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AlertReligioni (Leggere il primo post prima di intervenire)
È innegabile che il cristianesimo abbia fortemente contribuito alla formazione di una cultura misogina e sessista nel corso della storia, fino ai giorni nostri.
Mi arrabbio perchè trovo sempre te a dire stronzate sempre la stessa persona non è mai un caso non è possibile ragazzo mio fatti una vita trovati un lavoro cambia facoltà ma diventa intelligente provaci per il bene dell'umanità.
Miope?
realista , si parla di coloro che vincono le battaglie , di coloro che portano nazioni in guerra , di grandi condottieri , la storia tramanda questo tipo di personaggi , anche le donne che si sono distinte in massima parte lo han fatto per motivi d'arme , Boudicca, Jeanne D'arc , Eleonora d'Arborea.
Ce ne sono anche di letterate, di grandi regine che comunque lo sono diventate per ragioni d'arme Elisabetta II, Cleopatra
Eleonora d'Arborea era anche una grande legislatrice addirittura aveva modernizzato la società che è stata poi impoverita e riportata secoli indietro dal neofeudalesimo totalitario imposto dagli Spagnoli , molto stranamente è quasi sconosciuta nel suo stesso Paese ovvero l'Italia visto che operava in Sardegna.
Io non intendevo certo dire che servono le palle intendevo dire che chi combatte ha più occasioni di mettersi in luce , non combattendo le donne ne avevano meno , da cui il numero inferiore rispetto ai maschi
Ma pure escludendo tutti i condottieri e i guerrieri maschi della storia, il rapporto è comunque assolutamente a sfavore del genere femminile. Quanti scienziati uomini e quante donne? Quanti artisti uomini e quante donne? Scrittori e poeti? Statisti? Dico miope perché guardare alle battaglie come mezzo principale per guadagnare notorietà mi sembra una visione miope. E non capisco perché continuiate a portare esempi di donne famose e importanti. Qui nessuno ha detto che le donne non siano state importanti nella storia; diciamo delle donne. Io, in tema con l'argomento di discussione, volevo solo parlare del rapporto tra la religione (cristiana) e la figura femminile nel corso della storia. E allora, prendendo spunto dall'articolo di Pontifex, mi sono domandato se e in che misura il cristianesimo e, in particolare, la Chiesa Cattolica abbiano influito nell'affermazione limitata della donna rispetto all'uomo.
Stavo riflettendo su quello che avete scritto, tu e Dorsai.Ne avevamo già parlato forse nel gay thread, in parte, tempo fa, in seguito ai soliti discorsi maschilismo-femminismo.
Sostanzialmente è esistita un'era in cui non c'erano ruoli subalterni,almeno qui in Europa.
A Roma le donne erano più libere nel senso che potevano occuparsi dell'educazione dei figli, sempre secondo un modello maschile però.
Oggi percepisco un'involuzione della figura femminile, spesso proveniente dalla stessa donna. Le carriere o le figure di spicco femminili procedono secondo modelli maschili, invece di svilupparne uno femminile. E questo è molto grave; sembrava che ci fosse stato qualche miglioramento ma è un processo più lento di quanto non voglia sembrare. Non parliamo poi di come siano state strutturate società poligamiche come quella islamica //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Sono sganciata da quello che proviene dai monoteismi in relazione all'elemento femminile, non per la religione in se stessa ma per come li si è applicati. Parlano da soli, non mi interessano a un livello sociale, se non nella misura in cui diventino pericolosi.
Le relazioni più bilanciate le ho trovate in certe culture sciamaniche, dove gli elementi maschile e femminile sono riconosciuti per quello che sono nella loro integrità e cooperano non per volontà propria ma per la stessa loro essenza.
Vediamo come procede la discussione e semmai mi inserisco.
Edit: ho recuperato le coordinate editoriali per supportare quanto dico nel link di rimando:
Il linguaggio della Dea, dell'archeologa Gimbutas; ci si riferisce al periodo europeo che va dal 7500 al 3500 a.C.
Secondo edit: In ogni caso, la condizione femminile all'interno della singola comunità, cultura, gruppo di credenze, è lo specchio dell'autocoscienza collettiva. Non perché le donne siano così importanti ma semplicemente perché sono uno dei due elementi - in altre culture si dice yin e yang -, e se non sono bilanciati o non c'è la volontà di bilanciamento, ne conviene che l'assetto non sia ottimale. Quando non addirittura autodistruttivo.
Conosco l'opera anche se non l'ho letta , conosco comunque le tematiche ed è interessante come sul piano meramente religioso il culto della dea non è mai venuto meno si è trasferito nei millenni ad altre figure femminili , ma è continuato , Donai, Inanna, Ishtar, Cibele, Magna Mater, Gea, Iside ed oggi la Madonna sono tutte manisfetazioni del culto femminile .
Il culto maschile è stato storicamente imposto in Europa e nell'area mediterranea dagli Achei prima e dai Dori poi poi da tutti gli Indoeuropei susseguitisi, anche se nelle culture Celte e Germaniche le donne potevano essere regine e guerriere quanto gli uomini ovvero non avevano restrizioni predeterminate
Roma comunque è stata la prima società a garantire i diritti delle donne per legge , divorzio, alimenti patrimonio, limiti del potere maritale e altre cose erano stabilite dalla legge , certo non tutto subito, Roma è durata oltre mille anni le cose non sono sempre state uguali
PS: comunque ho capito non sono proprio in vena rischio di farmi bannare faccio finta di fidarmi di dorsè una volta nella vita che almeno pare saperla la storia scusa se ti ho offeso Alis vado a studiar
Ma pure escludendo tutti i condottieri e i guerrieri maschi della storia, il rapporto è comunque assolutamente a sfavore del genere femminile. Quanti scienziati uomini e quante donne? Quanti artisti uomini e quante donne? Scrittori e poeti? Statisti? Dico miope perché guardare alle battaglie come mezzo principale per guadagnare notorietà mi sembra una visione miope. E non capisco perché continuiate a portare esempi di donne famose e importanti. Qui nessuno ha detto che le donne non siano state importanti nella storia; diciamo delle donne. Io, in tema con l'argomento di discussione, volevo solo parlare del rapporto tra la religione (cristiana) e la figura femminile nel corso della storia. E allora, prendendo spunto dall'articolo di Pontifex, mi sono domandato se e in che misura il cristianesimo e, in particolare, la Chiesa Cattolica abbiano influito nell'affermazione limitata della donna rispetto all'uomo.
E di quello stiamo parlando , se di 100 elementi che compongono una cosa se ne prende in considerazione solo uno ne consegue che quell'uno risulterà unico responsabile, ma per esempio che la linea di successione nobiliare fosse patriarcale non l'ha deciso la Chiesa era così già prima , che ci fosse un altissimo grado di analfabetismo non l'ha voluto la Chiesa , la scolarizzazione stava già calando nel tardo impero , a causa della decadenza , delle continue guerre ed invasioni e delle pestilenze che uccidevano gli insegnanti che vivevano sopratutto nelle città , mica l'ha deciso la Chiesa , ancora nel Rinascimento perfino molti Re erano illetterati.
Non era semplice discriminazione sessuale
Chi aveva modo di studiare erano i figli cadetti dei nobili e i religiosi i primi perchè comunque non potevano fare più di tanto se non uccidere padri e fratelli per avere titoli e corone i secondi perchè avevano una vita più regolare rispetto ai laici che spesso lavoravano per un pasto al giorno
Ma pure escludendo tutti i condottieri e i guerrieri maschi della storia, il rapporto è comunque assolutamente a sfavore del genere femminile. Quanti scienziati uomini e quante donne? Quanti artisti uomini e quante donne? Scrittori e poeti? Statisti? Dico miope perché guardare alle battaglie come mezzo principale per guadagnare notorietà mi sembra una visione miope. E non capisco perché continuiate a portare esempi di donne famose e importanti. Qui nessuno ha detto che le donne non siano state importanti nella storia; diciamo delle donne. Io, in tema con l'argomento di discussione, volevo solo parlare del rapporto tra la religione (cristiana) e la figura femminile nel corso della storia. E allora, prendendo spunto dall'articolo di Pontifex, mi sono domandato se e in che misura il cristianesimo e, in particolare, la Chiesa Cattolica abbiano influito nell'affermazione limitata della donna rispetto all'uomo.
Conosco l'opera anche se non l'ho letta , conosco comunque le tematiche ed è interessante come sul piano meramente religioso il culto della dea non è mai venuto meno si è trasferito nei millenni ad altre figure femminili , ma è continuato , Donai, Inanna, Ishtar, Cibele, Magna Mater, Gea, Iside ed oggi la Madonna sono tutte manisfetazioni del culto femminile .
Il culto maschile è stato storicamente imposto in Europa e nell'area mediterranea dagli Achei prima e dai Dori poi poi da tutti gli Indoeuropei susseguitisi, anche se nelle culture Celte e Germaniche le donne potevano essere regine e guerriere quanto gli uomini ovvero non avevano restrizioni predeterminate
Roma comunque è stata la prima società a garantire i diritti delle donne per legge , divorzio, alimenti patrimonio, limiti del potere maritale e altre cose erano stabilite dalla legge , certo non tutto subito, Roma è durata oltre mille anni le cose non sono sempre state uguali
Sta di fatto che dove la "civiltà" diventa guerriera, cioè aggressiva, il ruolo della donna diventa prima o poi subalterno. Per forza di cose il ciclo della donna non è aggressivo ma piuttosto conservativo; è fisiologico. Anche a Sparta, a un certo punto, la donna tornava ad accudire prole e focolare; pur avendo avuto un'educazione paritaria all'uomo. In sostanza, l'educazione paritaria doveva garantire il sostegno dell'elemento femminile a quello maschile, in una società che non era femminile o di predominanza femminile o di parità dei sessi. Due volte venduta? mi viene da chiedermi; cioè artefice della propria gabbia?
E' possibile che dopo le chiusure e i diecimila avvertimenti, altre al regolamento interno ed al cartello di pericolo, non siete ancora in grado di affrontare una conversazione in modo civile?
Ci sono elementi fisiologici che impongono certe scelte , per quanto alla pari un uomo non può portare il fardello di un feto e non può allattare per cui al contrario deve provvedere il cibo per tutti (sto parlando di società al livello base ) la distinzione di ruoli origina qui
Maometto ha detto qualcosa di simile, ma molta gente non è ancora musulmana. Io stesso ho detto una cosa simile una volta. Ma la gente ancora non mi ritiene il profeta.
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Ci sono elementi fisiologici che impongono certe scelte , per quanto alla pari un uomo non può portare il fardello di un feto e non può allattare per cui al contrario deve provvedere il cibo per tutti (sto parlando di società al livello base ) la distinzione di ruoli origina qui
Non sono d'accordo sull'utilità di costruire una società all'insegna di un espansionismo aggressivo, come è per lo più stato fatto.
Dove prevale l'elemento maschile ci sono solo società fondate sulla guerra e la prevaricazione.
Per questo parlavo di bilanciamento di forze, maschile e femminile, nel mio primo post.
Concludo qui perché voglio rileggere ancora quello che è già stato scritto, nel caso non abbia compreso a fondo i punti di vista, e perché continuare in questa direzione mi pare fuorviante per il tema del topic.
Infatti sono evidentemente d'accordo. Non sono d'accordo sull'utilità di costruire una società all'insegna di un espansionismo aggressivo, come è per lo più stato fatto.
Dove prevale l'elemento maschile ci sono solo società fondate sulla guerra e la prevaricazione.
Per questo parlavo di bilanciamento di forze, maschile e femminile, nel mio primo post.
Concludo qui perché voglio rileggere ancora quello che è già stato scritto, nel caso non abbia compreso a fondo i punti di vista, e perché continuare in questa direzione mi pare fuorviante per il tema del topic.
In realtà se leggi il Mabinogion ovvero la mitologia Irlandese scopri che a governare erano sopratutto regine e la dea più terribile , la Morrigan era anche lei donna quindi anche nelle società matriarcali vige la stessa logica guerresca che altro non è che legge di sopravvivenza, se in un territorio le risorse scarseggiano i più forti le prendono ai più deboli, uomini o donne che siano.
se invece di semplici individui parliamo di tribù allora tale "organismo" ne attaccherà un altro il principio si applica fino al livello di nazione, che oggi il tipo di risorse sia differente ossia petrolio invece di territori di caccia , non cambia la sostanza , se due gruppi vogliono le stesse risorse combatteranno per averle. Tutti gli esseri viventi combattono per ottenere ciò che vogliono.
Non è questione di maschile o femminile
Anzi, se posso dirlo, nei posti di lavoro i maschi sono molto meno competitivi delle donne , molto più dure.
In realtà se leggi il Mabinogion ovvero la mitologia Irlandese scopri che a governare erano sopratutto regine e la dea più terribile , la Morrigan era anche lei donna quindi anche nelle società matriarcali vige la stessa logica guerresca che altro non è che legge di sopravvivenza, se in un territorio le risorse scarseggiano i più forti le prendono ai più deboli, uomini o donne che siano.se invece di semplici individui parliamo di tribù allora tale "organismo" ne attaccherà un altro il principio si applica fino al livello di nazione, che oggi il tipo di risorse sia differente ossia petrolio invece di territori di caccia , non cambia la sostanza , se due gruppi vogliono le stesse risorse combatteranno per averle. Tutti gli esseri viventi combattono per ottenere ciò che vogliono.
Non è questione di maschile o femminile
Anzi, se posso dirlo, nei posti di lavoro i maschi sono molto meno competitivi delle donne , molto più dure.
Ancora facevo riferimento all'idea iniziale di uno miei primi post e alla trattazione della Gimbutas.
Si guarda al meglio per una base di partenza e un nuovo progetto di società.
Non auspico né patriarcato né matriarcato ma un'applicazione dell'effettivo contributo che può provenire dalla collaborazione di entrambi gli elementi.
Cioè, fantascienza, per il momento. Ma, da grande idealista quale sono, resto convinta che si progredisca in virtù di utopie e non di discutibili certezze.
Quando arriverà Chen, cancellerà tutti i post di oggi. Lo so già //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Ancora facevo riferimento all'idea iniziale di uno miei primi post e alla trattazione della Gimbutas.Si guarda al meglio per una base di partenza e un nuovo progetto di società.
Non auspico né patriarcato né matriarcato ma un'applicazione dell'effettivo contributo che può provenire dalla collaborazione di entrambi gli elementi.
Cioè, fantascienza, per il momento. Ma, da grande idealista quale sono, resto convinta che si progredisca in virtù di utopie e non di discutibili certezze.
Quando arriverà Chen, cancellerà tutti i post di oggi. Lo so già //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Sia chiaro non è che io auspichi la legge della giungla, mi limitavo a dare una spiegazione a certe logiche che non sono solo di natura religiosa.
Qui si ha la convinzione in molti casi che una religione arriva e impone concetti estranei di sana pianta, in realtà essa si limita ad ammantare quanto trova. il Cristianesimo si è adattato alle credenze vigenti a cominciare dalla tripartizione delle divinità che è un concetto tipicamente indoeuropeo e non ebraico.
Gli Imperatori d'Oriente si sono invece ricollegati alla tradizione Greca che quella Romana era estranea e mai completamente accettata , tutto ciò che non si uniformava alla dottrina bizantina fu bollato di eresia , i libri dati alle fiamme , l'ondata fanatica ha investito anche l'Occidente anche se la storia insegna che quanto più si promulgano leggi aspre tanto meno sono rispettate altrimenti non ci sarebbe nisogno nè di leggi nè di inasprimenti.In futuro, fra 1000 anni leggendo il nostro codice della strada i futuri storici potrebbero trarne la conclusione che l'Italiano era un guidatore disciplinatissimo per tema di Sequestro della patente, sequestro della macchina, patente a punti, multe elevatissime , esami medici , etilometri, arresti per ebbrezza e altre sostanze.
Giusto per riportare la discussione ai termini iniziali, posto un articolo di Ernesto Galli Della Loggia, pubblicato sul Corriere della Sera del 30 dicembre in cui si vede come la dialettica fa sembrare buono, santo e "fuori dal coro" anche quello che non è.
Articolo molto ben congegnato, presentato in stile anglosassone (prima i fatti e dopo le opinioni) facendo in modo che i fatti vadano, però, a sostenere l'opinione finale.
Più che altro, a parte la ricostruzione storica, a parte il titolo che, nella sua prima parte, quasi (implicitamente?) santifica cattolicesimo ed ebraismo come le uniche religioni che ci difendono dal "conformismo gay" (come se in Italia tutti fossimo ormai sulla rotta della china compiacente verso i "diversi", che non sia mai! dove oltretutto, nella seconda parte, c'è già un modo per stabilire che io vado bene e sono liberale perché mi compiaccio di definirti a te, diverso, come un mio pari //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif) E' lo stesso discorso di quando si dice: la donna ha ottenuto pari diritti nei confronti degli uomini No ,la donna ha ottenuto pari diritti secondo un modello vitale maschile. Pari diritti ci sono quando la donna formula un suo modello e non si modella su un modello maschile.
Insomma, a parte un mucchio di cose di partenza che mi fanno sorridere, quello che mi lascia basìta è questo:
(...) In realtà le voci congiunte dell'ebraismo e del cattolicesimo, nel momento in cui evocano ciò che è effettivamente in gioco in questo caso ? vale a dire le basi stesse della società in cui vogliamo vivere, l'esistenza ontologica di due sessi distinti, l'alleanza dell'uomo e della donna nell'istituzione chiamata a regolare la successione delle generazioni, nonché il rischio di cancellare in modo irreversibile tale successione ? nel momento in cui fanno ciò, sembrano confermare quanto sostenuto a suo tempo da Jurgen Habermas circa l'importanza che ha e deve avere il punto di vista della religione nel discorso pubblico delle nostre società. Tale punto di vista, infatti, è spesso prezioso per comprendere ? da parte di tutti, credenti e non credenti, di ogni persona libera ? ciò che queste società hanno oggi il potere di fare(...) (questa è già opinione eh.. )
Esimio Galli Della Loggia, dalle mie parti si dice: ribaltare la frittata.
Io dico una cosa: basterebbe farsi un giro in posti come Sidney e vedere che, nonostante la massiccia affluenza gay (e ci credo!), il mondo non sta andando a rotoli. Anche se si sposano. Perchè da loro lo stato, prima che il gender, valuta la persona.
Eh sì, qui in Europa stiamo ancora a decidere se dare dei diritti a comuni cittadini.
( ahhhh che cosa noiosa questi gay che chiedono un'equiparazione giuridica :morris82: )
Articolo molto ben congegnato, presentato in stile anglosassone (prima i fatti e dopo le opinioni) facendo in modo che i fatti vadano, però, a sostenere l'opinione finale.
Più che altro, a parte la ricostruzione storica, a parte il titolo che, nella sua prima parte, quasi (implicitamente?) santifica cattolicesimo ed ebraismo come le uniche religioni che ci difendono dal "conformismo gay" (come se in Italia tutti fossimo ormai sulla rotta della china compiacente verso i "diversi", che non sia mai! dove oltretutto, nella seconda parte, c'è già un modo per stabilire che io vado bene e sono liberale perché mi compiaccio di definirti a te, diverso, come un mio pari //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif) E' lo stesso discorso di quando si dice: la donna ha ottenuto pari diritti nei confronti degli uomini No ,la donna ha ottenuto pari diritti secondo un modello vitale maschile. Pari diritti ci sono quando la donna formula un suo modello e non si modella su un modello maschile.
Insomma, a parte un mucchio di cose di partenza che mi fanno sorridere, quello che mi lascia basìta è questo:
(...) In realtà le voci congiunte dell'ebraismo e del cattolicesimo, nel momento in cui evocano ciò che è effettivamente in gioco in questo caso ? vale a dire le basi stesse della società in cui vogliamo vivere, l'esistenza ontologica di due sessi distinti, l'alleanza dell'uomo e della donna nell'istituzione chiamata a regolare la successione delle generazioni, nonché il rischio di cancellare in modo irreversibile tale successione ? nel momento in cui fanno ciò, sembrano confermare quanto sostenuto a suo tempo da Jurgen Habermas circa l'importanza che ha e deve avere il punto di vista della religione nel discorso pubblico delle nostre società. Tale punto di vista, infatti, è spesso prezioso per comprendere ? da parte di tutti, credenti e non credenti, di ogni persona libera ? ciò che queste società hanno oggi il potere di fare(...) (questa è già opinione eh.. )
Esimio Galli Della Loggia, dalle mie parti si dice: ribaltare la frittata.
Io dico una cosa: basterebbe farsi un giro in posti come Sidney e vedere che, nonostante la massiccia affluenza gay (e ci credo!), il mondo non sta andando a rotoli. Anche se si sposano. Perchè da loro lo stato, prima che il gender, valuta la persona.
Eh sì, qui in Europa stiamo ancora a decidere se dare dei diritti a comuni cittadini.
( ahhhh che cosa noiosa questi gay che chiedono un'equiparazione giuridica :morris82: )