Quella descritta da Cart è la globalizzazione: una redistribuzione della ricchezza dai più poveri ai ricchi, distruzione dell'unione sociale e creazione di caos e conflitti.
Con la globalizzazione la cosa si complica perché i capitali sono liberi di viaggiare da un paese all'altro con una facilità molto maggiore rispetto a quella dei lavoratori e così il capitalista può ricattare il lavoratore: "se non accetti un salario più basso, sposto l'azienda in un paese dove mi costa di meno".
(Come fa presente l'altro utente queste sono cose antiche, non del terzo millennio e quindi sono sicuro che nessuno di voi ha mai sentito di un'impresa che vuole spostarsi per pagare di meno la manodopera).
La cosa ovviamente non è indolore neanche per i capitalisti per 2 ragioni:
1. le imprese più piccole che operano nei servizi non possono spostarsi e quindi devono gestire una riduzione graduale e sistematica della domanda: in pratica, producono di meno e chiudono;
2. la stessa riduzione della domanda (perché l'economia è una scienza e ad una riduzione del salario corrisponde una riduzione della domanda) deve essere affrontata dalle imprese più grandi, quelle che hanno delocalizzato.
La numero 1 di solito fa diventare le persone razziste e gianniniane, cioè se la prendono con lo stato ladro e con gli immigrati.
La numero 2 invece fa prendere atto che effettivamente un problema esiste però, bo, se ne occuperà qualcun altro, io intanto mi becco i soldi (noto anche come gioco del cerino, peccato che raramente riesca).
D'altra parte, le migrazioni di lavori sono pienamente previste e avallate dal modello neoclassico e, guarda un po', servono proprio a livellare disoccupazione e salario. La disoccupazione nel senso che se vivi in uno stato A ad alta disoccupazione e ti trasferisci in uno stato B a bassa disoccupazione, sempre disoccupato rimani ma, contabilmente, i disoccupati sono diminuiti in A e aumentati in B e così le cose si livellano.
I salari, invece, calano, proprio perché nello Stato B gli imprenditori dicono "eh, se non accettate questi salari, me ne vado in A dove i salari sono più bassi"; "Stato ladro, io prendo qualcuno in nero!".
Ora, queste cose sono tutte scritte nei libri di economia e sono tutte super previste. Se qualcuno vi ha detto il contrario, vi ha preso in giro.