Ufficiale The Odyssey

ufficiale
Spoiler finale Film/Odissea
No, quella scena non è una "trasposizione" di quanto raccontato da Dante. Ciò che viene narrato da Nolan è una rielaborazione delle parole di Tiresia nel Libro 11° dell'Odissea in cui Tiresia (che sempre ragione ha) predice fra le altre cose la ripartenza di Odisseo post ritorno ad Itaca verso la terra ignota dove le persone non usano il sale, né conoscono la navigazione, lì Odisseo pianterà un remo, compirà eccidi a Poseidone, dopo di che farà ritorno e compirà stragi a tutti gli dei e potrà morire sereno lontano dal mare.

Nolan ha ripreso questo concetto trasformandolo in un Esilio pacificatore (che riscrive pure il Libro 24° dell'Odissea dove lo sterminio degli ospiti presso la Reggia viene pacificato e perdonato per intercessione di Atena post uccisione di Eupite) invece che in un viaggio di purificazione presso Poseidone e gli dei tutti. Nolan ha inoltre trasformato tale viaggio in un viaggio per onorare i compagni defunti (cosa che vediamo nell'Odissea solo con l'episodio di Elpenore).

La versione di Dante è totalmente diversa dall'idea di Omero, e riprende l'idea di un Odisseo assetato di conoscenza e ybris, cosa che questo Odisseo di Nolan non ha (più).
In una "riscrittura" dubito che abbia seguito veramente la profezia di Tiresia visto che
Si è dichiarato stanco di uccidere , dopo l'episodio PTSD con la moglie , le visioni di Atena (e si secondo alcune interpretazioni, non era Atena ma un parto della sua mente con l'immagine di una Troiana vittima dell'eccidio di Troia , effettivamente l'Atena del libro è molto più attiva) quindi dubito che parta in cerca di selvaggi da uccidere (per i Greci saper navigare era il requisito minimo per essere civilizzati) ma sopratutto parte insieme a Penelope, non cerca battaglie , cerca sapere e quello è Dante
 
In una "riscrittura" dubito che abbia seguito veramente la profezia di Tiresia visto che
Si è dichiarato stanco di uccidere , dopo l'episodio PTSD con la moglie , le visioni di Atena (e si secondo alcune interpretazioni, non era Atena ma un parto della sua mente con l'immagine di una Troiana vittima dell'eccidio di Troia , effettivamente l'Atena del libro è molto più attiva) quindi dubito che parta in cerca di selvaggi da uccidere (per i Greci saper navigare era il requisito minimo per essere civilizzati) ma sopratutto parte insieme a Penelope, non cerca battaglie , cerca sapere e quello è Dante
Spoiler finale
Non parte in cerca di selvaggi da uccidere, non c'è alcun conflitto predetto da Tiresia (non stiamo parlando della Telegonia che è roba non Omerica). Odisseo parte in cerca di purificazione presso gli Dei (che compirà prima in una terra remota da popoli lontani compiendo sacrifici a Poseidone, e poi in una terra vicina [Itaca], al suo secondo ritorno, compiendo sacrifici [le ecatombi di cui si parla] a tutti gli Dei). In Nolan parte in cerca di purificazione verso la sua gente (l'Esilio punitivo) e verso i suoi soldati (i riti che farà per onorare i morti). Non c'è alcuna traccia di Ybris del Ulisse dantesco in quella parte del Film di Nolan, anzi direi che l'Odisseo di Nolan a fine film è un uomo sconfitto (seppur vincitore), rassegnato che la sua epoca è finita e non c'è possibilità di tornare indietro, ma con la speranza che nel futuro la nuova generazione porterà nuove tradizioni di civiltà (da qui la partenza sua e della moglie, i precedenti regnanti, e l'abbandono del trono al figlio).
 
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Toglie la Magia e ci mette Polifemo? con Zeus che ogni 3 per 2 ci mette un tuono ammonitore?

Il problema esiste quando si passa da rilettura a riscrittura , per la seconda a voler riscrivere Omero ci vuole una dose di arroganza mica da ridere

Ah ma lo dice Nolan stesso che

la vicenda si svolge in un'epoca di apparente magia. Questo è il tono che da.

Sul riscrivere o rilettura etc le mie critiche sono verso il film che rimane un bel film che nonostante tre ore scorre bene ma che non è solidissimo a livello di scelte di trama e messa in scena. Sempre interne al film, neanche in relazione all'opera originale.
 
Ah ma lo dice Nolan stesso che

la vicenda si svolge in un'epoca di apparente magia. Questo è il tono che da.
Il punto è proprio questo
spoiler giganti di tutto
Per anni ci si è chiesti se Nolan avrebbe fatto il salto facendo un fantasy e... Alla fine lo ha fatto e non lo ha fatto. :asd:
L'unica divinità presente è un PTSD e tutto il fantastico che vediamo è parte di un racconto di un uomo rincoglionito e drogato.
Il fantastico potrebbe essere tutto vero, come tutto falso. Il gioco di Nolan è stato ancora una volta sull'ambiguità (di trottoliana memoria).

E sta cosa può fare legittimamente schifo, o comunque essere sgradita considerando che l'Odissea di Omero trae nel divino un elemento non solo centrale della storia (Atena, Hermes, Poseidone, Eolo fanno cose banalmente) ma anche un elemento portante della sospensione di incredulità (Odisseo ce la fa contro un gazzilione di giovani armati perché c'è Atena a deviare i colpi, Odisseo sopravvive al mare in tempesta perché c'è Ino ad indirizzarlo, etc.). Questo rende il film di Nolan (a mio parere) molto sospeso e a tratti surreale, ma anche molto poco credibile in alcuni passaggi (come il ritorno in zattera o la battaglia finale per dirne due).
 
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Il punto è proprio questo
spoiler giganti di tutto
Per anni ci si è chiesti se Nolan avrebbe fatto il salto facendo un fantasy e... Alla fine lo ha fatto e non lo ha fatto. :asd:
L'unica divinità presente è un PTSD e tutto il fantastico che vediamo è parte di un racconto di un uomo rincoglionito e drogato.
Il fantastico potrebbe essere tutto vero, come tutto falso. Il gioco di Nolan è stato ancora una volta sull'ambiguità (di trottoliana memoria).

E sta cosa può fare legittimamente schifo, o comunque essere sgradita considerando che l'Odissea di Omero trae nel divino un elemento non solo centrale della storia (Atena, Hermes, Poseidone, Eolo fanno cose banalmente) ma anche un elemento portante della sospensione di incredulità (Odisse ce la fa contro un gazzilione di giovani armati perché c'è Atena a deviare i colpi, Odisseo sopravvive al mare in tempesta perché c'è Ino ad indirizzarlo, etc.). Questo rende il film di Nolan (a mio parere) molto sospeso e a tratti surreale, ma anche molto poco credibile in alcuni passaggi (come il ritorno in zattera o la battaglia finale per dirne due).

This.
All'interno del mondo che nolan stesso crea in più di un passaggio è poco credibile e/o ci sono delle scene secondo me e non solo me rappresentate male. Poi resta godibilissimo come film ci mancherebbe.

E doveva farci almeno due film.
 
Spoiler finale
Non parte in cerca di selvaggi da uccidere, non c'è alcun conflitto predetto da Tiresia (non stiamo parlando della Telegonia che è roba non Omerica). Odisseo parte in cerca di purificazione presso gli Dei (che compirà prima in una terra remota da popoli lontani compiendo sacrifici a Poseidone, e poi in una terra vicina [Itaca], al suo secondo ritorno, compiendo sacrifici [le ecatombi di cui si parla] a tutti gli Dei). In Nolan parte in cerca di purificazione verso la sua gente (l'Esilio punitivo) e verso i suoi soldati (i riti che farà per onorare i morti). Non c'è alcuna traccia di Ybris del Ulisse dantesco in quella parte del Film di Nolan, anzi direi che l'Odisseo di Nolan a fine film è un uomo sconfitto (seppur vincitore), rassegnato che la sua epoca è finita e non c'è possibilità di tornare indietro, ma con la speranza che nel futuro la nuova generazione porterà nuove tradizioni di civiltà (da qui la partenza sua e della moglie, i precedenti regnanti, e l'abbandono del trono al figlio).
Scusa eh , ma
"verso la terra ignota dove le persone non usano il sale, né conoscono la navigazione, lì Odisseo pianterà un remo, compirà eccidi a Poseidone, dopo di che farà ritorno e compirà stragi "

L'ha messo tu va verso popoli incapaci di navigare (ossia selvaggi) dove farà eccidi poi torna e farà stragi

Quanto alle nuove Generazioni, la civiltà minoica sta per scomparire , i popoli del mare stanno per spazzare via città, civiltà e imperi , quello Ittita è stato distrutto da loro, perfino l'Egitto ne risentirà non poco , non c'è nessuna nuova generazione , i Greci che conosciamo noi emergeranno molto dopo con l'arrivo del ferro
 
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Ah ma lo dice Nolan stesso che

la vicenda si svolge in un'epoca di apparente magia. Questo è il tono che da.

Sul riscrivere o rilettura etc le mie critiche sono verso il film che rimane un bel film che nonostante tre ore scorre bene ma che non è solidissimo a livello di scelte di trama e messa in scena. Sempre interne al film, neanche in relazione all'opera originale.
Apparente?
Polifemo , I Lestrigoni che spazzano via la flotta di Ulisse tranne una nave , Circe che trasforma i suoi uomini in maiali e non solo loro pare, Scilla che si mangia 6 dei suoi uomini , venti e tempeste a comando, Zeus che ammonisce col tuono per tutto il film .l'Arco iche solo Ulisse può tendere , A me parevano reali, visto che la gente moriva a causa di questa "apparente" magia.

Quanto agli dei, per Omero e i Greci erano reali come per noi lo sono gli interventi divini nella Bibbia o i miracoli dei Santi
 
Scusa eh , ma
L'ha messo tu va verso popoli incapaci di navigare (ossia selvaggi) dove farà eccidi poi torna e farà stragi

Quanto alle nuove Generazioni, la civiltà minoica sta per scomparire , i popoli del mare stanno per spazzare via città, civiltà e imperi , quello Ittita è stato distrutto da loro, perfino l'Egitto ne risentirà non poco , non c'è nessuna nuova generazione , i Greci che conosciamo noi emergeranno molto dopo con l'arrivo del ferro
spoiler finale
Deduco che non rileggi l'Odissea da un po' (ci sta) o forse mi sono espresso in modo poco chiaro io con la scelta di parole fatta (può essere), le stragi (il termine più corretto è il greco "ecatombe" ossia il sacrificio dei 100 buoi, o in questo caso specifico il sacrificio di una grossa quantità di bestie diverse) sono stragi di bestie non di persone, è un omaggio agli Dei da fare in terra lontana (quella oltre il mare) e a casa propria. Dopo questi atti Odisseo nella versione Omerica (contenuta nel vaticino di Tiresia) potrà morire in pace lontano dal mare. Nolan ha ripreso la prima parte della profezia di Tiresia trasformando il secondo viaggio di Odisseo in un viaggio di Esilio e celebrazione dei suoi compagni, non in un viaggio di celebrazione degli Dei. Non vi è nessun intendo di inviare Odisseo a massacrare popoli in Omero, né c'è alcun intento di indicare ybris o volontà di conoscenza nella conclusione dell'opera di Nolan solo rassegnazione con un briciolo di speranza per chi verrà dopo.

La parte storica, non so come dirtelo, non c'entra molto col discorso in questione, stai mischiando mondo primario e secondario. La storia (reale) è splendida, ed è virtuoso saperla ma Nolan non sta trasponendo la storia (questa cosa dovrebbe essere evidente dal minuto 1 del Film praticamente), Nolan sta usando un contesto (quello dell'Odissea di Omero) per narrare la sua versione di una storia e un suo messaggio (che è abbastanza atemporale, aggiungerei). Può fare schifo come scelta (non discuto), ma è una scelta di facile lettura guardando il Film.
 
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Apparente?
Polifemo , I Lestrigoni che spazzano via la flotta di Ulisse tranne una nave , Circe che trasforma i suoi uomini in maiali e non solo loro pare, Scilla che si mangia 6 dei suoi uomini , venti e tempeste a comando, Zeus che ammonisce col tuono per tutto il film .l'Arco iche solo Ulisse può tendere , A me parevano reali, visto che la gente moriva a causa di questa "apparente" magia.

Quanto agli dei, per Omero e i Greci erano reali come per noi lo sono gli interventi divini nella Bibbia o i miracoli dei Santi

Ma lo dice Nolan nella prima scritta che è apparente mica io :asd:

Atena non è una dea ma una "semplice" ancella o non so cosa. Tutto quello che vedi è frutto del racconto che Ulisse con PTSD dice a calipso.
 
Ma lo dice Nolan nella prima scritta che è apparente mica io :asd:

Atena non è una dea ma una "semplice" ancella o non so cosa. Tutto quello che vedi è frutto del racconto che Ulisse con PTSD dice a calipso.
Quanto meno Nolan vuole lasciare il dubbio. Per quanto paraculo possa essere. :asd:
 
Ma lo dice Nolan nella prima scritta che è apparente mica io :asd:

Atena non è una dea ma una "semplice" ancella o non so cosa. Tutto quello che vedi è frutto del racconto che Ulisse con PTSD dice a calipso.

Nolan non dice nulla, al massimo ti mette d'avanti la scelta a cui credere


perché può benissimo essere Atena che ha preso le sembianze della sacerdotessa per far rivivere ad Ulisse il trauma
 
Su Atena effettivamente
lascia il dubbio, considerando poi che gli dei si possono travestire da altre persone, non vi è certezza se fosse solo il rimorso derivante dall’ancella morta o se fosse appunto Atena che si manifestava a lui tramite quel dolore. La frase “apparente magia” ad inizio film gioca proprio su questo.
 
Non scrivo mai di cinema, ma visto che il topic è bello chiacchierato. :tè:

Il film mi ha fatto comprendere quanto sia distante la mia visione di cinema con quella di Nolan nella maggioranza dei suoi film.

Mi sembra un regista ingessato, frigido e non riesco a percepire molto dall'immagine: C'è tempesta ma non avverto fino in fondo lo sferzare del vento e la fatica dell'uomo (anche se una scena in mare non mi è dispiaciuta troppo), c'è fame e sete ma nessuno sembra veramente patirne, c'è una probabile tensione sessuale ma nessun personaggio riesce neanche lontanamente ad esprimerla o ad esprimere qualunque tipo di sensualità (specialmente il femminile), c'è il mostro ma è sgraziato e incapace di rimandare alcunché (il suo parlare di del Toro nelle interviste aveva un minimo alzato le mie aspettative a riguardo....distrutte completamente), c'è la rabbia e il conflitto ma viene lasciata esplodere nel modo più cafone possibile, c'è una parvenza di mistero schiacciata completamente dall'assenza di fantastico che chiaramente non appartiene al cinema di Nolan, c'è il viaggio ma non si percepisce il suo incedere, c'è il tempo ma non si percepisce il suo scorrere inesorabile, c'è un anelato ritorno a casa privo di nostalgia di casa.

Il film visto in un buon cinema ha quelle qualità da prodotto uber milionario con millemila K di immagini e audio che ti entra sotto pelle, ma l'aspetto filmico...regia, fotografia, montaggio, prova attoriale, sceneggiatura, estremamente altalenante se non proprio un film bruttarello imo (per esempio l'ultima ora o giù di lì).

Arrivato alla fine mi sono domandato perchè non abbia tagliato MOLTO di più dell'Odissea, alcune cose accadano talmente veloci che sembrano messe lì solo perché "eh vabbè Ulisse c'è passato qui...", specie per dar respiro e sostanza a scene più centrali.

Cosa migliore del film e non gli avrei dato due lire Agamennone e soprattutto Travis Scott (l'idea, incredibile, funziona bene). Bravino anche Pattinson (grande attore per me), ben poco sostenuto dalla scrittura del suo personaggio. Gli altri senza screen time sufficiente o semplicemente poco convincenti (tipo Holland e la Hathaway, ma anche Zendaya. Qui imo anche un problema di casting, inadatti al ruolo). Il film scorre bene malgrado la durata, visto che comunque è molto ritmato (troppo, come citato sopra). Altre cose sparse: montaggio inefficacie in scene concitate come spesso accade nei suoi film, altalenante la messa in scena del "famoso assalto" così come imbarazzante la risoluzione ad Itaca (inevitabilmente direi, visto che Ulisse è privo di metis e
il divino è irrilevante).
ma anche l'arrivo stesso ad Itaca senza impatto, profondamente deluso dalla parte con Calipso (questa al limite dell'inspiegabile per come viene messa in scena) e Polifemo.


In linea di massima la sua visione dell'Odissea l'ho trovata piuttosto banalotta e poco interessante, priva di mordente e pathos, a tratti confusa per regia e montaggio, con una scrittura generale di basso livello, deprivata dei colori greci in favore di un setting germanico ed algido, privo dei simboli e del fantastico e, stranamente, meno """progressista""" (si fa per dire) dell'opera originale. Ha spogliato del femminile parte della centralità e presa (anche e soprattutto su Ulisse stesso) che aveva nelle varie storie originali. Su carta anche interessante lo spessore psicologico che ha voluto dare al protagonista, all'atto pratico però si riduce tutto ad uno scontato veterano di guerra con traumi senza nessun guizzo brillante nella scrittura dello stesso, assente la sua furbizia e intelligenza e di conseguenza persa per strada la contrapposizione all' hybris che rimasta da sola fa apparire il personaggio ben più idiota del previsto. Il blocco finale ci sta anche
la visione di un Ulisse dissacrante come concept è stimolante in teoria, così come il discorso del lascito con tutte le interpretazioni che si possono dare
ma insomma ci si arriva dopo 3 ore di spettacolo che sicuramente scorre, ma nella sostanza m'ha convinto ben poco.

Oppenheimer (tra quelli che ritengo veramente riusciti di Nolan assieme a The Prestige, Following e Memento) film decisamente più centrato e valido rispetto a questo, secondo me. Forse la cosa peggiore è che m'ha lasciato indifferente, esclusa l'esperienza da sala e probabilmente tutto il comparto sonoro con trovate molto belle (le sirene, per dire)

PS: Visto in lingua originale.
 
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degli dei

Sono

lasciate all'interpretazione dello spettatore. Si sente un fulmine in una data situazione. È Zeus o non è Zeus?
Boh.
Del resto gli uomini del passato la vivevano veramente così (e in effetti anche quelli del presente per certi versi :asd:

Può essere vista come una scelta "paraculo", ma è esattamente il modo in cui mi aspettavo che Nolan avrebbe affrontato la questione.
 
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degli dei

Sono

lasciate all'interpretazione dello spettatore. Si sente un fulmine in una data situazione. È Zeus o non è Zeus?
Boh.
Del resto gli uomini del passato la vivevano veramente così (e in effetti anche quelli del presente per certi versi :asd:

Può essere vista come una scelta "paraculo", ma è esattamente il modo in cui mi aspettavo che Nolan avrebbe affrontato la questione.
Stesso mio pensiero :sisi:
 
Nolan non dice nulla, al massimo ti mette d'avanti la scelta a cui credere


perché può benissimo essere Atena che ha preso le sembianze della sacerdotessa per far rivivere ad Ulisse il trauma
Sì.
spoiler finale/senso del film
E' di nuovo la trottola. Questo film ha tanto della sua poetica passata (piaccia o non piaccia, sia chiaro) di questo regista. La verità in merito a cosa sia realmente successo in The Odyssey è lasciata allo spettatore. E a me sta cosa piace un sacco. Il Film funziona (coi suoi difetti) in ambo i modi: sia che ci siano dei silenziosi che operano e che hanno abbandonato questa umanità decadente, sia che non ci siano e sia tutto frutto della suggestione degli uomini.
 
Sì.
E' di nuovo la trottola. Questo film ha tanto della sua poetica passata (piaccia o non piaccia, sia chiaro) di questo regista. La verità in merito a cosa sia realmente successo in The Odyssey è lasciata allo spettatore. E a me sta cosa piace un sacco.
Che come dice Sparda c'era da aspettarselo, cioè era impossibile vederlo in un racconto lineare per filo e per segno :asd:
Cioè pure Opphenaimer che è una storia vera ha intrecciato

Poi che non piaccia il suo stile ci sta, ma li si entra nei gusti personali.
 
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