Ti butto giù due frasi.Già il fatto che siamo noi a vendergli le armi basta per intricare la cosa.
Poi mettici tutte le situazioni politiche ed economiche che ci sono e vedi come non é un semplice noi contro loro.
Il resto a te.
La stragrande maggioranza delle armi che usano sono armi ex-sovietiche dismesse dagli arsenali russi dopo il crollo dell'URSS.
E se non gliele vendessimo 'noi' (perché ovviamente è sempre 'noi europei','noi occidentali' che abbiamo invaso e bombardato ma poi i terroristi sono una minoranza e 'non tutti' vale solo per gli altri) gliele venderebbe qualcun'altro o credi forse che di base gli islamici siano un'eccezione alla regola dell'umanità e siano pacifici?
Ora facciamo una piccola analisi:
1) MAROCCO: Indipendente dal 1956. Nessuno l'ha invaso o occupato o bombardato. Eppure esporta foreign fighters e triliardi di immigrati.
2) ALGERIA: Indipendente dal 1962. Nessuno l'ha attaccata se non gli stessi terroristi islamici che hanno sgozzato e massacrato decine di migliaia di persone, come hanno debellato (o meglio, ridotto di molto) i 'ribelli'? Semplice, hanno combattuto una guerra perché era una guerra e l'hanno vinta.
Hanno una marea di gas naturale che vendono felicemente a mezzo mondo, in crescita.
3) TUNISIA: Indipendente dal 1957. Nessuno l'ha più invasa o attaccata. Nel 2011 ci sono le primavere arabe supportate e festeggiate da tutta la sinistra e da tutti gli attuali 'buonisti'. Ora esporta foreign fighters e subisce attentati un giorno sì e l'altro no.
No brutti europei.
4) LIBIA: Indipendente dal 1951, nessuno l'ha attaccata (a parte il bombardamento USA del 1981 per uccidere Gheddafi), ha una marea di petrolio che ha venduto felicemente per decenni finanziando il proprio sviluppo e raggiungendo gli standard di vita più alti di tutta l'Africa.
Nel 2011 improvvisamente tutti si rivoltano: evvai, primavere arabe, finisce in guerra civile che termina con l'intervento franco-anglo-americano (e poi italiano a càzzum) per la gioia dei progressisti europei = democrazia e libertà.
Non è andata così.
5) EGITTO: Indipendente dal 1952. Brevemente attaccato nel 1956 da Inghilterra e Francia (crisi di Suez) che vengono respinte dall'intervento USA. Guerre contro Israele nel 1967 e nel 1973, poi pace ( Nasser poi Sadat poi Mubarak).
Nel 2011 rivolta e primavere arabe, evvai democrazia. Vince Morsi, usurpa la costituzione, massicce proteste (fino a 33 milioni di persone dicono i militari), colpo di stato di Al-Sisi che 'ufficialmente' vince le elezioni (col 96% dei voti).
Nel frattempo l'ISIS e militanti islamici fanno attentati a destra e manca e il Sinai è terra di nessuno.
Sponsor dei 'ribelli moderati' siriani e, quando c'erano i fratelli musulmani, a favore dei ribelli islamici, ora meno.
6) GIORDANIA: Indipendente dal 1946. Guerre con Israele nel 1948, 1967 e 1973. Nessuno l'ha invasa, nel 2011 si hanno le primavere arabe e il re fa delle riforme,grande sponsor dei 'ribelli moderati' siriani.
7) ARABIA SAUDITA-UAE-QATAR-OMAN: Paesi ricchissimi che non accolgono nessun rifugiato, sponsorizzano la peggior feccia ribelle nel mondo, finanziano il terrorismo a larga manica (d'altra parte hanno fondi sovrani stimati in TRILIARDI DI DOLLARI), vendono il petrolio a destra e a manca (i brutti europei cattivi evidentemente non li invadono però, strano, non invadevano il mondo per le loro risorse?) e hanno triliardi di investimenti.
8) BAHREIN: Paese sciita governato dai sunniti. Nel 2011 le rivolte popolari vengono schiacciate nel sangue dai sauditi però nessun politico europeo (gli stessi che ora invocano l'accoglienza e la tolleranza) dice né 'a' né 'ba'.
Finanzia i ribelli islamici e supporta il terrorismo.
9) YEMEN: Destabilizzato dal terrorismo islamico sunnita sin dagli anni '90 con continui attentati e repressioni della comunità sciita. Dal 1999 governava Saleh ('eletto' col 96% dei voti), dal 2004 gli sciiti sono in rivolta contro la repressione spietata del governo, nel mentre Al-Qaeda e altre cellule terroriste imperversano nell'est (pressoché indisturbate, anzi spesso aiutate dai sauditi).
Nel 2011 le rivolte popolari portano alle dimissioni di Saleh che fugge (in Arabia Saudita), gli succede il vicepresidente Hadi che governa come eletto presidente dal 2012 (senza avversari) col figlio di Saleh al capo dell'esercito, nel frattempo i ribelli sciiti (che fanno capo a Abdul-Malik al-Houthi, da qui il loro nome come 'ribelli Houthi) occupano la capitale e costringono il governo ad accettare varie richieste politiche dei ribelli sciiti, finché nel gennaio 2015 il governo di Hadi si dimette, gli Houthi formano un 'comitato rivoluzionario' che viene rigettato dai governi internazionali.
Nel marzo 2015 allora l'Arabia Saudita invade illegalmente lo Yemen a guida di una coalizione formata da UAE (United Arab Emirates, alias Emirati Arabi), Kuwai, Qatar, Bahrein, Giordania, Marocco,Sudan, Egitto e Pakistan, gli americani forniscono intelligence ma non impegnano unità proprie.
10) IRAQ: Conosciamo tutti la follia fatta dagli Americani nel 2003. Follia a cui MILIONI di Europei protestarono (le più grandi manifestazioni pacifiste della storia), viceversa vedi molti più musulmani protestare perché qualcuno ha bruciato un Corano per qualsivoglia attentato.
11) SIRIA: Destabilizzato in primis da paesi musulmani (Arabia Saudita, Qatar,Bahrein, Turchia, Giordania, UAE, Oman,Egitto, Kuwait) e in parte anche dall'Occidente (USA, Francia e Inghilterra).
Qui ricordo che il brutto Putin sta combattendo e sconfiggendo i ribelli e l'ISIS grazie al coraggio di quei ragazzi siriani che sono rimasti in patria a difenderla.
Quindi, io vedo che un comune denominatore, oltre alla disastrosa guerra del 2003 (voluta dagli USA cui milioni di europei si sono opposti e sostenuta secondo il NYT dall'Arabia Saudita), anche le primavere arabe che però a me pare molti in Europa abbiano plaudito e voluto ( ricordate la Boldrini & co.?).