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Oggi sul giornale della mia città c'era un articolo che diceva che i pusher mussulmani hanno smesso di spacciare perchè sono in periodo del ramadam...ma io mi dico, non spacci xk hai il tuo ca22o di coso ma nn smetti xk sei contro la legge?

 
Non mi trovo d'accordo con Chen.

La madre è quella che deve far crescere il bambino dentro di sé. Se non se la sente, può interrompere la gravidanza. credo sia un suo diritto. Quella creatura che andrà a "morire" (anche se non è ancora nata) non conosce la vita come la conosciamo noi. Non le viene privato niente perché non conosce niente.

Quello che voglio dire è che sì, avrebbe potuto crescere e diventare una persona, magari buona e più meritevole di molti altri, ma se l'aborto c'è, quella creatura neanche lo saprà. Voglio dire, logicamente non avrà rimpianti.

Non sarebbe come uccidere una persona cresciuta come me o te. noi la vita la conosciamo e se ci dicessero che dobbiamo morire saremmo dispiaciuti, perché sappiamo cosa ci perdiamo morendo.

Il feto non lo sa. Quella persona non si è ancora "formata" mentalmente. Credo sia come un "progetto" dei genitori. Se i genitori incontrano problemi, non se la sentono, secondo me sono liberi di "buttare nel cestino le carte del progetto, e magari ne inizieranno uno quando saranno pronti".

Certo è brutta dirla così, però non trovo altri modi per esprimermi...

 
Non mi trovo d'accordo con Chen.

La madre è quella che deve far crescere il bambino dentro di sé. Se non se la sente, può interrompere la gravidanza. credo sia un suo diritto. Quella creatura che andrà a "morire" (anche se non è ancora nata) non conosce la vita come la conosciamo noi. Non le viene privato niente perché non conosce niente.


Quello che voglio dire è che sì, avrebbe potuto crescere e diventare una persona, magari buona e più meritevole di molti altri, ma se l'aborto c'è, quella creatura neanche lo saprà. Voglio dire, logicamente non avrà rimpianti.

Non sarebbe come uccidere una persona cresciuta come me o te. noi la vita la conosciamo e se ci dicessero che dobbiamo morire saremmo dispiaciuti, perché sappiamo cosa ci perdiamo morendo.

Il feto non lo sa. Quella persona non si è ancora "formata" mentalmente. Credo sia come un "progetto" dei genitori. Se i genitori incontrano problemi, non se la sentono, secondo me sono liberi di "buttare nel cestino le carte del progetto, e magari ne inizieranno uno quando saranno pronti".

Certo è brutta dirla così, però non trovo altri modi per esprimermi...
In pratica stai dicendo che la vita di una persona umana non ha valore se essa non viene intesa da chi la vive??


Cioè, tutto si riduce a un fattore di conoscenza? Chi più conosce più merita di vivere?


 


Non le viene privato niente? Le viene privata la vita!


 


La società, lo Stato, ogni persona di questo pianeta dovrebbe difendere PRIMA DI CHIUNQUE ALTRO INDIVIDUO, la parte più indifesa e innocente dell'essere umano.


 


Oltre che essere una vigliaccheria è un atto crudo che distrugge una vita che non ha alcuna colpa se non - al massimo - quella di non essere amata dalla propria madre.


 


Ragionamento gelido, lascia che te lo dica...
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif


Anche perchè a questo punto potremmo pure uccidere i bebè nati, purchè siano ancora nello stadio di cecità e non capiscano che stanno vivendo...


 
Ultima modifica da un moderatore:
In pratica stai dicendo che la vita di una persona umana non ha valore se essa non viene intesa da chi la vive??
Cioè, tutto si riduce a un fattore di conoscenza? Chi più conosce più merita di vivere?
No, ho detto che non ha la coscienza di capire cosa le succede, è diverso. Non ho parlato di "meriti", tutti meritano di vivere, ovvio, ma se una madre non si sente in grado di accudire la SUA creatura per me ha il diritto di interrompere la gravidanza.

Non le viene privato niente? Le viene privata la vita!

La società, lo Stato, ogni persona di questo pianeta dovrebbe difendere PRIMA DI CHIUNQUE ALTRO INDIVIDUO, la parte più indifesa e innocente dell'essere umano.

Oltre che essere una vigliaccheria è un atto crudo che distrugge una vita che non ha alcuna colpa se non - al massimo - quella di non essere amata dalla propria madre.
Si, ma se chi ha la RESPONSABILITà del figlio non si sente in grado di PRENDERSENE CURA, capisco se una madre non vuole dare a suo figlio una vita che lei stessa non è in grado di gestire. Capisco una di 17 anni che rimane incinta e pensa "No, io non vorrei dare un infanzia a mio figlio quando IO non la so gestire, a questa età [e magari in queste condizioni] non mi sento in grado di fornirgli una vita felice".

Ragionamento gelido, lascia che te lo dica...[/b]//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
In effetti lo è.

Anche perchè a questo punto potremmo pure uccidere i bebè nati, purchè siano ancora nello stadio di cecità e non capiscano che stanno vivendo...
Un bebè nasce partendo dal presupposto che la madre voglia farlo nascere, non avrebbe senso quello che dici altrimenti.

Intendiamoci. Capisco che fra uccidere un feto e uccidere un bebè la differenza non sia molta. Però posso capire che una ragazza che non si sente in grado di gestire il bambino scelga di non farlo venire alla luce. Lo capisco, non lo giustifico appieno, i mezzi per evitare ste cose esistono.

Giustificherei una ragazza in queste condizioni se fosse stata messa incinta senza il suo volere, allora sì.

 
Ultima modifica:
L'aborto è una scelta. L'unica persona che ha il diritto di scegliere se far crescere il bambino o meno è la madre, non gli anti abortisti. Forzare qualcuno a far nascere e crescere un bambino sarebbe ingiusto quanto forzare un aborto. Deve rimanere legale, così ognuno è libero di crescere o meno bambini nella propria pancia.

 
Ultima modifica:
In pratica stai dicendo che la vita di una persona umana non ha valore se essa non viene intesa da chi la vive??
Cioè, tutto si riduce a un fattore di conoscenza? Chi più conosce più merita di vivere?


 


Non le viene privato niente? Le viene privata la vita!


 


La società, lo Stato, ogni persona di questo pianeta dovrebbe difendere PRIMA DI CHIUNQUE ALTRO INDIVIDUO, la parte più indifesa e innocente dell'essere umano.


 


Oltre che essere una vigliaccheria è un atto crudo che distrugge una vita che non ha alcuna colpa se non - al massimo - quella di non essere amata dalla propria madre.


 


Ragionamento gelido, lascia che te lo dica...
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Anche perchè a questo punto potremmo pure uccidere i bebè nati, purchè siano ancora nello stadio di cecità e non capiscano che stanno vivendo...
Scusami se l'hai già detto, ma ho iniziato a seguire ora la discussione: sei contro l'uso di precauzioni?

Comunque stando a quanto dice Ikareth dipenderebbe dalla coscienza, non dalla conoscenza, cambia parecchio il concetto

 
Chi è contro le precauzioni in teoria sarebbe anche contro l'astensione. Quindi dovremo fotterci continuamente per non sprecare neanche uno spermatozoo.

just sayin

 
Infatti l'accento non va sul "se", ma sul fatto che quella donna c'è e si chiede perchè nessuno ha combattuto per i suoi diritti e... anzi, hanno pure arrogantemente esposto uno pseudo "diritto" che avrebbe dovuto distruggerla fisicamente come persona umana.
Fortunatamente, e solo in questo caso, la Vita ha prevalso contro la politica della morte.


 


---------- Post added at 23:31:37 ---------- Previous post was at 23:30:04 ----------

 


Per altro è ridicolo che si parli di diritto quando si è pronti a rinnegare la madre di tutti i diritti fondamentali dell'Uomo: il diritto all'esistenza e alla vita.

 


Crolla questo diritto, puoi buttare via il resto.



C'é poco da chiedersi, sua mamma non la voleva...semmai si può discutere sul fatto che sia sbagliato abortire a 6 mesi ma non sul diritto di una donna di scegliere cosa fare del proprio figlio. D'altronde i genitori possono obbligare i figli a battezzarsi, in quale scuola andare, e anche a picchiarli senza che nessuno dica niente...però contro l'aborto va bene rompere le scatole etc etc.

Per altro io trovo ridicolo che voi cattolici vedete Satana o le peggio cosa in qualsiasi cambamento che si vuole fare, sembrate delle persone insicure che hanno sempre bisogno di qualcuno che gli dica cosa fare e cosa pensare...

P.S. Ah questa è una donna religiosa, degli USA e che ha votato Bush...non mi stupirei se si fosse inventata molte delle cose che ha detto.

 
Ok, paese felice dove è vietato l'aborto. Vediamo un po' che succede.

Una donna facoltosa rimane incinta, oh no, non vuole questo bambino! beh, che problema c'è, paga profumatamente qualcuno che la faccia abortire, tanto ce ne saranno molti medici a farlo ora che è illegale, no? caso risolto.

Veniamo alla poveraccia che è stata stuprata, o aspetta un bambino deformato, o la cui gravidanza metta la sua stessa vita a repentaglio, insomma, che non può o non vuole mettere al mondo un bambino. Che si fa? accidenti, nell'ospedale pubblico non può abortire, è illegale! e nemmeno può farlo a pagamento, non se lo può permettere.

Beh, potrebbe crescere dentro di lei un figlio controvoglia, che magari odia, ma che problema c'è! certo, se poi cade in depressione o si suicida poco importa, anzi, tanto va all'inferno, si vede che se lo è meritato.

Oppure può fare anche un'altra bella cosa, si rivolge ad una "maman" e può aboritire clandestinamente in tutta sicurezza, con un bel paio di pinze arrugginite vedi che bel lavoro viene fuori! se va male pazienza, facciamo finta che non sia successo niente, l'importante è che la morale sia salva!

Questo è quel che succede nei paesi dove l'aborto è proibito, che vi piaccia o no.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ok, paese felice dove è vietato l'aborto. Vediamo un po' che succede.Una donna facoltosa rimane incinta, oh no, non vuole questo bambino! beh, che problema c'è, paga profumatamente qualcuno che la faccia abortire, tanto ce ne saranno molti medici a farlo ora che è illegale, no? caso risolto.

Veniamo alla poveraccia che è stata stuprata, o aspetta un bambino deformato, o la cui gravidanza metta la sua stessa vita a repentaglio, insomma, che non può o non vuole mettere al mondo un bambino. Che si fa? accidenti, nell'ospedale pubblico non può abortire, è illegale! e nemmeno può farlo a pagamento, non se lo può permettere.

Beh, potrebbe crescere dentro di lei un figlio controvoglia, che magari odia, ma che problema c'è! certo, se poi cade in depressione o si suicida poco importa, anzi, tanto va all'inferno, si vede che se lo è meritato.

Oppure può fare anche un'altra bella cosa, si rivolge ad una "maman" e può aboritire clandestinamente in tutta sicurezza, con un bel paio di pinze arrugginite vedi che bel lavoro viene fuori! se va male pazienza, facciamo finta che non sia successo niente, l'importante è che la morale sia salva!

Questo è quel che succede nei paesi dove l'aborto è proibito, che vi piaccia o no.
No molto pià semplice, ammazzi lei perché si è fatta stuprare...è colpa della donna che ha traviato la mente dell'innocente uomo. O, se i genitori di lei sono tanto buoni vanno a pigliare il padre e gli obbligano a sposarsi.

 
No, ho detto che non ha la coscienza di capire cosa le succede, è diverso. Non ho parlato di "meriti", tutti meritano di vivere, ovvio, ma se una madre non si sente in grado di accudire la SUA creatura per me ha il diritto di interrompere la gravidanza.
Ed è qui che ti sbagli.

 


Il figlio, qualsiasi figlio, è padrone di sè stesso. Tu non appartieni a tua madre, non sei mai appartenuto a tua madre perchè non sei parte di lei in senso fisico.



Non sei un pezzo del suo corpo e non lo sei mai stato, non sei paragonabile al pancreas o al fegato. Sei una vita, una persona e un organismo a te stante.


 


Quindi quel "SUA" che hai scritto è capzioso, ingannevole, perchè non siamo un possedimento di qualcun altro, bensì un figlio in relazione a una madre.


 


Questo da un punto di vista etico-morale, da un punto di vista giuridico (ed ecco perchè se una madre diventa un pericolo per il proprio bambino quest'ultimo può esserle tolto), che di buonsenso.





Si, ma se chi ha la RESPONSABILITà del figlio non si sente in grado di PRENDERSENE CURA, capisco se una madre non vuole dare a suo figlio una vita che lei stessa non è in grado di gestire. Capisco una di 17 anni che rimane incinta e pensa "No, io non vorrei dare un infanzia a mio figlio quando IO non la so gestire, a questa età [e magari in queste condizioni] non mi sento in grado di fornirgli una vita felice".
Perfetto, esistono centinaia di associazioni (laiche) e congregazioni (religiose) che sono prontissime ad accogliere qualsiasi bambino ripudiato dalla propria madre. GRATIS.


Non ci sono scuse.


In effetti lo è.
Non ne farei un vanto, dato che non penso ti farebbe piacere se venisse usato un ragionamento gelido parlando della TUA esistenza e della TUA vita come se fosse un mini carro-armato di RisiKo!.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Un bebè nasce partendo dal presupposto che la madre voglia farlo nascere, non avrebbe senso quello che dici altrimenti.
In Italia (ma un caso recente c'è appena stato anche in Svizzera) si legge spesso di bimbi abbandonati nei cassonetti.


Perchè non hanno abortito?


 


Basta seguire un po' di cronaca per notare che il senso c'è eccome in quello che dico. Viviamo nello stesso mondo e nello stesso continente, mi sembra.


 

 

 

 

 




 


---------- Post added at 13:29:06 ---------- Previous post was at 13:25:55 ----------

 




C'é poco da chiedersi, sua mamma non la voleva...semmai si può discutere sul fatto che sia sbagliato abortire a 6 mesi ma non sul diritto di una donna di scegliere cosa fare del proprio figlio. D'altronde i genitori possono obbligare i figli a battezzarsi, in quale scuola andare, e anche a picchiarli senza che nessuno dica niente...però contro l'aborto va bene rompere le scatole etc etc.
Forse perchè schizzare un po' di acquetta sulla fronte del bimbo (calcolando che ha vissuto 9 mesi completamente immerso nell'acqua!!), farlo studiare in una scuola che evoca insegnamento e quindi un futuro, e qualche scappellotto (e solo quello, il resto non so quanto possa essere scusato) quando fa lo scemo NON È MINIMAMENTE PARAGONABILE ALLO STRONCARGLI LA VITA.

 

 


Ma se arriviamo a fare questi paragoni comincio a chiedermi se ci rendiamo conto di cosa sia, la vita.
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Forse perchè schizzare un po' di acquetta sulla fronte del bimbo (calcolando che ha vissuto 9 mesi completamente immerso nell'acqua!!), farlo studiare in una scuola che evoca insegnamento e quindi un futuro, e qualche scappellotto (e solo quello, il resto non so quanto possa essere scusato) quando fa lo scemo NON È MINIMAMENTE PARAGONABILE ALLO STRONCARGLI LA VITA. 

 


Ma se arriviamo a fare questi paragoni comincio a chiedermi se ci rendiamo conto di cosa sia, la vita.
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Se è uno schizetto innoquo allora non capisco perché vi prodigate tanto per farlo fare ai tutti i bambini con la solita scusa: "eh ma intanto lo facciamo poi quando sarà più grande deciderà" Ah comunque un'educazione cattolica magari non ti uccide fisicamente ma sicuramente ti può uccidere internamente tra vari divieti, sensi di colpa e peccati in generale.

Ma già forse non mi rendo conto di cosa sia la vita, intanto cerco di vivermela e non assecondare delle regole usate solo per controllarmi.

 
Perfetto, esistono centinaia di associazioni (laiche) e congregazioni (religiose) che sono prontissime ad accogliere qualsiasi bambino ripudiato dalla propria madre. GRATIS.
Non ci sono scuse.
La gestazione non è uno scherzo. Partorire non è come fare uno starnuto.

Avvengono delle profonde modificazioni a livello e fisico e psicologico nella donna, costringerla a vivere un esperienza simile contro la sua volontà è si un insulto alla vita, molto più dell'aborto stesso.

 
La gestazione non è uno scherzo. Partorire non è come fare uno starnuto.Avvengono delle profonde modificazioni a livello e fisico e psicologico nella donna, costringerla a vivere un esperienza simile contro la sua volontà è si un insulto alla vita, molto più dell'aborto stesso.
Cioè, la formazione della vita nel corpo di una donna è un insulto alla vita?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 


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Se è uno schizetto innoquo allora non capisco perché vi prodigate tanto per farlo fare ai tutti i bambini con la solita scusa: "eh ma intanto lo facciamo poi quando sarà più grande deciderà" Ah comunque un'educazione cattolica magari non ti uccide fisicamente ma sicuramente ti può uccidere internamente tra vari divieti, sensi di colpa e peccati in generale.
Ma già forse non mi rendo conto di cosa sia la vita, intanto cerco di vivermela e non assecondare delle regole usate solo per controllarmi.
È innocuo (con la "c", e non vedere questa correzione come ostile, non potevo farne a meno) perchè non lede nessuno e niente.


Per il cristiano è qualcosa di più, per un ateo dotato di coerenza è un "buttare un po' d'acqua su un bambino".


 




Ah comunque un'educazione cattolica magari non ti uccide fisicamente ma sicuramente ti può uccidere internamente tra vari divieti, sensi di colpa e peccati in generale.
Secondo l'idea che ti sei fatto tu della dottrina cristiana, forse.


Ma il Cristianesimo è qualcosa di ben diverso, basterebbe leggere le Confessioni di Sant'Agostino per rimanere affascinati.


 


Può *** (l'Atto della Vita) uccidere internamente? Io so solo il frutto che comporta vivere una relazione con ***, cioè adorare la Vita in tutto il suo insieme.


 


Forse è per questo che detesto atti distruttivi come l'aborto e tu invece ne fai un inno.


 
È innocuo (con la "c", e non vedere questa correzione come ostile, non potevo farne a meno) perchè non lede nessuno e niente.
Per il cristiano è qualcosa di più, per un ateo dotato di coerenza è un "buttare un po' d'acqua su un bambino".


 




Secondo l'idea che ti sei fatto tu della dottrina cristiana, forse.


Ma il Cristianesimo è qualcosa di ben diverso, basterebbe leggere le Confessioni di Sant'Agostino per rimanere affascinati.


 


Può *** (l'Atto della Vita) uccidere internamente? Io so solo il frutto che comporta vivere una relazione con ***, cioè adorare la Vita in tutto il suo insieme.


 


Forse è per questo che detesto atti distruttivi come l'aborto e tu invece ne fai un inno.
Non è buttare qualcosa su un bambino perché voi gli date un significato ben preciso, che lui tra l'altro non ha chiesto...quindi, per l'aborto invocate il diritto di scelta ma per il battesimo no...mmmmhhhh!!!

Adorare la vita? Ma se la vostra religione è un continuo processo dei pensieri...magari io penso di rubare una cosa e già solo per questo devo sentirmi in colpa, confessarmi etc etc...un pensiero eh, non è detto che lo voglio fare...ovviamente non sto a dilungarmi sugli atti "impuri" su questo siete maestri.

Ah per la precisione, io non faccio inno proprio di niente.

 
Non è buttare qualcosa su un bambino perché voi gli date un significato ben preciso, che lui tra l'altro non ha chiesto...quindi, per l'aborto invocate il diritto di scelta ma per il battesimo no...mmmmhhhh!!!
Te la dico in modo un po' scherzoso (quindi non ritenerlo un trattato di teologia): il Battesimo è il passaporto per una nazione. Il Regno dei Cieli.

 


Il Regno dei Cieli è ***, il Padre, l'Essere Assoluto autore della Vita.


 


Quindi le mie intenzioni nei riguardi del bambino che battezzo sono comunque una spinta verso la vita.


 


Ora, tu questo discorso non puoi accettarlo perchè non hai fede, per cui, se vuoi davvero essere coerente, devi limitarti ai fatti nudi e crudi.



Porca miseria, non dovrei essere io a dirti questo, dovresti farlo da solo.
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I fatti nudi e crudi sono: un uomo che riversa dell'acqua su un bambino.


I fatti nudi e crudi di un aborto sono:
inserire delle sostanze tossiche nel corpo di una donna e corrodere l'essere umano che si sta formando in esso, stroncandogli la vita e provocando degli effetti collaterali alla donna.

Adorare la vita? Ma se la vostra religione è un continuo processo dei pensieri...magari io penso di rubare una cosa e già solo per questo devo sentirmi in colpa, confessarmi etc etc...un pensiero eh, non è detto che lo voglio fare...ovviamente non sto a dilungarmi sugli atti "impuri" su questo siete maestri.Ah per la precisione, io non faccio inno proprio di niente.
Ti sbagli.

 


Se io rubo
non è che devo sentirmi in colpa, semmai (per come sono io) mi sento in colpa.


Mica devo sforzarmi.
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Non è che mi dico: "okay, ho rubato la borsetta a quella signora, adesso mi concentro forte forte e mi faccio venire i sensi di colpa."

 
Ultima modifica da un moderatore:
Perché dovremmo difendere la vita?

Trovo che dovremmo difendere il buon vivere, non la vita. Dovremmo agire per evitare dolore ed aumentare la qualità delle vite, di qualsiasi essere vivente che sia in grado di soffrire, ma non vedo perché difendere a priori la vita... se una vita termina senza che nessuno, incluso il soggetto, soffra o abbia qualsivoglia conseguenza negativa, qual è il problema?

 
Cioè, la formazione della vita nel corpo di una donna è un insulto alla vita?
Cos'è, un sillogismo di bassa lega? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

"Avvengono delle profonde modificazioni a livello e fisico e psicologico nella donna, costringerla a vivere un'esperienza simile contro la sua volontà è sì un insulto alla vita, molto più dell'aborto stesso."

Mi sembra abbastanza chiaro il concetto, la costrizione a vivere una gestazione non voluta è un insulto alla vita (della donna, in questo caso), non la formazione del bambino.

 
Come hanno già detto, il parto non è uno starnuto. Non è come quando ti esce il pollo dal forno a microonde, tiri fuori, chiudi il forno ed è come se nulla fosse.

E a parte questo: quel bambino non ha deciso "così per caso" di formarsi nella pancia della madre. è la madre che attraverso l'atto sessuale decide di crearlo.

Quindi in poche parole sono i genitori che "creano" quella vita. In questo senso credo che la CREATURA appartenga al CREATORE.

Non capisco gli esempi sul fegato e altri organi: l'unica differenza sta nel fatto che il feto non è sempre presente e non contribuisce per la vita della madre, anzi:

il feto è quasi come un parassita, sfrutta le energie della madre per crearsi. Credo che la madre un po' di diritti ce l'abbia.

Poi vabbè, tu il parto lo vedi come "Uno che VUOLE venire alla vita", io lo vedo come un semplice processo genetico che porta alla creazione finale di un essere umano, semplice.

Un uovo non è un pollo.

Un seme non è un albero.

Un embrione non è una persona fatta e completa. Potrà esserlo.

Poi sei libero di vederla come mi pare //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Alla fine è solo una questione di punti di vista. Non si può dire che l'aborto sia legale o illegale, perché ci sono un sacco di variabili. Di quanto è il feto, la sua situazione, quella della madre, del padre, a volte anche di altre persone. E per situazione si intendono quella economica, sociale, sentimentale, quindi non si può, secondo me, vietare l'aborto. Non esiste: o tieni il bambino, oppure hai un aborto. "Solo i sith vivono di assoluti" cit. da Obi wan Kenobi . Poi la soluzione giusta per i problemi la si può sempre trovare, ma bisogna rispettare le scelte degli altri, giuste o sbagliate che siano.

 
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