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The Witcher 3 vs Zelda: Breath of the Wild

Cidolfus

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Per carità, non sono un fan di The Witcher 3 ma mi sembra esagerato definirlo un "non-gioco"  :asd: , magari fai qualche esempio di quelli che consideri bei giochi in questa generazione per capire meglio. Eccetto il combat system, mi sembra che tutto il resto sia a livelli medio-alti.

Su Zelda invece mi sembrano critiche che non considerano l'equilibrio del gioco. La stamina rappresenta un rallentamento giusto all'inizio, meglio investire tutto in quella che in cuori per ovviare. Gli effetti atmosferici invece sono ben fatti. Forse giusto la pioggia può essere fastidiosa, magari andava ridotta leggermente la frequenza. Per il resto il fascino del gioco è che carpisce lo spirito di un avventuriero, perciò il sapersi adattare a cambiamenti improvvisi (siano essi atmosferici o riguardanti nemici) è un grande punto di forza del gioco. 
Bloodborne e God of War (questo oltre ad eccellere in tutto ha saputo reinventarsi senza aver bisogno di orpelli espansionistici od essere un open world)

Tutto giusto su Zelda il fatto è che sono stato tradito più per l'hype che si è generato, ad esempio trovo pure nauseanti le arrampicate lentissime se vuoi che Link non precipiti. I sacrari credo siano il punto forte con uso intelligente degli strumenti, ma ne becco uno ogni morte di papa, il difetto degli ow è il ritmo. Troppo vuoi ma poco stringi

 
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Bloodborne e God of War (questo oltre ad eccellere in tutto ha saputo reinventarsi senza aver bisogno di orpelli espansionistici od essere un open world)

Tutto giusto su Zelda il fatto è che sono stato tradito più per l'hype che si è generato, ad esempio trovo pure nauseanti le arrampicate lentissime se vuoi che Link non precipiti. I sacrari credo siano il punto forte con uso intelligente degli strumenti, ma ne becco uno ogni morte di papa, il difetto degli ow è il ritmo. Troppo vuoi ma poco stringi
Il problema principale di BOTW è che non ha saputo coniugare la libertà dell'esplorazione con l'epicità passata (se non in alcuni momenti), però gli va dato atto che uno stravolgimento della formula classica per avere piena maturazione non può riuscire in un solo colpo. Sicuramente il prossimo Zelda ci riuscirà o almeno si avvicinerà molto di più a far coesistere vecchio e nuovo. Per quanto le limitazioni iniziali di stamina siano fastidiose, una volta superato quello scoglio c'è una mobilità incredibile. Ci si riesce a spostare fluidamente come in nessun altro gioco. I sacrari sono in buon numero, ma vanno variati nel tema ed integrati meglio nel mondo di gioco. 

Di The Witcher 3 purtroppo non mi hanno convinto l'universo narrativo ed il perenne sarcasmo (questo già dai libri di Sapkowski), il combat system e la gestione delle scelte per finale e romance. Il mondo di gioco, le quest e le altre cose le ha tutte però. I problemi che ho avuto con questo gioco li avrei potuti avere anche se fosse stato lineare, ma avrebbe perso molto nei suoi pregi. Da qua a non gioco però ce ne passa  :asd:

Su Bloodborne e GOW niente da dire, ottime scelte. Probabilmente sono proprio gli open world il problema per te  :unsisi:

 

Kyra Keyser

Mai 'na gioia
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Zelda. La trama non esiste, ma l'avventura che vivi nel mentre è assurda. Un mondo dove tutto ha una sua funzione, un grado di interattività che non credo rivedremo a breve in altri titoli. Quando in un gioco perdi 3 minuti solo per vedere un masso che rotola da una montagna per poi essere trascinato via da un fiume, significa che quel gioco ha qualcosa che gli altri non hanno. Ho sciolto un iceberg con una fiaccola, sono stato un quarto d'ora ma sono soddisfazioni. Ho cucinato una fiorentina su un vulcano, vale da solo il prezzo del gioco  :asd:

La possibilità di sperimentare è ciò che distingue un buon titolo da un capolavoro. Chi non ha notato questo aspetto non ha capito granchè della profondità che si porta dietro.

 

Cidolfus

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Zelda. La trama non esiste, ma l'avventura che vivi nel mentre è assurda. Un mondo dove tutto ha una sua funzione, un grado di interattività che non credo rivedremo a breve in altri titoli. Quando in un gioco perdi 3 minuti solo per vedere un masso che rotola da una montagna per poi essere trascinato via da un fiume, significa che quel gioco ha qualcosa che gli altri non hanno. Ho sciolto un iceberg con una fiaccola, sono stato un quarto d'ora ma sono soddisfazioni. Ho cucinato una fiorentina su un vulcano, vale da solo il prezzo del gioco  :asd:

La possibilità di sperimentare è ciò che distingue un buon titolo da un capolavoro. Chi non ha notato questo aspetto non ha capito granchè della profondità che si porta dietro.
A me ha demotivato continuamente, prima si spezza l'arma, poi c'è il freddo che ti toglie i cuoricini continuamente e senza scorte di cibo (ora mi direte che cucinare è la figata) ciaone senza contare la stamina e altri ostacoli proprio fastidiosi ed evitabili. Il mio dubbio ora sorge: volevano fare un gioco realistico scoraggiante? Quando è un'opera fatta di fantasia spicciola che si avvale del celshading. Ok :asd:  per questo anche botw mi ha deluso come impostazione e fruibilità, senza contare che non ha nessun messaggio di rilievo da trasmettere o mi è sfuggito ma quello solo i veri capolavori te lo fanno capire, quelli che vanno oltre il giocattoloso. *Guarda il 97 di metacritic con affare titubante sigh

 

Rabum Alal

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chissà quali sono i veri capolavori... :asd:

 
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A me ha demotivato continuamente, prima si spezza l'arma, poi c'è il freddo che ti toglie i cuoricini continuamente e senza scorte di cibo (ora mi direte che cucinare è la figata) ciaone senza contare la stamina e altri ostacoli proprio fastidiosi ed evitabili. Il mio dubbio ora sorge: volevano fare un gioco realistico scoraggiante? Quando è un'opera fatta di fantasia spicciola che si avvale del celshading. Ok :asd:  per questo anche botw mi ha deluso come impostazione e fruibilità, senza contare che non ha nessun messaggio di rilievo da trasmettere o mi è sfuggito ma quello solo i veri capolavori te lo fanno capire, quelli che vanno oltre il giocattoloso. *Guarda il 97 di metacritic con affare titubante sigh
Cucinare non è una figata, ma è una meccanica che funziona nell'economia di gioco. Quando si ottengono le armature che bloccano gli effetti negativi del clima infatti qualcosa si perde per guadagnare ovviamente della tranquillità  :asd:

Comunque anche io mi sono fortemente stupito di quella media, proprio perché lo ritenevo un gioco fortemente divisivo e che spacca l'utenza, visto l'approccio che separa di netto con il passato.

Sul messaggio lo scopo di BOTW è incentivare l'esplorazione, infatti è la prima cosa su cui punta già nei primi minuti. O piace quell'impianto o crolla tutto fino a non apprezzarlo  :sisi:

 

GiudiceHolden

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In questi giorni mi sono buttato sull'ultima avventura dello strigo e sinceramente, continuo a pensare (lo sospettavo avendo giocato i precedenti) che sia un confronto che non ha il minimo senso di sistere, generi e impostazione completamente agli antipodi tra i due titoli.

A parte il fatto che TW3 non è neanche un open world in senso stretto , l'aver proposto macroaree decisamente più grandi e dense rispetto ai precendeti porta a mio modo di vedere qualche problemino di pacing generale in un titolo del genere,sarà anche dovuto al fatto che la storyline principale è decisamente annacquata almeno fino ad adesso (sono appena tornato a Kaer Morhen e sinceramente l'estenuante caccia a Ciri la trovo decisamente meno interessante rispetto agli intrecci politici del predecessore)...per fortuna diverse vicende secondarie reggono in piedi il contesto narrativo ed il gwent è oggettivamente un genialiata di minigame.

Non lo sò, la mia sensazione al momento, è che macroaree così estese abbiano fatto perdere un pò di compattezza, che per un gdr fortemente story-driven come questo non trovo sia il massimo oltre a costringere cdproject a piazzare un fottuto gps stile GTA/ACreed per praticamente qualsiasi quest nella mappa.

Zelda è coraggioso perchè taglia di netto con un passato certamente glorioso ma la cui costante reverenza stava affossando la serie,mi ha stupito come poche cose giocate negli ultimi 10 anni....per le prime 40 ore (motivo delle recensioni fuori scala secondo me) dopo vengono fuori i problemi.

Cuorioso di vedere il prossimo credo debbano recuperare alcuni elementi della tradizione Zeldiana (epicità+dungeon sicuramente) e continuare ad approfondire i punti di forza di questo BOTW (interattività e libertà d'approccio al mondo di gioco) per arrivare al giusto equilibrio.

 

Luca.Lampard.

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A me ha demotivato continuamente, prima si spezza l'arma, poi c'è il freddo che ti toglie i cuoricini continuamente e senza scorte di cibo (ora mi direte che cucinare è la figata) ciaone senza contare la stamina e altri ostacoli proprio fastidiosi ed evitabili. Il mio dubbio ora sorge: volevano fare un gioco realistico scoraggiante? Quando è un'opera fatta di fantasia spicciola che si avvale del celshading. Ok :asd:  per questo anche botw mi ha deluso come impostazione e fruibilità, senza contare che non ha nessun messaggio di rilievo da trasmettere o mi è sfuggito ma quello solo i veri capolavori te lo fanno capire, quelli che vanno oltre il giocattoloso. *Guarda il 97 di metacritic con affare titubante sigh
Non ha un messaggio perché non ha una trama, banalmente. Però la componente survival è una delle poche cose che funziona bene nel gioco :sisi:  

 

GiudiceHolden

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Bloodborne e God of War (questo oltre ad eccellere in tutto ha saputo reinventarsi senza aver bisogno di orpelli espansionistici od essere un open world)
Sti due sono action-rpg, TW3 è un rpg-action e si...invetendo l'ordine dei fattori il risultato cambia...e pure di parecchio. :asd:

Ps. Non sò cosa intendi per "orpelli espansionistici" ma  il rilancio della serie passa proprio dall'aver allargato una formula di gioco, che non aveva più nulla da dire, buttando dentro marcati elementi rpg ,macroaree mediamente estese/esplorabili e sidequest varie.

 

Polmo

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A me ha demotivato continuamente, prima si spezza l'arma, poi c'è il freddo che ti toglie i cuoricini continuamente e senza scorte di cibo (ora mi direte che cucinare è la figata) ciaone senza contare la stamina e altri ostacoli proprio fastidiosi ed evitabili. Il mio dubbio ora sorge: volevano fare un gioco realistico scoraggiante? Quando è un'opera fatta di fantasia spicciola che si avvale del celshading. Ok :asd:  per questo anche botw mi ha deluso come impostazione e fruibilità, senza contare che non ha nessun messaggio di rilievo da trasmettere o mi è sfuggito ma quello solo i veri capolavori te lo fanno capire, quelli che vanno oltre il giocattoloso. *Guarda il 97 di metacritic con affare titubante sigh
E' un gioco adventure è normale avere i climi come il freddo che bisogna equipaggiarsi apposta per affrontarli, ed usare la fisica del gioco come ad esempio accendere una torcia per scaldarsi o tenere in mano un spada di fuoco... poi oh, se esploravi per bene trovavi anche la casa dell'anziano che con i giusti materiali ti dava la tunica per il freddo :asd:

In realtà BotW ha diversi messaggi, ma sono più a livello di lore e legato allo sviluppo del mondo, la storia base in se è proprio minima

 

Cidolfus

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Sti due sono action-rpg, TW3 è un rpg-action e si...invetendo l'ordine dei fattori il risultato cambia...e pure di parecchio. :asd:

Ps. Non sò cosa intendi per "orpelli espansionistici" ma  il rilancio della serie passa proprio dall'aver allargato una formula di gioco, che non aveva più nulla da dire, buttando dentro marcati elementi rpg ,macroaree mediamente estese/esplorabili e sidequest varie.
O comunemente detti dlc. Grazie alle macroaree chissà se riuscirò mai a finirlo; e il backlog grida vendetta  :gachigasm:

 

BadBoy25

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E' un gioco adventure è normale avere i climi come il freddo che bisogna equipaggiarsi apposta per affrontarli, ed usare la fisica del gioco come ad esempio accendere una torcia per scaldarsi o tenere in mano un spada di fuoco... poi oh, se esploravi per bene trovavi anche la casa dell'anziano che con i giusti materiali ti dava la tunica per il freddo :asd:

In realtà BotW ha diversi messaggi, ma sono più a livello di lore e legato allo sviluppo del mondo, la storia base in se è proprio minima
Talmente normale che nei (pochi) Zelda che ho giocato non c'era nulla di tutto ciò. :asd:

Mi si dirà che fa realismo e vabbé, però com'è che le peggiori critiche ai walking simulator di Rockstar & co. arrivano spesso dagli stessi utenti che difendono le cose pallose in BOTW con "è realismo"?

 

Polmo

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Talmente normale che nei (pochi) Zelda che ho giocato non c'era nulla di tutto ciò. :asd:

Mi si dirà che fa realismo e vabbé, però com'è che le peggiori critiche ai walking simulator di Rockstar & co. arrivano spesso dagli stessi utenti che difendono le cose pallose in BOTW con "è realismo"?
Ocarina aveva le tuniche del freddo e del caldo e li senza quelle non potevi neanche proseguire :asd:

Io non ho mai accusato gli altri titoli di essere stalking Simulator e non capisco cosa centra con le condizioni climatiche :morristend:

BotW non è un RPG, è un adventure, si basa sull'esplorazione e nella capacità di approcciarsi al mondo a seconda delle problematiche sfruttando la fisica del gioco. La tanto odiata pioggia per me non aveva particolari problemi, perché ci sono molte soluzioni diverse per arginare l'ostacolo, più che altro è che in certi luoghi piove troppo frequentemente  :asd:

 

GiudiceHolden

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Talmente normale che nei (pochi) Zelda che ho giocato non c'era nulla di tutto ciò. :asd:

Mi si dirà che fa realismo e vabbé, però com'è che le peggiori critiche ai walking simulator di Rockstar & co. arrivano spesso dagli stessi utenti che difendono le cose pallose in BOTW con "è realismo"?
Ma  non è un fatto di realismo è che hanno costruito il gameplay attorno all'interattività con il mondo di gioco incastrando a nido d'ape tutte queste meccaniche.

Praticamente è il cuore di Botw, se gli togli questo aspetto cosa resta a sto Zelda ?

O comunemente detti dlc. Grazie alle macroaree chissà se riuscirò mai a finirlo; e il backlog grida vendetta  :gachigasm:
Ma se sono contenuti aggiuntivi di livello non vedo dove sia il problema...

Il Dlc di Bloodborne l'ho trovato splendido,per dire.

Piuttosto più vado avanti e più secondo me ci sarebbe da ridire sopra il quest design di The Witcher3...trovo che narrativamente anche le quest più insignificanti abbiano qualcosa da dire a livello di caratterizzazione della lore o anche solo raccontare piccole storie di poveri disgraziati in un paese devastato, spesso poi si alternando i registri narrativi.. sotto questo aspetto hanno portato avanti un lavoro di scrittura incredibile (non che mi aspettassi di meno visti i precedenti) ma la struttura la trovo nella maggior parte dei casi molto cheap sensi di witcher-segui le tracce-uccidi il mostro è uno schema abusato in maniera quasi vergognosa a mio modo di vedere tant'è che quando trovi qualche rara variazione sul tema o piccoli enigmi ambientali si respira aria fresca.

In tutta questa analisi non ho mai toccato il lato BS (sperimentato a tutte le difficoltà), ma per il semplice fatto che trovo sia niente più che funzionale e accessorio al resto, non è terribile intendiamoci ma ha vari problemi e problemini, sia la parte puramente action che quella tattico/strategica, inutile girarci attorno.

 

Aztlan

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La pioggia è bellissima, perché mi ha spinto a cercare di trovare vie alternative per scalare le alture. Tutti questi elementi realistici sono forse l'aspetto più riuscito di BOTW. La mia, chiaramente, è solo un'opinione personale

 

GiudiceHolden

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Finito ieri sera TW3.

Devo dire che rimango basito dal calo qualitativo nella scrittura dell'ultima parte di avventura sotto vari punti di vista,tutta la questione Radovid,Roche,Dijkstra e dei figli di Crach credo sia la summa della banalizzazione e appiattimento di tutto il sottotesto politico in favore di un'high fantasy un pò cheap (fermare invasione dei elfi interdimensionali +  un freezer gigante grazie al potere di un sangue ancestrale, meh...), la scelta nei precedenti di CDPR di limitare questa parte in favore di un dark fantasy "alla Martin" era assolutamente vincente.

Concordo anche con chi manifestava la propria delusione per tutta la gestione delle scelte per finale e romance.

Credo davvero che i CDPR abbiano sacrificato molto sull'altare di questo mondo di gioco gigantesco, probabilmente anche per "necessità" di aprire la saga ad un pubblico più ampio possibile. 

 
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Fiamma Bianca

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Finito ieri sera TW3.

Devo dire che rimango basito dal calo qualitativo nella scrittura dell'ultima parte di avventura sotto vari punti di vista,tutta la questione Radovid,Roche,Dijkstra e dei figli di Crach credo sia la summa della banalizzazione e appiattimento di tutto il sottotesto politico in favore di un'high fantasy un pò cheap (fermare invasione dei elfi interdimensionali +  un freezer gigante grazie al potere di un sangue ancestrale, meh...), la scelta nei precedenti di CDPR di limitare questa parte in favore di un dark fantasy "alla Martin" era assolutamente vincente.

Concordo anche con chi manifestava la propria delusione per tutta la gestione delle scelte per finale e romance.

Credo davvero che i CDPR abbiano sacrificato molto sull'altare di questo mondo di gioco gigantesco, probabilmente anche per "necessità" di aprire la saga ad un pubblico più ampio possibile. 
mmh però da come ne parli sembri non aver capito granchè, in realtà  :mellow:

ora purtroppo non ho il tempo di spiegarti per filo e per segno tutta la mitologia e il dietro le quinte di quanto hai riassunto in poche righe, ma credo tu abbia banalizzato molto ciò che succede. Inoltre a più di tre anni di distanza ricordo perfettamente tutti gli avvenimenti e svolte narrative del gioco cosa che di solito mi perdo a poca distanza dal completamento dello stesso; questo mi dimostra ancora di più quanto il mondo fosse coeso e coerente e la capacità dei cd project red di tirare le fila nel finale tutte insieme a comporre un delizioso mosaico.

Questo in senso assoluto.

Se poi vogliamo tornare alla stupidità del sondaggio proposto dal punto di vista narrativo credo sia superfluo sprecare altre digitazioni della tastiera

 

GiudiceHolden

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mmh però da come ne parli sembri non aver capito granchè, in realtà  :mellow:

ora purtroppo non ho il tempo di spiegarti per filo e per segno tutta la mitologia e il dietro le quinte di quanto hai riassunto in poche righe, ma credo tu abbia banalizzato molto ciò che succede. Inoltre a più di tre anni di distanza ricordo perfettamente tutti gli avvenimenti e svolte narrative del gioco cosa che di solito mi perdo a poca distanza dal completamento dello stesso; questo mi dimostra ancora di più quanto il mondo fosse coeso e coerente e la capacità dei cd project red di tirare le fila nel finale tutte insieme a comporre un delizioso mosaico.
Ho chiaramente banalizzato per non scrivere un trattato, ma non credo ci sia molto da capire credimi,si può discutere sul finale che può aprirsi ad alcune interpretazioni ma il resto è abbastanza esplicito, mi premeva semplicemente sottolineare come da dopo Kaer Mohen in poi si poteva approfondire meglio il tutto,probabilmente sono stati costretti a tagliare qualcosa, riguardo alle trame politiche non mi è piaciuto come il gioco spinga verso determinate scelte nello specifico:

Triangolo Radovid,Roche,Dijkstra :

Accompagnamo Radovid all'imboscata, nel caso non fossimo ancora sicuri di farlo fuori ci leva ogni dubbio lui "uccidete lo strigo".

Ok bye-bye Radovid e grande festa.

Dijkstra a questo punto tradisce gli accordi presi con gli altri il tutto davanti ai nostri occhi (genio), a questo punto puoi decidere di fregartene lasciando uccidere Roche e Vas che fino a 5 minuti prima sono venuti a salvarti il culo a Khaer Moern (mentre Dijkstra non si presenta) oppure combattere. 

L'ex capo dell' intelligence Redaniana, uno dei più astuti intrallazzatori dell'universo narrativo dello strigo tende un'imboscata ai nostri (che a parte Thaeler sono tutti dei combattenti formidabili) con la bellezza di 5 scagnotti, 5, poi vista la mal parata invece di darsela a gambe si butta nella mischia lasciandosi maciullare.

"Pensavo non ti immischiassi nelle faccende politiche Strigo (sticavoli ti ho pena aiutato a spodestare un re) ho fatto male i miei calcoli".

Grande Dijkstra.

Successione delle isole di Skellige:abbiamo due scelte qui, Cerys dipinta come assennata regnante che ha intenzione di sanare i dissapori tra le varie tribù per costruire una Skellige più forte,unica controindicazione, è donna.

Hjalmar sostanzialmente uno stolto di buon cuore che si getta continuamente in missioni suicide per dimostrare il proprio valore di guerriero "vichingo".

Chissà chi è portato a scegliere il giocatore...eh qui è dura...
Non metto in dubbio la coesione del mondo, proprio per questo alcuni appiattimenti nella caratterizzazione delle vicende mi sono stonati particolarmente.

Il grassettato perdonami, ma non vedo che valenza possa avere nello specifico.

 
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Fiamma Bianca

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Ho chiaramente banalizzato per non scrivere un trattato, ma non credo ci sia molto da capire credimi,si può discutere sul finale che può aprirsi ad alcune interpretazioni ma il resto è abbastanza esplicito, mi premeva semplicemente sottolineare come da dopo Kaer Mohen in poi si poteva approfondire meglio il tutto,probabilmente sono stati costretti a tagliare qualcosa, riguardo alle trame politiche non mi è piaciuto come il gioco spinga verso determinate scelte nello specifico:

Triangolo Radovid,Roche,Dijkstra :

Accompagnamo Radovid all'imboscata, nel caso non fossimo ancora sicuri di farlo fuori ci leva ogni dubbio lui "uccidete lo strigo".

Ok bye-bye Radovid e grande festa.

Dijkstra a questo punto tradisce gli accordi presi con gli altri il tutto davanti ai nostri occhi (genio), a questo punto puoi decidere di fregartene lasciando uccidere Roche e Vas che fino a 5 minuti prima sono venuti a salvarti il culo a Khaer Moern (mentre Dijkstra non si presenta) oppure combattere. 

L'ex capo dell' intelligence Redaniana, uno dei più astuti intrallazzatori dell'universo narrativo dello strigo tende un'imboscata ai nostri (che a parte Thaeler sono tutti dei combattenti formidabili) con la bellezza di 5 scagnotti, 5, poi vista la mal parata invece di darsela a gambe si butta nella mischia lasciandosi maciullare.

"Pensavo non ti immischiassi nelle faccende politiche Strigo (sticavoli ti ho pena aiutato a spodestare un re) ho fatto male i miei calcoli".

Grande Dijkstra.

Successione delle isole di Skellige:abbiamo due scelte qui, Cerys dipinta come assennata regnante che ha intenzione di sanare i dissapori tra le varie tribù per costruire una Skellige più forte,unica controindicazione, è donna.

Hjalmar sostanzialmente uno stolto di buon cuore che si getta continuamente in missioni suicide per dimostrare il proprio valore di guerriero "vichingo".

Chissà chi è portato a scegliere il giocatore...eh qui è dura...
Non metto in dubbio la coesione del mondo, proprio per questo alcuni appiattimenti nella caratterizzazione delle vicende mi sono stonati particolarmente.

Il grassettato perdonami, ma non vedo che valenza possa avere nello specifico.
A me è sembrato tutto molto fluido e coerente, forse è una questione di narrazione e non di narrato e questo può spiegare i diversi punti di vista.

Per la parte in grassetto mi riferisco all'assunto secondo il quale concetti che leghino altri concetti risultino piú facilmente assimilabili dello stesso stesso numero di concetti slegati tra loro. Pertanto mi compiaccio del lavoro dei cd project red in questo campo: di solito la trama raccontata in the witcher 3 la trovi spalmata su una intera serie e non sul singolo capitolo

 
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