Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
  • Data d'inizio Data d'inizio
Solito articolo dal titolo fuorviante dal sapore scandalistico per seminare il panico.

Veramente l'articolo parla di questa associazione per lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, l'unica parte relativa al terrorismo è l'indicazione che il capo della banda è indagato per terrorismo e si sarebbe auto-radicalizzato. Questione quindi ulteriore rispetto all'attività criminosa principale.

Ma anche se questo articolo avesse portato alla luce e dimostrato chissa cosa (cosa che non fa assolutamente), nessuno qui credo abbia mai sostenuto che l'immigrazione non c'entra niente col terrorismo.

Semplicemente, chi cerca di osservare le cose con un minimo di criterio, riconosce che sono fenomeni collegati, in parte, ma anche indipendenti.

 
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[h=1]Attentati in Germania, gli attentatori avevano contatti con l'Isis in Arabia saudita[/h] [h=3]Il siriano si sarebbe fatto esplodere per sbaglio all'ingresso di un concerto all'aperto e non in mezzo agli spettatori[/h]

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BERLINO - Gli attentatori di Ansbach e di Wuerzburg avevano entrambi contatti con membri dell'Isis in Arabia saudita. Lo rivela Der Spiegel, secondo cui il siriano si è fatto esplodere per sbaglio all'ingresso di un concerto all'aperto e non in mezzo agli spettatori.

I dettagli emergono dai cellulari dei due rifugiati: sono state trovate dagli inquirenti diverse chat con presenti membri dell'Isis in Arabia saudita.

In una conversazione online, il sedicente rifugiato afghano di Würzburg, Riaz Khan Ahmadzai, prima di ferire gravemente cinque persone a bordo di un treno in Baviera a colpi di ascia, ha scritto al suo interlocutore "ci vediamo in paradiso". Poco prima, un altro contatto dell'Isis gli aveva detto di buttarsi in mezzo alla folla con una macchina, più o meno come è avvenuto con il tir a Nizza. Ma il giovane ha obiettato che non poteva farlo in quanto non aveva la patente e non sapeva guidare, e ha deciso di agire sul primo treno che si fermava alla stazione vicina a dove si trovava.

Quanto al siriano Mohammad Daleel che ha colpito ad Ansbach, le autorità citate dal settimanale ritengono che la sua morte sia stata un incidente: avrebbe infatti dovuto lasciare lo zainetto in mezzo agli spettatori del concerto dove intendeva colpire per poi allontanarsi. Lo conferma il fatto che l'interlocutore in chat gli chiedeva di riprendere "l'inferno" con il cellulare e di mandare le immagini dopo l'esplosione, che è invece accaduta prima e per caso uccidendo l'attentatore e ferendo quindici persone. Sempre nel cellulare del siriano sono stati trovati dei video che insegnano a costruire ordigni artigianali.

http://www.tio.ch/News/Estero/Cronaca/1099444/Attentati-in-Germania-gli-attentatori-avevano-contatti-con-l-Isis-in-Arabia-saudita

 
Guardate che anche gli stranieri iniziano con il tempo a figliare di meno:rickds:. Fare simili previsioni così a lungo termine è semplicemente assurdo. Nei prossimi decenni saranno ben altri i problemi che dovremmo affrontare e sicuramente più problematici e concreti di una islamizzazione di massa.
La pacchia delle risorse energetiche facili ed economiche sta finendo e questa porterà a dover drasticamente cambiare tutto il sistema...
Nei prossimi decenni il problema sarà guadagnarsi da vivere. È finita la pacchia del lavoro fisso e tutte le belle cose create e istituite il secolo scorso.

La società prima o poi deve cambiare. E lo farà presto

 
Nei prossimi decenni il problema sarà guadagnarsi da vivere. È finita la pacchia del lavoro fisso e tutte le belle cose create e istituite il secolo scorso. La società prima o poi deve cambiare. E lo farà presto
Ma infatti sono riusciti a rendere politicamente accettabile la fine non solo di tutele tipo sistema sanitario e pensionistico e ma anche la fine del lavoro che è stato dequalificato in tutti i modi possibili e immaginabili. Questo ovviamente ha creato grande disagio e frustrazione nelle persone: noi siamo la prima generazione con meno prospettive della precedente. E la cosa più intelligente che si trova da fare in questo quadro e o dire "eh ma che ci vuoi fare?" o cercare un capro espiatorio che risulta essere, ovviamente, il più debole, e cioè l'immigrato. Per la serie "ci rubano il lavoro". Anche se, in effetti, le persone, il lavoro, se lo sono rubate da sole esattamente come tutto il resto. E attenzione: non è vero che le cose cambieranno per forza né, se mai cambieranno, che cambieranno presto. Questa situazione può durare secoli e potrebbe anche andare a finire molto molto male (cosa che io credo, fra l'altro).

In fondo dei conti, se ci si riflette, ritenere che i politici accolgano i clandestini per buonismo è di una semplicità beata: gli immigrati sono funzionali alle elite che sfruttano la cialtroneria degli imprenditori e il fatto che tutti siano disposti a tutto pur di mangiare e, soprattutto, i messaggi finti-buonisti sono di un razzismo estremo che serve proprio a fomentare la guerra fra poveri rendendo più facile per i poveri italiani identificare il nemico nell'immigrato piuttosto che nel ricco.

 
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In fondo dei conti, se ci si riflette, ritenere che i politici accolgano i clandestini per buonismo è di una semplicità beata: gli immigrati sono funzionali alle elite che sfruttano la cialtroneria degli imprenditori e il fatto che tutti siano disposti a tutto pur di mangiare.
Yep, assolutamente vero.

 
Ma infatti sono riusciti a rendere politicamente accettabile la fine non solo di tutele tipo sistema sanitario e pensionistico e ma anche la fine del lavoro che è stato dequalificato in tutti i modi possibili e immaginabili. Questo ovviamente ha creato grande disagio e frustrazione nelle persone: noi siamo la prima generazione con meno prospettive della precedente. E la cosa più intelligente che si trova da fare in questo quadro e o dire "eh ma che ci vuoi fare?" o cercare un capro espiatorio che risulta essere, ovviamente, il più debole, e cioè l'immigrato. Per la serie "ci rubano il lavoro". Anche se, in effetti, le persone, il lavoro, se lo sono rubate da sole esattamente come tutto il resto. E attenzione: non è vero che le cose cambieranno per forza né, se mai cambieranno, che cambieranno presto. Questa situazione può durare secoli e potrebbe anche andare a finire molto molto male (cosa che io credo, fra l'altro).In fondo dei conti, se ci si riflette, ritenere che i politici accolgano i clandestini per buonismo è di una semplicità beata: gli immigrati sono funzionali alle elite che sfruttano la cialtroneria degli imprenditori e il fatto che tutti siano disposti a tutto pur di mangiare e, soprattutto, i messaggi finti-buonisti sono di un razzismo estremo che serve proprio a fomentare la guerra fra poveri rendendo più facile per i poveri italiani identificare il nemico nell'immigrato piuttosto che nel ricco.
Sinceramente: come si fa a dire "gli immigarti ci rubano il lavoro"? Se è lì al tuo posto significa che lavora meglio di te (cosa probabile in certi settori)//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Ovviamente non mi riferisco a te Cart visto che per una volta mi trovi d'accordo, ma all'italiano che hai descritto

 
Sinceramente: come si fa a dire "gli immigarti ci rubano il lavoro"? Se è lì al tuo posto significa che lavora meglio di te (cosa probabile in certi settori)//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Ovviamente non mi riferisco a te Cart visto che per una volta mi trovi d'accordo, ma all'italiano che hai descritto
Oppure che è disposto a fare lo stesso lavoro ad una paga inferiore. Perché dovrei assumere uno scansafatiche italiano che vuole una paga superiore ad 1€ l'ora, ferie, malattia e diritti vari, quando posso sfruttare e minacciare un immigrato?

 
Oppure che è disposto a fare lo stesso lavoro ad una paga inferiore. Perché dovrei assumere uno scansafatiche italiano che vuole una paga superiore ad 1€ l'ora, ferie, malattia e diritti vari, quando posso sfruttare e minacciare un immigrato?
La riposta ovvia sarebbe: "perché, caro imprenditore, devi fare le cose secondo la legge e non puoi prendere schiavi in nero".

Replica l'imprenditore: "eh ma così non sto più sul mercato, non guadagno, guadagno troppo poco: lo Stato mi ruba i soldi con le tasse, come faccio a pagare gli operai?"

Replica all'imprenditore da parte di chiunque creda nel mercato e nel capitalismo:"Caro imprenditore, il mercato è questo: ci sono delle regole da rispettare e se non riesci a giocare secondo le regole, muori. Non è che il gioco è bello quando vinci e brutto quando perdi. (Cosa questa scritta nei manuali di microeconomia del primo anno, chi non condividesse, che scriva il proprio manuale). Detto altrimenti, se chiudi prenditela con chi ti ha obbligato a giocare un gioco dove non riesci a vincere."

La cosa importante, comunque, è che hai messo bene in evidenza un processo di abbassamento del salario posto in essere dalla guerra fra poveri di cui parlavo. E pensare "eh, ma se non li facciamo entrare il problema non si crea" è di una semplicità ancora più beata di quella di ieri per tre motivi:

1. li fanno entrare lo stesso perché servono proprio a diminuire i salari;

2. devi trovare un modo per convincere persone che devono scegliere fra morire di fame o rischiare di morire nel Mediterraneo a morire di fame. O a non partire;

3. evidentemente te la stai prendendo con il nemico sbagliato.

 
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grazie, adesso ho capito tutto: la colpa, al solito, è dei biechi capitalisti oligarchici che affamano le vedove e gli orfani per il loro sporco profitto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

lotta dura senza paura //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

:morristend: ma fare un salto nel terzo millennio proprio no? :rickds:
 
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:morristend: ma fare un salto nel terzo millennio proprio no? :rickds:
Per l'immigrazione in grossa parte è vero.

 
Spiegami un momento come farebbe un islamico a usare il concordato a suo vantaggio
Perché non puoi fare discriminazioni, quando la maggioranza cambia ogni favoritismo ti si ritorce contro.

 
grazie, adesso ho capito tutto: la colpa, al solito, è dei biechi capitalisti oligarchici che affamano le vedove e gli orfani per il loro sporco profitto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.giflotta dura senza paura //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

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Quella descritta da Cart è la globalizzazione: una redistribuzione della ricchezza dai più poveri ai ricchi, distruzione dell'unione sociale e creazione di caos e conflitti.

 
Quella descritta da Cart è la globalizzazione: una redistribuzione della ricchezza dai più poveri ai ricchi, distruzione dell'unione sociale e creazione di caos e conflitti.
Con la globalizzazione la cosa si complica perché i capitali sono liberi di viaggiare da un paese all'altro con una facilità molto maggiore rispetto a quella dei lavoratori e così il capitalista può ricattare il lavoratore: "se non accetti un salario più basso, sposto l'azienda in un paese dove mi costa di meno".

(Come fa presente l'altro utente queste sono cose antiche, non del terzo millennio e quindi sono sicuro che nessuno di voi ha mai sentito di un'impresa che vuole spostarsi per pagare di meno la manodopera).

La cosa ovviamente non è indolore neanche per i capitalisti per 2 ragioni:

1. le imprese più piccole che operano nei servizi non possono spostarsi e quindi devono gestire una riduzione graduale e sistematica della domanda: in pratica, producono di meno e chiudono;

2. la stessa riduzione della domanda (perché l'economia è una scienza e ad una riduzione del salario corrisponde una riduzione della domanda) deve essere affrontata dalle imprese più grandi, quelle che hanno delocalizzato.

La numero 1 di solito fa diventare le persone razziste e gianniniane, cioè se la prendono con lo stato ladro e con gli immigrati.

La numero 2 invece fa prendere atto che effettivamente un problema esiste però, bo, se ne occuperà qualcun altro, io intanto mi becco i soldi (noto anche come gioco del cerino, peccato che raramente riesca).

D'altra parte, le migrazioni di lavori sono pienamente previste e avallate dal modello neoclassico e, guarda un po', servono proprio a livellare disoccupazione e salario. La disoccupazione nel senso che se vivi in uno stato A ad alta disoccupazione e ti trasferisci in uno stato B a bassa disoccupazione, sempre disoccupato rimani ma, contabilmente, i disoccupati sono diminuiti in A e aumentati in B e così le cose si livellano.

I salari, invece, calano, proprio perché nello Stato B gli imprenditori dicono "eh, se non accettate questi salari, me ne vado in A dove i salari sono più bassi"; "Stato ladro, io prendo qualcuno in nero!".

Ora, queste cose sono tutte scritte nei libri di economia e sono tutte super previste. Se qualcuno vi ha detto il contrario, vi ha preso in giro.

 
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se non condividi quello che ha detto cart, sei te che hai le fette di salame sugli occhi..

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Ma infatti sono riusciti a rendere politicamente accettabile la fine non solo di tutele tipo sistema sanitario e pensionistico e ma anche la fine del lavoro che è stato dequalificato in tutti i modi possibili e immaginabili. Questo ovviamente ha creato grande disagio e frustrazione nelle persone: noi siamo la prima generazione con meno prospettive della precedente. E la cosa più intelligente che si trova da fare in questo quadro e o dire "eh ma che ci vuoi fare?" o cercare un capro espiatorio che risulta essere, ovviamente, il più debole, e cioè l'immigrato. Per la serie "ci rubano il lavoro". Anche se, in effetti, le persone, il lavoro, se lo sono rubate da sole esattamente come tutto il resto. E attenzione: non è vero che le cose cambieranno per forza né, se mai cambieranno, che cambieranno presto. Questa situazione può durare secoli e potrebbe anche andare a finire molto molto male (cosa che io credo, fra l'altro).In fondo dei conti, se ci si riflette, ritenere che i politici accolgano i clandestini per buonismo è di una semplicità beata: gli immigrati sono funzionali alle elite che sfruttano la cialtroneria degli imprenditori e il fatto che tutti siano disposti a tutto pur di mangiare e, soprattutto, i messaggi finti-buonisti sono di un razzismo estremo che serve proprio a fomentare la guerra fra poveri rendendo più facile per i poveri italiani identificare il nemico nell'immigrato piuttosto che nel ricco.
si ma tu dici che le cose cambieranno tra secoli. io sinceramente non so dove andro finire anche solo tra 20 anni.

c

 
se non condividi quello che ha detto cart, sei te che hai le fette di salame sugli occhi..
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si ma tu dici che le cose cambieranno tra secoli. io sinceramente non so dove andro finire anche solo tra 20 anni.

c
Sempre se cambieranno, eh. Che dirti, tutti viviamo questa situazione però nessuno fa niente per cambiarla e anzi, spesso votiamo per peggiorarla (peggioramento che, fra l'altro, si verifica davanti ai nostri occhi). Ovviamente non c'è nessun tipo di determinismo: potremmo cambiare le cose domani, però chi davvero vuole cambiarle?

 
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