Tutto giusto.
Secondo me è maturazione. Vale per loro, vale per cyberpunk (che si, arriva da un gdr cartaceo ma non segue un canovaccio preesistente o personaggi già narrati-tolto Johnny-). Io il ritorno a witcher con espansione e seguito col baton pass a Ciri la vedo un pò come una sconfitta, una reiterazione "all'americana", facilona.l, prevedibile e su sentieri già battuti.
Saranno lavori splendidi senza dubbio ma è un peccato che non si spingano verso lidi inesplorati.
Continuiamo questo discorso, anche se sono consapevole che scambi di questo tenore, di solito, finiscono direttamente al rogo
In diverse occasioni, anche nei miei video, ho espresso un pensiero di cui sono fondamentalmente convinto. A costo di sembrare esagerato, buffonesco o fin troppo profetico, per me la verità è una sola: il ritorno di Geralt in
Songs of the Past è una reazione diretta all'esistenza di
The Blood of Dawnwalker.
All'inizio credevo fosse una mossa prettamente economica. Una scelta cinica per sbloccare un bonus aziendale e far felici gli investitori, spingendo i RED a produrre una terza espansione dopo ben 11 anni. Ha senso, ha una sua logica commerciale. Ma c'è un dettaglio strano: non la stanno sviluppando loro. Il progetto è stato affidato a Fool's Theory, uno studio composto da ex-CDPR esattamente come i Lupi Ribelli.
E qui sorge la domanda: com'è possibile che un'espansione dedicata al personaggio più importante e redditizio di CDPR non venga curata dalla casa madre? Geralt è la loro gallina dalle uova d'oro no?
Le spiegazioni sul tavolo sono due:
1) La risposta logica: CDPR è totalmente focalizzata su TW4 e sulla folle tabella di marcia di tre giochi in cinque anni. Di conseguenza supervisiona il progetto esternamente, fidandosi ciecamente del team di supporto.
2) La risposta speculativa (e decisamente più cupa): CDPR non vuole più toccare direttamente Geralt perché lo considera il retaggio di un passato ingombrante, legato a figure professionali che oggi non sono più gradite in azienda. E che siano poco gradite, è fattuale.
Se controllate i canali social ufficiali dei RED, noterete un silenzio assordante: nessun augurio, nessun post di supporto, nemmeno un "in bocca al lupo" istituzionale per i progetti concorrenti dei loro ex dipendenti. Solo qualche singolo sviluppatore si è congratulato sui propri profili personali. Decisamente strano per gente che ha persino fatto gli auguri a Guerrilla, Kojima, Sucker Punch...
Quando ho ipotizzato che l'idea narrativa di "terminare" definitivamente la storia di Geralt in questo terzo DLC fosse geniale, molti mi hanno riempito di insulti. Ci sta.
Eppure la transizione è evidente: in TW4 Ciri dovrà affrontare un lutto, ed è palese che la catena di Geralt passerà a lei. Ce l'abbiamo davanti agli occhi. Ho sempre pensato che far passare undici anni reali tra un contenuto e l'altro fosse un colpo di genio metafisico: dopo aver idealizzato Geralt per oltre un decennio, il distacco definitivo sarà un trauma epocale per i giocatori.
Ora, però, non sono più così sicuro che si tratti solo di questo sai?
Non sarà che CDPR sta muovendo queste pedine solo per evitare che
Dawnwalker cresca troppo all'ombra del loro gigante?
C'è un ultimo segnale da non sottovalutare. Frequento il Discord ufficiale di
Dawnwalker fin dall'apertura. Lì dentro il paragone con
The Witcher salta fuori un giorno sì e l'altro pure. Eppure, non si è mai visto un moderatore o un PR ufficiale censurare un commento, bloccare un pensiero o deviare il discorso. Lasciano correre, sempre. Anche questa cosa è strana no?
Forse, dopotutto, la guerra invisibile tra i Lupi e i RED è appena iniziata, altro che complottismo di sto ciufolo
