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Infatti se mettessimo in gioco la pura Ragione umana... avresti ragione.
Il problema è che nell'Uomo ci sono di mezzo i sentimenti, le emozioni, i dubbi, le false ideologie, la complicazione (che si oppone alla semplicità).



In principio, l'Uomo era in perfetta armonia con *** proprio per le motivazioni che intuisci, però gli è stato suggerito ingannevolmente un modo per andare oltre il godere della felicità... cioè diventare la felicità (cioè diventare ***).


 


"Non morirete affatto! 5Anzi, *** sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come ***, conoscendo il bene e il male."

Il peccato altro non è che un distacco da ***. E quando non s'è più in armonia con ***, Egli diventa un indesiderato. Non perchè non ha delle componenti desiderabili per l'Uomo (ci mancherebbe altro!), ma perchè il Bene è fastidioso quando si è infelici.


L'infelice non sopporta di vedere gli altri felici, è per questo che nasce cattiveria.


Io non so come ami tu.

 


Io so come amo io e, più importante, so come ama ***... essendo Amore Sommo.



Ma io quando amo una ragazza la voglio, la desidero, la cerco in continuazione, cerco il suo affetto, cerco i suoi abbracci e i suoi baci... e viceversa.



L'amore di una madre può essere grandissimo (come dicevo a un altro utente tempo addietro), ma quasi mai è incondizionato.



Avevo preso questo esempio: pensa al classico adolescente che esce sbattendo la porta, quante madri dicono: "ma come? Io che l'ho cresciuto e gli ho dato tutto... ora mi tratta così?"



Vedi che c'è un'aspettativa? Vedi che sotto sotto si cerca qualcosa in cambio?


 


Non che questo non sia amore, ma non è la forma più elevata dell'Amore vero. Quello dove non ci sono condizioni, dove sai che ami per davvero quando sei capace di accettare serenamente i colpi del nemico. Fosse anche tuo figlio.


 




Io questo non l'ho mai detto. Ho detto che l'Uomo è stato creato per compiere il bene, significa che ha le potenzialità per farlo, non che lo faccia.


Io ho due gambe funzionanti, sono predisposto a camminare. Ma posso anche stare seduto a vita. Certo che se non seguo la mia predisposizione prima o poi mi danneggerò.


Perchè *** è Vita. Tutto ciò che è vita, lo sappiamo bene osservando la natura, in un qualche modo genera, genera e genera. Solo la morte non genera.


Essendo *** Vita per antonomasia... figurati se non genera.


E la sua Creazione risponde al Suo Creatore. In estate basta che non dò un'occhiata in giardino per una settimana che c'ho fuori una giungla:rickds:, la vita è rigeneratrice.

Infatti il male portato al mondo da singoli atti libertini delle creature viene convertito a un bene assolutamente superiore, sempre al servizio della Gloria di *** e di chi ne vuole fare parte.


Più amore di così.


Il male è dipendente dal bene. Esattamente come uno di quei funghi parassiti. Ha bisogno della pianta, ma se la pianta dovesse morire... muore anche il fungo.


Il male è temporaneo. I pagani si preoccupano delle cose temporanee perchè pensano che sia l'unica vita, e quindi partoriscono delle riflessioni che, per quanto possano essere interessanti, restano limitate al tempo.



*** è eterno. Il Bene Sommo è eterno. Di fronte all'Eternità il male non è nulla. E quando dico nulla intendo il
niente elevato a mille.


Poi noi cristiani sappiamo che il male, involontariamente, glorifica tutto ciò che è ***.


La schiavitù è uno status, se *** ci crea appositamente per essere dei robotini che si vogliono bene per obbligo senza possibilità di riscattarsi e di migliorarsi, allora non varrebbe neppure la pena di vivere.


L'opportunità infatti sta qua. Sta nel poter amare il nemico, vedere l'evoluzione della propria persona all'interno di un rapporto intimo con il Padre. È un cammino che si fa insieme.



Si cade invece nelle frustrazioni più tribali se questo percorso lo si vuole fare da solo.





Nell'istante in cui *** crea l'Uomo, sa che essi avrebbero peccato. Nello stesso istante. E sempre nello stesso istante risolve tutto mandando il suo unigenito figlio al sacrificio. Sia per elevare l'Uomo alla divinizzazione.


L'Essere umano è colpevole di azioni e di sofferenze temporanee.



*** ha predisposto una medicina eterna che catapulta l'anima umana alla felicità e all'estesi infinita.



Scusami se è poco.


La libertà contempla anche la responsabilità. L'Uomo DEVE essere libero per poter amare. L'amore dev'essere lineare con la libertà. Questo è importante che te lo metti in testa, perchè altrimenti rimani a un concetto capzioso che non è l'amore divino... e non capirai mai il resto.


Essere liberi e pretendere che si possa poi fare quello che si vuole vedendo gli effetti (malevoli) annullati seduta stante anche non è proponibile.



Violento una ragazza e il suo dolore, la sua sofferenza, la sua dignità violata, la sua libertà schiacciata e buttata via... si devono annullare per magia? Così poi mi pulisco la coscienza perchè tanto è come "se non fosse successo niente" e continuo, continuo e continuo?



Oppure *** interviene prima che violenti la ragazza e mi fulmina dal cielo?


 


La sofferenza, diceva Giovanni Paolo II, è fatta per sprigionare amore.



Per perdonare i torti fatti e avvicinarsi intimamente a ***.



Per perdonare sè stessi, perdonarsi per le porcherie commesse e cominciare a vedere il prossimo come un figlio di *** da amare.


Perdonare chi ha commesso dei torti nei nostri confronti. Spesso questa forza si riesce ad ottenerla unicamente rivolgendosi a ***. Ecco una nuova relazione con quest'ultimo.

 


Questa pioggia di "perdonare" possono rendere l'idea, ma non solo.



Spesso e volentieri noi, di ***, non ce ne frega assolutamente nulla quando stiamo bene. Tanto abbiamo la pancia piena!



Ma quando le cose vanno male, quando le proprie forze non vanno più e si chiede aiuto... e l'aiuto arriva, poi sì che ci vuole fatica per dimenticare.



*** va esperimentato e non semplicemente studiato sui fogli o nelle pagine di un libro.


 

 

 

 





No.



Se il discorso è di carattere liturgico, "amatoriale" o biblico si può includere il tempo senza problemi.



Se il discorso è di carattere metafisico-filosofico o teologico allora bisogna concentrarsi sulla forma anagogica (quindi osservare le cose da un punto di vista eterno-divino).



L'ho sempre specificato.


Come avevo già detto parecchie volte nei miei interventi precedenti, il male non è nulla di creato.


È assenza d'amore. L'assenza di Bene.


 


Il Bene è ***. Assenza di *** è male. Assenza di Bene è male.


 




Prendendo atto che il male non è nulla di creato... e *** è Creatore... direi che non sia proprio così.

 




È sicuramente stato vano per chi non vuole sapere nulla di *** e della Vita Eterna, su questo posso darti ragione.


Per tutti gli altri invece... cavolo se è servito.


 





Veramente non sto facendo altro in questi ultimi periodi.
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Per amore.


Una persona egoista può trovarlo assurdo (perchè essendo incline all'egoismo pensa a sè stesso e a cosa gli può venire in tasca), per una persona già un po' meno egoista magari suona bene che possa scegliere se essere felice e amare... oppure essere infelice e non amare.



L'Amore per *** è una cosa seria, non una buffonata che va vissuta come una specie di teatrino dove tutti si ""amano"" perchè obbligati.



Amare così, poi, ci riescono tutti. Non ci sono meriti. Prova ad amare un tuo grande nemico, imparerai che hai dei limiti, imparerai che sei fragile, imperfetto e che puoi migliorare.



C'è dietro anche un aspetto pedagogico.


Pensa a quanti fumano sapendo che il fumo provoca non so quanti malori al nostro corpo, oltre che piccoli cedimenti economici e tutto il resto.

 


È un esempio, però rende molto bene l'idea. Se uno vuole fare i suoi porci comodi ora può farli. Più ne fa, più s'allontanerà all'Amore Sommo, dato che alimenta il suo egoismo.


 


Un Padre non tiene un figlio al guinzaglio, non lo schiavizza.


 

 

 




Non sei il primo e non sarai l'ultimo a voler dare la colpa a tutti i costi a ***.


Non puoi fare altrimenti, perchè vivi in modo opposto e riconoscere *** come Bene Sommo... o riconoscere la sua esistenza equivale più o meno a riconoscere che stai vivendo in modo sbagliato.



Non tutti sopportano l'urto di una cosa del genere. Ci vuole coraggio.


 


Sei libero, devi essere responsabile. Sai che una cosa è un male, l'esperimenti, riconosci che non è la tua strada?



Bene, puoi sempre tornare indietro. *** perdona tutti.






"Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione."
(Luca 15,3-7)

E poi è proprio conoscendo l'infelicità che uno può ricevere lo sprint di volere essere felice. Voglio dire, ha funzionato con me... vuoi che non funzioni con gli altri?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif


Sì, tu non mi sembri uno che vuole mettersi molto in gioco quando ci sono in ballo cose serie come la Vita e l'Esistenza umana. Sbaglierò forse.



Comunque: *** sì. E lo fa gratis, nella pratica.


Era per capirci, anche tu hai fatto molti errori anagogici ma non sono stato lì ad evidenziarli in rosso.

 


Comunque, seppure dialetticamente l'espressione non è corretta, lo è il senso.


 


Perchè Cristo in questo momento sta risorgendo e la sofferenza vissuta simultaneamente alla propria gloria annulla la prima e racchiude la seconda.


 




Se la sofferenza è un male che involontariamente entra al servizio del Bene e della Gloria di *** a me pare che il senso ce l'abbia eccome.

Altrimenti *** non si sarebbe fatto uomo per farsi crocifiggere... proprio nella sofferenza.

*** poteva anche evitare di creare l'Uomo se è per quello.


Ma quando fa una cosa, la fa bene.


 


*** ha dato una vita all'Uomo... per fargliela vivere.


 




Come detto sopra, l'Uomo la vita la deve vivere nella pratica. Di per sè è già presente nella naturalità dell'Uomo il Bene.


Carità e umiltà sono nelle capacità della persona umana, è l'esercizio che manca. *** strumentalizza il male per migliorare l'Uomo nel bene. Non è pazzia, è genialità.


 


Dal resto, umanamente parlando, è più gratificante conquistare una vetta avendo faticato piuttosto che riceverla così a mo' di "figlio di papà", tutto lì... su un piatto d'argento.


 


Ma l'entusiasmo di voler VIVERE, sotto tutti gli aspetti che la Vita propone, è un entusiasmo che si ha quando si è in armonia con sè stessi e con la Fonte della Vita... cioè ***.


A me sembra che ci sia una forma di... paura della sofferenza, in te.

 


Il bello di essere cristiani è che, a poco a poco, le paure si sciolgono come una parete di ghiaccio. All'inizio ti spaventa, poi vedi che inizia a sciogliersi con un po' d'aria calda.


 


*** aiuta anche a questo, affrontare le proprie paure, le sofferenze, anche quelle più orribili, con un sorriso contento sulla faccia.


 


Esattamente come accadde a Pietro che accettò di farsi crocifiggere, ma chiese ai suoi carnefici di farlo a testa in giù... per non somigliare troppo al suo Signore.


 


I sentimenti e le emozioni non escludono la ragione, ma anzi sono veicolati da essa. I dubbi, le false ideologie, le complicazioni sono prodotti del ragionamento (più o meno corretto), ovvero della ragione. Quindi sì, è pura ragione umana. D'altronde non possiamo prescindere da essa, altrimenti ci porremmo allo stesso livello di un animale qualsiasi.

Se all'uomo del principio è stato suggerito un inganno, evidentemente c'è un suggeritore. E altri non è che lo stesso ***, attraverso la figura del serpente, che è stato creato da ***. Tutto riconduce sempre al concetto di *** come creatore del male. Non è spiegabile il motivo per il quale *** abbia creato il male.

Se la cattiveria nasce dall'invidia di un infelice, ci sono due falle in principio. Una è l'infelicità dell'infelice: da dove è scaturita? L'altra è l'invidia. Infelicità e invidia sono create da ***. *** poteva non creare uomini infelici e invidiosi, evitando così la cattiveria.

Secondo me non sai bene cosa significhi l'espressione amore incondizionato, ma dato che non sei italiano sei giustificabile. Incondizionato non sta a indicare un amore dal quale non ci si aspetta nulla in cambio, significa solo che si continuerà ad amare (e allo stesso modo) a prescindere dal fatto che si ottenga qualcosa in cambio oppure no. È perfettamente naturale che una madre, che ama incondizionatamente il figlio, si aspetti amore in cambio. Ma quale madre, vedendo il figlio uscire sbattendo la porta, smette di amarlo? Amore incondizionato.

L'uomo viene creato con la possibilità di compiere il bene, ma anche di compiere il male, evidentemente. Perché dare quest'ultima possibilità se da ciò può scaturire solo sofferenza per lui e per *** stesso? O è cattiveria, verso l'uomo che deve soffrire; o è stupidità, verso *** stesso che deve subire.

Se *** è vita, allora perché commissiona omicidi nella Bibbia? Perché uccide lui stesso? Questo si oppone alla vita e la distrugge. Allora *** non è solo vita, ma anche morte violenta.

Il male viene convertito a un bene superiore, ma nel frattempo la gente si ammala, si ammazza, soffre, si dispera etc. Perché tutto questo male, se tanto *** può ricavare quel bene supremo con la sua onnipotenza? Più amore di così, dici? Beh, più amore di così sarebbe senza il male: ovvio no? Quindi l'amore di *** non è proprio perfetto, anzi.

È vero che per *** il male "non è nulla", ma per l'uomo invece fa molto: perché condannarlo? Se tanto il male, di fronte all'eternità, non è nulla, allora tanto vale toglierlo. Il male è quindi superfluo, ma *** lo infligge comunque. Dobbiamo proprio pensare che sia una forma di sadismo.

Il concetto di schiavitù è del tutto relativo. Per noi ci sono solo l'amore, l'odio e gli stati intermedi. Ma se *** avesse voluto, avrebbe potuto darci infiniti altri modi di vivere la vita, che non fossero né amore né odio né alcuno degli stati tra essi compresi. Quindi, in effetti, siamo comunque dei piccoli robot con tanti limiti e restrizioni. Tanto valeva fare in modo di togliere anche le cose negative della vita, robot per robot. Anche il fatto stesso di non essere perfetti come ***, implica una mancanza di libertà. In ogni caso siamo "schiavi". Tanto vale esserlo nel modo migliore. Ripeto per la terza volta: avere la possibilità di scegliere l'infelicità è una cosa che solo un *** malvagio potrebbe concedere, visto che non porta letteralmente niente di buono a nessuno, né alla creatura né al creatore. Era meglio per tutti avere la garanzia del bene supremo: contenti noi e contento lui.

La soluzione che *** pone al verificarsi del male è stata inutile, come già visto. Sia perché il male ha continuato a imperversare sul mondo (anche peggio di prima) sia perché *** poteva risparmiare il male al figlio (cioè a sé stesso) con la sua onnipotenza. *** ha predisposto una medicina eterna a una malattia che lui stesso ha generato! Non proprio un affarone per noi, non proprio un gran creatore, questo folle ***.

La libertà non è necessaria per potere amare. Nessuno di noi è completamente libero, infatti, eppure tutti riusciamo ad amare. In ogni caso, anche se ammettessimo per assurdo che la libertà fosse indispensabile all'amore, *** potrebbe fare in modo che non fosse così con la sua onnipotenza. E dunque creare un uomo non completamente libero ma completamente capace di amare.

L'esempio della ragazza è distorto e inconsistente. No, non si devono magicamente annullare le sofferenze della ragazza violentata, parti proprio da un concetto di fondo sbagliato. Non riesci a capire che in principio *** ha creato il male. Come è possibile che ci sia qualcuno che abbia violentato la ragazza? Chi ha dato a quel qualcuno la possibilità di generare il male? È stato ***, come causa primaria. Non posso credere che tu non riesca a capire questo semplice ragionamento, ovvero che sia stato *** a creare il male.

Quello che disse Giovanni Paolo II sulla sofferenza è palesemente assurdo. Ma anche se fosse vero, sarebbe comunque inconcepibile e disprezzabile. La sofferenza come fonte di amore? A che pro? Tanto vale che sia l'amore l'unica fonte di amore. *** è onnipotente, quindi può fare in modo che sia così, eliminando la sofferenza dall'equazione. Se non lo fa è perché non ne è capace, e quindi non è onnipotente, oppure non ne ha l'intenzione, e quindi non è buono.

È l'idea stessa del perdono, che è fondamentale nella dottrina cristiana, a rappresentare uno dei più grandi errori di ***. Se esiste il perdono, vuol dire che esiste un male precedente che deve essere perdonato. E chi l'ha creato questo male, in principio? Sempre ***. Il fatto di aver poi messo una pezza sul pasticcio fatto, non lo solleva dalla responsabilità della sua grave colpa, quella di aver reso l'uomo infelice, con dolo.

Rigirare la frittata per la storia del tempo per ***... dai, un po' di onestà intellettuale. Tutti i discorsi che stiamo facendo sono di carattere "filosofico-metafisico", come scrivi tu.

Se il male è l'assenza di bene, evidentemente è *** ad aver creato questa assenza di bene. Quindi è comunque lui il colpevole del male. L'uomo è solo un tramite, uno strumento, visto che è il creato e non il creatore. *** lo sapeva ma ha comunque creato l'uomo rendendolo capace di annullare il bene, ovvero di compiere il male. Se poi scrivi l'assurdità che il male non è nulla di creato, dobbiamo dedurre che il male non esiste o che è sempre esistito. Delle due l'una. Che esista è ovvio. Che sia sempre esistito è però in contrasto con l'essenza stessa di ***, quindi è dimostrato che è stato *** a crearlo.

L'intervento di Gesù è comunque stato vano, anche per sé stesso. Poteva risparmiarsi tutto e ottenere quegli stessi risultati con l'onnipotenza, senza sofferenze né uccisioni.

Poi un conto è cercare di rispondere a una domanda, altro conto è riuscirci. È evidente che tu non ci sia riuscito, altrimenti avresti già dimostrato che non è stato *** a creare il male, cosa che resta sempre lì, vera perché logicamente vera.

Mettere a repentaglio la felicità del proprio creato non è amore, ma odio, tutto il contrario. O al più incoscienza, ma sempre lì siamo. Non c'è amore nell'esporre i propri figli al male, perché la libertà di scegliere il male è essa stessa un male. La pedagogia di chi insegna il male è malata e depravata, impossibile da attribuire a un *** buono.

Chi fuma lo fa perché il fumo lo rende felice, altrimenti non lo farebbe. Elementare. Poi ci sono pure gli autolesionisti o i suicidi. Ma siamo tutti accomunati dalla ricerca della felicità, che sia raggiunta con una sigaretta, un'automutilazione o il suicidio. Questo mi sembra incontestabilmente vero.

Un padre non tiene un figlio al guinzaglio, ma neanche gli fornisce gli strumenti per subire il male. Tutto il contrario, gli fornisce quelli per evitarlo (!) il male. Cosa che *** non fa, visto che è lui stesso a dare all'uomo la possibilità di soffrire e di far soffrire.

E non si tratta di voler dare la colpa a *** a tutti i costi, ma di capire il motivo delle cose. Ogni ragionamento porta necessariamente a lui. D'altronde sei tu che ritieni *** il creatore di tutto, quindi, inserendomi nella logica della tua dottrina, i risultati che si ricavano sono quelli che miseramente ci offre la realtà dei fatti. Se sei onesto, non puoi che riconoscere che i ragionamenti fin qui svolti sono tutti perfettamente consistenti e che non si tratta di un accanimento per antipatia. È un'insistenza che deriva dalla necessarietà dei passaggi logici, che non possono che portarci alla conclusione che *** abbia creato il male.

La frase di Luca che hai citato è uno degli innumerevoli esempi di incoerenza dottrinale. Come può esserci una scala di gioia per i buoni che meritano il paradiso, se la ricompensa per tutti è il bene supremo? Non può, a meno che non vi siano diversi livelli di amore divino: uno perfetto e tutti gli altri imperfetti, poiché inferiori al primo. E questo conduce di nuovo al concetto di male creato da ***. Perché se ci sono dei livelli di bene che sono minori di quello perfetto, vuol dire che essi mancano di una parte di bene, ovvero che essi hanno una parte di male (che è assenza di bene).

È conoscendo l'infelicità che uno ha lo sprint per ammazzarsi, pure. Inutile conoscere l'infelicità, se tanto possiamo tutti essere felici al massimo, senza soffrire, grazie all'onnipotenza di ***. L'infelicità è superflua. Che abbia funzionato con te, non significa che funzioni con tutti né che sia stata l'unica via (né la migliore) per avere lo sprint di cui parli.

Non ho evidenziato i tuoi errori giusto per fare il maestrino, ma perché, se sbagli i tuoi discorsi, è evidente che io ti incalzi per farti capire che il tuo ragionamento sia errato, come in effetti si è dimostrato in tante occasioni. Non credo di aver fatto errori, altrimenti sicuramente non avresti mancato nel farmeli notare tutti.

Che Cristo soffra è inutile, già detto e ripetuto. Può evitarlo e ottenere gli stessi risultati che otterrebbe soffrendo. Quindi tanto vale non farlo. La sua sofferenza è vana e scioccamente ostentata.

Come può la sofferenza entrare involontariamente (!) al servizio dell'operato di un *** onnisciente? Impossibile! Altrimenti *** non sarebbe onnisciente. Ecco perché un senso non ce l'ha proprio per niente.

*** ha creato l'uomo in modo pessimo, tant'è vero che il parco giochi a lui destinato (il paradiso terrestre) è stato subito sgombrato, che i primi uomini hanno compiuto il male, che l'intera razza umana viola sistematicamente tutti i precetti di *** etc. Un buon lavoro? No di certo.

*** ha dato una vita all'uomo per fargliela vivere, ma per fargliela vivere all'insegna del male e della privazione (non nominare, non credere, non desiderare [sic!], non, non, non...).

*** strumentalizza il male? Quindi hai finalmente ammesso che il male è uno strumento di ***, qualcosa che egli usa deliberatamente, consapevolmente e con il preciso intento di colpire l'uomo, la sua creatura. Assurdo, questo non è amore! Quale genitore strumetalizzerebbe il male per colpire i propri figli? Un genitore degenerato e depravato. Come si può essere in armonia con chi ci ha condannati alla sofferenza? Sindrome di Stoccolma? Significherebbe sottoscrivere il male, ovvero l'assenza di ***. Il che è letteralmente assurdo.

Mi fa ridere che tenti di psicanalizzarmi, per di più con la storia della paura. Cos'è la religione, se non un tentativo disperato di sottrarsi alle proprie paure? La paura di morire e che non ci sia niente dopo. La paura di subire il male e non avere l'opportunità di ottenere giustizia. La paura di essere "soli". Così sono nate tutte le religioni e, in generale, tutte le superstizioni: dalla paura, che è figlia dell'ignoranza. La religione è un modo per esorcizzare l'assenza di un'etica nella natura, della nostra morale, che vorremmo fosse applicata a tutti senza eccezioni. Sapere che puoi anche uscire di scena come una persona inutile, debole, oppressa, vittima etc. ti induce a sperare che vi sia un giudice supremo, sempre attento e presente, subito pronto a darti ragione, ad appoggiarti e ad amarti. Non incondizionatamente, perché altrimenti sarebbe troppo facile, troppo poco credibile persino per i più ferventi credenti, ma con l'ausilio di accorgimenti che ti autoimponi (la preghiera, i sacramenti, il rispetto di certi precetti etc.), tutti gesti che ti autoconvincono che stai facendo bene, che in quel modo scaccerai i tuoi dèmoni. Non conosco persone più timorose dei credenti, i quali, ironia della sorte (?), si dicono proprio timorati di ***! Forte è chi trova la vera forza dentro di sé, perché potrà attingere da essa in ogni caso. Chi, invece, si appoggia a un terzo, si pone sotto scacco, si sottomette e si autoproclama debole e vinto. Stando alla logica della tua dottrina e del tuo credo, senza il tuo ***, tu non sei nessuno. Senza il tuo ***, io sono un uomo.

 
Minchia nella Top 3 di Chen c'è il satanismo :rickds:
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Islam solo 35, totally unexpected
È il mio lato oscuro.


Mi preoccupa però quell'Islam. Sorrow mi fa lo scalpo.
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Lo sai che hai postato solo parti dell'Antico testamento?
Come ho detto prima bisogna saper distinguere il mito,le parabole e gli insegnamenti.Ci sono persone che studiano per anni la Bibbia(e non sono tutti credenti).Se fosse da un libro da leggere letteralmente non ci impiegherebbero di certo una vita intera per interpretarlo.Ogni libro che tratta di cose metafisiche deve essere interpretato,dalle filosofie alle religioni,altrimenti si travisano i concetti e il povero Nietzsche ne e' un esempio lampante.
Lo sai che anche l'antico testamento fa parte della Bibbia? E che non hai saputo ribattere alle prove della falsità delle tue affermazioni? Perché i passi che ho citato io non si riferiscono a miti e favole.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

E infatti non fosse per il Remake sarei piu' ateo di te //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Ovvero non credi a una parola dell'antico testamento, che per te è comunque un libro sacro ispirato direttamente da *** e che viene interamente riconfermato (almeno in teoria) da Gesù nei vangeli. Che coerenza!

 
Le prove personali io le ho, per il resto stiamo ancora aspettando le spiegazioni mediche sulle varie guarigioni "impossibili" a Lourdes, ad esempio.

Comincia un cammino di fede e vedrai che le prove le avrai su un piatto d'argento. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif
era una cura inspiegata, ma non significa che era "divina" o "sovrannaturale". E' solo inspiegato, ti ricordo che non siamo onniscenti. Siamo uomini, siamo limitati. Le guarigioni a Lourdes non sono ne una prova ne una evidenza di *** o dei suoi miracoli. Neache lontanamente.

Le tue esperienze personali, se non sostenute da evidenza, sono futili. Persino io posso dire che ho visto un unicorno. Questa è evidenza di allucinazioni, non di unicorni.

E basta con sta mela. Non c'è alcuna mela. Neppure nei Testi Sacri.
e vabbè, mi confondo. intendo il frutto :rickds:

Quando il serpente tentò Eva, ella rispose:
"Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino *** ha detto: "Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete""

La promessa ingannevole del serpente fu quella di convincere Eva che se avesse mangiato del frutto, sarebbe diventata come ***.

L'inganno senza dubbio c'è stato, da qui non si scappa. Ma aveva l'assoluta libertà di decidere sul da farsi, se peccare o meno.

Ha peccato.
Ma *** poteva benissimo non far esistere il serpente (che era satana, se non sbaglio). Se l'ha messo apposta per mettere Eva alla prova è cattiveria. Perchè comunque è onniscente, quindi sapeva che lei non sarebbe resistita. Ogni modo in cui lo metti, è colpa di ***. *** ha creato Eva con una limitatezza mentale (cioè quello di capire che doveva ascoltare ***) quindi è colpa sua.

Pazienza, quando *** intervenne non frustò Eva e Adamo, li lasciò nelle conseguenze del danno fatto
ma le conseguenze sono comunque decise da ***, visto che è il creatore.

Ma queste tentazioni le abbiamo anche noi, oggi. Ogni volta che vuoi fare una cattiva azione non pensi mai agli effetti negativi, perchè pensi che magari ti andrà bene.
Anche gli atei hanno leggi morali, però. Penso eccome alle conseguenze delle mie azioni. Sembra che tu stia dicendo che senza *** e la bibbia siamo finiti. Ovviamente non trovo sbagliato il sesso prematrimoniale, la bestemmia etc. ma quello è un altro discorso.

Sono cose che facciamo tutti nella quotidianità. Ripetiamo l'errore di Eva ogni santo giorno.
Se non ho prove che *** esista e che mi dica di non fare certe cose, non vedo perchè non dovrei. E' così semplice.

La vergogna di essere nudi è uno degli effetti del peccato originale. Furono poche le civiltà tribali che non si vestivano. Persino i cavernicoli si vestivano di pelliccia (anche per comodità e sopravvivenza: difesa dagli insetti, protezione dal freddo, dall'umidità, dal sole, eccetera).
C'è stato comunque un periodo in cui nessun uomo si vestiva. Il vestito è stato inventato per convenienza: stare al caldo e per identificare la tribù, il capo etc. Non era vergonga. Infatti si mettevano per esempio un cencio intorno al collo ma giravano con le palle di fuori, per intendersi.

Ma la domanda ecclatante è: tu gireresti nudo per la piazza grande della tua città?
Ma se sono tutti vestiti, perchè dovrei uscire nudo io? Poi non avrei problemi ad andare su una spiaggia dei nudisti o a fare un naked mile. Non mi vergogno affatto del mio corpo, ma siamo arrivati ad una era in cui vestirsi è tradizione, una moda e anche una bellezza per certi versi. Come fa ad essere peccato non lo so.

Li ha puniti facendo lavorare l'uomo col sudore della sua fronte e la donna partorendo con dolore (entrambe le punizioni sono parecchio soft perchè si sono estinte col tempo; oggi il maggior numero dei lavori è nel settore terziario... quindi davanti a un pc, e la donna può partorire in modi dove la sofferenza viene perlopiù soffocata... chiedere a Sorrow i dettagli), garantendo loro la vita divina e il sacrificio del suo unigenito figlio che rientra tra la stirpe d'Adamo ed Eva (non male come onore per chi è punito), oltre che la benedizione della loro stirpe.Davvero cattivo.
Si, molto cattivo in effetti. Molte donne muoiono a causa del parto.

Senza dimenticare che *** è Amore e Giustizia in un unico insieme, cosa che noi non riusciamo neppure a immaginare visto che diamo spazio al massimo a uno o all'altra... o a nessuna delle due.
Forse non riusciamo ad immaginarlo perchè è completamente assurdo. Una descrizione inventata appositamente per confondere la gente che lo mette in discussione. "è troppo complicato per essere capito da un uomo". Metodo facilissimo per fare star zitti tutti.

È perfetta così, la Scrittura è fatta per essere studiata dai sacerdoti e insegnata a gente semplice come i pastori e i spala-letame. Non credo che tu non sia all'altezza d'ascoltare uno che insegna.... spero.

I bambini ci riescono alla grande.
I bambini credono a qualsiasi boiata che gli viene raccontata. Bibbia compresa.

E' ovvio che non credo alla Bibbia. Non c'è motivo per cui crederci. Comunque non ho mai incontrato nessuno capace di spiegarmi la Bibbia. Non perchè sono duro io, ma perchè si basa su metafisica e roba insensata. Chi vuole crederci lo faccia pure, ma io non voglio illudermi.

Invertebrati a parte, puoi fare quello che vuoi, hai il libero arbitrio. Se fai domande ricevi risposte, non la devi prendere sul personale.
Diammine che risposta. In pratica il motivo per non fare sesso prematrimoniale è "perchè si".

Avevo già spiegato cos'è l'inferno.
Non si finisce all'inferno perchè non è un luogo. È una condizione dell'anima.

È la condizione di non stare con uno che disprezzi, dovresti essere grato a *** che ti dia questa possibilità. Io non vorrei mai passare l'eternità con uno che non mi piace.
Allora posso stare tranquillo. L'unica differenza fra paradiso e inferno sono che in uno sei con ***, e nell'altro sei senza. Quindi non vedo motivi per cui non peccare.

Solo *** legge nel cuore dell'Uomo, nè io nè te possiamo farlo. Una cosa che è evidente per chi comincia a conoscere le persone, è che nessuno vuole mostrarsi un infelice. Ne va della propria autostima e del proprio orgoglio. Esattamente come nessuno vuole mostrarsi malato di fronte agli altri.
:rickds: stai dicendo che queste persone sono tristi e depressi e fanno finta di essere felici? Su, non diciamo stronzate. Lo sai anche tu di dire stronzate, ammettilo.

Tutto è possibile, ma io vedo gente che ha dato un senso alla propria sessualità elevandola a qualcosa di nobile e che sta mandando avanti matrimoni da 30 anni. Invece l'idea che mi proponi tu ora è quella comune... e le statistiche parlano da sole.
è ovvio che ci sono eccezzioni! Pensavo fosse scontato. Ma devi ammettere che sono una minoranza incredibile.

Io mi auguro che nessuno sia così idiota da sposarsi nel bel mezzo della fase emotiva, perchè essa, si sa, che porta a una forma di deficienza razionale che non ti permette di valure l'elevatura sentimentale nei confronti della propria compagna e della relazione in corso. Dipende cosa intendi tu per fidanzamento serio.
fidanzamento serio è quando ti fidanzi con qualcuno che non ti attrae solo di fisico. Per spiegarti meglio, un fidanzamento non serio è quando pensi "dai, mi metto con questa. è bona, me la faccio e magari quando mi stufo la mando a cagare." fidanzamento serio: "questa persona mi piace davvero troppo. E' bella, intelligente, e voglio passare la mia vita insieme a lei." Magari si mettono insieme ma non si sposano. Convivono per anni e anni. Per esempio, i miei genitori non sono sposati ma convivono molto felicemente da più di 20 anni.

Le sofferenze di Cristo vissute in quel momento erano autentiche. Cristo è morto e risorto, ma anche tu morirai e risorgerai. Lui l'ha fatto subito. Poteva agire in altro modo, è vero. Ma così facendo è diventato anche un esempio per gli uomini, oltre che essersi buttato nella mischia (nella sofferenza) coinvolgendo anche l'Umanità.
un esempio nel senso che vorrebbe che più uomini si sacrificassero come ha fatto lui?

Ecco perchè certe argomentazioni dici di non averle mai sentite.Ringrazia il cielo che signori come Parmenide, Socrate, Platone, Aristotele et familia siano morti da un pezzo, perchè se citi loro unicorni e affermi che sono tutte chiacchiere ti farebbero correre per aprirti in due come una mela.

Se cominciassi a cambiare idea e a considerare la filosofia come qualcosa di utile, ecco che anche la tua capacità logica avrebbe un nuovo sviluppo (mi riferisco al discorso "niente->creare" di prima)
La filosofia è utile. Ho detto che la teologia e la metafisica non sono utili. Sono cose totalmente diverse!

 


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Minchia adesso anche i cani hanno una morale.
Certamente. Ovviamente non come la nostra, ma sono animali intelligenti capaci di ragionare sulle loro scelte.

Devo dire la verità, di scienza non te ne intendi per niente.

No davvero sono curioso, precisamente un cane può ragionare su ciò che è giusto e su ciò che è ingiusto?
Non ragiona nei termini "giusto" o "non giusto". Ragiona su azione e conseguenza. Sempre per il rispetto di altri cani e del padrone.

Si ferma la mattina e si mette a pensare se è giusto salutare il padrone saltando piuttosto che accarezzarlo dolcemente prima di farlo?Sono curioso XDD
XDDDD OMGZLORFGHGFH!!!!111

Ma quanti anni hai, scusa?? :rickds:

PS: Ma il cane lo sa che per la costituzione la schiavitu' è proibita?
Quando tu avrai acquistato uno schiavo ebreo, egli ti servirà per sei anni e nel settimo potrà andarsene libero, senza riscatto. 3 Se è entrato solo, uscirà solo; se era coniugato, sua moglie se ne andrà con lui. 4 Se il suo padrone gli ha dato moglie e questa gli ha partorito figli o figlie, la donna e i suoi figli saranno proprietà del padrone ed egli se ne andrà solo. 5 Ma se lo schiavo dice: Io sono affezionato al mio padrone, a mia moglie, ai miei figli; non voglio andarmene in libertà, 6 allora il suo padrone lo condurrà davanti a ***, lo farà accostare al battente o allo stipite della porta e gli forerà l'orecchio con la lesina; quegli sarà suo schiavo per sempre. 7 Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi. 8 Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare. Comunque egli non può venderla a gente straniera, agendo con frode verso di lei. 9 Se egli la vuol dare come concubina al proprio figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie. 10 Se egli ne prende un'altra per sé, non diminuirà alla prima il nutrimento, il vestiario, la coabitazione. 11 Se egli non fornisce a lei queste cose, essa potrà andarsene, senza che sia pagato il prezzo del riscatto.Esodo 21:2-11

5 Schiavi, obbedite ai vostri padroni (parole di Gesù) secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo, 6 e non servendo per essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo, compiendo la volontà di *** di cuore, 7 prestando servizio di buona voglia come al Signore e non come a uomini. 8 Voi sapete infatti che ciascuno, sia schiavo sia libero, riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di bene.

9 Anche voi, padroni, comportatevi allo stesso modo verso di loro, mettendo da parte le minacce, sapendo che per loro come per voi c'è un solo Signore nel cielo, e che non v'è preferenza di persone presso di lui. Efesini 6:5-9

47 Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; 48 quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più. Luca 12:47-48

Ma gesù lo sa che non è molto rispettoso picchiare gli schiavi? :rickds:

 
Ovvero non credi a una parola dell'antico testamento, che per te è comunque un libro sacro ispirato direttamente da *** e che viene interamente riconfermato (almeno in teoria) da Gesù nei vangeli. Che coerenza!
"Cristian"esimo.

L'antico testamento letto da solo è un grosso codice che può essere chiarificato solo con una buona codekey, questa codekey è Jesus (sto giocando a una pessima novel fantascientifica se non si fosse capito) e senza di essa rimane un codice che per me non ha significato. Se mi togli Cristo non ho motivo di credere in Mosè, ma se mi togli Mosè ho ancora tutti i motivi del mondo per credere in Cristo.

XDDDD OMGZLORFGHGFH!!!!111
Ma quanti anni hai, scusa??
blaugh.gif
Quanti bastano a farsi una grassa risata :rickds:

5 Schiavi, obbedite ai vostri padroni (parole di Gesù) secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo, 6 e non servendo per essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo, compiendo la volontà di *** di cuore, 7 prestando servizio di buona voglia come al Signore e non come a uomini. 8 Voi sapete infatti che ciascuno, sia schiavo sia libero, riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di bene.9 Anche voi, padroni, comportatevi allo stesso modo verso di loro, mettendo da parte le minacce, sapendo che per loro come per voi c'è un solo Signore nel cielo, e che non v'è preferenza di persone presso di lui. Efesini 6:5-9

47 Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; 48 quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più. Luca 12:47-48

Ma gesù lo sa che non è molto rispettoso picchiare gli schiavi?
blaugh.gif
ti sei perso la parte in cui gesu' è lo schiavo :rickds:

 
Quanti bastano a farsi una grassa risata :rickds:
Quindi sei appena nato. Si vede //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

ti sei perso la parte in cui gesu' è lo schiavo :rickds:
cosa centra? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Almeno hai letto quello che ho scritto?

Stai continuando a rispondere con le stupidaggini. Questo perchè ovviamente hai perso il dibattito e non sai cosa dire. Ma non ti preoccupare, una mente religiosa non vince mai. Non ha mai vinto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

non rispondere neanche a quello sul cane, hai già dimostrato di essere abbastanza ignorante a riguardo.

 
Davanti a Cane --> Ragiona ho evitato di rispondere perchè c'è evidentemente un complesso problema lessicale. perchè o sopravvaluto io la ragione o la sottovaluti tu.

E che vuol dire cosa c'entra? Non leggo niente di scandaloso, tutti gli uomini sono uguali davanti a ***, in poche parole //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Davanti a Cane --> Ragiona ho evitato di rispondere perchè c'è evidentemente un complesso problema lessicale. perchè o sopravvaluto io la ragione o la sottovaluti tu.
Ma questa è scienza //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non sto sopra o sottovalutando. Ti sto dicendo i fatti come stanno.

Non è "un opinione" o "un mio pensiero" che il cane ragione e che abbia una morale. Lo hanno eccome. Tutti gli animali hanno morali e ragionano. Ovviamente lo fanno in modo diverso da noi.

E che vuol dire cosa c'entra? Non leggo niente di scandaloso, tutti gli uomini sono uguali davanti a ***, in poche parole //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
dimostra che gesù era favorevole allo schiavismo. Che gran uomo. da stimare! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
era una cura inspiegata, ma non significa che era "divina" o "sovrannaturale". E' solo inspiegato, ti ricordo che non siamo onniscenti. Siamo uomini, siamo limitati. Le guarigioni a Lourdes non sono ne una prova ne una evidenza di *** o dei suoi miracoli. Neache lontanamente.

Le tue esperienze personali, se non sostenute da evidenza, sono futili. Persino io posso dire che ho visto un unicorno. Questa è evidenza di allucinazioni, non di unicorni.
Perchè tu ce lo vedi un medico, magari pure ateo/agnostico/buddista/protestante, che ti scrive sulle cartelle cliniche "guarito miracolosamente per intervento divino"...

 


Eppure non esiste al mondo un posto dove si concentrano certe guarigioni "inspiegabili" come là.


 


Tra l'altro dopo essere immersi in acqua neanche tanto pulita (in quanto stagna).


 


Comunque la mano te l'ho tesa, fai un cammino di fede e vedrai che sarai addirittura tu a portarmi le prove che chiedi.


 


Inoltre non capisco, mi stai chiedendo le prove dell'esistenza di *** o del fatto che si rivela tutt'oggi?


 

 

 




Ma *** poteva benissimo non far esistere il serpente (che era satana, se non sbaglio). Se l'ha messo apposta per mettere Eva alla prova è cattiveria. Perchè comunque è onniscente, quindi sapeva che lei non sarebbe resistita. Ogni modo in cui lo metti, è colpa di ***. *** ha creato Eva con una limitatezza mentale (cioè quello di capire che doveva ascoltare ***) quindi è colpa sua.
Il serpente, o satana, era un angelo. Serviva ***. Lui peccò per superbia perchè voleva essere ***, di conseguenza fu escluso da quest'ultimo, l'esclusione di *** equivale a vivere l'inferno.

 


La sua invidia nei confronti dell'Uomo l'ha portato a ingannare Eva che, come t'avevo detto, sapeva perfettamente chi seguire. Non c'è un limite mentale, ma una tentazione.


 


La tentazione è quando ti trovi da solo a scegliere tra il bene e il male. È come se venisse qua un tizio a dirti:
Ho qua 1 miliardo di euro, è della mafia che per ottenerlo ha ucciso degli innocenti. Li vuoi comunque? Te lo regalo.

Già il fatto che ci devi pensare è una tentazione, se poi accetti dai un calcio a un'ipotetica etica/morale. Dai spazio spontaneamente alla tua avidità. Punto.


Così con Eva.



Quando arriverà la polizia ad ammanettarti non potrai dire:
Non è colpa mia perchè non conoscevo la ricchezza.


La logica è la medesima. La colpa del tuo arresto non è della polizia.

ma le conseguenze sono comunque decise da ***, visto che è il creatore.
*** tollera le conseguenze, non le condivide. Troppo comodo pretendere di fare i casini e non assumersi neppure le responsabilità del torto compiuto.


*** è Amore Sommo, come avevo detto prima, ma anche Giustizia Somma.


Anche gli atei hanno leggi morali, però. Penso eccome alle conseguenze delle mie azioni. Sembra che tu stia dicendo che senza *** e la bibbia siamo finiti. Ovviamente non trovo sbagliato il sesso prematrimoniale, la bestemmia etc. ma quello è un altro discorso.
Leggi morali degli atei, come pure degli agnostici, sono parecchio discutibili per un motivo (lo so perchè anch'io fui agnostico, tempi addietro).

 


Una persona si costruisce il suo codice morale. Come lo costruisce, alla prima debolezza, o al primo accenno di violarne un precetto, può modificarlo a suo piacimento.



Ergo, vale "carta straccia". Fa parte della fragilità umana.


 


Un cristiano può peccare a destra e a manca, la sua "legge morale" rimane quella. Sa che ha sbagliato, deve rivalutarsi. Già, perchè la "legge morale" (come la chiami tu) non è sua, non se l'è costruita a suo piacimento e desiderio, quindi non andrà mai modificata.



Non posso mica modificare i dieci comandamenti.



Non posso mica modificare i Vangeli. Sono stati scritti, sono lì.


 




Se non ho prove che *** esista e che mi dica di non fare certe cose, non vedo perchè non dovrei. E' così semplice.
Questo non è un ragionamento valido, secondo me. Conosco atei che sanno perfettamente che è scritto nella naturalità dell'Uomo la consapevolezza di non uccidere, il non rubare, eccetera.

Se tali atti vengono compiuti è per l'attenzione che ogni uomo dà ai suoi vizi.

C'è stato comunque un periodo in cui nessun uomo si vestiva. Il vestito è stato inventato per convenienza: stare al caldo e per identificare la tribù, il capo etc. Non era vergonga. Infatti si mettevano per esempio un cencio intorno al collo ma giravano con le palle di fuori, per intendersi.
La vergogna è una risposta allegorica col distacco con ***. L'avevo precisato.

Ma se sono tutti vestiti, perchè dovrei uscire nudo io? Poi non avrei problemi ad andare su una spiaggia dei nudisti o a fare un naked mile. Non mi vergogno affatto del mio corpo, ma siamo arrivati ad una era in cui vestirsi è tradizione, una moda e anche una bellezza per certi versi. Come fa ad essere peccato non lo so.
Non è peccato in sè, certo non è una gran cosa per il decoro... specie se ci sono dei bambini.

Si, molto cattivo in effetti. Molte donne muoiono a causa del parto.
Intanto tu sei qui che mi scrivi, non penso che tu sia sceso dal cielo.

Forse non riusciamo ad immaginarlo perchè è completamente assurdo. Una descrizione inventata appositamente per confondere la gente che lo mette in discussione. "è troppo complicato per essere capito da un uomo". Metodo facilissimo per fare star zitti tutti.
Scusa ma se *** è il creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili e usasse un linguaggio che sia proporzionale al suo sapere... come cavolo fai a capirlo? Già ritieni complicato quei 73 libri in un unico volume scritto dagli uomini... vorresti capire *** e ti meravigli che non sia possibile farlo?

I bambini credono a qualsiasi boiata che gli viene raccontata. Bibbia compresa.
Però è interessante notare che sanno essere dei veri scettici. Cioè osservano le cose e non hanno problemi a fare domande per il solo gusto di sapere.

 


Cosa che noi "grandi" non sappiamo quasi più fare.


E' ovvio che non credo alla Bibbia. Non c'è motivo per cui crederci. Comunque non ho mai incontrato nessuno capace di spiegarmi la Bibbia. Non perchè sono duro io, ma perchè si basa su metafisica e roba insensata. Chi vuole crederci lo faccia pure, ma io non voglio illudermi.
Veramente nella Bibbia di metafisica ce n'è ben poca, figurati se il popolo ebraico, a quel tempo, era così spiccata per la filosofia.

Diammine che risposta. In pratica il motivo per non fare sesso prematrimoniale è "perchè si".
Una provocazione non è una domanda.

Allora posso stare tranquillo. L'unica differenza fra paradiso e inferno sono che in uno sei con ***, e nell'altro sei senza. Quindi non vedo motivi per cui non peccare.
Ma non si cerca di rispettare il prossimo e di amarlo perchè altrimenti si "va" all'inferno.


Lo si fa per amore reciproco verso ***, quindi comunque eri punto a capo senza saperlo.



Inoltre c'è un equivoco, io non ti devo convincere di nulla.


:rickds: stai dicendo che queste persone sono tristi e depressi e fanno finta di essere felici? Su, non diciamo stronzate. Lo sai anche tu di dire stronzate, ammettilo.
Forse dovresti studiare un po' di antropologia e di psicologia comportamentale.


Non posso insegnarti tutto io.


 




è ovvio che ci sono eccezzioni! Pensavo fosse scontato. Ma devi ammettere che sono una minoranza incredibile.

La maggioranza per chi vive da cristiano, la minoranza a livello sociale... ma perchè la società segue le tue orme (o meglio: tu segui le orme della società).


fidanzamento serio è quando ti fidanzi con qualcuno che non ti attrae solo di fisico. Per spiegarti meglio, un fidanzamento non serio è quando pensi "dai, mi metto con questa. è bona, me la faccio e magari quando mi stufo la mando a cagare." fidanzamento serio: "questa persona mi piace davvero troppo. E' bella, intelligente, e voglio passare la mia vita insieme a lei." Magari si mettono insieme ma non si sposano. Convivono per anni e anni. Per esempio, i miei genitori non sono sposati ma convivono molto felicemente da più di 20 anni.
Ma il loro impiego relazionale di coppia è equivalente a quello tra due sposi, volenti o dolenti, con la tua venuta (e non so se hai fratelli).


In parole povere hanno risposto all'istinto
ratio naturalis, vivendo da sposati seppure senza alcuna celebrazione sacramentale.


Non è poi così grave visto che hanno affrontato la cosa con responsabilità.



Manca la forma, ma il contenuto è il medesimo.


un esempio nel senso che vorrebbe che più uomini si sacrificassero come ha fatto lui?
Amore per gli altri. Niente martirio ricercato, ma sacrificarsi per il prossimo, gratuitamente e senza impegno è la forma più elevata d'amore.




La filosofia è utile. Ho detto che la teologia e la metafisica non sono utili. Sono cose totalmente diverse!
Mi sembra che tu abbia un po' di confusione. La metafisica è una branca della filosofia! Come può essere "totalmente" diversa se la completa?

 

 




 
dimostra che gesù era favorevole allo schiavismo. Che gran uomo. da stimare! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

gesu' parlava a una società schiavista. Gli apostoli pure e insieme a loro la prima chiesa. Non credo avessero interesse precisi di tipo politico sociale nei riguardo nella schiavitu' (felice di sbagliarmi). Il punto focale è che lo schiavo non è meno uomo del libero. Non è una cosa marginale, affatto. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Ma questa è scienza
emoticons_dent1005.gif
Non sto sopra o sottovalutando. Ti sto dicendo i fatti come stanno.Non è "un opinione" o "un mio pensiero" che il cane ragione e che abbia una morale. Lo hanno eccome. Tutti gli animali hanno morali e ragionano. Ovviamente lo fanno in modo diverso da noi.
Scusa eh ma se è una scienza perchè non mi citi qualche fonte //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Sono curioso di vedere fino a che punto si può parlare di tutta sta morale e di sto ragionamento negli animali. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Perchè tu ce lo vedi un medico, magari pure ateo/agnostico/buddista/protestante, che ti scrive sulle cartelle cliniche "guarito miracolosamente per intervento divino"...
 


No, e se un medico ha scritto questa roba, beh. è solo un medico. Non rappresenta l'intera comunità di scienziati e medici del mondo.


 




Eppure non esiste al mondo un posto dove si concentrano certe guarigioni "inspiegabili" come là.  


Tra l'altro dopo essere immersi in acqua neanche tanto pulita (in quanto stagna).
 


Queste sono storie. Voglio vedere evidenza.


 




Inoltre non capisco, mi stai chiedendo le prove dell'esistenza di *** o del fatto che si rivela tutt'oggi?
 


Sei tu che hai detto di averlo visto/sentito. Ti sto dicendo che averlo visto/setito o che non è evidenza della sua esistenza.


 

 




La tentazione è quando ti trovi da solo a scegliere tra il bene e il male. È come se venisse qua un tizio a dirti: Ho qua 1 miliardo di euro, è della mafia che per ottenerlo ha ucciso degli innocenti. Li vuoi comunque? Te lo regalo.
 


Ma almeno in quella situazione so distiguere fra giusto e sbagliato. Eva non lo sapeva fare ancora.


 




*** tollera le conseguenze, non le condivide. Troppo comodo pretendere di fare i casini e non assumersi neppure le responsabilità del torto compiuto.
*** è Amore Sommo, come avevo detto prima, ma anche Giustizia Somma.
 


Non mi sembra che abbiano causato un "casino". Se sei come adamo ed eva, cioè non riconosci bene dal male come un bambino, è ovvio che non ti assumi le responsabilità.


 




Leggi morali degli atei, come pure degli agnostici, sono parecchio discutibili per un motivo (lo so perchè anch'io fui agnostico, tempi addietro).
Una persona si costruisce il suo codice morale. Come lo costruisce, alla prima debolezza, o al primo accenno di violarne un precetto, può modificarlo a suo piacimento.



Ergo, vale "carta straccia". Fa parte della fragilità umana.
 


è una "forza" dell'umanità invece. Una morale che si trasforma, che viene modificata e perfezionata nel tempo. Tutto ciò viene fatto attraverso dibattiti fra intellettuali, persone colte, scienziati e ragionieri. Preferisco una morale ben studiata come questa che una morale assoluta e immutabile quale quella biblica. Perchè in passato ammazzavamo infedeli? Perchè la morale della Bibbia diceva di fare ciò. Perchè non lo facciamo oggi? Perchè la morale dell'uomo, che si è costruito attraverso discussione, ha condannato questo comportamento.


 




Un cristiano può peccare a destra e a manca, la sua "legge morale" rimane quella. Sa che ha sbagliato, deve rivalutarsi. Già, perchè la "legge morale" (come la chiami tu) non è sua, non se l'è costruita a suo piacimento e desiderio, quindi non andrà mai modificata.
Non posso mica modificare i dieci comandamenti.



Non posso mica modificare i Vangeli. Sono stati scritti, sono lì.



 


Beh, si. Innanzitutto la morale biblica viene modificata continuamente. Ci sono tantissimi comandamenti nell'antico testamento, che erano seguiti dai fedeli ma successivamente abbandonati perchè ritenuti inopportuni. Gli stessi 10 comandamenti sono scelti appositamente per formare una lista (più o meno) decente. In realtà i comandamenti sono centinaia.


 




Questo non è un ragionamento valido, secondo me. Conosco atei che sanno perfettamente che è scritto nella naturalità dell'Uomo la consapevolezza di non uccidere, il non rubare, eccetera.
 


Infatti mi riferivo solo alla morale religiosa. Perchè dovrei comportarmi secondo ciò che mi dice la Bibbia? Non vedo la motivazione.


 




La vergogna è una risposta allegorica col distacco con ***. L'avevo precisato.
 


allora perchè hai continuato a parlare di vestiti?


 




Intanto tu sei qui che mi scrivi, non penso che tu sia sceso dal cielo.
 


Certo, parliamo solo dei bambini che nascono sani e facciamo finta che non esistono quelli che muoiono alla nascita e madri che muoiono a causa del parto. La nascita del figlio è pericoloso sia per il bambino che per la donna, è imperfetto, difettoso.


 




Scusa ma se *** è il creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili e usasse un linguaggio che sia proporzionale al suo sapere... come cavolo fai a capirlo? Già ritieni complicato quei 73 libri in un unico volume scritto dagli uomini... vorresti capire *** e ti meravigli che non sia possibile farlo?
 


dal mio punto di vista, *** è una invenzione dell'uomo. L'uomo ha dato la definizione a *** di essere "inconcepibile", quindi si è creato una sorta di meccanismo di difesa contro argomentazioni come le mie.


 




Però è interessante notare che sanno essere dei veri scettici. Cioè osservano le cose e non hanno problemi a fare domande per il solo gusto di sapere.
Cosa che noi "grandi" non sappiamo quasi più fare.
 


Io mi sono fatto domande, altrimenti non sarei Ateo.


 




Veramente nella Bibbia di metafisica ce n'è ben poca, figurati se il popolo ebraico, a quel tempo, era così spiccata per la filosofia.
 


*** è metafisica, I miracoli sono metafisica, Gesù figlio di *** è metafisica, la resurrezione è metafisica, il paradiso è metafisica etc.


 

 




Ma non si cerca di rispettare il prossimo e di amarlo perchè altrimenti si "va" all'inferno.
Lo si fa per amore reciproco verso ***, quindi comunque eri punto a capo senza saperlo.



Inoltre c'è un equivoco, io non ti devo convincere di nulla.



 


Per "peccare" intendo fare cose condannate dalla religione, come appunto il sesso prematrimoniale. L'unico motivo per non farlo è un motivo religioso.


 




Forse dovresti studiare un po' di antropologia e di psicologia comportamentale.
 


Se la psicologia e l'antropologia conferma che gli uomini senza figli ne mogli sono tutti infelici ti regalo la mia casa.


 

 




La maggioranza per chi vive da cristiano, la minoranza a livello sociale
 


Questo è perchè sono cristiani, sono influenzati dalla loro credenza. effetto placebo. La sola sensazione di "fare la cosa giusta per ***" ti fa sentire meglio.


 




Ma il loro impiego relazionale di coppia è equivalente a quello tra due sposi, volenti o dolenti, con la tua venuta (e non so se hai fratelli).
In parole povere hanno risposto all'istinto
ratio naturalis, vivendo da sposati seppure senza alcuna celebrazione sacramentale.


Non è poi così grave visto che hanno affrontato la cosa con responsabilità.



Manca la forma, ma il contenuto è il medesimo.
 


Ma non sono sposati. Quindi una coppia che convive per anni effettua sesso prematrimoniale. è comunque peccato.


 




Amore per gli altri. Niente martirio ricercato, ma sacrificarsi per il prossimo, gratuitamente e senza impegno è la forma più elevata d'amore.
 


La gente si sacrificava anche prima, quando nessuno sapeva di Gesù o la Bibbia. Il sacrificio è dimostrato anche negli scimpanzee e nei primati.


 




Mi sembra che tu abbia un po' di confusione. La metafisica è una branca della filosofia! Come può essere "totalmente" diversa se la completa?
 


E' chiaro che la filosofia contiene spunti alla metafisica, ma io parlo di tutto l'insieme della filosofia. La metafisica da sola è abbastanza inutile.


 


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gesu' parlava a una società schiavista. Gli apostoli pure e insieme a loro la prima chiesa. Non credo avessero interesse precisi di tipo politico sociale nei riguardo nella schiavitu' (felice di sbagliarmi). Il punto focale è che lo schiavo non è meno uomo del libero. Non è una cosa marginale, affatto. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
 


Vabbè, ma non condanna la schiavitù. Pensavo fosse venuto a portare la pace.


 


no, aspetta, ora mi ricordo: è venuto a portare una spada.


 




Scusa eh ma se è una scienza perchè non mi citi qualche fonte //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Sono curioso di vedere fino a che punto si può parlare di tutta sta morale e di sto ragionamento negli animali. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
 


Basta che ti metti su una panchina e osservi gli animali. Comunque eccoti qualcosina da guardare:


 


http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza


http://it.wikipedia.org/wiki/Formicidae#Organizzazione_sociale_e_comportamento


http://en.wikipedia.org/wiki/Harry_Harlow#Monkey_studies


http://www.telegraph.co.uk/earth/wildlife/5373379/Animals-can-tell-right-from-wrong.html


Anche "L'evoluzione delle Specie" di Darwin parla di morale degli animali.


 


Se vuoi proprio i dettagli specifici delle ricerche e degli esperimenti, fatti una ricerca o vai in qualche laboratorio.



Anche acquistando qualche rivista di scienza non farebbe male.


 
Vabbè, ma non condanna la schiavitù. Pensavo fosse venuto a portare la pace.
no, aspetta, ora mi ricordo: è venuto a portare una spada.
E perchè non è portare la pace promettere la vita eterna? L'uguaglianza di fatto di tutti gli uomini non è portare la pace? Fammi capire.

Se vuoi proprio i dettagli specifici delle ricerche e degli esperimenti, fatti una ricerca o vai in qualche laboratorio.Anche acquistando qualche rivista di scienza non farebbe male.

Eh no caro mio, io non me la spulcio wikipedia. Dove sta scritto che gli animali ragionano al punto da costruirsi una morale? Voglio vedere se ha senso, puoi illuminarmi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif?

 
E perchè non è portare la pace promettere la vita eterna? L'uguaglianza di fatto di tutti gli uomini non è portare la pace? Fammi capire.
sotto condizioni molto severe, no.

comunque, anche io posso scendere in strada e promettere vita eterna. Questo non mi fa diventare portatore di pace.

Eh no caro mio, io non me la spulcio wikipedia. Dove sta scritto che gli animali ragionano al punto da costruirsi una morale? Voglio vedere se ha senso, puoi illuminarmi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif?
guarda che su wikipedia ci sono le fonti. Sono centinaia di libri e documenti scientifici. Se non ha la pazienza di leggerli sono cavoli tua, l'evidenza c'è. Se te che non vuoi guardarla. Evidenza che la morale dell'uomo proviene solo dalla bibbia = 0

 
No, e se un medico ha scritto questa roba, beh. è solo un medico. Non rappresenta l'intera comunità di scienziati e medici del mondo.
È un'intera equipe medica... per numerosi casi, ogni anno. Prima di giudicare l'operato di un medico (o di un'intera equipe medica) riconosciuto sarebbe doveroso - per onestà intellettuale - che tu pubblicassi qui la tua laurea in medicina.


Tiri questa conclusione prevenuta nonostante il fatto che mi chiedevi prove...





Queste sono storie. Voglio vedere evidenza.
Fai un salto a Lourdes, cercati il centro medico e chiedi lumi. Avrai la tua evidenza.


Un buon ricercatore si deve muovere per assicurarsi della certezza di qualcosa.


Sei tu che hai detto di averlo visto/sentito. Ti sto dicendo che averlo visto/setito o che non è evidenza della sua esistenza.

Per me è più che evidente, ma ora mi sembra che ti sia sfuggito il filo conduttore del discorso. Tu hai detto che non sapevi perchè ai tempi d'Adamo *** si manifestava e oggi no. Ora parli di prove su ***.



*** è puro spirito. Ciò che è spirito non occupa uno spazio nè un tempo, per cui non sarebbe quantificabile con gli attuali strumenti della scienza umana.


 


Per il resto a me basta la fede (cosa privata) e la ragione (cosa che dovrebbe essere comune... e pubblica).


 


La fede non te la cito neanche. La ragione sì... anche se vorresti estinguerla a metà dato che la palestra della ragione usata dai grandi filosofi è la metafisica... ma vabbè.






Sappiamo che l’universo ha avuto inizio 14 miliardi e mezzo di anni fa, quando tutta la materia e l’energia esistente, concentrata in un piccolo punto – miliardi di volte più piccolo della testa di uno spillo: precisamente 10 alla potenza di meno 33 (10 -33), ossia 1 cm3 diviso per 1 seguito da 33 zeri è esplosa (Big Bang) dando origine alla formazione dello spazio e del tempo, nonché all’aggregazione della materia e alla nascita delle galassie.



Gli spazi interminabili del nostro cosmo misurano circa 15 miliardi di anni luce,ossia 15 miliardi



di volte 300.000 chilometri (che è la velocità della luce), moltiplicati per il numero di secondi in un



anno, ossia circa 300 milioni. Più precisamente, un anno luce corrisponde a 9.500.000.000.000 Km.



Cioè a poco meno di diecimila miliardi di chilometri, o a circa 63.241 volte la distanza fra la Terra ed il Sole. L’anno luce è quindi una distanza enorme su scala umana.



Con il Big Bang hanno preso anche forma tutte le leggi della fisica e della chimica che ne regolano



l’esistenza. Dal lungo processo di evoluzione cosmica ha preso forma la Terra, circa 4,55 miliardi di anni fa.



Gli scienziati si interrogano sulla fine dell’universo, ossia se continuerà ad espandersi in modo



indefinito, o se l’espansione dell’universo si esaurirà e inizierà una fase di concentrazione



accelerata, per cui ogni realtà si annienterà in un Big Crung ( Grande concentrazione) dal quale, eventualmente, si potrebbe ricominciare daccapo.



Quello che ci interessa più da vicino ora, perché è un tema sensibile dal punto di vista filosofico,



è che l’universo si presenta con alcune caratteristiche che si riassumono egregiamente come segue:



A. L’universo è ordinato. L’universo obbedisce a leggi matematicamente semplici, dalle



galassie più remote ai più fondi abissi dell’atomo; vediamo regolarità e complessa



organizzazione. Vediamo che né la materia né l’energia sono distribuite in modo caotico; al



contrario, sono disposte secondo una gerarchia strutturale: atomi e molecole, cristalli, esseri



viventi, sistemi planetari, ammassi stellari, eccetera. Inoltre, i sistemi fisici non si



comportano in modo casuale, ma sistematico, rispettando certe leggi. Dunque, la materia e



l’energia non sono distribuite né uniformemente né casualmente, ma sono organizzate in



strutture chiaramente coerenti, talvolta di grande complessità.



B. L’universo è regolare. Il corso della natura rivela evidenti regolarità. Le orbite dei pianeti,



per esempio, sono descritte da semplici forme geometriche, e i loro movimenti manifestano



precisi ritmi matematici. Schemi e ritmi si ritrovano anche negli atomi e nei loro



componenti. L’esistenza di tali regolarità – che noi chiamiamo leggi naturali e che sono



oggettive, ossia esistono prima ancora che l’uomo le scopra e le comprenda – rende



armonioso l’universo. Diversamente, questo precipiterebbe immediatamente nel caos.



L’universo reale è quindi altamente ordinato e ha leggi fisiche e rapporti di causa ed effetto



ben definiti.



C. Le leggi della natura, inoltre, posseggono alcune proprietà: sono universali e uniformi,



ossia valgono in tutti i punti dell’universo e funzionano sempre, non a intermittenza; sono



assolute, ossia non dipendono dall’osservatore o dallo scienziato che le scopre o le studia;



sono atemporali, vale a dire non sono condizionate dal tempo; sono semplici: le leggi



naturali possono essere comprese ed espresse in funzioni matematiche.



Ma ritorniamo alle caratteristiche dell’universo.



L’ordine e la complessità del cosmo sono di tipo organizzato. La regolarità dell’universo si è



sviluppata a seguito dello scoppio del primordiale, Big Bang, contenente tutta la materia e l’energia



esistente. Attraverso una serie di processi autoorganizzativi il cosmo si è progressivamente



arricchito e “complessificato”. Il mondo che ci circonda, dalle macro alle microstrutture, obbedisce alle stesse leggi rigorose e immutabili. L’insieme di queste leggi si regge su Tre colonne e Tre



Forze Fondamentali:



a. La Forza Eletrodebole, che è la fusione di due Forze fondamentali. Essa produce sia le



forze Elettromagnetiche, come i fulmini, sia le Forze deboli, in virtù delle quali il sole brucia



a un ritmo costante.



b. La Forza Subnucleare forte, che agisce nel protone o nel neurone, i quali di distinguono



solo per la carica elettrica: positiva per il protone e zero per il neutrone. E’ la forza che



consente la formazione degli atomi e, nello stesso tempo, impedisce che questi si



disintegrino nelle particelle subatomiche di cui sono costituiti: protoni, neutroni ed elettroni.



c. La Forza di Gravità: è la forza che ha dato forma all’universo, consentendo la formazione



di stelle e pianeti mediante il movimento dei gas, trasformati successivamente in nubi



galattiche e quindi nelle masse rotanti dei corpi celesti. Essa tiene insieme l’universo



legando la Terra e i pianeti al Sole, il Sole e le altre stelle nella Galassia e le Galassie nel



cosmo.



L’universo è quindi intelligibile e ordinato che obbedisce a leggi matematiche semplici. Compito



dello scienziato è di studiare, catalogare e mettere in relazione l’ordine della natura. E’ a questo



punto che il dato descrittivo cede il passo alla riflessione filosofica, la quale promuove – peraltro –



anche l’impresa scientifica dello scienziato: perché l’universo è ordinato? Perché è sorretto da leggi



bel definite e connesse le une alle altre, e non è invece un mondo caotico regolato da forze cieche e



imprevedibili? E come è possibile che si sia evoluto, dal Big Bang, secondo un quadro di Colonne e di Forze che lo tengono in esistenza? Queste domande, e altre ancora, si concentrano e si racchiudono in un’altra più pressante e incisiva: se l’universo è ordinato, è stato programmato da un Creatore intelligente o è frutto del puro caso? In definitiva, la nostra vita nell’universo o viene da un progetto intelligente o è un prodotto del tutto fortuito, di circostanze favorevoli che chiamiamo caso. Sono queste le domande che rappresentano l’interrogativo di fondo dell’esistenza.



Ebbene, se riflettiamo su alcuni dati scientifici non possiamo non trarne argomenti convincenti e convergenti in forza dei quali è molto più ragionevole ritenere che vi sia una mente organizzatrice dell’universo, piuttosto che pensare che esso sia il frutto del caso cieco. Il caso, infatti, è l’antitesi di ogni spiegazione razionale. Per definizione, il caso è ciò che non può essere spiegato, è ciò che



sfugge alla ragione. Se, per ipotesi, l’origine dell’universo fosse del tutto casuale, quali conseguenze ci sarebbero per l’esistenza dei pianeti e della Terra?



1. Se l’universo fosse un fatto del tutto casuale, le probabilità che al suo interno esistesse una quantità apprezzabile di ordine sarebbero ridicolmente ridotte. Se il Big Bang fosse stato solo un evento casuale, con grandissima probabilità il materiale cosmico così prodotto



avrebbe dovuto trovarsi in equilibrio termodinamico con entropia (disordine) massima e ordine zero. E poiché non è sicuramente così, si può concludere che lo stato attuale dell’universo è frutto di una scelta, di una selezione effettuata tra l’immenso numero degli stati possibili, tutti privi di ordine tranne una minuscola percentuale. E se tutto ciò è stato frutto di una scelta, di una selezione, occorre che vi sia un selezionatore, un’intenzionalità che abbia fatto questa scelta.



2. Una creazione casuale, avrebbe comportato, con certezza, un universo completamente



disordinato.



3. R. Penrose ha calcolato la probabilità che l’universo sia comparso per caso: è pari a una su 10300.



4. Se l’esplosione iniziale avesse avuto un’energia diversa anche solo di 1/6060, l’universo stesso e anche noi non esisteremmo: se fosse stata meno violenta, il cosmo sarebbe subito



ricaduto su se stesso (Big Crunch); se fosse stata più energia, il materiale cosmico si sarebbe



disperso così rapidamente che non ci sarebbe stato tempo per la formazione delle galassie.



L’universo che oggi conosciamo è quindi il risultato tra due forze antagoniste: quella



esplosiva che lo fa espandere e quella di gravità che risucchia indietro le schegge di quella esplosione.



5. Ma l’aspetto ancora più impressionante che possiamo osservare è che non soltanto “una minima alterazione delle costanti fondamentali muterebbe radicalmente la struttura del mondo fisico, ma anche questa stessa struttura è estremamente sensibile a tali alterazioni.



Basta un minimo cambiamento delle forze in gioco per indurre sconvolgenti mutamenti strutturali. Facciamo qualche esempio:



a) Se l’interazione (forte), cioè l’azione della mutua influenza delle due sostanze, quark e gluoni, che tengono insieme l’atomo, fosse poco più debole produrrebbe instabilità



e, alla fine, l’atomo si disintegrerebbe a causa del fattore quantico. Gli effetti



sarebbero evidenti nel sole e nelle stelle, che sarebbero totalmente diverse da come le conosciamo. Se invece dopo il Big Bang fosse stata poco più forte, non vi sarebbe stato idrogeno: ciò significa che non avremmo né le stelle né l’acqua. Dunque, nell’uno e nell’altro caso l’universo o non esisterebbe o sarebbe privo di vita.



b) Se l’intensità della forza di gravità fosse appena diversa da quella che è, poniamo di uno su 1040 avremmo un universo in cui tutte le stelle sarebbero o giganti blu o nane rosse. Certo non avremmo stelle come il sole, e perciò neanche tutte le forme di vita che, come sul pianeta terra, dipendono da queste stelle.



fonte: P.DAVIES, fisico agnostico e divulgatore scientifico,
Da dove viene la vita. Il mistero dell’origine della Terra e in altri mondi, Oscar Mondadori, Milano 2001.




mi fermo qua per farti capire che a un certo punto pare che sia quasi più ragionevole pensare alla presenza divina che al caso, nella "semplice" creazione dell'universo.

 


Un esempio che ogni tanto tiro fuori dal cappello:


 


Se alla roulette escono fuori 50 volte lo stesso numero sei più propenso a credere che il gioco sia truccato o che sia frutto della casualità?



Nessun somaro risponderebbe "casualità", specie avendoci buttato sopra dei soldi.


Ma almeno in quella situazione so distiguere fra giusto e sbagliato. Eva non lo sapeva fare ancora.
Lo sapeva fare, tant'è che inizialmente ha risposto per le rime al serpente precisando il divieto. Ricordo che non conosceva il male, il bene lo conosceva eccome. E sapeva anche le conseguenze perchè le è stato detto.

Non mi sembra che abbiano causato un "casino". Se sei come adamo ed eva, cioè non riconosci bene dal male come un bambino, è ovvio che non ti assumi le responsabilità.
Anche un bambino si deve assumere le sue responsabilità. Se i genitori dicono di non correre sul marciapiede e egli fa il contrario, al primo inciampo rischia di finire sotto un'auto.

è una "forza" dell'umanità invece. Una morale che si trasforma, che viene modificata e perfezionata nel tempo. Tutto ciò viene fatto attraverso dibattiti fra intellettuali, persone colte, scienziati e ragionieri. Preferisco una morale ben studiata come questa che una morale assoluta e immutabile quale quella biblica. Perchè in passato ammazzavamo infedeli? Perchè la morale della Bibbia diceva di fare ciò. Perchè non lo facciamo oggi? Perchè la morale dell'uomo, che si è costruito attraverso discussione, ha condannato questo comportamento.
Non cambiare le carte in tavola, stiamo parlando della morale personale. E non è una forza, ma una debolezza.

 


Inoltre la morale cristiana è rimasta immutata da sempre, mentre i potenti della Terra modificano a loro piacimento le regole a seconda dei profitti. Grande forza dell'umanità... a spese dei più deboli.


 




Beh, si. Innanzitutto la morale biblica viene modificata continuamente. Ci sono tantissimi comandamenti nell'antico testamento, che erano seguiti dai fedeli ma successivamente abbandonati perchè ritenuti inopportuni. Gli stessi 10 comandamenti sono scelti appositamente per formare una lista (più o meno) decente. In realtà i comandamenti sono centinaia.
Nell'Antico Testamento avviene semplicemente una pedagogia progressiva dettata da *** stesso a favore dell'Uomo. È una nota che viene specificata nelle introduzioni del Pentateuco.

Infatti mi riferivo solo alla morale religiosa. Perchè dovrei comportarmi secondo ciò che mi dice la Bibbia? Non vedo la motivazione.
Non so cosa tu intenda per morale religiosa.


Ognuna ha la sua.



Io mi baso sui 10 comandamenti... che sono impressi nella naturalità dell'Uomo al punto da uscire ogni qual volta si evoca il buonsenso.


allora perchè hai continuato a parlare di vestiti?
Per farti capire che neanche tu, dentro di te, te la sentiresti di girare nudo in piazza grande. La vergogna in un modo o nell'altro ce l'hai anche tu. Hai bisogno che nell'ambiente comune ci sia la stessa condizione, altrimenti non t'esporresti.

 


Tutto qua.


Certo, parliamo solo dei bambini che nascono sani e facciamo finta che non esistono quelli che muoiono alla nascita e madri che muoiono a causa del parto. La nascita del figlio è pericoloso sia per il bambino che per la donna, è imperfetto, difettoso.
Ci sono dei pericoli, come ci sono dei pericoli ogni volta che si esce fuori di casa. Non capisco cosa vuoi concludere, però.

dal mio punto di vista, *** è una invenzione dell'uomo. L'uomo ha dato la definizione a *** di essere "inconcepibile", quindi si è creato una sorta di meccanismo di difesa contro argomentazioni come le mie.
Capirai che argomentazioni, le tue.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Senza offesa, ma a me pare che tu non sia informato in modo adatto sulla materia che stiamo trattando.


Non è una colpa, intendiamoci. Da una parte è giustissimo che si facciano dispute e che si apra del dialogo, in un certo senso sono contento di quello che stai facendo. Però non puoi fingere di sapere le cose quando è abbastanza evidente che non le hai mai trattate seriamente.



Se non conosci bene una determinata materia è giusto porre domande, sollevare obiezioni... ma forse con un po' meno di arroganza.





Io mi sono fatto domande, altrimenti non sarei Ateo.

Anche io me le sono fatte, altrimenti non sarei cristiano.


*** è metafisica, I miracoli sono metafisica, Gesù figlio di *** è metafisica, la resurrezione è metafisica, il paradiso è metafisica etc.
La metafisica studia l'ente in quanto ente. Gesù, ***, la resurrezione sono argomenti che POSSONO entrare nella branca metafisica, non meno di quanto possa rientrarci tu.

Per "peccare" intendo fare cose condannate dalla religione, come appunto il sesso prematrimoniale. L'unico motivo per non farlo è un motivo religioso.

Non è vero, ci sono persone che lo fanno per le motivazioni che t'avevo accennato prima. Anche perchè sono di natura educativa e non religiosa.


Se la psicologia e l'antropologia conferma che gli uomini senza figli ne mogli sono tutti infelici ti regalo la mia casa.
Lasciami le chiavi sotto lo zerbino, grazie.

 


Scherzi a parte, non ho detto questo. Ho detto soltanto che vedere una persona contenta non sott'intende che essa lo sia davvero.



Ho anche detto che una persona infelice tende a nascondere il suo status d'infelicità per non mostrare la propria debolezza.



Il resto è roba del tuo sacco, non del mio.


Questo è perchè sono cristiani, sono influenzati dalla loro credenza. effetto placebo. La sola sensazione di "fare la cosa giusta per ***" ti fa sentire meglio.
Parliamo della funzionalità di un matrimonio, non di una malattia. Effetto placebo?

Ma non sono sposati. Quindi una coppia che convive per anni effettua sesso prematrimoniale. è comunque peccato.
Un peccato può essere attenuato, aggravato, materia grave, materia non grave, mortale, veniale, vizio, eccetera.

 


La sua natura dipende anche dalla conclusione del tutto. Non si giudica la persona, ma l'atto.


 


L'atto lo è, ma con l'assunzione della responsabilità, della risposta alle nuove sfide della vita (la crescita di figli), l'unione prende una forma nuova. Inoltre se i tuoi genitori non sono neppure cristiani il peccato potrebbe ridursi al minimo o non esserci del tutto. Dipende da caso a caso, la tua famiglia non la conosco.


La gente si sacrificava anche prima, quando nessuno sapeva di Gesù o la Bibbia. Il sacrificio è dimostrato anche negli scimpanzee e nei primati.
Non ho mai visto uno scimpanzé essere disposto a morire volontariamente, cosciente di morire (cosa che negli animali non esiste dal momento che sono esseri privi di ragione e dotati di solo istinto, come ci conferma pienamente la nostra cara zoologia)... per un suo nemico.

 


Mi piacerebbe fare una gita nello zoo della tua città, a questo punto.
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E' chiaro che la filosofia contiene spunti alla metafisica, ma io parlo di tutto l'insieme della filosofia. La metafisica da sola è abbastanza inutile.
La filosofia prende spunti dalla metafisica?

 


Qui hai tagliato la testa al toro.
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Tratti materie che non conosci assolutamente.


 


Preciso meglio: la METAFISICA è PARTE ATTIVA della Filosofia. Parte attiva, significa che ci fa parte in pieno. Significa che senza la Metafisica due terzi della filosofia greca (e non) andrebbe cestinata... e con lei lo sviluppo nobile della Ragione qui in Occidente.
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Scusa, non voglio prendermi gioco di te... però è come dire che le caselline prendono spunto dalla matematica.

Non si può sentire.

x Alias. Ho notato il tuo scritto, arriverà una risposta. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile.png

 

Preciso meglio: la METAFISICA è PARTE ATTIVA della Filosofia. Parte attiva, significa che ci fa parte in pieno. Significa che senza la Metafisica due terzi della filosofia greca (e non) andrebbe cestinata... e con lei lo sviluppo nobile della Ragione qui in Occidente.
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Sulla filosofia greca, mi permetto di dissentire. Non 2/3, 3/3 :asd:Tecnicamente parlando fino al 15 secolo Metafisica è "Filosofia Prima" e la Filosofia è la scienza. Keplero e Copernico utilizzano argomenti metafisici per le loro teorie a fronte appunto di questo diverso modo di intendere la scienza imparagonabile al nostro.

sotto condizioni molto severe, no.comunque, anche io posso scendere in strada e promettere vita eterna. Questo non mi fa diventare portatore di pace.
E quali sono le condizioni molto severe? L'uomo deve rispettare l'altro uomo, se gli viene fatto del male deve porgere l'altra guancia, deve amarlo come ama se stesso. Ma anche riprendendo un post tuo:

9 Anche voi, padroni, comportatevi allo stesso modo verso di loro (Ndquotatore: come gli schiavi si comportano con voi) , mettendo da parte le minacce, sapendo che per loro come per voi c'è un solo Signore nel cielo, e che non v'è preferenza di persone presso di lui. Efesini 6:5-9
Insomma condizioni impietose per gli schiavi...

comunque, anche io posso scendere in strada e promettere vita eterna. Questo non mi fa diventare portatore di pace.
E invece si. Vivere il vangelo fa di te un portatore di pace.

guarda che su wikipedia ci sono le fonti. Sono centinaia di libri e documenti scientifici. Se non ha la pazienza di leggerli sono cavoli tua, l'evidenza c'è. Se te che non vuoi guardarla. Evidenza che la morale dell'uomo proviene solo dalla bibbia = 0
Ok, ho letto, e mi trovo in imbarazzo. Non c'è una sola parola che faccia accenno a quello che dici tu :rickds:

 
Sulla filosofia greca, mi permetto di dissentire. Non 2/3, 3/3 :asd:Tecnicamente parlando fino al 15 secolo Metafisica è "Filosofia Prima" e la Filosofia è la scienza. Keplero e Copernico utilizzano argomenti metafisici per le loro teorie a fronte appunto di questo diverso modo di intendere la scienza imparagonabile al nostro.
Eris, per l'amor del cielo... volevo lasciargli uno spiraglio di luce.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
secondo me gesù era un gran figo e sono convinto al 100% che è sempre con me //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif una volta andavo dalla mia ragazza in bus e passando davanti la solita chiesa la guardo e leggo la solita frasetta appesa fuori, del tipo "gesù è fra noi e blabla", e nell'mp3 (sempre con me quando esco, impostato su canzoni avviate random) proprio in quel momento parte "heaven on their minds" di jesus christ superstar //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

non credo in *** e non mi interessano queste cose, agli occhi della maggior parte della gente qui (soprattutti vecchiette) potrò sembrare un satanista per l'aspetto ma non credo invece davvero a nulla, ma che *** e gesù fossero dei gran fighi, siano mai esistiti, è sicuro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

mi piace però leggere post come questi, keep it going //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Ps: 10+ al wall of text di aliasalberto , me lo sono letto tutto volentieri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
secondo me gesù era un gran figo e sono convinto al 100% che è sempre con me //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif una volta andavo dalla mia ragazza in bus e passando davanti la solita chiesa la guardo e leggo la solita frasetta appesa fuori, del tipo "gesù è fra noi e blabla", e nell'mp3 (sempre con me quando esco, impostato su canzoni avviate random) proprio in quel momento parte "heaven on their minds" di jesus christ superstar //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
A me accadde una cosa simile con Il Forestiero di Celentano.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Fai un salto a Lourdes, cercati il centro medico e chiedi lumi. Avrai la tua evidenza.

Un buon ricercatore si deve muovere per assicurarsi della certezza di qualcosa.
non è comunque evidenza di forze sovrannaturali. E' una cosa che attualmente non sappiamo spiegare.

-fonte: P.DAVIES, fisico agnostico e divulgatore scientifico, Da dove viene la vita. Il mistero dell’origine della Terra e in altri mondi, Oscar Mondadori, Milano 2001.

mi fermo qua per farti capire che a un certo punto pare che sia quasi più ragionevole pensare alla presenza divina che al caso, nella "semplice" creazione dell'universo.

Un esempio che ogni tanto tiro fuori dal cappello:

Se alla roulette escono fuori 50 volte lo stesso numero sei più propenso a credere che il gioco sia truccato o che sia frutto della casualità?

Nessun somaro risponderebbe "casualità", specie avendoci buttato sopra dei soldi.
questo dice solo che è molto improbabile che la vita sia esistita per caso (ma anche il caso si basa su leggi fisiche precise, quindi è un "caos ordinato"). Non significa che sia impossibile. Comunque usando "***" come spiegazione è ancora più assurdo, perchè almeno del caso abbiamo dimostrazioni che possa far emergere la vita. Di *** niente.

molto improbabile =/= impossibile

guardando la vastità del cosmo, è perfettamente logico credere che siamo frutto di una casualità. Rispondere con *** è illogico. è solo una ipotesi nata dalla fantasia, non sostenuta da evidenza.

Lo sapeva fare, tant'è che inizialmente ha risposto per le rime al serpente precisando il divieto. Ricordo che non conosceva il male, il bene lo conosceva eccome. E sapeva anche le conseguenze perchè le è stato detto.
ma se non conosceva il male, e le conseguenze erano un male, come faceva a comprenderle?

Anche un bambino si deve assumere le sue responsabilità. Se i genitori dicono di non correre sul marciapiede e egli fa il contrario, al primo inciampo rischia di finire sotto un'auto.
*** ha creato le macchine che potevano mettere sotto il bambino.

Non cambiare le carte in tavola, stiamo parlando della morale personale. E non è una forza, ma una debolezza.
Questo lo dici te. E comunque la morale si costruisce insieme agli altri, nel contesto in cui si vive. Altrimenti diventa puro egoismo.

Inoltre la morale cristiana è rimasta immutata da sempre, mentre i potenti della Terra modificano a loro piacimento le regole a seconda dei profitti. Grande forza dell'umanità... a spese dei più deboli.
il capitalismo è un altro discorso.

Non so cosa tu intenda per morale religiosa. Ognuna ha la sua.
per esempio Allah dice di non mangiare carne, senza motivo. E' una legge morale basata sulla religione.

Io mi baso sui 10 comandamenti... che sono impressi nella naturalità dell'Uomo al punto da uscire ogni qual volta si evoca il buonsenso.
Non avrai altro *** all'infuori di me. non è impresso nella naturalità dell'uomo, a meno che non si creda alla storia della genesi. Anche credendoci, adamo ed eva sono diventati quasi subito infedeli, quindi questo comandamento ha retto per ben poco tempo.

Non nominare il nome di *** invano. stesso discorso.

Ricordati di santificare le feste. non è impresso nella naturalità. non tutte le civiltà hanno avuto feste da santificare obbligatoriamente

dal 4 all' 8 sono d'accordo con te. sono cose abbastanza generiche. l'uomo le conosceva prima che fosse stata scritta la Bibbia

Non desiderare la donna d'altri. non è naturale. uno può benissimo desiderare ciò che vuole. basta che rimanga nella sua mente

Non desiderare la roba d'altri. stesso discorso. ognuno può "desiderare" quello che vuole.

e ripeto, questi comandamenti sono stati scelti e raggruppati per convenienza. In realtà i comandamenti sono a centinaia. molte delle quali incitano alla violenza.

Capirai che argomentazioni, le tue.
posso dire lo stesso di te.

Senza offesa, ma a me pare che tu non sia informato in modo adatto sulla materia che stiamo trattando.
ma figurati se mi metto a fare studi su di un libro antico (a mio parere) senza valore.

Io rispondo basandomi sulle mie conoscenze attuali, e comunque l'ipotesi di *** rimane illogico. Quindi c'è ben poco da studiare a riguardo.

Anche io me le sono fatte, altrimenti non sarei cristiano.
bene, allora non vale più ciò che hai detto, ovvero che abbiamo perso la capacità di farci domande.

La metafisica studia l'ente in quanto ente. Gesù, ***, la resurrezione sono argomenti che POSSONO entrare nella branca metafisica, non meno di quanto possa rientrarci tu.
la metafisica si basa solo su ipotesi, fantasie e comunque cose infalsificabili e non dimostrabili. Per questo ritengo inutile il suo studio se si vuole arrivare a risposte conclusive.

Non è vero, ci sono persone che lo fanno per le motivazioni che t'avevo accennato prima. Anche perchè sono di natura educativa e non religiosa.
vero, ma questo non prova che sesso prematrimoniale è meglio che non.

Ho detto soltanto che vedere una persona contenta non sott'intende che essa lo sia davvero.Ho anche detto che una persona infelice tende a nascondere il suo status d'infelicità per non mostrare la propria debolezza.
quello è normale, ma da come l'hai detto sembrava che tutti coloro senza mogli ne figli sono infelici. Mi sembra un'affermazione priva di evidenza.

Parliamo della funzionalità di un matrimonio, non di una malattia. Effetto placebo?
si può parlare di effetto placebo anche in altri contesti. Cose non vere che influenzano gli atteggiamenti delle persone.

Non ho mai visto uno scimpanzee disposto a morire volontariamente, cosciente di morire (cosa che negli animali non esiste dal momento che sono esseri privi di ragione ma di solo istinto, come ci conferma pienamente la nostra cara zoologia)... per un suo nemico.
ma nemmeno un uomo sarebbe disposto a morire per un suo nemico!

Comunque, comportamenti altruisti sono stati dimostrati nelle scimmie rhesus:

http://www.madisonmonkeys.com/masserman.pdf

esempio di un esperimento

Delle scimmie sono state piazzate in una gabbia e ad ogni scimmia è stata attribuita una levetta che, azionata, dava cibo alla scimmia. Ogni volta che una scimmia azionava una leva che non era sua, una scossa molto violenta di corrente veniva inflitta alla scimmia proprietaria della levetta. la scimmia che ha tirato la leva preferisce morire di fame che infliggere la scossa all'altra scimmia. Questo non ti sembra la prova che i primati abbiano un senso innato di altruismo?

La filosofia prende spunti dalla metafisica?
Qui hai tagliato la testa al toro.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Scusa, non voglio prendermi gioco di te... però è come dire che le caselline prendono spunto dalla matematica.Non si può sentire.
scusa mi ero espresso male. Volevo dire che la fisica e la metafisica cooperano insieme, appunto come hai detto tu.

 
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