kurt Flasch; Introduzione alla filosofia medievale. in sostanza dovrebbe derivare tutto dalla disputa intorno alla transustanziazione, risolta dal papa di allora autoritariamente decidendo che il pane diventava della stessa sostanza di Cristo; ragion per cui i preti che maneggiavano l'ostia non potevano mischiarsi con la donna, ritenuta ai tempi del medioevo ricettacolo di peccato e tentazione. ora questa è l'interpretazione che ho ricavato leggendo Flasch, anche se mi è sembrato di capire così dal testo; magari non sono colto abbastanza per capire i dettagli, ma sembrava voler dire proprio questo. il topic era chiuso, così ho pensato bene di mandarti un messaggio privato per approfondire la questione, e per avere un punto di vista di parte. grazie per un'eventuale risposta!
-----------Ciao!
Personalmente credo che la spiegazione di Kurt Flasch sia in contrasto con la realtà della dottrina cattolica.
A quei tempi (come pure molto prima e molto dopo, fino ai giorni nostri) si possono sollevare delle dispute teologiche ed esporre le proprie teorie, ma ciò non fa della disputa stessa un dogma o una certezza in materia di fede e di morale, neppure se a parlare è una persona autorevole o persino Santa (in quest'ultimo caso vedere teoria del limbo di S. Agostino, rimasta teoria e mai entrata a far parte della dottrina).
I motivi teologici per cui i preti cattolici romani non possono sposarsi sono i seguenti:
- Il sacerdote è chiamato a essere a totale disposizione di Cristo, a tal punto da esserlo sia in testimonianza, sia nella carica ministeriale (la famosa: persona in Christi, ed è con questa autorità -ricevuta in grazia e non guadagnata- che il presbitero può assolvere i peccati per mezzo della Confessione);
- Il sacerdote vive per la Chiesa, quindi per il prossimo. Deve poter amare tutti allo stesso modo e liberamente, senza vincoli matrimoniali. Esattamente come ha fatto Cristo;
- Il sacerdote fa la promessa di celibato anche in risposta alla saggezza di S. Paolo: “Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore” (1 Cor 7,32);
Le spiegazioni di Flasch io le ritengo errate. Errato in primis perchè fare l'amore con la propria moglie è un comportamento santo, oltre che un dovere. E la donna, anche a quei tempi (in tutti i tempi, a dire il vero), non è mai stata vista dalla Chiesa ricettacolo di peccato. Anche perchè l'unico essere umano non divino che non ha mai riscontrato il peccato (in nessuna sua forma) è proprio una Donna (Maria, la madre di Gesù).
Inoltre, tieni presente che nella Chiesa cattolica orientale si ordinano come sacerdoti uomini sposati.
Ci sono preti che sono regolarmente sposati con una donna (anche ex preti anglicani convertiti, o protestanti), col permesso straordinario della Santa Sede (proprio perchè il vincolo matrimoniale è cosa santa).
C'è in giro il topic religioso aperto, se mi dai il permesso posto tutto là. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif
Questa risposta la leggo solo ora.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifCome hanno già detto, il parto non è uno starnuto. Non è come quando ti esce il pollo dal forno a microonde, tiri fuori, chiudi il forno ed è come se nulla fosse.
E a parte questo: quel bambino non ha deciso "così per caso" di formarsi nella pancia della madre. è la madre che attraverso l'atto sessuale decide di crearlo.
Quindi in poche parole sono i genitori che "creano" quella vita. In questo senso credo che la CREATURA appartenga al CREATORE.
Non capisco gli esempi sul fegato e altri organi: l'unica differenza sta nel fatto che il feto non è sempre presente e non contribuisce per la vita della madre, anzi:
il feto è quasi come un parassita, sfrutta le energie della madre per crearsi. Credo che la madre un po' di diritti ce l'abbia.
Poi vabbè, tu il parto lo vedi come "Uno che VUOLE venire alla vita", io lo vedo come un semplice processo genetico che porta alla creazione finale di un essere umano, semplice.
Un uovo non è un pollo.
Un seme non è un albero.
Un embrione non è una persona fatta e completa. Potrà esserlo.
Poi sei libero di vederla come mi pare![]()
Brevemente: noi non creiamo nulla. Mia madre non mi ha creato. L'Uomo non crea. Nel linguaggio comune diciamo al massimo che "procrea".
Ci mette la sua sacrosanta partecipazione, insomma. Ma non crea, in quanto gli elementi ce li ha già (ad esempio: io non creo una casa, semmai la costruisco. Perchè i mattoni, il cemento, le tegole, gli assi eccetera sono materiali già presenti, non ne sono l'autore).
Poi devi stare attento con i ragionamenti. Se dici: Quindi in poche parole sono i genitori che "creano" quella vita. In questo senso credo che la CREATURA appartenga al CREATORE
fai un autogol, perchè dici che tua madre e tuo padre (che ritieni siano i tuoi creatori, e di conseguenza tu la loro creatura) sono i tuoi proprietari. Tu appartieni a loro e quindi loro potrebbero decidere sulla tua vita... sempre; ti mandano all'asilo, ti fanno fare le elementari e poi, appena non ti sopportano quando sei in pubertà, ti eliminano perchè dai troppe noie. Non sarebbe accettabile anche solo per puro buonsenso.
I tuoi esempi poi sono errati.
Il seme non è un albero esattamente come uno spermatozoo non è un uomo. Un uovo non è un pollo esattamente come un ovulo non è un uomo (infatti sia l'ovulo, sia l'uovo sono solo dei gameti [dello stesso carattere, tra l'altro; solo di specie diverse. Sarà per questo che hanno il nome moolto simile?
L'embrione è già un essere umano.
Come pare a me, semmai.Poi sei libero di vederla come mi pare
Ultima modifica da un moderatore:
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif lo so, lo so....ne esiste tanta di gente così? quando, l'ha settimana scorsa, ha detto che i cristiani sono gente normale, che non si nota un cristiano tra la folla(che poi vai in un paese orientale e sappimi dire se non ti notano), oppure che un ateo che si comporta bene è come un cristiano, mi ha fatto ridere. ma penso abbia passato il segno... ed era la seconda lezione...